17.11.17

Nell'era di Trapani è la seconda peggior difesa dopo 14 turni. Meglio aveva fatto anche quella di Maurizi.

Quella che va in archivio è stata una settimana tranquilla per la Paganese, dopo quella passata sull'altalena delle emozioni costellata dai tre impegni consecutivi con le sfide alle siciliane (Siracusa e Catania) e col derby del Pinto di Caserta. Tre punti in cassaforte, insperati alla vigilia, con però una costante: quella delle reti al passivo che continuano a lievitare. Dieci quelle subite in questo tris di gare per un totale di 23 che consegnano alla Paganese lo scettro della peggior difesa del Girone C.

Dopo il tabù del Torre, mai espugnato da Carcione e compagni in queste prime sette gare casalinghe, la Paganese ha conseguito anche un altro record. Con le 23 reti nelle prime 14 partite la formazione di Favo sale al secondo posto di una speciale graduatoria. Nell'era Trapani, infatti, con lo stesso numero di gare disputate aveva fatto peggio solo la Paganese targata Palumbo, inframmezzata dall'interregno di Pensabene, con ben 25 reti al passivo. Quella stagione (2009-10)  si concluse con la retrocessione, dopo la sconfitta nel play-out con il Viareggio, con la C1 recuperata poi qualche mese dopo grazie al ripescaggio. In quelle prime quattordici gare solo tre partite casalinghe si chiusero sullo 0-0: con Figline, Pergocrema e Como mentre spiccò il 5-2 rimediato a Varese.

La difesa colabrodo dell'undici di mister Favo ha fatto peggio anche della disatrosa Paganese di Maurizi della stagione 2013-14. In quelle 14 gare la Paganese subì 21 reti dove si ricorderà l'imbarcata interna con il Perugia (1-4) dei vari Andrea Conti, attualmente al Milan, Sprocati, Roberto Insigne e Fabinho.

Peppe Nocera
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