1.8.17

Paganese, l'analisi post disfatta.

La débacle di Trapani in Tim Cup costa l’eliminazione ma soprattutto apre il primo dibattito interno per una Paganese, ancora lontana da una vera e propria impronta di squadra. Il tennistico 6-0 di domenica sera non può e non deve passare inosservato.

Pur con tutte le attenuanti del caso legate a una condizione fisica precaria e alle contemporanee assenze degli esperti Cicerelli, Scarpa e Carcione, sul rettangolo verde del Provinciale sono emerse grosse lacune tecniche da colmare al più presto per farsi trovare pronti ai nastri di partenza del campionato che scatterà il prossimo 27 agosto.

Meno di un mese di tempo hanno a disposizione la società e il direttore tecnico Antonio Bocchetti per correre ai ripari e ingaggiare almeno sei pedine di esperienza, che diano qualità all’organico e soprattutto consentano al tecnico Matrecano di approntare alla lettera il suo 4-3-3.

Il post Trapani ha portato in dote già una prima novità. Ieri infatti il sodalizio di via Filettine ha ufficializzato l’ingaggio del laterale destro di difesa Giuseppe Picone (’95). Il terzino piemontese, già in azzurrostellato la scorsa stagione con un bottino di ventuno presenze, si è nuovamente legato alla Paganese con un contratto biennale e si aggregherà ai compagni domani alla ripresa della preparazione.

L’arrivo di Picone consentirà a Matrecano di sperimentare più soluzioni sulla corsia destra difensiva con l’alternativa rappresentata dalla new entry Pavan. Il cartello dei lavori in corso però resta appeso davanti allo spogliatoio.

Urgono robusti correttivi nel pacchetto arretrato, con l’arrivo di due o tre centrali di categoria, ma anche in mediana dove un ulteriore innesto di qualità non guasterebbe. Al lavoro Bocchetti e lo stesso patron Trapani che tengono le bocche cucite sui nomi, anche su quello dell’attaccante centrale di cui la squadra ha bisogno.

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