28.1.17

Paganese-Andria 1-1: il Pagellone di PaganeseMania.

Bene tutti i nuovi, Herrera non si accende, poca spinta sulle fasce

LIVERANI 6,5 - Evidentemente c'è la Fidelis Andria nel suo destino. L'ultima sua gara risale, infatti, al maggio scorso nell'ultima giornata di campionato, quando con il Catania festeggiò la salvezza matematica proprio nel match interno contro i federiciani. Da lì in poi solo panchina e tribuna con la Salernitana, fino a ieri. La firma con la Paganese ed oggi subito in campo. Qualche minuto per comprendere alcuni meccanismi, buona padronanza della porta e dell'area, dimostrando di saper giocare bene anche coi piedi. Grande intervento in uscita su Cruz lanciato a rete. Chi ben comincia...

DE SANTIS 6 - Non giocava da tempo, avendo disputato un solo match da titolare e uno spezzone di partita nella sua avventura al Catania. Il giovane della Primavera del Milan dimostra di saperci fare, anche se nella seconda parte di gara risente di una condizione atletica non ancora al top. Ma il materiale su cui lavorare c'è, anche se è ancora un po' grezzo. 

ALCIBIADE 6,5 - Si riscatta alla grande dopo gli erroracci di Caserta. Prestazione convincente per l'ex difensore del Lecce, che ingaggia un personalissimo duello con Cruz, usando spesso e volentieri le cattive contro il brasiliano che le prova tutte per far cadere nel tranello l'arbitro. Talvolta rischia grosso con qualche spinta non rilevata dal direttore di gara. Riserva poi lo stesso trattamento anche a Volpicelli. Ora dovrà dare ancora di più dato che è rimasto l'unico baluardo esperto in una difesa di quasi debuttanti. 

CARILLO 6,5 - Buona prova, fatta di grande personalità, per il 20enne di San Giuseppe Vesuviano. Prelevato dall'Akragas, dimostra le buone doti messe in campo già al Torre quando venne con la squadra biancazzurra. Imbriglia Onescu, fa valere tutti i suoi centimetri nei contrasti aerei. Stesso discorso fatto per De Santis: il materiale su cui lavorare c'è ed è più pronto (visto l'anno d'esperienza in più) del compagno di reparto. 

PICONE 5,5 - Ci mette tanto impegno, soprattutto nel primo tempo prova a proporsi anche se deve più che altro pensare a ripiegare sugli inserimenti di Tito, uno dei più pericolosi dell'Andria. Non sempre è preciso sull'ex Foggia e col passare dei minuti cala anche il suo contributo. 

MAIORANO 4,5 - La sua posizione è ancora un mistero, nel senso che è dato per partente ma alla fine potrebbe restare. Oppure no. Nel dubbio Grassadonia continua a dargli fiducia, non venendo ripagato. Ennesima scialba prestazione del centrocampista salernitano che, dopo un primo tempo sufficiente, nel secondo tempo sbaglia una miriade di passaggi, ingolfando la manovra della Paganese. Come se non bastasse, è lui a perdersi Tartaglia in occasione del gol dell'Andria. 

PESTRIN 6 - Nella prima parte di gara bada soprattutto a dare tranquillità ai compagni di reparto, approfitta di ogni momento della gara per dispensare consigli, oltre che palloni giocabili per gli esterni. Nella seconda parte del match anche lui viene inghiottito nella poca brillantezza della Paganese.

FIRENZE 6 - Si mette subito a disposizione nonostante abbia due allenamenti con i nuovi compagni. Gioca da mezz'ala, anche se spesso e volentieri preferisce allargarsi sulla corsia esterna. Si presenta con un tiraccio, poi però quando prende confidenza coi compagni gioca con maggiore scioltezza, vedi assist per Reginaldo in occasione del gol annullato a Herrera. 

CICERELLI sv - Poco più di venti minuti, ancora una volta sacrificato sulla fascia, stavolta a sinistra. L'infortunio lo taglia fuori dalla contesa, per fortuna non è nulla di grave. 

HERRERA 5 - Gara scialba da parte del panamense il quale pecca il più delle volte nell'ultimo passaggio. Non riesce ad incidere nella posizione di trequartista, venendo risucchiato dai difensori dell'Andria e anche da esterno d'attacco non fa male. Si fa notare per un nervosismo inspiegabile in particolare nei confronti di Curcio. 

REGINALDO 6,5 - Non la gara più agevole per il brasiliano che deve fare a sportellate con i colossi della difesa della Fidelis. Prova a giocare in velocità, con le sponde per Firenze e Herrera, ma non sempre ci riesce. Gioca sul filo del fuorigioco e molto spesso viene pizzicato al di là dei difensori biancazzurri. Mezzo voto in più per la freddezza che conserva dal dischetto: esecuzione perfetta per il primo rigore stagionale degli azzurrostellati. 

DELLA CORTE 5,5 - Grassadonia gli aveva concesso un turno di riposo ma, per cause di forza maggiore, si ritrova catapultato in campo. Inizia bene, poi si intimidisce, come spesso gli è accaduto. L'azione del rigore nasce dalla sua caparbietà nel conquistare un pallone sembrava già perso. 

ZERBO 6 - Gioca quasi metà ripresa e con la sua velocità mette un po' alle corde i difensori dell'Andria. Avrebbe dovuto farlo con maggiore frequenza. Pop si supera su di lui alla mezz'ora.

MAURI 6 - Poco più di un quarto d'ora in campo, si conquista un rigore (e mezzo). 

GRASSADONIA 6 - Il tecnico salernitano deve fare di necessità virtù. Ancora una volta conferma fedeltà alla causa azzurrostellata, anche se in settimana ha chiesto rinforzi. Se i nuovi acquisti saranno pronti lo dirà il campo, certo è che ora la Paganese dovrà metterci il doppio della determinazione. Ma deve pretendere maggiore attenzione dagli over del gruppo: non è possibile continuare a prendere sistematicamente gol su palla inattiva. 

Danilo Sorrentino - © Paganesemania