28.6.16

Giovanni Della Corte ancora in azzurrostellato.

La Paganese Calcio 1926 srl comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto di opzione, le prestazioni sportive di Giovanni Della Corte dall'US Città di Pontedera.

L'esterno sinistro classe '95 lo scorso campionato da Gennaio alla Paganese con 13 presenze.

Le prime parole dopo la firma: «Sono contentissimo, la mia volontà è stata quella di restare a Pagani. Ringrazio la Società e mister Grassadonia per la fiducia. Credo nel progetto ambizioso della Paganese, cercheremo di fare meglio della stagione scorsa dando ai nostri tifosi grandi soddisfazioni»

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

La Paganese sul giovane Cinquegrana, ma non è sola.

Ufficializzata la linea della Lega Pro in merito agli under (potranno essere illimitati, sono considerati tali quelli nati dal '94 in poi), la Paganese lavora anche al mercato dei giovani. Sempre attenti riguardo alla linea verde, gli azzurrostellati hanno messo nel mirino alcuni talenti interessanti che si sono messi in mostra nell'ultimo campionato di Serie D.

Se per D'Auria del Francavilla è praticamente già fatta, per altri giocatori la Paganese dovrà duellare con più di una compagine. Come per Attilio Cinquegrana, difensore classe '96 che nell'ultima stagione ha vestito la maglia del Roccella. 27 presenze per il 20enne di Vibo Valentia, che nasce terzino sinistro ma che ha giocato da centrale - ruolo delicato per un under - in quest'ultimo campionato.

Cresciuto nel vivaio del Catanzaro, su Cinquegrana hanno messo gli occhi la Viterbese, il Monopoli ma soprattutto il Fondi, in odor di ripescaggio, che sta facendo seriamento per il giocatore. Fra la Paganese e il procuratore di Cinquegrana, Francesco Spisso, finora c'è stato solo un pour parler, nulla di più, ma non si esclude che già in settimana possa partire l'attacco degli azzurrostellati, dato che il giocatore piace. Con l'agente di Cinquegrana, si è intavolato anche un discorso relativo a due giovani classe '99 da destinare alla formazione Berretti. Si tratta di Davide Di Bonito, punta centrale della Turris, e Antonio Pignetti, attaccante esterno della Virtus Virgilio. Entrambi hanno disputato il campionato Allievi e sono stati perni principali della Rappresentativa Campania Allievi.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Esposito, parla il procuratore Pari: "Ancora non si è deciso nulla, la Paganese è una possibilità".

Stiamo monitorando in queste ore la situazione dei prestiti come quelli di Dozi, Esposito e Palmiero ed abbiamo approfondito l'argomento con il procuratore di Mirko Esposito, Fausto Pari.

In campo da calciatore, lo ricordiamo con le maglie di Parma, Napoli, Piacenza ma soprattutto con la Sampdoria di Mancini e Vialli con i quali conquistò Scudetto e Coppa Italia agli inizi degli anni '90.

Era un centrocampista di quantità e qualità bravo a tallonare le stelle delle squadre avversarie. Contattato telefonicamente non è stato molto loquace sull'argomento, essendo restìo a rilasciare dichiarazioni, anche se ha fatto uno strappo alla regola sull'argomento Mirko Esposito, uno dei suoi assistiti.

"Per quanto riguarda la posizione di Esposito al momento non c'è ancora nulla di deciso. Ogni valutazione andrà fatta con il Crotone che è proprietario del cartellino del calciatore. Con la società calabra ho avuto nei giorni scorsi un primo contatto e vorrebbero che il ragazzo andasse a giocare in serie B. Ad oggi però - continua Fausto Pari - non c'è nulla e quella della Paganese è una delle possibilità. La prossima settimana comunque ho un nuovo incontro con il Crotone, dove faremo il punto della situazione, si valuterà il ventaglio di opportunità, con predilizione per la serie B, poi di concerto si deciderà la soluzione migliore per Mirko Esposito".

© Paganesemania

25.6.16

La Salernitana scarica Pestrin: la Paganese ci pensa.

Per ora è solo una pazza idea, poi chissà. Negli ultimi anni, in tema di calciomercato, l'asse Salerno-Pagani è stato sempre caldo e in queste prime settimane si sta già surriscaldando. E subito con nomi di rilievo. L'ultima idea della Paganese porterebbe direttamente all'ormai ex capitano dei granata, Manolo Pestrin, che non rientra più nel progetto tecnico della nuova Salernitana di Simone Inzaghi. Il club di via Allende gli aveva proposto nei giorni scorsi un ruolo da dirigente, cosa che il mediano classe '78 ha rifiutato perchè non vuole smettere di giocare e almeno un altro anno sul rettangolo verde vorrebbe trascorrerlo. Così è venuta fuori l'idea della Paganese. In azzurrostellato Pestrin ha tanti estimatori, a partire dal tecnico Grassadonia che lo avrebbe voluto con sè anche l'anno scorso, passando per Bocchetti che ha condiviso con lui l'esperienza della stagione passata con la promozione in B dei granata. La Paganese ci sta pensando, forte anche della volontà del calciatore di non allontanarsi troppo da Salerno, dove ormai si è stabilizzato anche con la famiglia. Per questo Pagani potrebbe essere destinazione gradita. Per ora solo un sondaggio e nient'altro, per una trattativa ancora in fase embrionale. Anche perchè c'è la Sambenedettese che da tempo marca stretto Pestrin. Dal punto di vista tattico, nel ruolo del mediano romano, la Paganese sarebbe coperta, essendoci Carcione. Ma nell'ottica di innalzamento della competitività e anche come esperienza e carisma, Pestrin potrebbe ritagliarsi il suo spazio senza troppi problemi.

© Paganesemania - Fonte foto: ussalernitana1919.it

Situazione prestiti: in cinque vanno via, Palmiero potrebbe restare, strada complicata per Dozi ed Esposito.

Dozi, Esposito e Palmiero: sono gli unici tre giocatori i cui prestiti a Pagani potrebbero essere rinnovati. O meglio, che la Paganese vorrebbe rinnovare. Ben otto giocatori della rosa dell'anno appena trascorso sono già tornati alle rispettive squadre al termine del campionato in attesa di capire quale sarà il proprio futuro. Per tanti di loro sarà un ritorno temporaneo, dato che in questi mesi dovranno trovare una sistemazione più adeguata per ritagliarsi un po' di spazio. Sarà così per Tommasone all'Inter, De Vita al Trapani, Magri e Corticchia al Vicenza. L'unico che potrebbe restare alla casa madre è Penna, il quale avrebbe possibilità di essere parte integrante della rosa delLanciano retrocesso in Lega Pro. Tutti loro non hanno convinto il tecnico azzurrostellato Grassadonia, che gli ha dato pochissimo spazio nel girone di ritorno (anche perchè hanno fatto poco per guadagnarselo). L'unico ad aver messo in campo delle qualità interessanti è Kevin Magri, che però difficilmente potrebbe restare.

Gli azzurrostellati vorrebbero trattenere solo tre elementi, per dare continuità al lavoro del tecnico salernitano. I difensori Dozi ed Esposito sono stati fra quelli con maggiore minutaggio, dimostrando anche di sapersi adeguare in più ruoli in mezzo al campo (il franco-congolese da terzino e da centrale, il classe '96 di Fidenza su entrambe le corsie). Ma trattenerli sarà duro. Entrambi sono di proprietà del Crotone, neopromosso in Serie A, che ovviamente li lascerà per un altro anno in prestito. La concorrenza è tanta, Preiti a Catanzaro - che li portò a Pagani meno di un anno fa - vorrebbe fare altrettanto quest'anno, anche se la volontà dei giocatori potrebbe fare la differenza, dato che entrambi si sono integrati bene nella squadra e nella città. L'impressione è che non sarà un'operazione facile, anche perchè è probabile che i due possano iniziare il ritiro con il Crotone e poi trovare una sistemazione a luglio inoltrato. 

In queste settimane il Crotone è stato impegnato nella faticosa scelta dell'allenatore, per questo motivo ha rinviato qualsiasi incontro relativo al mercato. Sembrerebbe più agevole la strada che invece porta a Luca Palmiero, centrocampista classe '96 di proprietà del Napoli. L'ex capitano della Primavera azzurra è letteralmente esploso nel girone di ritorno, mettendo a segno due reti e ritagliandosi uno spazio importante. La Paganesevorrebbe trattenerlo, già c'è stato un approccio col Napoli che sarebbe favorevole alla permanenza in azzurrostellato di Palmiero.
Anche la Paganese, comunque, ha i suoi rientri dai prestiti: si tratta del portiere Rocco Novelli e del centrocampista Francesco De Feo. Il primo, che si è diviso fra Agropoli e Gelbison nella passata stagione, dovrebbe ritornare in Serie D, così come pure il 19enne paganese, il quale da gennaio ha vestito la maglia delPomigliano.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

24.6.16

Prime ipotesi sui gironi: tutte insieme le meridionali.

Iniziano a filtrare le prime ipotesi di composizione dei gironi in vista del prossimo campionato di Lega Pro. Al momento sono semplici idee e studi di fattibilità, all'interno di un quadro tutto da definire. In questo senso, la scelta potrebbe essere orientata verso la stesura di due grandi gironi centro-settentrionali, l'uno comprendente le realtà del Nord-Ovest, l'altro quelle del Nord-Est. 

Non ci sarà lo spacchettamento delle toscane (manca un accordo chiaro al loro interno), che dovrebbero quindi finire tutte al Nord-Ovest. Discorso differente per le lombarde. Un esempio: club come FeralpiSalò o Mantova sarebbero inserite nel gruppo Nord-Est (presumibilmente il girone B), Cremonese nell'altro. Resta una sola certezza: il girone C rimarrà invariato ed ingloberà tutte le squadre del Sud. E' saltato all'ultimo momento un tentativo di mediazione che avrebbe voluto dirottare le sole siciliane nell'arena degli altri due raggruppamenti. Da parte di queste società, secondo quanto carpito, non ci sarebbe stato alcun ostacolo a questa decisione. Hanno opposto resistenza, invece, alcuni club del Nord. Per ragioni economiche e (forse) non solo. 

Altro tema affrontato in questi giorni, secondo quanto appreso dalla nostra redazione, riguarda l'allineamento della Lega Pro alla regolamentazione inerente alle partite sospese. In A e B, come noto, si riprende dal momento della sospensione. In Lega Pro, no. E la volontà sarebbe quella di colmare questo (a dir il vero, inspiegabile) gap. 

Abbiamo già raccontato dell'impostazione su utilizzo e valorizzazione dei giovani resa nota, dopo l'incontro coi club, dal presidente di Lega, Gabriele Gravina. Ma non è tutto, perché c'è una sostanziale differenza rispetto ai principi stabiliti un anno fa e che, oggi, non si basano esclusivamente sull'inserimento in rosa di un numero illimitato di under (l'estate scorsa il tetto massimo fu stabilito nel numero di otto). Dal prossimo campionato, più giovani saranno iscritti in distinta, più le società attingeranno ai contributi (una torta di oltre 8 milioni di euro). Nel recente campionato non è stato così: gli under bastava averli in organico, era poi indifferente che giocassero o meno. Questa, insomma, è la novità stuzzicante che si andrà ad introdurre nel nuovo quadro normativo. Più soldi veri per chi punta concretamente sulla linea verde, in pratica. 

Infine, vengono segnalate da più parti difficoltà circa il rispetto della fideiussione assicurativa, che la governance Gravina ha voluto in alternativa a quella bancaria. Molte società, sotto questo aspetto, stanno riscontrando notevoli ostacoli e saranno costrette, giocoforza, a produrre la consueta fideiussione bancaria. A restare indifferenti sono quei patron che possono godere di grandi aziende alle spalle e che, tutto sommato, non avrebbero intoppi nel bloccare anche cifre considerevoli negli Istituti di credito. Un po' meno gli altri.

Stefano Sica - © Paganesemania

22.6.16

Dissequestrate le quote della Paganese, ora può iscriversi al campionato.

Il tribunale di Nocera Inferiore libera dal sequestro preventivo le quote della Paganese Calcio: la squadra potrà iscriversi al prossimo campionato di Lega Pro. La decisione presa dal presidente del collegio Rossetti risale a qualche giorno fa, in risposta all’istanza presentata dal presidente degli azzurrostellati Raffaele Trapani. Le quote, dal valore di 100 mila euro circa, erano state sequestrate dietro richiesta della procura nocerina, che aveva chiesto e ottenuto anche l’arresto per il patron della Paganese e di suo fratello Antonino, con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata ad una truffa ai danni dell’Inps. L’operazione rientrava nella maxi inchiesta ribattezzata «Mastrolindo». Le indagini, con le misure eseguite nel 2013, si concentrarono sulla creazione di ditte di pulizia alle cui dipendenze venivano fatti risultare come assunti operai che, in realtà, non avevano mai lavorato. Quei rapporti fittizi di lavoro subordinato servivano per ottenere dall’Inps indennità di disoccupazione, maternità e malattia. Nel mirino ci finì la Global Service, azienda i cui titolari risultavano proprio i Trapani, impegnata nell’attività del settore delle pulizie e i cui subappalti finirono nel mirino del sostituto procuratore Roberto Lenza. Il sequestro delle quote disposto poi dal gip Alfonso Scermino impediva, di fatto, l’iscrizione al campionato di Lega Pro, in quanto gli istituti di credito non rilasciano la fidejussione richiesta se vige in atto un sequestro di qualsiasi tipo. Un provvedimento che «inficia», di fatto, la garanzia richiesta dalle banche stesse. La conseguenza del mancato dissequestro sarebbe stata l’automatica retrocessione della squadra nella categoria dilettanti. Il tribunale ha disposto il dissequestro delle quote, che saranno cedute a terzi – così come specificato da Trapani in un’istanza firmata dall’avvocato di fiducia Bonaventura Carrara – con il risultato di «restituire alla comunità di Pagani l’unico momento di vero e sano orgoglio, martoriata negli ultimi anni da vicende giudiziarie che hanno in messo in ginocchio la dignità sociale della città». In cambio, il patron della Paganese Calcio metterà in garanzia la somma di 100 mila euro, corrispondente dunque al valore delle quote, ma riconducibile all’indennità che la Corte d’Appello di Salernogli ha riconosciuto per la ingiusta detenzione nel processo “Linea D’Ombra”. Procedimento che vide Trapani assolto, ma destinatario prima di una misura in carcere e poi, di una ai domiciliari.

fonte: MediaNews24

Il punto-mercato di Bocchetti: "Ecco quello che ci serve. Attendiamo risposte".

Ieri abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Antonio Bocchetti, coordinatore dell'area tecnica della Paganese. E' stata l'occasione per fare il punto sul mercato in casa azzurrostellata: "Al momento è in una fase di attesa, se fosse per il sottoscritto avremmo già la squadra fatta, ma purtroppo il mercato dipende da vari fattori e variabili. Noi abbiamo fatto le nostre richieste - precisa Bocchetti - a quei profili di calciatori che ci interessano come caratteristiche e qualità umane, ora però la palla è passata ai vari procuratori e agli stessi calciatori che vogliono, giustamente, fare le loro. Non sempre quello che uno ha in mente si realizza, il mercato è così ma noi dobbaimo essere bravi a fare meno errori possibili e trovare quello che fa al nostro caso, senza fretta".
Andiamo per ruoli. 

I portieri. 

"In porta è solo una formalità la riconferma di Marruocco, poi come vice abbiamo individuato due profili: un portiere esperto di serie D o un giovane di una formazione primavera da valorizzare, stiamo decidendo quale strada intraprendere. Per questa seconda opzione ci vorrà più tempo, in quanto molti allenatori di formazioni di A e B li vogliono valutare prima nel loro ritiro e poi dare l’assenso alla partenza, ma noi vogliamo averlo già per la partenza del ritiro. Smentisco invece l’interessamento per Volturo mentre poi c'è Borsellini che rimarrà come terzo, poi lo cederemo o in serie D o in un formazione primavera".
Difesa e attacco sembrano i reparti da ricostruire maggiormente. Come vi muoverete nel pacchetto arretrato?

"Innanzitutto abbiamo raggiunto l’accordo con Sirignano, che sarà un punto fermo del reparto difensivo e attendiamo solo la firma. Poi c’è un discorso aperto con il Foggia per Lanzaro. Bisogna capire se vogliono cederlo perchè lui ha un altro anno di contratto. Finora non è stato possibile parlare con la società dauna impegnata nei playoff e solo in queste ore c’è stato il rinnovo di De Zerbi. A me piace Lanzaro, ma dobbiamo valutare le sue condizioni fisiche, avendo giocato solo due partite e poi si è infortunato, ma il calciatore non si discute. Su Mattera non c’è nulla, poi in questo momento a Benevento ci sono da valutare altre situazioni. Contiamo di riprenderci Della Corte, così come Dozi ed Esposito, per dare continuità, oltre ad alcuni giovani delle primavera di serie A già definiti. Con Schiavino si fa una valutazione di carta d'identità dovendo prediligere le valorizzazioni, mentre Magri è tornato al Vicenza. Dobbiamo poi vedere se ingaggiare due esperti e due giovani o tre esperti ed un giovane". 

In attacco? 

"Per le nostre idee e per i profili che abbiamo richiesto dobbiamo aspettare. Gli attaccanti sono le perle pregiate del mercato, si fanno attendere. C'era stata l'idea Strambelli ma era già in parola con il Matera dove ha firmato. Ci servono quattro attaccanti, tra centrali ed esterni e stiamo valutando con il tecnico le caratteristiche della punta centrale e di conseguenza ci muoveremo, vedi Baclet. A giorni parleremo con il Francavilla per definire l'arrivo di D'Auria".
Il centrocampo è un po' più completo, ma attendete una risposta da Guerri...

"Attendiamo ancora qualche giorno per Simone. C’è stato un contatto con Baccolo, a me piace come mezz’ala sinistra, ma non lo vorremmo far andare in competizione con Deli. Ci servono minimo tre centrocampisti: un'alternativa a Carcione, una mezz'ala destra ed una sinistra ed uno esperto se va via Guerri. Giorgione? Con lui siamo rimasti in una fase embrionale".
Che Paganese ha in mente Bocchetti?

"Costruiremo una squadra con 24 titolari per dare competitività, quello che ci è mancato l'anno scorso, con giovani importanti da valorizzare, linfa fondamentale per una società come la nostra, e con calciatori che sposano il nostro progetto tattico e societario. Ripartiamo dalla base della passata stagione, con i 7-8 calciatori riconfermati, per costruire una Paganese ambiziosa".

© Paganesemania

Rinnovato il prestito di Giovanni Della Corte.

Giovanni Della Corte, centrocampista classe '95, dopo aver collezionato 13 presenze da gennaio a maggio, rimarrà anche nella prossima stagione un calciatore dellaPaganese. Il Pontedera, proprietario del cartellino, ha deciso di rinnovare il prestito del giocatore ai campani, con opzione di riscatto per gli azzurrostellati e controriscatto per i toscani a fine stagione.

da www.tuttolegapro.com

20.6.16

Sirignano: il rinnovo è cosa fatta. Si allontana Guerri.

Prima di tuffarsi sul mercato per rinforzare la rosa da consegnare a Grassadonia per la prossima stagione, laPaganese riparte da alcuni pezzi del campionato terminato circa un mese e mezzo fa. Già nel corso dell'anno gli azzurrostellati hanno strappato le riconferme da Carcione e Cicerelli (oltre a Cunzi, la cui esperienza però è terminata in maniera brusca) ed è da loro che vuole ripartire. Non solo, perchè ai due si aggiungono anche Deli, che aveva un contratto triennale con la Paganese, e Marruocco, il cui rinnovo non è stato ancora ufficializzato però è già considerato parte integrante della squadra. Quattro pedine destinate a salire di numero già dai prossimi giorni. 

E' vicino alla riconferma, infatti, il difensore Ciro Oreste Sirignano. Arrivato a gennaio dal Martina, il centrale nolano è stato il giocatore più utilizzato fra quelli giunti nel mercato di riparazione. Il suo arrivo ha dato solidità al reparto difensivo, la sua esperienza ha dato una grande mano alla squadra e insieme a Bocchetti ha formato una coppia affidabile. Le prestazioni del classe '85 hanno convinto anche il tecnico Grassadonia, il quale ha espresso parere favorevole riguardo alla permanenza del difensore. I colloqui fra il club azzurrostellato e Sirignano sono stati fitti nelle ultime settimane e l'accordo è stato trovato: manca di fatto solo la firma che potrebbe arrivare all'inizio della prossima settimana. Entrambe le parti danno il prolungamento del contratto come già fatto, anche perchè il giocatore ha rinunciato a diverse offerte (in primis quella del Catanzaro, sua ex squadra) per dire sì allaPaganese. 

Non dovrebbe restare, invece, il centrocampista Simone Guerri. Da tempo la società aveva tentato anche con lui lo stesso discorso fatto con Carcione e Cunzi, spingendo per un rinnovo contrattuale. La sua stagione, salvo un inizio balbettante, è stata positiva e anche l'ex Gubbio e Barletta si è trovato bene a Pagani. Alla soglia dei 34 anni che compirà a fine mese, però, il centrocampista toscano vorrebbe avvicinarsi a casa, per questo è titubante sulla permanenza in azzurrostellato. Nel corso della prossima settimana è probabile che Guerri incontri in sede il presidente Trapani e l'ex compagno di squadra Bocchetti, anche se le offerte non gli mancano (Grosseto e Sienasi sono fatte avanti).

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Idea Volturo come dodicesimo. Della Corte non riscattato ma potrebbe comunque restare.

A 28 giorni dalla partenza per il ritiro di San Gregorio Magno, in casa azzurrostellata proseguono i contatti con società, procuratori e giocatori che potrebbero fare al caso della Paganese. 

Al momento nessuna ufficialità ancora è stata fatta da parte della dirigenza di via Filettine, la quale continua a lavorare sottotraccia per affidare sin dal prossimo 14 luglio un roster di tutto rispetto al tecnico Gianluca Grassadonia. 

Si lavora a due ritorni, quelli del portiere Giovanni Volturo, dopo la stagione in Svizzera tra le fila del Locarno, e del difensore Giovanni Della Corte, il quale, dopo un inizio claudicante con il Pontedera ha disputato una stagione da incorniciare agli ordini di Grassadonia che ne apprezza qualità tecniche e morali. Alessandro Ranieri, procuratore di entrambi i giocatori, interpellato questo pomeriggio dalla nostra redazione, ha dichiarato di voler riportare i due a Pagani, per la volontà di entrambi i giocatori di rivestire l’azzurrostellato.
Volturo, cresciuto nel vivaio della Paganese, ha avuto il suo momento clou sotto la direzione di Agenore Maurizi nella stagione 2013/2014 quando ha difeso i pali azzurri in coabitazione con l’ex romanista Svedkauskas. Il giovane pipelet di Campagna tra l’altro è molto stimato dall’attuale preparatore dei portieri della Paganese Enrico Limone che lo conosce benissimo cosi come il vice di Grassadonia, Luca Fusco, avendolo allenato proprio in quella stagione. 

Situazione particolare, invece, per l'ex Cavese, Della Corte. Secondo rumors, la Paganese non avrebbe esercitato il diritto di riscatto nei confronti del giocatore che di fatto resta del Pontedera. Il club liguorino aspetta di conoscere gli sviluppi societari dei toscani, per poi intavolare una nuova trattativa, forte della volontà del giocatore di restare in azzurrostellato.

In stand-by la questione Letizia. Il giocatore, forte di un contratto triennale firmato qualche mese fa con la Reggiana del neo presidente Mike Piazza, vorrebbe avvicinarsi a casa e non è da escludere l’ipotesi di un prestito secco alla Paganese con una forte partecipazione nel pagamento dell’ingaggio da parte della società granata, visto che il giocatore non rientra nei piani tattici del neo allenatore Leonardo Colucci.
Capitolo De Giosa. Con l’imminente firma di Sirignano, alla Paganese servirebbe un giocatore di piede destro con il calciatore di origini tarantine fuori dai giochi essendo un mancino puro. In lizza per un posto al fianco di Sirignano uno tra Lanzaro e Mattera. Sul fronte dei giovani da inserire in organico come under, Bocchetti attende che società interpellate inizino i ritiri per vedere se quei giocatori già individuati partono con i club di loro appartenenza oppure finiscono sul mercato per farsi le ossa in Lega Pro. Bocchetti ha l’occhio vigile con in Palermo dove c’è Dario Baccin suo compagno di squadra al Napoli come responsabile per il settore giovanile ma l’attenzione è rivolta anche altrove dove potrebbero arrivare giovani calciatori di un certo spessore tecnico.

Carmine Torino - © Paganesemania

Grassadonia: "Ecco perchè ho prolungato con gli azzurrostellati".

L'allenatore della Paganese, Gianluca Grassadonia, incontrato al raduno "Tecnica, Tattica e Metodologia nel Calcio Moderno" a San Mango Piemonte, in provincia di Salerno, ha parlato ai microfoni diTuttoMercatoWeb.com del suo futuro e delle ambizioni che la società avrà. 

Nel suo intervento peraltro il mister ha spiegato ai corsisti che sotto certi aspetti l'esonero di un oltre anno fa a Messina l'ha fatto crescere, e ha anche sottolineato che spesso il passaggio decisivo è quello che fa la differenza tra una categoria e l'altra:"E' il secondo anno che sono invitato al Terzo Tempo, è stato un grande piacere, c'è grande confronto con diversi colleghi sul calcio, ed è meglio così. Anche per noi allenatori il confronto è crescita, quindi sono veramente contento di essere stato invitato nuovamente, e poter crescere con queste componenti. Sicuramente il mio esonero a Messina mi ha fatto riflettere un po' su tutto, gli esoneri fanno parte del mondo del calcio, bisogna essere bravi e intelligenti a non scaricare colpe su altri, ma a condividerle e a capire dove si è sbagliati per cercare di crescere. A fare la differenza sono la trasmissione della palla, il controllo orientato, la concentrazione, la precisione, sono tutti elementi che fanno sì che ci siano, non a caso, delle categorie. Il mio futuro alla Paganese? Cercheremo di alzare l'asticella: è stato fatto un buon lavoro nella stagione appena conclusa, ho la fortuna di lavorare in un ambiente che ti mette a disposizione tutto, e che ti lascia lavorare in maniera autonoma, credo che sia la base per fare questo mestiere".

da www.tuttolegapro.com

Settimana intensa per Bocchetti.

Si aspetta di capire quale sarà il futuro dei calciatori già in squadra quest’anno e che potrebbero restare. Il discorso riguardo ai giovani in prestito da altre società sarà rinviato a quando la Lega esporrà con chiarezza la situazione under. Discorso diverso, invece, per Sirignano, Guerri e Della Corte.

Il primo in settimana sarà in sede e firmerà il rinnovo di contratto per un altro anno, avendo già trovato l’intesa economica con la Paganese in una serie di incontri avuti nei giorni scorsi. Più complicata, invece, la questione Guerri, il quale vorrebbe avvicinarsi a casa (lui è toscano) e sta valutando le offerte di Grosseto e Robur Siena. Della Corte potrebbe restare ancora un altro anno.

La Paganese non ha esercitato il diritto di riscatto del giocatore nei confronti del Pontedera, ma si lavora con il club toscano per chiedere il cartellino del giocatore, considerata anche la volontà dell’ex Cavese di restare. A braccetto con l’affare Della Corte, c’è quello che potrebbe riportare a Pagani Giovanni Volturo, portiere classe ’91 nell’ultimo anno al Locarno in Svizzera. L’estremo difensore di Campagna, assistito dallo stesso procuratore di Della Corte, è stato consigliato a Grassadonia dal preparatore dei portieri Limone, il quale lo ha allenato due stagioni fa proprio in azzurrostellato. Il 24enne è di proprietà del Pavia, col quale ha un contratto fino a giugno 2017, quindi l’affare non è semplice.

(fonte il Mattino, edizione Salerno)

17.6.16

Una data, la storia: 17 giugno 2006. La Paganese torna in C1 dopo 24 anni. Io c'ero.



Mai foto è più esplicita di questa per focalizzare il momento storico di quel caldissimo pomeriggio di nove anni fa, quando Eupalla, il Dio del Calcio, fece concidere attraverso una congiunzione astrale, tutte le componenti favorevoli in quel minuto numero 92'30" di Paganese-Reggiana. E' il minuto che ci consegna alla storia un pezzo del biglietto per il campionato di C1, grazie alla rete di Pasquale Izzo. Il Torre zeppo come un uovo, come si evince dal settore distinti, già due ore prima della gara, ha letteralmente spinto quel pallone in fondo alla rete. Ma non è stato così agevole contro un'avversaria, la Reggiana, per nulla facile da superare.

Ma ritorniamo a quel fatidico momento, a 30" dalla fine del recupero di tre minuti, quando il tecnico degli emiliani Pane in panchina già si stava abbracciando con i calciatori al suo fianco: è questo il mio ricordo prima dell'apoteosi. Tricarico alimenta l'ultima disperata azione per Ibekwe, sulla sinistra, cross pennelato sulla linea del fondo. A terra, per crampi c'è De Sanzo, se fosse all'impiendi sarebbe fuorigioco ma Esposito raccoglie la sfera e di testa la serve al centro dell'area, dove appostato c'è Izzo che con una zampata felina manda la sfera tra le gambe del difensore Stefani e termina alle spalle di Nuzzo. Successivamente nei supplementari il monumentale Scarpa invita al banchetto della festa promozione l'aquila nigeriana, Ibekwe per il 2-0 che ci proietta, a distanza di un solo anno dalla promozione in C2, nel paradiso della C1.

© Paganesemania

Caccavallo come Scarpa: il volo in serie B passa dalla Salernitana.

Corsi e ricorsi storici. A distanza di otto anni. Giuseppe Caccavallo potrebbe seguire le orme di Francesco Scarpae intraprendere la stessa strada solcata otto anni orsono dal folletto torrese. Caccavallo, infatti, potrebbe essere il primo rinforzo della Salernitana per la prossima stagione. Svincolatosi dalla Paganese, l'attaccante partenopeo è corteggiato da tantissime squadre di Serie B e Lega Pro. La sua intenzione è quella di tentare il salto di categoria (Perugia e Latina hanno messo gli occhi su di lui), dopo le 15 reti della stagione appena terminata, anche se non disdegnerebbe un progetto interessante e d'alta classifica in terza serie (Lecce o Cremonese). La Salernitana, però, fa sul serio. La notizia l'ha rilanciata ieri sera Sportitalia, il quotidiano La Città questa mattina non ha dubbi e parla di Caccavallo come la prossima "punta di scorta" dei granata, dato che dovrà combattere con la concorrenza di Donnarumma e Coda. Oggi è in programma un incontro fra il ds Fabiani e l'agente del calciatore, Francesco Iovino, il quale al portale SoloSalerno ha frenato gli entusiasmi dicendo che "nulla è stato ancora definito e la trattativa è ancora in fase embrionale". Mancherebbero alcuni dettagli, su tutti la durata del rapporto che dovrebbe essere triennale. Il giocatore, però, in un'intervista esclusiva a SoloLecce, ha annunciato che sta aspettandolo solo una chiamata da parte dei salentini. "Forse ho sbagliato io a dimostrare troppo amore per la maglia giallorossa, ma l'ho vestita dai 12 ai 20 anni. Spero di essere contraccambiato, come ho detto al DS, perchè sto solo aspettando che il Lecce possa concretizzare il suo interessamento. Il resto, la Serie B o altre eventuali alternative, vengono in secondo piano".

Come detto, andrebbe a ripercorrere la strada di Francesco Scarpa. Nell'estate del 2008, infatti, dopo aver condotto la Paganese alla salvezza grazie alle 11 reti, di cui una nei playout col Lecco, Scarpa decise di spiccare il volo verso la Serie B, accettando l'offerta della Salernitana. Una stagione importante per lui - 6 gol in 37 presenze al primo anno in assoluto in cadetteria - ma che non gli valse la riconferma. Tante le analogie fra le due storie, non soltanto ruolo e gol con gli azzurrostellati. Dal tanto peregrinare da una squadra all'altra fino all'esplosione con laPaganese che ha fatto da trampolino di lancio, passando per l'età (29 anni per entrambi al momento dell'addio), quella giusta per giocarsi uno degli ultimi treni per la consacrazione definitiva. Evidentemente una consacrazione che passa dal treno regionale verso Salerno.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Mercato: derby toscano per Simone Guerri.



Ha vissuto l'ultima stagione in forza alla Paganese. Stiamo parlando del centrocampista Simone Guerri (in foto). Il classe '82 nativo di Arezzo, secondo quanto riportato dagrossetosport, piace a due compaginitoscane. Su di lui, infatti, ci sarebbero gli occhi di Grosseto (Serie D) eRobur Siena.

da tuttolegapro.com

Gestione del Torre: il comune approva l'atto di indirizzo e nel frattempo sarà prorogata la concessione.

Passo avanti da parte dell'amministrazione comunale sulla gestione dello stadio comunale Marcello Torre. Il consiglio comunale, nel corso della seduta di questa mattina, ha approvato l'atto di indirizzo per la gestione dell'impianto sportivo paganese. Un atto propedeutico per dare il via al bando di gara che darà la possibilità, in termini non ancora stabiliti, al concessionario che la vincerà di poter gestire il Torre. Nel corso del suo intervento in aula, l'assessore allo sport Francesco Contaldo ha elencato quali saranno i criteri di valutazione e le prescrizioni che il concessionario dovrà rispettare. I criteri per la scelta del soggetto gestore sono la presentazione di un programma d'investimenti per espletare interventi sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, la presentazione di un progetto che miri alla riqualificazione e all'ammodernamento dello stadio, al rifacimento del terreno di gioco in erba sintetica, alla valorizzazione della pista atletica. Le prescrizioni che, in sostanza, il soggetto gestore dovrà rispettare riguardano il pagamento di un canone annuo, individuato in 12mila euro, e la messa a disposizione della struttura al comune per 15 giorni all'anno, dando la possibilità di sfruttare il Torre per quattro eventi durante il periodo estivo. Inoltre, se fosse possibile e sempre conciliando il tutto con le esigenze del gestore, bisognerà garantire l'accesso ad altre associazioni sportive che ne facciano richiesta per 10 ore a settimana. I termini di scadenza della gestione non sono stati ancora individuati, ma saranno fissati in base al programma che sarà presentato: non potranno essere comunque inferiori ai 5 anni e superiori ai 15 anni. Sarà premiata l'offerta economicamente più vantaggiosa, valutandone anche l'impatto sociale. "Il nostro obiettivo è quello di coniugare più fattori - ha detto l'assessore Contaldo - innanzitutto la gestione economica, atteso che l'ente non dispone delle risorse finanziarie e umane per garantire un decoroso mantenimento della struttura: un terzo coinvolto nella gestione avrà l'interesse a mantentere il giusto decoro e garantire un proficuo utilizzo dello stadio. Non bisogna comunque dimenticare il carattere pubblico della struttura, intesa come un pubblico servizio".

La gara non dovrebbe partire prima dell'estate, dato che successivamente bisognerà fare la determina a contrarre e poi inviare gli atti alla Stazione Unica Appaltante che preparerà il bando di gara. Poi, potranno essere presentate le proposte che saranno valutate. Visto l'iter non breve, nei prossimi giorni sarà fatta una proroga alla concessione attualmente in essere fra Palazzo San Carlo e la Paganese Calcio per la gestione del Marcello Torre, in modo che il club azzurrostellato possa essere in regola con i requisiti richiesti dalla Lega Pro per l'iscrizione al prossimo campionato. Dal prossimo anno si vedrà. Se la Paganese - come è sua intenzione - presenterà una proposta e parteciperà al bando, presentando l'offerta economicamente più vantaggiosa e il progetto più interessante, potrebbe avere in gestione lo stadio e attuare un programma di ammodernamento e riqualificazione che la dirigenza ha in mente già da tempo. L'amministrazione, inoltre, ha annunciato che si stanno individuando aree e finanziamenti per la costruzione di un campo alternativo, per dare la possibilità anche ad altre realtà calcistiche di giocare a Pagani e non emigrare in città limitrofe.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

15.6.16

Il ritiro a San Gregorio Magno dal 14 luglio al 7 agosto.

La Paganese Calcio 1926 srl rende noto che la prima squadra svolgerà il ritiro precampionato di preparazione alla stagione 2016/2017, presso il Centro Sportivo Polivalente di San Gregorio Magno (SA) dal 14 Luglio al 7 Agosto.

Verrà comunicato, in seguito, il programma completo degli allenamenti e le date delle gare amichevoli.

Ufficio Stampa Paganese Calcio

Mercato: Sirignano verso la conferma.

Ciro Oreste Sirignano è vicino alla riconferma in azzurrostellato. Il direttore tecnico Bocchetti ha deciso di puntare forte sul suo compagno di reparto fino a un mese e mezzo fa, quando lottava in campo per contribuire a regalare la salvezza alla Paganese. Dopo alcuni giorni di riflessione e di meritate vacanze per il centrale difensivo napoletano, l’accordo tra il roccioso calciatore arrivato a gennaio scorso dal Martina e la società di via Filettine è a un passo. Grassadonia non ha mai nascosto il suo gradimento per Sirignano, quest’ultimo calatosi subito nella realtà liguorina e messosi in evidenza per la sua duttilità tattica che l’ha portato a giocare da centrale di destra nonostante fosse un mancino naturale. L’intesa è stata praticamente raggiunta e si attende solo di mettere nero su bianco per poter regalare a Grassadonia un altro punto di forza della scorsa stagione, assieme ai vari Deli, Cicerelli, Carcione e Marruocco, anch’egli prossimo alla firma in calce al contratto annuale offertogli dal sodalizio di patron Trapani. Restano ancora diverse caselle da colmare e il lavoro di Bocchetti prosegue senza sosta, in attesa dell’inizio di luglio quando potranno essere depositati i contratti presso gli uffici della Lega Pro. Mattera, reduce dalla promozione in B con il Benevento, resta il sogno nascosto ma è molto complicato chiudere il suo ingaggio. In mediana si va verso l’addio di Guerri, che preferisce tornare in Toscana per ragioni di carattere familiare. La caccia a un sostituto è aperta. Sul fronte dei nuovi arrivi è virtualmente azzurrostellato l’esterno offensivo Gianluca D’Auria, protagonista con la maglia dei lucani del Francavilla in serie D. Classe 96 e nove reti in campionato lo hanno difatti reso l’under più interessante della categoria.

(fonte Il mattino, edizione salerno)

La nuova geografia della Lega Pro.

Sarà una Lega Pro che parlerà sempre più toscano. E non solo perchè ha sede a Firenze. Nella prossima stagione, senza tener presente quelli che saranno ripescaggi, ribaltoni e mancate iscrizioni, saranno ben 9 le formazioni dellaToscana a partecipare al torneo dell'ex Serie C. Un predominio senza eguali, con la doppia cifra sfumata solo all'ultima partita con la promozione in Serie B del Pisa. A prendere il posto dei nerazzurri, numericamente, ci hanno pensato gli odiati rivali del Livorno, che si aggiungono ad Arezzo, Carrarese, Lucchese, Pistoiese, Pontedera, Prato (che ha vinto i playout), Robur Siena e Tuttocuoio. La Toscana è la regione più rappresentata fra le 16 che hanno almeno una squadra in Lega Pro, ma immediatamente dietro c'è la Lombardia, che ha perso lo scettro a causa delle retrocessioni in D di Albinoleffe e Pro Patria. Restano solo - si fa per dire - in 8, con la retrocessa dallaB Como che si aggiunge a Cremonese, FeralpiSalò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Pavia e Renate. Chi ha visto crescere a dismisura le proprie squadre è l'Emilia Romagna che, in un sol colpo, passa da 5 a 7. Merito delle promozioni di Parma e Piacenza dalla D, del ritorno del Modena, retrocesso in Lega Pro, ma anche delle salvezze ai playout di Rimini e Pro Piacenza che, insieme a Reggiana e Santarcangelo, restano in terza serie. E quasi passa in secondo piano il saluto della Spal, che ha spiccato il volo verso la Serie B. Aumenta la pattuglia delle pugliesi, con la Virtus Francavilla che raggiunge l'Andria, le sconfitte ai playoff Foggia e Lecce, Martina eMonopoli che invece hanno mantenuto la categoria attraverso gli spareggi promozione. Sale anche la Sicilia, grazie alla promozione del Siracusa di Sottil: saranno 4 le formazioni isolane il prossimo anno (Akragas, Catania, Messina e appunto gli aretusei), così come le Marche, con la Samb che ha raggiunto Ancona e Maceratese. Crolla, invece, il numero di campane: per ora sono in Lega Pro solo Casertana, Juve Stabia e Paganese, dopo che Benevento e Ischia hanno preso due strade diametralmente opposte, e nessuna squadra è stata promossa dalla D. Cala anche il numero delle laziali (1, la Viterbese, viste le retrocessioni delle due "Lupa") e delle lucane (c'è solo il Matera), mentre restano stabili le rappresentanze di Abruzzo (Teramo e Lanciano, che ha preso il posto della retrocessa L'Aquila), Calabria (Catanzaro e Cosenza), Friuli (Pordenone), Piemonte (Alessandria eBellinzago, neo-promossa, mentre ha salutato il Cuneo), Trentino (Sud Tirol) e Veneto (Bassano, Padova eVenezia, col Cittadella passato in B). Scompare dalla geografia della Lega Pro la Liguria, vista la retrocessione del Savona, mentre ricompare l'Umbria, che sarà rappresentata dal neopromosso Gubbio. Nuovamente senza rappresentanza Molise, Valle d'Aosta e Sardegna.

Toscana 9: Arezzo, Carrarese, Livorno, Lucchese, Pistoiese, Pontedera, Prato, Robur Siena, Tuttocuoio

Lombardia 8: Cremonese, Como, FeralpiSalò, Giana Erminio, Lumezzane, Mantova, Pavia, Renate
Emilia-Romagna 7: Modena, Parma, Piacenza, Pro Piacenza, Reggiana, Rimini, Santarcangelo
Puglia 6: Fidelis Andria, Foggia, Lecce, Martina Franca, Monopoli, Virtus Francavilla
Sicilia 4: Akragas, Catania, Messina, Siracusa
Campania 3: Casertana, Juve Stabia, Paganese
Marche 3: Ancona, Maceratese, Sambenedettese
Veneto 3: Bassano, Padova, Venezia
Abruzzo 2: Virtus Lanciano, Teramo
Calabria 2: Catanzaro, Cosenza
Piemonte 2: Alessandria, Sporting Bellinzago
Basilicata 1: Matera
Friuli 1: Pordenone
Lazio 1: Viterbese
Trentino 1: SudTirol
Umbria 1: Gubbio

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Mercato: per l'attacco c'è il sogno Letizia. Ma c'è il nodo contratto con la Reggiana.

A meno di un mese dall’inizio ufficiale della prossima stagione, in casa Paganese continuano i pour parler con presidenti, giocatori ma soprattutto con i procuratori per l’allestimento della rosa da consegnare a misterGrassadonia in vista del romitaggio estivo, quest’anno in programma a San Gregorio Magno. Un lavoro abbastanza impegnativo per il neo diesse Antonio Bocchetti che, svestiti i panni di calciatore, si è subito calato nella nuova realtà. Diverse le trattative intavolate con svariati calciatori ma al momento di nero sul bianco non c’è ancora nulla. In rosa attualmente oltre a Marruocco con il quale il rinnovo sembra una pura formalità, ci sono Deli,Carcione e Cicerelli oltre ai giovani aggregati alla prima squadra (Acampora, Borsellini e i rientranti dai prestitiNovelli e De Feo).

Per il ruolo di vice Marruocco, gli azzurri puntano forte su un giovane del ’97 della Primavera del Palermo,Alessandro Di Franco, in alternativa ci sono Poggio del Torino e Patella della Salernitana con un trascorso nelle giovanili della Nocerina. Per la difesa i nomi più caldi sono quelli di Roberto De Giosa, in passato già a Pagani, eMaurizio Lanzaro, entrambi del Foggia. I due potrebbero arrivare alla corte di Grassadonia che li conosce bene e, insieme al riconfermato Ciro Sirignano, che nelle prossime ore dovrebbe apporre la firma sul contratto, formerebbero una cerniera difensiva di tutto rispetto per la categoria.

Il centrocampo è il nodo cruciale. Bocchetti pare abbia puntato giocatori di un certo calibro i quali però attendono notizie dalla cadetteria prima di accettare le lusinghe azzurrostellate. In attacco il sogno è Antonio Letizia (nella foto). Il calciatore, attualmente sotto contratto triennale con la Reggiana, vorrebbe avvicinarsi a casa e Bocchettista lavorando per averlo in prestito. Sarebbe il classico colpo a sorpresa vista la caratura tecnica del giocatore. 33 presenze e 8 reti tra Matera e Reggiana nello scorso campionato, Letizia sarebbe il profilo giusto per il ruolo di prima punta che piace al tecnico salernitano. Infatti, a Grassadonia piace giocare un 4-3-3 con un giocatore di baricentro basso al centro dell’attacco e Letizia incarna perfettamente il ruolo che, nello scorso campionato, ha ricoperto Evan Cunzi, giocatore appena svincolatosi dalla società azzurra. A questo va aggiunto che il calciatore è cresciuto calcisticamente nella stessa scuola calcio del neo diesse Bocchetti per cui potrebbe rappresentare una corsia preferenziale per un eventuale ingaggio.

Carmine Torino - © Paganesemania

Akragas a rischio. Respirano Casertana, Catania e Messina. Il borsino delle società.

Non solo mercato. In questo periodo, nella grande arena della Lega Pro, tengono banco soprattutto ristrutturazioni ed equilibri societari che, in parecchi casi, sono assai precari. Una buona notizia, però, arriva da Caserta, dove l'ex presidente del Martina, l'imprenditore romano Luca Tilia, ufficializzerà a breve l'acquisizione del pacchetto di maggioranza del club. Già stabiliti ruoli ed incarichi, dopo l'incontro risolutivo di giovedì mattina con Giovanni Lombardi: l'ex difensore di Napoli e Salernitana, David Giubilato, coordinerà l'area tecnica, mentre Giovanni Maglione fungerà da suo consulente di mercato. Nessuna sorpresa riguardo la panchina, che sarà affidata a Beppe Incocciati. Nomi che Tilia aveva oramai scelto da tempo e coi quali aveva iniziato a tracciare programmi e strategie in vista della stagione che verrà. Maglione, osservatore calcistico che in questi anni ha collaborato con diverse società e con lo stesso Incocciati, con un occhio soprattutto sui giovani talenti, è stato in passato anche centrocampista dei falchetti. Nel corso di questa settimana, inoltre, potrebbe essere annunciato anche il nome del nuovo responsabile del settore giovanile, ancora top secret. Insomma, la Casertana cambia pelle e si riorganizza. Sperando di garantire continuità all'ultimo, splendido campionato.

A Melfi, invece, sono partiti i pre-abbonamenti: obiettivo salvare il club che, per proporre domanda di ripescaggio, dovrà mettere insieme 250mila euro. Già tanti i sottoscrittori che hanno raccolto l'invito del presidente Peppino Maglione. Melfi, che vive da 13 anni una favola immensa, vuole ancora i professionisti, ma serve liquidità. Il numero uno gialloverde ha sondato nuovamente la disponibilità della famiglia Moretti ad entrare in società, mentre il suo vice ed omonimo, Francesco Maglione, lavora per una cordata di imprenditori che diano ossigeno al progetto. Si vedrà ma, con la quasi certezza, ormai, del salvacondotto, anche il club è sulla via di una riorganizzazione che garantisca la continuità del prodotto calcio in città. 

Più spinosa la questione Messina. E' ad un punto morto la trattativa per la cessione del club all'imprenditore del caffè, Francesco Barbera. E, a questo punto, chissà se mai l'affare si farà. E se, più brutalmente, il presidenteNatale Stracuzzi, e i suoi soci, abbiano davvero voluto privarsi della loro creatura in queste settimane di chiacchiere e supposizioni. Salvo sorprese, quindi, non ci saranno scossoni. Tanto che è stato chiamato Vittorio Tosto per occuparsi dell'area tecnica dopo l'investitura di Giovanni Villari in qualità di dg. Possibile che ci sia stato anche un confronto su queste tematiche con Gigi Pavarese: il diretto interessato non ha negato l'incontro, ma nel suo futuro potrebbe esserci il Football Club Sorrento di Franco Giglio, sempre che l'ex patron della Juve Stabiariesca ad assicurarsi un titolo sportivo per la società dopo la separazione burrascosa con Alberto Negri. Addio aVittorio Cozzella, addio anche a Valerio Bertotto, per la panchina dei peloritani. E torna di prepotenza l'ipotesi che Lello Di Napoli possa restare sulla panchina peloritana. O che, a sostituirlo, possa essere un nome meno reclamizzato ma più emergente: Antonio Venuto, trainer del Due Torri. Appare in ogni caso chiaro che il club non potrà contare su un budget in grado di far sognare il popolo giallorosso. La realtà oggi dice questo, domani chissà.
In cattive acque c'è anche l'Akragas. Il presidente onorario, Marcello Giavarini, ha confermato la volontà di iscrivere la squadra al campionato previo versamento di 400mila euro sotto forma di "donazione". Invitando, nel contempo, gli altri soci ad attivarsi fattivamente pena la mancata iscrizione. E' un bel rompicapo, in effetti. La rottura tra Giavarini ed i suoi soci è nei fatti, come è chiara la determinazione del patron del Gigante di non proseguire più questa avventura. I colloqui con cordate romane ed emiliane non hanno prodotto alcunché. E i tifosi se la prendono con il vice presidente Peppino Tirri, identificato tra i responsabili di questa situazione di incertezza. In questo sottobosco c'è una sola certezza: la sopravvivenza dell'Akragas, per usare un ossimoro, è a serio rischio. 

Respira e si rilancia il Catania dopo la "pace" Pulvirenti-Lo Monaco. E i tifosi possono tornare a sperare in grande. Altre situazioni di criticità non ne se intravedono, almeno per il momento. Anzi, la Paganese potrebbe ritrovarsi nel proprio girone (al netto di qualche contaminazione con realtà "centriste") almeno tre squadre che chiederanno il ripescaggio e che godono, a tinte variabili, di buona salute dal punto di vista societario. Il Fondi dell'Università Niccolò Cusano (e qui le risorse economiche sono importanti), il Taranto della presidentessa Elisabetta Zelatore(se poi arrivasse qualche pretendente ancora più facoltoso, non ci sarebbe alcuna preclusione al trasferimento di quote) e la Frattese del patron Antonio Nuzzo, che partirebbe con l'obiettivo di salvarsi e di stabilizzarsi nella categoria dopo un campionato di D stupefacente sotto tutti i punti di vista. Si materializzerebbe, nell'eventualità, un bel derby della Stella. Divertente, no?

Stefano Sica - © Paganesemania

13.6.16

Grassadonia corteggiato da tre squadre. Trapani lo blinda. Un cambio nello staff tecnico.

Ormai da più giorni il nome di Gianluca Grassadonia viene accostato a diverse panchine tranne a quella dellaPaganese, dove invece è ben saldo e resterà. Il tecnico salernitano ha rinnovato il contratto con gli azzurrostellati per un altro anno a campionato ancora in corso e l'intenzione delle parti è, ovviamente, rispettare i termini di quel contratto. Ma altre squadre hanno provato a flirtare con Grassadonia, ritenuto uno dei profili più interessanti dellaLega Pro. L'allenatore della Paganese è dato, in particolare dalle testate giornalistiche siciliane, fra i papabili alla successione di Moriero sulla panchina del Catania, mentre col Matera addirittura ci sarebbe stato un contatto.Grassadonia, secondo rumors di mercato, sarebbe stato chiamato dai dirigenti biancazzurri, ma avrebbe rifiutato proprio in virtù del contratto con la Paganese. 

Anche il Bari, in Serie B, avrebbe fatto un pensierino perGrassadonia, sebbene lo status contrattuale e la volontà del tecnico rappresentino uno scoglio insormontabile per le altre compagini a lui interessate. Al 100%, quindi, Grassadonia resterà alla Paganese, come confermato ieri, nel corso della conferenza stampa di presentazione di Bocchetti, dal presidente Raffaele Trapani. "Noi speriamo che lo chiami anche il Real Madrid - ha sorriso il patron azzurrostellato - però posso confermare che Grassadonia è e sarà l'allenatore della Paganese per il prossimo anno. E' il nostro punto di forza, resterà con noi e spero che possa restare a lungo se le cose andranno come devono andare. Che è molto appetibile lo sapevamo già, ma questo è normale perchè è un tecnico che può arrivare a grandi livelli, quindi l'interesse di altre squadre conferma che stiamo lavorando bene. La lungimiranza del progetto Paganese, però, parte dalla conferma di Grassadonia".

Fugati, quindi, anche gli unici dubbi che c'erano sulla permanenza di Grassadonia - in realtà davvero pochi - alimentati più da voci che da altro. Possibile anche una piccola modifica all'interno dello staff tecnico. InamovibiliFusco e Limone, allenatore in seconda e preparatore dei portieri che godono della stima e della fiducia della società, potrebbe non essere riconfermato il preparatore atletico Natalino Orrù. "Se ci sarà qualche modifica sarà concordata con lui", ha detto ieri Trapani, confermando di fatto quanto si vocifera da qualche giorno. Orrù potrebbe lasciare e sarebbe già stato individuato chi arriverà al suo posto: Sergio Giovani, transitato a Pagani nel 2014 conStefano Cuoghi. Con l'allenatore emiliano ha rotto dopo che a dicembre Giovani ha seguito Brini a Pavia e non ha atteso l'evolversi della situazione di Cuoghi, che qualche mese più tardi sarebbe diventato tecnico del Como inSerie B.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Ritiro a San Gregorio Magno, luogo portafortuna per Grassadonia.

La Paganese cerca l’affetto dei propri tifosi sin dai primi giorni di lavoro. La società infatti ha deciso di restare inCampania, in particolare nel territorio provinciale, per cominciare la preparazione atletica e tattica in vista dell’avvio della prossima stagione. Caduta l’ipotesi di un ritorno ad Acquasanta Terme, dove pure il club ha trovato sempre grande ospitalità, quest’anno gli azzurrostellati suderanno sulle alture della Valle del Tanagro, quasi al confine con laBasilicata. Il romitaggio estivo, che scatterà il prossimo 14 luglio (non ancora fissata la data di rientro, che oscillerà fra il 7 e il 13 agosto), andrà in scena a San Gregorio Magno presso il locale centro sportivo polivalente, fiore all’occhiello dell’intero comprensorio. 

Una struttura all’avanguardia, che ha ospitato in passato anche blasonati club, dotata di ogni comfort e che permetterà a calciatori e staff tecnico di prendere confidenza con esercizi aerobici e schemi tattici in vista della Tim Cup. Un posto che Grassadonia conosce bene e che ha portato già fortuna alla suaPaganese. Nel 2012, infatti, preparò proprio lì i playoff di Seconda Divisione che avrebbe poi vinto battendo prima il Lamezia e poi il Chieti.

Campo in erba naturale, club house e palestra attrezzata, con annesso palazzetto dello sport, rendono la struttura accogliente ed ideale per tonificare muscoli e gambe. Oltre ad essere facilmente raggiungibile per tutti i tifosi azzurrostellati che vorranno seguire da vicino i progressi della nuova squadra in fase di costruzione. “Al 99% andremo in ritiro a San Gregorio Magno – ha dichiarato ieri pomeriggio in conferenza stampa il direttore generaleFilippo Raiola – ma mi preme innanzitutto ringraziare la famiglia Troiano che gestisce l’Hotel Tre Lanterne di Acquasanta Terme e l’amministrazione comunale del posto che ci hanno sempre manifestato grande disponibilità. 

Purtroppo abbiamo fatto un sopralluogo presso la struttura sportiva ed abbiamo riscontrato delle criticità relative al terreno di gioco. Abbiamo così deciso di avvicinarci a casa per permettere agli addetti ai lavori ed ai tifosi di poter seguire gli allenamenti e qualche test amichevole. In settimana poi avremo un incontro a Siano per poter ottenere nuovamente la disponibilità del campo per gli allenamenti settimanali nel corso della stagione. Non credo ci siano problemi in tal senso”.

Con il ritiro di San Gregorio Magno la Paganese torna all’antico. Precisamente all’estate del 2003, prima stagione con Trapani alla presidenza, quando gli azzurrostellati sostennero il romitaggio estivo in quel di Serino. Poi le tappe di Preci (Umbria), Santa Fiora (Toscana), Acquasanta Terme (Marche) con l’intermezzo di Leonessa nella stagione del ritorno in C1. A seguire Ezio Capuano condusse i suoi uomini nuovamente a Preci, prima della lunga parentesi sui monti della Laga fino ai giorni nostri in quel di San Gregorio Magno. È da lì che la Paganesecercherà di alzare la famosa asticella, leggasi conquista dei playoff.

Francesco Pepe - © Paganesemania

D'Auria, il futuro azzurrostellato, premiato come miglior giovane della serie D.

Ieri sera è andata in scena a Viareggio la premiazione del "CLUB D". I lettori del Corriere dello Sport e di Tuttosport hanno inviato attraverso i tagliandi le loro preferenze determinando le nomitation delle varie categorie del campionato di Serie D 2015-16: il miglior allenatore, il miglior portiere, il miglior difensore (vinto da Armando Perna ex Paganese, con la casacca quest'anno dell'Altovicentino), il miglior centrocampista, il miglior attaccante ed il miglior giovane, scelto fra i migliori talenti dal '96 in giù. La nostra attenzione s'è focalizzata proprio su questa categoria visto che si è imposto Gianluca D'Auria. Ala destra classe '96 D'Auria è cresciuto nelle giovanili dell'Inter e nell'ultima stagione è stato convocato in diverse occasioni dalla Rappresentativa di Serie D. Nella stagione appena conclusa ha indossato la maglia del Francavilla F.C., nel girone H, dove ha collezionato 34 presenze e 9 reti risulato tra i protagonisti della formazione rossoblù del tecnico Ranko Lazic. Come già anticipato qualche settimana fa D'Auria è stato bloccato dalla Paganese per la prossima stagione e manca solo l'ufficialità. Se queste sono le premesse....

© Paganesemania

Campionato al via il 28 agosto, la TimCup parte il 31 luglio.

Il campionato di Lega Pro inizierà il prossimo 28 agosto. Lo ha deciso il Consiglio Direttivo della Lega Pro, che si è riunito a Roma in occasione della Final Four Berretti, vinta dal Cittadella che si aggiudica lo scudetto di categoria vincendo per 2-1 sull'Arezzo. Il via al campionato, dunque, nell'ultima domenica di agosto, mentre le squadre di Lega Pro saranno impegnate dal 31 luglio per la Tim Cup e dal 7 agosto per la Coppa Italia Lega Pro.

La Paganese scenderà in campo sin dal primo turno della Tim Cup (il 31 luglio ci sarà già la prima gara ufficiale), mentre subentrerà nella Coppa Italia di Lega Pro nei turni successivi, non partecipando - come tutte le formazioni di terza serie impegnate nella Tim Cup - alla prima fase.
Non è stata ancora decisa la data di chiusura del campionato, che arriverà in un secondo momento. Questo perchè, presumibilmente, gli organici non sono stati ancora definiti, ma è probabile che il torneo regolare finisca con qualche settimana d'anticipo (quindi potrebbe esserci più di un turno infrasettimanale) in virtù del fatto che la post season sarà più lunga essendo i playoff allargati.

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Il commiato di Cunzi: "Vado via in punta di piedi e senza polemiche".


La settimana appena trascorsa sarà ricordata per l'addio inaspettato, traumatico e sorprendente di Evangelista Cunzi alla Paganese. L'attaccante classe '84 ha risolto il contratto con gli azzurrostellati, rinnovato solo pochi mesi fa, e tra pochi giorni dovrebbe essere un nuovo giocatore del Catanzaro. Un addio che ha lasciato strascichi nella tifoseria della Paganese, che si è chiesta le motivazioni di questo divorzio all'improvviso. Il calciatore non ha voluto dare ufficialmente la sua versione dei fatti. Quella ufficiosa - problemi di natura economica (ma perchè discutere di soldi quando è già stato firmato un contratto a gennaio?) cozza terribilmente con quella fornita in maniera ufficiale dalla società prima sul comunicato e poi nel corso della conferenza stampa di presentazione di Bocchetti. "Il giocatore ha manifestato la volontà di andar via, perchè aveva una squadra che gli offriva un contratto biennale. Visto che aveva firmato il rinnovo a gennaio, che il problema non era di natura economica e che Cunzi ha interpellato tutti tranne me, non c'erano le condizioni affinchè mi sedessi a parlare con lui", le parole del presidente Trapaninella conferenza di giovedì. Per questo l'attaccante è stato accontentato, con la Paganese che l'ha liberato.

Cunzi, dopo un silenzio durato alcuni giorni e dopo aver rispedito al mittente varie richieste di interviste, ha voluto salutare la Paganese con un post sulla sua pagina Facebook. "Ho aspettato un po' di tempo prima di parlare per metabolizzare il tutto, il mio unico pensiero in questo momento è quello di salutare i tifosi e tutti quelli che mi hanno voluto bene...perchè a Pagani sono stato bene e ho dato tutto per la Paganese ed il vostro affetto mi ha riempito il cuore, l'anima e i polmoni è stata un esperienza fantastica. Sulla mia partenza non voglio parlare e alimentare altre polemiche. Sono arrivato in punta di piedi e vado via nello stesso modo...Voglio solo dire grazie Pagani". Un post soltanto di commiato, senza specificare le ragioni di un divorzio che ha lasciato di stucco anche quelli che fino a poche settimane fa giustamente lo osannavano per quanto dato alla squadra di Grassadonia in questa stagione, soprattutto in termini di un impegno che non si discute. Ma la sua versione dei fatti su questo divorzio continua ad essere un mistero. Chissà perchè...

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Questione stadio: settimana cruciale per il futuro del Marcello Torre.

La Paganese lavora non solo al futuro tecnico. Quella che comincerà domani sarà una settimana importante anche sotto l’aspetto logistico ed organizzativo. Sul tavolo infatti c’è sempre la questione Marcello Torre analizzata anche dal presidente Trapani nel corso della conferenza stampa di mercoledì scorso. Scaduta la convenzione triennale, si va verso una proroga di un anno del precedente accordo, in attesa che l’amministrazione comunale capeggiata dal sindaco Salvatore Bottone completi l’iter burocratico per la pubblicazione di un bando che consenta la gestione pluriennale dello stadio cittadino. “I rapporti con l’amministrazione comunale sono buoni e frequenti – ha dichiarato il presidente Trapani – e nei prossimi giorni ci sarà prorogata la convenzione per la prossima stagione calcistica, atto propedeutico al completamento per la pratica d’iscrizione al prossimo campionato. Sappiamo che l’ente sta portando avanti il percorso per arrivare alla pubblicazione del bando per una gestione pluriennale dell’impianto, in maniera tale da consentirci di apportare migliore strutturali allo stadio”. Trapani ha confermato poi l’idea di dotare in futuro il Marcello Torre di un terreno di gioco in erba sintetica: “Sono favorevole ad un manto erboso naturale – ha precisato – ma anche consapevole che un terreno sintetico ci permetterà di abbattere i costi e di poter fruire della struttura sempre, anche per il settore giovanile”.

Terreno di gioco ma non solo perché il numero uno del club di via Filettine ha svelato un altro particolare: “Le casse del Comune non consentono di poter intervenire in maniera consistente per la ristrutturazione dello stadio. Mi viene da pensare alla copertura della tribuna, altro argomento cruciale anche se di difficile attuazione per le caratteristiche tecniche del settore in questione. La nuova governance della Lega Pro ha però aperto un canale privilegiato con Il Credito Sportivo per permettere alle società di poter beneficiare di mutui a tassi agevolati per apportare miglioramenti agli impianti. Stiamo pensando infatti ad una copertura leggera della parte centrale della tribuna in modo da poter ospitare al meglio gli sponsor, gli addetti ai lavori ed i dirigenti delle squadre avversarie in caso di condizioni climatiche proibitive”.

Sulla questione Marcello Torre peserà molto anche l’esito del prossimo consiglio comunale, in programma giovedì mattina presso l’aula di via Pittoni. Tra i punti all’ordine del giorno anche l’approvazione dell’atto di indirizzo per la gestione dello stadio. “E’ un passo importante e decisivo in un’ottica di un graduale e sensibile miglioramento dell’intera struttura sportiva” – afferma l’assessore allo sport Francesco Contaldo.

Francesco Pepe - © Paganesemania

9.6.16

Mercato: l'addio di Cunzi riapre i giochi per l'attacco.

Evangelista Cunzi è laconico all’indomani della rescissione del contratto con la Paganese. L’attaccante napoletano si trincera dietro frasi di circostanza ma i rumors di mercato parlano di un accordo già raggiunto con il Catanzaro dell’ex direttore generale liguorino Antonello Preiti. «È successo tutto in fretta si limita a dire la punta e non ho ancora metabolizzato quanto accaduto. Ho letto il comunicato della società ma voglio attendere ancora qualche giorno prima di far conoscere il mio pensiero in merito alla separazione dalla Paganese». Indiscrezioni parlano di un accordo già raggiunto con il Catanzaro. Il progetto della Paganese però va comunque avanti, nonostante la partenza a sorpresa di Cunzi. Tanta carne a cuocere per Bocchetti che avrà il compito di costruire la rosa e di rivoluzionare il parco attaccanti di Grassadonia. Dopo l’abboccamento con Herrera, è notizia dell’ultim’ora il contatto con Roberto Palumbo. 33enne napoletano, Palumbo ha messo a segno valanghe di reti in serie D nelle ultime due stagioni in cui ha indossato le casacche di Potenza e Grosseto.

(FONTE IL MATTINO, EDIZIONE SALERNO)

Dal prossimo anno playoff a 28 squadre e per i ripescaggi dimezzato il fondo perduto.

Si è concluso da poco il Consiglio Federale della Figc che ha apportato alcune modifiche regolamentari che hanno riguardato anche la Lega Pro. E' stata infatti approvata la modifica del regolamento dei playoff che prevede dalla prossima stagione la partecipazione di 24 squadre, classificate dal terzo al decimo posto dei tre gironi. Il playoff si suddivide in una prima fase e una seconda fase dove entreranno in tabellone altre quattro squadre - per un totale quindi di 28 - e cioè le seconde classificate di ogni girone e la vincitrice della Coppa Italia di Lega Pro. Le migliori otto si affronteranno in una Final Eight (quarti di finale con gare di andata e ritorno) e a seguire semifinali e finale da disputare in campo neutro che sarà individuato dalla stessa Lega Pro. Trova dunque conferma quanto si era già detto nei mesi scorsi, secondo la volontà del presidente della Lega Pro, Gabriele Gravina, di rendere avvincente sia la post season ma soprattutto più "regolare" l'ultima parte di campionato. Questo lo schema riassuntivo dei playoff:


E nel corso del Consiglio Federale si è anche parlato dei ripescaggi nei campionato professionistici per la prossima stagione. Il Consiglio Federale non ha eliminato il fondo perduto, ma di fatto lo ha dimezzato, per cui ha deliberato di fissare nel contributo di 5 milioni di euro per la Serie A, 1 milione di euro per la Serie B e 250 mila euro per laLega Pro. Sono elevati invece i parametri per quanto concerne la disciplina sulle materie infrastrutturale e di ottemperanza del pagamento degli emolumenti.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Mercato: Sirignano e Guerri rinnovi spinosi. Invece per Marruocco sembra una formalità.

Non è iniziata nel migliore dei modi la settimana in casa Paganese, scossa dalla rescissione del contratto di Cunzi, che ha lasciato di stucco la tifoseria che ha visto l'addio di uno dei suoi beniamini. Il calciatore più apprezzato della stagione per abnegazione e attaccamento alla maglia sembra non aver "voluto sposare il progetto Paganese", ricevendo il benservito. La sensazione è quella che ora la società dovrà lavorare ad un altro grande colpo da affiancare a quelli che Antonio Bocchetti ha in canna, per far dimenticare il motorino instancabile Cunzi alla tifoseria e far alzare quella famosa asticella per disputare una stagione ambiziosa, come più volte ribadito dal presidente Trapani. Ormai Cunzi, al quale auguriamo buona fortuna e lo ringraziamo per la dedizione con cui ha onorato la casacca della Paganese, fa parte del passato e come altri passano ma resta la nostra Stella su cui prosegue il nostro interesse.
Subito dunque una brutta gatta da pelare per Bocchetti che sarà presentato giovedì e al quale siamo curiosi di chiedere alcune spiegazioni sulla vicenda della settimana e sulle future mosse di mercato. Nel frattempo attendiamo fiduciosi un primo colpo a sensazione per risollevare l'umore della tifoseria sorpresa dall'addio di Cunzi. Non ci dovrebbero essere problemi per Marruocco, anche se visto il caso-Cunzi tutto può accadere anche con contratti rinnovati, che rinnoverà per il quinto anno consecutivo mentre si è a caccia di un dodicesimo con il portiere della Primavera del Palermo Di Franco nel mirino. I rinnovi più spinosi sono invece quelli di altri due big, della passata stagione, come il difensore Ciro Sirignano ed il centrocampista Simone Guerri. Con entrambi si sta trattando, dopo un primo incontro avuto la settimana scorsa, con le parti che si sono date appuntamento tra due settimane per definire in un verso o in un altro. Sia Guerri che Sirignano sono due elementi che hanno disputato una buona stagione ed entrambi meriterebbero una riconferma. Oltre ai due esperti calciatori c’è da lavorare anche su quelle che al momento sono situazioni in evoluzione, come quelle di alcuni prestiti che la società vorrebbe trattenere dopo la positiva stagione appena conclusa, come i vari Esposito, Dozi, Della Corte e Palmiero. Al momento sembra il difensore esterno di Montpellier, Ravy Dozi, quello meno probabile di una permanenza in azzurro anche per l’anno prossimo con il neo direttore del Catanzaro Preiti, che lo portò a Pagani via Crotone, intenzionato a portarlo con sé a Catanzaro. Si lavora invece con la formazione calabrese, neo promossa in A, per trattenere Esposito, con il Napoli per Palmiero e con il Pontedera per Della Corte, arrivato a gennaio con la formula del prestito con diritto di riscatto.

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Oggi pomeriggio la presentazione ufficiale di Bocchetti come Coordinatore dell’Area Tecnica.

Sta per partire ufficialmente l'era di Antonio Bocchetti quale nuovo Coordinatore dell’Area Tecnica della Paganese. 

L'ex difensore, che ha chiuso la sua carriera un mese fa con la gara contro la Casertana, sarà presentato giovedì pomeriggio alle 17, presso la sala conferenza della sede legale del club azzurrostellato in via Filettine. 

Alla conferenza parteciperanno anche il dg Filippo Raiola e il presidente della Paganese, Raffaele Trapani, che torna a parlare ufficialmente dopo l'inibizione dello scorso novembre.

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Cunzi preferisce il silenzio. Ma intanto va a Catanzaro sotto la regia di Preiti.

Preferisce la strada del silenzio e non replicare a quel "trattenere chi non crede nel nostro progetto e senza le giuste motivazioni non ha senso" col quale la società ha giustificato la risoluzione del contratto. L'attaccante Evangelista Cunzi vuole mantenere un profilo basso, si trincera dietro frasi di circostanza e non vuol parlare dell'addio con laPaganese. Contattato dalla nostra redazione, non ha voluto rilasciare dichiarazioni e lo stesso ha fatto con il quotidiano Il Mattino che oggi riporta alcune sue parole. "E’ successo tutto in fretta – si limita a dire la punta – e non ho ancora metabolizzato quanto accaduto. Ho letto il comunicato della società ma voglio attendere ancora qualche giorno prima di far conoscere il mio pensiero in merito alla separazione dalla Paganese". Da fonti vicine al calciatore pare che alla base della decisione ci sia una mancata intesa economica fra le parti in merito ad una rivisitazione dell'accordo siglato a gennaio, quando Cunzi rinnovò il contratto fino al 2017. E' probabile quindi che la punta 32enne voglia aspettare la conferenza stampa convocata dal club per domani pomeriggio in occasione della presentazione ufficiale di Antonio Bocchetti, nuovo coordinatore dell’area tecnica. Ermetico anche il passaggio sul suo futuro: "Ci sono diverse richieste – dichiara Cunzi – ma finora non si è concretizzato nulla".

Rumors di mercato, però, parlano di un accordo già raggiunto con il Catanzaro, notizia che è stata rilanciata da diverse testate calabresi nella giornata di ieri. Addirittura si parla di visite mediche già fissate e di un contratto già pronto, per ritornare lì dove la sua carriera da professionista, nel 2003, era cominciata. Sotto la regia dell'ex dg azzurrostellato, Antonello Preiti, passato al Catanzaro poche settimane fa, che ha già comunicato al tecnico Erra, anche lui grande estimatore di Cunzi, l'imminente ingaggio dell'attaccante. Il neo ds giallorosso, intervista da Tmw Radio ha smentito seccamente ("Cunzi a Catanzaro è una favoletta", ha detto), così come all'epoca lo stesso Preitiaveva smentito il suo passaggio al Catanzaro quando era ancora sotto contratto con la Paganese. E poi sappiamo come è andata a finire.

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Il mercato di Lega Pro non decolla: cambiano tanti allenatori e direttori sportivi.

Parte oggi la rubrica "Le bombe del Sica...rio", curata dal collega di Tmw Stefano Sica al quale diamo il benvenuto nella nostra redazione. Ci terrà costantemente aggiornati sulla situazione del mercato delle altre squadre di Lega Pro.

Da Francavilla a Lecce con biglietto di ritorno. Questo il percorso di Stefano Trinchera, che è tornato lì dove aveva vinto praticamente tutto da direttore sportivo: Eccellenza, Coppa Italia regionale e quella nazionale, vittima la Bustese nella finalissima di Firenze. E' durata poco, insomma, l'esperienza coi giallorossi del dirigente salentino. Al suo posto c'è Mauro Meluso, ds di lungo corso reduce dall'interregno a Cosenza, sua città natale. Da sciogliere il nodo allenatore: in pole Pasquale Padalino, che ha fatto bene a Matera portando i biancazzurri a sfiorare i playoff dopo aver rilevato la squadra in un momento disastroso, ma le idee sono tante e i colloqui fitti. La permanenza di Piero Braglia, che pure qualcuno dà per possibile, è appesa ad un filo. Ha rinnovato per un'altra annata Franco Lepore, centrocampista ben conosciuto a Pagani (ha vestito la maglia azzurrostellata in Prima Divisione nella seconda parte della stagione 2010/2011), e non è escluso che qualche elemento gradito a Meluso possa arrivare proprio da Cosenza: su tutti il bomber Andrea La Mantia. C'è poi il sogno Caccavallo, contattato ieri da Meluso in persona. Una telefonata chiara, netta, con poco spazio per gli infingimenti: il Lecce vuole il furetto partenopeo (il Perugia tituba) e la proposta è allettante. Si vedrà. 

Beppe Incocciati potrebbe avere Caserta nel proprio futuro prossimo. Tutto è legato all'approdo, al timone del club, dell'imprenditore romano Luca Tilia, che ha lasciato la presidenza del Martina. Proprio la presenza dell'ex attaccante di Napoli e Milan è prevista per domani alla Loggetta, a Fuorigrotta, in occasione di un raduno di giovani calciatori. A Martina, Piergiuseppe Sapio prenderà in mano le redini dell'area tecnica. Una meritata promozione per l'attuale responsabile del settore giovanile del club itriano, che potrebbe essere sostituito nel ruolo da Salvatore Amarante, capo scouting del Cesena per il Sud. A breve, proprio Amarante si incontrerà col club romagnolo per capire se ci sono i margini per andare avanti insieme. Diversamente, il suo approdo a Martina sarà cosa fatta. Nel frattempo, Sapio si coccola i suoi Allievi Nazionali, che disputeranno la final eight di categoria proprio a Cesena. Sul versante allenatore, anche la conferma di Daniele Franceschini è un punto interrogativo. 

Diversamente, invece, da Gaetano "Jimmy" Fontana, che ripartirà dalla sua ex Juve Stabia (anche se, per un attimo, si era pensato ad Enzo Feola). Pace fatta, evidentemente, coi tifosi gialloblè, che lo avevano fischiato sonoramente al San Paolo quando le vespe affrontarono nel 2005 il Napoli in un derby storico in C1 (lui vestiva la maglia azzurra). Anche in casa Fidelis Andria, archiviata l'era D'Angelo, c'è attesa per la nomina del nuovo trainer: potrebbe tornare Giancarlo Favarin, ma non sono esclusi identikit di personaggi in cerca di riscatto o che si sono ritagliati una vetrina importante nell'ultima annata come, rispettivamente, Massimiliano Tangorra o Lello Di Napoli (quest'ultimo, fra un mese, conseguirà il patentino Uefa A per allenare in Lega Pro).

Nicola Strambelli, in ogni caso, fa le valigie e va a Matera, dove troverà il neo dg Pino Iodice. Hanno rinnovato, in terra lucana, Bifulco, Ingrosso e De Rose. Ma si deve fare in fretta per il tecnico: il sogno è Vincenzo Torrente, ma sarà difficile da concretizzare. Non arriverà Cunzi, che è promesso sposo del Catanzaro (ma Monopoli e Martina restano alla finestra mentre l'ex dg azzurrostellato Antonello Preiti smentisce, seccato, il contatto). Tra l'altro, i giallorossi ripartiranno proprio dai due ex Paganese, Dozi ed Esposito. 

A Messina, infine, si continua a trattare con Valerio Bertotto dal momento che Lello Di Napoli non rientra nei programmi societari nonostante un apporto alla causa fondamentale e decisivo. L'ex trainer della Pistoiese ha chiesto progettualità e strutture al club peloritano, gettando acqua sul fuoco circa un possibile accordo. E anche l'intesa col ds in pectore, Vittorio Cozzella, è tutta da valutare. Ma in tanti sono sul piede di partenza perché la programmazione stenta a concretizzarsi: oltre a Gustavo e Giorgione, andrà via un altro obiettivo della Paganese, Pietro Baccolo. Il quale, però, ha Padova, Bassano Virtus e Lucchese col fiato sul collo. E potrebbe anteporre anche una di queste destinazioni a quella paganese.

Stefano Sica - © Paganesemania

7.6.16

La Paganese incassa il no per Sandomenico: l'ex Arzanese andrà in B.

Con la partenza anche di Evan Cunzi, che oggi ha risolto il contratto fino al 2017 con la Paganese, gli azzurrostellati si ritrovano quindi a dover rifarsi l'attacco. L'unico superstite della stagione appena conclusa èEmmanuele Cicerelli, che si sta ristabilendo dopo l'operazione in artroscopia al menisco mediale del ginocchio sinistro, mentre Caccavallo e Cunzi, autori di venti reti in due, andranno altrove. Due giocatori che hanno dato tanto alla squadra di Grassadonia nel campionato appena concluso ed è normale che si punti a giocatori di un certo livello per sostituirli. Oltre al giovane Salvatore Moccia (19), che nel campionato appena trascorso si è messo in mostra col Marcianise in Serie D, disputando anche il Torneo di Viareggio con la Rappresentativa Serie D, è forte il nome di Eric Herrera (24). Per il panamense sarebbe un ritorno dopo l'esperienza dello scorso anno, anche se non è l'unico calciatore che la Paganese ha sondato per quella zona del campo.
Nei giorni scorsi, infatti, il presidente Raffaele Trapani ci ha provato nuovamente per Salvatore Sandomenico(26). Già ad aprile il patron azzurrostellato aveva chiesto informazioni al procuratore dell'attaccante classe '90, ma ogni discorso era stato rinviato al termine del campionato, dato che il giocatore era interessato soltanto a salvareL'Aquila dalla retrocessione. Sandomenico comunque ha dovuto saltare i playout per squalifica e gli abruzzesi sono retrocessi in Serie D. Trapani si è rifatto vivo per l'esterno d'attacco ma l'agente di Sandomenico ha risposto picche. "E' un giocatore che andrà in Serie B - ha detto l'avvocato Maurizio De Rosa che cura gli interessi dell'exArzanese - perchè penso sia arrivato il momento che faccia il salto di categoria. Le 13 reti di quest'anno, giocando da esterno in una squadra retrocessa, hanno colpito più di una squadra, anche la Paganese, però Sandomenico merita la cadetteria". La destinazione più probabile resta il Verona, anche se ora la situazione è in stand-by dopo l'addio di Bigon. Sfuma dunque uno dei maggiori obiettivi, pallino del club di via Filettine da diversi anni, sin da quando con la maglia dell'Arzanese affrontò gli azzurrostellati in Seconda Divisione (poi lo acquistò il Parma). Sarebbe priva di fondamento, invece, la voce che vorrebbe la Paganese interessata a Salvatore Caturano (26), altro attaccante della scuderia di De Rosa: gli azzurrostellati non hanno sondato la punta affinchè tornasse in azzurrostellato.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

6.6.16

Ultimora: risoluzione del contratto con Evangelista Cunzi, che lascia così la Paganese.


La Paganese Calcio 1926 srl comunica di aver risolto, in data odierna, il contratto con l’attaccante Evangelista Cunzi.

Il Presidente Raffaele Trapani: «Il calciatore ha manifestato la volontà di andare via da Pagani, trattenere chi non crede nel nostro progetto e senza le giuste motivazioni non ha senso: indossare la maglia della Paganese deve essere motivo di orgoglio. Voglio rassicurare, inoltre, i nostri tifosi perché non ci faremo trovare impreparati sul mercato. Lavoriamo su più fronti per rafforzare l’organico da mettere a disposizione di mister Grassadonia di comune accordo con il Coordinatore dell’Area Tecnica Antonio Bocchetti».

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Herrera e Baccolo, due cavalli di ritorno?

Sono ancora in stand-by i rinnovi contrattuali con alcuni giocatori che quest'anno hanno vestito la maglia azzurrostellata, ma non si escludono ritorni di calciatori che in passato hanno militato nella Paganese. Un passato anche recente. Infatti nei giorni scorsi il club di via Filettine ha pensato a due "cavalli di ritorno", due giocatori cheBocchetti conosce bene avendo condiviso con loro parte della stagione 2014/2015.
Il nome caldo è quello di Eric Herrera, col talento panamense che nell'ultimo campionato è stato a Melfi, dove ha realizzato 6 reti in 24 partite, saltando la parte finale e i playout a causa di un brutto infortunio. Il classe '92, fino a gennaio dell'anno scorso alla Paganese autore di 3 gol in 19 gare, sarebbe disposto a tornare al Torre dopo l'esperienza difficile con il Lecce dove approdò in seguito all'addio agli azzurrostellati. L'ex Avellino potrebbe tornare utile per il tridente di Grassadonia, avendo già dimostrato le sue qualità in quella zona del campo negli ultimi due anni.
Altro giocatore che potrebbe ritornare a Pagani è Pietro Baccolo. Il centrocampista veneto era vicino alla permanenza già la scorsa estate, poi però i problemi societari e la mancata iscrizione in prima istanza lo portarono aMessina, dove è sceso in campo 25 volte (le stesse presenze con la Paganese di Cuoghi prima e Sottil poi). I primi sondaggi col classe '90 sarebbero positivi, anche se le parti si aggiorneranno nei prossimi giorni, così come nel caso di Herrera. Quest'anno nel 4-3-3 a Messina Baccolo ha giocato quasi sempre da playmaker (e quindi potrebbe essere un'alternativa a Carcione), sebbene si adatti in maniera più che discreta anche da mezz'ala, come dimostrato l'anno scorso proprio a Pagani.

Danilo Sorrentino - © Paganesemania

Non convince il campo di Acquasanta, possibile un ritiro in Campania.


Un cambiamento di location per il romitaggio estivo della Paganese. A poco più di un mese dall’avvio della preparazione, la cui data non è stata ancora fissata ma approssimativamente sarà intorno alla metà di luglio, gli azzurrostellati non hanno ancora scelto la sede delle fatiche in altura. Quando tutto sembrava ormai definito per la riconferma di Acquasanta Terme, ormai quartier generale estivo del club liguorino, un attento screening della struttura sportiva situata in località Cagnano non ha dato esiti soddisfacenti al tandem azzurro formato dal direttore generale Raiola e dal coordinatore dell’area tecnica Bocchetti. La missione della dirigenza di via Filettine, sulla strada del ritorno dalle Final Eight del campionato Primavera in Emilia, è stata positiva solo a metà. Nulla da eccepire sul complesso alberghiero delle “Tre Lanterne", che dal 2007 mette a disposizione i propri servizi per calciatori e staff tecnico azzurro, ma grosse titubanze sono emerse per la tenuta del terreno di gioco del campo d’allenamento. Le condizioni del manto erboso non sono ritenute idonee per consentire una preparazione fisica ottimale di Cunzi e compagni. Da qui la decisione di guardarsi attorno e di studiare strade alternative ai Monti della Laga. La macchina organizzativa della Paganese si è subito riavviata e varie sono le ipotesi che stanno venendo fuori. L’inizio della Tim Cup, fissato per il 31 luglio, starebbe suggerendo di spostare la sede del ritiro in Campaniacon le location di Serino, Telese Terme e San Gregorio Magno come possibili soluzioni da scegliere. Ad avvalorare tale tesi anche la volontà di Grassadonia e del suo staff di approntare una seconda fase di preparazione all’indomani dell’esordio nella competizione tricolore. Una decisione definitiva sarà presa a metà settimana e comunicata verosimilmente in concomitanza con la presentazione ufficiale di Antonio Bocchetti. Qualora dovesse essere confermato lo spostamento della sede del ritiro non sarebbe l’unico precedente della gestione Trapani. Già nel luglio del 2007, quando la Paganese del compianto Vincenzo Cosco si apprestava a prepararsi all’esordio nell’allora campionato di C1, le pessime condizioni del terreno di gioco di Acquasanta Terme spinsero la società a spostarsi armi e bagagli a ritiro iniziato. Dopo tre giorni infatti di grosse difficoltà, grazie al lavoro a tempo di record portato avanti dal team manager Raiola accompagnato dal medico sociale Raffaele Virgilio, fu individuata una sede alternativa nella località di Leonessa, piccola cittadina montana della provincia di Rieti.

Francesco Pepe - © Paganesemania