30.4.16

Paganese-Catania 0-0: un pareggio che significa salvezza matematica.


Nella foto, grossa occasione da rete mancata da Deli nel secondo tempo

Di Nino Ruggiero

Ha il valore di una vittoria il punto strappato con i denti al Catania. Da stasera il discorso salvezza per la Paganese è definitivamente morto e sepolto e si potrà pensare al futuro senza patemi d’animo.
La partita della Paganese è stata da applausi. Si temeva alla vigilia per le assenze pesanti di Marruocco, Sirignano ed Esposito, ma ad onor del vero i giovani sostituti sono andati ben oltre le più rosee aspettative, guidati da un Bocchetti che – mi pare di poter dire – ha disputato la partita più intensa di tutto il campionato, mettendo la sua esperienza preziosa al servizio della squadra.

La partita è stata tirata e combattuta fin dal primo minuto di gioco. Un paio di iniziali leggerezze difensive lasciavano prevedere il peggio per la squadra azzurro-stellata, ma è bastato poco perché la squadra prendesse coscienza della sua forza e della consapevolezza di poter tenere testa ai titolati avversari.

La squadra etnea si è schierata con una formazione a trazione anteriore, presentando un tandem centrale d’attacco composto da Calil e Plasmati. La Paganese, che scontava assenze di peso soprattutto in difesa, ha schierato una formazione d’emergenza ma ha corso pochi pericoli grazie soprattutto all’ottima prestazione di Magri e di Bocchetti che hanno concesso pochissimi palloni ai più titolati avversari.

La prima mossa di Grassadonia, infatti, prevedeva un filtro a centrocampo, costituito dall’ottimo Carcione, bravo sia nella fase difensiva che in quella di costruzione del gioco, con la collaborazione di Guerri e di Deli che si sono fatti valere in virtù di un moto perpetuo che ha disorientato gli avversari.

Bisognava tagliare i collegamenti dei centrocampisti del Catania con il proprio l’attacco e la mossa ha dato subito gli esiti sperati giacché anche Russotto e Calderini, deputati a rifornire con cross i due attaccanti centrali sono stati ben frenati sulle fasce laterali rispettivamente da Della Corte e da Dozi.
Su queste mosse la Paganese ha costruito la sua impostazione tattica affidandosi poi a rapidi contropiede congegnati dall’indomabile Cunzi e dagli inserimenti a sorpresa di Deli e di Cicerelli.

Appuntamento a lunedì prossimo per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com



Paganese-Catania: Deli e Cicerelli ci saranno, in difesa ballottaggio tra Penna e Magri.


Un punto su sei a disposizione. La Paganese vuole e deve chiudere il discorso salvezza che, dopo il 4-0 col Matera di due settimane fa, sembrava già archiviato. I risultati della scorsa giornata di campionato tengono ancora in bilico gli azzurrostellati, cui manca un punto per avere l'aritmetica certezza di partecipare al campionato di Lega Pro anche il prossimo anno. 

Il gruppo si è allenato con grande concentrazione e il tecnico Gianluca Grassadonia, nonostante la perdita degli squalificati Esposito, Sirignano e Marruocco (che comunque avrebbe saltato la sfida col Catania per infortunio), può avere comunque qualche motivo per tirare un sospiro di sollievo. Infatti, gli unici assenti sono proprio i tre appiedati dal giudice sportivo, dato che Deli e Cicerelli sono pienamente recuperati, così come Vella, che è ritornato in gruppo a pieno regime. 

Almeno sul fronte offensivo, quindi, l'allenatore salernitano non dovrà compiere delle rivoluzioni e potrà affidarsi al tridente consolidato col rientrante Caccavallo e lo stesso Cicerelli - favorito su Vella - a supporto dello stakanovista Cunzi. Ritrova una maglia da titolare anche Deli, partito dalla panchina al Via del Mare, che formerà il trio con Guerri e Carcione in mediana. 

L'unico vero dubbio per Grassadonia è in difesa, su chi prenderà il posto di Sirignano. Dozi sostituirà Esposito sulla corsia destra, con Della Corte a sinistra e Bocchetti come centrale: l'altro centrale sarà uno fra Penna e Magri. Il primo, che finora ha giocato solo due spezzoni di partita da quando è arrivato, appare favorito perchè, rispetto a Magri, è destro naturale e si adatta di più a giocare con Bocchetti. 

Anche se Magri, che ha giocato da titolare il girone d'andata poi èè stato frenato da problemi fisici, non molla. In porta ci sarà il giovanissimo (classe '99) Davide Borsellini che, dopo Foggia e Lecce, affronterà, nella sua terza gara da professionista, il Catania. Il suo dodicesimo sarà Maione, di un anno più grande, portiere della Berretti. Ritorna fra i convocati anche Schiavino, a sei mesi esatti dalla lesione del crociato anteriore del ginocchio destro, che si procurò contro il Cosenza all'andata.

PAGANESE (4-3-3): Borsellini; Dozi, Penna, Bocchetti, Della Corte; Guerri, Carcione, Deli; Caccavallo, Cunzi, Cicerelli. A disp.: Maione, Acampora, Magri, Schiavino, Corticchia, Grillo, Palmiero, Cassata, Tommasone, De Vita, Vella. All.: Grassadonia

Da www.paganesemania.it

29.4.16

Qui Catania, Moriero: "A Pagani dobbiamo vincere".

Al termine della seduta d'allenamento odierna, e subito prima della partenza per la Campania, il tecnico del Catania, Francesco Moriero, ha analizzato la sfida contro laPaganese in conferenza stampa. Ecco, di seguito, quanto dichiarato dall'ex allenatore del Lecce, come riportato da catanista.com:

"Andiamo a fare la nostra partita ed a prenderci i 3 punti, sono convinto che avremo un atteggiamento giusto, ci giocheremo la salvezza come abbiamo fatto nelle altre partite. L’atteggiamento è importante, i ragazzi hanno lavorato bene e come sempre c’è la prova del 9. Siamo consapevoli che ci giochiamo la salvezza.

Noi dobbiamo continuare sulla nostra strada e dare soddisfazioni alla nostra gente, che ci sta vicino in questo momento, e possiamo farlo solo attraverso una prestazione ed un risultato. Dobbiamo affrontare le partite una alla volta e con l’atteggiamento giusto.

Da quando sono arrivato tutte le partite sono state importanti, abbiamo due partite per raggiungere la salvezza, per cui bisogna stare attenti però consapevoli che possiamo andare a fare il risultato. E’ una squadra che crede nella salvezza. Abbiamo lavorato bene, anche sulla testa dei ragazzi. Dobbiamo andare senza paura e fare il risultato.

Questo è un girone particolare, le squadre giocano a viso aperto e può succedere di tutto. Dal primo giorno ho sempre detto che non bisogna guardare la classifica. Non possiamo fare calcoli. Domenica tutti pensavano che con una vittoria ci saremmo salvati, invece abbiamo altre due partite, forse più difficili. La squadra deve dimsotrare di essere squadra e scendere in campo per vincere. Mi hanno insegnato che i calcoli nel calcio non esistono.

Bisogna anche vedere come la squadra abbia perso le squadre. Con me la squadra ha creato tante occasioni da gol, ha sempre dettato il gioco. Dobbiamo stare più attenti. La squadra sta migliorando, i giocatori si sentono meglio e sono pieni di entusiasmo. Il calciatore ha sempre la voglia di migliorarsi. Possiamo fare risultato a Pagani.

Il Catania ha giocato senza Falcone. Abbiamo bisogno di gente che sta bene e chi scende in campo deve dare il 110%. Inutile parlare degli assenti, perchè non ha senso.

Rispettiamo la Paganese perchè ha fatto un campionato importante. Vorranno fare risultato in casa, loro giocano per due risultati su tre, noi per vincere.

Se noi sappiamo vincere, quello che fanno gli altri non ci interessa. In queste due partite dobbiamo andare a prendere i 6 punti. Non abbiamo altre medicine, dobbiamo scendere in campo e vincere. Aspettiamo questa gara con la giusta concentrazione, consapevoli della nostra forza, cercando di sbagliare meno in zona gol.

Quando si gioca in casa qualcosa la devi rischiare, come domenica. Sicuramente qualcosa la cambierò. L’atteggiamento da squadra non deve cambiare. Ognuno deve fare il suo a beneficio della squadra.

Vorremmo vedere il Catania che chiude la Paganese nella propria area di rigore.Caccavallo ha fatto 15 gol, è un giocatore importante. Bisogna stare attenti, se gli esterni difendono ed attaccano possono mettere in difficoltà chiunque.".

da www.tuttolegapro.com - © foto di Federico Gaetano

28.4.16

Marruocco out, ma Grassadonia ritrova tre giocatori.

Oggi doppia seduta di allenamento per la Paganese, che si prepara alla sfida interna contro il Catania. Il match con i siciliani, che si disputerà sabato pomeriggio alle 17.30, chiuderà la stagione casalinga degli azzurrostellati. Per questa partita decisamente importante per il futuro della Paganese per archiviare definitivamente la pratica salvezza, il tecnico Gianluca Grassadonia non potrà contare sul portiere Vincenzo Marruocco. L'estremo difensore, comunque squalificato per due turni, si è procurato una distrazione muscolare: questo l'esito degli esami strumentali a cui si è sottoposto nel tardo pomeriggio di ieri. Il programma di recupero prevede dunque una settimana di riposo assoluto, poi il suo infortunio sarà valutato. Il capitano, infatti, questa mattina ha assistito in borghese all'allenamento dei suoi compagni al Marcello Torre.
Sono rientrati regolarmente in gruppo Deli, Cicerelli e Vella. I primi due già nelle scorse settimane, pur essendo stati convocati e giocando, hanno convissuto con qualche acciacco fisico ed è probabile che stringeranno i denti per essere a disposizione del mister anche in questa sfida cruciale. Vella, invece, è assente da circa un mese, ma colCatania dovrebbe essere almeno in panchina, tornando utile a gara in corso.
Questa mattina la squadra è stata divisa in due gruppi che si sono alternati fra palestra e campo. Sul rettangolo verde, il tecnico Grassadonia e il suo vice Fusco hanno diretto un'esercitazione tattica finalizzata ad affinare i movimenti offensivi. Oggi pomeriggio, invece, il gruppo si è ritrovato sul sintetico di Siano. Grande concentrazione tra i giocatori e lo staff.
Dovrà reinventarsi la difesa il trainer salernitano, che dovrà fare a meno, oltre che di Marruocco, anche degli squalificati Esposito e Sirignano. Scelte obbligate in porta e a destra, dove giocheranno Borsellini e Dozi, mentre al fianco di Bocchetti si va verso un ballottaggio fra Magri e Penna.

© Paganesemania

E' la miglior Paganese dell'ultimo decennio, a un passo dal record di punti...ma non è ancora salva.

Ogni campionato ha una storia a sè, e quella di quest'anno ha davvero dell'incredibile per questa Paganese. La squadra di Grassadonia si ritrova, a due giornate dal termine della stagione, al decimo posto in classifica ma ancora in lotta per evitare i playout. Uno strano incrocio di risultati, ultimo il blitz del Monopoli a Catanzaro, ha prolungato l'agonia degli azzurrostellati che, complice una classifica avulsa che non sorride e un calendario difficile, non possono ancora dirsi salvi. Manca un punto per la matematica certezza, o comunque sperare che Monopoli, Catanzaro eCatania non facciano bottino pieno in queste ultime due sfide.
Ma si diceva dei numeri incredibili di questa Paganese. L'attuale squadra di Gianluca Grassadonia, infatti, è anche ad un passo dal record di punti in Prima Divisione, da quando la vittoria vale tre punti (senza quindi tener conto dello straordinario campionato 76-77 che rappresenta ancora oggi punto massimo della storia della Paganese inSerie C). La squadra che, finora, in questi ultimi dieci anni di professionismo aveva fatto meglio in termini di punti era stata la formazione allenata da Eziolino Capuano nella stagione 2008/2009. All'epoca furono 41 - proprio come la Paganese attuale - i punti conquistati, sempre su 34 partite, e in quell'occasione la salvezza arrivò solo all'ultima giornata, col pareggio con la Juve Stabia. A pari punti con gli azzurrostellati finì il Lanciano, che però era messo peggio negli scontri diretti. L'altro campionato in cui la Paganese ottenne la salvezza diretta fu, sempre conGrassadonia allenatore, quello della stagione 2012/2013, con gli azzurrostellati che avevano vinto l'anno prima i playoff di Seconda Divisione. Cammino tutto sommato tranquillo - esattamente come quest'anno - per Fusco e compagni che non rischiarono mai e brindarono alla salvezza matematica con un turno d'anticipo, nonostante il 4-0 di Latina, grazie ai risultati maturati sugli altri campi. Furono 39 i punti di quella squadra, ma in 30 partite, perchè il girone era a 16 squadre. Numeri ancora più controversi se paragonati alla passata stagione. Nel primo campionato unico, la squadra che fu prima di Cuoghi e poi di Sottil, nonostante una fase di sbandamento iniziale e di appannamento nel girone di ritorno (una sola vittoria), riuscì a salvarsi senza troppi patemi d'animo, matematicamente con un turno d'anticipo grazie allo 0-0 casalingo col Martina, con 37 punti in ben 38 giornate, cioè quattro in più rispetto al campionato attuale. Ma sono i numeri di questa Paganese, oltre che le prestazioni ed il gioco, a renderla forse la migliore di questo decennio. L'attuale compagine di Grassadonia è quella che ha segnato più di tutte (39 reti), ben 18 più di quella di Capuano nel 2008/2009 (che invece detiene la miglior difesa con 29 gol subiti), con il tecnico salernitano che ha migliorato se stesso perchè nel 2012/2013 l'attacco dei variGirardi, Caturano, Fava, Orlando e Scarpa riuscì a siglare solo 29 reti. Ma è anche la Paganese che ha vinto più partite - 10 contro le 9 delle altre tre stagioni - e ha perso, ad oggi, una gara in più della squadra allenata tre stagioni fa dallo stesso Grassadonia. Senza considerare che mai un giocatore azzurrostellata aveva raggiunto quota 15 gol in campionato. Numeri che la dicono lunga sul campionato fatto dalla compagine azzurrostellata, lontana anni-luce da quelle altre che sono invece andate a giocarsi i playout. Gli spareggi retrocessione, infatti, molto spesso, a stagione in corso, hanno rappresentato un obiettivo da raggiungere più che un qualcosa da evitare a tutti i costi. E quest'anno non può finir così.

© Paganesemania

Lo strano derby tra Juve Stabia e Paganese per un posto nella Tim Cup.

C’è un altro derby tra Juve Stabia e Paganese che si gioca, ma su campi diversi, in queste due ultime giornate di campionato del girone C della Lega Pro. Vespe e azzurrostellati si contendono infatti l’ultima piazza utile per poter accedere alla prossima Tim Cup. Con l’Akragas che sembra fuori dai giochi anche se non matematicamente le due compagini di Zavettieri e Grassadonia proveranno a fare il grande salto. La Paganese, che appare favorita dal calendario, per la verità non è ancora salva matematicamente, cosa che invece lo sono le Vespe. La classifica in questo momento dice che la Juve Stabia parteciperà alla Coppa Italia nazionale con le squadre di serie A e B el e migliori della C ma le prossime due gare potrebbe stravolgere l’attuale classifica. Vespe avanti di un punto e obbligate a mantenerlo fino alla fine perché in caso di arrivo alla pari la Paganese sarebbe favorita dagli scontri diretti. La squadra di Grassadonia vuole provare già domenica a conquistare il doppio traguardo: quello della matematica salvezza e del nono posto. Gli azzurrostellati ospitano infatti il Catania, in grande affanno e in piena bagarre play out. Alla Paganese basta anche un punto per la matematica salvezza ma Grassadonia e i suoi vogliono raggiungere un traguardo storico e quindi scenderanno in campo solo per la vittoria anche perché nella domenica successiva si va ad affrontare il proibitivo derby di Caserta. Discorso molto complicato per quel che riguarda la Juve Stabia perché la squadra, che fino a tre settimane fa sembrava in piena crisi, ha inanellato tre vittorie consecutive che l’hanno spinta verso l’alto. Sabato pomeriggio si va aMonopoli che si gioca la permanenza in Lega Pro e poi nell’ultima di campionato le Vespe ospiteranno il Foggia di De Zerbi che vorrebbe agguantare il secondo posto, Lecce e Casertana permettendo. Insomma un finale di stagione inaspettato per la Juve Stabia che ora vuole provare a raggiungere un traguardo importante.

da www.resportweb.it

La mano pesante del Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Lecce-Paganese ha inibito, a tutto il 10 maggio, il dirigente azzurrostellato Filippo Raiola "per comportamento offensivo e minaccioso verso un tesserato della squadra avversaria al termine della gara (r.cc e proc.fed.)".

Due giornate di stop invece per il portiere Vincenzo Marruocco "per aver colpito con due schiaffi un dirigente della squadra avversaria al termine della gara" mentre una giornata per i difensori Mirko Esposito ("per recidività in ammonizione - decima infrazione") e Ciro Sirignano ("espulso per doppia ammonizione, entrambe per condotta scorretta verso un avversario").

© Paganesemania

Catania, le ultime in vista della Paganese.

Ultima sessione d'allenamento pomeridiana, oggi, per il Catania diFrancesco Moriero. Al termine di una breve sessione di riscaldamento, il gruppo si è concentrato su alcune esercitazioni tattiche relative alle due fasi di gioco. Unico indisponibile per la trasferta di Pagani è il centrocampista Musacci. Domani, prevista una seduta mattutina seguita dalla conferenza stampa del tecnico, dalle convocazioni e dalla partenza per la Campania.

da www.tuttolegapro.com

26.4.16

Fino all'ultimo respiro.


Nella foto, tratta da Sportube, il gol del Lecce realizzato con un tiro da trenta metri scoccato da De Feudis e terminato all’incrocio dei pali

Di Nino Ruggiero

Volevo scrivere di futuro, quello prossimo, in vista del campionato 2016-17, ma ci sono ancora strani e colpevolmente trascurati codicilli da sistemare per porre definitivamente in archivio l’attuale torneo.
È destino che si debba penare fino all’ultimo in un campionato che poteva riservare ben altre soddisfazioni ma che – conti alla mano, a due giornate dal termine – non è affatto da considerare concluso per quello che riguarda il discorso salvezza.

Pareva fatta, specie all’indomani della bella vittoria conseguita con il Matera, ma non è così; nel calcolo delle probabilità c’è da tenere in debito conto una possibile classifica avulsa che vedrebbe proprio la Paganese messa peggio di tutte in caso di risultati pieni conseguiti da Monopoli, Catania e Catanzaro.
Quarantuno punti, tutti sudati con atteggiamento operaio, dunque, ancora non bastano per garantire tranquillità alla squadra e all’ambiente. Un campionato strano, tirato e strampalato al tempo stesso, da parte della Paganese che ha dato l’illusione, in più di una occasione, di poter coltivare un sogno impossibile, ma che poi, alla fine, ha dovuto ripiegare su cose terrene, più a portata di mano. Ma anche in questo non è stata fortunata; troppi risultati a sorpresa sono sopraggiunti negli ultimi due turni e si è capito che bisognerà fare affidamento solo ed esclusivamente sulle proprie forze per arrivare al traguardo di minima stabilito all’inizio del campionato.

Ci vorrà un punto, da conquistare nella gara interna di sabato prossimo contro il Catania o in trasferta a Caserta nell’ultima di campionato, per chiudere il discorso definitivamente, anche in termini squisitamente aritmetici.
Non è molto, ma non è nemmeno impresa da poco perché, proprio per il fatto di dover affrontare una squadra in lotta per non retrocedere ed un’altra in lotta per i play-off, si sa a priori che si tratta di due incontri affatto morbidi.

Intanto è arrivata pure la scure della Lega che ha appiedato per due turni Marruocco e per un turno sia Sirignano che Esposito. Contro il Catania – concorrente diretta alla salvezza – dunque, Grassadonia dovrà inventarsi di sana pianta il reparto difensivo, proprio quello che nelle ultime gare aveva acquisito una fisionomia di tutto rispetto. Ci sarà da rimodulare l’intero reparto arretrato e Bocchetti, atleta navigato ed esperto, adattato a ben ragione al centro della difesa, dovrà fare da chioccia ai giovani colleghi di reparto cui Grassadonia dovrà obbligatoriamente ricorrere; primo fra tutti il diciassettenne Borsellini che sostituirà in porta il capitano Marruocco.

Sembrerà strano, ma credo che nella giornata di sabato l’attenzione di molti – più che sul “Marcello Torre” – sarà puntata soprattutto sui campi che vedranno all’opera Monopoli e Catanzaro, le due squadre che assieme a Catania e Paganese sono ancora in ballo nel discorso salvezza.
Sarà un finale thriller più per i play-out, con Ischia, Martina Franca e Melfi già rassegnate a giocarsi il posto in Legapro, che per i play-off.

Ripensando al campionato che volge al termine e alle traversie che hanno accompagnato la Paganese per gran parte dello stesso, e al traguardo finale che sembra essere sempre a portata di mano, mi è venuto in mente il titolo di un film in bianco e nero degli anni Sessanta di Jean-Luc Godard dal titolo emblematico “A bout de souffle”, ossia “Fino all’ultimo respiro”.

Si, proprio un campionato all’ultimo respiro, come quello che nel corso delle ultime due gare attanaglierà la mente e il cuore di tutti coloro che amano i colori azzurro-stellati.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

La Paganese vista da...Nocera!

Incredibilmente non siamo ancora salvi! Sarà anche una questione puramente matematica ma essendo questa materia non opinabile bisogna ancora fare i conti la stessa. Ad una settimana di distanza, ci ritroviamo a far tabelle ed ipotesi aritmetiche che non avrebbero dovuto riguardarci, almeno quest'anno, ed invece è così dopo la sconfitta diLecce, uguale a quella di Catanzaro, con un eurogol della domenica ad opera di De Feudis che non giocava da cinque mesi.

Una situazione paradossale, rileggendo la stagione della Paganese, ritrovarsi ad essere invischiati per puro caso statistico a valutare classifiche avulse, scontri diretti e quant'altro concerne la materia statistica, per portare a casa questa benedetta salvezza che sembrava cosa fatta. Non è così da domenica sera o meglio dopo l'exploit delMonopoli che sbanca il Ceravolo al 93' e ci fa piombare ultimi nell'ipotesi di classifica avulsa a tre con Catania,Monopoli e Catanzaro.

Non vi tedio con numeri ed ipotesi, già sviluppate con estrema precisione dal collega Sorrentino nel suo articolo, ma focalizzo la mia attenzione su un altro aspetto. Inutile piangere sul latte versato. Dobbiamo fare un benedetto punto e vediamo di farlo al più presto nella gara di sabato con il Catania.

Sembra inutile, anche se Grassadonia l'ha ribadito nel post gara di Lecce che serve ora almeno nell'ultima gara stagionale al Torre, ricordare degnamenteSalvatore Francavilla e il mitico massaggiatore Catello Iannicelli con una degna cornice di pubblico che spingaCaccavallo e compagni a brindare alla salvezza. Altri discorsi non servono sarebbero solo chiacchiere inutili.
Arriva la più blasonata formazione del girone in casa nostra che si gioca le ultime due carte per tentare la salvezza diretta a noi serve blindare una stagione importante verso cui siamo anche in credito per quello fatto rispetto a quello raccolto. Dunque stringiamoci al Torre orgogliosi e fieri della nostra bandiera per conquistare questo benedetto punto.

Peppe Nocera per Paganesemania

Grassadonia: “Un ultimo sforzo di tutti per la salvezza matematica".

La vittoria del Monopoli in extremis a Catanzaro tiene in ansia anche la Paganese per quel che riguarda la salvezza diretta. Il tecnico Gianluca Grassadonia dopo lala immeritata sconfitta di Lecce ha chiesto a tutti, tifosi compresi, un ultimo sforzo: “Per quanto dimostrato in questo campionato, c’è rammarico per essere ancora invischiati nella lotta salvezza. Conosciamo il nostro calendario, abbiamo due gare difficili e sabato contro il Catania c’è in ballo una stagione. Per questo mi sento di invitare i tifosi a riempire lo stadio perché ci giochiamo un qualcosa di importante, un obiettivo che ci meritiamo. Essere ancora a 41 punti e non essere arrivati alla salvezza ci porta rammarico ma c’è consapevolezza di poterci arrivare. Abbiamo bisogno di festeggiare una salvezza che ci siamo ampiamente meritati. Quando ci sono in ballo obiettvi importanti è normale che ci sia grande tensione. Da parte nostra c’è rammarico per questa sconfitta. Abbiamo fatto una grande prestazione, la partita che dovevamo fare, giocando con dinamismo, qualità, concedendo poco ad una corazzata vera e propria, un gruppo che per i singoli che ha è forse la squadra più forte del campionato. Abbiamo giocato senza Caccavallo e Vella, con Cicerelli e Deli neppure a mezzo servizio e un ’99 che è entrato in porta. Ci portiamo dietro questi problemi dall’inizio, ora vogliamo solo pensare a raggiungere questa salvezza”.

Da www.resportweb.it

24.4.16

La classifica avulsa non sorride alla Paganese: serve ancora un punto per la salvezza matematica.

La Paganese non è ancora salva. E' giusto anche smentire noi stessi, che una settimana fa - come la maggior parte dei tifosi azzurrostellati - avevamo esultato per la sconfitta interna delMonopoli, battuta per due a uno dalla Casertana. Subito dopo, infatti, c'eravamo accorti che sarebbe stato possibile anche un arrivo a quattro a 41 punti (Catanzaro, MonopoliCataniaPaganese) e quindi non solo a tre. Di fatto, uno scenario confermato dai risultati di oggi, che hanno messo di nuovo tutto in bilico. In particolare è stato il gol di Ferrara del Monopolial 90' contro il Catanzaro (1-2 per i biancoverdi) a "condannare" gli azzurrostellati a restare ancora in dubbio. Sia chiaro: alla Paganese occorre un punto nelle prossime due partite conCatania Casertana per brindare alla salvezza, senza pensare agli altri risultati. Una posizione, dunque, preferenziale rispetto alle altre tre formazioni. Se dovesse perderle entrambe, invece, si aprirebbero scenari poco incoraggianti, anche perchè c'è da dire che il calendario più complicato ce l'ha proprio la squadra di Grassadonia. Infatti, Catanzaro,Monopoli Catania affronteranno squadre che poco o nulla hanno da chiedere al proprio campionato. Gli etnei, all'ultima giornata, chiuderanno in casa con la Fidelis Andria, mentre ilCatanzaro affronterà sabato l'Ischia in trasferta e il Melfi in casa nell'ultimo turno. Calendario agevole anche per il Monopoli: sabato in casa c'è la Juve Stabia, l'ultima giornata trasferta morbida a Matera. Dovessero quindi vincere tutte e tre le ultime due giornate di campionato - e ovviamente la Paganese raccogliere zero punti fra Catania Casertana - ci sarebbe un arrivo collettivo a 41. E la classifica avulsa vede proprio la Paganese in svantaggio: Catania 14, Catanzaro 8, Monopoli 6, Paganese 4. In mezzo fra il gruppetto a 35 e la Paganese c'è anche l'Akragas, raggiunto oggi al 90' dal Messina. I siciliani hanno 38 punti, chiuderanno la loro stagione con Melfi Benevento e basterebbe loro una vittoria per festeggiare la salvezza. Perchè, con arrivo a 41 punti, nella classifica avulsa sarebbero comunque messi meglio della Paganese, dato che l'hanno battuta all'andata e al ritorno. Per evitare pericoli, quindi, è necessario un punto in due partite, preferibilmente già sabato per evitare tensioni, calcoli e, peggio ancora, guai al Pinto l'ultima giornata. 

© Paganesemania

Grassadonia: "Sabato voglio uno stadio pieno, in palio c'è una stagione".


Ha ancora bisogno di un punto la Paganese per salvarsi. Nel finale al Via del Mare grande tensione sul rettangolo verde, con Grassadonia che in sala stampa prova a fare il pompiere."Quando ci sono in ballo obiettvi importanti è normale che ci sia grande tensione. Da parte nostra c'è rammarico per questa sconfitta. Abbiamo fatto una grande prestazione, la partita che dovevamo fare, giocando con dinamismo, qualità, concedendo poco ad una corazzata, una squadra che per i singoli è la più forte del campionato. Lo abbiamo fatto senza un calciatore per noi importante come Caccavallo, con Deli e Cicerelli neppure a mezzo servizio, con Marruocco che si è fatto male al primo tempo ed è stato sostituito da un '99. C'è rammarico da parte nostra perchè siamo ancora in lotta per la salvezza, nonostante abbiamo fatto 41 punti, è un peccato. Per quanto abbiamo dimostrato in questo campionato, siamo rammaricati, ma allo stesso tempo c'è la consapevolezza di poterci arrivare. Il nostro calendario è difficile, abbiamo due gare complicate e sabato col Catania ci giochiamo una stagione. Vogliamo festeggiare una salvezza che ci siamo ampiamente meritati per quello che abbiamo fatto. Per questo motivo invito i tifosi a riempire lo stadio, per raggiungere un obiettivo importante". 

© Paganesemania 

Lecce-Paganese 1-0: manca ancora un punto alla salvezza matematica.

Domenica 24 Aprile 2016 - Ore 15.00

Stadio Comunale via del mare "Ettore Giardiniero" - Lecce

Lega Pro - Girone C - 32ª giornata

 

MARCATORI: st 14' De Feudis

U.S. LECCE: Bleve, Alcibiade, Liviero, Papini, Cosenza, Abruzzese (43' st Camisa), Lepore, De Feudis, Caturano (28' st Moscardelli), Surraco (20' st Legittimo), Curiale.
A disp.: Benassi, Legittimo, Camisa, Lo Sicco, Sowe, Doumbia, Moscardelli, Vecsei, Beduschi. Allenatore: Braglia

PAGANESE CALCIO 1926: Marruocco (45' pt Borsellini), Esposito (22' st Deli), Bocchetti, Carcione, Sirignano, Dozi, Palmiero, Guerri, Cunzi, De Vita (29' st Tommasone), Della Corte.
A disp.: Borsellini, Magri, Penna, Cassata, Grillo, Corticchia, Tommasone, Cicerelli, Deli, Bernardini. Allenatore: Grassadonia

Arbitro: Piccinini Marco (Forlì)

A.A.: Zancanaro Flavio (Treviso) - Cantiani Claudio (Venosa)

Note: Spettatori 2000 circa

Angoli: 7-3

Recuperi: 2' pt, 7' st

Espulsioni: al 36' pt l'allenatore del Lecce, Braglia; al 18' st Cosenza per fallo da ultimo uomo; al 48' st Sirignano per doppia ammonizione

Ammonizioni: Esposito, Sirignano, Carcione, Cosenza, Palmiero

Da www.paganesemania.it

20.4.16

E ora un tifo unito nel ricordo di Salvatore.


Quando viene a mancare all'interno di una comunità, di un'associazione, di un gruppo, un leader come è statoSalvatore Francavilla è fisilogico l'aprire a iniziative che posssano ricordarlo degnamente. Lunedì pomeriggio, mentre in quel struggente funerale camminavo e piangevo alle spalle del feretro e dopo aver visto lo sfilare di tifoserie, da sempre rivali, giungere ai piedi della bara di Salvatore ho capito, facendomi riflettere anche l'amicoCarmine Torino, l'importanza del segnale suscitato dalla morte di Salvatore: Aver unito al suo fianco tutte quelle realtà da sempre separate nell'ambito calcistico. E' stato bello vedere tutta la tifoseria azzurra allo stesso tempo stringersi al fianco di Salvatore, che aveva tracciato una nuova linea nel panorma ultras degli inizi anni novanta.Alla fine di questo ragionamento che facevo tra me e me, mentre il feretro raggiungeva l'esterno,della Curva Nord per l'ultimo saluto a Salvatore, pensavo a come poter rendere immortale il suo insegnamento. Alla fine sono giunto alla conclusione che l'unico modo per ricordarlo, da ora in avanti degnamente, è quello di rivedere la tifoseria azzurra unita e compatta, con i gruppi uno al fianco dell'altro nello steso settore.Con Salvatore, quando c'incontravamo, spesso il discorso andava a finire su questo argomento ed insieme auspicavamo che un giorno, ci potesse essere questa riunione d'intenti logistica che è molto di più di un semplice canatre nello stesso settore. Se fosse solo questo sarebbe riduttivo.Credo che dopo sei anni, premetto che non intendo dare consigli non ne sono in grado e non sono a conoscenza di tutti i retrosceni di questa divisione, sia giunto il momento di mettersi alle spalle il dopo Salerno. E' il momento di una nuova primavera per la tifoseria azzurrostellata, per l'intero movimento ultras paganese. E' il momento che ognuno faccia una giusta riflessione, mettendo da parte rivendicazioni giuste o meno giuste che siano, per confrontarsi su quet'eventualità e rendere credo il giusto omaggio alla memoria di Salvatore Francavilla. Non è importante quale settore si occupi, la Curva o i Distinti, sarebbe invece bello rivedere quello spirito di compattezza di tutti i gruppi, uno a fianco dell'altro, mossi nel coro unitario verso per la Paganese. Dalle dichairazioni della società, di Grassadonia, avverto che qualcosa di nuovo sta nascendo per raggiungere traguardi più ambiziosi e questo sarà possibile se tutte le componeti saranno unite.La spinta per creare tutto ciò può partire già da voi ultras, parte più bella dell'espressione del tifo paganese in questi anni di malinconico abbandono dell scalee del Torre. Ora è il momento di tornare tutti assieme per gridare con i vostri cori, come fate, il vostro il nostro amore per laPaganese, quello che ha fatto per anni il vostro, il nostro, Salvatore.

Peppe Nocera per PaganeseMania.it

Il Giudice Sportivo ferma Caccavallo per un turno.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese-Matera, ha squalificato per una giornata l'attaccante Giuseppe Caccavallo "per recidività in ammonizione - quinta infrazione".

© Paganesemania

19.4.16

Caccavallo e la particolare scommessa vinta con mister Grassadonia.

Ha trascinato a suon di gol, ben quindici, e prestazioni importanti, laPaganese ad una meritata salvezza. Stiamo parlando dell’attaccante GiuseppeCaccavallo (in foto). L’ex Lecce, dopo la roboante vittoria contro ilMatera di sabato, ha svelato un particolare retroscena. Una vera e propria scommessa fatta dal classe ‘87 con il tecnico azzurrostellato,Gianluca Grassadonia. Ecco proprio le parole del calciatore in conferenza stampa: “Quando andammo a giocare contro la Lupa Castelli Romani, facemmo una scommessa con il mister, in quanto lui ne fece una simile qualche anno fa con Caturano regalandogli un orologio. Mi disse che se fossi arrivato a quindici gol in campionato mi avrebbe regalato una borsa importante di sua proprietà. E mi sa che questa scommessa l’ho proprio vinta (ride, ndr)”.

da www.resportweb.it

Oggi si torna al lavoro in vista di Lecce-Paganese.


La Paganese di Grassadonia domani mattina torna ad allenarsi al Comunale di Siano dopo la vittoria interna di sabato contro il Matera. Gli azzurrostellati prepareranno la gara in trasferta al “Via del Mare” di domenica alle ore 15 contro il Lecce.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Borsellini convocato dalla rappresentativa Under 19.

Il giovane estremo difensore della Paganese Davide Borsellini è stato convocato dalla Rappresentativa Under 19 allenata da Arrigoni, per uno stage di allenamento i giorni 25 e 26 Aprile al Centro Tecnico di Coverciano.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

18.4.16

La nuova primavera.


Di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, l’abbraccio di Cunzi a Caccavallo dopo la seconda segnatura

Anche questa è fatta. Il capitolo salvezza è archiviato, non al cento per cento, ma è come se lo fosse, giacché è impensabile – a tre giornate dalla fine – che qualche assurda combinazione possa ancora coinvolgere in un discorso di classifica anomala anche la Paganese.
È fatta, e possiamo anche tirare un grosso sospiro di sollievo.

Il campionato che si avvia a conclusione è stato palpitante, avvincente, interessante. La Paganese ha interpretato – nel copione dello stesso – un ruolo di comprimaria; come quei giovani attori emergenti che si affacciano alla ribalta ma alla fine sono sopraffatti dai mostri sacri del settore. Al tirar delle somme, però, possiamo anche dire che i risultati finali sono stati rispondenti alle attese della vigilia.
Si voleva un campionato tranquillo che potesse dare qualcosa in più della semplice salvezza; ebbene, mi pare di poter dire, che il traguardo è stato tagliato – non dico agevolmente – ma senza grossi affanni. Guardate, l’ipotetico confine fra le squadre che aspirano ad alti traguardi e quelle che, invece, vogliono solo salvarsi è labile, molto labile. Bastano due o tre vittorie di fila, o due o tre sconfitte di seguito perché i traguardi vengano stravolti.

L’esempio calzante viene dall’inizio del girone di ritorno. Gli azzurro-stellati in sole sei partite hanno raggranellato 14 punti, una media da promozione diretta. Il tesoretto accumulato ha poi consentito alla squadra di superare anche i momenti di stanca che inevitabilmente arrivano in lungo campionato, specie quando non si hanno le risorse umane di ricambio.

Proprio la mancanza di elementi di valore che potessero dare respiro a chi ha tirato la carretta per un anno intero ha costituito il dato negativo di quest’anno. In determinati periodi, quando la squadra è stata falcidiata da infortuni e squalifiche, Grassadonia ha trovato grandi difficoltà ad allestire la squadra. Così si può spiegare l’altalenante rendimento: risultati eclatanti e sconfitte assurde, tipo quella rimediata contro la Lupa Castelli.

Allora, che cosa ha insegnato il campionato che sta per finire?
Due cose importanti. La prima: è difficile, se non impossibile, arrivare a traguardi impegnativi quando il materiale umano non è del tutto rispondente alla bisogna; quando la rosa è ristretta e la panchina non ha elementi di valore pari a quelli schierati in campo.

La seconda: c’è bisogno di stimoli nuovi per una città che oramai si è abituata, quasi assuefatta, a campionati anonimi. Due argomenti che, se andiamo bene a vedere, in simbiosi, possono e devono essere all’ordine del giorno in vista del prossimo campionato.

Il presidente Trapani, cui va il riconoscimento unanime della piazza per aver tagliato il non trascurabile traguardo di tredici anni di presidenza, ha sicuramente in serbo delle novità per il futuro.

Credo abbia in mente di ravvivare gli interessi di una tifoseria apparsa stanca e sfiduciata nella massa. Per farlo ha già cominciato a guardare avanti, così come non era mai successo nella lunga storia della Paganese. I primi segnali vengono dalla riconferma di Gianluca Grassadonia e dal prolungamento del contratto di Carcione, Cunzi e Cicerelli. Non so, al momento, se ci sia l’intenzione di fare la stessa cosa con Marruocco, Caccavallo e Sirignano, apparsi meritevoli di grande considerazione non solo per il valore mostrato a più riprese, quanto per professionalità e dedizione ai colori sociali.

È certo però che in casa Paganese si guarda al futuro perché il prossimo anno, con la nuova riforma che prevede play-off allargati fino al nono posto, ci sarà spazio per tutte le malcelate ambizioni di alta classifica.

Nell’aria finalmente si sente la primavera; le temperature di questi giorni sono dolci, come non capitava da tempo, così come non capitava da tempo immemorabile che si pensasse ad allestire una Paganese di tutto rispetto.

C’è in giro un’aria nuova, dal sapore ineguagliabile della primavera, e non possiamo che esserne contenti.

Ne sarebbe stato sicuramente felice Salvatore Francavilla, un’icona del tifo paganese, scomparso prematuramente proprio ieri: un destino crudele lo ha portato via all’affetto dei suoi cari nel fiore della sua esistenza. Gli sia lieve la terra.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Addio a quel sorriso coinvolgente. Ciao Salvatore!

Pagani piange ancora! A distanza di pochi mesi dalla prematura scomparsa del giovane Domenico Ungaroavvenuta lo scorso 4 gennaio mi ritrovo a scrivere di un'altra terribile notizia, che ha sconvolto il pomeriggio quasi estivo di tutti coloro che conoscevano Salvatore Francavilla. Questa foto è la chiara e precisa visione di chi eraSalvatore, conosciuto dal sottoscritto nel 1990 quando inisieme ad altri nuovi tifosi della paganesi e proseguendo la scia dello storico gruppo gli Street Urchins, che attraversavano un periodo di stasi, decise di rifondarli e dare nuovo slancio la movimento ultras paganese, fondando i NEW STREEET URCHINS. Erano anni di cambi generazionali anche in seno alla Paganese, con l'avvento del compianto presidente Iacuzio, anch'egli scomparso pochi mesi fa. C'era un nuova linfa che avanzava come una nuova generazione di tifosi. La Paganese mi ha permesso di conoscere Salvatore, ragazzo brillante, intelligente, che s'è fatto strada nel mondo del suo lavoro,stimato da tutti coloro che l'hanno conosciuto. Smessi i panni dell' ultras attivo ha proseguito a seguire sempre la sua Paganese andando anche in curva perchè era il suo mondo. Solare e sempre sorridente quando lo incontravi ed io l'ho incontrato l'ultima volta a febbraio. Ci incrociammo una domenica mattina in una farmacia diNocera, dove abitava con la moglie Mena e suoi due splendidi bambini, sapevo della sua lotta contro quel male orribile e glissai l'argomento e fu lui a spezzare il mio imbarazzo parlando di Paganese, la nostra passione. Era un anno quasi che stava combattendo a testa alta e quando lo vidi mi rincuorai perchè mi diede forza lui a me con quel"Tutto a posto". Non ricordo in quante preghiere ho invocato la sua guarigione, in questi mesi, sperando in un miracolo che purtroppo non è avvenuto ed il messaggio ricevuto dall'amico comune Antonio Campitiello mi ha lacerato il cuore. Non me l'aspettavo o forse non oggi, speravo mai, non così, non ero preparato per dire addio aSalvatore. 

da www.paganesemania.it

La Paganese vista da...Nocera!

Standing ovation al Torre! Tutti in piedi per questa Paganese. Tutti in piedi per Marruocco e Caccavallo. Tutti in piedi per un campionato straordinario che la formazione di Grassadonia, applausi anche per lui ovviamente, sta portando a termine nel migliore dei modi e che questa vittoria sul Matera, certifica come il migliore dell'era Trapaniin serie C1. Manca solo l'ufficialità sulla salvezza anticipata, con tre giornate prima mai accaduto in precedenza, che rende merito al lavoro fatto dal presidente Trapani in questo campionato, nato tra mille ritardi e tante ansie.

Per il Matera continua ad essere un tabù il nostro terreno di gioco, dato che in otto apparizioni sono stati sconfitti cinque volte e raccolto solo tre pareggi. Un tabù che conserviamo con un poker, la prima volta in stagione, in una partita in cui succede di tutto. Vibrante dall'inizio, con continui capovolgimenti di fronte, con due squadre a cui il pari non serviva e se la giocano a viso aperto, con occasioni che fioccano per entrambe.

Inizia meglio il Matera che non avrebbe meritato di chiudere sotto di due reti il primo tempo ma se in porta c'è l'uomo ragno Marruocco può anche capitare. Mi ha impressionato la parata su Armellino quando è rimasto sospeso in aria, per un attimo, con la mano destra nell'incrocio bloccando la sfera. Impressionante come la reattività su De Rose, su quella deviazione improvvisa del compagno Guerri, sulle chiusure sull'indemoniato Carretta. Poi è salito in cattedra mister Caccavallo con il suo sinistro magico che ci ha fatto spellare le mani come ha fatto per la quindicesima volta in campionato. 

Due perle di rara bellezza, due diamanti incastonati il primo nel sette il secondo nell'angolino in basso. Peccato per chi non c'era, che preferisce altri palcoscenici, quando in casa propria c'è il calcio vero e sanguigno, quello che trasuda dalle maglie che rappresentano la propria città e sono state onorate su ogni terreno di gioco dell'Italia meridionale. La copertina in questi giorni sarà tutta, giustamente, per Marrucocco eCaccavallo, che è già lontano da Pagani probabilmente, ma voglio dedicare due righe, meritatissime, per le prestazioni in crescendo di Ciro Oreste Sirignano. Contro il Matera ha disputato una delle migliori gare da quando è alla Paganese, coronata anche con la gioia del gol. Attendiamo al più presto il giusto e meritato rinnovo per quel che sta facendo, come ha sottolineato anche Grassadonia, per inserire un altro tassello nel mosaico della prossima ambiziosa Paganese.

Peppe Nocera per Paganesemania

Caccavallo, Paganese: “Il mio futuro? Aspettiamo la fine del campionato”.

Il bomber della Paganese , Giuseppe Caccavallo con la doppietta al Matera raggiunge quota 15 e vince la scommessa fatta con Grassadonia: “Dopo la gara con la Lupa Castelli mi disse che in passato regalò un orologio a Caturano e se avessi raggiunto quota 15 mi avrebbe regalato una borsa importante che aveva lui e mi sa che l’ho vinta e sul secondo ho abbracciato il mister che l’aveva predetto. Grazie a tutta la squadra per questo traguardo. Due gol entrambi belli-spiega il bomber napoletano- il primo non pensavo finisse proprio all’incrocio ma ci ho provato, forse il secondo è più bello per la costruzione con il triangolo con Guerri dopo un super assist di Carcione con una giocata che provo spesso. Il futuro? Ne abbiamo parlato con la società e aspetto la fine del campionato per decidere. A gennaio sono arrivate chiamate importanti e non le ho considerate perché volevo continuare a dare il mio contributo alla Paganese da cui ho ricevuto tanto. In un anno e mezzo sono maturato qui dove ho trovato una famiglia, e ho dato altrettanto. Se a 29 anni sono cresciuto e maturato è grazie a questa società a cui faccio i complimenti per quello che ha fatto. Al mister, a cui devo tanto, farebbe piacere se rimanessi come al presidente che mi ha detto di valutare il meglio sapendo che alla Paganese c’è sempre una porta aperta per me”.

www.resportweb.it

17.4.16

La Paganese è matematicamente salva!

Mancava solo la matematica a sancire la salvezza della compagine azzurrostellata inLega Pro. E' arrivata pochi minuti fa, con la sconfitta interna del Monopoli, battuta per due a uno dalla Casertana. A tre giornate dal termine, i pugliesi, come il Catania, in classifica a quota 32, potrebbero raggiungere al massimo quota 41. Anche con tre sconfitte, quindi, gli azzurrostellati manterrebbero la categoria grazie alla classifica avulsa che condannerebbe ai play out la compagine di D'Adderio.

© Paganesemania

16.4.16

Paganese-Matera 4-0: Caccavallo, la classe non è acqua.


Nella foto, il primo gol messo a segno da Caccavallo. Bifulco può solo guardare il pallone che è finito nel sette della porta alla sua destra

Di Nino Ruggiero

Il vistoso risultato finale non inganni. Buona Paganese, implacabile sotto rete; più che discreto Matera, forse la squadra più organizzata vista quest’anno al “Marcello Torre”.
Bella partita; ma soprattutto buon bottino per gli azzurro-stellati che dovrebbero finalmente aver archiviato il discorso salvezza.

Due autentiche perle calcistiche di Caccavallo caratterizzano la partita. Non c’è niente da fare: la classe non è acqua. Chi la possiede è in grado in qualsiasi momento di una gara di mettere la sua firma sul risultato. Caccavallo è uno di quei calciatori che, anche nei momenti di stanca, possono cambiare il corso di una partita. Oggi lo ha fatto due volte. La prima con un tiro liftato di sinistro, anche potente, che si è insaccato nell’angolino alto alla destra di Bifulco, proprio in quello che viene definito il sette della porta; la seconda con un tiro con effetto a rientrare, forse meno potente, ma efficace quanto una incisione effettuata da un luminare della microchirurgia di precisione.

E volete che quei quattro-cinquecento fedelissimi presenti sugli spalti, che chiamerei fortunati per il solo fatto di aver assistito a due autentici e rari pezzi di bravura di un loro beniamino, non gli tributassero i dovuti onori al momento della strategica sostituzione a pochi minuti dalla fine?

Appuntamento a lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com

Squalifica in arrivo per bomber Caccavallo.

L'attaccante Giuseppe Caccavallo salterà per squalifica (recidività in ammonizione - quinta infrazione) la prossima gara che vedrà gli azzurrostellati ospiti del Lecce.

Foto www.paganesemania.it


Top & Flop di Paganese-Matera.

Un poker e tre punti che profumano di salvezza per la Paganese, che schianta al "Marcello Torre" il Materacon un rotondo 4-0. Punteggio eccessivamente severo per i lucani, che non giocano una brutta gara e anzi nel primo tempo collezionano tante occasioni da gol. Ma nulla possono oggi contro il piede magico di Caccavallo, autore di una straordinaria doppietta nel primo tempo con due conclusioni da fuori area una più pregevole dell'altra. E non possono nulla neanche contro Marruocco, che nel primo tempo compie almeno tre interventi decisivi. A chiudere i conti nella ripresa ci pensano prima Sirignano e poi Cunzi, che trasforma un calcio di rigore. Vediamo chi sono stati i migliori e i peggiori della gara:

TOP

Caccavallo/Marruocco (Paganese): sono l'attaccante e il portiere i veri protagonisti di questo straordinario pomeriggio azzurrostellato. La punta prima sblocca il punteggio con un siluro da venticinque metri, poi si ripete con uno straordinario sinistro a giro. L'estremo difensore invece, con istinto e senso della posizione, neutralizza ogni tentativo della squadra ospite. STRATOSFERICI

L'atteggiamento (Matera): risultato a parte, i lucani giocano davvero una buona gara, soprattutto nella prima frazione di gioco, nella quale sbattono sulla saracinesca chiamata Marruocco e colpiscono anche una traversa nella ripresa. Solo il tris firmato da Sirignano fa tirare i remi in barca ai ragazzi di Padalino. INDOMITI

FLOP

Nessuno (Paganese): quattro reti, tre punti e una salvezza ormai pressoché certa. Serviva vincere oggi e gli azzurrostellati ci sono riusciti con cinismo, coraggio e convinzione. SOLO APPLAUSI

Il risultato (Matera): come sopra, i biancazzurri oggi non hanno commesso grosse sbavature. Le reti di Caccavallo sono stati degli autentici capolavori. E per le occasioni create sicuramente avrebbero meritato almeno un gol. PUNIZIONE ECCESSIVA

Da www.tuttolegapro.com

La Paganese stritola il Matera e ipoteca la salvezza.

Con una doppietta di Caccavallo nel primo tempo e gol di Sirignano e Cunzi su rigore nella ripresa, una Paganese spumeggiante rifila un secco 4-0 al Matera che dà così l'addio ai sogni di playoff.

Gli azzurrostellati, invece, mettendo una seria ipoteca alla salvezza, che sarà matematica se domani il Monopoli non farà punti nella sfida contro la Casertana.

Sotto la classifica aggiornata e il rigore di Cunzi che ha chiuso la partita.


14.4.16

Salvezza con tre turni di anticipo, Paganese a caccia del record.

La gara di sabato contro il Matera può rappresentare per la Paganese di Gianluca Grassadonia il raggiugimento di un traguado storico.

Ovvero la decima salvezza consecutiva in un campionato calcistico professionistico. Una record a cui si aggiungerebbe quello quella salvezza appunto addirittura con tre turni di anticipo cosa questa che non era mia riuscita al club di via Filettine.

I lucani, anche se la matematica non gli da ancora torto, dopo la sconfitta interna contro il Melfi, sembrano aver abbandonato le ambizioni play off.

La gara comunque è ostica per l’11 di Grassadonia visto che la compagine di Padalino è avversario di tutto rispetto. Non ci sarà ancora Caccavallo, che sta seguendo un programma di recupero personalizzato, dopo le noie al ginocchio.

Ma il tecnico salernitana sta provando tutte le soluzioni tattiche perché sabato è fondamentale per la Paganese vincere e agguantare la salvezza matematica.

da www.resportweb.it

Le ultime dal campo d'allenamento.


Prosegue il lavoro della Paganese in vista della gara casalinga contro il Matera.

Il gruppo si è ritrovato ieri pomeriggio agli ordini di mister Gianluca Grassadonia. Assente Vella, impegnato in terapie di recupero, mentre Caccavallo ha svolto un lavoro personalizzato. 

Nuova seduta di allenamento in programma oggi pomeriggio a Siano.

da www.tuttolegapro.com - foto da www.paganesecalcio.com

13.4.16

Il Giudice Sportivo ferma Luca Fusco per due giornate.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Catanzaro-Paganese, ha squalificato per due giornate l'allenatore in seconda Luca Fusco "per comportamento offensivo verso l'arbitro al termine della gara".

Un turno di stop, invece, per Andrea Zaffagnini e Gaetano Iannini, rispettivamente difensore e centrocampista del Matera, prossimo avversario degli azzurrostellati.

© Paganesemania


11.4.16

Passato, presente e futuro.


Nella foto, tratta da Sportube, il tiro di Deli neutralizzato da Grandi nel primo tempo

Di Nino Ruggiero

Adesso non fasciamoci la testa prima che si sia rotta! È vero che i risultati di questa trentesima giornata non sono stati per niente favorevoli alla Paganese, ma è anche vero che – a quattro turni dalla fine – con sei punti di vantaggio sulla zona play-out, la squadra azzurro-stellata deve solo racimolare qualche punto per arrivare al traguardo della salvezza.

Il risultato negativo di Catanzaro ha lasciato tanta amarezza per il modo in cui è maturato. Di certo sul terreno di gioco calabrese non si è vista all’opera la migliore Paganese; ma partite del genere, caratterizzate da prodezze personali, non possono inficiare le tante impressioni positive – pur con qualche zona d’ombra – espresse a più riprese sul rendimento complessivo della squadre nell’attuale campionato.

Sappiamo tutti che la squadra di Grassadonia ha un sua connotazione tattica ben precisa: preferisce infatti agire negli spazi larghi con ripartenze micidiali. Tutto questo a Catanzaro è avvenuto nel primo tempo e la squadra è apparsa felicemente attestata su quelli che sono i suoi standard di rendimento in trasferta. Due volte di seguito il portiere Grandi ha negato la gioia del gol: prima a Deli e poi a Cicerelli; uno standard tutto sommato accettabile per una squadra che gioca in trasferta.

Poi il Catanzaro ha segnato uno di quei gol definiti “impossibili” dalla distanza e la Paganese, come sempre, ha trovato difficoltà a impostare una gara d’attacco perché gli avversari hanno serrato le loro file, hanno ristretto gli spazi e hanno creato una barriera impenetrabile davanti al loro portiere che nella seconda parte della gara si è limitato a interventi di ordinaria amministrazione.
Le giornate negative sono sempre dietro l’angolo. La ricetta è quella di sempre: bisogna rimettersi subito in carreggiata.

La Paganese, lo devo dire, a Catanzaro ha sofferto più del previsto l’assenza di Caccavallo, uno di quelli che “vedono” sempre la porta e che in qualsiasi momento di una partita è in grado di tirare fuori il coniglio dal magico cilindro. Certo, bisogna anche considerare che non sempre i calciatori possono essere al massimo del loro rendimento e – purtroppo – si era già notato nelle ultime partite che lo stesso Caccavallo si trascinava dietro qualche problema di ordine fisico. Dobbiamo augurarci, dunque, che il calciatore possa essere in campo già da sabato contro il Matera, perché è innegabile che la Paganese perda gran parte del suo potenziale offensivo quando non può disporre del suo goleador principe in piena efficienza.

Mi pare di poter dire che Grassadonia le stia tentando tutte per risolvere il problema del gol, che oramai si trascina dall’inizio del campionato, e si evidenzia maggiormente quando la squadra è costretta a rimontare; determinate caratteristiche tecniche, però, non si inventano, così come non si inventano i calciatori che hanno dimestichezza con la porta avversaria. Il fiuto del gol uno o ce l’ha o non ce l’ha.
È inutile quindi rimuginare su quello che poteva essere e non è stato.

A questo punto del campionato, bisogna solo tirare avanti alla meno peggio e pensare a racimolare i pochi punti che servono per la salvezza.
Poi, sulla scorta delle esperienze passate, senza tralasciare per niente il presente, si potrà pensare al futuro e puntare su uomini che abbiamo determinate caratteristiche tecniche e possano risultare punti fermi dell’inquadratura che verrà.

Il Matera, che sabato verrà al “Marcello Torre”, è squadra tosta e arcigna, di sicuro fra le migliori del campionato perché ha uomini di spessore a centrocampo che riescono a interpretare bene sia la fase difensiva che quella di rilancio. Su tutti, segnalo De Rose e Iannini, che costituiscono l’asse portante della squadra lucana. Quest’ultima, però, ha accusato il colpo della sconfitta interna con il Melfi; il che equivale a una sonora bocciatura in tema di play-off; ma non fidiamoci delle apparenze.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com


Oggi si torna a lavorare a Siano. Domani doppia seduta.


Oggi pomeriggio gli azzurrostellati riprenderanno ad allenarsi al Comunale di Siano per preparare la gara di sabato alle 17:30 contro il Matera al “Marcello Torre”. Si valuteranno le condizioni di Vella e Caccavallo.

Domani è prevista una doppia seduta di allenamento: mattina a Pagani e pomeriggio a Siano.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

10.4.16

La Paganese vista da...Nocera!

Il “Ceravolo” si conferma campo tabù per i colori azzurrostellati che, per la  quarta volta su cinque uscite dal terreno calabrese, tornano a casa a mani vuote. Grassadonia ben sapeva di questa maledizione del “Ceravolo”, avendola vissuta ben tre volte con ieri, sedendo sulla panchina della Paganese nelle trasferte del 2011-’12, in Seconda Divisione, ed  anche nella stagione 2012-’13. Tre trasferte e zero punti, l’unico lo raccolse Sottil nello scorso campionato.

Partiamo subito con il dire che è stata una sconfitta immeritata, una classica partita dello zero a zero sino alla magia di Oliveira, o gol della domenica, come l’ha definito Bocchetti nel post partita. Con i due portieri che s’erano esaltati, quello del Catanzaro in una doppia incredibile conclusione di Deli e Cicerelli, in una per tempo. Una Paganese che era partita maluccio come impostazione mentale, con il freno tirato, con Palmiero che cercava di fare ilCaccavallo la cui assenza è risultata pesante anche perché lì davanti la pressione azzurra moriva ai sedici metri. Un punto o qualcosa in più che erano alla portata della Paganese che non ha approcciato benissimo, nei primi minuti, per poi sino ad esserne assoluta padrona dopo il vantaggio del Catanzaro. Il quel momento s’è giocato ad una porta sola con i giallorossi protesi a difendere il gol, forse anche troppo presto, e con una Paganese che ha però cozzato contro il muro dei calabresi senza scalfirlo. Un possesso palla sterile che ha evidenziato la solita pecca di questa squadra che non ha disposizione il grimaldello per sfondare, contro difese schierate, arenandosi sul più bello.

Bisogna dire che quest’anno e con questa Paganese è quanto mai assurdo che questoCatanzaro, tra i più scarsi delle ultime versioni in Lega Pro , possa aver conquistato sei spunti su sei contro questa Paganese, ricordandoci anche del furto avvenuto nella gara d’andata. Un gara dove non sono mancate le stranezze con l’infortunio di un assistente, non trovandone un sostituto, ma soprattutto della scandalosa gestione del cronometro dopo l’interruzione con parecchi minuti mancanti. Intanto guardiamo la classifica.

Ora è giunto il momento, dopo aver fallito la doppia occasione con Melfi e Catanzaro, di chiudere la partita- salvezza. A quattro giornate dal termine battendo il Matera, che dopo la clamorosa sconfitta interna con il redivivo Melfi è tagliato quasi fuori dai giochi play-off, si può tagliare il traguardo a quota 41. Sperando in un recupero di Caccavallo, anche se la sua presenza contro l’undici di Padalino è in forte dubbio, gli azzurri in queste ultime quattro partite della stagione hanno tutto il modo e tempo di giungere in porto senza tirare però troppo la corda.

Peppe Nocera per PaganeseMania

Grassadonia sbotta: "Contro il Catanzaro è finita a scapoli e ammogliati".

Il misfatto: minuto 6’ della ripresa di Catanzaro-Paganese, partita valevole per la trentesima giornata nel girone C di Lega Pro. Il secondo assistente di linea Salvatore Marco Di Benedetto della sezione di Barletta avverte un problema alla caviglia e si siede improvvisamente ai bordi del rettangolo verde invitando l’arbitro, il Signor Camplone di Pescara, a fermare il gioco. Immediati i soccorsi dello staff medico che provano a medicare lo sciagurato guardalinee. Di Benedetto tenta stoicamente a riprendere, intanto lo speaker dello stadio, invano, invita, qualora fosse presente sugli spalti, un tesserato A.IA. a raggiungere il campo per sostituire l’infortunato. L’assistente pugliese zoppica vistosamente e si accascia nuovamente a terra così l’arbitro decide di sostituire entrambi i guardalinee con due tesserati delle società. Ma la domanda viene schietta e impulsiva: possibile che in Lega Pro non è prevista la presenza di un quarto uomo?

Passa in secondo piano, nella sala stampa del “Ceravolo”, la disquisizione tecnica della partita contro il Catanzaro. Il tecnico della Paganese Gianluca Grassadonia sbotta, si sfoga, esplode davanti ai giornalisti e invita tutti ad una riflessione su quanto accaduto nel secondo tempo di Catanzaro-Paganese. “Quello che è successo oggi mi lascia l’amaro in bocca. In una serie professionistica come la Lega Pro non si può finire a “scapoli e ammogliati” in una partita delicata come questa. Siamo nel 2016, in serie A ci sono 80 arbitri per ogni partita e qui nemmeno uno a sostituire un guardalinee infortunato. Ci perdiamo in un bicchiere d’acqua, ma così affoghiamo! Dobbiamo riflettere tutti, la Lega Pro merita rispetto e abbiamo bisogno di nuove regole e chi sta in alto deve ragionare da professionista”.

Da www.tuttolegapro.com