30.11.15

In medio stat virtus.


Nella foto un momento del toccante ricordo di Angelo Mammì

di Nino Ruggiero

Nella giornata che ha visto crollare tutte le timide aspettative su un futuro più adeguato al desiderio di un campionato diverso dalla solita salvezza, bisogna – dico per fortuna – registrare alcune note positive, da non sottovalutare.

Prima nota: il ricordo di Angelo Mammì ancora vivo nei tanti che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato sia come calciatore, sia come uomo. Mammì potrebbe rappresentare proprio il prototipo di atleta da portare come fiore all’occhiello della compagine azzurro-stellata per i giorni che verranno.
Seconda nota: la bella partecipazione di tanti ragazzi delle scuole elementari e medie che hanno festosamente affollato il “Marcello Torre” che, proprio per la loro presenza, è apparso meno spettrale del solito. Complimenti a chi ha voluto la bella iniziativa, con l’auspicio che non rimanga fine a se stessa e che possa essere addirittura istituzionalizzata nel corso di questo e dei prossimi campionato. I ragazzi rappresentano gli spettatori del futuro e devono costituire la continuazione delle attuali generazioni. Per esserlo, devono continuare a respirare dal vivo l’aria dello stadio e vivere da protagonisti il clima agonistico di una gara.

Terza e ultima nota: credo che sia il caso di elogiare l’impresa che ha finalmente dotato il “Marcello Torre” di un tappeto erboso all’altezza delle migliori tradizioni del settore. Non mi pare che in categoria ci siano terreni migliori. Onore e vanto a chi lo ha ideato e poi realizzato.

Equilibrio ci vuole, sempre; in campo, per quello che riguarda il discorso tecnico; nei giudizi, per quello che riguarda impressioni e commenti da parte di addetti ai lavori e tifoseria. L’ago della bilancia deve essere sempre al centro; in caso contrario non si va da nessuna parte.

Non è possibile, infatti, che si vada da un eccesso all’altro in appena sette giorni; dall’esaltazione collettiva per una bella vittoria conseguita a Melfi, alla depressione più totale per una inopinata sconfitta subita contro il Catanzaro; così come non è possibile che, in una gara dominata tatticamente e territorialmente, ci possano essere cali di tensione con errori che non si commettono neanche nei tornei parrocchiali.

Partiamo dall’assunto che il calcio non è una scienza esatta e che tutte le squadre, anche le più forti in assoluto, non è che debbano sempre vincere per forza. Figuriamoci poi quando si tratta di una squadra, la Paganese, che ha sicuramente buoni calciatori, ma che assolutamente non è da considerarsi fra le più forti del girone.

Nel calcio, i confini tra una vittoria e una sconfitta sono molto labili, quasi impalpabili. Basta un niente perché una partita volga in un senso anziché in un altro. Non basta avere una inquadratura di tutto rispetto e dare la sensazione di dominare una gara, per arrivare alla vittoria. Ci sono tanti fattori che possono determinare l’andamento di una partita e che devono essere tenuti in debito conto, tipo: una giornata di grazia di un portiere avversario, un arbitraggio non proprio favorevole, una prodezza di un calciatore, una distrazione fatale che nel calcio può essere mortifera.

L’esempio lampante ci viene proprio dalla partita contro il Catanzaro. Non esagero se affermo che la Paganese aveva giocato un primo tempo quasi perfetto, sia dal punto di vista tattico, sia dal punto di vista comportamentale. E questo nonostante che il suo uomo più carismatico del centrocampo, vale a dire Carcione, fosse incappato in una giornata decisamente nera, da dimenticare. Quattro passaggi di fila, contati, uno appresso all’altro, tutti sbagliati; una serata da brividi per un calciatore importante e spesso determinante.

Ciò nonostante, la squadra aveva dato segni di grande vitalità soprattutto con Guerri, in grande spolvero da qualche giornata, con Berardino, con Cicerelli e con Cunzi, l’uomo dall’argento vivo addosso.

Ci aveva pensato Grandi, il portiere del Catanzaro, a salvaguardare il risultato. Aveva parato di tutto, ergendosi a portiere saracinesca; prima due tiri di Cicerelli, poi un azzeccato “drop” di Gurma indirizzato rasoterra all’angolino alla sua sinistra.

Il Catanzaro, ben asserragliato nella sua area a difesa del risultato di parità, aveva avuto una sola ripartenza dalla quale poi era scaturita la rete del vantaggio. Un gol assurdo segnato con una giravolta male eseguita e con pallone che lentamente si era depositato in rete fra lo sguardo attonito di tutta la difesa paganese. Colpa di Marruocco, colpa della difesa tutta, colpa di chi? Non lo so, onestamente; forse colpa di tutti e di nessuno. Voi che avete visto la partita, dagli spalti o tramite piattaforma Sportube, quanti interventi difensivi, non parlo di parate che non ce ne sono state, aveva fino a quel momento compiuto Marruocco? Credo nessuna, nemmeno quelle da ordinaria amministrazione.
Ma tant’è, il calcio non concede sconti. Ecco perché all’inizio parlavo di equilibrio. Bisogna tenere sempre in conto che gli atleti non sono macchine e che proprio per questo non hanno sempre lo stesso rendimento. Le giornate storte possono capitare a chiunque; per questo, soprattutto a fine gara, non si possono emettere estemporanee sentenze di condanna.

Ci vuole sempre il senso della misura, come nella vita. Le valutazioni vanno fatte a freddo e soprattutto devono tenere presente l’andamento complessivo delle prestazioni di uno o più calciatori. Un calciatore non può essere un fenomeno in una gara e diventare una schiappa in un’altra. Ecco l’equilibrio che non deve mancare, se vogliamo fare un ragionamento serio, razionale e non approssimativo.

Quando una partita nasce storta, quando non si riesce a cavare un ragno dal buco, nel senso che pur attaccando non si riesce a fare gol, allora bisogna capire che – proprio per un senso di equilibrio tattico – è opportuno non sbilanciarsi e coprirsi per bene nel momento di inevitabili ripartenze degli avversari. Un passaggio sbagliato, un appoggio errato e si può andare incontro al tracollo; così come è successo in occasione del secondo gol incassato sabato, con difesa che si è fatta trovare impreparata nell’unica azione offensiva dei calabresi.

Nella foto qui sotto, potete notare l’assoluta impreparazione della difesa in occasione del gol realizzato nel secondo tempo da Razzitti lasciato solo soletto a involarsi verso la porta difesa da Marruocco.
Quando non si riesce a vincere, hanno sempre sostenuto i saggi del settore, bisogna capire che è importante non perdere.


Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it






La Paganese vista da Nocera.

Voglio cominciare dalla cosa più bella di Paganese-Catanzaro, per cercare di sbollire ancora a distanza di ventiquattr’ore la rabbia, la delusione, l’incredulità di come sia possibile continuare a buttare al vento punti in questo modo.

Avevo detto di voler iniziare dalle note liete e senza dubbio sabato sera, al triplice fischio del signor Zanardelli di Siena, è stata impressionante la marea umana che s’è schiusa davanti ai nostri occhi, nel settore Distinti, dinanzi al sipario del Marcello Torre. La folla di giovani tifosi che ha invaso il settore rendendolo vivo, colorato, animato e pieno di passione, semplice ma coinvolgente, è stata lo spot più bello per la Paganese, il gol più bello che potesse mai segnare la squadra di Grassadonia.
Hanno risposto presenti i ragazzi delle scuole elementari e medie, come recitavano degli striscioni che si mescolano a quelli dei ricordi di “Mammì e Violante uomini di un calcio d’altri tempi”. Che bello! Che spettacolo!

Missione riuscita da parte della Paganese che invogliamo a proseguire su queste iniziative che hanno rotto l’indugio e la separazione tra i giovani e la Paganese che dev’essere sempre più presente ed aperta sul territorio. Così si semina la passione, così si educano i piccoli a tifare per la squadra della propria città. Forgiandoli anche alla delusione, come sabato, dovendo sapere che: ”La Paganese è passione, fede, soprattutto sofferenza”, perciò la si deve amare anche e soprattutto quando si perde.
Pensate che nel frattempo mi stia passando la tempesta emotiva, che la delusione si stia dileguando? Per niente. Anzi, sapete che vi dico: la partita l’abbiamo vista tutti e non ho nulla d’aggiungere per ora. La bellezza di quei giovani tifosi, così composti in quel settore tanto che un amico mi diceva: “I distinti stasera sembrano un settore degli stadi inglesi”, non la voglio rovinare con analisi tecnico tattiche ma soprattutto di psicoanalisi. Sì, perché penso che, dopo aver visto quel primo tempo e poi l’altra medaglia del secondo, alla ripresa non ci vorrebbe un confronto con Grassadonia ed il suo staff, per analizzare la sconfitta, ma con un'equipe di psicologi. Per capire perché Carcione passa dalle stelle alle stalle in sette giorni, per capire l’altalenante stagione di Marruocco, che continua a porre sempre le sue firme sui gol avversari, risultando meno decisivo di qualche anno fa e certificare che questa squadra ha dimostrato di non essere pronta per il salto di qualità, non per mancanze tecniche ma per tenuta mentale.

Peppe Nocera per Paganesemania

Il pagellone di Paganese-Catanzaro: disastro di Carcione e Rosania, gli attaccanti fanno il triplo del lavoro.

MARRUOCCO 5,5 - Crocifiggerlo per questa sconfitta sembra eccessivo. Sul primo gol resta immobile davanti all'acrobazia di Agnello, lasciato girare in tutta tranquillità dai difensori, sul secondo forse avrebbe potuto chiudere meglio lo specchio (era comunque uno contro uno), ma non ha chissà quali colpe.

DOZI 6 - Nettamente meglio rispetto alla gara di Melfi. Stavolta è propositivo in attacco, ma anche ordinato in difesa, alternando bene le due fasi, cosa che gli era mancata nell'ultima partita. E' roccioso e fa bene anche quando passa centrale.

ROSANIA 5 - Innesca un bel duello con Razzitti che, quando protegge palla, lo costringe spesso al fallo. Sul primo gol è lasciato solo dai compagni e Agnello si coordina davanti a lui. Fa peggio sul 2-1: sbaglia il colpo di testa, poi non va a chiudere su Razzitti, libero di presentarsi in area di rigore.

SORBO 6,5 - Ormai è titolare inamovibile. Rischia poco, fa valere la sua esperienza e fisicità e si prende anche qualche responsabilità, provando ad impostare con una serie di lanci lunghi quasi sempre precisi.

M. ESPOSITO 6 - E' molto attivo nel primo tempo, cercato dai compagni. Con Berardino crea una catena molto attiva, i suoi cross, tutti bassi, non sono mai insidiosi anche perchè arrivano dal piede che non è suo, e non è colpa sua.

CICERELLI 6 - Ha le migliori occasioni della Paganese nella prima frazione, ma Grandi le disinnesca da campione. Eppure nel primo tempo non era stato molto propositivo, migliorando nel secondo tempo.

CARCIONE 5 - Già la sua gara era stata molto opaca (con tanti passaggi ed appoggi sbagliati), poi commette un pasticcio bello e buono sul raddoppio. Tenta un improbabile colpo di tacco per arpionare il pallone balordo datogli da Rosania, non vi riesce e, anzichè commettere fallo tattico, perde il contatto con l'avversario stendengoli "8mila tappeti rossi" (cit. Grassadonia).

GUERRI 6 - Buonissimo il suo lavoro a centrocampo, tanti palloni toccati e anche una certa insistenza anche nel proporsi, sempre nel primo tempo.

BERARDINO 5,5 - La prima frazione di gioco è buona, apporto positivo e anche diverse opportunità dal limite. Nella ripresa, col Catanzaro chiuso a riccio, avrebbe dovuto prendersi qualche responsabilità in più per la qualità che ha.

GURMA 6,5 - Diciamolo subito: gli è mancato solo il gol. Ha avuto due occasioni per fare gol, ha vinto quasi tutti i duelli aerei, ha lottato tanto per la squadra, ha propiziato il gol di Cunzi e fornito diversi assist, in particolare a Cicerelli. Già solo questo può bastare.

CUNZI 6,5 - Il gol è stato una liberazione, in particolare per lui. Si sacrifica, spende numerose energie per la squadra e non si risparmia mai, anche in situazioni complicate. Peccato che la sua prima rete non porta punti.

PALOMEQUE e MARTINIELLO sv

© Paganesemania

29.11.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




La Paganese gioca e il Catanzaro vince.

Sconfitta più che beffarda per la Paganese, che cade fra le mura amiche col Catanzaro. Gli azzurrostellati, che non vincono in casa dalla terza giornata, hanno giocato meglio dei calabresi nel primo tempo e hanno avuto una sconcertante supremazia territoriale nella ripresa, ma il risultato ha premiato la squadra di Erra, che nel finale è rimasta in 9 uomini.4-4-2 per Grassadonia, che deve fare a meno di Deli e Caccavallo: in avanti confermati Cunzi e Gurma. 4-3-3, invece, per Erra, che si affida al tridente Caruso-Razzitti-Mancuso. Da segnalare la commemorazione nel pre-partita di Angelo Mammì, ex attaccante di entrambe le squadre scomparso nel 2000.Il primo tiro in porta arriva al 9’. Una conclusione di Guerri viene rimpallata da un difensore ospite, sulla palla si fionda Gurma, che va vicino al gol. Al 16’ sugli sviluppi di un calcio di punizione ci prova Moi, palla alta. Al 18’ Gurma serve Cicerelli, ma Grandi è bravo a respingere in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo opportunità per Rosania, nulla da fare. Al 24’ conclusione di Berardino, che non riesce però ad impensierire Grandi. Un minuto dopo, però, sono i calabresi ad andare in vantaggio. Cross di Bernardi per Agnello, che in acrobazia batte Marruocco: 0-1. Al 31’ Gurma di tacco innesca Cicerelli, Grandi riesce a respingere. Al 35’ conclusione di Berardino, Grandi blocca. Un minuto dopo tiro debole di Mancuso. Al 42’ grandissima parata di Grandi su una conclusione di Gurma. Sugli sviluppi del corner conseguente arriva il meritato pareggio: sponda di Gurma per Cunzi, che di testa sigla la sua prima rete con la maglia azzurrostellata. Il primo tempo si conclude col risultato di 1-1.Nella ripresa dominio assoluto della Paganese, ma il Catanzaro riesce incredibilmente a trovare il gol nell’unica occasione in cui supera la metà campo azzurrostellata. Al 55’ cross di Cunzi per Berardino, che però calcia male. Al 58’ Bernardi, già ammonito, atterra Berardino: secondo giallo per il terzino dei calabresi, che lascia i suoi in 10. Al 64’ grande chance per gli azzurrostellati. Gran cross di Cicerelli per Berardino, che di testa da buona posizione non trova la porta. La Paganese domina, ma al 73’ arriva a sorpresa il gol dell’1-2. Carcione non riesce a controllare la palla, Maita parte in contropiede e serve Razzitti, che porta in vantaggio gli ospiti. All’80’ conclusione dalla distanza di Berardino, Grandi blocca in due tempi. All’83’ altra chance per la Paganese: ci prova Carcione da distanza ravvicinata, Grandi riesce a bloccare. All’87’ destro di Dozi, palla di poco alta. All’89’ Gurma si invola verso la porta e Moi lo stende dal limite dell’area: Catanzaro in 9. Al 94’ sponda di Gurma per Martiniello, che però da ottima posizione non centra la porta. E’ l’ultima occasione: sconfitta decisamente immeritata per gli azzurrostellati, molto cinici i calabresi, che trovano la loro quarta vittoria consecutiva.

PAGANESE 1

CATANZARO 2

Paganese (4-3-3): Marruocco; Dozi, Rosania (dal 79’ Palomeque), Sorbo, M. Esposito; Cicerelli (dal 77’ Martiniello), Carcione, Guerri, Berardino; Cunzi, Gurma. A disposizione: R. Esposito, Magri, Di Massa, Palmiero, Grillo, De Feo, Fortunato, Finizio. All. Grassadonia.

Catanzaro (4-3-3): Grandi; Bernardi, Ricci, Moi, Squillace; Agnello, Giampà, Maita; Caruso (dal 91’ Sirigu), Razzitti (dall’84’ Ingretolli), Mancuso (dal 60’ Orchi). A disposizione: Cannizzaro, Priola, Barillari, Fulco, Commisso. All. Erra.

Arbitro: Zingarelli di Siena.

Assistenti: Bassutti-Lipizer.

Reti: Agnello al 25, Cunzi al 42′, Razziti al 74′

Espulso: 45’ Grassadonia (all. P), 58’ Bernardi (C), 89’ Moi (C).

Ammoniti: Mancuso (C), M. Esposito (P), Razzitti (C).

Recuperi: 1’ pt, 4’ st.

Adelmo Maria Pagliuca

Da www.resportweb.it

28.11.15

Paganese-Catanzaro 1-2: chi gioca bene non sempre vince.

di Nino Ruggiero

Se qualcuno aveva dubbi sulla irrazionalità del gioco del calcio oggi è servito.
Vince con il punteggio di 1 a 2 il Catanzaro applicando alla lettera il classico principio del tornaconto, un principio economico che esalta il massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo.
La Paganese gioca un buon calcio per tutta la durata del primo tempo, quando sembra che da un momento all’altro possa crollare il muro eretto dai calabresi davanti al portiere Grandi. Ma quest’ultimo è in giornata di grazia e compie tre interventi prodigiosi con palloni che sembrano indirizzati irrimediabilmente verso la rete avversaria. Lo show del portiere calabrese inizia al 18’ quando riesce a neutralizzare un gran tiro ravvicinato di Cicerelli; continua al 31’ sempre su tiro precisissimo di Cicerelli: una specie di partita personale fra il portiere giallorosso ed il piccoletto della Paganese; uno impegnato a neutralizzare i tiri apparentemente imparabili, l’altro a bombardare verso la porta del Catanzaro. Poi, come spesso succede nel calcio, alla prima occasione il Catanzaro addirittura passa in vantaggio, complice una brutta svista di Marruocco che reputa fuori la girata di Agnello. Invece il pallone lemme-lemme rotola in a fil di palo fra l’incredulità generale.
La Paganese ha poca lucidità di manovra. Carcione è in giornata nera e sbaglia passaggi elementari. Pur tuttavia c’è grande vitalità nelle manovre che la squadra propone e, in qualsiasi altro sport, la squadra sarebbe assolta e giustificata per l’impegno profuso.
E’, però, giornata nera in tutti i sensi e, dopo aver ottenuto un meritatissimo pareggio con Cunzi, la Paganese incassa inopinatamente la rete dell’1 a 2 per un pateracchio difensivo senza uguali.
Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com
Se qualcuno aveva dubbi sulla irrazionalità del gioco del calcio oggi è servito.
Vince con il punteggio di 1 a 2 il Catanzaro applicando alla lettera il classico principio del tornaconto, un principio economico che esalta il massimo risultato ottenuto con il minimo sforzo.
La Paganese gioca un buon calcio per tutta la durata del primo tempo, quando sembra che da un momento all’altro possa crollare il muro eretto dai calabresi davanti al portiere Grandi. Ma quest’ultimo è in giornata di grazia e compie tre interventi prodigiosi con palloni che sembrano indirizzati irrimediabilmente verso la rete avversaria. Lo show del portiere calabrese inizia al 18’ quando riesce a neutralizzare un gran tiro ravvicinato di Cicerelli; continua al 31’ sempre su tiro precisissimo di Cicerelli: una specie di partita personale fra il portiere giallorosso ed il piccoletto della Paganese; uno impegnato a neutralizzare i tiri apparentemente imparabili, l’altro a bombardare verso la porta del Catanzaro. Poi, come spesso succede nel calcio, alla prima occasione il Catanzaro addirittura passa in vantaggio, complice una brutta svista di Marruocco che reputa fuori la girata di Agnello. Invece il pallone lemme-lemme rotola in a fil di palo fra l’incredulità generale.
La Paganese ha poca lucidità di manovra. Carcione è in giornata nera e sbaglia passaggi elementari. Pur tuttavia c’è grande vitalità nelle manovre che la squadra propone e, in qualsiasi altro sport, la squadra sarebbe assolta e giustificata per l’impegno profuso.
E’, però, giornata nera in tutti i sensi e, dopo aver ottenuto un meritatissimo pareggio con Cunzi, la Paganese incassa inopinatamente la rete dell’1 a 2 per un pateracchio difensivo senza uguali.

Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Top&Flop di Paganese-Catanzaro.

Spesso nel calcio capitano partite in cui si attacca per novanta minuti, ci si ritrova in superiorità numerica dopo l’espulsione di un avversario, si gestisce maggiormente il pallone, ma si perde ugualmente grazie al più classico dei contropiedi. Questo più o meno quanto offerto oggi da Paganese e Catanzaro, finita 1 a 2. Prtita equilibrata, specie nel primo tempo, ma che ha premiato la squadra che ha creato di meno, concretizzato decisamente di più, e che si è difesa meglio. Apre le marcature Agnello con una semirovesciata dal limite dell’area, risponde sul finire del primo tempo Cunzi su un pallone rimpallato da calcio d’angolo. Razzitti, infine, celebra l’impresa con uno dei pochi palloni concessi dalla Paganese, oggi padrona del campo.Sugli scudi oggi il nervosismo e l’ingenuità, che per poco non rovinava la giornata agli uomini di Erra, costringendoli a subire un forcing avversario dovuto alla inferiorità numerica, evitabile con un po’ di intelligenza. Tre punti pesanti al Marcello Torre in 9 uomini, risultato che se darà morale ed entusiasmo da una parte non potrà non suscitare rammarico su sponda Paganese: tante le occasioni sprecate, pochi gli attacchi subiti e pagati a carissimo prezzo un po’ per proprie disattenzione, un po’ per grande merito dell’avversario. Vediamo dunque chi sono i Top & Flop di questa partita.

TOP:

Grandi (Catanzaro): chissà cosa penseranno di lui Gurma, Cicerelli e Carcione, che hanno provato ad infilarlo ripetutamente con tiri che, francamente, sembravano dirigersi inesorabilmente in rete. Matteo Grandi oggi è decisamente il migliore in campo, e lo elegiamo tra i Top assoluti pur tenendo presente un paio di respinte proprio non perfette, ma che nulla tolgono ai miracoli eseguiti tra primo e secondo tempo e che hanno reso increduli gli avversari NAZARENO

Cicerelli (Paganese): oggi scelto tra i titolari e schierato come centrocampista di fascia destra, ripaga la fiducia del mister e ci crede più di ogni altro (insieme a Gurma). Spinge  e convince, gli manca solo il gol (e per questo, bisogna chiedere al signore di cui sopra). INDIAVOLATO

FLOP:

Bernardi/Moi (Catanzaro): è vero, oggi è impresa per il Catanzaro ed adesso i ragazzi saranno nel bel mezzo dei festeggiamenti, ma che dire delle espulsioni ricevute dal terzino e dal centrale giallorosso? Entrambe evitabili e sicuramente fastidiose anche in termini di programmazione della prossima gara col Fidelis Andria  INGENUI

Carcione (Paganese): non gioca una brutta partita, anzi. Sue sono le chiavi del centrocampo, dove forse si arrischia, spesso, in giocate che vanno oltre il suo tasso tecnico. Il gol del definitivo 1 a 2 inizia da una di queste giocate MOLTO INGENUO

www.catanzarosport24.it



Il Catanzaro espugna il Torre.

27.11.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it



Paganese-Lecce si giocherà di domenica.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 15ª giornata di campionato, in programma domenica 13 dicembre.

La Paganese ospiterà il Lecce: fischio d'inizio fissato per le ore 15.

Questo il programma completo del girone C:

15ª giornata

BENEVENTO MARTINA domenica ore 15.00
FIDELIS ANDRIA CASERTANA sabato ore 15.00
FOGGIA COSENZA domenica ore 17.30
ISCHIA ISOLAVERDE MATERA sabato ore 14.30
LUPA CASTELLI ROMANI JUVE STABIA sabato ore 15.00
MELFI CATANIA sabato ore 14.30
MESSINA AKRAGAS sabato ore 20.30
MONOPOLI CATANZARO sabato ore 20.30
PAGANESE LECCE domenica ore 15.00

© Paganesemania

Guerri avverte il Catanzaro: "Per noi è uno snodo cruciale".

Le due reti contro il Melfi hanno incoronato Carcione imperatore di questa Paganese, anche giocando col suo nome. Ma accanto a questo "imperatore", c'è un valoroso "Guerri..ero", che forse al Valerio ha sfoderato la sua migliore prestazione. Simone Guerri si sta confermando sempre più elemento imprescindibile per la formazione azzurrostellata, dopo un inizio leggermente complicato. "Le mie prestazioni stanno migliorando - ammette l'ex centrocampista di Gubbio e Barletta - ma questa cosa l'avevo messa in preventivo. Mi conosco come giocatore e diciamo che vengo fuori alla lunga, poi siamo partiti anche con un po' di ritardo". Sta venendo fuori anche la veraPaganese, quella che, dopo un inizio che aveva fatto sognare si era un po' persa. La gara col Catanzaro deve essere quella della conferma. "Stiamo preparando questa partita come le altre, non gli diamo nè un'importanza maggiore nè una minore. E' uno snodo importante per noi, dobbiamo dimostrare che anche in casa riusciamo a fare i punti che sono mancati. C'è rammarico per qualche partita casalinga in cui abbiamo perso dei punti, a volte è capitato di concedere anche mezza palla agli avversari che poi facevano gol: stiamo lavorando sui particolari per eliminare anche queste possibilità. La classifica la guardiamo relativamente, cerchiamo comunque di fare sempre la prestazione. L'obiettivo della Paganese è la salvezza, andiamo avanti guardandoci le spalle: quando e se arriveremo ad una certa quota possiamo poi pensare ad ambire a qualcosa in più". Domenica si è sbloccato Carcione, si augura di farlo al più presto anche Guerri, che va a segno da nove stagioni consecutive. "Devo dir la verità, il fatto che il gol non arrivi un po' pesa, anche perchè li ho sempre fatti. E poi perchè quest'anno mi è capitato più volte di trovarmi nella situazione di segnare e non l'ho mai sfruttata". Fra i vari calciatori che la scorsa settimana hanno fatto il giro delle scuole per l'iniziativa promossa dalla Paganese, c'è stato anche Guerri, per il quale è stata una "bella esperienza". "E' stato bello sentire calore ed affetto da questi ragazzini - conclude - ci sono un tifo ed una passione che non mi aspettavo, non riuscivamo neppure a parlare fra di noi. Speriamo che portino questo entusiasmo anche sabato allo stadio perchè ai giocatori fa piacere".

© Paganesemania

26.11.15

L'appello di Ciccio De Risi: "Tutti al Torre".

La vittoria di Melfi ha ridato slancio agli azzurrostellati. Tre punti ai quali ora si deve dare continuità e per farlo serve anche l’apporto del pubblico.

Dopo un inizio brillante gli azzurri hanno tentennato come le presenze sugli spalti ed i 2000 circa, tanta roba di questi tempi, delle gare con Foggia e Messina hanno avuto una flessione. A chiamare a raccolta la Pagani sportiva, il padre fondatore degli Street Urchins, storico gruppo ultras che tra qualche giorno spegnerà le 31 candeline di attività (precisamente il prossimo 2 dicembre), Francesco De Risi: “Voglio ricordare a tutti, i giorni d’ansia vissuti in estate, quando abbiamo rischiato l’esclusione dalla Lega Pro, invece grazie al presidente Trapani alla sua tenacia e caparbietà di tutta la società, siamo ancora qui a lottare insieme alle grandi piazze della serie C, posto che ci compete per tradizione”. 

Fu un momento delicato ma ora la Paganese è a pochi punti dai play-off: “A maggior ragione invito tutta la tifoseria azzurrostellata a stringersi al fianco di questi ragazzi che stanno onorando la casacca azzurra con prestazioni importanti facendoci divertire, esprimendo un bel calcio e solo per errori di gioventù non stazioniamo in posti più nobili della classifica. E’ il momento di lasciare i divani e le poltrone e ritornare al Marcello Torre - afferma il figlio dell’ex presidente Enzo De Risi - con il Catanzaro una vittoria ci potrebbe far spiccare il volo, nel ricordo mai sopito di un simbolo di Pagani sportiva come Angelo Mammì. E a maggior ragione tutti i veri tifosi della Paganese dovrebbero essere presenti sabato allo stadio”. 

Poi applaude all’iniziativa della società che ha coinvolto le scuole: “Complimenti alla Paganese, così si semina per costruire i tifosi del domani e sabato sarà bello vedere anche loro tifare con i più grandi ai quali va la mia sensibilizzazione - afferma De Risi - perchè gli ultras ci sono sempre, mentre serve l’apporto degli altri. Sabato tutti al Torre, per alimentare un sogno non impossibile, però ci dobbiamo credere e lottare tutti insieme al fianco della sacra casacca azzurrostellata, orgoglio di Pagani e dei paganesi”.
© Paganesemania

Carcione: "Contento per la doppietta, non segnavo da un anno. Col Catanzaro come fosse una finale".

La Paganese ha vinto e convinto in quel di Melfi grazie a una doppietta difficile da prevedere alla vigilia, quella di Imperio Carcione. Il centrocampista ha prima sbloccato il match nel primo tempo con un gran tiro dai trenta metri. Nella ripresa ha quindi regalato i tre punti agli azzurrostellati grazie ad un potente calcio di punizione.TuttoLegaPro.com ha intervistato in esclusiva Carcione. Col classe '82 abbiamo parlato del momento della Paganese, degli obiettivi della squadra e del prossimo avversario.

Due tuoi gol e tre punti a Melfi. Una giornata speciale per te.

"Sono molto contento. A parte la mia doppietta, la squadra ha fatto una grandissima prestazione. Era quello che ci aspettavamo tutti in settimana. Stiamo raccogliendo meno di quanto seminiamo per errori dettati dall'ingenuità. Un risultato di questo tipo fuori casa ci serviva. Sul punto di penalizzazione non ci siamo soffermati più di tanto, pensiamo solo al campo, a cercare di ottenere il massimo risultato".

Tra le altre cose il tuo nome nel tabellino dei marcatori mancava da un po'...

"Effettivamente non segnavo da tanto. Fortunatamente mi sono sbloccato ed è stata una grande gioia personale. Il gol mi mancava da più di un anno e questa è una bella soddisfazione. Soprattutto perché questi gol sono serviti a vincere".

Questo Girone C sembra piuttosto equilibrato. La Paganese è settima ma siete ad appena quattro punti sopra la zona play-out.

"È un torneo molto difficile. Fare punti e non perderli è fondamentale. Il nostro obiettivo è chiaro, la salvezza. Questo lo sappiamo dall'inizio del campionato, non possiamo nasconderci. Però la squadra ha qualità, lavoriamo giorno per giorno per migliorarci e scendere in campo per dare sempre il massimo".

Prossimo avversario il Catanzaro, che dopo un periodo difficile ha ottenuto tre vittorie consecutive. Come vi state preparando a questa sfida?

"La stiamo preparando come tutte le altre. Restiamo concentrati per stare sempre sul pezzo, altrimenti si può faticare contro tutti. Dobbiamo preparare ogni partita come una finale. Sappiamo che il Catanzaro è una squadra in forma e dovremo mantenere alta la tensione per non sbagliare la partita".

da tuttolegapro.com

24.11.15

Ultimora: la sconfitta con la Paganese costa la panchina a Pino Palumbo.

Da www.paganesemania.it


Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





La Paganese vista da...Nocera!

Al terzo tentativo, dopo aver fallito quelli con Cosenza e Benevento, la Paganese riesce a sfatare il tabù Melfi, che resisteva da 48 anni. La vittoria di Melfi ha un valore però superiore al quello statistico e che si può sintetizzare nel dato che esprime la classifica. Settimo posto, con un balzo in avanti significativo, avendo scavalcato cinque posizioni ed anche qui il valore non è solo esclusivamente numerico. 

Dietro la seconda vittoria stagionale in trasferta, si nasconde la voglia di questa squadra di vedere concretizzare gli sforzi dopo tante, troppe occasioni buttate al vento. Alla vigilia Grassadonia aveva chiesto una Paganese coraggiosa, che scendesse in campo con la mentalità d’imporre il proprio gioco, per dare un senso diverso alla classifica ed anche al morale. 

Tutto riuscito. S’è scrollata da dosso le paure che avevano caratterizzato le ultime prestazioni, sprecando ancora troppo, subendo il ritorno delMelfi. Il tutto racchiuso nella rabbia sprigionata da quelle due perle balistiche del tiratore scelto, Imperio Carcione, che anche lui aveva un conto in sospeso con la sfortuna. Arrivano così i primi gol di un centrocampista, dopo quello di un difensore Palomeuqe di sabato scorso, nelle giornate in cui manca il capocannoniere Caccavallo. 

La squadra ha risposto. Ha reagito alla strigliata del tecnico che già nel dopo Ischia s’era fatto sentire, ora però ancora una volta, per completare l’opera contro il Catanzaro, vogliamo rivedere il pubblico delle grandi occasioni. E’ questo l’elemento in più che manca a contorno di un momento che potrebbe essere la definitiva svolta, dopo la partita spartiacque di Melfi. 

Si riaccenda l’entusiasmo, l’ORGOGLIO PAGANESE per la propria squadra del cuore, la passione per la casacca azzurrostellata, come nelle prime giornate. Bisogna riempire il Torre ed affiancare la lodevole iniziativa della società che in queste settimane ha “invaso” le scuole del territorio per piantare i nuovi semi della passione. Sabato pomeriggio si ricorderà Angelo Mammì, a 15 anni dalla sua prematura scomparsa, esempio di uomo dai principi nobili, sportivo vero, contrario ai compromessi, vero antidoto al calcio moderno, vedi calcio scommesse, fulgido esempio per i giovani che amava e spronava tanto. 

Allora sia per onorare la memoria di chi ci ha portato per la prima volta nel paradiso della C, giusto 40 anni fa con le sue reti, sia per spingere Carcione e compagni ad una nuova vittoria, RIEMPIAMO IL MARCELLO TORRE !

Peppe Nocera per paganesemania.it

23.11.15

Un Carcione nel motore.


di Nino Ruggiero

Carcione, di cognome, Imperio di nome. Un nome che incute già soggezione con quell’imperio che sa tanto di imperatore. Si conosceva già il valore del calciatore. Nel progetto di costruzione della squadra doveva avere funzioni di metronomo, di geometra: doveva rappresentare l’uomo guida del centrocampo, l’uomo d’ordine e l’ispiratore della manovra offensiva della squadra. Le prime impressioni – ricavate già dopo la gara con il Foggia e quella con il Martina Franca – avevano confermato tutto quello che di buono si sapeva sul suo conto.

Poi, a dire il vero, man mano che il campionato andava avanti, Carcione si è superato. Sarà stato perché ha trovato piazza e ambiente ideale per sviluppare a fondo tutte le sue qualità; sarà stato perché è maturato molto, dopo le esperienze non sempre esaltanti di Salerno e di Benevento; non si sa, ma è certo che il calciatore si sta superando. L’ho già detto una volta e lo ripeto: con Carcione, la Paganese ha trovato non il geometra che voleva, ma addirittura l’ingegnere o, se preferite, l’architetto.

Contro il Melfi è stato superlativo. Ha rappresentato al meglio la figura del metronomo: regista, catalizzatore delle manovre, mente sopraffina sia nel pararsi davanti alla difesa a sostegno del reparto, sia quando si è tratto di ispirare la manovra. Testa alta, incedere elegante, passo sicuro, mai in affanno, ha distribuito da par suo palloni su palloni per i compagni di attacco.

Gli mancava solo il gol in questo scorcio di campionato per consacrarlo uomo-squadra. E il gol è arrivato, puntuale. Nel momento in cui – alla mezzora del primo tempo – ha sentito un prurito al piede, ha esploso con tutta la sua potenza un destro micidiale che si è conficcato nell’angolino alto alla sinistra del portiere del Melfi. E’ uno. Poi il Melfi, in una delle poche occasioni da rete che si è procurato, ha pareggiato quando pareva che la vittoria fosse a portata di mano per gioco espresso e per le numerose occasioni da rete sfumate di un soffio.

Ma si può pareggiare una partita così, dopo averla in gran parte dominata? Deve averlo rabbiosamente pensato Carcione che, quando mancavano meno di dieci minuti allo scadere del tempo regolamentare, ha inteso mettere il suo doppio sigillo personale alla gara con una punizione di poco fuori area che non ha lasciato scampo al portiere lucano.

Le bombe di Imperio Carcione mi hanno riportato alla mente un grande calciatore del passato che spese a Pagani i suoi ultimi spiccioli di un’ottima carriera. Si chiamava Luciano Pacco; era un vero gigante, di stazza possente, e aveva un tiro che spezzava le mani dei portieri soprattutto quando calciava le punizioni. Ricordo che gli avversari avevano timore di formare le barriere. Fu acquistato dalla Salernitana, dove aveva militato con successo per parecchie stagioni, ed aveva anche militato nel Verona; fu un acquisto mirato di Attilio De Pascale su suggerimento dell’indimenticato Totonno Valese. Esordì con una punizione al fulmicotone che bruciò le mani di Ferraro in una storica partita interna con la Cavese (data 21 dicembre del 1969). Quelli della mia generazione lo ricorderanno sicuramente perché sono stati sempre pochi i centrocampisti bravi anche ad essere cecchini spietati sui calci di punizione.

Detto di Carcione, doverosamente, devo anche dire che la squadra ieri ha giocato una delle sue partite più esaltanti, non solo perché il risultato è stato positivo come si sperava alla vigilia, quanto perché ha dimostrato un equilibrio e una disinvoltura disarmante anche nei momenti topici della gara.
Certo, resta sempre il fatto che non sempre si riesce a concretizzare il gran lavoro messo in mostra e si incassano poi gol incredibili; ma nel complesso bisogna dire che ci sono progressi evidenti in tutte le zona del campo.
Positivo è stato l’esordio del francesino Dozi che si è fatto rispettare sulla fascia destra e si è proposto spesso in avanti; il ragazzo però deve anche guardare con più attenzione alla fase difensiva, perché quello è il suo primo compito.

Per il resto note positive per tutti, soprattutto per Guerri che forse ha disputato la partita più intensa nei contenuti da quando è a Pagani.
La vittoria ha riportato, intanto, la squadra a centro classifica, in una zona che è decisamente più consona al suo effettivo valore. Una vittoria in trasferta porta, per fortuna, punti e convinzioni.
Per qualche certezza – che è molto volatile nel mondo del calcio – ci vorrà tempo: certezza di salvezza e certezza di poter dire qualche parola in tema di presenza nei piani alti della classifica.
Intanto è in vista la gara interna con il Catanzaro.
Sarà ricordata – a quindici anni dalla sua immatura scomparsa – la grande figura di Angelo Mammì, calciatore che negli anni ha lasciato il segno sia a Catanzaro che a Pagani. Ottima l’iniziativa della società che in occasione della prossima gara aprirà le porte ai ragazzi delle Scuole Medie.
I tifosi del domani sono i benvenuti sulle scalee del “Marcello Torre”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Nella foto, tratta da Sportube, Carcione è in attesa di scoccare il tiro che porterà la Paganese definitivamente in vantaggio

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it







Melfi-Paganese: il pagellone di PaganeseMania.

Carcione Imper..at, Dozi fuori ruolo, Guerri fondamentale

MARRUOCCO 5,5 - I tiri in porta del Melfi sono tutti fuori misura, tranne quello di De Montis che lo inganna. Non riesce a dare forza alla respinta e favorisce Masia, comunque dimenticato da Dozi.

DOZI 5 - Soltanto nel finale, quando la Paganese passa al 3-5-2, intuisce che la sua posizione è quella di difensore. Spesso e volentieri avanza troppo, mettendo in difficoltà i compagni che agiscono dalle sue parti. L'unica nota positiva è che è roccioso.

ROSANIA 6 - Rischia qualcosina nel primo tempo, soprattutto nel finale della frazione quando si perde Herrera. Piccole disattenzioni che rischiano di rovinare una prova tutto sommato sufficiente.

SORBO 6,5 - Anche lui strappa una sufficienza più che piena, anche se pure lui non chiude su Canotto nel primo tempo. Lascia le briciole a Veratti.

M. ESPOSITO 6 - Un passettino in avanti rispetto alla scialba prova offerta sabato scorso contro l'Ischia. Bene in fase difensiva, ma giocando a sinistra inevitabilmente cede qualcosa in fase di spinta.

BERARDINO 6 - Si vede molto poco dalle parti di Santurro, anche perchè in più di un'occasione deve tappare le falle lasciate da Dozi, col quale si scambia più volte il ruolo. E così agisce talvolta da terzino.

CARCIONE 8 - Due fulmini che squarciano la paura azzurrostellata. Il primo gol è un'invenzione per il semplice fatto che per tirare da lì, oltre ad avere un gran piede, devi avere anche una benigna incoscienza. La bordata su punizione, con la complicità di Santurro, spazza via le nubi di una Paganese che altrimenti avrebbe gettato al vento due punti. Doppietta meritata, ha un passo diverso.

GUERRI 7 - Se Carcione è decisivo, Guerri è determinante, importante, fondamentale. Il classico giocatore del quale avverti la mancanza quando non c'è. Fa valere la sua esperienza e la sua quantità a centrocampo, vincendo a mani basse il duello con Longo.

DELI 6 - Si incominciano ad intravedere piccoli passi in avanti per il fantasista laziale. Spostato sull'esterno sinistro, si accende a fiammate e rischia di bruciare nel finale del primo tempo quando sfiora il raddoppio. Nella ripresa lo si vede meno, ma dà un grosso contributo in fase difensiva.

GURMA 6 - Gioca a qualche chilometro di distanza (chiara iperbole) lontano dalla porta, ma è importantissimo per la Paganese. Di testa le vince quasi tutte, generosissimo, si abbassa fino a centrocampo soprattutto nella ripresa per recuperare palla. Se fosse stato assistito meglio in area...

CUNZI 5,5 - Rispetto alle altre gare è meno nel vivo della manovra, forse anche perchè la retroguardia di casa lo marca con attenzione. Ha comunque qualche spunto, gli viene annullato anche quello che sarebbe stato il suo primo gol stagionale.

CICERELLI 6 - Uno spezzone di partita in cui dà il suo contributo. La notizia più importante è il suo rientro (quasi) a pieno regime.

© Paganesemania

La Paganese inguaia Palumbo: l'ex mister ad un passo dall'esonero.

Ha guadagnato l'uscita dal rettangolo verde a testa bassa, cercando di infilarsi quanto prima nel serpentone per raggiungere gli spogliatoi. Addosso, in maniera figurata, gli è piovuto di tutto: insulti ed inviti ad andarsene in particolare. 

La prima da ex contro la Paganese per Pino Palumbo è stata nera, nerissima. Sicuramente diversa da come se l'aspettava, o da come avrebbe voluto. In settimana non le ha mandate a dire (al presidente Trapani su tutti, senza però mai fare nomi) e avrebbe voluto servire il piatto freddo della vendetta a Grassadonia e alla stessa Paganese. 

Non è andata così, anzi, è andata in maniera opposta.
La testa di Palumbo è rimasta bassa anche nel post-partita. Il trainer di Venosa non ha voluto rilasciare dichiarazioni, col Melfi che si è affrettato a chiarire che la squadra non è in silenzio stampa (di fatto quasi sburgiardando il mister), tant'è che a metterci la faccia è stato il capitano Colella. "Siamo una squadra unita e vicina al nostro allenatore, sappiamo che il momento è difficile ma siamo tutti compatti. Ora testa al derby col Matera", ha detto il difensore dei lucani. Ma quasi contemporaneamente aveva preso il via un lungo summit in seno alla dirigenza gialloverde, proprio per decidere il da farsi per il futuro. Scontato dire che la panchina di Palumbo, già traballante prima del match odierno, rischia di saltare definitivamente.

© Paganesemania

Grassadonia: "Un successo meritato. Pensiamo solo alla salvezza".

E’ entusiasta Gianluca Grassadonia, tecnico della Paganese, per la vittoria conquistata a Melfi: “Io penso che sia una vittoria meritata soprattutto alla luce di quanto abbiamo fatto nel primo tempo. Abbiamo avuto tantissime occasioni che sicuramente avremmo dovuto sfruttare meglio. Siamo comunque andati in vantaggio, poi nella ripresa è stato tutto più difficile. Anche se nel secondo tempo non abbiamo più giocato e abbiamo consentito al Melfi di rientrare in partita. E’ vero che hanno pareggiato, ma l’azione del gol è stata casuale, un episodio che non ci ha demotivato e abbiamo agguantato una vittoria meritata nel finale. Ricordiamoci che questa squadra deve salvarsi, ha vinto in casa di un Melfi ostico, che tutto sommato fra le mura amiche aveva fatto bene”.

da www.resportweb.it

Una doppietta di Carcione a Melfi riporta in alto la Paganese.

La Paganese espugna Melfi e si porta al settimo posto in classifica. Mattatore del match Carcione, autore di una doppietta. Il momentaneo 1-1 era invece stato realizzato da Masia.

4-2-3-1 per l’ex trainer azzurrostellato Palumbo, che schiera Canotto, Herrera, altro ex di turno, e Tortolano alle spalle di Veratti. Presente anche l’ex liguorino Longo, dirottato a centrocampo. 4-4-2 offensivo, invece, per gli azzurrostellati: in avanti Cunzi e Gurma, in campo anche Deli e l’ex gialloverde Berardino. Esordio dal 1’ per Dozi.

Primo tempo a forti tinte azzurrostellate. Al 13’ colpo di testa di Colella, Marruocco blocca. Sul cambio di fronte ci prova Berardino, bravo Santurro a respingere. Al 26’ Cunzi serve Gurma, ma la conclusione dell’ex Reggiana è debole. Al 29’ gli azzurrostellati passano in vantaggio. Conclusione imparabile dalla lunga distanza di Carcione: 0-1. La Paganese non si ferma e un minuto dopo arriva ancora al tiro con Deli, ma Santurro blocca.

Al 32’ cross di Esposito per Guerri, ma il colpo di testa del centrocampista ex Gubbio viene parato da Santurro. Al 34’ Herrera innesca Canotto, che riesce a penetrare in area ma calcia male. Al 38’ Berardino serve Deli, Santurro si salva in corner.

Pochi secondi dopo, proprio sugli sviluppi di un angolo, sponda di Sorbo per Deli, che in acrobazia non riesce a sorprendere l’estremo difensore locale. Al 42’ chance per i lucani: Canotto pesca Herrera, Marruocco è bravo a respingere la conclusione del panamense. La prima frazione di gioco si conclude col risultato di 0-1.

La prima conclusione del secondo tempo è del Melfi: al 54’ tentativo di Longo, palla fuori. Al 57’ cross di Herrera per Veratti, ma il colpo di testa dell’ex Bologna non è molto insidioso. Al 63’ punizione dal limite sprecata da Masia. Al 75’ conclusione da fuori di Giacomarro, palla a lato.

Al 77’ arriva il pari del Melfi. Tiro di Demontis, respinta corta di Marruocco e Masia ne approfitta: 1-1. Al 78’ Guerri dal limite dell’area prova a riportare in vantaggio la Paganese, palla di poco a lato. All’81’ punizione per gli azzurrostellati. Ad incaricarsi della battuta è Carcione, che batte Santurro e sigla la sua doppietta personale: 1-2. Al 92’ azione personale di Deli, la palla termina sui piedi di Dozi, che non riesce però a trafiggere Santurro.

I lucani provano a riversarsi in avanti e l’ultimo tentativo è affidato a Herrera, che però non centra la porta. Dopo tre minuti di recupero l’arbitro Bertani pone fine alle ostilità: tre punti preziosissimi per la Paganese, che si ritrova a +4 sulla zona play-out e a -3 da quella play-off; sconfitta pesantissima per il Melfi, che resta nella parte bassa della classifica. E il tecnico ex Paganese, Palumbo, affiancato in quest’avventura da Gennaro Del Vecchio, ora rischia l’esonero.

MELFI-PAGANESE 1-2

Melfi (4-2-3-1): Santurro; Annoni (dall’84’ Lescano), Cason, Di Nunzio, Colella; Giacomarro, Longo; Canotto (dal 69’ Demontis), Herrera, Tortolano (dal 52’ Masia); Veratti. A disposizione: Zanotti, Amelio, Scognamiglio, Maimone, Prezioso, Innocenti, Annese, Gagliardini. All. Palumbo.
Paganese (4-4-2): Marruocco; Dozi, Rosania, Sorbo, M. Esposito; Deli, Guerri, Carcione, Berardino (dal 70’ Cicerelli); Cunzi (dall’87 Magri), Gurma. A disposizione: R. Esposito, Di Massa, Palmiero, Grillo, De Feo, Martiniello, Finizio.
Arbitro: Bertani di Pisa.
Marcatori: 29’ e 81’ Carcione (P), 77’ Masia (M).
NOTE: Ammoniti: Berardino (P), Annoni (M), Guerri (P), Di Nunzio (M). Recuperi: 0’ pt, 3’ stL

da www.resportweb.it

Top & Flop di Melfi-Paganese: Carcione re per una notte.

La Paganese espugna 1-2 lo stadio "Arturo Valerio" di Melfi e ottiene tre importantissimi punti in chiave salvezza. I padroni di casa invece continuano nel periodo negativo e rimangono impantanati nelle zone basse della graduatoria. A decidere una doppietta di Carcione, in mezzo l'illusorio e momentaneo pareggio di Masia. Vediamo chi sono stati i migliori e i peggiori del match:

TOP

Masia (Melfi): il classe '95 scuola Cagliari viene gettato nella mischia nella ripresa e si mette in mostra correndo su ogni pallone e trovando il tap-in vincente che, solo per pochi minuti, riporta in parità il match. Una buona prova che però non basta. CONVINTO

Carcione (Paganese): straordinaria doppietta per il centrocampista di Grassadonia, che segna nel primo tempo con un gran tiro da trenta metri e nella ripresa risolve la gara con un siluro direttamente da calcio di punizione. RE PER UNA NOTTE

FLOP

La mancata reazione (Melfi): i gialloverdi girano a lungo a vuoto e non riescono mai a imbastire azioni d'attacco con coerenza. Lo stesso gol del pari è frutto di un'azione piuttosto casuale e di una respinta difettosa di Marruocco. Una squadra che lotta per salvarsi dovrebbe mettere in campo più grinta. TITUBANTI

Nessuno (Paganese): nulla da eccepire sulla prestazione degli azzurrostellati, che appaiono quasi sempre in controllo e giocano una gara attenta e diligente. BRAVI

da www.tuttolegapro.com

22.11.15

Melfi-Paganese 1-2: un tardo pomeriggio movimentato.


Nella foto, tratta da Sportube, il secondo gol di Carcione messo a segno su calcio di punizione.

Di Nino Ruggiero

Un tardo pomeriggio movimentato. C’è la partita della Paganese che gioca a Melfi, ma Sportube non vuole saperne di funzionare; inutili i tentativi di collegarsi al sito internet; poca fortuna anche per contattare il canale gestito dalla Legapro: da ieri ci sono problemi di trasmissione e di ricezione.
Mannaggia, come si fa come non si fa, per seguire la gara. Poi, come succede in queste cose, c’è sempre qualcuno che – in campo tecnologico – ne sa una più del diavolo e, per vie traverse, ecco che appaiono come un miraggio le immagini dallo stadio “Arturo Valerio” di Melfi.

Pomeriggio movimentato anche per l’esito della gara che ad un certo punto pareva canalizzata sulla facile vittoria della Paganese, non solo per il gran gol messo a segno da Carcione con un tiro da buoni trenta metri, quanto per il gioco espresso e per la sensazione unanime che il punteggio poteva essere ben più pingue.

Nel calcio, però, quando si domina, bisogna mettere i palloni in rete per evitare brutte sorprese. Non lo ha fatto la Paganese pur avendo avuto più possibilità per mettere il risultato al sicuro e – come capita spesso in questo gioco che non dà mai certezze – in una delle poche azioni offensive del Melfi è arrivata la rete del temporaneo pareggio.

Ma si può pareggiare una partita così, dopo averla in gran parte dominata? Deve averlo rabbiosamente pensato Carcione che, nella seconda parte della gara, quando mancavano meno di dieci minuti allo scadere del tempo regolamentare, ha messo indelebilmente il suo doppio sigillo personale alla gara con una punizione di poco fuori area che non ha lasciato scampo al portiere lucano.

Vince, dunque, la Paganese e si posiziona in una zona di classifica più consona al suo reale valore. Era ora!

Appuntamento nella giornata di domani con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Balzo in avanti della Paganese che espugna Melfi con una doppietta di Carcione.

A stasera tardi per altri aggiornamenti.


20.11.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





Anticipato a sabato 5 dicembre il match di Matera.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 14ª giornata di campionato, in programma domenica 6 dicembre.

Anticipo per gli azzurrostellati che, ospiti al "XXI Settembre - Franco Salerno" del Matera, scenderanno in campo sabato 5 alle ore 17,30.

Questo il programma completo del girone C:

14ª giornata

AKRAGAS FOGGIA domenica ore 14.30
CASERTANA MONOPOLI domenica ore 15.00
CATANIA BENEVENTO sabato ore 15.00
CATANZARO FIDELIS ANDRIA sabato ore 20.30
COSENZA MELFI sabato ore 20.30
JUVE STABIA ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 14.00
LECCE MESSINA sabato ore 17.30
MARTINA FRANCA LUPA CASTELLI ROMANI domenica ore 17.30
MATERA PAGANESE sabato ore 17,30

© Paganesemania

Il rimpianto di Carcione: "Siamo arrabbiati, troppi punti persi per strada. Ci vuole piu' cattiveria".

Imperio Carcione non usa mezzi termini e non le manda a dire: basta con la poca concentrazione, ci vuole più malizia e più cattiveria agonistica. Un monito prima a se stesso e poi a tutti i compagni, in particolare i più giovani, ripensando alle tante occasioni perse dalla Paganese in questo inizio di campionato. Ultima, in ordine cronologico, la gara con l'Ischia. "Facendo un passo indietro e ripensando alle ultime due partite con Ischia e Benevento - afferma l'ex centrocampista di Salernitana e L'Aquila - posso dire che siamo incazzati, perchè non si possono commettere sempre gli stessi errori. All'inizio potevano essere comprensibili perchè magari non ci si conosceva, bisognava amalgamarsi, ma dopo undici partite commettere sempre gli stessi errori non va bene. Con il Benevento abbiamo preso gol all'85' su palla inattiva, con l'Ischia siamo andati in vantaggio a 10' dalla fine e ci siamo fatti riprendere subito sempre su palla inattiva. Queste sono partite che, quando passi in vantaggio 2-1, devono finire così. Sicuramente c'è una mancanza di concentrazione, di cattiveria agonistica e anche di malizia come ha detto il mister: ne abbiamo avuto poca soprattutto nel match con l'Ischia". Contro gli isolani la Paganese ha adottato una nuova veste tattica, passando dal 4-3-3 al 3-5-2, per esigenze anche di formazione. "Questo gruppo a livello tattico è attento, anche sabato abbiamo provato cose nuove e messe bene in pratica. E' giusto provare schieramenti tattici diversi, anche in base all'avversario. Siamo ancora rammaricati perchè le partite le facciamo, bisogna migliorare in fretta e limare questi errori di concentrazione. Abbiamo un allenatore che ci dà idee precise, il gioco si vede, secondo me non siamo mai stati messi da nessuno. Però la cattiveria dobbiamo metterla noi in campo e se prendiamo sempre gli stessi gol un motivo ci sarà". Domenica per gli azzurrostellati arriva il Melfi. "E' una partita difficilissima, affrontiamo una squadra giovane - sottolinea Carcione - e che lotta. E' una gara delicata, ci arriviamo bene, consapevoli che non possiamo entrare in campo senza cattiveria. Abbiamo 14 punti in classifica e non ce li ha regalati nessuno, noi invece abbiamo lasciato punti per strada e non possiamo permettercelo. Con quei quattro-cinque punti in più che secondo me meritavamo avremmo potuto vedere la classifica in modo diverso. E' un campionato equilibrato e due o tre punti sono determinanti. Il gol? Mi piacerebbe segnare, sarebbe importante. Ci sono andato vicino un paio di volte ma l'obiettivo della squadra è più importante di quello del singolo".

© Paganesemania

Ecco la classifica aggiornata dopo il punto di penalizzazione.

Foto da www.paganesemania.it


Il TFN non perdona: un punto di penalizzazione alla Paganese.

Il Tribunale Federale Nazionale, Sezione Disciplinare, ha inflitto alla Paganese un punto di penalizzazione in classifica da scontarsi nell'attuale stagione sportiva. E' stato anche inibito, per quattro mesi, il presidente dellaPaganese, Raffaele Trapani. La sanzione arriva in seguito al deferimento dello scorso settembre ad opera dellaProcura Federale, quando furono deferiti il numero uno azzurro ed il club, per non aver depositato presso la Lega Italiana Calcio Professionistico, entro il termine del 30 giugno 2015, la fideiussione bancaria a prima richiesta dell’importo di 400mila euro. Il presidente Trapani, in seguito al deferimento, ha ottenuto, ex art. 23 CGS, una riduzione della sanzione, patteggiando, da sei a quattro mesi. Si tratta del primo punto di penalizzazione inflitto allaPaganese nell'era Trapani.
Oltre alla Paganese, sono state penalizzate di un punto anche Pisa e Lupa Castelli Romani.

Leggi QUI il comunicato del Tribunale Federale Nazionale

© Paganesemania

19.11.15

Paganese: attesa sulla penalizzazione.


E’ attesa per oggi la decisione del Tribunale Federale sulla sanzione, un punto di penalizzazione, da assegnare alla Paganese per la mancata presentazione in prima istanza della fidejussione bancaria, lo scorso 30 giugno. Il club di via Filettine infatti la presentò in seconda battuta, il 14 luglio, con la Co. Vi. Soc che ha segnalato tale inadempienza. Con la società del presidente Trapani oggi verranno esaminate anche le posizioni di altre due compagini, la Lupa Castelli Romani ed il Pisa che milita nel girone B di Lega Pro.

da www.resportweb.it

Le ultime dal campo d'allenamento.


Doppia seduta di allenamento a Siano per la Paganese. Gruppo diviso in due questa mattina e pomeriggio lavoro atletico e tecnico-tattico, con partita a campo ridotto. Palmiero, Cicerelli, Fortunatoe Magri hanno svolto regolarmente il lavoro insieme ai compagni. Terapie per Antonio Bocchetti eGiuseppe Caccavallo. Domani pomeriggio altra seduta di allenamento a Siano

Ufficio Stampa Paganese Calcio

17.11.15

Marco Schiavino: perfettamente riuscito l'intervento chirurgico.

Perfettamente riuscito ieri l'intervento a Marco Schiavino effettuato presso la "Clinica Toscano" ad Arezzo dal dott. Gaetano Maresca.

Il difensore nei prossimi giorni inizierà la riabilitazione presso lo studio del massofisioterapista della Paganese Davide Bisogno: si prevedono 4/6 mesi per il ritorno in campo.

La Paganese Calcio 1926 srl e lo Staff Medico augurano a Marco una pronta guarigione. 

Ufficio Stampa Paganese Calcio

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




Parla l'agente di Caccavallo: "Tra sette, otto giorni tornerà in campo".

E’ una Lega Pro quantomai competitiva ed incerta. La redazione di TuttoLegaPro.com ha contattato in esclusiva l’agente Fifa, Francesco Iovino, per fare un po’ il punto della situazione ad oggi. Ecco le sue parole:

- Ha da poco preso in procura il vice-capocannoniere del girone C, Giuseppe Caccavallo (in foto) della Paganese. Attualmente è infortunato, per quanto ne avrà ancora? Un suo giudizio sugli azzurrostellati?

“Penso che tra sette-otto giorni tornerà in campo. Sono contento e ringrazio il calciatore per la fiducia dimostrata nei miei confronti. Spero che possa arrivare in doppia cifra, anche perchè lo considero un top-player per la terza serie. Ringrazio anche la società per lo sforzo fatto nel volere Giuseppe. La Paganese ha costruito un gruppo ben assortito, composto da giovani e qualche calciatore più esperto come Marruocco, o lo stesso Caccavallo. Stanno facendo un campionato importante secondo me e la mano di mister Grassadonia si vede”.

- Anche il girone A si sta rivelando più che mai incerto. Nella Cremonese, c’è Carlo Crialese, suo assistito. Che campionato si aspetta dal terzino e dai grigiorossi?

“Il girone A è un raggruppamento davvero difficile, con squadre importanti e blasonate. Crialese ha la fiducia sia della società, che del tecnico Pea e ha sempre giocato in queste prime undici giornate. Lui è un calciatore di proprietà del Cesena, e credo che potrà arrivare a palcoscenici importanti. La Cremonese credo che lotterà fino alla fine per le primissime posizioni".

- Naturalmente essendo campano segue molto più da vicino il girone C. Chi la sta stupendo?

"Sicuramente bisogna fare un plauso alla Casertana, per quello che ha creato fino ad ora. Ci sono tanti organici importanti; il Catania sta tentennando ma alla fine dirà la sua. Il Lecce con l’arrivo di Braglia può ambire a piazzamenti importanti. Ci sono cinque o sei squadre che alla fine verranno fuori, ne sono convinto. Complimenti anche al Messina, Akragas e Monopoli. E’ un girone avvincente senza ombra di dubbio”.

da www.tuttolegapro.com