31.10.15

Ai punti avrebbe vinto la Paganese.

Finisce zero a zero una partita che poteva benissimo essere arricchita da una miriade di segnature, tanto è stata combattuta e vivace. Poteva vincere la Paganese, e sicuramente la vittoria non avrebbe fatto gridare allo scandalo, ma poteva vincere anche il Cosenza che si è dimostrata compagine quadrata, ben messa in campo e dotata di elementi di buon valore tecnico.
Ai punti – se si fosse trattato di un incontro di boxe – avrebbe sicuramente vinto la Paganese che, specie nella seconda parte della gara, ha avuto più campo e più voglia di conquistare i tre punti in palio.

Per due volte di seguito, proprio nel secondo tempo, rispettivamente ai minuti trentanove e quaranta, trema due volte consecutivamente la porta del Cosenza. La prima volta, quando una punizione calciata violentemente da Carcione da una buona trentina di metri incoccia il palo alto alla destra di un battutissimo Perina; la seconda volta, appena un minuto dopo, quando lo stesso Perina, con una uscita spericolata, a corpo morto, riesce a deviare un tiro ravvicinato di Cunzi, ben servito da una finezza di Caccavallo, indirizzato a colpo sicuro in fondo al sacco.

Ma bisogna anche dire che il Cosenza non ha rubato niente perché ha giocato la sua onesta partita ribattendo anche colpo su colpo in ogni momento della gara. Piuttosto bisogna dire che la Paganese non ha potuto contare sul solito Deli, il cui talento non è minimamente in discussione ma che è incappato in una giornata negativa; e si sa che il calciatore è uno di quelli che sono in grado di far compiere il salto di qualità.

Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica“Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com/

Nino Ruggiero

Paganese-Cosenza 0-0.

PAGANESE CALCIO 1926: Marruocco, Palomeque, Esposito M., Carcione, Schiavino (22' st Rosania), Magri, Deli (15' st Berardino), Guerri, Gurma (40' st Martiniello), Caccavallo, Cunzi.
A disp.: Esposito R., Tsouka Dozi, Sorbo, Rosania, Grillo, Bernardini, De Feo, Martiniello, Berardino, Borsellini. Allenatore: Grassadonia

COSENZA CALCIO: Perina, Corsi, Pinna, Arrigoni, Tedeschi, Blondett, Criaco, Fiordilino, Arrighini (17' st La Mantia), Raimondi (22' st Vutov), Statella (42' st Guerriera).
A disp.: Saracco, Soprano, Di Somma, Ciancio, Guerriera, Minardi, La Mantia, Ventre, Vutov. Allenatore: Roselli

Arbitro: Mancini Emanuele (Fermo)

A.A.: Dibenedetto Salvatore Marco (Barletta) - D'Alia Ylenia (Trapani)

Note: Spettatori 1000 circa di cui una quarantina provenienti da Cosenza

Angoli: 4-6

Recuperi: 2' pt, 5' st

Ammonizioni: Guerri, Schiavino, Pinna, Vutov, Palomeque

30.10.15

Anticipo serale per il derby con l'Ischia.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 11ª giornata di campionato, in programma domenica 15 novembre.

Anticipo serale per gli azzurrostellati che, sabato 14, alle ore 20.30, riceveranno l'Ischia.

Questo il programma completo del girone C:

                                  11ª giornata

AKRAGAS CASERTANA domenica ore 14.00
BENEVENTO JUVE STABIA lunedì ore 20.00 RAI SPORT
FIDELIS ANDRIA MELFI sabato ore 15.00
FOGGIA MONOPOLI sabato ore 20.30
LECCE COSENZA domenica ore 15.00
LUPA CASTELLI ROMANI CATANZARO sabato ore 14.00
MARTINA FRANCA MATERA domenica ore 17.30
MESSINA CATANIA domenica ore 14.30
PAGANESE ISCHIA ISOLAVERDE sabato ore 20.30


Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




Caccavallo: "A Cosenza ottimi ricordi, ma vorrei segnare il gol dell'ex".


Un avvio di stagione confortante per il capocannoniere della Paganese e del girone, Giuseppe Caccavallo, che con le sue cinque marcature guarda tutti dall’alto in basso, anche se è un reparto quello offensivo che spreca tanto: “Può capitare che pensi di aver fatto già gol e non lo fai credo che sia solo sfortuna nel nostro caso, ma creiamo tanto e ci arriviamo sotto porta, significa che abbiamo sempre noi il pallino del gioco”. L’attaccante napoletano poi ritorna sulla sua occasione fallita clamorosamente a Monopoli: “Potevo fare il due a zero e chiudere la partita ma così non è stato ha calciato centrale ma il portiere è stato bravo a parare, sono situazioni che dobbiamo migliorare e lo possiamo fare solo con l’allenamento”.
Il bomber mancino dà anche una sua chiave di lettura al problema: “Siamo attaccanti che non stiamo lì solo in attacco ma lavoriamo anche per la squadra e come ho detto già qualche altra volta possiamo perdere lucidità davanti al portiere ma nel calcio d’oggi bisogna correre e fare gol”.
Dopo Monopoli arriva il Cosenza ed è una Paganese a caccia di conferme contro la sua ex squadra dove ha militato nella stagione 2009-10: “Ora dobbiamo dare continuità alla vittoria di sabato, dove abbiamo ritrovato il nostro asseto, affrontiamo la mia ex squadra dove ho un ottimo di ricordo, ho lasciato tanti amici anche l’anno scorso vennero a trovarmi in ritiro, mi sono trovato molto bene a Cosenza ma essendo ex- sottolinea Caccavallo- spero che si avveri la legge del calcio e possa ritornare a segnare”.

© Paganesemania

29.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




Paganese-Cosenza, l'invito delle società ai propri tifosi: "Mantenete comportamenti corretti".

I fatti incresciosi accaduti nel marzo scorso, in occasione della gara traPaganese e Cosenza [LEGGI QUI, ndr], hanno rischiato di portare le autorità competenti ad emettere un divieto di trasferta per la tifoseria rossoblù per la gara che si svolgerà sabato 31 ottobre presso lo Stadio Marcello Torre di Pagani alle ore 17:30 (LIVE MATCH su TuttoLegaPro.com). 

L’aggressione subita da un mezzo con a bordo sostenitori silani, che viaggiava nel centro della città verso l’impianto sportivo, ha fatto ritenere sussistente il rischio di nuovi pericolosi contatti tra le tifoserie. Come riporta una nota del sito ufficiale ilcosenza.it, però, la mediazione avviata nei giorni scorsi dalla società azzurrostellata, in stretto contatto con quella rossoblù, e l’operato dei rispettivi SLO, ha portato oggi all’esito positivo della riunione del GOS che ha dato il via libera alla vendita dei biglietti per il settore ospiti. 

La società ospitante si è impegnata a garantire la massima sicurezza per la tifoseria organizzata che intenderà raggiungere l’impianto di Pagani e unitamente alla società Cosenza Calcio invita i sostenitori di entrambe le tifoserie a mantenere comportamenti corretti.

da www.tuttolegapro.com

28.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





Intervista a Daniele Rosania: "Sono uno di temperamento e grinta".

Questa settimana per la Rubrica “Face 2 Face” di paganesecalcio.com, il difensore ventiquattrenneDaniele Rosania 5 partite giocate tutte da titolare per un totale di 428 minuti. Nato a Terracina in provincia di Latina lo scorso campionato a Pordenone 22 presenze.

Daniele, lo scorso anno a Pordenone ora a Pagani

«Sì, sono arrivato il 2 settembre, ma non ti nascondo che da poco mi sono ambientato completamente. Ho iniziato a conoscere bene la città e sono contento. Stare fuori e non poter dare il tuo contributo per squalifica in queste due gare è stata dura, anche se chi gioca non mi interessa l’importante è fare bene come a Monopoli e portare i tre punti a casa»

Sei di Terracina, quindi il mare è parte integrante della tua vita?

«Quando sono a casa da solo, con gli amici o con la mia compagna ne approfitto per un po’ di sole e godermi il mare e la spiaggia»

Hai parlato della tua compagna

«Lei è anglofinlandese e abbiamo un bellissimo rapporto»

Cosa fai nel tuo tempo libero?

«Ascolto musica, seguo un corso d’inglese e mi piace leggere: una passione tramandata da mia madre. Ho la fortuna di avere una famiglia stupenda, seguono le partite della Paganese su Sportube»

Un’esperienza calcistica all’estero ti piacerebbe?

«Prima di firmare per la Paganese avevo delle offerte dalla Romania, Croazia e dal Belgio. Il calcio inglese sarebbe il mio sogno, sono uno di temperamento e grinta e lì mi troverei bene soprattutto per il mio modo di giocare»

So che ti piace viaggiare

«E’ vero. Proprio quest’anno io e i miei amici abbiamo preso la Jeep e per 25 giorni siamo stati in giro per quasi tutta l’Europa partendo da Helsinki. Esperienza fantastica!»

Quale specialità campana conoscevi meno?

«La zeppola, per niente. E’ buonissima. Mozzarella, pizza e babà invece sì»

Qualcuno ti ha fatto notare una somiglianza con un calciatore americano che ha giocato in passato in Italia a Padova, Alexis Lalas?

«Il chitarrista (ride). Non lo conoscevo bene però dalle foto mi hanno fatto notare la somiglianza estetica e occupiamo anche lo stesso ruolo in campo»

Intervista a cura dell’Ufficio Stampa della Paganese Calcio 1926 srl

27.10.15

Tegola Bocchetti: out un mese.


E' più grave del previsto l'infortunio occorso al difensore della Paganese, Antonio Bocchetti, che già ha saltato la gara di Monopoli. L'esterno sinistro, fermatosi nel corso della rifinitura di venerdì, si è sottoposto ad esami ecografici nella giornata di oggi e, secondo quanto riferisce l'ufficio stampa azzurrostellato, dovrà restare fermo per quattro settimane. Lo staff medico si è messo subito al lavoro per il recupero di Bocchetti. Si va così verso la riconferma, anche per le prossime gare, di Palomeque a destra, con conseguente passaggio di Mirko Esposito a sinistra. Sulla via del recupero, invece, il centrocampista Jacopo Fortunato, che ha svolto l'intera seduta mattutina col gruppo, salvo lavorare in piscina al pomeriggio. 

© Paganesemania 

26.10.15

Come il principio dei vasi comunicanti.


Nella foto, tratta da Sportube, la parata del portiere Pisseri di piede su tiro ravvicinato di Caccavallo

di Nino Ruggiero

Che bello commentare una vittoria in trasferta! Quando si vince, la prosa scorre spontanea, più facile. Scrivi di getto sull’onda di un successo forse anche sperabile alla vigilia, ma per niente facile da conquistare.

Adesso, a mente fredda, lontano dalle emozioni che una partita di calcio suscita, rivedo il film della gara e confermo quanto già detto a caldo: vittoria più che meritata con il rammarico che doveva però essere schiacciante, o quantomeno più corposa; non per mero sadismo, quanto per ribadire anche in termini numerici i valori espressi sul campo, soprattutto per la tranquillità che un vantaggio più marcato assicura sia agli stessi interpreti, sia ai suoi palpitanti tifosi.

Per un solo momento ho pensato – e forse lo avete fatto anche voi che leggete queste note – a quanto accaduto all’ultimo minuto di recupero concesso dal permissivo arbitro della gara; ho rivisto quel pallone ciccato da due calciatori del Monopoli a due passi dalla porta. Immaginate per un solo istante se il Monopoli nell’occasione descritta avesse fatto gol e quindi pareggiato. Cosa diremmo adesso?
Vedete, il calcio è un gioco bello ma crudele e non basta dare l’impressione di essere più forti per vincere le partite; i palloni, quando si creano occasioni da gol a ripetizione, bisogna metterli dentro; bisogna essere cinici. Le grandi squadre lo sono.

La Paganese, che proprio grande non è, deve cercare di migliorare i suoi standard mentali e di rendimento. Sì, è vero che il traguardo da raggiungere è dichiaratamente la salvezza; ma volete mettere la soddisfazione che si prova quando si ha una squadra che gioca un buon calcio, che ha giocatori di assoluto valore tecnico, e la delusione che si prova quando se ne ha un’altra che invece balbetta e stenta, composta da mediocri artigiani del pallone?

La Paganese è come se avesse due serbatoi. Il primo, composto da giocatori di buona fattura tecnica; il secondo da atleti giovani, e per questo dal rendimento altalenante. I due serbatoi però sono comunicanti tra loro; per cui se nel primo, grazie a qualche prodezza individuale, entra molta acqua, proprio per il principio fisico dei vasi comunicanti, il livello dei serbatoi si adegua. Cosa voglio dire? semplice: che il rendimento della squadra, pur avvalendosi di calciatori di tecnica superiore, per un principio basilare della fisica, va a livellarsi e non raggiunge mai l’orlo superiore, quello che fa scattare il salto di qualità. Forse questa è la spiegazione del rendimento ballerino che sta caratterizzando questa prima fase di campionato.

La Paganese è squadra complessivamente più che discreta, diciamo da sufficienza. Ha calciatori di buon livello tecnico e di esperienza, come Marruocco, Bocchetti, Carcione, Guerri, Cunzi e Caccavallo; ma ha anche calciatori che devono ancora confermare le loro qualità, perché sono altalenanti nel rendimento, forse perché ancora giovani e quindi non ancora rodati per un difficile campionato di terza serie.

Fino a questo momento, però, bisogna riconoscere – con tutta una serie di “ma”, di “se” e “però” che formano la catena dei lamenti e dei rimpianti – che la squadra ha mantenuto fede alle aspettative; della società sicuramente; forse meno della tifoseria, che vorrebbe sempre qualcosa in più della semplice salvezza. Ha mantenuto standard di buon livello in quasi tutte le gare; in qualche occasione è stata un tantino sfortunata, in qualche altra invece lo è stata di meno. Ma – sempre tenendo presente il dichiarato obiettivo principale che deve essere costituito dalla salvezza – bisogna dire che sta mantenendo una media di assoluta tranquillità.

Questo è un campionato difficile, e lo si sapeva già, con squadre come Catania, Benevento, Casertana, Lecce, Juve Stabia, Foggia che non hanno badato a spese pur di allestire formazioni di alta classifica.

La Paganese, dal canto suo, ha personalità, ha un gioco, ha una precisa identità. Può e deve crescere in rendimento che fino a questo momento è stato altalenante e bizzarro.

Grassadonia – soprattutto quando potrà utilizzare Palmiero e Fortunato, tuttora infortunati – avrà anche la possibilità di variare il tema tattico nelle prossime gare, così come potrà dare spazio in attacco – anche in corso d’opera, ragionevolmente – a Gurma e Martiniello.
Appuntamento a sabato pomeriggio, ore 17 e 30 al “Marcello Torre” per il confronto con il Cosenza di Giorgio Roselli.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

A Monopoli un pareggio sarebbe stato come suicidarsi.

Rubrica La Paganese vista da... Nocera! 
da www.paganesemania.it

Se avessimo pareggiato la partita con il Monopoli non so che cosa avrei scritto. Perchè era un suicidio pareggiare una partita del genere, condotta per larghi tratti sopratutto dalla seconda metà del primo tempo sino alla fine. Siamo al 93° quasi quando, dopo aver abbandonato la visione per non soffrire più, dopo le tante troppe occasioni fallite concentrandomi sulla pizza che stavo facendo raffreddare, decido di girarmi in tempo per mandarmi di traverso l'ultimo boccone quando vedo dinanzi a Marruocco due calciatori del Monopoli pronti a rovinarmi la serata.

Per fortuna si ostacolano e ne esce una conclusione sporcata che termina a lato. L'arbitro, dopo qualche secondo, fischia la fine della sofferenza personale e di tanti tifosi che stavano assistendo alla gara e brindare con l'aranciata la prima vittoria esterna degli azzurri.

Non ricordo le imprecazioni dinanzi ai contropiedi falliti e non concretizzati, all'occasionissima di Caccavallo che sbaglia un rigore in movimento con il portiere già a terra. Per fortuna portiamo a casa, meritatamente, tre punti importantissimi grazie alla rete di Cicerelli che a distanza di una settimana centra il bersaglio dopo il palo con l'Akragas. Rientriamo con i 12 punti nel gruppo d'élite della classifica e rialziamo l'asticella del morale.

Intanto come ci aveva anticipato Grassadonia nella conferenza stampa di venerdì, commettendo un lapsus froidiano, dicendo che non avrebbe schierato Gurma dall'inizio, stavolta non gli ha concesso nemmeno gli inutili e beffardi minuti di recupero e certificando che "non lo vede" in questo modulo preferendogli il giovane Martiniello.

A questo punto l'albanese già potrebbe essere un potenziale partente a gennaio e questo apre un dibattito su un'altra pedina che servirebbe in attacco dove si sente la mancanza di un punta di peso. Intanto godiamoci questa bella vittoria e concentriamoci sul prossimo avversario, il Cosenza, che sabato pomeriggio sarà di scena la Torre.

Peppe Nocera per paganesemania.it

25.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it



Il lunatico "DNA" della Paganese.


Nella foto, tratta da Sportube, la spettacolare sforbiciata di Caccavallo finita sulla parte esterna della rete.
Di Nino Ruggiero
Se ieri la Paganese era nella polvere, oggi è sugli altari, a conferma del suo lunatico “dna”.
Vittoria netta, incontrastata, al di là dello striminzito punteggio che potrebbe far pensare a un successo risicato. Il ritorno di Carcione a centrocampo ha ridato al gioco della squadra un volto pulito e geometrico; tanto che la stessa più volte nel corso della gara – dopo un comprensibile inizio balbettante, derivante dal fardello di due gare perdute consecutivamente – si è presentata all’appuntamento con il gol nell’area avversaria.
Potevano essere più numerose le segnature – e dovevano esserlo – perché nel calcio quando dimostri di essere superiore nel gioco espresso devi anche confermarlo mettendo i palloni nella porta avversaria, ma si può essere contenti lo stesso perché sono arrivati tre punti da una trasferta difficile; e l’impresa non è da poco.
Grassadonia ha ritrovato la squadra delle prime giornate, quella che aveva sconfitto il Foggia, era andata a pareggiare a Martina Franca ed aveva sconfitto l’Andria. Ha ritrovato una difesa ferrea che ha potuto contare, oltre che sull’immarcescibile Marruocco, anche su un autorevole Schiavino, su Magri in netta ripresa, sul solito Esposito, che non è più una sorpresa, e su un Palomeque disciplinato e attento alle consegne ricevute. 
Ma ha ritrovato soprattutto l’armonia del gioco di centrocampo, con un Carcione illuminante, con un Guerri uomo-dovunque, con Cicerelli, Cunzi e Deli che hanno fatto sentire la loro presenza quando si è trattato di offrire il proprio contributo alla fase difensiva, ma che sono stati pronti a portarsi in avanti, senza risparmio e con grande determinazione, a sostegno di un immenso Caccavallo che forse ha giocato la più intensa partita da quando è a Pagani.
Adesso che si è interrotta la miniserie di risultati negativi, bisognerà però già sabato prossimo al “Marcello Torre” confermare quanto di buono fatto vedere a Monopoli. C’è in giro più voglia di altari che di polvere.
Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica“Così è, anche se non vi pare” suhttps://paganesegraffiti.wordpress.com/

Un Monopoli remissivo cede alla Paganese.

Come spesso capita a squadre che sono ancora in cerca di una precisa identità, il Monopoli perde una buona occasione per fare un salto in classifica e perde con il minimo scarto ( 0 a 1) una gara che avrebbe invece dovuto vincere. La Paganese, così, schierata con una formazione di emergenza, porta a casa (con merito) i tre punti grazie alla rete segnata al 25' del primo tempo da Cicerelli e aggancia il Lecce a 12 punti. Monopoli, invece, resta a 10 con il Cosenza che, però, giocherà domani con il Matera, ultimo in classifica. 

La cronaca - Nel primo tempo da segnalare al 22′ un colpo di testa di Esposito di poco alto sopra la traversa. Due minuti dopo il vantaggio della Paganese con Cicerelli che anticipa in scivolata un difensore biancoverde e segna l'uno a zero. Reazione del Monopoli al 29' con Battaglia che tira tra le braccia di Marruocco. Al 33' Gambino dal limite dell’area tira alto sopra la traversa. Rischia di subire il secondo gol, invece, il Monopoli. Al 39′ Miracolo di Pisseri che respinge coi piedi un tiro di Cunzi diretto in porta. 

Nella ripresa al 17′, punizione di Pinto respinta coi pugni da Marruocco. Al 28′ Esposito evita il raddoppio dei campani deviando di testa un pallone destinato in rete. Al 36′ Punizione di Caccavallo deviata in corner in tuffo da Pisseri. Ultima occasione per il Monopoli al  41′: cross dalla destra di Difino, colpo di testa di Rosafio parato da Marruocco.

Da www.monopolipress.it
 

24.10.15

Top&Flop di Monopoli-Paganese.

Si è conclusa da pochi minuti la partita tra Monopoli e Paganese, con gli azzurrostellati vittoriosi per 1-0 al termine di un match a tratti noioso, tecnicamente modesto e senza grosse emozioni. Decisiva la rete di Cicerelli sul finire della prima frazione di gioco, troppo brutti per essere vero i pugliesi, sonoramente fischiati dai 1000 tifosi presenti. Di seguito top & flop della gara:

TOP

Cicerelli (Paganese): segna con astuzia e bravura la rete della vittoria, un gol importantissimo che permette agli azzurrostellati di scalare posizioni in classifica. Per 45 minuti è una spina nel fianco della retroguardia avversaria

Monopoli (Nessuno): prova troppo brutta per i padroni di casa, il solo Pisseri guadagna la sufficienza

FLOP

Schiavino (Paganese): non gioca male, colpa anche di un avversario evanescente. Mezzo voto in meno per l’ingenua ammonizione rimediata

Luciani (Monopoli): spinge pochissimo sulla corsia di competenza, quando lo fa sbaglia tantissimi cross. Giusta la sostituzione, lascia il campo visibilmente nervoso.

Da www.resport.it

Pronto riscatto della Paganese che espugna Monopoli con una rete di Cicerelli.

MONOPOLI-PAGANESE 0-1

MARCATORE: 24' pt Cicerelli

S.S. MONOPOLI 1966: Pisseri, Esposito, Ferrara, Bei, Battaglia (37' st Canalini), Pinto, Luciani (10' st Difino), Tarantino, Croce (23' st Rosafio), Romano, Gambino.
A disp.: Tognoni, Castaldo, Ricucci, Difino, Djuric, Bellante, Rosafio, Gugliemi, Canalini, Maresca. Allenatore: Tangorra

PAGANESE CALCIO 1926: Marruocco, Palomeque, Esposito M., Carcione (45' st Berardino), Schiavino, Magri, Deli, Guerri, Cicerelli (29' st Martiniello), Caccavallo, Cunzi.
A disp.: Esposito R., Tsouka Dozi, Sorbo, Berardino, Grillo, Bernardini, De Feo, Martiniello, Gurma, Borsellini. Allenatore: Grassadonia

Arbitro: Massimi Luca (Termoli)

A.A.: Cipressa Alessandro (Lecce) - Mazzei Pierluigi (Brindisi)

Note: Spettatori 1300 circa

Angoli: 4-3

Recuperi: 1' pt, 5' st

Ammonizioni: Deli, Marruocco, Pisseri, Schiavino, Esposito M., Canalini

Ecco la classifica aggiornata

23.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





Le ultimissime dal campo di allenamento.

Allenamento oggi pomeriggio al “Gigino Leo” di Siano per la truppa di mister Grassadonia. Buone notizie dall’infermeria per Simone Guerri che, dopo l’ecografia effettuata nella giornata di ieri che non ha evidenziato problemi, oggi si è allenato regolarmente insieme al gruppo. Procede il recupero diFortunato. Piscina e lavoro personalizzato per Palmiero e differenziato per Dozi. Domani mattinarifinitura a porte chiuse a Siano e dopo pranzo partenza per il ritiro di Monopoli.

da www.paganesecalcio.com

Bocchetti indica la strada: "Dobbiamo essere più bravi a fare risultato".

Quello di Antonio Bocchetti è stato un avvio di stagione decisamente migliore rispetto ad un anno fa, anche se il momento in casa Paganese è delicato e alle porte c’è la trasferta delicata di Monopoli. 

«È una buona squadra e sta facendo bene soprattutto in casa. Già l’anno scorso tra le mura amiche si è fatta valere. Massimo rispetto per loro ma nessuna paura». 

Sul momento negativo il difensore la pensa così: 

«Abbiamo un’idea di gioco e la stiamo portando avanti. Cerchiamo di giocare a calcio partendo dalle retrovie e questo ci dà fiducia .Anche a Rieti contro la Lupa Castelli Romani abbiamo avuto una bella reazione e non accetto le critiche che ci sono state mosse. Il gioco c’è, forse dobbiamo essere più bravi a portare a casa i risultati». 

Poi ritorna sulla gara con l’Akragas: 

«Contro gente come Capuano, Almiron, Madonia avere 5-6 palle gol e non concretizzarle fa male». 

In vista di Monopoli questa la ricetta di Bocchetti: 

«Continuare a fare le cose che sappiamo fare ed eliminare quelle in cui sbagliamo».

da La Città

22.10.15

Anticipo serale al Vigorito di Benevento.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relative alla 10ª giornata di campionato, in programma domenica 8 novembre.

Gli azzurrostellati, ospiti al "Ciro Vigorito" del Benevento, scenderanno in campo sabato 7 con inizio alle ore 20.30.

Questo il programma completo del girone C:

                                  10ª giornata

BENEVENTO PAGANESE sabato ore 20.30 
CASERTANA MARTINA FRANCA domenica ore 17.30
CATANIA AKRAGAS domenica ore 15.00
CATANZARO LECCE domenica ore 17.30
COSENZA LUPA CASTELLI R. sabato ore 15.00
ISCHIA ISOLAVERDE FOGGIA sabato ore 14.00
MATERA JUVE STABIA sabato ore 20.30
MELFI MESSINA sabato ore 15.00
MONOPOLI FIDELIS ANDRIA domenica ore 14.30

Da www.paganesemania.it

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





Per Monopoli Grassadonia recupera anche Guerri.

Paganese: buone notizie dall’infermeria. Simone Guerri dovrebbe essere arruolabile per la sfida di sabato sera contro il Monopoli. Il 27enne centrocampista di Arezzo, protagonista di una prova importante control’Akragas è uscito malconcio nel finale per noie muscolari all’inguine ma non dovrebbe aver riportato conseguenze serie. L’esito degli esami strumentali ha escluso complicazioni e lo stesso Guerri ha ripreso ad allenarsi nel pomeriggo di ieri, seppur in regime differenziato. In giornata le sue condizioni saranno valutate nuovamente dallo staff medico che darà presumibilmente il via libera per il suo definitivo rientro in gruppo. Con un centrocampo messo a posto, le attenzioni di Grassadonia possono concentrarsi sulla prima linea, dove si va verso l’inserimento dal primo minuto di Gurma per dare peso specifico alla manovra offensivia.

da www.resportweb.it

21.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it


Intervista a Emanuele Cicerelli.

Per la Rubrica di paganesecalcio.com “Face 2 Face”, oggi Emmanuele Cicerelli esterno d’attacco della formazione azzurrostellata.

Nato a San Giovanni Rotondo in provincia di Foggia, primo anno a Pagani con esperienze a Melfi lo scorso campionato, Aversa Normanna e Barletta.

Emmanuele, cosa puoi dire di questa prima parte di esperienza con la maglia della Paganese?

«Devo dire che la mia esperienza qui è cominciata benissimo, un gran bel gruppo da subito. Siamo riusciti a capire cosa voleva da noi mister Grassadonia e i risultati ci hanno dato ragione».

Tu hai un fratello Benito gioca a calcio in un ruolo completamente diverso dal tuo 

 «Con mio fratello ci vediamo spesso anche perché gioca e vive a Cava. Abbiamo un ottimo rapporto ed è la prima volta che capita di giocare in due squadre della stessa regione lontano da casa. Nelle giovanili ci siamo spesso affrontati anche perché tra noi ci sono due anni di differenza. Le nostre sfide finivano in parità (sorride)».
L’amico del gruppo con cui hai legato di più 

 «Dal ritiro ho legato subito con Deli, dopo con Mirko Esposito e Palmiero. De Feo poi gli vogliamo un gran bene e lo stiamo “allenando”».

Cosa fai nel tempo libero? 

 «Cose semplici dei ragazzi della mia età, un film, una passeggiata, ma sempre nel rispetto degli orari della vita di un calciatore».

Le tue impressioni sulla città di Pagani 

 «Città tranquilla che ci permette di vivere e lavorare bene».

I tifosi come ti hanno accolto? 

 «Benissimo. Sono molto attaccati alla maglia, cercheremo di dargli tante soddisfazioni e di fare sempre meglio».

Come vedi il tuo futuro da calciatore? 

 «Con molta umiltà penso a lavorare tanto ed al presente. Pagani è la piazza ideale per crescere e migliorare».
Domenica un palo clamoroso ti ha tolto la gioia del gol e di un pareggio a dir poco meritato

«Peccato e che sfortuna! Ho visto quando è partito il tiro che la palla stava entrando poi ha preso un giro strano. Stavo quasi per esultare ed invece… Alla prossima andrà sicuramente meglio».

Intervista a cura dell’Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Le ultimissime dal campo d'allenamento.


Doppia seduta di allenamento quest’oggi per la Paganese dopo la ripresa di ieri. Agli ordini dello staff tecnico di mister Grassadonia, mattina dedicata alla parte atletica e pomeriggio ad esercizi tattici e partitella finale. Fortunato ha lavorato a parte come Dozi, mentre Palmiero prosegue il lavoro personalizzato. Guerri ha effettuato gli esami strumentali.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

20.10.15

I tagliandi d'ingresso per Monopoli.

Saranno in vendita dal pomeriggio di domani, e sino alle ore 19 di venerdì, attraverso il circuito ciaotickets, i tagliandi di ingresso per assistere alla gara Monopoli-Paganese, in programma sabato, con inizio alle ore 20.30, allo stadio "Vito Simone Veneziani" di Monopoli.

Il costo del biglietto per i Distinti laterali sud, settore riservato esclusivamente ai tifosi azzurrostellati possessori della Supporter Card o di Tessera del Tifoso, è di 10€ + 2€ quale diritto di prevendita.

Al momento NON è possibile aderire all'iniziativa “Porta un amico allo stadio”.

A Pagani i punti vendita sono Intralot-Caffè Mezzanino sito in via Alcide De Gasperi, 51 e Cartoleria del Corso in Corso Ettore Padovano, 29.

© Paganesemania

Sette azzurrostellati convocati nella Rappresentativa Nazionale Under 16.

Sono ben sette i convocati per lo stage della Rappresentativa della Nazionale Under 16 che si terrà mercoledì 28 ottobre a Benevento presso lo stadio “Ciro Vigorito”. 

Nella lista gli azzurrostellatiEmanuele Annunziata, Giuseppe Cantelli, Luca D’Auria, Simone Andrea Festa, Antonio Izzo, Aniello Milvatti e Alessio Rossano.


Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Le ultimissime dal campo di allenamento.

Torna ad allenarsi questo pomeriggio sul sintetico di Siano la Paganese per preparare la trasferta per la gara di campionato sabato a Monopoli ore 20:30. 

Da valutare le condizioni del centrocampista Guerriuscito anzitempo contro l’Akragas e di Fortunato e Palmiero. Rientra dalla squalifica Carcione, perRosania ancora una giornata da scontare. 

Il programma settimanale degli allenamenti: martedi doppia seduta (mattina e pomeriggio), mercoledì pomeriggio, giovedì pomeriggio e venerdì rifinitura mattina a porte chiuse e dopo pranzo partenza per il ritiro in terra pugliese.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926srl

19.10.15

Una volta sull’altare, una volta nella polvere.


di Nino Ruggiero

Nella foto, tratta da Sportube, il gol incredibilmente mancato da Cunzi

Nella vita, quindi anche nel calcio, ci sono momenti buoni e momenti brutti. Quelli buoni scorrono velocemente, lampi di gioia e di felicità; quelli brutti, invece, arrivano, non si muovono, stanno lì, opprimenti e inquietanti.

Brutto momento per la Paganese. Squadra indecifrabile; altalenante nel rendimento, a volte travolgente, a volte irritante. Per un mese e più sugli altari, il tempo di illudere e stupire, per poi cadere nella polvere. Quasi una parafrasi del “Cinque maggio” di Alessandro Manzoni.
Ultime due gare: due sconfitte, di cui una maturata contro una squadra, la Lupa Castelli, molto modesta dal punto di vista tecnico; l’altra contro un Akragas, squadra di tutto rispetto, per carità, ma non certo una schiacciasassi.

L’allarme – subito dopo la seconda consecutiva sconfitta – è scattato con dubbi atroci: qual è la vera Paganese? quella vista in casa nella prima gara contro il Foggia, in trasferta contro il Martina Franca e ancora in casa contro la Fidelis Andria? o quella abulica e inconcludente di Rieti? o ancora quella indecifrabile e – per certi versi autolesionista – vista sabato scorso contro l’Akragas?

Credo che come quasi sempre la verità stia nel mezzo. “In medio stat virtus” – dicevano i vecchi saggi; forse non solo virtù, anche verità. Andiamoci cauti. L’estremismo sfrenato non paga e di solito porta cattivi consigli. Bisogna capire qual è la vera causa di questi risultati altalenanti.

In questi casi il primo imputato è sempre l’allenatore; siamo nella norma in uno sport umorale che vuole vedere i risultati più che il gioco. Diceva un amico giornalista, grande esperto di calcio: “ci vogliono i punti per far felici i tifosi: chi vuole divertirsi deve andare a teatro perché è difficilissimo coniugare punti e spettacolo”. É vero, il calcio vive di risultati e quando questi non arrivano – puoi anche giocare divinamente – è più che normale che ci si interroghi sui motivi che impediscono alla squadra di fare punti.

Adesso l’allenatore, che è il parafulmini predestinato per critiche e osservazioni tecniche, è sotto accusa. É normale che lo sia in uno sport che guarda ai risultati e solo a quelli. Nel calcio gli allenatori sono bravi quando vincono; sono scarsi quando perdono. Sono bravi quando effettuano un cambio che porta vantaggi alla propria squadra, sono incompetenti quando muovono le pedine a disposizione senza che la squadra ne tragga effetti benefici. 

Grassadonia i suoi errori li avrà sicuramente commessi e di certo ne trarrà conclusioni, ma non credo che debba essere lapidato.
Non devo e non voglio difendere nessuno, ma mi pare che sia necessario avere un metro di valutazione delle cose; che sia innanzitutto onesto, senza preconcetti, asettico. Per farlo bisogna considerare innanzitutto le mire della società, i suoi programmi, le sue ambizioni. Se la proprietà, e per essa l’ottimo Raffaele Trapani, intende fare un campionato che miri alla salvezza, e solo a quella, allora credo che l’attuale formazione – pur nella ristrettezza degli elementi a disposizione – possa arrivare al traguardo fissato. Ne sono convinto, soprattutto se gli atleti che la compongono sapranno mantenere i piedi ben saldi per terra, consapevoli delle proprie possibilità.

Altro discorso, invece, se qualcuno pensava di poter ambire a un campionato d’avanguardia. Le sorprese nel calcio ci sono sempre state, intendo squadre rivelazioni. Ma non è impresa facile quando si ha una “rosa” di elementi risicata, pur in presenza di atleti di spessore tecnico di assoluto rilievo. Tanto per essere nel tema, una squadra che ambisca a raggiungere alti traguardi, deve avere elementi in panchina di valore pari a quelli schierati in campo. E la Paganese – dobbiamo riconoscerlo – non ha ricambi all’altezza; prova ne sia che sabato scorso, per sostituire l’elemento pensante della squadra, Carcione, squalificato, ha dovuto schierare un atleta che – con tutta la buona volontà – per tutto il tempo in cui è stato in campo non è stato mai in partita.

Allora, innanzitutto chiariamo una volta per sempre cosa si vuole veramente da questa squadra. Sui cosiddetti moduli, sui cambiamenti tattici credo che si debba aprire tutto un capitolo e non è detto che non lo farò in una prossima occasione. Devo dire però che fino a questo momento la squadra nel suo complesso ha dato buone soddisfazioni. Ci sono tutte le prerogative perchè l’attuale schieramento possa riprendere il passo delle prime giornate. La squadra è viva, nonostante le due ultime battute d’arresto; ha una sua fisionomia e ha carattere.

Adesso però deve dimostrarlo, magari a partire da subito, anzi da sabato prossimo, quando in trasferta alle ore 20 e 30 affronterà il Monopoli.

Nino Ruggiero

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it




La Paganese vista da...Nocera.

La seconda sconfitta consecutiva, dopo quella di Rieti contro la Lupa Castelli Romani sui cui resti ha passeggiato ilFoggia, il primo ko interno e due punti nelle ultime quattro gare certificano la crisi.
Crisi di risultati e di gioco. A parte le assenze in un reparto nevralgico come il centrocampo solo a tratti il tecnicoGrassadonia, che sembra già aver smarrito le intuizioni del fulminante avvio con scelte molto discutibili, ha avuto quelle risposte che si aspettava alla vigilia. Voleva un approccio diverso ma a parte i primi minuti ed una discreta ripresa quella ferocia agonistica non si vede più.

Avevamo pensato che l'effetto sorpresa stava sfumando ma dopo la gara contro un ottimo Akragas, che praticamente non ci ha fatto mai vedere la palla, ne abbiamo avuto la certezza. Dopo Rieti anche in casa con i siciliani tante perplessità si sono evidenziate nella gestione dei cambi da parte del tecnico ex Messina che a questo punto dovrebbe riflettere sulla possibilità di cambiare qualcosa visto che lì davanti il giochetto del tridente brevilinio sembra non ingannare più gli avversari.

Emblematica la testardaggine di Grassadonia, già ahimè a noi nota da qualche anno, quando s'impunta su una scelta. Facciamo un passo indietro di qualche anno: stagione 2012-13 prima di modificare l'anemica coppia d'attacco Fava-Luca Orlando che non segnava neanche a porta vuota e lanciare nella mischia Girardi ma sopratutto Caturano, finalmente in campo nel finale del girone d'andata a Frosinone e gol al debutto ed autore dei gol salvezza nel ritorno, ci volle una sommossa popolare e di stampa. Per non parlare quando s'imputò su Scarpa al quale non era riconoscente se segnava due reti a partita ma doveva fare la fase tattica e quindi o non giocava o giocava spezzoni di gara. Sembriamo purtroppo sulla stessa strada se contro l'Akragas sotto di una rete, con un attacco che tranne una punizione di Caccavallo ed il palo episodico di Cicerelli e l'azione personale di Cunzi, non aveva dato grattacapi ala retroguardia siciliana.

In tale situazione ha tenuto per 20 minuti a riscaldare Gurma, se entra non è detto che segni ma almeno vari il fronte offensivo, prima di farlo entrare nel recupero. Senza dimenticare l'altra discutibile mancata sostituzione, dopo i primi 45 minuti, dell'impalpabile Grillo che ha acuito i problemi di un centrocampo incerottato. Speriamo che in questa settimana il buon Grassadonia lavori su qualcosa di diverso apportando qualche modifica e non si fossilizzi su una sola idea di gioco e facendo ruotare gli uomini a disposizione altrimenti non ha senso avere una rosa di 23 calciatori e far giocare sempre gli stessi.

In attacco siamo diventati prevedibili e gli avversari come noi seguiamo loro altrettanto s'informano anche perché Cunzi e Caccavallo fanno un gran lavoro di raccordo e non sempre sono terminali lucidi lavorando lontano dalla porta avversaria. Alla prossima dura trasferta a Monopoli e un altro passo falso minerebbe la panchina del tecnico e sarebbe il colpo di grazia all'entusiasmo di una piazza che ha già riposto sogni di gloria.

© Paganesemania

Paganese-Akragas: il pagellone di PaganeseMania.

Esordio da dimenticare per Grillo, Caccavallo e Deli testardi, Cunzi che errore!

MARRUOCCO 6,5 - In uscita corre qualche rischio di troppo, ma è decisivo già a fine primo tempo con un miracolo su Madonia. Compie un altro intervento favoloso nel finale, che serve però solo a dare senso ai minuti di recupero.

M. ESPOSITO 6,5 - Lo vedi in campo e pensi perchè a Rieti è rimasto in panchina. Madonia è un brutto cliente, ma ci mette tanta caparbietà. Spinge come sa fare e per oltre un'ora deve anche supportare Grillo sulla propria corsia.

SCHIAVINO 6 - Preciso e pulito negli interventi, si fa trovare pronto alla chiamata per la squalifica di Rosania. Lascia le briciole a Di Piazza, sfortunato nella deviazione del gol di Salandria

MAGRI 5,5 - Quando ha il pallone fra i piedi sembra che si scotti. Ha negli occhi ancora la brutta prestazione contro la Lupa, rischia grosso sul finire del primo tempo regalando palla a Di Piazza.

BOCCHETTI 6 - Oltre a difendere con ordine, si propone con grande continuità, dimostrando di avere ancora gamba. Qualche spunto interessante e pochi pericoli.

GRILLO 5 - Esordio dal 1' complicato e che certamente non ricorderà. In difficoltà per quasi tutto il tempo in cui resta in campo, dà poca intensità in mezzo al campo.

GUERRI 6 - Si accentra per necessità e non demerita. Non ha le caratteristiche di regista e si vede, ma fa tutto il possibile per tenere la barca a galla, disputando una prestazione di grande quantità. Abdica nel finale, speriamo non sia nulla di grave.

CICERELLI 6,5 - I compagni lo cercano spesso ed infatti ha le qualità per poter far male. Mette in difficoltà Scrugli e sfiora il gol con un violento destro che si stampa su palo. Sempre più in crescendo.

DELI 5,5 - E' mancata alla Paganese la sua imprevedibilità, quando ci riesce dà quel cambio di passo che ci si aspetta. Troppe volte però vuole strafare e finisce per sbattere ripetutamente contro i difensori avversari.

CACCAVALLO 5,5 - Ha le caratteristiche per pungere e così come per Deli tocca tanti palloni, senza però mai riuscire davvero ad incidere. E come il fantasista laziale spesso si intestardisce e cerca l'azione personale.

CUNZI 5 - Un passo indietro rispetto alle precedenti partite ed un grave errore che condiziona la sua gara ma soprattutto quella della Paganese.

BERARDINO 6 - Prova a dare la sterzata decisiva alla Paganese, ma è poco sostenuto dai compagni.

GURMA e DE FEO sv

© Paganesemania

18.10.15

Rassegna Stampa di oggi.

Da www.paganesemania.it





Paganese-Akragas 0-1: così vanno, purtroppo, le cose del calcio.


Di Nino Ruggiero

Quando Cunzi a pochi minuti dal termine ha agganciato da par suo un pallone al limite dell’area, rubandolo ad un difensore avversario, si è involato verso il portiere, lo ha evitato, e poi, a porta vuota, ha calciato incredibilmente a lato, si è capito che la gara – ferma sul risultato di 0 a 1 – era definitivamente segnata.


Partita dagli elevati toni agonistici, combattuta dal principio alla fine.
Soffre molto la Paganese nella zona centrale del campo – e non poteva essere altrimenti in considerazione del fatto che l’assenza di Carcione si è sentita più di quanto si potesse supporre – mentre l’avversaria di turno presenta un reparto in piena efficienza dove spicca per autorevolezza e padronanza di ruolo l’ex juventino Almiron, elemento decisamente sprecato per la categoria.


Si sacrifica Guerri in un ruolo non suo e lo fa con grande abnegazione tanto da risultare uno dei migliori, ma è la manovra propositiva degli azzurro-stellati che stenta a decollare quando si tratta di ripartire con rapidi contropiede. Palla a terra però la Paganese non smentisce le sue caratteristiche e più di una volta è sul punto di passare; clamorose due azioni da rete fallite per un soffio, una di Deli e l’altra, sul finire del primo tempo, con Cunzi.


Il calcio è crudele e spietato e non fa sconti a nessuno. Se non riesci a mettere la palla dentro, è facile poi che lo faccia l’avversario. Ed infatti nella seconda parte della gara è l’Akragas ad andare a rete su un tiraccio di Salandria, lasciato solo soletto al limite dell’area, sulla cui traiettoria cerca di intervenire in spaccata Schiavino. Niente da fare per Marruocco che viene ingannato dalla sfortunata deviazione del compagno. La frittata è bella e servita.


Il pareggio potrebbe arrivare per una Paganese che ci mette cuore e muscoli per non soccombere, ma, prima un clamoroso palo colpito dall’ottimo Cicerelli e poi la sciagurata conclusione di Cunzi sul finire della gara, privano la squadra di un risultato parzialmente positivo.


Così vanno, purtroppo, le cose del calcio.


Appuntamento nella giornata di lunedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su https://paganesegraffiti.wordpress.com

Grassadonia: "Buon secondo tempo, nonostante l'emergenza".


“Mi sento di fare i complimenti ai ragazzi per la ripresa, nel primo tempo siamo stati un po’ lunghi. Eravamo in emergenza in mezzo al campoe Grillo secondo me ha fatto una buona gara avevamo in rosa calciatori con caratteristiche diverse e dovevano adattarsi. Abbiamo dato il massimo per quello che potevamo dare. Passati in svantaggio abbiamo cercato di inserire giocatori più offensivi. Guerri? Spero nulla di grave”.

Da www.paganesecalcio.com

17.10.15

L'Akragas espugna Pagani. Salandria, un gol da primato.

PAGANI (SALERNO) - L’Akragas ottiene una grande vittoria sul campo della Paganese e almeno per una notte guarderà tutti dall’alto in basso con un primo posto a classifica (conteso con il Messina) che nessuno avrebbe pronosticato prima del campionato. Legrottaglie, dopo l’esperimento contro la Fidelis Andria, schiera una difesa a tre, con Almiron a centrocampo dal primo minuto, preferendo Salandria a Vicente in mezzo al campo. È proprio il centrocampista cresciuto nella Reggina a risolvere una partita equilibrata in cui le due squadre lottano su ogni colpo.

Primo tempo di studio per le due squadre che non si risparmiano, riuscendo però a presentarsi poche volte al tiro. L’Akragas ci prova con Madonia e Zibert, mentre per i padroni di casa uno scatenato Caccavallo cerca di darsi da fare, ma per tutta la partita è ben gestito da Ciro Capuano. Finisce a reti bianche il primo tempo con l’Akragas che non teme l’avversario, lottando a centrocampo con l’intenzione di non accontentarsi del pareggio e cercare la vittoria. 

Gli uomini di Legrottaglie aumentano la convinzione nel secondo tempo, cogliendo il gol partita grazie ad un tiro di Salandria deviato in porta da Schiavino. Il gol è una liberazione per i birancazzurri, oggi in maglia granata, in una partita ostica e non facile. L’Akragas lotta (5 ammoniti) e sfiora più volte il raddoppio, ma è fortunata quando un bellissimo tiro di Cicerelli si stampa sul palo a Maurantonio battuto e quando Cunzi spreca un’occasione incredibile scaturita da un clamoroso errore (l’unico) di Ciro Capuano. Per gli agrigentini Zibert e Leonetti sfiorano il gol prima del triplice fischio, quando i giocatori biancazzurri, mister compreso, si sono abbracciati in mezzo al campo. L’Akragas si riprende così dalla débâcle dell’Esseneto, coglie il primo posto in classifica in attesa della partita della Casertana e fa sognare una città intera che adesso ammira il suo Gigante sempre più... gigante.

Da www.livesicilia.it

Paganese-Akragas 0-1: troppi errori in attacco, gli ospiti ne approfittano. Si apre così una mezza crisi per gli azzurrostellati.