30.9.14

Rassegna Stampa di oggi.

Da paganesemania.it





Cuoghi prepara il derby con la Juve Stabia e pensa all'innesto di Malcore. Infermeria sempre piena.


La Paganese riprende gli allenamenti oggi pomeriggio a Siano. Mister Cuoghi fa ancora una volta i conti ancora con l’infermeria piena: Girardi (distorsione alla caviglia destra), Schiavino (fascite plantare) e Gai (incisione alla pianta del piede, che lo tiene lontano dal terreno di gioco già da un mese). C’ è da preparare il delicato derby di sabato (ore 16) al Torre contro la Juve Stabia. Gara molto sentita dalla tifoseria che chiede agli a zurrostellati una grande prova per battere la squadra di Pancaro. In attesa delle decisioni del Viminale sulla presenza o meno dei tifosi stabiesi allo stadio Cuoghi deve mettere a punto una difesa cresciuta nelle ultime settimane.

Sabato però Bocchetti e company si troveranno di fronte due attaccanti come Ripa e Di Carmine che viaggiano a ritmo di tre gol a testa. Il vero problema della Paganese comunque rimane l’attacco sterile: tre soli gol che rappresenttano lo score peggiore del girone. Tre reti arrivati grazie a calci piazzati. Quelle di Caccavallo contro Matera e Messina e quella di Deli nella gara interna contro la reggina nata da un calcio d’angolo. Purtroppo anche sabato l’ex Gubbio dovrà portare la croce da solo a meno che Cuoghi non provi a buttare nella mischia Malcore che si è ripreso dall’infortunio.

Da resport.it

29.9.14

Le ultime dal campo d'allenamento.

Dopo l'immeritata sconfitta di Lecce, la Paganese riprenderà gli allenamenti domani pomeriggio, ore 15.00, sul sintetico di Siano, in vista del 39° derby della storia con la Juve Stabia. Mister Cuoghi contro le vespe difficilmente potrà avere a disposizione Girardi, che sta smaltendo una distorsione alla caviglia destra, mentre si valuteranno in questa settimana le condizioni di Schiavino, fascite plantare, e Gai, che sta smaltendo i postumi di un'incisione alla pianta del piede.

Da paganesemania.it

Paganese-Melfi anticipata a sabato 18 ottobre.

La Lega Pro ha reso noto il programma delle gare relativo alla 9ª giornata di andata, in programma domenica 19 ottobre.

Il match Paganese-Melfi si disputerà sabato 18 con inizio alle ore 17.

Questi gli altri incontri:

BENEVENTO SALERNITANA domenica ore 14,30
CASERTANA BARLETTA domenica ore 18,00
CATANZARO ISCHIA ISOLAVERDE domenica ore 12,30
FOGGIA SAVOIA sabato ore 16,00
JUVE STABIA LECCE domenica ore 16,00
MARTINA FRANCA AVERSA NORMANNA sabato ore 19,30
MATERA COSENZA sabato ore 14,30
MESSINA VIGOR LAMEZIA sabato ore 15,00
REGGINA LUPA ROMA venerdì ore 19,30

da paganesemania.it

Rassegna Stampa di oggi.




Misure straordinarie per il derby Paganese-Juve Stabia. Divieto per i tifosi stabiesi?


Sono già al lavoro, Questura, Prefettura e forze dell’ordine di Salerno per stabilire di concerto con l’Osservatorio nazionale per le manifestazioni sportive le misure straordinarie da adottare in vista del delicato derby di Lega pro in programma sabato al Marcello Torre di pagani tra Paganese- Juve Stabia. gara da “Bollino rosso” come segnalato dal Viminale visti i violenti trascorsi tra le due tifoserie. Ci saranno sicuramente dei divieti per i tifosi stabiesi ma non è ancora cerro se la limitazione riguarderà anche i possessori della tessera del tifoso. La decisione dovrebbe arrivare entro domani. La Juve Stabia ha già manifestato in altre circostanze il proprio dissenso verso soluzioni del genere.

Anzi la società era addirittura contraria all’inserimento, così come è avvenuto, di tutte le otto squadre della Campania in un unico girone. Alla luce dei buoni risultati che sta ottenendo la squadra di Pancaro anche grazie all’immancabile sostegno dei tifosi la dirigenza stabiese oggi si sente ancora di più mortificata da una eventuale decisione di limitare la trasferta dei propri tifosi a Pagani. Ma l’allarme e la preoccupazione di eventuali incidenti c’è ed è inutile negarlo. Ora bisognerà capire le decisioni che saranno adottate. Anche i tifosi stabiesi sono sul piede di guerra. Vorrebbero sostenere in massa i propri beniamini nella vicina trasferta di Pagani. Ma probabilmente non sarà così.

da resport.it

28.9.14

Risultati e classifica della sesta giornata.

La Paganese vista da... Nocera.

Con un carico di amarezza, la Paganese ha fatto ritorno da Lecce dove avrebbe sicuramente ed ampiamente meritato di uscirne imbattuta. Prova decisamente confortante quella degli uomini di Cuoghi che per gran parte della gara, sopratutto dell'intero secondo tempo hanno messo alle corde la formazione di Lerda. Ad un certo punto, guardando la partita dicevo: << Ma è davvero la Paganese che sta chiudendo nella propria area, sul prorpio terreno di gioco, il Lecce di Miccoli e Moscardelli ? >> Sì era la Paganese che a flotte inondava di trame e di cross, l'area della porta difesa dall'insuperabile Caglioni, che a distanza di alcuni anni s'è infrapposto di nuovo con le sue parate, come ai tempi della Salerniatana, a negare la rete prima ad Herrera, poi a Deli ed infine a Caccacavallo andando a togliere il pallone, della magistrale punizione dell'attaccante azzurro, dal sette. Usciamo sconfitti per la quarta volta su sette gare e la stagione della Paganese, a dispetto delle illusorie ed ottimistiche dichiarazioni della vigilia della società, sembra già delineato: ovvero patemi e sofferenze. Nulla di nuovo sotto questo aspetto. Nessuno si poteva illudere che la Paganese potesse fare un campionato diverso da quell'obiettivo, il discorso però è un altro. Sinceramente questa squadra  è stata costruita anche discretamente bene, con giovani che danno del tu al pallone, che mostra anche buone trame di gioco, avendo anche idee su come stare in campo, ma si perde sul più bello. Il vecchio tallone d'Achille di questa dirigenza è sempre lo stesso, non riuscire ad individuare mai l'attaccante giusto. Non ci posso credere che dopo sei mesi avuti a disposizione, con lo scorso campionato terminato per la Paganese a febbraio, si arrivi a Milano, nell'ultimo giorno di mercato, senza prendere nessuno e rivolgersi agli svincolati. Personamente Girardi lo considero un buon attaccante di categoria, però se si vuole fare questa scelta andava acquistato a luglio. Lo si faceva allenare con il gruppo ed era pronto per la prima di Coppa Italia ed in forma per il campionato ed invece si commettono sempre gli stessi errori di strategie. Attualmente il vero probelma della Paganese, come s'era ampiamente dimostrato nelle prime uscite, è il reparto offensivo. Composto da cinque elementi non tutti avvezzi, per curriculum o per caratteristiche o per esperienze al ruolo di bomber. A Lecce c'è stata la dimostrazione lampante, con l'assenza di Girardi, che alle spalle del duo titolare che già di per sè ha difficoltà a trovare la rete, non c'è gente capace di poter sopperire o invertire la rotta. Ma possiamo sperare, come stava capitando anche sabato al 93', che Caccavallo s'inventi la solita punizione per segnare?. Al momento il reparto offensivo si affida solo alle invenzione dell'ex attacacnte del Gubbio, che deve cantare e portare la croce ma fino a quando può reggere. Possiamo giocare bene quanto vogliamo, avere l'ottanta per cento del possesso palla ma se non si segna, non si vincono le partite e non si fanno punti. La società e bene che rifletta su questo dato, perchè quest'anno ancora una volta sono state sbagliate le strategie per il reparto offensivo e credo che un Caturano o un Cozzolino, senza avventurarmi nella scelta di nomi fuori portata che puntalmente vengono sbandierati, vedi Cipriani, Altinier, Vantaggiato, Ginestra, ma poi per tante ragioni non arrivano, erano alla portata della Paganese e sicuramente più utili alla causa.

Peppe Nocera per paganesemania.it

Senza gol non si cantano messe.


Nella foto, ripresa da Sportube, Caccavallo sistema il pallone sulla sua mattonella

È andata male a Lecce. Il risultato finale lascia l’amaro in bocca, non tanto per una sconfitta che poteva pure essere messa nel conto, quanto per il modo con cui essa è arrivata. Il calcio è un gioco strano e crudele, forse per questo affascina ancora; non c’è mai niente di scontato, la sorpresa è sempre dietro l’angolo, anche quando tutto sembra andare in un verso anziché in un altro.
La Paganese di certo avrebbe meritato di più, in una valutazione complessiva della gara, ma ci sono tanti fattori in una partita di calcio che devono essere sempre tenuti presente, non ultimo la decisione dell’arbitro che nella prima parte della gara ha trasformato un sacrosanto rigore in una punizione dal limite.
Il calcio è spietato. Ieri prima di Lecce-Paganese, grazie a Sportube, ho visto Salernitana-Melfi. Non ci crederete, ma i lucani nel corso dei novanta e più minuti hanno messo alle corde i più titolati avversari che si sono salvati solo grazie a cinque-sei parate miracolo del portiere Gori. E stiamo parlando di una squadra, la Salernitana, costruita per vincere…
Cosa voglio dire? Solo che il calcio va accettato così come è e che le partite si vincono se riesci a mettere più palloni in rete dell’avversaria di turno. Senza gol, purtroppo, parafrasando un famoso detto popolare, non si cantano messe. E la Paganese del momento di gol ne fa pochini, per cui il risultato di ieri non deve scandalizzare più di tanto.
Di solito, conoscendo abbastanza il calcio, non recrimino mai sul risultato, che spesso non è lo specchio fedele dell’apparente andamento di una partita di calcio. Se guardo con attenzione e con spirito critico alla prestazione della squadra, devo, da un lato elogiare la prestazione complessiva, e dall’altro, guardare alle pecche che ci sono e vengono sempre fuori.
Ognuno nella vita conosce e pratica un mestiere. Uno dei mestieri più difficili è quello del goleador, vale a dire il calciatore che sa fare gol in qualsiasi condizione per innato fiuto della porta avversaria, mestiere quasi in disuso, quasi raro nel variegato panorama calcistico dove abbondano i generici. Operai comuni quanti ne vuoi, specializzati pochi, quasi come le mosche bianche.
Sull’argomento mi intrattenni a lungo tanti anni fa con Angelo Mammì, uno dei calciatori  entrati nella schiera dei miei pochi ma soppesati amici. “Il mestiere del gol è un mestiere molto difficile – mi disse – ma devi sapere una cosa: chi ha il fiuto del gol segna in tutte le serie, magari segnerà di meno in una categoria superiore, ma segnerà sempre”.

Già, il mestiere del gol… è una parola!!! Un gol come quello incassato dopo nemmeno un quarto d’ora di gioco, con una prodezza di Miccoli, ci può anche stare. La difesa, salvo l’errore di piazzamento sul gol incassato, ha giocato un’onesta partita. Crescono per fortuna sempre di più le quotazioni di Tartaglia e Moracci, che si dimostrano all’altezza della situazione e sono dotati anche di grande personalità, dote che non sempre si riscontra in difensori giovani; conferme arrivano per Marruocco e per Bocchetti, elementi che per la verità non dovevamo scoprire noi.
Purtroppo le notte dolenti cominciano a centrocampo, soprattutto in fase di costruzione del gioco e proseguono per quello che riguarda la zona gol. Avrei voluto vedere ancora all’opera Gai, un centrocampista di mestiere che in Coppa Italia mi aveva dato l’impressione di avere una chiara visione di gioco; ma sapete che è infortunato. Ci sono troppi portatori di palla e  il gioco è quasi scontato. Regia assente, lucidità poca, passaggi filtranti non pervenuti; solo uno sterile possesso di palla e ricerca continua di assist per Caccavallo, etichettato oramai come l’uomo della Provvidenza, unico terminale offensivo efficace fra tanti portatori di palla.
Le partite si vincono mettendo i palloni in rete; puoi dominare territorialmente pure per tutti i novanta e più  minuti di gioco, ma se non metti il pallone nella rete avversaria sei fottuto. Se si ferma Caccavallo, se il magico sinistro si blocca o se i portieri avversari sono in vena di prodezze, come è avvenuto con Caglioni capace di andare a prende un pallone dal “sette” proprio all’ultimo minuto di recupero, non ci sono al momento speranze di farla franca perché il golletto in un modo o in altro lo becchiamo sempre.
Detto doverosamente quello che andava detto perché non sia tirata in ballo, in sede di resoconto, il facile alibi della sfortuna, aggiungerei anche che se, come credo, il traguardo prefissato dalla società è quello della salvezza, basterà solo qualche accorgimento in più per arrivarci perché complessivamente la squadra non è affatto scadente.
Non me la prenderei nemmeno troppo con Cuoghi, allenatore che fa sicuramente del suo meglio e che di certo – statene certi – non è autolesionista. Nel calcio, si sa, si fa presto a cambiare opinione: gli allenatori sono in gamba quando vincono e sono scarsi quando perdono. Abbiamo per questo una brutta abitudine e dovremmo, invece, avere le idee più chiare al riguardo.
La partita con il Lecce, finita con un risultato che brucia e brucerà per parecchio tempo per come è maturata, ha evidenziato ancora altre discrasie tattiche. Purtroppo, ce lo dobbiamo dire, è il gioco sulle due fasce che non funziona. Logico quindi che ci si vada poi ad intrupparsi al centro in un groviglio di avversari che sanno difendere bene la propria porta. Anche a Lecce, le due corsie hanno funzionato a scartamento ridotto. Purtroppo, per caratteristiche tecniche, Vinci non è e non sarà mai uno scattista; esegue bene la fase difensiva, ma non è altrettanto efficace quando si tratta di scendere a fondo campo. Qualcosa in più me lo sarei aspettato dal giovanissimo Paterni, brillantissimo contro il Messina ma stranamente frenato sulla difensiva contro il Lecce. Il ragazzo è rimasto ancorato alla difesa, è riuscito anche a dare una mano a Tartaglia, soprattutto nei primi minuti di gioco, ma non si è mai spinto autorevolmente in avanti a sostegno della manovra offensiva fidando sui suoi numeri in velocità.
Sono convinto che Cuoghi, appena recuperati in pieno Gai e Baccolo, proverà a spostare qualcosa in avanti portando Herrera sulla corsia di sinistra in posizione di ala vecchio stampo. Visto che il materiale è quello che è, se si vuole cercare più efficacemente la via del gol perduto, bisognerà dare più ariosità alla manovra; questo per cercare di  liberare Caccavallo dalle strette difensive cui oramai è sottoposto quasi da “sorvegliato speciale”.
Che devo dire di più?

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

27.9.14

Una sconfitta immeritata.

Un'autoritaria Paganese, ma ancora sterile in attacco, mette in difficoltà sino ai minuti di recupero la corazzata Lecce di capitan Miccoli che alla fine porta a casa un'immeritata vittoria. E' proprio il Romario del Salento, lasciato colpevolmente solo in area, al 13' del primo tempo a portare avanti i padroni di casa con una mezza girata su cross di Carrozza. Gli uomini di Cuoghi, privi in attaccao dell'infortunato Girardi, che già in avvio s'erano resi pericosi nei primi dieci minui con HerreraDeli eCaccavallo, sono vivi e rispondono colpo su colpo ai giallorossi che però nella prima frazione mantengolo il pallino del gioco. Gli azzurri reclamano un rigore alla mezz'ora per atterramento di Caccavallo, sprecano con Bussi di testa al 39' mentre il Lecce si fa vedere con un colpo di testa di Della Rocca al 42'.

Nella ripresa il predominio della Paganese è totale. Il Lecce viene messo alle corde e si contano sei conclusioni nello specchio della porta difesa da Caglioni. Occasionissime per Caccavallo e Deli, bravo Caglioni a deviare in angolo tra il 62' e 69'. Il Leccegioca di rimessa e spreca con Moscardelli il gol del K.O. Il bunker del Lecce resiste ed al 93' deve ringraziare ancora Caglioni che si supera volando nel sette a deviare una magistrale punizione del solito Caccavallo.

Gianluca Russo per paganesemania.it


Lecce-Paganese 1-0: il pagellone di PaganeseMania.

Marruocco 6,5: Con le sue uscite, talvolta anche fuori dall'area di rigore, spesso chiude azioni pericolose da parte del Lecce. Non può nulla sulla girata di Miccoli che decide il match, attento sull'ex attaccante del Palermo alla mezz'ora. 

Tartaglia 6,5: Ormai non è più una sorpresa. E' il più giovane della retroguardia della Paganese, ma sembra il più esperto. Poche sbavature, determinato anche su una punta esperta come Della Rocca. Spesso e volentieri si propone anche in avanti in fase di possesso.

Moracci 6: Rischia pochissimo, è tagliatissimo per il ruolo di centrale nei tre di difesa perchè è granitico con gli attaccanti avversari e riesce anche ad impostare dalle retrovie grazie al piede sinistro che si ritrova. 

Bocchetti 6: In tante situazioni è il più lesto di tutti, anche degli avanti del Lecce, e la giocata d'anticipo gli riesce praticamente sempre. Nel finale va a giocare da terzino sinistro e prova a rendersi propositivo in fase offensiva. 

Paterni 5,5: Leggermente insufficiente, ma solo per la sbavatura che commette in occasione del gol, disinteressandosi dell'azione e tenendo in gioco Miccoli. Per il resto, si conferma e seppur non bissa la prestazione contro il Messina, dove è stato più incisivo, conferma le cose buone intraviste mercoledì sera (dal 28' st M. Cuoghi sv)

Deli 7: Si è calato alla perfezione nel ruolo di mezz'ala destra, nonostante nasca come esterno offensivo d'attacco. Riesce a dare quantità alla mediana ed i suoi inserimenti non sono mai casuali. Chiama Caglioni ad un grande intervento su una conclusione dalla distanza. Non si può rinunciare a lui.

Calamai 6: Sia chiaro, non è nelle sue caratteristiche essere il vertice basso del centrocampo a cinque. In quel ruolo si sta adattando vista l'assenza di Gai e un Baccolo non ancora in condizione. Da apprezzare l'abnegazione e anche il suo rendimento nelle ultime due uscite (dal 17' st Baccolo 6: Ha un buon impatto con la partita, lotta su ogni pallone e dimostra di essere un elemento valido, con la speranza che trovi presto la condizione giusta).

Herrera 6: Cuoghi lo considera un centrocampista ed è fra gli inamovibili. Pericoloso sui calci piazzati, ha tecnica da vendere, qualche volta vuole strafare ma ci può stare. Come Deli, prova ad inserirsi con continuità e a comportarsi da attaccante aggiunto.

Vinci 5,5: Il suo allenatore lo dirotta a sinistra, rinunciando ad Armenise. Bada più a difendersi, anche perchè dalle sue parti il Lecce attacca con maggiore insistenza. Ci si aspetta qualcosa in più in fase propositiva, rari i suoi cross.

Bussi 5: Ha una sola occasione e se avesse impattato il pallone con la fronte sarebbe stata un'altra gara. Cuoghi lo schiera a sorpresa, ma l'attaccante proveniente dal Parma è abulico e oltre all'impegno si vede poco. (dal 12' st Malcore 6: Qualcuno prevedeva un suo impiego dall'inizio, invece entra dopo un'ora, in quella che è stata casa sua per gran parte della sua carriera calcistica. Mette da parte l'emozione e disputa una gara sufficiente. Ha più gamba dei compagni e questo lo porta a giocare anche lontano dall'area di rigore).

Caccavallo 6,5: Quella punizione che Caglioni toglie dall'angolino alto grida ancora vendetta. L'urlo del gol strozzato in gola fa più male del fatto che per largji tratti del match l'unico vero attaccante in campo è stato lui. Ci teneva a fare bella figura contro la sua ex squadra, l'ha fatta comunque.

Da www.paganesemania.it

Miccoli piega una bella Paganese.

LECCE – Torna a perdere la Paganese, dopo la vittoria di mercoledì sera contro il Messina, ma lo fa disputando una partita gagliarda, che avrebbe di certo meritato miglior sorte. Nonostante la sconfitta per 1-0 infatti, la squadra di Cuoghi conferma tutti i progressi già mostrati nella gara contro i peloritani, giocando alla pari contro i quotati avversari e non lasciandosi abbattere, contrariamente a quanto accadeva fino ad una settimana fa, dallo svantaggio arrivato quasi subito ad opera di Miccoli. Caglioni ha dovuto parare molto per difendere le rete iniziale del compagno, segno tangibile di una pressione continua che non pochi problemi ha creato ai salentini. Tante indicazioni positive quindi, nonostante il risultato negativo, per Cuoghi. Di questo passo, non ci vorrà molto per abbandonare le sabbie mobili della classifica.

Cuoghi va avanti con il suo 3-5-2. Senza Girardi, in attacco, accanto a Caccavallo c’è Bussi. Confermato Paterni sulla destra, con Vinci dall’altra parte. Solito terzetto in mediana composto da Deli, Calamai ed Herrera, così come in difesa, dove agiscono Tartaglia, Moracci e Bocchetti. Tra i pali rientra Marruocco.

Herrera dopo quattro minuti prova a spaventare Caglioni, il portiere giallorosso è attento. L’occasione non spaventa i salentini, in vantaggio già al 13′ con Miccoli. La risposta della Paganese arriva al 25′, non un granchè per la verità, su calcio di punizione di Herrera respinto con i pugni da Caglioni. Due minuti dopo è il Lecce a sfiorare il raddoppio, evitato solo da una spericolata uscita di Marruocco su Miccoli lanciato a rete da Doumbia. Il Lecce controlla il match, ma questa volta la Paganese dimostra di saper reagire al gol subito, premendo nella metà campo leccese e andando anche vicina al pareggio al 39′ quando un bel cross dalla sinistra di Caccavallo non trova la correzione vincente di testa di Bussi, la palla giunge poi a Paterni, la cui conclusione termina fuori. Al 42′ risponde Della Rocca, un colpo di testa bloccato senza troppi problemi da Marruocco. Il primo tempo si chiude senza altre emozioni.

Nella ripresa, Donida rileva Carrozza nel Lecce. A menar le danze sono però gli ospiti. Davvero convincente la veemenza con cui la squadra di Cuoghi cinge d’assedio l’area salentina. Deli al 6′ avrebbe un’occasione d’oro per pareggiare, ma la spreca non trovando l’impatto con la sfera a pochi passi dalla porta. Due minuti dopo è la volta di Herrera tentare il colpo grosso dalla distanza, la palla si perde altissima. Cuoghi prova a dare sostanza al suo attacco inserendo Malcore al posto dell’evanescente Bussi. Entra anche Baccolo al posto di Calamai. Al 23′ è Caccavallo a mancare il pari con una semirovesciata sventata da Caglioni che diventa poi superlativo due minuti dopo su conclusione dalla distanza di Deli. La Paganese meriterebbe il pari, Cuoghi rompe gli indugi inserendo suo figlio Marco al posto di Paterni. Il cambio espone inevitabilmente la squadra a qualche rischio. Tartaglia evita il raddoppio dei padroni di casa togliendo il pallone dai piedi del nuovo entrato Moscardelli anticipandolo letteralmente sulla linea di porta. Caccavallo ci prova ancora dalla distanza al 41′, ma Caglioni blocca. Malcore, a tre minuti dal termine tiene ancora in vita i suoi sventando sulla linea di porta, di nuovo su tiro di Moscardelli. Le speranze degli azzurrostellati s’infrangono sui guantoni di Caglioni proprio al 94′ quando il portiere salentino, con un’altra prodezza, vola all’incrocio a sventare un calcio di punizione di Caccavallo. Al termine dei quattro minuti di recupero concessi, l’arbitro decreta col triplice fischio la sconfitta della Paganese, questa volta però, Caccavallo e compagni escono dal campo a testa altissima.

Fonte: www.campaniagoal.it

Cuoghi: "Contento dei ragazzi, le barricate le ha fatte il Lecce".

Nel post partita di Lecce-Paganese, parla il tecnico dei campani, mister Stefano Cuoghi: “In molti pensavano che noi venissimo qui a fare le barricate chiudendoci, ma alla fine sono stati gli altri a farlo. Sono contento comunque dei ragazzi, ce la siamo giocata. Ovvio che il risultato dispiace, ma abbiamo fatto il nostro dovere. Il Lecce ci ha saputo far male, poi nella ripresa siamo cresciuti sfiorando anche il gol nel finale”.

Luigi D'Ambrosio - www.colpoditaccoweb.it

Un gol di Miccoli spegne la Paganese.

Il Lecce questo sabato affronta la Paganese tra le mura amiche. Mister Lerda conferma lo schieramento 4-4-2, Mannini fa il terzino destro, Carozza gli agisce più avanti , torna Doumbia sulla sinistra e al posto dello squalificato Salvi, c'è Filipe Gomes. Al 3' ci prova Herrera, Caglioni blocca il suo destro. Al 6' Carrozza prova lo spunto personale e mette al centro costringendo Marruocco alla respinta con i pugni. Poi ancora un cross insidioso dalla destra con Mannini, la difesa ospite mette fuori. Al 12' Caccavallo ci prova da lontano su punizione col mancino, tiro potente che si spegne a lato. Al 15' Lecce in vantaggio con gran gol di Fabrizio Miccoli: Carrozza taglia dalla destra e il capitano giallorosso, in mezza rovesciata volante, mette dentro l'1-0. Al 22' ottima intesa sulla Carrozza-Mannini con traversone finale dell'ex Napoli che, però, nessuno riesce a deviare in porta. Quest'oggi, finalmente, inizia a funzionare alla grande anche la corsia di destra, cosa che non accadeva da tempo in casa Lecce. Al 26' Herrera tenta da fermo riscaldando i guantoni di Caglioni che respinge sul primo palo. Al 30' Dombia viene lanciato in campo aperto da Lopez, il francomaliano tocca, ma è bravo Marruocco ad uscire basso fuori dai pali per togliere la sfera dai piedi dell'avversario. Al 32' Sacilotto rischia commettendo fallo ad un passo dalla linea dell'area di rigore, solo calcio di punizione: alla battuta Herrera, ma colpisce la barriera. Al 41' pericolo per il Lecce con Caccavallo che mette in mezzo dalla sinistra e Lopez salva in extremis, poi sulla ribattuta tenta Paterni e il pallone finisce fuori. Al 42' Filipe Gomes recupera un gran pallone, serve Carrozza che mette al centro per Della Rocca, quest'ultimo stacca in maniera quasi imperiosa, ma Marruocco blocca. Dopo 1 minuto di recupero, squadre negli spogliatoi con il Lecce in vantaggio per 1-0.

Nella ripresa subito un cambio per i giallorossi. Fuori Carrozza e dentro Donida, quindi, Mannini torna a fare l'esterno alto a destra. Al 9' Paganese pericolosissima con una mischia in area, ma Caccavallo e Vinci non riescono nella deviazione sotto porta. All'11' ci prova ancora Herrera da fuori, pallone alto. Intanto, entra Malcore al posto di Bussi per gli ospiti e per i salentini dentro Moscardelli per Della Rocca. Al 22' Herrera ha una grande occasione, calcia, ma il suo destro viene murato. Al 27' Deli impegna severamente Caglioni dai venticinque metri, poi Sacilotto mette in corner. Al 32' Lecce pericoloso con uno schema su calcio d'angolo, Miccoli mette in mezzo basso e Moscardelli manca l'appuntamento con il gol a porta sguarnita. Al 41' Caccavallo tenta da lontano, Caglioni blocca. Al 43' Miccoli serve ancora Moscardelli che, tutto solo, mette a sedere il portiere, calcia, ma il difensore salva sulla linea clamorosamente. Allo scadere punizione per la Paganese, ultima occasione per pareggiare i conti: sul pallone Caccavallo che col mancino disegna una traiettoria che si dirige verso l'incrocio dei pali, ma a sventare tutto mandando in angolo è Caglioni con un super intervento. Finisce qui, il Lecce vince e soffre il giusto. Decide il gol di capitan Miccoli.

Luigi D'Ambrosio - www.colpoditaccoweb.it

Lecce-Paganese 1-0. Ci pensano Miccoli e Caglioni.

LECCE – Il secondo gol stagionale di Fabrizio Miccoli, a segno anche nella scorsa gara casalinga contro la Reggina, e un ottimo Caglioni, che non subisce reti da cinque partite, consentono al Lecce di ottenere una vittoria sofferta contro la Paganese.

Davanti a circa 4mila spettatori, i giallorossi scendono in campo con Caglioni tra i pali; difesa composta da Mannini, Sacilotto, Martinez e Lopez; Carrozza, Filipe Gomes, Papini e Doumbia a centrocampo; in attacco la coppia Miccoli-Della Rocca. La Paganese risponde con Marruocco tra i pali; retroguardia formata da Tartaglia, Moracci e Bocchetti; a centrocampo Paterni, Deli, Calamai, Herrera e Vinci; in attacco Caccavallo e Bussi.

Il Lecce passa in vantaggio alla prima occasione da gol. Minuto 13, l’esterno gallipolino Carrozza da trenta metri crossa al centro dell’area di rigore, dove Capitan Miccoli in mezza girata di destro insacca alla sinistra del portiere ospite.

La Paganese ci prova a pareggiare su calcio di punizione con Herrera al 25esimo, ma Caglioni respinge con i pugni.

Al 41esimo, cross di Carrozza e colpo di testa di Della Rocca , ma il pallone è centrale e debole, ed è facile preda dell’estremo difensore della Paganese.

Nel secondo tempo la Paganese domina sul piano del gioco, creando una serie di azioni che si concludono però in nulla di fatto. Sono i giallorossi invece a sfiorare il raddoppio per due volte con Moscardelli. Prima al 32esimo il cui tiro a botta sicura, praticamente a porta vuota, viene deviato da Tartaglia in angolo, e poi all’ 88esimo, servito sempre da Miccoli, con palla ribattuta nuovamente da un difensore.

Ultima occasione per la Paganese con una punizione al limite di Caccavallo respinta da un intervento strepitoso dell’estremo difensore giallorosso, chiamato agli straordinari per difendere le rete iniziale del capitano.

Al termine dei novanta minuti più recupero, la partita va in archivio con la vittoria dei giallorossi per 1-0. Tre punti pesanti che consentono alla truppa di Lerda di fare il pieno in casa al “Via del Mare” con tre vittorie in tre partite contro Barletta, Reggina e Paganese.

Da corrieresalentino.it

Lecce, contro la Paganese sono tre punti, ma è dominio campano nella ripresa.

Basta perdere terreno! La vetta della classifica dista ben cinque lunghezze e se si vuole conquistare la promozione senza passare dalle forche caudine dei Play Off, che tanta delusione hanno comportato negli anni scorsi, è necessario non lasciare più punti per strada e iniziare un cammino all'insegna di una serie di vittorie consecutive già da oggi giorno in cui, sul terreno dello stadio "Via del Mare", è andata in scena la gara, valevole per il sesto turno del girone di andata, contro la Paganese.

Mister Franco Lerda, per lui ultima giornata nella quale seguirà le gesta dei suoi uomini dalla tribuna, deve fare a meno di Salvi squalificato e Abruzzese infortunato. Il tecnico di Fossano, però, ritrova l'esterno francese Doumbia e sposta sulla fascia destra di difesa Mannini. Nonostante la prova un po' sottotono di Torre Annunziata conferma Carrozza, spostandolo a destra rispetto alla gara con il Savoia. A sostituire Salvi c'è Filipe Gomes. In attacco a fare coppia con l'intoccabile Della Rocca c'è Miccoli.

Dopo una fase di studio da parte delle due squadre con spunti da una parte e dall'altra i giallorossi vanno in vantaggio al 14mo. Passaggio filtrante di Carrozza per Miccoli che, in semi rovesciata, al volo, trafigge di estro Maruocco. Il Lecce dopo il vantaggio insiste prosegue ad attaccare, proponendosi spesso nei pressi dell'area avversaria campana non riuscendo, però, a concretizzare. Al 26mo una punizione dal limite di Bussi viene respinta da Caglioni con i pugni. Al 27mo, Doumbia, grazie ad un'invenzione di Miccoli, si invola solo davanti al portiere, ma l'estremo difensore avversario riesce a fermare la sua corsa sulla 3/4. Il Lecce continua a spingere, non riesce a creare palle goal e non riuscendo a sfruttare alcune ripartenze. Al 40mo un tiro da fuori di Paterni termina a lato. Al 41mo grande triangolazione Miccoli-Doumbia, ma il francese all'interno dell'area, al momento del cross, cicca clamorosamente il pallone. Trascorre un minuto e Carrozza serve un cross preciso sulla testa di Della Rocca la cui inzuccata viene facilmente parata da Maruocco. La prima frazione di gioco termina con i giallorossi in attacco e con un minuto di recupero.

La ripresa si apre con Miccoli lanciato a rete solo davanti al portiere, ma anche questa volta Maruocco, sempre sulla 3/4, riesce nell'anticipo. Al settimo il Lecce rischia ma, fortunatamente, il tiro a botta sicura di Deli viene rimpallato da Lopez. È un Lecce meno brillante quello che si vede nella seconda frazione, che si afaccia raramente nella metà campo avversari e che subisce maggiormente il gioco della Paganese. Al 17mo termina la gara di un generoso Della Rocca che lascia il posto a Moscardelli. Al 22mo il Lecce rischia. Passaggio filtrante per Malcore che si ritrova solo davanti a Caglioni che, fortunatamente riesce ad anticiparlo. Al 23mo è Caccavallo a sprecare l'occasione del pareggio calciando debolmente davanti a Caglioni. I giallorossi in questa fase della gara subiscono non poco la pressione degli avversari. Al 25mo una sassata da fuori di Deli viene respinta da Caglioni. Al 28 il il tecnico decide di blindare il Lecce fuori Doumbia e dentro Carini si passa così dal 4-4-2 al 5-3-2. Al 33mo il Lecce potrebbe immeritatamente raddoppiare, ma Moscardelli servito da Miccoli spara altissimo a porta vuota. Gli ultimi minuti sono un'autentica sofferenza. La compagine campana, infatti, schiaccia nella propria metà campo capitan Miccoli e compagni. Al 42mo Caccavallo ci prova  da fuori, ma il tiro viene parato con sicurezza da Caglioni. Al 43mo Moscardelli spreca nuovamente il raddoppio, il suo tiro, infatti, è respinto sulla linea da Moracci. Al terzo minuto di recupero punizione dal limite per i campani del tiro si incarica Caccavallo. Caglioni vola da un palo all'altro e toglie la palla dal sette alla sua sinistra. Battuto il corner il direttore di gara decreta la fine del match.

Un Lecce dal doppio volto quello visto oggi, quasi perfetto nel primo tempo e totalmente in balia degli avversari nella seconda frazione. Oggi si è registrato un ulteriore passo indietro, perché, dopo le prime due gare dominate tra le mura amiche giallorossi hanno rischiato non solo il pareggi, ma anche la sconfitta. Sabato salentini nuovamente in campo a Messina nel l'ennesimo anticipo della stagione. 

I TABELLINI

U.S. Lecce: 1 Caglioni, 2 Mannini, 3 Lopez, 4 Papini, 5 Martinez, 6 Sacilotto, 7 Carrozza (1st Donida), 8 Filipe Gomes, 9 Della Rocca (17 st Moscardelli), 10 Miccoli (CAP), 11 Doumbia (28 st Carini)
A disp.: 12 Petrachi, 13 Carini, 14 Donida, 15 Rullo, 16 Rosafio, 17 Morello, 18 Moscardelli
All.: Lerda (in panchina Chini)
 
Paganese Calcio: 1 Maruocco (CAP), 2 Tartaglia, 3 Moracci, 4 Bocchetti, 5 Paterni (29 st Cuoghi), 6 Deli, 7 Calamai (17 st Baccolo), 8 Herrera, 9 Vinci, 10 Caccavallo,11 Bussi (13 st Malcore)
A disp.: 12 Casadei, 13 Dijibo, 14 Armenise, 15 Baccolo, 16 Bergamini, 17 Cuoghi, 18 Malcore
All.: Cuoghi
 
Arbitro: Forneau di Roma 1
Assistenti: Della Vecchia-Cantiani
 
Marcatori: 14 pt Miccoli (Le)
 
Note: ammoniti 11 st Herrera (Pag.) 15 st Caccavallo (Pag) 27 st Papini (Le), spettatori 3.972 incasso 28.372,32, angoli 9-2 per la Paganese, recupero 1 pt 4st 

Da leccenews24.it

Il Lecce soffre ma riesce a battere la Paganese per 1-0. Decide Miccoli.


LECCE - Al Lecce basta un'azione costruita sull'asse Carrozza-Miccoli a metà primo tempo, con girata vincente al volo del capitano su imbeccata dell'esterno gallipolino, per avere la meglio della Paganese (1-0) apparsa molto più squadra rispetto alla passata stagione e dominatrice, sul piano del gioco, del secondo tempo della partita. Vittoria soffertissima perché dopo il buon avvio il Lecce ha subìto il ritorno campano che si è inceppato solo negli ultimi sedici metri. La Paganese della ripresa ha prodotto anche un calcio di punizione sotto l'incrocio che Caglioni è stato bravo a deviare in corner mentre il Lecce solo nel finale ha avuto l'occasione per portarsi sul 2-0 con Moscardelli, in contropiede su assist di Miccoli. Per i giallorossi sono tre punti pesanti in chiave playoff, vittoria che consente agli uomini di Lerda di fare il pieno in casa al "Via del Mare" con tre vittorie (Barletta, Reggina e Paganese) in altrettante gare. Un cammino decisamente diverso rispetto a quello compiuto finora fuori casa (due punti contro tre neopromosse).

Da quotidianopuglia.it

Un gol di Miccoli frena la rincorsa della Paganese.

Tornano a perdere gli azzurrostellati dopo i tre punti di mercoledì. A Via del Mare ci pensa Miccoli che al quarto d'ora del primo tempo segna il gol che resterà l'unico della partita. I sogni di gloria paganesi sbattono al 93esimo contro Caglioni che compie un vero miracolo su una punizione di Caccavallo battuta da quella che Nino Ruggiero ha ribattezzato "la sua mattonella".

A stasera per altri aggiornamenti.

Oggi Lecce-Paganese, Cuoghi si affida a Caccavallo. La probabile formazione.


E’ alle prese con problemi di formazione mister Cuoghi per la gara di oggi pomeriggio alla Stadio di Via Del mare contro il Lecce. Tre assenze pesanti; Girardi, Schiavino e Gai e squadra da rimodulare. ”Non cambierò moltissimo in chiave formazione, purtroppo ci troviamo a dover far fronte a diversi infortunati, Schiavino e Girardi su tutti, oltre a Gai che non ha ripreso ancora e quindi bisognerà far quadrare il cerchio, per schierare la migliore formazione possibile in questo moment”, ha detto Cuoghi.

Questa la probabile formazione: (3-5-2) Marruocco, Bocchetti, Moracci, Tartaglia, Armenise, Baccolo, Deli, Calamai, Vinci, Herrera, Caccavallo. In panchina Casadei, Cancelloni, Djibo,Bergamini, Paterni, Cuoghi, Malcore.

www.resport.it

Le ultime dall'infermeria.

Le indagini a cui si è sottoposto nelle scorse ore Mimmo Girardi hanno evidenziato una distorsione alla caviglia destra con esiti e tempi di recupero da valutare.
Marco Schiavino ha riportato una fascite al piede sinistro. Le sue condizioni saranno valutate nel corso della prossima settimana e la prognosi resta da definire.

Da paganesecalcio.com

Lecce: Lerda cambia il centrocampo. Dubbi in difesa, davanti Miccoli verso la conferma.

Alle ore 17 verrà fischiato il calcio d'inizio del match tra Lecce e Paganese, gara valevole per il sesto turno del campionato di Lega Pro Girone C, ed i due tecnici Lerda e Cuoghi stanno sciogliendo gli ultimi dubbi su chi scenderà in campo dal primo minuto.
In casa giallorossa, squalificati Salvi e Lepore così come il tecnico Lerda, che dovrà rinunciare anche a Diniz, D'Ambrosio, Vinetot e Bogliacino. In difesa potrebbe tuttavia farcela Abruzzese, uscito malconcio dalle ultime due partite con Reggina e Savoia ma che sembra aver recuperato dai fastidi muscolari che lo hanno costretto ad uscire dal campo mercoledì a Torre Annunziata dopo appena diciotto minuti. Solo prima del match Lerda deciderà sul suo utilizzo, che nel caso non dovesse essere approvato porterebbe il tecnico piemontese ad optare per Carini. A centrocampo Filipe e Doumbia prenderanno il posto di Salvi e di uno tra Carrozza e Mannini, mentre in attacco Miccoli e Della Rocca viaggiano verso la conferma.
Il tecnico della Paganese Stefano Cuoghi dovrà invece fare a meno di Girardi, Schiavino e Gai infortunati, ed anche a causa delle assenze opterà per il 3-5-2. L'unico grande dubbio riguarda il reparto avanzato, dove al fianco dell'ex giallorosso Caccavallo agirà uno tra Bussi e Marco Cuoghi, con il secondo favorito nel ballottaggio.

PROBABILI FORMAZIONI:

Lecce (4-4-2): Caglioni, Martinez, Sacilotto, Abruzzese, Lopez, Mannini, Filipe, Papini, Doumbia, Della Rocca, Miccoli

Paganese (3-5-2): Marruocco; Tartaglia, Moracci, Bocchetti, Paterni, Deli, Baccolo, Herrera, Armenise, Caccavallo, Cuoghi

Da salentosport.net

26.9.14

Rassegna Stampa di oggi.





Oggi la partenza per Lecce. Girardi verso il forfait.

PAGANI – Si svolgera questa mattina, presso lo stadio comunale di Siano, l’ultimo allenamento della Paganese prima della partenza per Lecce, dove domani pomeriggio i ragazzi di Cuoghi, rinfrancati dal successo interno ottenuto mercoledì sera ai danni del Messina, tenteranno l’impresa di uscire imbattuti dall’impianto di via del mare. Difficile certo, i slaentini sono una delle compagini più attrezzate di questa Lega Pro, ma non impossibile, se Caccavallo e compagni riusciranno a non incappare in quelle ingenuità costate le sconfitte contro Reggina, Lupa Roma e Casertana, e ad essere più cinici sotto porta. In tal senso, non aiuta il nuovo stop cui, con ogni probabilità sarà costretto il centravanti Girardi, vittima di una distorsione alla caviglia che lo dovrebbe tenere fuori dalla contesa in Puglia. Il calciatore sarà sottoposto ad accertamenti nelle prossime ore, ma prevale il pessimismo. Ancora fermo ai box anche Gai, alle prese con i postumi dell’infortunio al piede. Pure per lui, difficile ipotizzare il recupero. Questa mattina, alò termine della seduta di rifinitura, Cuoghi scioglierà le ultime riserve sui calciatori da convocare. Nel pomeriggio la partenza. Si avverte maggiore fiducia, i tre punti regalati da caccavallo contro il messina hanno dato ossigeno ad una classifica altrimenti preoccupante. dare continuità ai risultati su un campo difficilissimo come quello di Lecce sarebbe un segnale fortissimo sulla ritrovata affidabilità di una squadra costruita per ottenere la salvezza.

Da www.campaniagoal.it

Le dichiarazioni di Cuoghi prima di Lecce-Paganese.

"Contro il Lecce sarà una gara difficile ma della stessa importanza delle altre-cosi' il tecnico Stefano Cuoghi alla vigilia della gara al "Via del Mare".
"Veniamo da una vittoria che ci serviva soprattutto per il morale, bene per la classifica abbiamo fatto tre punti in piu' ed in questi giorni, pochi per la verità, che ci hanno diviso dalla gara con il Lecce abbiamo studiato il nostro avversario per farci trovare pronti ad un'altra battaglia. Non sono abituato a parlare delle altre squadre, guardo in casa mia e dico che in questo momento il mio gruppo sta bene, i ragazzi sono tranquilli, come ho detto qualche giorno fa e tutto l'impegno possibile lo metteremo in campo anche a Lecce cosi' come è sempre stato. Non cambiero' moltissimo in chiave formazione, purtroppo ci troviamo a dover far fronte a diversi infortuni, Schiavino e Girardi su tutti ma anche Gai che non ha ripreso ancora e quindi bisognerà far quadrare il cerchio con la migliore formazione possibile in questo momento".

da paganesecalcio.com

E' già scattato l'allarme per Paganese-Juve Stabia. Per il Viminale: "Gara da bollino rosso".

E’ già scattato l’allarme per il derby Paganese – Juve Stabia, in programma il 4 ottobre al “Marcello Torre”. L’ incontro di calcio è “connotato da elevato profilo di rischio ed è rinviato alla valutazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, ai fini dell’eventuale sospensione dei programmi di fidelizzazione”. Lo scrive in una determina pubblicata il 24 settembre l’Osservatorio del Viminale nella quale sono contenute le prossime partite a rischio. Paganese-Juve Stabia è derby col bollino rosso. Le forze dell’ordine, nell’informativa inviata al ministero dell’interno, hanno segnalato precedenti burrascosi macchiati da incidenti.

Nel dicembre del 2008 campionato di Prima Divisione sempre per pericolo incidenti si decise prima di dipsutare la gara a porte chiuse a Pagani poi fu addirittura sposta a Figline Valdrano in provincia di Firenze a campo neutro. la Paganese si oppose eottene il rinvio della gara a data da destinarsi. La gara si giocò il 14 gennaio del 2009 senza pubblico stabiese e in un clima ostile. Furono aggrediti otto giornalisti stabiesi. Prima la troupe di Metropolis tv fu aggredita davanti ai vigili urbani. Telecamera distrutta, auto danneggiata e giornalisti picchiati e poi altri quattro giornalisti stabiesi furono aggrediti e alleggeriti di computer e telefonini. Per la cronaca l’incontro finì sull1-1 con reti di Cucciniello per la Paganese e Marino per la Juve Stabia.

da resport.it

Lecce: Lerda è fiducioso: "Con la Paganese gara delicata. Dobbiamo essere più concreti".

E' già tempo di vigilia di campionato in casa Lecce, con i giallorossi che si apprestano a disputare domani la terza gara in una settimana, questa volta in casa con la Paganese. Nella conferenza stampa di questa mattina ha parlato il tecnico Franco Lerda, voglioso di riprendere a vincere dopo il mezzo passo falso con il Savoia.

Lerda ha aperto sottolineando le insidie che si nascondono dietro ad un calendario tanto serrato:  

"La gara di domani con la Paganese sarà la terza in sette giorni e, di solito, è quella che si paga di più dal punto di vista fisico. Sicuramente, anche per questo motivo, ci saranno dei cambiamenti per quanto riguarda la formazione che schiererò titolare, ma ho ancora un giorno per decidere e lo farò con calma".

Il tecnico piemontese si è poi espresso sugli avversari, la Paganese di Cuoghi: 

"I campani sono una squadra diversa rispetto a quella dello scorso anno. Hanno un centrocampo giovane e di gamba e dietro giocano con una linea a cinque. Domani mi aspetto una gara sulla falsariga dell’ultima con il Savoia. Infatti credo che la Paganese verrà qui e farà molta densità dietro la linea della palla, e noi dovremo essere bravi e fare meglio rispetto a quanto fatto mercoledì".

Mister Lerda ha concluso pronunciandosi proprio sul tipo di gara che si aspetta facciano i suoi domani:  

"Dovremo far girare molto la palla, dare ritmo ed intensità alla nostra manovra, e fare dunque la nostra partita. Dovremo però avere pazienza, visto l'avversario che avremo di fronte. In questo periodo per far gol dobbiamo avere a disposizione parecchie occasioni, ma non sono preoccupato per questo. L’importante è fare e creare e in questo senso di occasioni da rete ne creiamo non poche.”

Da www.salentosport.net

Lecce, Filipe Gomes dal primo minuto: Abruzzese in dubbio, Doumbia pronto al rientro.

Lecce, Filipe Gomes dal primo minuto: Abruzzese in dubbio, Doumbia pronto al rientro

Una partita assai diversa da quella di venerdì scorso contro la Reggina e molto simile a quella di mercoledì contro il Savoia, in trasferta. E’ quanto ha ipotizzato mister Franco Lerda rispetto al match che opporrà domani, davanti al pubblico amico, i giallorossi alla Paganese.

La formazione campana ha 4 punti in classifica ed è reduce dalla vittoria per 1 a 0 in casa contro il Messina. Di certo non è la squadra cuscinetto della scorsa stagione. Ha cambiato molto, a partire dal tecnico che quest’anno è Stefano Cuoghi. L’allenatore del Lecce, in conferenza stampa, ne ha tracciato il profilo tattico: linea difensiva a cinque, centrocampo con elementi dinamici e giovani e due attaccanti pericolosi, Caccavallo e Girardi (l’ultimo non dovrebbe giocare a causa di un infortunio).

“Dovremo essere bravi nella circolazione del pallone, proveremo a scardinare la difesa e a trovare gli spazi giusti”, ha dichiarato Lerda sottolineando la necessità di avere pazienza. Di certo qualche novità rispetto alla gara di Torre Annunziata ci sarà: squalificato Salvi, il tecnico piemontese ricorrerà a Filipe Gomes che così farà il suo esordio dal primo minuto. E’ possibile che nella retroguardia rientri Donida, soprattutto se Abruzzese dovesse essere fatto accomodare in panchina: il centrale di Andria, che mercoledì è stato sostituito dopo 18 minuti da Carini e che contro la Reggina aveva issato bandiera bianca sul finale di partita, ha effettuato questa mattina un’ecografia che ha escluso qualsiasi tipo di complicazione alla coscia. E’ stato quindi convocato ma la sua presenza non è scontata.

Doumbia, che invece ha riposato nell’ultimo turno, dovrebbe riprendere il suo posto sulla sinistra con Carrozza dall’altra parte, anche perché Mannini, che ha fatto una preparazione atletica non proprio ortodossa, ha dato molto in questa settimana. Davanti Miccoli e Della Rocca come coppia d’attacco.

I convocati

Portieri: Caglioni, Petrachi. Difensori: Abruzzese, Carini, Donida, Lopez, Martinez, Morello. Centrocampisti: Carrozza, Filipe Gomes, Mannini, Papini, Rosafio, Sacilotto, Stefanì. Attaccanti: Della Rocca, Doumbia, Miccoli, Moscardelli.

Da www.lecceprima.it


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25.9.14

Le mattonelle di Caccavallo.


“Datemi una leva e solleverò il mondo” – disse una volta, tanto tempo fa, Archimede Pitagorico. “Datemi una punizione dove c’è la mia mattonella e la metto dentro” – sembra dire oggi Giuseppe Caccavallo, numero dieci per antonomasia, genio e sregolatezza di una Paganese che oggi come oggi vive sulle prodezze del suo idolo conclamato. Due gol segnati e quattro punti nel carniere, di cui tre ieri contro l’impalpabile Messina dell’ex Grassadonia.

Caccavallo è stato l’acquisto più azzeccato dell’anno. Aveva ragione l’indimenticato Carlo Vitiello quando me ne tesseva le lodi nei momenti in cui veniva inevitabilmente fuori il suo nome nelle varie campagne acquisti degli anni scorsi. “È un giocatore importante – mi diceva – uno in grado di elevare il tasso tecnico della squadra”. E Caccavallo sta dimostrando domenica dopo domenica, in virtù di una classe superiore, in un campionato in cui eccellono normali pedatori, di essere l’uomo di qualità della squadra.
Guardate, gli elementi di classe sono quelli che hanno spunti degni di copertine, ma sono anche quelli che in determinate partite irretiscono il pubblico per giocate non riuscite o per insistenza in improbabili dribbling. Tutto quello che volete, ma questi calciatori sono pur sempre quelli che, in qualsiasi momento della gara, anche quando sembrano dormire il sonno dei giusti, con una invenzione, possono risolvere le sorti di una gara. Caccavallo è uno di questi; credo che ce lo dobbiamo coccolare ma dobbiamo anche stimolarlo a dare sempre il meglio. Pagani per un elemento del suo calibro può rappresentare la piazza ideale per un rilancio personale sulle scene del grande calcio. Auguriamoci che il calciatore lo abbia capito, per il bene suo e della Paganese, ovviamente.

Detto doverosamente dell’elemento più rappresentativo della squadra, quasi un biglietto da visita, passo avanti. Cuoghi stava attraversando un momento molto delicato; qualche incomprensione di troppo con la società, qualche muso lungo, qualche parola detta e non detta; insomma quella con il Messina poteva rappresentare uno spartiacque per i futuri destini della squadra. Ebbene proprio Cuoghi ha tirato fuori dal cilindro un giocatore di belle speranze, quasi sconosciuto agli stessi addetti ai lavori, che ha costituito assieme a Caccavallo ed Herrera la nota più positiva della serata. Parlo del giovanissimo Paterni, classe 1995, schierato quasi a sorpresa sulla fascia laterale destra. Il calciatore, proveniente dalle giovanili della Lazio, ha giocato con l’autorevolezza del veterano, specie nella prima fase della gara, quando ha potuto imperversare in avanti vanamente inseguito dal suo angelo custode. Sua l’azione che ha portato alla magica punizione di Caccavallo, sue le incursioni – nel primo tempo – che hanno messo in crisi l’apparato difensivo di Grassadonia. Mi auguro che la bella prestazione di ieri possa avere un seguito e che il ragazzo sappia confermare tutto quello che di buono ha fatto vedere. Paterni sembra la classica ala di una volta; veloce, scattante, imprevedibile, un folletto imprendibile nel gioco di fascia, capace anche di arrivare a fondo campo per proporre il cross. Di calciatori così in giro non se ne vedono molti, specie adesso che il calcio propone strane formule tattiche che stravolgono l’essenza spettacolare del gioco. Ma nel calcio, come nella vita, ci vogliono le conferme. Non basta essere riusciti ad arrivare in un determinato posto; il difficile è rimanere ad un certo livello e Paterni deve capirlo subito, dando il meglio del suo repertorio.

Le tre sconfitte consecutive avevano creato malumori a catena nell’ambiente azzurro-stellato; non solo fra i tanti appassionati, ma anche in seno alla società e fra gli addetti ai lavori. C’è da capirli. Poi, per fortuna, è arrivata la franca vittoria contro il Messina, meritata oltre lo scarno risultato, e forse qualcuno si è reso conto che la squadra – così com’è – se non è la squadra che in tanti speravano che fosse, non è nemmeno tanto scarsa come qualche altro paventava. Ci vorrebbe equilibrio nei giudizi, ma non sempre ci riusciamo. Per quello che mi riguarda, confermo, e me ne prendo la responsabilità, che l’attuale rosa della squadra può arrivare senza grossi affanni, in linea potenziale, al traguardo di minima: quello della salvezza, soprattutto se l’allenatore e il suo staff sono consapevoli delle possibilità della squadra.

Alla luce dell’esibizione contro il Messina, Cuoghi dovrebbe avere una visione complessiva più ampia. Dovrebbe aver quadrato il cerchio in difesa con il trio centrale Tartaglia-Moracci-Bocchetti che costituiscono una buona cerniera difensiva, specie quando sono protetti dai centrocampisti. Ma bisognerà lavorare a fondo soprattutto sulle punizioni in area battute dagli avversari di turno; l’impressione è che ci sia poca armonia fra i difensori soprattutto sui palloni aerei.

A centrocampo, mi dispiace dirlo, ma manca un uomo d’ordine che dia respiro e senso tattico al reparto. C’è troppa frenesia e ci sono molti portatori di palla che possono sconvolgere l’assetto difensivo degli avversari nelle ripartenze, non certo quando le difese sono schierate. Bravissimo in questo compito da incursore appare Herrera, di certo fra i migliori ieri contro il Messina, ma poco concreto sotto porta. Il gol era e resta un problema, ma lo è anche per tante squadre di categoria, consoliamoci.
Prova del fuoco sabato in terra salentina.
Il pronostico dice Lecce, ma non fasciamoci la testa prima che sia rotta.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Rassegna Stampa di oggi.






Un brutto Messina “rianima” la Paganese.

Nove minuti di gioco e la Paganese è già in vantaggio. Si sviluppa rapida la manovra dei padroni di casa con Paterni che sulla destra qualche metro prima dell'area di rigore costringe Silvestri al fallo. Punizione decretata dall'arbitro. Sulla palla va lo specialista Caccavallo che indovina un gran tiro rasoterra di sinistro che sorprende nettamente il portiere Lagomarsini.

Partita delicata per due squadre che hanno entrambe qualcosa da farsi perdonare; il Messina perchè sconfitto inopinatamente in casa con un punteggio che non ammette repliche; la Paganese perchè riveniente da tre sconfitte di file di cui l’ultima in casa domenica scorsa contro la Casertana. Il Messina prova subito a prendere il comando delle operazioni ma, nonostante una buona padronanza del pallone, la porta di Marruocco non corre mai seri pericoli.

Per vedere il Messina in zona gol dobbiamo arrivare al 37' quando Donnarumma subisce fallo in zona d'attacco qualche metro prima dell'area di rigore. La punizione è battuta dallo stesso calciatore ma il tiro è deviato dalla barriera, il pallone si inarca e Marruocco riesce a parare tranquillamente, Al 43' primo angolo per il Messina. Dalla bandierina batte Izzillo e al centro Damonte incorna bene sulla traiettoria ma il pallone termina di poco alto sulla traversa.

La ripresa vede subito il Messina più determinato alla ricerca del pareggio. Al 3’ è Nigro che svetta in area paganese di testa ma il suo colpo di testa su punizione dalla destra battuta da Izzillo. Al 33' il neo entrato Bucolo fa correre un brivido alla porta della Paganese: il suo tiro dalla distanza termina di pochissimoa lato. Al 37' ancora lo specialista Caccavallo batte una velenossima punizione dalla destra che termina la sua corsa sulla traversa dopo aver incocciato una mano di Lagomarsini.

da www.gazzettadelsud.it

Top & Flop di Paganese-Messina.

Prima vittoria stagionale per la Paganese che batte in casa il Messina per 1-0, grazie al gol di Caccavallo al decimo minuto. TuttoLegaPro.com vi offre i Top & Flop del match.

TOP:

Caccavallo (Paganese): match-winner, si carica la squadra sulle spalle e la conduce alla vittoria. Si sblocca in campionato direttamente su calcio piazzato, solo la traversa non gli consente la doppietta personale. DECISIVO

Nessuno (Messina): i siciliani non tirano mai in porta, rischiando più volte il raddoppio dei locali. Dopo il derby vinto con la Reggina i giallorossi hanno spento la luce. La manita col Matera e la sconfitta odierna con una Paganese che non aveva mai vinto ne sono la prova. TESTA (E PIEDI) AL DERBY

FLOP:

Girardi (Paganese): si sbatte per tutta l'area avversaria ma sbaglia un gol fatto e non inquadra spesso e volentieri la porta. Polveri bagnatissime quest'oggi per lui, la sterilità offensiva azzurrostellata non sarà facile da cancellare. IMPRECISO

Silvestri (Messina): conclude una buona prestazione facendosi cacciare in maniera stupida dall'arbitro. Evitabilissima la prima ammonizione per proteste, non indispensabile nemmeno la seconda per un fallo al limite dell'area ma con un paio di compagni vicini. NERVOSO

Da tuttolegapro.c om

Cuoghi soddisfatto: "Ma sprechiamo sempre troppo".


E’ più che soddisfatto Stefano Cuoghi per la prima vittoria della Paganese in questo campionato: “La volevamo a tutti i costi questa vittoria anche se ho notato un pizzico di paura e di tensione nei miei ragazzi che sentivano la pressione di raggiungere il risultato. Siamo entrati in campo determinati e decisi, aggressivi come avevo chiesto alla vigilia anche se abbiamo giocato meglio a Matera. Ma stasera era importante cogliere la prima vittoria davanti al nostro pubblico.

Nonostante il successo, però c’è un lato negativo: le troppe palle gol sprecate. Al di là della traversa di Caccavallo, altre quattro o cinque nostre azioni meritavano una soluzione diversa. Dobbiamo essere più cinici e concreti. Per una squadra come la nostra è fondamentale chiudere le partite non mantenendo l’avversario in vita fino alla fine come è accaduto contro il Messina”.


Da resport.it

Caccavallo regala la prima vittoria alla Paganese.


Una Paganese straripante, al di là del risultato, conquista la prima vittoria stagionale al cospetto di un Messina ancora non ripresosi dalla scoppola subita domenica scorsa in casa, 0-5 con il Matera. Cuoghi non cambia modulo, rimanendo fedele al 3-5-2, ma cambia qualche elemento inserendo dal primo minuto l’esordiente Paterni classe ’95 sulla corsia destra, non recupera Baccolo in panchina dove finisce Vinci, confermando il trio difensivo.

La Paganese parte di gran carriera conscia di dove invertire la rotta dopo le deludenti prestazioni in casa con Reggina e Casertana. Decide un gol di Caccavallo nel primo tempo.„
E cosi vittoria fu. 1-0 per gli Azzurrostelati che si accaparrano tre punti benedetti,e si slegano dall'ultimo posto in graduatoria, superano un paio di squadre e mister Cuoghi allontana gli spettri dell'esonero. Match winner è Caccavallo che, al 10' del primo tempo, indovina una punizione che costituisce la prima minaccia alla porta siciliana. Un lampo nel grigiore di una prima frazione che regala un altro sussulto solo alla mezz'ora, quando il portiere ospite che per poco non si lascia sorprendere da un traversone dei padroni di casa. La ripresa è più vivace.

Il Messina ci prova con Nigro senza esiti; subito dopo Girardi sfiora il raddoppio ed al 9' Herrera chiama Logomarsini alla deviazione in angolo. Il Messina non è in giornata, abulico e senza mordente. La Paganese ha nuovamente l'occasione per piazzare il colpo del raddoppio al 19' ma Caccavallo si fa rimpalalre dal portiere ospite. I Giallorossi si scuotono leggermente a poco più di 10' dalla fine del tempo regolamentare, il tiro di Bucolo termina di poc fuori bersaglio. Alla fine una Paganese ordinata e agevolata dall'impalpabilità avversaria conquista tre punti che sono un'autentica boccata d'ossigeno.

Da resport.it

Paganese-Messina 1-0: Caccavallo risolleva gli azzurrostellati.

PAGANI – Vittoria scacciacrisi per la Paganese, che ha ragione di un Messina che – al contrario – piomba in un vortice di delusione, incassando la seconda battuta d’arresto di fila, dopo la pesante scoppola interna per mano del Matera. Gli azzurro stellati di Stefano Cuoghi riescono a conquistare l’intera posta in palio grazie ad un acuto di Caccavallo.

Il gol-vittoria arriva quasi subito: al 10′ l’attaccante di casa batte una punizione dal limite e supera Lagomarsini, portando in vantaggio la Paganese al primo affondo. Ottenuto l’uno a zero, la Paganese bada a controllare la reazione degli avversari, che si rivela alquanto fiacca nel corso della prima frazione di gara.

Nella ripresa, la gara diventa più aperta. Il Messina cerca il gol con Nigro, ma è la Paganese a sfiorare il raddoppio in più circostanze, soprattutto con Herrera e Caccavallo, che impegnano severamente l’estremo difensore siciliano. Il Messina, nonostante gli innesti in corsa di Corona, V. Pepe e Bucolo non punge più e finisce addirittura in dieci uomini la gara, causa l’espulsione occorsa al laterale sinistro Silvestri nella fase finale del confronto.

Da www.campaniagoal.it

Paganese-Messina 1-0: Grassadonia: “Soddisfatto dalla reazione. Siamo in crescita”.


Puniti da un episodio, ma sono soddisfatto della reazione avuta dalla mia squadra. Siamo in crescita”. Difende a spada tratta il suo gruppo Gianluca Grassadonia dopo il ko subito in casa della Paganese: “Abbiamo fatto dei progressi rispetto alla gara con il Matera – spiega in diretta a Radio Amore – anche se so che possiamo e dobbiamo fare meglio. Giocavamo contro una squadra a caccia di punti e, come spesso accade, queste gare vengono decise da un calcio da fermo”. L’allenatore del Messina sa che, in questo momento, bisogna proteggere l’ambiente: “Siamo giovani – ripete per due volte consecutive – e, come già capitato, siamo calati fisicamente nella ripresa. Non sono preoccupato, perché il campionato è ancora lungo”.

Da www.messinanelpallone.it

24.9.14

Vittoria scacciacrisi, Caccavallo regala tre punti alla Paganese.

paganese messinaSecondo ko consecutivo per il Messina che, dopo lo scivolone interno con il Matera, cade anche sul campo del fanalino di coda Paganese. La squadra campana trova il primo successo in questo campionato (dopo tre sconfitte di fila) e salva la panchina di mister Cuoghi, grazie a una rete su punizione di Caccavallo. Tanti dubbi, invece, sulla formazione giallorossa apparsa involutaprevedibile e impacciata, nonostante Grassadonia abbia operato ben cinque cambi nella formazione iniziale rispetto all’ultima gara di campionato.

Fuori BenvengaAltobelloBucoloVincenzo Pepe e Corona, l’allenatore giallorosso propone il consueto 3-5-2 con Lagomarsini tra i pali, Enrico PepeStefani e Silvestri in difesa, Cane e Donnarumma sugli esterni con NigroDamonte e Izzillo in mezzo. Tandem offensivo composto dai rapidi Paez e Orlando.

Il Messina è in difficoltà sin dalle prime battute e, dopo un gol annullato per fuorigioco a Girardi e una conclusione a lato di Herrera, passa in vantaggio al 10′ con una punizione di Caccavallo da posizione defilata che passa in mezzo alla barriera formata da Paez e Orlando e sorprende Lagomarsini sul primo palo. Il Messina prova a reagire con Izzillo, ma la sua conclusione è centrale. I campani gestiscono la gara e perdono tempo, basti pensare che al 23’ Marruocco si becca un giallo per aver tardato eccessivamente il rinvio dal fondo. I giallorossi, invece, sono in evidente difficoltà in ogni parte del campo, specie sulla sinistra, dove Paterni salta Donnarumma con assoluta continuità. Allo scadere, testa di Damonte su corner di Izzillo, palla alta.

Si riparte senza cambi e la prima occasione nasce ancora su un calcio da fermo del centrocampista sardo messo sopra la traversa da Nigro. Al 55′ ci prova Herrera a giro, ma Lagomarsini alza in corner. La partita pare accendersi e sono provvidenziali le chiusure di Bocchetti su Nigro da una parte e di Stefani su Girardi dall’altro. Al 65′ spazio per capitan Corona che prende il posto di un evanescente Paez e, pochi secondi tempo, un erroraccio di Damonte favorisceCaccavallo che si invola verso Lagomarsini: l’attaccante di casa, invece di servire Girardi tutto solo, calcia verso la porta e impegna il portiere ospite che si rifugia in corner. Grassadonia manda in campo anche Vincenzo Pepe e Bucolo per Izzillo e Damonte e, tra il 76′ e il 79′ Deli e proprio Bucolo sfiorano il palo con due conclusioni dal limite. Nel finale, quando il Messina dovrebbe serrare le fila e chiudere la Paganese nella propria metà campo, sono i campani ad avere le opportunità per chiudere la gara: prima Girardi calcia su Lagomarsini dal limite dell’area piccola e poi Caccavallo colpisce la traversa con una punizione fotocopia rispetto a quella che aveva prodotto il gol del vantaggio. Cuoghi, saggiamente, opera i tre cambi negli ultimi cinque minuti e, qualora ce ne fosse bisogno, addormenta ancora di più il gioco. Al 90′ espulso per doppia ammonizione Silvestri che al limite dell’area interrompe con un fallo duro la bella iniziativa diHerrera che era partito in progressione dalla propria trequarti. Non accadrà più nulla e il Messina adesso dovrà cercare di rialzarsi già dall’impegno interno di domenica con la Casertana.


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