20.12.13

Qui Salerno: vincere il derby e godersi il meritato riposo.

Si avvicina a grandi passi il primo derby all’Arechi(quello contro la Nocerina non fa testo), questa volta senza alcun intoppo e con rappresentanza, anche se la  prevendita appare addirittura un flop di presenze per protesta contro la tessera del tifoso, della tifoseria ospite, e mister Perrone serra sempre di più le fila, pretendendo dalla sua truppa massima concentrazione e giusto approccio alla gara.Il trainer granata, infatti, vuole evitare gli eccessi sia nel senso positivo che negativo, va da sé che trattandosi di un derby non può essere certamente una partita come le altre, ma caricarla eccessivamente oppure non darle il giusto valore solo perché l’avversario si trova ad essere la “cenerentola” del campionato, sarebbe un errore gravissimo e potrebbe alla fine rivelarsi un vero e proprio boomerang.

A testimonianza che la Paganese non abbia alcuna intenzione di fungere da vittima sacrificale è l’atteggiamento fiero della squadra in vista di questo importante appuntamento e la giusta richiesta della tifoseria azzurro – stellata di onorare la maglia e combattere fino all’ultimo per portar via un risultato positivo dal principe degli stadi. Il trainer granata che, tra l’altro, ha avuto la possibilità di testare quasi tutti gli elementi a sua disposizione nel corso della gara di Coppa a Frosinone, vuole scegliere con grande tranquillità il modulo di gioco da utilizzare e soprattutto la formazione che meglio si adatti alle caratteristiche dell’avversario, in particolare in alcune posizioni strategiche dei tre settori, in pratica vuole evitare di effettuare dei cambiamenti in corso d’opera per ovviare ad eventuali errori iniziali di schieramento. In partenza deve fare a meno, suo malgrado, di uomini cardini quali, Montervino, Tuia e Luciani, ma la rosa a sua disposizione rimane ampia e variegata al punto di metterlo ancora in difficoltà nella scelta dei vari sostituti, aumentati con il recupero importantissimo di Siniscalchi e Guazzo, che gli consentiranno di riempire alcune caselle fondamentali dello schieramento anti – Paganese.

Allo stato attuale mister Perrone sembra propendere per un 4 3 1 2, per consentire a Foggia di operare nel ruolo a lui preferito, ossia alle spalle delle punte, e nel contempo avere un centrocampo abbastanza muscolare, ma contestualmente anche ricco di fosforo nel gioco costruttivo, in grado, cioè, di proteggere la difesa e fornire assist in abbondanza agli attaccanti. Se così fosse la formazione che il tecnico granata ha in mente potrebbe essere abbastanza intuibile, a partire dalla riconferma di Iannarilli tra i pali, nonostante la rassicurante prova di Berardi al “Matusa”, davanti a lui Chirieletti a destra e Piva  a sinistra, mentre al centro del reparto si piazzeranno Siniscalchi ed uno tra Molinari e Sbraga, con il primo in leggerissimo vantaggio, solo panchina, invece per Rizzi. A centrocampo la scelta diventa più complicata anche se Capua, Perpetuini e Mancini dovrebbero rappresentare il trio iniziale, che potrebbe allargarsi a quattro con l’utilizzo di un 4 4 2, quindi con Volpe e Ricci i rampa di lancio, a completare il tutto Foggia a ridosso di Ginestra e Guazzo, in caso di defezione di quest’ultimo pronti i vari Gustavo, Mounard e Ricci. Insomma questo derby “s’ha da vincere”senza “se” e senza “ma”, mai come  quest’anno l’Arechi è stato così generoso nel concedere punti agli avversari, ora la pacchia è finita ed è giunto il momento di cambiare registro, da domenica inizia il vero campionato della Salernitana, con buona pace di tutti ed iniziare a farsi un bel regalo in vista del S. Natale, o no?

da granatissimi.com