30.12.13

Il 2 gennaio verrà presentato il nuovo tecnico.

La presentazione del nuovo tecnico della Paganese è fissata per Giovedi' 2 gennaio alle 12:00 nella sala stampa dello stadio Marcello Torre.

Comunicato Stampa Paganese Calcio

28.12.13

La Paganese esonera Agenore Maurizi.

La Paganese Calcio 1926 srl comunica ufficialmente l'esonero del tecnico Agenore Maurizi. La società azzurrostellata nel contempo, ringrazia il tecnico per il lavoro svolto sino ad oggi alla guida della squadra azzurrostellata.

Comunicato Stampa Paganese Calcio

Risoluzione del contratto con Enrico Pepe.

La Paganese Calcio 1926 srl comunica la risoluzione consensuale del contratto con il difensore Enrico Pepe. Nel ringraziare il calciatore per l'impegno profuso con la casacca azzurrostellata, la socetà augura le migliori fortune professionali.

Comunicato Stampa Paganese Calcio

Risoluzione del contratto con Domenico Giampà.

La Paganese Calcio 1926 srl comunica la risoluzione consensuale del contratto con il centrocampista Domenico Giampà. Nel ringraziare il calciatore per l'impegno profuso con la casacca azzurrostellata, la società augura le migliori fortune professionali.

www.paganesecalcio.com

23.12.13

Quell’ ahimè galeotto.

di Nino Ruggiero

La partita l’ho vista, anche se da casa e in registrata, grazie a Telecolore. Ho visto la gara e perciò commento, come da abitudine consolidata. Se quella di Salerno fosse stata la prima partita dell’anno, parlerei – senza dubbio alcuno – di una Paganese promettente ed in palla. Ma, ahimé (e ogni riferimento alla parolina galeotta scappata a Cocchino D’Eboli nei confronti del tecnico Maurizi, nel dopo partita, non è affatto casuale), siamo al giro di boa ed abbiamo già un grosso fardello di sconfitte e di delusioni che ci portiamo sul groppone.
Gli uomini schierati, uno più uno meno, sono sempre gli stessi; forse tatticamente qualche innovazione è stata bene assimilata dai ragazzi in maglia azzurro-stellata, ma – parliamoci chiaro – nel calcio bisogna far sempre i conti con chi hai davanti e con le giornate di grazia e/o di magra.
Su Volturo, protagonista indiscusso della partita, determinante in almeno due occasioni, credo di non essermi sbagliato fin da quando l’ho visto all’opera la prima volta all’opera in Coppa Italia. Il ragazzo è cresciuto e crescerà ancora perché ha doti innate e senso di posizione. Con due portieri giovani e di valore come Volturo e Svedskauskas, almeno nel ruolo di portiere, si potranno dormire sonni tranquilli nel prossimo futuro.
La Salernitana di domenica è parsa parecchio in confusione anche se la classe dei singoli non è per niente in discussione. La Paganese, però, è apparsa squadra, nel senso etimologico della parola; non si è limitata solo a difendersi e a bloccare le iniziative degli avversari di certo più dotati sul piano tecnico. Fin quando le forze glielo hanno consentito, in virtù di ritmi elevatissimi tenuti anche dalle cosiddette “tre punte” che non sono state un momento ferme, rientrando sempre nella propria metà campo; con un centrocampo che finalmente è riuscito a proteggere adeguatamente la difesa; con una squadra che è rimasta compatta interpretando un gioco corale che una volta veniva definito “a fisarmonica”, allora abbiamo visto la Paganese che nei piani della vigilia del campionato, per ammissione del presidente Trapani e di tutto lo staff tecnico, avrebbe dovuto aspirare a qualcosa in più di quello squallido ultimo posto in classifica in cui è affondata e che suona come una irrimediabile condanna.
Alla squadra, nel suo complesso, bisogna riconoscere di avere forse giocato la gara più giudiziosa e tatticamente perfetta della sua amara stagione. Aver giocato però una buona gara e aver preso un punto a Salerno, ritenuto risultato impossibile da raggiungere alla vigilia, non può autorizzare un colpo di spugna, tipo “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”, o – meglio ancora – non può finire “a tarallucci e vino”, anche perché, con tutto il rispetto per la buona gara disputata a Salerno, il campionato è ancora lontano dall’essere concluso e l’ultimo posto in classifica suona come una condanna senza appelli.
Maurizi era in discussione e forse lo è ancora, nonostante il colpo di coda di Salerno perché gli allenatori sono il bersaglio più facile da colpire quando i programmi della vigilia non vengono rispettati.
“Ahimè – si è lasciato scappare Cocchino D’Eboli, a fine gara intervistato da Franco Esposito e Tommaso D’Angelo in diretta sul lodo Maurizi – forse resta…”
Un “ahimè” galeotto che è tutto un programma e che solo il presidente Trapani potrà chiarire fino in fondo.
Intanto – in attesa di quella che nell’immaginario collettivo viene coloritamente definita “rivoluzione di gennaio” – sempre che effettivamente ci sia, facciamoci buone feste, quantomeno serene.
Buon Natale a tutti.
 
Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Rassegna Stampa di oggi.









Gli highlights di Salernitana-Paganese.

Moreno Beretta: "Che emozione il gol all'Arechi. Lo dedico alla mia famiglia".

Non segnava dal febbraio 2012 nel Torneo di Viareggio, quando vestiva la maglia della Sampdoria. Si è scelto uno dei palcoscenici più importanti della Lega Pro, l'Arechi di Salerno, per siglare il suo primo gol fra i professionisti. In sala stampa l'attaccante ligure è particolarmente emozionato per la rete che ha fatto sperare la Paganese praticamente fino alla fine.  

"Sono davvero contento per questo gol - ha detto il classe '93 - peccato che non sia servito alla squadra per portare a casa l'intera posta in palio. E' comunque un risultato che ci soddisfa, perchè non era facile venire qui e fare la partita che ha fatto la Paganese. Alla fine non ce la facevo più, sono reduce da un lungo infortunio e quindi non riuscivo più a difendere. Per questo il mister ha fatto bene a sostituirmi".  

Beretta è l'unico fra i calciatori azzurrostellati a parlare dopo il pari dell'Arechi. A lui viene chiesto come la squadra potrebbe reagire a questa rivoluzione.  

"Sono cose che appartengono alla società e decisioni che spettano a loro. Noi continueremo a fare il nostro lavoro e ci metteremo il solito grande impegno, quello che si è visto anche contro la Salernitana". Soprattutto gli attaccanti, però, hanno lanciato un segnale a mister e società. "Anche chi è entrato dalla panchina si è fatto trovare pronto - ha proseguito Beretta - ma credo sia stato la grande prestazione di tutta la squadra". Infine, è il momento delle dediche per il gol. "In primis tutti quelli che mi sono stati vicini in questi anni per me difficili e mi ha seguito durante tutta la fase dell'infortunio. E poi alla mia famiglia".

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

Maurizi: "Grande partita. Rivoluzione? Io penso a lavorare".

Un pareggio che sa di vittoria, perchè subire il gol dell'1-1 a pochi minuti dal triplice fischio è un risultato più che inaspettato per questa Paganese. Tanto il rammarico nell'ambiente azzurrostellato, ma anche la soddisfazione per Agenore Maurizi di aver visto cattiveria agonistica nei suoi giocatori contro la più quotata Salernitana.

In sala stampa il tecnico di Colleferro è lapidario, ma mostra tutto il suo orgoglio per la prova offerta all'Arechi.  

"Non mi aspettavo una Salernitana così - spiega Maurizi in riferimento al modulo adottato dal collega Perrone - e mi ha sorpreso questo loro atteggiamento. Mi aspettavo un undici più propositiva, con un modulo più offensivo e spregiudicato. Però credo resta una buona squadra, con un allenatore in gamba e con un po' di fortuna in più credo che possano fare un buon campionato".

Salernitana che si è trovata sulla sua strada una buona Paganese.  

"Abbiamo giocato molto bene, mi è piaciuta la mia squadra. Nel secondo tempo soffrivamo sul settore destro perchè Gustavo e Piva erano in superiorità numerica contro Giampà, perchè Beretta non riusciva più a tornare. Così ho messo Lanteri, anche lui reduce da un lungo infortunio, e le cose sono andate meglio. Peccato per la rete presa alla fine".

Questa volta le cosiddette variabili hanno sorriso alla Paganese: su tutte, il rigore parato da Volturo a Guazzo.  

"E' stato un episodio a noi favorevole perchè da quel momento in poi la Salernitana ha fatto un po' fatica. E' la prima volta che accade qualcosa a nostro favore. La classifica è bugiarda, anche altre volte non abbiamo demeritato". Inevitabile una domanda sul futuro e sulla rivoluzione alle porte. "Il nostro obiettivo per quest'anno era quello di valorizzare dei giovani, però sono stati fatti errori di valutazione in sede di mercato da parte di tutti. E' una squadra con poca esperienza, personalità e seppure questi giovani sono promettenti, messi tutti insieme in questo contesto faticano ad emergere. La mia posizione? Credo si stia parlando troppo. Il mestiere dell'allenatore è questo e siamo sempre sulla graticola. Abbiamo fatto degli errori, però io sto lavorando con grande impegno e dedizione, cercando di mantenere gli obiettivi di inizio stagione. Io penso solo a lavorare".

Al momento della sostituzione di Amelio (lussazione alla spalla per il classe '93, ndr), Maurizi si è arrabbiato verso la sua panchina.  

"E' anche trance agonistica, però volevo che il suo sostituto entrasse subito e fosse più reattivo ad uscire dalla panchina. Tutto qui".

Chiusura dedicata all'insolita rifinitura di ieri. La squadra non ha visto i video della Salernitana, ma il film "Ogni maledetta domenica":  

"Ho fatto vedere questo film alla squadra perchè è sempre di grande attualità. Volevo far vedere ai ragazzi che il nostro momento può capitare, ma bisogna avere la forza per rialzarsi. Perchè ho parlato solo con i giornalisti di Salerno? C'è stato un disguido con l'area comunicazione. Dovevamo mettere le dichiarazioni sul sito ufficiale, come già accaduto altre volte".

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

D'Eboli: "Grande prestazione, arriveranno rinforzi a gennaio. Maurizi resta".

Alla vigilia aveva chiesto una prestazione d’orgoglio, una Paganese rabbiosa che potesse regalare ai propri tifosi la prima vera gioia stagionale. E’ un Cocchino D’Eboli raggiante a fine gara nonostante la vittoria sfumata ad una manciata di minuti dal triplice fischio. 

“Volevamo fare bene in un derby
così sentito e ci siamo riusciti alla grande. Complimenti ai ragazzi perchè per l’intero arco della gara hanno giocato alla pari contro un avversario blasonato come la Salernitana. Potevamo anche vincerla ma siamo contenti del pareggio. Abbiamo sfruttato tutti i problemi nella costruzione del gioco degli avversari già emersi nelle ultime partite. Tutti bravi!”.

La gara dell’Arechi era stata presentata anche come un vero e proprio spartiacque della stagione azzurrostellata. Già nelle prossime ore, infatti potrebbe partire la maxi rivoluzione.  

“Sono pronto a scendere in campo. Stiamo lavorando già da alcune settimane per fornire gli accorgimenti giusti alla squadra. Arriveranno calciatori di qualità per far compiere il salto di qualità e dimenticare quanto avvenuto in questa prima parte del campionato”.  

Nonostante le tanti voci di corridoio, D’Eboli conferma la fiducia della società ad Agenore Maurizi: “Resta al suo posto”.
In chiave calciomercato, i primi acquisti potrebbero giungere proprio dalla Salernitana alle prese con un organico troppo ampio e da sfoltire. Argomento di certo trattato durante il lungo conciliabolo prima del match tra D’Eboli e Mezzaroma.  

“I rapporti tra le due società sono ottimi. Vedremo l’evolversi della situazione nei prossimi giorni. Noi già sappiamo dove intervenire”

www.paganese.net

La Paganese sfiora l'impresa: la Salernitana si salva al 90'.

Un’invenzione di Mancini a un minuto dal termine salva la Salernitana dalla terza sconfitta consecutiva. All’Arechi la Paganese si ferma a un passo dall’impresa. All’Arechi il derby finisce in parità 1-1. E sono fischi per la squadra di Perrone, contestata dal pubblico granata e solo applausi per la squadra di Maurizi che da ultima in classifica ha giocato una gara davvero convincente. La Paganese avrebbe meritato la vittoria, ma la classe di Mancini ha infranto il sogno azzurrostellato.

La squadra di Perrone gioca a ritmo lentissimo, messa male in campo con cinque difensori e nessuno che si muove. L’unico che prova a fare qualcosa è Mancini. Non è un caso che sia lui al 2’ e al 3’ a chiamare Volturo a due grandi parate in angolo. Mounard non di vede praticamente mai, Ginestra e Guazzo sono fermi. Il principe al rientro dopo l’infortunio avrebbe l’occasione di sbloccare la partita. Al 18’ Mounard scambia con Perpetuini e viene steso da Meola in area di rigore. Penalty netto ma Guazzo si fa respingere il tiro da Volturo. La Paganese dal canto suo gioca un’onesta partita. Maurizi mete bene la squadra in campo, organizzata e corta. Il pressing mette in difficoltà Perpetuini che raramente riesce a prendere in mano la squadra. Gli azzurrostellati non si rendono mai pericolosi anche se la difesa granata regala sempre l’impressione di ballare troppo. In un primo tempo giocato a ritmi lenti, a svegliare il pubblico dal torpore è proprio la squadra ospite. Deli semina Molinari, serve De Sena che colpisce Iannarilli. Sulla ribattuta Beretta mette dentro, gelando l’Arechi.

A inizio ripresa Perrone cambia subito. Dentro Ricci e Gustavo per Rizzi per cercare di dare subito una svolta alla partita. Come nel primo tempo i granata cercano di partire forte. Sessanta secondi e su cross di Mancini Ginestra colpisce la parte alta della traversa. Dopo due minuti cross di Piva, torre di Gustavo e Volturo si esalta sulla girata di Guazzo. Ma come nel primo tempo con il passare dei minuti la squadra granata si spegne, non riuscendo a creare un minimo di gioco. Al 59’ su sponda di Guazzo Ginestra spreca clamorosamente dall’altezza del dischetto del rigore. Ma sono azioni episodiche, non c’è una trama, un’idea.

Non sembra esserci nemmeno quella grinta necessaria. C’è anzi troppo nervosismo. La Paganese tiene bene il campo, controllando senza difficoltà le intenzioni dei granata. Nel finale ci prova Capua, subentrato a Chirieletti, due volte, di testa, bravo Volturo, e poi dal limite, con palla alta. Poi arriva l’invenzione di Mancini, che in area salta due aversari e con un tocco delizioso batte Volturo. Arriva per i granata un punto che non cambia di certo la situazione né risolve la crisi di una Salernitana sempre più deludente e irriconoscibile.

www.tuttolegapro.com

Top & Flop di Salernitana-Paganese.

Termina 1-1 il derby del'Arechi tra Salernitana e Paganese. Questi i top e flop della gara:

TOP

Mancini (Salernitana): Si capisce sin dal primo minuto che è l’unico calciatore dei granata in giornata. Sfiora subito il gol in avvio, detta i ritmi, lotta. E’ inevitabile che sia lui a segnare il gol del pareggio per la squadra di Perrone. INDOMITO
Volturo (Paganese): Si esalta in avvio su Mancini, è strepitoso sul rigore calciato da Guazzo nel primo tempo. Nel secondo tempo si esalata ancora su una girata dell’attaccante granata. Capitola solo a un minuto dal termine. FENOMENO

FLOP

Molinari (Salernitana): Al rientro dopo l’infortunio, dimostra di non essere assolutamente in condizione. Sempre in ritardo, soffre oltremodo gli avanti azzurrostellati. C’è da dire che non è certo aiutato, anzi, dal compagno di reparto, Sbraga. LENTO
Monopoli (Paganese): La squadra di Maurizi ha giocato una buona gara. Il meno positivo è il centrale di destra nella difesa a tre. Va spesso in affanno, anche se di fronte non c’è sicuramente la Salernitana dei tempi migliori. DA RIVEDERE

da tuttolegapro.com

Squalifica in arrivo per Franco.

Il centrocampista Domenico Franco salterà per squalifica (recidività in ammonizione - ottava infrazione) il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati ricevere il Benevento.

Salernitana: fischi e rimpianti sotto l'albero di Natale.

La Salernitana butta via un'occasione d'oro e non va oltre il pareggio contro i ragazzini della Paganese, ultimi della classe. All'Arechi entra negli archivi un 1-1: giornata strana, perchè si parte con lo sciopero del tifoso e si chiude con i fischi degli oltre 7000 spettatori presenti.

Al 18' i granata hanno la grande chance per mettere la freccia dal dischetto, ma Guazzo si fa ipnotizzare da Volturo. Al 42' il gol che non ti aspetti: Beretta di sinistro supera Iannarilli dopo una respinta corta, 0-1 tra lo stupore generale. Nella ripresa forcing della Salernitana.

Tanta mole di gioco, però la porta resta stregata fino al 89', quando Mancini "salva" una domenica storta al termine di un'azione personale. E’ un punto che sa di sconfitta.

www.salernonotizie.it

22.12.13

Il patron della Salernitana Mezzaroma furioso: “Abbiamo toccato il fondo. Basta alibi, sono pagati come professionisti, dimostrino di essere tali”.


Nervoso come mai i tifosi l’avevano visto nel corso di questi due anni e mezzo, il presidente Marco Mezzaroma ha rilasciato delle dichiarazioni durissime nel post partita. Ne ha per tutti il patron, pronto a prendere dei provvedimenti nei confronti di chi non si impegna a sufficienza per la maglia granata: Ho fatto due ore di macchina per arrivare a Salerno perché in questo momento era necessario stare vicino alla squadra, ci sto mettendo la faccia e spero che lo facciano tutti. I calciatori vengono pagati come professionisti, con un monte ingaggi importante: se sono così forti invito tutti a dimostrarlo, ora a mente fredda prenderemo i provvedimenti necessari perché abbiamo toccato il fondo”.

Il co-patron non ha parlato alla squadra: “Da loro mi aspetto molto di più, c’è una differenza a livello tecnico notevole ed oggi il risultato doveva essere diverso. La prima tentazione era quella di tornare a Roma, alla fine sono venuto qui per metterci la faccia e per fare gli auguri. Adesso mi devono smentire, io lo ho visti scarichi e le aspettative dei tifosi sono giuste”.

Mezzaroma entra nello specifico: “Dopo due sconfitte consecutive non è tollerabile quest’atteggiamento, il primo tempo l’abbiamo visto tutti ed è stato inguardabile, è tempo di pensare davvero quale sia il problema ed intervenire per risolverlo. Nella ripresa abbiamo creato qualcosa in più, ma non ho intenzione di concedere alibi di nessun tipo a chi dovrebbe comportarsi da professionista”.

Mezzaroma considera il pareggio di oggi come una sconfitta, soprattutto perché si affrontava il fanalino di coda reduce da una serie di sconfitte consecutive: “Faccio i complimenti alla Paganese, a mio avviso hanno giocato molto bene soprattutto grazie ad un atteggiamento di grande concentrazione, cosa che è mancata a noi perché la Salernitana era ferma, statica e senza idee: quando giochi in casa un derby contro l’ultima in classifica è lecito aspettarsi qualcosa in più, non entro nel merito delle scelte dell’allenatore, ma tutto è oggetto di una obiettiva valutazione. I lanci lunghi lasciano intendere che c’è difficoltà di fraseggio e non si sa quello che si deve fare, oggi il pareggio equivale ad una sconfitta”.

Indiretta stoccata anche a mister Perrone, fischiato a fine partita dai tifosi un po’ come accadeva in serie D: “Perrone? E’ l’ultimo dei problemi, ma il primo tempo mi ha lasciato perplesso, c’era una supponenza che non ci potevamo permettere Quando parlo di non concedere alibi mi riferisco a tutta una serie di fattori che in alcune occasioni avrebbero influenzato il nostro rendimento, compreso quello delle condizioni del manto erboso. Non sono entrato negli spogliatoi, ma è evidente che la società è molto arrabbiata per quello che ha visto oggi. Calciatori nervosi? Ripeto, se si reputano così bravi è tempo che lo dimostrino sul campo”.

L’unico ringraziamento va ai tifosi granata, unica componente a salvarsi in questo disastro generale: “Voglio ringraziare i tifosi che hanno dimostrato grande attaccamento incitandoci fino all’ultimo, non meritavano la prestazione di oggi e ci sto mettendo la faccia proprio perché li rispetto molto e spero che abbiano pazienza perché non possiamo, alla lunga, non dimostrare quello che valiamo. C’è un girone di ritorno intero per recuperare, con l’unità d’intenti potremo riscattare queste giornate amare”.

Infine una battuta sul mercato: “Dobbiamo fare una serie di valutazioni approfondite entrando nel dettaglio delle varie situazioni, ovviamente è necessario fare degli interventi per migliorare la posizione in classifica”.

Con la collaborazione di Anna Catastini.

Granatissimi.com



Salernitana inguardabile: difesa imbarazzante, attacco impreciso. Mancini e Iannarilli evitano la figuraccia con la Paganese.


Una Salernitana bruttissima rischia di perdere in casa contro l’ultima in classifica. Il gol di Mancini allo scadere, evita il ko ma non la figuraccia ed i fischi e la contestazione della Curva Sud per una prova imbarazzante che conferma tutti i limiti della squadra.

Iannarilli in avvio interviene in maniera insicura su un retropassaggio non perfetto di Molinari, regalando un pallone pericoloso non sfruttato dagli azzurrostellati. Il portiere di Alatri non viene mai impegnato nel primo tempo, se non con qualche conclusione da fuori area che non sortisce alcun effetto. Sul gol ospite è bravo a rispondere  sulla conclusione di De Sena, ma non può nulla su quella di Beretta che a porta vuota insacca portando in vantaggio i suoi. Salva nel finale dopo l’errore di Sbraga. Un intervento che vale quanto il gol di Mancini.

Chirieletti  parte bene, ma è un fuoco di paglia. Nella restante parte della gara il suo rendimento cala vistosamente e si vede, perché nella sua zona di competenza i giocatori azzurrostellati fanno quello che vogliono. Al 34’ della ripresa causa infortunio abbandona il campo lasciando spazio a Capua che si fa subito vedere con un colpo di testa su un cross partito dalla bandierina, dovendo però fare i conti con uno strepitoso Volturo. Subito dopo il giovane centrocampista scuola Lazio viene servito sulla trequarti da Ginestra calciando però alto sopra la traversa. Propositivo, non si spiega la sua esclusione.

Piva e Sbraga non corrono grandi rischi nei primi 45 minuti, gestendo bene i giovani De Sena ed Amelio che non riescono mai ad impensierire seriamente i due difensori granata. Al 40’ però Sbraga insieme ai suoi compagni di reparto si fa sorprendere da De Sena che effettua la conclusione dalla quale nasce poi il gol dell’undici di Maurizi. Proprio Sbraga ha gravi responsabilità in occasione del gol subito e anche nel finale commette un pasticcio che poteva costare caro. Piva, schierato inizialmente centrale non è a suo agio, prova a riscattarsi quando torna esterno, ma non incide.

Molinari si mostra insicuro nella prima frazione, giocando con incertezza qualche pallone mettendo in difficoltà i compagni di reparto.  Al 10’ della ripresa il difensore friuliano si fa superare in velocità da Beretta mettendo in serio rischio la retroguardia granata, ma riesce a metterci una pezza evitando il peggio. L’ex Juve Stabia è chiaramente in affanno, soffre sempre la velocità dei vari Deli e De Sena. La retrovia granata nella ripresa soffre tantissimo quando gli uomini di Maurizi partono in velocità sfruttando gli spazi lasciati da una Salernitana sbilanciata per cercare la rete del pari.

A centrocampo Rizzi non si dimostra all’altezza dell’occasione. L’ex Trapani appare timoroso e spesso non spinge come dovrebbe,  poche le azioni degne di nota, Perrone lo toglie dal campo dopo 45 minuti. Ricci che lo sostituisce non gioca tanto meglio, sprecando tanti palloni sulla sua fascia di competenza.

Mounard parte col freno a mano tirato, ma al 19’ si procura il rigore parato da Volturo, bravissimo ad indovinare la direzione del tiro di Guazzo. Al 30’ il transalpino si fa vedere con una conclusione dal limite che si spegne però a lato della porta difesa da Volturo. Perrone prova a porre rimedio al pessimo avvio di partita cambiando modulo e Mounard diventa il quarto a destra, dove sembra un pesce fuor d’acqua. Inevitabile il cambio, conoscendo le premesse. All’inizio del secondo tempo gli subentra Gustavo che parte bene e sembra molto attivo, andando al tiro in un paio di occasioni. Verrà rapidamente imbrigliato, senza lasciare traccia. Perpetuini ben chiuso da Franco e Giampà fatica a fare il suo solito lavoro di interdizione, ma riesce comunque a far girare bene la squadra, anche perché ben assistito da Mancini.

Ginestra ci mette tanta buona volontà, ma nel primo tempo il “Cobra” non si riesce mai a liberare dalla strettissima marcatura di Panariello che non concede spazi al bomber di Pozzuoli. Ginestra manca una serie di occasioni che solitamente non sbaglia e incide negativamente sul risultato finale. La sua astinenza in campionato diventa preoccupante.

Positivo Mancini in avvio di match con un bel tiro al volo su un cross sporcato di Chirieletti dopo due minuti di gioco. Ancora pericoloso un minuto dopo con una bella conclusione da fuori area sugli sviluppi di un corner, Volturo risponde sicuro. Il centrocampista di Ostia si salva dal naufragio, abbina qualità e quantità, recuperando palloni a raffica e giocandoli bene per i compagni. Nei secondi 45 minuti Mancini appare nervoso  viene messo in difficoltà dagli avversari che dopo aver preso fiducia per il gol di Beretta non concedono spazi all’ex Hellas. Evita la figuraccia con un gran gol nel finale.

Guazzo si destreggia bene nella prima parte della gara giocando palloni interessanti per gli esterni di centrocampo. Al 19’ ha l’occasione di portare in vantaggio la Salernitana con un penalty che l’attaccante ex Taranto si fa parare da Volturo tirando a mezza altezza, dando così al portiere ospite tutto il tempo di indovinare la direzione. Nella ripresa l’attaccante di Alessandria  si vede negare un’altra conclusione da Volturo. Prestazione negativa.

Salernitana: Iannarilli 6 ; Chirieletti 5 (34’ st Capua) ; Piva 5 ; Sbraga 4,5 ; Molinari 5; Rizzi 5,5 (1′ st Ricci 5) ; Mounard 5,5 (1′ st Gustavo 6) ; Perpetuini 5 ; Ginestra 5,5 ; Mancini 6,5 ; Guazzo 5. Allenatore: Perrone 5.

Paganese: Volturo 6,5 ; Monopoli 6 ; Perrotta 6 ; Panariello 6  ; Giampà 6 ; Franco 5,5 ; Meola 5 ; Beretta 6 (18’ st Lanteri 6) ; De Sena 6 (34’ st Novothny 6) ; Amelio 5,5 (38’ pt Martinovic 6) ; Deli 5,5.  Allenatore: Maurizi 6,5.

Granatissimi.com



Paganese, Maurizi: “Sorpreso dall’undici di Perrone. Esonero? Non ne posso più”.


Telegrafico nelle risposte, ma anche visibilmente soddisfatto per la prestazione offerta dal suo gruppo, Agenore Maurizi analizza il match lasciando trasparire un po’ di nervosismo per le voci di destino segnato che lo hanno accompagnato nel corso della settimana e che domani probabilmente si tradurranno in realtà. E lo fa partendo dall’amarezza per aver subito il gol del pari nel momento in cui, con l’ingresso di Lanteri al posto di Berretta, la partita era ormai sotto controllo: “Nel secondo tempo, è vero, abbiamo iniziato a soffrire sulla fascia destra perchè Gustavo e Piva erano in superiorità numerica contro il solo Giampà; Beretta faceva fatica a rientrare e a coprire, ed allora ho ritenuto opportuno inserire Lanteri che è riuscito a contenere le sortite di Piva”. Uno sguardo in casa granata, sulle scelte iniziali del collega Perrone: “Si, in effetti sono rimasto molto sorpreso dall’assetto difensivo con tre centrali proposto da Perrone; pensavo ad un atteggiamento decisamente più spavaldo. Nel calcio, comunque, gli episodi sono molto importanti: il rigore parato da Volturo ha creato difficoltà alla Salernitana, mentre non ha inciso più di tanto sulla carica che noi avevamo dentro”.

Poi, inevitabile, una domanda sulla settimana complicata appena alle spalle e sul probabile esonero previsto nelle prossime ore: “Basta, anche voi, non ne posso più. Non lo so, io penso a lavorare, in Italia si parla di progetti e programmazioni ma poi raramente si rispettano determinati propositi. Io sto facendo il mio dovere, sto lavorando con impegno e in relazione agli obiettivi di inizio stagione. Però è indubbio che qualche errore sia stato commesso da parte di tutti, come pensare di affrontare questo torneo con tanti ragazzi interessanti schierati in campo tutti insieme ma ancora troppo acerbi per assicurare la necessaria continuità. Devo però anche sottolineare come in alcune partite, vedi Frosinone e Nocerina, non meritassimo assolutamente di uscire sconfitti”.

solosalerno.it


Mancini salva la Salernitana. Pessimo derby con la Paganese.


Antivigilia in campo alle 12.30 per la Salernitana, che disputa il primo derby casalingo della stagione, dopo la farsa con la Nocerina. Novità tattiche per Mister Perrone: senza Luciani e Montervino, granata schierati col 3-5-2, con Piva centrale, Chirieletti e Rizzi esterni di centrocampo e Mounard vicinissimo alle punte Ginestra e Guazzo. Paganese quasi a specchio, in campo col 5-3-2. Partenza sprint con Mancini sugli scudi. Due belle conclusioni del centrocampista sono deviate in corner dall’estremo Volturo tra il 2’ ed il 3’. Risposta azzurrostellata dopo 3 minuti con un tentativo da corner di Panariello.Mancini a centrocampo dà fosforo alla manovra granata. La Salernitana fraseggia e gioca bene. Al minuto 18 l’occasionissima. Mounard penetra in area e viene messo giù: rigore ineccepibile che peròGuazzo si fa respingere dal portiere. Il penalty fallito demoralizza i Granata che perde di propositività.

I primi 25 minuti si disputano in un clima surreale; la Curva Sud Siberiano rimane muta per protestare contro la Tessera del tifoso. Ma la Salernitana piano piano si addormenta. Perrone modifica l’assetto tattico in un 4-4-2 con Muonard e Rizzi esterni di centrocampo. Ma la squadra, senza mordente e poco grintosa, non offende, anzi subisce le rare sortite offensive degli avversari. E al minuto 42 arriva la doccia gelata. La Paganese affonda sulla sinistra, il primo tiro di De Sena viene respinto da Iannarilli, che nulla può sul tap in Beretta. Una deludente Salernitana incredibilmente in svantaggio, esce trai fischi del pubblico; tanti applausi, invece, per la passerella sul terreno dell’Arechi del settore giovanile. Nella seconda frazione Perrone cambia ancora: sempre 4-4-2 con Gustavo e Ricci esterni al posto di Mounard e Rizzi. La partenza è buona; Ginestra accarezza la traversa di testa e un minuto dopo Volturo respinge egregiamente una bella conclusione di prima di Guazzo. Ma, come spesso accade, la Salernitana si piega su se stessa. Poca qualità negli ultimi sedici metri, basta una accelerazione per mandare in ambasca il reparto arretrato, ma soprattutto mancano le idee. Un’ottima occasione capita al 14’ sul piede di Ginestra che da ottima posizione spara alto. Uno spettacolo indecoroso per i 7243 dell’Arechi che assistono alla pochezza della Salernitana, completamente incapace di reagire e mostrare il carattere. Non accade nulla fino al 33’, quando si fa male Chirieletti che viene sostituito da Capua. Proprio il nuovo entrato è bravo di testa, sugli sviluppi di un corner, ma la deviazione di Volturo è prodigiosa. Sul seguente angolo né Ginestra né Gustavo riescono nella deviazione decisiva. Il lampo al minuto 44. Fa tutto Mancini, indubbiamente il migliore dei Granata: entra in area caparbiamente, sfondando sulla sinistra ed accentrandosi conclude sul secondo palo, siglando un gran gol.

Dopo tre minuti di recupero termina il match. Un pareggio riacciuffato in extremis che non serve a placare la contestazione dell’Arechi, che sommerge di fischi i calciatori in campo. Pessima prestazione della squadra e tanti dubbi sulle scelte tattiche di Perrone. La squadra è apparsa, per l’ennesima volta, senza carattere e senza grinta. Così non si va da nessuna parte.

zerottonove.it

Salernitana-Paganese 1-1: i granata si salvano per il rotto della cuffia ed escono tra i fischi del pubblico.

La Salernitana salva per il rotto della cuffia l’imbattibilitá interna storica contro la Paganese. Mancini risponde in extremis al gol di Beretta nel primo tempo. Perrone rivoluziona la formazione a causa di numerose defezioni: Ginestra e Guazzo formano il tandem d’attacco e sperano di interrompere l’astinenza da gol, Mounard e Mancini sono contemporaneamente schierati da interni di centrocampo, Rizzi funge da fluidificante sinistro e Piva rileva Siniscalchi nel pacchetto arretrato. Maurizi conferma il solito 3-4-3 e si affida ai suoi babbea per uscire indenne dal derby.

La gara comincia con un silenzio irreale: sciopero del tifo in curva. Avvio sprint della Salernitana con Mancini che al minuto 2 impegna Volturo alla deviazione in corner con un tiro di prima intenzione. Sull’angolo seguente Mancini controlla palla al limite e impegna nuovamente il portiere nella deviazione oltre la linea di fondo. Al 6′ azione pericolosa della Paganese sugli sviluppi di un corner: cross di Beretta e tentativo di deviazione di tacco da parte di Panariello con Iannarilli che blocca. Un minuto dopo buona discesa di Chirieletti sulla destra e cross invitante per Ginestra, in leggero ritardo per l’appuntamento con la sfera. Al quarto d’ora tiro alto di Franco, ex di turno. Al 18′ combinazione in area tra Perpetuini e Mounard: fallo di Meola sul francese. Ammonizione per il numero 7 ospite e rigore per la Salernitana, della cui trasformazione si incarica Guazzo, ma il Principe si fa intercettare il penalty da Volturo che si distende sulla sua destra e manda in fallo laterale. I granata sembrano accusare il colpo e dopo il rigore fallito non riescono a costruire gioco: il pubblico mugugna. Al 31′ Rizzi converge al centro e crossa per Guazzo, ma il numero 9 viene anticipato in corner.

Sull’angolo mischia in area azzurro stellata e nulla di fatto. Minuto 38: primo cambio per la Paganese con Martinovic che subentra ad Amelio. A tre minuti dalla fine del primo tempo succede l’impensabile: Deli entra indisturbato in area e serve De Sena, Iannarilli respinge corto e Beretta ribadisce in rete di sinistro. Paganese in vantaggio. Le squadre vanno al riposo sullo 0-1 dopo due minuti di recupero con i tifosi granata che intonano un esplicito coro: “Vergognatevi!”. Nell’intervallo sfilano sul rettangolo di gioco le giovanili granata: tra i più acclamati Giovanni Pisano e Ciro De Cesare. Ad inizio ripresa: dentro Gustavo e Ricci, fuori Mounard e Rizzi. Si passa al 4-4-2. Al minuto 2 occasione per la Salernitana: cross di Gustavo e colpo di testa di Ginestra che scheggia la traversa.”Il nostro viaggiare non è reato: trasferte libere”: i tifosi espongono questo striscione in curva. Insistono i padroni di casa: Volturo si supera su una girata in area di Guazzo. Al 10′ Gustavo tira centralmente. Tre minuti dopo Guazzo sponda per Ginestra, ma il Cobra spara fuori da ottima posizione. Sessanta secondi dopo Guazzo è troppo frettoloso nella ricerca della porta e spara fuori. Al 18′ cambio per gli ospiti: Lanteri rileva Beretta. Al 21′ Ginestra manda di poco fuori su punizione. Al 23′ giallo per De Sena. Mancini impegna Volturo su punizione e alla mezz’ora viene ammonito Perpetuini. Al 34′ Capua sostituisce l’infortunato Chirieletti. Ultimo cambio anche per la Paganese: dentro Novothny, fuori De Sena. Al 36′ Capua impegna impegna Volturo nella deviazione in corner e sul corner seguente Gustavo non arriva al tap in per un nonnulla. Mancini concede l’illusione ottica del gol colpendo l’esterno della rete su punizione. Al 43′ giallo per Franco. Ad un minuto dalla fine pareggio della Salernitana: azione insistita di Mancini in area e tunnel ai danni di Volturo: 1-1. Nei tre minuti di recupero non succede nulla. La Salernitana chiude il girone d’andata a quota 21 punti, uscendo tra i fischi dal campo.

SALERNITANA – PAGANESE 1-1

SALERNITANA (3-5-2): Iannarilli; Sbraga, Molinari, Piva; Chirieletti (34′st Capua), Mancini, Perpetuini, Mounard (1′st Gustavo), Rizzi (1′st Ricci); Guazzo, Ginestra. A disp.: Berardi, Siniscalchi, Zampa, Topouzis. All.: Perrone.

PAGANESE (3-4-3): Volturo; Monopoli, Panariello, Perrotta; Meola, Giampá, Franco, Amelio (38′pt Martinovic); Beretta (18′st Lanteri), De Sena (35′st Novothny), Deli. A disp.: Svedkauskas, Grillo, Ceccarelli, Martinovic, Cioffi. All.: Maurizi.

ARBITRO: Lanza di Nichelino.

RETI: 42′pt Beretta (P), 44′st Mancini (S). AMMONITI: Meola (P), De Sena (P), Perpetuini (S), Franco (P). ESPULSI: nessuno.

NOTE: cielo sereno, terreno in discrete condizioni. Angoli: 6-5. Minuti di recupero: 2′pt, 3′st. Spettatori: 7243 compresi gli abbonati per un incasso non comunicato.

Granatissimi.com


Salernitana-Paganese 1-1: il sogno azzurrostellato muore a due minuti dalla fine.

Beffa di Natale per la Paganese che dopo essere passata in vantaggio a fine primo tempo con Moreno Beretta, si fa raggiungere dalla Salernitana all'88, gol di Mancini.

Gli uomini di Maurizi lasciano così l'Arechi con l'amaro in bocca ma con la consolazione di aver tenuto testa per quasi tutta la partita ai favoriti di casa.

Se non altro una boccata d'ossigeno.

21.12.13

Rassegna Stampa di oggi.







Ancora emergenza in vista del derby.

Sarà ancora emergenza per il tecnico Agenore Maurizi in vista del derby in programma domenica all'Arechi con la Salernitana che potrebbe mettere fine alla sua avventura sulla panchina azzurrostellata. Il trainer di Colleferro, infatti, sarà costretto a rinunciare al brasiliano William per il quale non si esclude un'operazione alla caviglia sotto il controllo del Genoa, sua società di appartenenza.

Mancheranno ancora per infortuni l'esterno Iraci e il centrocampista Velardi oltre che allo squalificato Giovanni Tortora. Nel pacchetto arretrato ha alzato bandiera bianca anche Enrico Pepe alle prese con problemi agli adduttori. Spazio così al centro della difesa a Panariello, favorito su Toppan, entrambi in lista di sbarco nell'epurazione che verrà attuata già nel dopo gara. In mediana Giampà ritornerà al centro in virtù del rientro di Meola sull'out destro.
In attacco Beretta è ancora favorito a discapito dell'ungherese Novothny. Verso la panchina anche Svedkauskas: tra i pali ci sarà Giovanni Volturo. La rifinitura in programma domattina al "Torre" scioglierà gli ultimi dubbi di formazione

www.paganese.net

Ex paganesi: Fabrizio Romondini firma per la Maccarese Giada.

Nella finestra del mercato invernale la Maccarese Giada molto attiva,rinforza la rosa in termini qualitativi cambiando profondamente pelle. Ben sette i nuovi acquisti che vanno a rinforzare l’organico a disposizione del tecnico Perrotti e che saranno disponibili già nell’anticipo di sabato con il Selargius che chiude il girone di andata.

Dopo aver perfezionato gli acquisti di Paolino Mercurio difensore centrale classe 88, ex Crotone in serie B e 60 presenza in lega Pro con Noicattaro e Vigor Lamezia,e Antonio Giglio già due reti nelle ultime due uscite, attaccante classe ’88 ex Paganese e Manfredonia, prelevato dall’isola Liri,arriva il grande colpo a centrocampo messo a segno dal D.G. Di Santo e che risponde al nome di Fabrizio Romondini. Grande talento cresciuto nella Roma dove ha collezionato anche 3 presenze,Romondini ha alle spalle una carriera nel calcio professionistico di assoluto valore. 80 presenze in serie B in Spagna con l’Albacete, in Grecia con l’Olympiakos, e in Italia con Spezia ed Avellino,per poi disputare 15 stagioni in Lega Pro (tra Prima e Seconda Divisione),vincendo il campionato con la Cisco Roma e sfiorando la serie B nella finale persa con la Juve stabia nel 2011. Ha Scelto per la prima volta in carriera di scendere nei Dilettanti per un rapporto speciale di stima e di amicizia con il D.G. Di Santo come lui stesso ci tiene a precisare.

“Per la prima volta ho deciso di scendere in una categoria che non ho mai conosciuto- ha detto Romondini- perché me l’ha proposto un amico ed un grande dirigente come Di Santo. Ho conosciuto anche il presidente Della Longa e devo dire con tutta onestà che ho subito percepito serietà professionalità e grande stima reciproca. Non nego ho rifiutato tante richieste dalla Lega Pro perché credo che i rapporti nel calcio se veri, valgano più di ogni altra promessa seppur allettante. Voglio aiutare la squadra di Maccarese a trovare una collocazione in classifica,più consona al valore della squadra che nell’ultimo mese ha comunque ottenuto dei risultati positivi sul piano del gioco e del risultato.Sono convinto che tutti insieme possiamo toglierci qualche bella soddisfazione a cominciare da sabato prossimo e in questo girone di ritorno che ci aspetta dopo la pausa natalizia.”

www.maccaresegiada.it

Qui Salerno: dolore alla spalla, Foggia in forse per il derby. Oggi la rifinitura decisiva.

Una nuova tegola potrebbe essersi abbattuta negli ultimi giorni sulla Salernitana, nascosta dall’Ufficio Stampa del club che non ne fa menzione nei comunicati ufficiali sugli allenamenti. Pasquale Foggia rischia di aver già chiuso il suo 2013 a causa di un colpo alla spalla rimediato nel match di Coppa a Frosinone.  

Cadendo male, il numero dieci ha avvertito una fitta che non gli ha impedito di completare i novanta minuti, anche se per stessa ammissione del tecnico Perrone, il suo minutaggio in Coppa si sarebbe fermato prima per riposo precauzionale. Il dolore per il colpo, però, sarebbe emerso con maggiore intensità solo dopo, durante l’allenamento di giovedì a Eboli che gli ha visto svolgere lavoro defaticante. E ieri è rimasto fuori dal gruppo, limitandosi alle terapie, anche se l’area comunicazione parla di una seduta chiusa leggermente in anticipo rispetto alla squadra. Chissà, forse per evitare di accendere nuovamente i riflettori sul calciatore che è finito nel mirino di molti tifosi anche per le sue condizioni fisiche.

 Oggi il provino della rifinitura sarà decisivo ma non c’è ottimismo nell’ambiente e per Foggia la gara del riscatto in granata potrebbe non esserci nel 2013. Proprio con la Paganese, il mister aveva mostrato fiducia per una buona prova dell’ex Dubai, che avrebbe rappresentato il riferimento per il ritorno al 4-3-1-2. Ed invece, senza Foggia, aumentano le quotazioni di un nuovo 4-4-2, con Ricci esterno di centrocampo.

granatissimi.com

20.12.13

Rassegna Stampa di oggi.





Emergenza derby: altro valzer tra i pali.

Ci saranno ancora novità nella Paganese formazione che all’Arechi sfiderà la Salrnitana. Il tecnico Maurizi si affiderà di nuovo a Volturo tra i pali.

Questo sembra essere il responso del valzer dei guanti, Svedkauskas che, dopo il ritorno in campo domenica contro il Catanzaro, dovrebbe risedersi in panchina.

Bisogna sostituire il difensore Tortora ed il tecnico è costretto a rispolverare uno tra Panariello e Toppan mentre Pepe è infortunato.

A centrocampo scelte obbligate: Iraci solo da alcuni giorni è ritornato in gruppo. In attacco continuerà a restare in naftalina Novothny e spazio al tridente Deli, De Sena e Beretta, con William che è pronto per partire per il Brasile dove si consulterà con uno specialista, in merito al problema alla caviglia che dovrebbe essere operata.

La Città di Salerno

D’Eboli a Cuore Granata: “Gustavo meriterebbe più spazio.Il mercato della Salernitana? La C2 non è la C1″.

Cercherà di risolvere in tempi brevi i problemi alla schiena per assicurarsi un posto in tribuna per il derby in programma dopodomani tra la Salernitana e la sua Paganese, un match che potrebbe consentire agli azzurrostellati di chiudere nel migliore dei modi un 2013 al di sotto delle aspettative e che non ha soddisfatto l’esigente tifoseria. Intervenuto nel corso della trasmissione “Cuore Granata”, il direttore generale Cosimo D’Eboli ha presentato così la sfida di domenica: “Una partita sentita, ma fino ad un certo punto. Purtroppo la nostra classifica è deficitaria e l’ambiente sta vivendo il derby con un trasporto emotivo diverso rispetto al passato, non credo ci saranno molti tifosi al nostro seguito. Tra squalifiche ed infortuni verremo a Salerno praticamente decimati, ma ciò non vuol dire che scenderemo in campo già rassegnati alla sconfitta: la nostra è una squadra giovane, ma con orgoglio e dignità e speriamo di toglierci una bella soddisfazione a cospetto della Salernitana“.

D’Eboli spiega quali siano state le cause del pessimo girone d’andata: “Sinceramente non ho condiviso appieno la scelta di puntare quasi esclusivamente sui giovani. E’ fondamentale tenere d’occhio il bilancio e valorizzare ragazzi di prospettiva che potrebbero fare la differenza l’anno prossimo, ma noi viviamo anche di risultati e certamente non ci fa piacere essere ultimi, rischiamo di perdere anche un pò di soldi da parte della Lega. Il nostro obiettivo è evitare le ultime 3-4 posizioni, proprio per questo a gennaio scenderò in campo in prima persona per rinforzare la squadra pur senza fare spese folli“.

Tra gli obiettivi c’è anche un calciatore della Salernitana e D’Eboli lo conferma con grande schiettezza: “Gustavo mi piaceva molto anche l’anno scorso, un ragazzo interessantissimo che cambia volto alla gara ogni qual volta scende in campo e mi dispiace che non trovi a Salerno lo spazio che merita. Ho sentito il procuratore, un ragazzo eccezionale che lavora in modo molto serio, ed ho ribadito la mia stima per l’attaccante brasiliano, vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane. Posso dire che non è l’unico giocatore della Salernitana che ci potrebbe interessare“. 

A proposito di Salernitana, D’Eboli non è sorpreso dalla deficitaria posizione di classifica occupata dai granata perchè “la Prima Divisione è un campionato completamente diverso dalla Seconda Divisione, la società ha deciso di riconfermare gran parte di quel gruppo e le cose non stanno andando benissimo. Non sempre i soldi vengono spesi bene, ma non mi permetterei mai di giudicare l’operato di chi ha vinto due campionati ed una supercoppa”

I granata, tuttavia, hanno ancora la possibilità di lottare per la promozione: “Una piazza importante non può che ambire al massimo” chiosa D’Eboli “ho visto la Salernitana dal vivo sia con il Grosseto, match in cui la squadra non è praticamente scesa in campo, sia con il Frosinone, con una bella vittoria condita da una prestazione davvero ottima. Il terreno di gioco è un handicap da non sottovalutare così come gli infortuni e, detto con onestà, spero che Guazzo non recuperi per domenica prossima: i nostri difensori sono giovani ed un attaccante esperto come lui potrebbe farci molto male”.

da granatissimi.com

Qui Salerno: vincere il derby e godersi il meritato riposo.

Si avvicina a grandi passi il primo derby all’Arechi(quello contro la Nocerina non fa testo), questa volta senza alcun intoppo e con rappresentanza, anche se la  prevendita appare addirittura un flop di presenze per protesta contro la tessera del tifoso, della tifoseria ospite, e mister Perrone serra sempre di più le fila, pretendendo dalla sua truppa massima concentrazione e giusto approccio alla gara.Il trainer granata, infatti, vuole evitare gli eccessi sia nel senso positivo che negativo, va da sé che trattandosi di un derby non può essere certamente una partita come le altre, ma caricarla eccessivamente oppure non darle il giusto valore solo perché l’avversario si trova ad essere la “cenerentola” del campionato, sarebbe un errore gravissimo e potrebbe alla fine rivelarsi un vero e proprio boomerang.

A testimonianza che la Paganese non abbia alcuna intenzione di fungere da vittima sacrificale è l’atteggiamento fiero della squadra in vista di questo importante appuntamento e la giusta richiesta della tifoseria azzurro – stellata di onorare la maglia e combattere fino all’ultimo per portar via un risultato positivo dal principe degli stadi. Il trainer granata che, tra l’altro, ha avuto la possibilità di testare quasi tutti gli elementi a sua disposizione nel corso della gara di Coppa a Frosinone, vuole scegliere con grande tranquillità il modulo di gioco da utilizzare e soprattutto la formazione che meglio si adatti alle caratteristiche dell’avversario, in particolare in alcune posizioni strategiche dei tre settori, in pratica vuole evitare di effettuare dei cambiamenti in corso d’opera per ovviare ad eventuali errori iniziali di schieramento. In partenza deve fare a meno, suo malgrado, di uomini cardini quali, Montervino, Tuia e Luciani, ma la rosa a sua disposizione rimane ampia e variegata al punto di metterlo ancora in difficoltà nella scelta dei vari sostituti, aumentati con il recupero importantissimo di Siniscalchi e Guazzo, che gli consentiranno di riempire alcune caselle fondamentali dello schieramento anti – Paganese.

Allo stato attuale mister Perrone sembra propendere per un 4 3 1 2, per consentire a Foggia di operare nel ruolo a lui preferito, ossia alle spalle delle punte, e nel contempo avere un centrocampo abbastanza muscolare, ma contestualmente anche ricco di fosforo nel gioco costruttivo, in grado, cioè, di proteggere la difesa e fornire assist in abbondanza agli attaccanti. Se così fosse la formazione che il tecnico granata ha in mente potrebbe essere abbastanza intuibile, a partire dalla riconferma di Iannarilli tra i pali, nonostante la rassicurante prova di Berardi al “Matusa”, davanti a lui Chirieletti a destra e Piva  a sinistra, mentre al centro del reparto si piazzeranno Siniscalchi ed uno tra Molinari e Sbraga, con il primo in leggerissimo vantaggio, solo panchina, invece per Rizzi. A centrocampo la scelta diventa più complicata anche se Capua, Perpetuini e Mancini dovrebbero rappresentare il trio iniziale, che potrebbe allargarsi a quattro con l’utilizzo di un 4 4 2, quindi con Volpe e Ricci i rampa di lancio, a completare il tutto Foggia a ridosso di Ginestra e Guazzo, in caso di defezione di quest’ultimo pronti i vari Gustavo, Mounard e Ricci. Insomma questo derby “s’ha da vincere”senza “se” e senza “ma”, mai come  quest’anno l’Arechi è stato così generoso nel concedere punti agli avversari, ora la pacchia è finita ed è giunto il momento di cambiare registro, da domenica inizia il vero campionato della Salernitana, con buona pace di tutti ed iniziare a farsi un bel regalo in vista del S. Natale, o no?

da granatissimi.com

Altro che derby a porte aperte: a Pagani zero tagliandi emessi. Entrambe le tifoserie in fermento contro la “Tessera”.

Salernitana – Paganese sarà un derby di protesta sugli spalti: entrambe le tifoserie sono in fermento, per due motivazioni diverse ma riconducibili alla stessa causa scatenante, neanche a dirlo, la “Tessera del Tifoso”. Su sponda granata, è stata annunciata e quasi sicuramente verrà messa in atto una protesta per i fatti di Frosinone; una trasferta che potrebbe produrre Daspo ai tifosi che si sono recati in Ciociaria con il biglietto di altri settori e senza tessera. La Sud potrebbe decidere di entrare con ritardo allo Stadio Arechi, rispetto al fischio d’inizio delle 12:30, ma anche di rinunciare all’esposizione di alcuni striscioni. Situazione interlocutoria al momento perchè un elenco di nomi è nella mani della Questura di Frosinone che sta valutando la posizione dei salernitani.

Sarà protesta anche a Pagani: il report dei biglietti staccati per la Curva Nord è attualmente fermo a zero e si vocifera che gli ultras azzurrostellati possano disertare il derby di Salerno in segno di solidarietà con i tifosi nocerini, nemici storici, con cui è stato condiviso il disagio e la vergogna per il match giocato a Pontedera, terzo derby consecutivo a porte chiuse in diretta nazionale. Secondo gli ultras della Paganese, l’apertura della Curva Nord ai soli tesserati non basta per parlare di derby con le due tifoserie: sono meno di mille quelli che hanno sottoscritto la tessera a Pagani (non appartenenti al mondo ultras) e molti di questi non stanno seguendo le sorti della squadra nemmeno nelle sfide casalinghe in una stagione ricca di sconfitte. Infatti pur avendone la possibilità non hanno acquistato il tagliando per il match dell’Arechi. Anche qui si evidenzia la scelta discriminatoria che ha limitato l’emissione e la cessione di tagliandi per tribuna e Curva Sud ai residenti nel Comune di Pagani, per cui la Nord rischia di restare desolatamente vuota, nonostante i container che verranno posizionati nelle prossime ore.
Insomma se negli ambienti istituzionali questo Salernitana-Paganese viene presentato come il derby a porte aperte, nei fatti pare che a queste condizioni ci sia ben poca voglia di assistere al match.

da granatissimi.com

19.12.13

Rassegna Stampa di oggi.





Il questore: "Salernitana-Paganese meglio che con la Nocerina".

Tranquillo e in allerta. È in un ossimoro lo stato d’animo del questore di Salerno, Antonio De Iesu, a pochi giorni da Salernitana-Paganese. «Ci sarà un robusto servizio d’ordine e sicurezza pubblica ma i profili di rischio che riscontriamo non sono particolarmente critici», ha detto ieri sera, a margine d’un incontro con i residenti del rione Zevi. Argomentando: «Inutile chiedere “perché sì ai tifosi di Pagani e no a quelli della Nocerina?”. Quando decidemmo per il divieto di trasferta ai supporters molossi eravamo già a conoscenza dei fatti del 30 agosto, prima della gara a Nocera contro il Perugia, e delle indagini che hanno portato a 15 arresti. Non solo: il Riesame ha rigettato le istanze di scarcerazione e si è profilato anche il reato di devastazione. Ora quegli ultras nocerini rischiano da 8 a 15 anni di carcere, e ci sono tutti». Non solo: «Solo mille persone a Pagani hanno la Tessera del Tifoso, non i gruppi organizzati che non vi hanno aderito - ricorda De Iesu -. Tre anni fa i disordini furono determinati dalla presenza dei sostenitori ospiti nei Distinti, assieme ai salernitani, cosa che stavolta non si ripeterà. E poi ricordiamo che in passato tra le due tifoserie vi era un patto d’amicizia».
 
Tranquillo, dunque. Però comunque in allerta: «Riteniamo che questa partita si possa giocare e stimiamo che non arriveranno più di 200 tifosi della Paganese - ancora il questore -. Il servizio d’ordine sarà comunque importante, e verranno installati dei container per separare le due fazioni. Siamo in contatto costante con il presidente Trapani che sta collaborando per sensibilizzare i supporters all’organizzazione dei pullman. C’è una sinergia che ci consente di profilare una giornata ordinaria. Sono convinto che la partita andrà bene».
 
resport.it

Ex paganesi: Giglio in prova al Manfredonia.


E' in prova al Manfredonia, club pugliese di Serie D, il difensore Salvatore Giglio. Per il classe ’92 una carriera in Lega Pro con le maglie di Paganese, Melfi e Aversa Normanna.

Nei recuperi il Lecce espugna il San Francesco e pari tra Barletta e Pontedera.

Dopo tre turni senza subire sconfitte, nel recupero della 13ma giornata la Nocerina cade tra le mura amiche del "San Francesco". Il Lecce di mister Lerda si impone con un netto 0-3 che lo rilancia nella zona alta della classifica. I salentini passano in vantaggio allo scadere della prima frazione di gioco grazie ad un calcio di rigore trasformato da Bogliacino per fallo da ultimo uomo del portiere rossonero Russo su Doumbia. Il raddoppio arriva nella ripresa dopo appena un minuto di gioco. A siglarlo è Zigoni. Il definitivo 0-3 lo sigla il neo entrato Beretta che inventa un pallonetto che beffa Esposito.
Nell'altro anticipo tra Barletta e Pontedera finisce 2-2. I toscani sopra di due gol per effetto delle reti siglate da Arrighini e Pezzi, nella ripresa si fa recuperare dai padroni di casa con i gol di D'Errico e Ilari in pieno recupero.
 
Questa la nuova classifica:

Perugia 31
Frosinone 29
Catanzaro 28
Pisa 24
L’Aquila 24
Lecce 24
Prato 23
Pontedera 22
Benevento 21
Salernitana 20
Grosseto 20
Gubbio 19
Viareggio 13
Ascoli 12
Barletta 10
Nocerina 8
Paganese 7

da tvoggisalerno.it

Salernitana: oggi la ripresa al “Dirceu”: c’è ottimismo sul recupero di Guazzo e Siniscalchi.

Senza sosta la Salernitana torna subito a lavoro per preparare al meglio la sfida con la Paganese che chiuderà il 2013. L’obiettivo dichiarato è quello di conquistare i tre punti e provare a rientrare in zona playoff. La seduta di oggi è prevista alle 10:30 al “Dirceu”; si vuole preservare il manto dell’Arechi che a breve potrebbe rientrare nella gestione del club granata, grazie alle condizioni previste nella convenzione d’uso del “Volpe”.

Perrone ha annunciato un diverso regime di allenamento tra chi ha giocato ieri a Frosinone e chi ha svolto solo differenziato: già perchè la trasferta di Coppa non ha impedito a tanti granata di effettuare una seduta a margine dell’incontro. Prima del match numerosi giri di campo e lavoro fisico per Chirieletti, Tuia e Nalini. Dopo la qualificazione, Iannarilli si è trattenuto con Gigi Genovese per una micro-seduta. Guazzo invece era in palestra e proprio sull’attaccante piemontese, il mister si è sbilanciato: “Faremo il possibile per recuperarlo, conto di averlo a disposizione“.

Privo anche di Mendicino, Perrone può fare affidamento su Ginestra e Foggia in avanti, ma contrariamente a quanto dichiarato alla vigilia, i due sono rimasti in campo per 90 minuti contro il Frosinone senza sostituzioni anticipate in vista dell’impegno di domenica. Non sembra rappresentare un problema per il tecnico, che considera quello del “Matusa” un buon test su un terreno di gioco in buone condizioni e quindi meno stressante dell’Arechi. E’ opinione diffusa che una partita nello stadio di Via Allende produca più scorie rispetto a quelle in trasferta. Recuperato Molinari, protagonista di una buona partita in terra ciociara, le attenzioni si spostano su Angelo Siniscalchi che dovrebbe formare la coppia centrale di inizio stagione con il “Gigante buono”. Il salernitano, scontata la squalifica, è sulla via del recupero; la sua alternativa, Sbraga, è uscito anzitempo dal match di Coppa, ma Perrone ha diagnosticato solo crampi per l’ex Pisa.
Davanti al rientrante Iannarilli, difesa completata sugli esterni da Chirieletti (al debutto in campionato) e Piva. Centrocampo con Capua, Perpetuini e Mancini vista la squalifica di Montervino, mentre Foggia dovrebbe agire dietro la ritrovata coppia Ginestra-Guazzo.

granatissimi.com

Qui Salernitana: Mounard: "Vincere il derby per ripartire alla grande. Non gioco? Faccio il possibile"

“Sono contento della mia partita e soprattutto della prestazione della squadra. Mi è mancato il gol, anche se ci sono andato molto vicino nel primo tempo. Da esterno di centrocampo mi sono trovato bene anche perché ho già fatto questo ruolo in passato.

Così David Mounard è intervenuto in conferenza stampa al temine di Frosinone – Salernitana. “Io do sempre tutto quando vengo chiamato in causa e non avrei intenzione di andar via a gennaio. Mi alleno sempre con l’intento di giocare e spero di riuscire a trovare più spazio di qui in avanti”. “In campionato siamo un po’ attardati” – ha concluso l’attaccante granata – “Ora pensiamo a vincere contro la Paganese per ripartire alla grande nel nuovo anno”.

Fonte ussalernitana1919.it

17.12.13

Salernitana-Paganese: sogni e ricordi, il derby di Orlando.


Il cuore da una parte, i dolci ricordi del recente passato dall’altra. Il derby Salernitana-Paganese avrà un sapore particolarissimo per un doppio ex, protagonista negli ultimi anni con le maglie di granata e azzurrostellati. Così, quella di domenica, è anche (e soprattutto) «la partita» di Luca Orlando.
Nato e cresciuto all’ombra del castello d’Arechi, sbocciato calcisticamente nella città di Sant’Alfonso. Dalla doppietta con il Gallipoli in granata, alla cavalcata verso la Prima divisone con i liguorini.

Domenica, mentre la sua Aversa Normanna scenderà in campo a Gavorrano, il pensiero andrà sicuramente alla sfida fra le squadre che più hanno segnato la carriera dell’attaccante salernitano. Due formazioni che, per diversi motivi, stanno trovando lungo il loro cammino delle difficoltà forse inaspettate: «La Prima divisione è un campionato ricco di insidie, in cui non bastano le qualità dei singoli per emergere», è il pensiero sulla vecchia C1 di Orlando, che cerca di spiegare il momento delle due formazioni: «La Paganese ha puntato su un progetto di giovani, ci sono alcuni calciatori di valore come Franco e Pepe, ma i risultati non stanno arrivando. Sono stato benissimo a Pagani, siamo riusciti ad ottenere risultati impensabili.

Ma è una piazza in cui è difficile emergere, e se a questo ci si aggiunge l’attuale disaffezione di un pubblico che nei miei anni è stato la vera arma in più, si spiega questo rendimento  - ha sottolineato Orlando -. La Salernitana invece è una squadra molto competitiva, venerdì ho visto la partita di Perugia e credo che siano stati dimostrati tutti i valori della rosa nonostante la sconfitta. Sarà fra le formazioni che si giocheranno la promozione in B».
Già, la Salernitana. Quella squadra che resta il sogno di un calciatore che sente la maglia granata come una seconda pelle. Orlando svela un retroscena del mercato che fu: «Lo scorso gennaio, prima di approdare al Portogruaro, ho avuto dei contatti con il direttore Susini, ma alla fine ho preferito giocarmi le mie chance in Prima divisione. Sono da sempre tifoso della Salernitana, ho fatto tutta la trafila delle giovanili in granata. Ritornare a Salerno resta una delle mie più grandi aspirazioni». Ma adesso c’è da pensare all’Aversa. I normanni stanno disputando un campionato al di sopra delle aspettative, con Orlando tornato grande protagonista (già 5 reti messe a segno) al centro dell’attacco dei casertani: «Mi sto trovando benissimo, Aversa è l’opportunità ideale per dimostrare ancora una volta tutte le mie potenzialità. Sto trovando continuità, ho fatto diversi gol e spero di poter proseguire su questa strada».

Con il cuore diviso a metà, ma senza nessun dubbio sul pronostico: «Penso che la Salernitana possa far sua la partita - ha concluso Orlando -. Gli uomini di Perrone hanno la forza e le potenzialità per poter imporsi su una squadra in grossa difficoltà». Il cuore da una parte, il passato dall’altra. Per Luca Orlando, Salernitana-Paganese non è una partita come le altre, anche se non la gioca.

resport.it