20.11.12

Io la vedo così. La rubrica di Carlo Vitiello per paganese.it

Massimo risultato col minimo sforzo: prerogativa importante e fondamentale per una squadra destinata a raggiungere traguardi ambiziosi. La Magica Stella si è rialzata ed è ritornata a splendere, dopo l'infausta parentesi di Benevento. Riprendono a "spirare venti favorevoli grazie sopratutto al posizionamento sapiente delle vele per una navigazione più tranquilla, duratura e redditizia". Gli innumerevoli segnali del campo sono stati, finalmente, accolti, raccolti e metabolizzati, si è raggiunto l'equilibrio tattico tanto auspicato, insieme ad una perfetta e produttiva copertura degli spazi, indipendentemente dalle due fasi. Una scelta felice che permette una giusta, potrei dire anche indispensabile necessità in funzione della presenza in squadra di importanti e vitali individualità abbastanza stagionate pur conservando loro ancora intatte competitività, continuità ed invidiabile dinamismo. Autentici, temerari ed affidabilissimi "lupi di mare" in grado di arricchire sapientemente un equipaggio perfettamente in sintonia e rispondente alle attese di società e tifoseria. Quando minore è il dispendio di energie fisiche, mentali e dinamiche, di tantissimo aumenta il contributo di lucidità e creatività in coloro che sono deputati a dare ordine, linearità ed idee di gioco finalizzate alla costante e più variegata assistenza agli attaccanti che sembrano, sopratutto Girardi, essersi risvegliati dal precedente torpore, fors'anche derivante dalla non produttiva valorizzazione delle loro peculiarità tecniche e sopratutto fisiche. Un'assistenza costante al faro Romondini ed al generoso e sempre più ricco contributo, non solo dinamico, dell'indispensabile Soligo sono state a Barletta assicurate dall'accentrare Scarpa con compiti di centrocampista incusore ma anche di costante copertura nella fase di non possesso. La scelta vincente di domenica non è da considerarsi definitiva, restano percorribili e molto probabili, altre opzioni a seconda del momento tattico e della consistenza dell'avversario. Niente esclude che il bravo Francesco o l'essenziale e classicheggiante Ciarcià possano liberare il loro estro sulle fasce. Le scelte alternative non mancano sono varie ed altrettanto validissime. Il brillante e poco premiante pareggio di Avellino e la vittoria tranquilla in terra pugliese hanno chiaramente ribadito che un centrocampo più equilibrato, coeso e compatto arricchisce il necessario filtro interditivo alle insidie avversarie per un presidio difensivo già di per se sempre più altamente competitivo ed anch'esso dotato di validissime alternative come il giovanissimo centrale difensivo Puglisi che insieme a Pepe e Pastore rappresentano una rassicurante alternativa a quei due spietati mostri di continuità, esperienza e sicurezza. L'appassionata tifoseria azzurro stellata, prima perplessa poi esaltata poi di nuovo in ambasce vede di nuovo, con estremo interesse e con crescente entusiasmo, delinearsi una classifica che è ritornata ad essere molto interessante e foriera di "buone nuove". La squadra al di là delle dichiarazioni di circostanza e di comprensibile prudenza, ricomincia a crederci ed i dirigenti ritornano a sperare, convinti e sereni che i loro sforzi alla fine possano essere premiati come meritano. Domenica si riposa forse sarebbe stato meglio continuare a vivere ed inebriarsi di entusiasmo e di sogni, affrontare ed abbattere l'ostacolo dell'ostica Andria guidata dall'ex Cosco. Forse sarebbe stato meglio non fermarsi ma il perenne ed ammaliante afflato che unisce le componenti tutte della Paganese saprà gestire al meglio questi momenti di pausa, di riflessione ma anche di consapevolezza che è lecito continuare a crederci ed a sognare. Le altre non staranno a guardare, i piccoli distacchi dalle prime sono a volte molto difficili da annientare, quando regna tanto equilibrio ma aspettiamo di incontrarle e poi sarà tutto più chiaro, credibile, convincente ed avvincente!!!

Carlo Vitiello da paganese.it