24.5.12

A Lamezia servirà la partita perfetta.

Rubrica Sotto la lente del direttore di paganese.it

Ed ora niente trionfalismi ed autocelebrazioni, basta con affermazioni di presunte ed inutili rivincite: è troppo presto per esaltarsi e gioire. Le insidie, tante, rimangono, come rimane intatto ed indiscutibile lo spessore tecnico-tattico ed il valore dell'avversario. E' una gara di 180 minuti, la Paganese è in vantaggio ma dovrà uscire indenne dal "D'Ippolito" se vorrà continuare a cullare ed inseguire il sogno. Servirà un partita perfetta, una vera impresa contro una compagine che ha confermato il suo spessore, la sua indiscutibile caratura di squadra completa, solida, competitiva, di grande personalità individuale e collettiva. Nella gara di andata Grassadonia ha scelto l'assetto più giusto, equilibrato e produttivo: addio allo sbandierato, velleitario e certamente letale 3-5-2; difesa schierata con gli esterni bassi a supporto dei due centrali, l'immenso De Martino ed il duttilissimo e sorprendente (ma solo per chi non lo conosceva per niente....) Nigro a fungere da interditori e propulsori, il peperino, dinamicissimo ed utilissimo Neglia esterno offensivo sinistro e, come suggerito da caratteristiche e peculiarità, Galizia esterno offensivo destro (e non centrocampista incursore....) ad affondare nella zona difensiva sinistra (Bonasia) dove i lametini avevano riconosciuti ed evidenti affanni. Ed il gol del vantaggio è nato proprio da questa "intuizione" più volte sollecitata al mister salernitano. Note liete ulteriori il ritorno al gol del famelico Orlando, l'apporto fondamentale ed essenziale di Fava, la straripante personalità di capitan Fusco, la sicurezza del ritrovato Robertiello, la conferma del duo Balzano-Agresta, l'affidabilità dell'ex parmense Sicignano. Ora si va a Lamezia per continuare una gara infinita, iniziata ed interpretata dalla Paganese in modo rabbioso, determinato brillante, intenso e propositivo, proseguita con evidentissimo affanno, terminata con una marcata sofferenza fisica e tattica. Servirà una gara perfetta, un'autentica impresa per limitare avversari cosi determinati, così organizzati e frenetici ma sempre freddi, lucidi razionali ed alla costante ricerca del gol con manovre ora avvolgenti, ora ficcanti ma sempre, perennemente insidiose, efficaci e concrete. Serviranno gamba e mente, ci vorrà grande cuore, slancio, carattere, grinta ed immutato spirito di squadra ma potrebbero non bastare, nel calcio sono doti essenziali ma solo quando sono sorrette ed esaltate da un'organizzazione ed un'idea di gioco. Grassadonia ha promesso che non farà barricate, è condivisibile ed ammirevole il suo intento, ma potrebbe essere costretto (rapporto causa-effetto) sulla difensiva dall'iniziativa costante dei Vigorini, dalla voglia feroce che avranno di recuperare lo svantaggio e sognare la finale. L'intenzione di giocarsela, l'atteggiamento e la strategia tattica sono realizzabili quando gli avversari ti danno la possibilità e lo spazio per concretizzarli quindi bisognerà cercare di crearsi queste opportunità e rendere più ampio e vario lo spazio per poterli limitare contenere e ripartire. Sarà determinante dare un freno alla loro intensissima trama creativa, fondamentale togliere il respiro ai loro terminators offensivi ma sarà ancora più importante e decisivo saper ripartire, attaccare gli spazi che inevitabilmente lasceranno vuoti per la loro incontenibile voglia di segnare e vincere. Non ci sarà l'insostituibile Galizia ma ci sarà ancora l'incontenibile Neglia, l'ideale per dare respiro e sbocchi offensivi con le sue accelerazioni. Non dovesse recuperare Scarpa, Grassadonia si troverebbe a gestire un emergenza tale da costringerlo, forse, anche ad un cambiamento di modulo ma potrà contare sempre su una difesa che ha ritrovato vigore e compattezza, su due centrocampisti interditori di grande personalità ed esperienza, su due temibilissimi attaccanti pronti a colpire ed a vanificare le speranze e le attese degli uomini del bravo Costantino. Spingeranno come forsennati, cercheranno di dare un seguito asfissiante al forcing di domenica scorsa, ma avranno di fronte una squadra determinata ed indomabile, fedele ed autentica espressione dei suoi impareggiabili tifosi, vogliosi di rivedere la luce ed inebriarsi al dolce profumo della vittoria.

Carlo Vitiello- paganese.it