30.4.12

Il diesse D'Eboli a TLP: "Dispiace per mister Palumbo ma..."

Piuttosto a sorpresa i vertici della Paganese hanno esonerato l’allenatore Giuseppe Palumbo con la squadra in sesta posizione, richiamando Gianluca Grassadonia che aveva iniziato la stagione. Al tecnico lucano non è bastato sconfiggere in rimonta il Fano per conservare la panchina. A commentare la clamorosa decisione della Paganese è stato il direttore sportivo Cosimo D’Eboli, intervistato da Tuttolegapro.com per l’occasione. “Indubbiamente mi sento amareggiato – ha detto subito D’Eboli, con il quale Palumbo aveva condiviso una promozione in C1 della Paganese tramite play-off – La società, e forse anche la squadra, hanno voluto il ritorno di mister Grassadonia, anche perché era stato proprio Grassadonia a volere alla Paganese una buona parte dei calciatori che abbiamo in rosa. Da parte mia c’è rammarico perché Palumbo ha lavorato con una rosa ridotta, con molti problemi di formazione dovuti a infortuni e defezioni varie. Personalmente ringrazio il tecnico per il lavoro che ha svolto, perché l’ho sempre stimato. Sono sicuro che se domenica ci qualifichiamo per i play-off, anche Palumbo ha dei meriti, anche se probabilmente ha pagato gli ultimi risultati alterni”. A D’Eboli viene poi chiesto se questo nuovo avvicendamento Palumbo-Grassadonia può essere il segnale che la società crede nell’obiettivo promozione. “Può essere di sì: sarà un segnale forte quello che la società ha voluto dare, perché la società ha voluto dare una scossa. Ora sono i giocatori che devono dimostrare di saper combattere per la Prima Divisione”.

Luca Esposito per tuttolegapro.com

1000 euro di ammenda alla società e due turni di squalifica per Loiacono.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Paganese - Fano, ha comminato alla società azzurrostellata un'ammenda di 1000 € " per indebita presenza a fine gara nel recinto di gioco e negli spogliatoi di alcune persone non identificate, ma riconducibili alla società ". Squalificato, invece, per due giornate Giuseppe Loiacono (" per atto di violenza verso un avversario al termine della gara ").

paganese.it

Ci sono ancora novanta minuti per continuare a sperare.

Gli ultimi minuti di Paganese-Fano resteranno sicuramente alla storia. Sette minuti da annotare negli annali del calcio, indipendentemente da quello che sarà il destino della Paganese in questo torneo; sette minuti da ricordare per i tifosi, che potranno raccontare un domani di quella partita che si era messa male e la cui sorte è stata capovolta a soli dieci secondi dalla fine dei minuti di recupero. Insomma, in qualunque modo la mettiamo, la gara contro il Fano è stata in un certo qual senso rappresentativa per la stagione degli azzurrostellati. Nel gol di Fusco, quello che poi rappresenta la vittoria della Paganese, c'è tutta la disperazione di chi, partito per un traguardo, si trova a percorrere tutta un'altra strada e si danna l'anima pur di riuscire ad agguantare il risultato sperato, o quanto meno con l'intento di salvare il salvabile. In quel gol, che capovolge le sorti della gara, c'è lo spirito di chi lotta con tutte le proprie forze pur di raggiungere il risultato sperato. Una rete che è la dimostrazione che le cose, anche se difficili, non è detto che siano impossibili. Alzi la mano chi, a dieci minuti dalla fine, credeva ancora nei play-off! Certo, adesso il traguardo non è ancora raggiunto; ma ci sono ancora novanta minuti per continuare a sperare. Sulle gradinate del “Marcello Torre” con il proprio vicino di posto, quello che per una stagione intera ha sorbito i nostri commenti più pessimisti e ha gioito con noi nei momenti migliori, ci si saluta rinviando l'incontro allo stadio alla prossima stagione calcistica. Un “arrivederci ad agosto” scaramantico, detto con il sorriso e con lo sguardo complice di due persone che per semplice scaramanzia preferiscono “non metterci ancora il pensiero”. Il futuro, quello azzurrostellato, adesso ha i minuti contati: sono novanta e si conteranno a Frattamaggiore.

Rubrica "Una giornata particolare" di Barbara Ruggiero per paganese.it

Esonerato mister Palumbo, sulla panchina paganese torna Grassadonia.

La Paganese Calcio 1926 s.r.l. comunica che nella giornata odierna ha interrotto consensualmente il rapporto di lavoro con il tecnico Sig. Giuseppe Palumbo. Contestualmente la società azzurrostellata ha riaffidato la guida tecnica al Sig. Gianluca Grassadonia e al suo staff che, nel pomeriggio di domani, al "Marcello Torre" effettuerà il primo allenamento con la squadra.
A Palumbo e il suo staff vanno i più sentiti ringraziamenti per l'impegno profuso in questi mesi alla guida della squadra.

Luca Esposito per Tuttolegapro.com

Ufficiale: via Palumbo torna Grassadonia.

La Paganese Calcio 1926 s.r.l. comunica che nella giornata odierna ha interrotto consensualmente il rapporto di lavoro con il tecnico Sig. Giuseppe Palumbo. Contestualmente la società azzurrostellata ha riaffidato la guida tecnica al Sig. Gianluca Grassadonia e al suo staff che, nel pomeriggio di domani, al "Marcello Torre" effettuerà il primo allenamento con la squadra.
A Palumbo e il suo staff vanno i più sentiti ringraziamenti per l'impegno profuso in questi mesi alla guida della squadra.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

La Paganese ha un cuore grande.

Per conoscere la stranezza del calcio, bastava guardare Paganese-Fano. A 10 minuti dal termine qualche tifoso ha forse abbandonato lo stadio, i restanti fischiavano e contestavano la squadra, pochi ci credevano ancora. Allo scadere, invece, il "Torre" si è trasformato in una bolgia ed ha visto più vicino il traguardo dei playoff. Una gara stregata per la Paganese, che per tutto il secondo tempo gioca nella metà campo del Fano, mettendo in atto però un forcing confusionario e subendo alcune pericolose ripartenze dei calciatori granata. Fava e Fusco nel recupero raddrizzano una gara storta e riproiettano gli azzurrostellati nella griglia playoff. La cronaca. Palumbo deve fare a meno degli infortunati Errico e Nigro (terminata la loro regular season), oltre agli squalificati Robertiello e De Martino. Pertanto, si affida a Stillo tra i pali e a Giglio a centrocampo. L’infermeria azzurra accoglie un nuovo paziente dopo appena 10′: uno zoppicante Scarpa (si teme una distorsione) lascia il posto a Neglia. Al 20′ Galizia su punizione chiama Beni al miracolo, mentre alla mezz’ora è Tricarico a negare il gol al Fano, respingendo sulla linea un colpo di testa di Innocenti. Gli ospiti fanno solo le prove del gol, che giunge al 40′, nonostante sia stata la Paganese per gran parte della prima frazione a mantenere il pallino del gioco con continuità. Giglio perde palla a centrocampo, Cazzola innesca un contropiede che conclude in solitaria con una gran botta dal limite. Dagli spogliatoi dovrebbe uscire una Paganese motivata, invece la manovra va a rilento. Luca Orlando non è in giornata, Galizia non appare al top, così la fase offensiva ne risente tantissimo. Fava ci prova di testa in un paio di occasioni, ma la mira non è perfetta. Il peperino Neglia, migliore in campo, prova a fare tutto da solo, ma anche lui pecca di precisione. L’epilogo appare già scritto, i playoff sembrano lontani anni luce, ma ci pensa Fava ad alimentare la speranza. L’attaccante di Sessa Aurunca viene servito sul filo del fuorigioco in piena area di rigore, mette a sedere Beni e fa 1-1. Ma ai tifosi non basta ed anche la squadra sa che solo una vittoria potrebbe consentire un accesso più facile alla post season. L’ultimo assalto è quello decisivo: spiovente di Tricarico dalla sinistra, Beni sbaglia il tempo dell’uscita e Fusco sul secondo palo insacca col piattone destro. Tutti i calciatori corrono ad abbracciare il capitano, alla prima marcatura stagionale, all’altezza della bandierina del calcio d’angolo. Termina con un finale rovente (ne fa le spese Loiacono, espulso per screzi con un calciatore ospite), ma con tanta soddisfazione per la Paganese.


Danilo Sorrentino per paganinotizie.it

29.4.12

Clamoroso al "Torre": la Paganese rimonta e spera.

Se Sandro Ciotti fosse stato a noi contemporaneo e avesse assistito alla partita tra Paganese e Fano sarebbe passato alla storia per la frase "clamoroso al Torre". Non ce ne voglia il grande radiocronista romano, ma quello che è successo oggi nell'impianto sportivo liguorino ha qualcosa di ancor più sorprendente della vittoria del Catania ai danni dell'Inter allo stadio "Cibali" del 4 giugno 1961.
Perchè la Paganese aveva bisogno dei tre punti per continuare a sperare in un posto ai play-off. Perchè il Fano aveva chiuso il primo tempo in vantaggio. Perchè fino all'88esimo minuto gli ospiti erano ancora in vantaggio!
Mister Palumbo deve fare a meno degli squalificati De Martino e Robertiello e degli infortunati Errico e Nigro. Dopo soli undici minuti dall'inizio della gara il trainer di Venosa è costretto a sostituire Scarpa, infortunato, facendogli subentrare il classe '91 Neglia. I primi minuti sono a forti tinte azzurrostellate, prima che gli ospiti vengano fuori con una conclusione di Innocenti di controbalzo dal limite dell'area che impegna severamente Stillo, e un tiro dello stesso attaccante ex Taranto che Stillo blocca a terra. La Paganese mantiene il pallino del gioco ma fatica ad arrivare al tiro. La prima occasione per gli azzurrostellati arriva su calcio di punizione al minuto 20: Galizia disegna una perfetta traiettoria dai 25 metri a scavalcare la barriera, ma l'estremo difensore granata Beni vola e mette in angolo. Il Fano si rende pericoloso con il solito Innocenti, che salta più alto di tutti su un calcio d'angolo e angola benissimo il colpo di testa, ma per sua sfortuna Tricarico è appostato vicino al palo e salva sulla linea. Al 40' il Fano trova il vantaggio: i padroni di casa perdono palla in attacco, Cazzola riparte indisturbato arrivando fino al limite dell'area di rigore da dove fa partire un potente diagonale radente l'erba che batte Stillo e porta in vantaggio i suoi.
Nella ripresa la Paganese mantiene il pallino del gioco, entrando spesso e volentieri nell'area di rigore avversaria. Se non si tira nello specchio della porta, però, segnare è difficilissimo. Per questo pur dominando tutta la seconda frazione di gioco gli azzurrostellati non riescono a ristabilire la parità. Il  goal pareggio arriva però nei minuti finali del tempo regolamentare, al 43': palla per Fava che in area si libera di un avversario e mette a sedere Beni, siglando il goal dell'uno a uno. La Paganese continua ad attaccare con la forza della disperazione e al 48', nell'ultimo dei tre minuti di recupero concessi dal signor Ceccarelli di Rimini, arriva il goal dell'insperata vittoria. Cross di Agresta dalla sinistra, Beni esce a vuoto e sul secondo palo Fusco calcia al volo facendo esplodere di gioia i circa 600 spettatori del "Torre". Dopo il triplice fischio dell'arbitro succede un parapiglia e a farne le spese è il terzino azzurrostellato Loiacono - quest'oggi in panchina -, espulso.
Grazie alla clamorosa vittoria odierna la Paganese può continuare a sperare di qualificarsi agli spareggi promozione. Per farlo, c'è bisogno di conquistare l'intera posta in palio nella prossima partita di Arzano, ultima della regular season. Il Fano avrebbe meritato senz'altro il pareggio, dopo l'ottimo primo tempo chiuso in vantaggio. Ma questo rende la vittoria di Fusco e compagni ancora più clamorosa.

Gianluca Pepe - tuttolegapro.com

Top & Flop di Paganese-Fano.

Termina 2 a 1 la partita tra Paganese e Fano, valevole per il Girone B di Seconda Divisione. Di seguito i Top e i Flop della gara.
TOP:
Fusco (Paganese): fa esplodere di gioia lo stadio "Marcello Torre" segnando in pieno recupero il goal della vittoria. Come al solito, getta il cuore oltre l'ostacolo. ESEMPLARE.
Innocenti (Fano): nonostante le 38 primavere alle spalle continua a giocare, e - cosa più importante - a giocare bene. Pericoloso in più di un'occasione, solo un salvataggio sulla linea gli nega la gioia del goal. VETERANO.
FLOP:
Luca Orlando (Paganese): è il calciatore più amato dai tifosi, ma anche uno dei più giovani della squadra. Ha perso lo smalto di inizio campionato e sembra aver perso con esso anche il fiuto del goal, ma rimane uno dei calciatori più promettenti della categoria. DELUDENTE.
Beni (Fano): prestazione da dimenticare per il giovane portiere granata. Se la Paganese vince con due goal negli ultimissimi minuti della gara buona parte della colpa è sua: prima si fa saltare da Fava in occasione del goal del pareggio, poi esce a vuoto permettendo a Fusco di insaccare. INAFFIDABILE. 

www.tuttolegapro.com

L'Alma fa harakiri in zona Cesarini.

Fano sconfitto a Pagani nella penultima giornata di campionato. Finisce 2-1 per la Paganese, dopo che gli uomini di Zeman avevano chiuso il primo tempo in vantaggio e tenuto bene il campo fino a buona parte della ripresa.
Il disperato assalto finale dei campani ha procurato due gol negli ultimissimi minuti. Fano a segno al 40' del primo tempo con Cazzola, involatosi con una galoppata da centrocampo. Nonostante un ampio turn over, il Fano se la gioca a viso aperto, secondo lo stile imposto dal tecnico. Il pareggio dei locali arriva al 43' della ripresa con Fava, il gol vittoria al 48', nell'ultimo dei tre minuti di recupero, con capitan Fusco che risolve una mischia in area.

www.ilrestodelcarlino.it

Un guizzo di Fusco allo scadere e la Paganese spera ancora.

Un gol del capitano Luca Fusco ad una manciata di secondi dal termine regala alla Paganese tre punti fondamentali che gli consentono il ritorno nella griglia play-off. Gli azzurrostellati rimontano il gol di Cazzola, subito al quarantesimo della prima frazione di gioco, nei minuti finali della gara prima con Fava al 42' e poi con il capitano al 48'. 

Pino Palumbo, che deve rinunciare a Robertiello e De Martino, squalificati, e a Errico e Nigro, infortunati, conferma per otto undicesimi l'undici sceso in campo nel turno infrasettimanale ad Aversa. Le uniche novità riguardano l'inserimento in mediana di Giglio al fianco di Tricarico, Balzano sull'out destro della difesa e di Stillo tra i pali.

La prima occasione del match è di marca azzurrostellata e giunge dopo cinque minuti: Luca Orlando serve Fava che da buona posizione calcia alto. Un minuto dopo giunge la risposta granata con Piccoli che dai trenta metri impegna Stillo che si rifugia in angolo. Altri centoventi secondi ed è Innocenti a concludere ma l'estremo difensore azzurrostellato blocca senza difficoltà. Al 20' Galizia sfiora il vantaggio: punizione insidiosa dal limite che Beni devia in angolo. Un minuto dopo Fava stacca di testa ma l'estremo difensore granata blocca. Luca Orlando, due minuti dopo, si invola verso la porta avversaria calciando debolmente ignorando l'accorrente Fava al centro dell'area. Al 30' giunge il primo brivido per il "Marcello Torre": Innocenti stacca su un corner ma è provvidenziale Tricarico a respingere sulla linea di porta. Cinque minuti dopo Neglia dalla sinistra rientra e lascia partire un destro a giro che termina di poco alto. Al 40' doccia fredda per la Paganese: Cazzola recupera palla, percorre settanta metri palla al piede prima di lasciare partire un destro secco che non lascia scampo a Stillo per l'uno a zero. Sul finire della prima frazione la Paganese tenta la reazione: Tricarico pesca Luca Orlando che da buona posizione spara, però, alto. 

Nella ripresa la Paganese fin dalla prime battute attua un maggiore predominio territoriale cercando la rimonta. E' Fava l'uomo più pericoloso: al 2' stacca di testa su cross di Balzano ma la sfera sibila il palo, stessa sorte sessanta secondi dopo su assist di Agresta. Al 16' è sempre l'esperto attaccante a provarci ma la conclusione termina alto così come il colpo di testa al 23' non inquadra lo speccio della porta. La Paganese, seppur con poca lucidtà, continua ad attaccare a testa bassa con il capitano Luca Fusco che nell'ultimo quarto di gara diventa punta aggiunta. Al 38' dopo un rimpallo al limite la palla giunge a Neglia che da pochi passi manda a lato. Al 42' giunge il pari: palla centrale per Fava che, dopo aver fintato la conclusione di prima intenzione, dribbla Beni ed insacca a porta vuota. Ristabilita la parità gli azzurrostellati credono nella rimonta che arriva ad una manciata di secondi dal termine: Tricarico crossa dalla destra, sul secondo palo irrompe il capitano Luca Fusco che insacca per il due a uno finale che manda in visibilio l'intero "Marcello Torre". Gli azzurrostellati rientrano così nella griglia play-off all'ultimo assalto!
paganesecalcio.com

Fusco all'ultimo respiro tiene in vita la Paganese.

Clamorosa vittoria in rimonta per la Paganese, che batte per 2-1 il Fano con due reti nel finale. Gli azzurrostellati tornano così in zona play-off.
4-4-2 per Palumbo che deve fare a meno di Robertiello, Nigro e De Martino. Titolari dunque Stillo, Tricarico e Giglio. 4-3-3, invece, per Zeman.
Al 5' contrasto su L. Orlando, la palla termina a Fava che non centra la porta. Un minuto dopo gran botta di Piccolo, Stillo tocca in corner. All'8' Innocenti calcia debolmente, Stillo interviene in due tempi. All'11' brutto infortunio per Scarpa, al suo posto Neglia. Vera tegola, perché il calciatore di Torre Annunziata sembrava davvero dolorante quando lo hanno curato a bordocampo. Al 12' tiro al volo decisamente velleitario di L. Orlando al volo, la sfera termina abbondantemente fuori. Al 20' punizione di Galizia, Beni si supera e devia in corner. Al 23' errore di Ruscio, Tricarico recupera la sfera e serve Neglia, palla a L. Orlando che, invece di pescare il liberissimo Fava, calcia debolmente. Al 35' tentativo di Neglia, nulla da fare. Un minuto dopo Mancini dal limite, palla alta. Al 40' Giglio perde palla, Cazzola riparte fino ad arrivare davanti a Stillo, che non è ben posizionato fra i pali, gran conclusione e vantaggio ospite. Al 45' Galizia serve L. Orlando, ma il numero 9 non è in giornata di grazia e spedisce la palla alle stelle.
Il secondo tempo comincia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo. La Paganese parte bene, ma i due colpi di testa di Fava, al 48' ed al 49', prima su cross di Balzano e poi di Agresta, non inquadrano la porta. Al 52' corner per gli azzurrostellati, sugli sviluppi tiro inutile di Agresta che dalla sua posizione avrebbe dovuto mettere in mezzo. Ripartenza del Fano, Piccoli serve Amaranti che calcia malissimo. Al 62' ancora Fava, palla di poco alta. Al 65' Giglio tira al volo, la conclusione è debole ed è preda di Beni. Entra F. Orlando per Galizia. Al 69' punizione di Agresta, ennesimo colpo di testa di Fava ed ennesimo errore. Un minuto dopo la situazione si ripete, cambia solo che la punizione viene battuta da Tricarico. Al 73' esce anche L. Orlando, la brutta copia del bomber di inizio stagione, ed entra Cognigni. All'83' Bartolini prova a chiudere la partita, Stillo non si fa sorprendere. Un minuto dopo tiro al volo di Neglia da buona posizione, palla a lato. All'85' girata di Fava e successiva acrobazia, Beni c'è. All'87' altro tentativo dell'ex bomber dell'Udinese, Beni blocca. La porta sembra stregata per il numero 10 azzurrostellato. Già, sembra. All'88' è proprio Dino Fava a battere Beni, che va a terra troppo presto. La Paganese ci crede ed è sempre in avanti. Al 92' cross di Balzano, niente da fare per Cognigni. Mancano una ventina di secondi alla fine. E succede l'inimmaginabile. Traversone, Beni va a farfalle, Fusco di testa lo punisce. Esplode il Marcello Torre, è un gol che ricorda, anche se con le dovute proporzioni, quella rete di Pasquale Izzo in quel famoso Paganese-Reggiana che valse la promozione di C1. Ora bisogna vincere in casa dell'Arzanese e continuare a "sognare". Minirissa a match finito, espulso Loiacono.
 
Tabellino.
Paganese (4-4-2): Stillo (6,5); Balzano (6), Fusco (7), Pepe (6,5), Agresta (6,5); Galizia (5,5; dal 66' F. Orlando, sv), Tricarico (5,5), Giglio (5,5), Scarpa (sv; dall'11' Neglia, 6); L. Orlando (5; dal 73' Cognigni, sv), Fava (6). All: Palumbo (6).
Fano (4-3-3): Beni (5,5); Colombaretti (6), Mucciarelli (6; dal 67' Bartolini, 6,5), Serafini (6), Amaranti (6,5); Zebi (6; dall'84' Berretti, sv), Ruscio (6,5), Piccoli (6); Cazzola (6,5), Innocenti (5,5), Mancini (6,5; dal 60' Noviello, sv). All: Zeman (6).
Arbitro: Ceccarelli di Rimini (6,5).
Assistenti: Cipolloni di Frosinone e Raparelli di Albano Laziale (5).
Marcatori: 40' Cazzola (F), 88' Fava (P), 93' Fusco (P).
Espulso: Loiacono (P).
Ammoniti: Mucciarelli (F), Beni (F).
Angoli: 9-4.
Recuperi: 2' pt, 4' st.
 
Adelmo Pagliuca per Tuttalac

Miracolo a Pagani: azzurrostellati sotto di un gol ribaltano il risultato e restano in corsa per i playoff.

Pomeriggio da infarto al Marcello Toore. La Paganese va sotto di un gol nel primo tempo ma poi ribalta il risultato in zona Cesarini con Fava e Fusco. Ora serve un altro miracolo ad Arzano: vincere significherebbe playoff assicurati.
Forza ragazzi, non mollate!

28.4.12

Paganese-Fano: così in campo.

Nell'ultima gara interna della regular season, mister Palumbo deve rinunciare, per squalifica, a Robertiello e De Martino, e per infortunio a Nigro ed Errico.

Formazione obbligata, quindi, per il trainer di Venosa che, davanti a Stillo, schiererà Fusco e Pepe al centro della difesa, con Balzano ed Agresta ad agire sulle corsie laterali. In mediana sarà Giglio ad affiancare Tricarico con Galizia e Scarpa a presidiare le fasce. In attacco il duo composto da Fava e Luca Orlando.

Questo il probabile undici (4-4-2): Stillo; Balzano, Fusco, Pepe, Agresta; Galizia, Giglio, Tricarico, Scarpa; Fava, Luca Orlando. A disp.: Bracciante, Loiacono, Pastore, Sicignano, Neglia, Orlando Fabio, Cognigni. All.: Palumbo.

paganese.it

Paganese-Fano: i convocati azzurrostellati.

Seduta di rifinitura questa mattina al Torre per la formazione azzurrostellata in vista del match in programma domani pomeriggio sempre presso l'impianto sportivo cittadino con il Fano, valido per la penultima giornata del campionato. Non convocati per infortunio i difensori Francesco Errico ed Elio Nigro , oltre agli squalificati Piero Robertiello e Raffaele De Martino. Ecco la lista completa:
PORTIERI: Bracciante, Stillo:
DIFENSORI: Agresta, Balzano, Fusco, Loiacono, Pastore, Pepe, Sicignano;
CENTROCAMPISTI: Barone, Giglio, Neglia, F. Orlando, Scarpa, Tricarico;
ATTACCANTI: Cognigni, Fava, Galizia, Orlando L.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Paganese-Fano: i convocati della squadra di mister Zeman.

Ecco i convocati di mister Zeman per la gara tra Paganese e Fano, in programma domani alle ore 15,00 allo stadio Torre di Pagani:
Beni, Conti, Cazzola, Serafini, Colombaretti, Mucciarelli, Amaranti, Zebi, Raparo, Piccoli, Urbinati, Ruscio, Berretti, Muratori, Di Stefano, Innocenti, Mancini, Bartolini, Noviello
Indisponibili: Cossu, Orlandi, Angelelli

www.almajuventusfano1906.com

Rassegna Stampa: La Città.


Cambio di rotta.

La sconfitta subita in terra normanna scotta ancora in casa Paganese. Per la prima volta in stagione, gli azzurrostellati sono usciti fuori dalla griglia playoff, ma resta ancora largamente in corsa. Il Gavorrano nella prossima giornata riposerà, mentre ci sarà lo scontro diretto fra L’Aquila-Aprilia: vincendo contro il Fano, la compagine di Palumbo ritornerebbe ad occupare un posto nei playoff, a 90′ dal termine. Saranno perciò fondamentali queste due ultime gare della regular season (Fano in casa ed Arzanese in trasferta). Lo sa bene la squadra, ancora di più la società che ieri, alla ripresa degli allenamenti, ha voluto far visita alla rosa, nella persona del direttore generale Cosimo D’Eboli. L’esponente del sodalizio liguorino ha posto l’attenzione sulla poco convincente prestazione di mercoledì ad Aversa, chiedendo un immediato cambio di rotta per puntare dritto all’obiettivo minimo stagionale. Il Giudice Sportivo ha ieri squalificato per due giornate il portiere Robertiello, espulso al termine della gara con l’Aversa per reciproche scorrettezze con Carbonaro, e per una il centrocampista De Martino, per somma di ammonizioni. Sicuri assenti per il match contro i granata, allenati dal figlio d’arte Karel Zeman, il terzino Errico e il mediano Nigro.

Danilo Sorrentino per paganinotizie.it

Rassegna Stampa: Il Mattino.


27.4.12

Paganese, due vittorie per andare ai play-off.

L’estate scorsa Antonio Trapani, fratello di Raffaele, massimo dirigente della Paganese, aveva dato carta bianca al direttore sportivo Cosimo D'Eboli per costruire una squadra in grado di concorrere ai primi posti e tornare al più presto in 1^ Divisione. Il giusto mix tra gioventù ed esperienza - e che esperienza, verrebbe da dirsi - affidato nelle mani di un allenatore emergente e discusso, quel Gianluca Grassadonia che a Salerno e Caserta aveva avuto tanti sostenitori quanti "nemici".
Nelle prime partite la Paganese sembra una Ferrari. Luca Orlando segna ad ogni partita, Fusco e Fava sembrano essere capitati in Seconda Divisione per caso. Poi arriva la sconfitta di Perugia, la compagine azzurrostellata riprende a correre ma poi il motore si corrode e le vittorie diventano rare. Sempre più tifosi preferiscono disertare lo stadio, e i pochi che ogni domenica sostengono i propri colori preferiscono contestare l'allenatore, che a gennaio lascia la squadra. La panchina viene affidata a Giuseppe Palumbo, colui che aveva riportato la Paganese in C1 pochi anni prima.
Cambia la guida tecnica, ma nonostante questo la squadra non trova la giusta continuità di risultati. La Paganese abbandona le primissime posizioni ed arriva ad occupare il sesto posto, ultimo traguardo utile per la qualificazione ai play-off che intanto è diventata il vero obiettivo della stagione. Il resto è storia recente, con la sconfitta di Aversa che permette a Gavorrano e Aprilia di superare la squadra di Palumbo, che scivola all'ottavo posto.
E così la squadra azzurrostellata, sempre tra le prime sei per tutta la stagione, si vede costretta a dover fare i conti con l'aritmetica. Con due vittorie nelle prossime due partite (in casa con il Fano e in trasferta ad Arzano) la Paganese arriverebbe a 65 punti. Il Gavorrano, che ha 61 punti, dovrà osservare il turno di riposo e dunque arriverà, nella migliore o peggiore delle ipotesi a seconda dei punti di vista, a 64 punti. Aprilia e L'Aquila, rispettivamente 61 e 60 punti, si affronteranno questa domenica e qualsiasi risultato favorirebbe, in linea teorica, la Paganese. Agli azzurrostellati non resta che vincere. L'aritmetica sembra essere l'ultima speranza per non lasciarsi sfuggire il treno play-off.


Gianluca Pepe per Tuttolegapro
 

Paganese, i playoff passano per Fano e Arzanese.

Pessima giornata di recupero, quella della Paganese, che dopo la sconfitta contro l’Aversa Normanna e le vittorie di Aprila e Gavorrano, si ritrova in un’allarmante 8^ po­sizione in classifica. Dopo la brutta prestazione mostrata al “Bisceglie”, Palumbo dovrà cercare di rigenerare i suoi in vista delle ultime due gare di campionato, che a que­sto punto diventano decisive per le sorti della stella. Da questo intende ripartire il tecnico di Venosa, cioè dalla consapevolezza che nei prossimi 180’ la formazione del patron azzurro stellata si giocherà l’esito di tutta una sta­gione.
La notizia che fa coraggio, è che gli azzurrostellati da oggi sono artefici del proprio destino, e che con due vittorie contro Fano in casa e Neapolis fuori sarebbero aritmeticamente ai playoff. Potranno approfittare Scar­pa e compagni, di alcune situazioni favorevoli, come lo scontro diretto tra l’Aquila e Aprilia, che taglierà per for­za di cose una squadra dalla corsa alla post season, e del riposo forzato del Gavorrano, che ha disputato sin qui una gara in più rispetto alla formazione del patron Tra­pani.
D’ora in poi non si può più fallire, e già domenica prossima, al “Marcello Torre”, servirà il pubblico delle grandi occasioni per sostenere i propri beniamini in un momento quanto mai delicato. Come se non bastasse, contro i marchigiani saranno assenti per squalifica Ro­bertiello, espulso in seguito ad un faccia a faccia con un avversario nel derby, e De Martino, che diffidato ha ri­mediato un cartellino giallo. Dovrà sfruttare al meglio il poco tempo a propria disposizione il tecnico, che dovrà subito trovare le alternative adatte; Stillo sarà il sostituto tra i pali, mentre in mediana si spera nel recupero di Ni­gro. Negli ultimi mesi, i salernitani si sono fatti recupe­rare i molti punti di vantaggio che avevano sulle dirette inseguitrici, che hanno iniziato a correre per davvero, ora deve riprendere a correre (e a vincere), anche la Pagane­se, da oggi più che mai padrona del proprio destino.
 
resport.it

Ripescaggi 2012-2013

Il Consiglio ha approvato una delibera che prevede il blocco dei ripescaggi con le
seguenti modalità:

- Lega Pro Prima e Seconda Divisione: in caso di vacanza di organico, il blocco
dei ripescaggi scatta a 60 società.

La Covisoc e le Commissioni competenti esamineranno la documentazione e
comunicheranno alle singole Società l’esito dell’istruttoria entro l’11 luglio 2012;
eventuali ricorsi vanno presentati entro il 16 luglio, le Commissioni esprimeranno
parere motivato al Consiglio Federale entro il 18 luglio. La decisione finale verrà assunta dal Consiglio Federale nella seduta già programmata per il 19 luglio.
Eventuali ricorsi potranno essere presentati davanti all’Alta Corte di Giustizia
Sportiva presso il CONI.

Il Consiglio ha approvato una delibera che prevede il blocco dei ripescaggi con le
seguenti modalità:
- Serie B: in caso di vacanza di organico nel Campionato 2012/2013, non si
procederà a integrazione fino al numero complessivo di 20 squadre.
- Lega Pro Prima e Seconda Divisione: in caso di vacanza di organico, il blocco
dei ripescaggi scatta a 60 società.

da paganese.it


Nulla è perduto. Ma...

Rubrica La Paganese vista da... Nocera.

Ero ad Aversa mercoledì e la Paganese non mi ha fatto una bella impressione. Chiariamo subito. Se questo sarà l'atteggiamento nei play-off, qualora dovessimo arrivarci, sarà dura contro la Vigor Lamezia, nostro presumibile avversario nella post season. Ora ci sono pochi calcoli da fare. Bisogna ottenere sei punti, negli ultimi due incontri, contro Fano, domenica prossima in casa e a Frattamaggiore, nell'ultimo turno contro l'Arzanese, contro squadre entrambe salve. Quattro punti non bastano. Se la formazione azzurra, dopo tutte le occasioni sprecate, non ultime Melfi e Aversa, non dovesse farcela è giusto che non partecipi agli spareggi promozione perché non li meriterebbe e sarebbe un fallimento sportivo non averli centrati. Ritorniamo al pomeriggio di Aversa, dove in campo c'erano due squadre che lottavano per i rispettivi obiettivi, ai padroni di casa bastava anche un pareggio ma non s'è accontentato giustamente, interpretando con spirito combattivo l'incontro, anche se la Paganese sembrava una squadra già in vacanza. Il primo tempo è stato un monologo granata, per intensità e padronanza di campo. Gli uomini di Romaniello, quando avevano palla sapevano cosa fare, aggredendo le nostre corsie esterne dove Letizia, un classe 90', ha fatto il Roberto Carlos su quella corsia, sbucando da tutte le parti e creando sempre superiorità nell'area azzurra. Manovra fluida e tambureggiante quella di Grieco e compagni, indemoniati alla ricerca costante del gol, trovandolo, quasi come fossero all'ultima spiaggia. La Paganese a tratti ha ribattuto ma mai con la stessa intensità, cercando di creare qualcosa sotto la regia di De Martino. Quando, però, l'ex centrocampista del Crotone è uscito per infortunio, la luce s'è spenta affidandoci ai lanci lunghi di Pepe dalle retrovie, alla poca vena di Galizia, in ombra per tutta la gara, e a qualche in iniziativa di Scarpa che ha fallito il pari nella prima frazione per poi calare alla distanza. Nella ripresa il ritmo forsennato e la voglia, la grinta di arrivare prima sul pallone dell'Aversa Normanna è calata inevitabilmente. Eppure Robertiello, prima di farsi espellere a fine gara, s'è distinto con due-tre parate salva raddoppio, mentre la Paganese non ha mai alzato l'asticella del ritmo aggrappandosi a qualche iniziativa estemporanea di Fava, palo su deviazione del portiere Russo, e occasionissima a pochi metri dalla porta di Cognigni che alzava a porta sguarnita. Aldilà di queste occasioni, mi preoccupa l'interpretazione soprattutto della ripresa: poca cattiveria agonistica, poca intensità, quando c'era da accelerare e stringere d'assedio l'avversario e cercarlo di metterlo alle corde. Una caratteristica che non ho mai visto in questa squadra. Speriamo che cambi registri da domenica , perché siamo alla prima delle ultime due spiagge. Dopo c'è il naufragio.

Peppe Nocera per paganese.it

Se la Paganese vincerà le ultime due gare contro Fano e Arzanese, sarà matematicamente qualificata per i playoff.

Una buona notizia che stempera la delusione del dopo Aversa.

Facendo due calcoli è saltato fuori che se la Paganese vince gli ultimi due incontri di campionato contro Fano e Arzanese, sarà matematicamente ai playoff.

Questo accade in virtù del fatto che il Gavorrano, nostra diretta avversaria ai playoff, domenica osserverà il turno di riposo e quindi potrà arrivare al massimo a 64 punti, contro i nostri 65.

Inoltre, una tra L'Aquila e Aprilia si autoescluderà per effetto dello scontro diretto di domenica.

Coraggio, che ce la possiamo ancora fare!!!

Rassegna Stampa: La Città.


Rassegna Stampa: Il Mattino.


Sotto la lente del direttore.

Era stato scritto e sentenziato che i play off erano scontati e "blindati", si poteva, anzi, tentare di scalare ancora qualche posizione....!!!!
La prestazione e sopratutto il risultato di ieri ha dimostrato ancora una volta come nel calcio non esiste niente di scontato e di facilmente prevedibile.
Un'inguardabile Paganese ha cancellato di colpo qualche recente visibile miglioramento, la sconfitta di Aversa ha dimostrato che era stato tutto tremendamente illusorio.
Ricomincia l'altalena, riappaiono, spietati, dubbi e instabili certezze, riemergono ansie e paura, figlie di una squadra alla continua, vana ricerca di continuità e di una precisa e definitiva identità.
I numeri sopratutto, la classifica dicono che gli azzurrostellati per raggiungere gli spareggi DEVONO vincere le ultime due gare ma testimoniano anche che è stato sperperato un patrimonio tecnico impareggiabilmente competitivo.
I segnali, preoccupanti, del campo e delle prestazioni mai esaltanti, sono stati sottovalutati, si è preferito continuare ciecamente ad ignorare le difficoltà tattiche a stento mascherate dalle prodezze dei singoli.
Costante e visibilissima l'assenza di equilibrio, evidentissima la sofferenza nella fase di non possesso, nonostante lo snaturarsi di chi doveva e poteva conservare la sua lucidità nella fase creativa e realizzativa.
Forse sarebbe stato meglio fare tesoro di questi segnali, cercando soluzioni alternative che non avrebbero assolutamente depauperato i valori indiscutibili dei singoli ma permesso un atteggiamento tattico più prudente, compatto ed equilibrato.
La Paganese risulta da sempre brillante, determinata e propositiva quando deve fare la partita ma nello stesso tempo in apparente sofferenza dinamica e tattica al cospetto di avversari spesso, troppo spesso in superiorità numerica a centrocampo, zona laddove si vincono e si perdono spesso le partite.
E gli azzurri ne hanno perso troppe se le prime classificate hanno accumulato dai 20 ai 25 punti di vantaggio....
Rimane, comunque intatta la speranza e la fiducia di poter azzerare tutto, ripartire e, raggiungere gli agognati Play -Off, ci sarà tempo per riflettere e ricercare il modo ed il modulo più adatto e convincente per affrontarli e cercare, perché no, anche di vincerli, potendo fare affidamento sul recupero mentale e fisico di un gruppo altamente competitivo.
Intanto bisogna affrontare e battere questo Fano dalle grandi firme, una squadra tranquilla ma pericolosamente non ancora del tutto appagata. Guidati in panchina da uno Zeman junior a caccia di riconferma, i marchigiani sono compagine solida, esperta, sorniona, con individualità di indiscusso valore, alcune certamente rappresentano un lusso per la categoria.
Un reparto difensivo indiscutibilmente compatto e navigato, che schiera l'affidabilissimo Orlandi fra i pali, quattro "senatori": Cazzola ed Amaranti esterni, l'ex beneventano Colombaretti e il gigante (1,93 cm) Serafini, ex Albinoleffe e Prato, al centro.
Servirà ritrovare la brillantezza, l'agilità e l'incisività di Orlando, la verve di Galizia, le accelerazioni e la creatività di Scarpa e la cinicità del redivivo Fava, insieme potrebbero creare insidie e difficoltà al loro modo di difendersi alto con conseguenti ambasce per la poco brillantezza sul breve dei due centrali.
Ruscio (ex Juve Stabia), Zebi ('80), Piccoli (ex Cesena), tre centrocampisti che danno un apporto costante di corsa, interdizione e geometria, determineranno superiorità numerica se non ci sarà l'indispensabile e costante rientro, a turno, dei due esterni offensivi, per limitarli, contenerli e ripartire.
Il loro 4-3-3 di partenza ma inevitabilmente variabile in fase dinamica, sarà completato dal prolifico Marolda (ex Viareggio), dal fin'ora deludente ma sempre temibile Innocenti e dal concreto ed essenziale Bartolini, in gol otto volte.
Un cliente difficile che rinuncia da tempo agli under Raparo e Mancini, che ha in panchina alternative che rispondono al nome di Berretti ed Antonioli.
Un avversario comunque necessariamente da battere facendo affidamento su grandi e superiori motivazioni ma anche su individualità che non hanno niente da invidiare al loro altrettanto prestigioso curriculum ed alle loro indiscutibili potenzialità.
Dovranno sentire e temere il calore del "Torre", dovranno sentire e subire in ogni momento della gara lo slancio, la cattiveria agonistica e la rabbiosa concentrazione di un gruppo omogeneo e determinato che con costante ed immutata intensità li costringerà alla resa.
Forza Paganese, PUOI e DEVI vincere!!!!

Carlo Vitiello pr paganese.it

Giudice Sportivo: squalificati De Martino e Robertiello.

Il Giudice Sportivo della Lega PRO, in riferimento al match Aversa Normanna - Paganese, ha squalificato per due turni l'estremo difensore Piero Robertiello "per atto di violenza verso un avversario al termine della gara" e il centrocampista  Raffaele De Martino  "per recidività in ammonizione (IV infr.)".
Clicca QUI per leggere l'intero comunicato
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

E’ la fine di un sogno.

L’obiettivo di Palumbo era agguantare almeno 4 punti nelle ultime due partite invece il bottino che la Paganese ha ottenuto è tutt’altro che positivo: un solo punto e l’addio al sesto posto. Al Bisceglia gli azzurrostellati hanno perso l’opportunità di mettere al sicuro l’acceso ai play-off perdendo per una rete a zero il derby contro l’Aversa Normanna e, a causa delle vittorie di Aprilia e Gavorrano, gli uomini di Palumbo sono scivolati all’ottava posizione in classifica. E’ impossibile non pensare alla prima parte del campionato, alle ottime prestazioni della Paganese e all’obiettivo stagionale che era la promozione diretta. Poi l’addio di Grassadonia e di qualche calciatore importante, uniti ai problemi societari, non hanno fatto altro che indebolire una squadra che era stata costruita per ambire alle zone alte della classifica mentre ora arranca per raggiungere almeno l’ultimo posto disponibile per rientrare nella griglia dei play-off. Purtroppo contro l’Aversa Normanna gli uomini di Palumbo hanno disputato una gara sotto tono, lasciando troppo spesso l’iniziativa agli avversari che, motivati dal fattore “mura amiche” e quindi dall’incitamento del proprio pubblico, non hanno perso l’opportunità di impossessarsi dei tre punti che hanno significato raggiungere la salvezza matematica. A conti fatti, la sconfitta è stata meritata. Fin dai primi minuti in campo si è vista solo l’Aversa Normanna che, al 12’, ha chiamato Robertiello ad una parata difficile su tiro di Letizia che in contropiede non ha saputo sfruttare l’occasione per portare i suoi in vantaggio. Dal corner successivo, è nato il goal del vantaggio degli uomini di casa ma l’arbitro ha annullato per posizione irregolare. La prima occasione degna di nota della Paganese si è registrata dopo 15’ di gioco quando prima Pastore e poi Scarpa hanno fatto sporcare i guantoni a Russo. L’Aversa Normanna è passata in vantaggio al 23’ con Marano che, su cross di Zampaglione, ha battuto in scivolata l’estremo difensore avversario. Dopo il goal, la Paganese ha subito la pressione della squadra di Romaniello che non è stata brava a chiudere il match e anzi ha rischiato di subire il pareggio al 36’ con Scarpa che, da solo davanti la porta, ha colpito in pieno il portiere. Nella ripresa, la musica non è cambiata: dopo solo 1’ Robertiello è stato costretto ad una difficile parata che non ha permesso all’Aversa di raddoppiare. La Paganese si è finalmente rivista dopo una dozzina di minuti dall’inizio della ripresa grazie a Fava che ha tentato svariate volte la conclusione fino al 35’ quando si sono rivisti gli ospiti con Marano che ha tentato la conclusione dalla lunga distanza. Poco dopo ancora la Paganese con Fava ha sfiorato il pareggio che non è arrivato a causa di una splendida parata di Russo che, con l’aiuto del palo, ha deviato in angolo. Nel finale di gara, Robertiello e Carbonaro sono stati espulsi dall’arbitro. Se si poteva tranquillamente disputare un finale di stagione tranquillo, ora gli azzurrostellati saranno costretti a vincere tutte le gare in programma mettendo il proprio destino anche nelle mani delle dirette avversarie nella corsa play-off.

Carmen Della Mura - paganinotizie.it

26.4.12

Non ci resta che vincere.

Va proprio tutto a rotoli come nelle peggiori tradizioni calcistiche degli ultimi anni. Non bastava una sconfitta ad Aversa che ancora brucia. No, ci voleva pure la vittoria dell’Aprilia al fotofinish su una sorprendente Isola Liri. “Aver compagni al duol scema la pena”, avrebbe sentenziato il poeta in caso di una sconfitta in contemporanea dell’Aquila e dell’Aprilia per lenire in un certo qual modo l’amarezza del momento. Ma che diavolo vuoi lenire! Va male per la sconfitta, va ancora peggio per l’incalzante e imperioso cammino di Gavorrano e Aprilia che non conoscono ostacoli. Adesso, dopo l’ultimo turno, per la prima volta dall’inizio del campionato, la Paganese è fuori dalla griglia dei play-off. Questo è il calcio: devi saper contare solo sulle tue forze, se le hai. Inutile guardare da interessati alle disgrazie degli altri quando le tue le hai sempre a portata di mano. E’ triste, ma è così. Ad Aversa, senza entrare nel merito tecnico-tattico della partita, come solitamente faccio quando non ho elementi per farlo, probabilmente si sono infranti i sogni e le speranze di arrivare a giocarci la promozione in Prima Divisione. La matematica però non ci condanna e basterebbero due vittorie nelle due restanti gare per arrivare al traguardo di minima fissato a inizio campionato; ma dopo il deludente risultato di mercoledì scorso, credetemi, come diciamo dalla nostre parti, se ne sono cadute le braccia. Tutta la grinta, tutta la determinazione, tutta la voglia di arrivare al risultato, tutta la forza d’animo messa in campo da parte dell’Aversa me la sarei aspettata, pardon, ce la saremmo aspettata invece dalla Paganese, attesa alla prova della verità dopo le ultime incoraggianti esibizioni. Fa rabbia pensare che ai padroni di casa un pareggio sarebbe andato bene, visto che dovevano solo racimolare un punto per essere tranquilli e per salvarsi matematicamente. Ma si sa, l’appetito viene mangiando e quando gli aversani hanno capito di avere a che fare con un’avversaria molle e che non riusciva a controbattere efficacemente la loro azione, hanno pensato bene di darci dentro e di puntare dritto alla vittoria. Ma chi aveva più motivazioni: l’Aversa o la Paganese? E ancora: bastano le motivazioni a fine stagione per arrivare al successo? O, infine, sono le gambe che non rispondono più alle varie sollecitazioni atletiche? Chi lo sa… Una sola cosa è certa, al di là dei commenti e delle considerazioni più o meno appropriate: questa Paganese ha perduto lo smalto migliore e non riesce più a imporsi come faceva nella prima parte del campionato. Lo dicono i numeri che, per quanto freddi e odiosi, non tradiscono mai perché sono lo specchio fedele di un campionato. Mercoledì ho avuto la ventura di incappare nella radiocronaca della partita offerta da una radio di Aversa. E allora la sofferenza è stata doppia; prima, perché la partita era vista solo in chiave normanna per una sorta di insita simpatia che un radiocronista locale ha per la propria squadra; poi, perché dalla cronaca venivano fuori motivazioni gestionali che in teoria avrebbero dovuto caratterizzare la prestazione della Paganese ma che invece sembravano patrimonio esclusivo della squadra di casa. A fine primo tempo, per non sentire più le urla sovrumane di chi dalla postazione riusciva anche a sovrapporsi al pacato radiocronista, per evitare attacchi di fegato, ho chiuso il collegamento. Solo flash e solo collera per l’andamento generale della giornata calcistica. Beh! adesso sappiamo che – numeri alla mano – non ci resta che vincere per sperare nel miracoloso aggancio all’ultima posizione utile per i play-off. Vincere in casa con il Fondi e vincere fuori con l’Arzanese. In tempi normali, considerando le posizioni in classifica delle due squadre, salve già da tempo, il cammino sulla carta non sarebbe stato improbo. Ma a questo punto, a due gare dal termine, bisogna fare due tipi di conti. Prima, con lo stato di forma degli uomini di Palumbo e con l’aspetto psicologico degli stessi che nel calcio spesso assume valori determinanti. Secondo, guardare inevitabilmente alle tre avversarie dirette, al Gavorrano, all’Aprilia e all’Aquila. Niente sarebbe già perduto; come vedete uso il condizionale. Il Gavorrano domenica riposerà e avrà solo un turno ancora a disposizione nell’ultima giornata quando incontrerà in casa la Neapolis; quindi nella migliore delle ipotesi arriverà a 64 punti. L’Aquila e Aprilia si affronteranno in uno scontro diretto dal sapore del mors tua vita mea; una delle due dovrà giocoforza rimanere a secco, sempre se non ci sia la spartizione della posta in palio. E comunque una sola delle due, considerando anche una vittoria nell’ultima di campionato, potrà arrivare o superare quota 65. In tutto questo, però, conditio sine qua non, la Paganese dovrà conquistare sei punti per arrivare a quota 65 che, per chi ama i numeri e le statistiche, è la quota che assicura la partecipazione ai play-off. Sono solo considerazioni e calcoli probatori. La parola finale, come sempre, spetta solo al campo.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Rassegna Stampa: La Città.



25.4.12

Squalifica in arriva per De Martino e Robertiello.

Il centrocampista Raffaele De Martino, per recidività in ammonizione (quarta infrazione), ed il portiere Piero Robertiello, espulso a fine gara per reciproche scorrettezze con Carbonaro, salteranno per squalifica il prossimo match che vedrà gli azzurrostellati opposti al Fano.

Top & Flop di Aversa Normanna-Paganese.

Termina 1-0 il derby Aversa Normanna-Paganese, valevole per il girone B di Seconda Divisione.Ecco Top & Flop della gara:
TOP:
Marano/Aversa Normanna: ha letteralmente dominato nella zona nevralgica. Gigante.
Fusco/Paganese: il capitano azzurro ci mette l'anima e gioca l'ultima mezz'ora da centravanti puro. Carismatico.
FLOP:
Nessun flop in casa Aversa Normanna. La squadra aversana ha giocato una gara sopra la media.
Fava/Paganese: mai in partita, ci si aspettava almeno qualche giocata degna del suo nome. Deludente.

Emilio Lavazzo per Tuttolegapro

Paganese, sconfitta pesante ad Aversa.

La Paganese perde il derby con l'Aversa. Sconfitta pesante non per le dimensioni (1-0), ma per la classifica. 
Pastore unico under della Paganese. Palumbo sceglie il 4-4-2: proprio l'ex Melfi relega in panchina Balzano, a sinistra scelto Agresta. 4-3-3 per l'Aversa.
Al 12' il primo tiro in porta è di Letizia, Robertiello si salva in corner. Al 17' è Pastore a rendersi pericoloso con un tiro-cross, Russo non si fa sorprendere. Al 23' discesa di Zampaglione, traversone sul quale arriva in scivolata Marano che non lascia scampo a Robertiello. Al 36' Galizia pesca Scarpa a tu per tu con Russo, ma il numero 11 non è freddo davanti al portiere. Al 42' ci prova Galizia, Russo è attento. Nel finale di primo tempo è Grieco su punizione ad insidiare la porta azzurrostellata, Robertiello si fa però trovare pronto. Da segnalare l'infortunio di De Martino, rilevato da Giglio.
Nel secondo tempo parte bene l'Aversa. Al 46' Robertiello salva su Grieco, tre minuti dopo è ancora l'ex estremo difensore di Salernitana e Giulianova a dire di no a Letizia. Al 52' colpo di testa di Fava, palla a lato. Al 64' ancora Fava pericoloso, Russo blocca. Palumbo inserisce Balzano per Pastore. Al 73' Robertiello bravo a non farsi superare dalla conclusione di Zampaglione. All'80' Grieco prova ad ingannare il numero 1 azzurrostellato senza risultato. Esce uno spentissimo L. Orlando per far spazio al giovane Cognigni. Subito dopo Fava prende il palo. Al 90' clamoroso errore proprio dell'ex Ascoli Cognigni, che si mangia il pareggio da solo davanti a Russo. Finisce 1-0. Dopo la partita, nervosismo alle stelle fra gli ospiti. Grande baraonda, ne fanno le spese Robertiello e Carbonaro, che salteranno il prossimo match per l'espulsione rimediata.

Adelmo Pagliuca per Tuttalac

Gli azzurrostellati cadono al Bisceglia contro l'Aversa Normanna.

Cade al "Bisceglia" la Paganese di Pino Palumbo che deve arrendersi di misura alla più determinata Aversa Normanna. Uno a zero il risultato finale in virtù della rete di Marano dopo venti minuti di gara.
Il tecnico azzurrostellato, per la prima volta della sua gestione, opta per una Paganese esperta utilizzando un unico under in campo dal primo minuto, Pastore. Ritornano in campo dal primo minuto Fusco e Tricarico, ristabiliti dai rispettivi malanni fisici, oltre Pepe dopo il turno di squalifica.
Fin dalle prime battute di gioco si avverte una maggiore determinazione e grinta da parte degli uomini di mister Romaniello per tentare di chiudere davanti al pubblico amico il capitolo salvezza diretta. Al 12' su contropiede, un incontenibile Letizia chiama Robertiello alla risposta volante in angolo. Dal successivo corner l'Aversa va in gol ma l'assistente annulla per posizione di fuorigioco. Al quarto d'ora giunge la risposta azzurrostellata: ci prova prima Pastore il cui tiro-cross chiama Russo alla deviazione in angolo e un minuto dopo Scarpa ma il tiro velleitario dalla distanza è facile preda dell'estremo difensore garanta. Al 19' l'Aversa sfiora il vantaggio: angolo dalla sinistra, deviazione di Zampaglione con la sfera che 'danza' a pochi passi dalla linea di porta prima di finire sul fondo. Quattro minuti dopo i padroni di casa passano: Zampaglione va via sull'out destro, palla al centro per Marano che in scivolata batte Robertiello. Dopo il gol del vantaggio l'Aversa continua a attaccare alla ricerca del raddoppio ma chi va vicina alla segnatura è la Paganese. Al 36' Galizia lancia in profondità Scarpa che davanti a Russo, tutto solo, gli calcia 'addosso'. Il finale della prima frazione di gioco è ancora di marca granata: al 43' Letizia salta Agresta e Pepe al limite ma la conclusione termina di poco a lato e due minuti dopo con un calcio piazzato di Grieco dai 25 metri chiama Robertiello alla fondamentale deviazione.
Anche nella ripresa parte forte l'Aversa Normanna che dopo sessanta secondi sfiora la rete: scambio sulla trequarti Zampaglione – Grieco con Robertiello costretto alla deviazione in angolo. Sul successivo corner l'ex Castaldo stacca indisturbato ma non inquadra lo specchio della porta. Al 4' è ancora pericoloso Letizia ma la conclusione dai 20 metri non impegna il numero uno azzurrostellato. Dopodichè sembra svegliarsi la Paganese con Fava, ma il suo colpo di testa sull'angolo di Scarpa termina a lato. Al 15' fa tutto da solo l'esterno azzurrostellato che da buona posizione effettua un tiro cross sul quale nessun compagno di squadra trova la deviazione vincente. Al 19' su un cross dalla sinistra è Fava a tentare la deviazione ma Russo blocca. Dieci minuti dopo è ancora l'ex attaccante dell'Udinese pericoloso: ruba palla al limite e serve Luca Orlando in piena area. La conclusione dell'attaccante da buona posizione è letteralmente 'murata' da un difensore in scivolata. Al 35' si rifa vedere l'Aversa: Marano dalla lunga distanza, Robertiello blocca. Pochi secondi dopo Grieco tenta la conclusione a giro dal limite ma la sfera termina di poco a lato. Centoventi secondi e la Paganese sfiora il pareggio: Fava dal limite manda la sfera nell'angolino basso ma Russo si allunga e con l'aiuto del palo devia in angolo. Al 45' il neo entrato Cognigni servito in profondità, all'altezza del dischetto del calcio di rigore spara incredibilmente alto tra lo stupore generale.
Termina così dopo tre minuti di recupero con Robertiello e Carbonaro, espulsi dopo il triplice fischio per un contatto 'ravvicinato'. Gli azzurrostellati scivolano così fuori dalla griglia play-off ma con due vittorie nelle prossime due gare, Fano e Arzanese, il campionato della Paganese non terminerà il sei maggio
IL TABELLINO
Aversa Normanna: Russo, Diana, Letizia, Mattera, Castaldo, Campanella, Zampaglione (38'st Guarracino), Gatto, Marano, Grieco (42'st Varriale), Zolfo. A disp. Cavaliere, Izzo, Signorelli, Vitale, Carbonaro. All. Romaniello

Paganese: Robertiello, Pastore (18'st Balzano), Agresta, Tricarico, Fusco, Pepe, Galizia, De Martino (39'pt Giglio), L. Orlando (36'st Cognigni), Fava, Scarpa. A disp. Stillo, Loaicono, Sicignano, Neglia. All. Palumbo

Arbitro: Daniele Rasia di Bassano del Grappa (Raspollini – Ruggirello)
Marcatori: 23'pt Marano
Note: Spettatori 500 circa di cui 70 da Pagani. Angoli: 7-3. Recupero: 1'pt, 3'st
Ammoniti: Pepe, De Martino, Diana, Zolfo
Espulsi: al termine della gara Carbonaro e Robertiello per scorrettezze

UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Perugia promosso in Prima Divisione.

Il Perugia, con la vittoria odierna in casa del Fano (1-3) e la conseguente sconfitta della terza in classifica del girone B, la Vigor Lamezia, conquista la promozione in Prima Divisione con due giornate di anticipo.

Dramma Paganese: perde ad Aversa si fa superare da Gavorrano e Aprilia ed esce dal giro dei play-off.


24.4.12

I convocati per Aversa Normanna-Paganese.

Seduta di rifinitura questo pomeriggio per la formazione azzurrostellata in vista del match di recupero in programma domani pomeriggio allo stadio "Bisceglia" con l'Aversa Normanna. Non convocati per infortunio i difensori Errico Francesco e Elio Nigro . Ecco la lista completa:
PORTIERI: Robertiello, Stillo
DIFENSORI: Agresta, Balzano, Fusco, Loiacono, Pastore, Pepe, Sicignano;
CENTROCAMPISTI: Barone, De Martino, Giglio, Neglia, F. Orlando, Scarpa, Tricarico;
ATTACCANTI: Cognigni, Fava, Galizia, Orlando L.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

La Paganese si scopre Fava-dipendente.

I gol del bomber fondamentali per la rincorsa playoff

E’ subito tempo di tornare a lavoro per la Paganese che, dopo il pari di domenica a Melfi, domani dovrà recuperare il derby con l’Aversa Normanna, rinviato in seguito alla scomparsa di Piermario Morosini. Il team del presidente Trapani è chiamato ad una prestazione importante, per continuare la corsa verso i playoff, che dopo le vittorie di Aprilia e Gavorrano, si è fatta decisamente più complicata. Nell’allenamento di rifinitura previsto in giornata, Palumbo dovrà valutare le condizioni degli elementi impiegati nella sfida contro i gialloverdi, nella speranza di poter schierare dal 1’ capitan Fusco, e di recuperare finalmente Tricarico, che anche a Melfi ha dato forfait. La principale modifica, dovrebbe invece riguardare il ritorno tra i titolari di Fava, autore del gol del pareggio, tenuto a riposo ieri per oltre un tempo, al quale però la Paganese non può rinunciare.

A 270’ dal termine del campionato, gli elementi più esperti saranno fondamentali al gruppo, per gestire la pressione ed essere da guida per i più inesperti. Il risultato utile fa morale, come peraltro confermato dallo stesso Palumbo a fine partita, che vede comunque il bicchiere mezzo pieno. A vanificare però, quanto di buono mostrato all’Arturo Valeri, sono stati i risultati positivi di Gavorrano e Aprila, (i laziali sembrano non fermarsi più), che battendo rispettivamente proprio Aversa Normanna e Neapolis, si sono appaiate ad un solo punto dalla compagine stellata. La buona notizia, invece riguarda la sconfitta dell’Aquila e il pareggio interno del Chieti, con le due squadre che si ritrovano anche loro nella bagarre per la griglia finale che porta a giocarsi il terzo posto utile per la promozione.

Situazione incerta più che mai, dunque, con 5 club a contendersi 2 posizioni. Il dato più significativo, vede chi sta sopra rallentare gradualmente, e chi sta dietro rincorrere disperatamente, con la Paganese a fare da spartiacque. Occorrono però i tre punti, per dormire sogni tranquilli e non buttare alle ortiche il lavoro di un anno, soprattutto in vista del valore tecnico degli avversari: l’Aprilia è alla 4 vittoria nelle ultime 4 partite, e il Gavorrano ha in Fioretti un attaccante in grado di fare reparto da solo (ben 31 gol all’attivo).

Il tecnico di Venosa, può contare su un collettivo unito, e sulle giocate determinanti di Galizia e Scarpa (che ha fallito un rigore ieri l’altro), nella speranza di poter recuperare due senatori come Fusco e Tricarico, che si potrebbero rivelare, per qualità ed esperienza, decisivi per quest’ultimo scorcio di stagione.


Stefano Masucci - resport.it

Aversa Normanna d'assalto contro la Paganese.

Domani serve un punto per la salvezza: derby tirato, ma senza Pisani e Petagine

L’Aversa Normanna incrocia le dita e spera in risultati favorevoli dalla sfida salvezza Campobasso-Vibonese. I ragazzi di Romaniello, però, una fetta di permanenza tra i Pro se la giocano anche con la Paganese. Derby al Bisceglie tra granata ed azzurro stellati.

I casertani si presenteranno alla sfida con il coltello tra i denti e con l’obiettivo ben impresso nella mente: mettere in cascina almeno un punto per poter festeggiare la salvezza. Match al quale Grieco e compagni si presenteranno orfani di Pisani e Petagine, appiedati dal giudice sportivo. Il resto del gruppo, invece, è pienamente arruolabile: compresi Zolfo e Mattera convocati nonostante non siano al top della forma. I tifosi, invece, si interrogano su quale modulo Nicola Romaniello farà affidamento.

Tutto dipenderà dall’utilizzo o meno di Zolfo. Se il centrocampista verrà schierato fra i titolari, il trainer dovrebbe affidarsi al dinamico 4-3-3. In caso contrario, i normanni ripiegheranno sul 4-4-2, visto contro il Gavorrano. Stando alle sensazioni della vigilia, però, probabile che mister Romaniello cambi look alla sua squadra: Zolfo ha detto di essere pronto a vestire la maglia da titolare. Probabile, dunque, che sarà un’Aversa in versione 4-3-3 con Marano, Gatto e Zolfo nella zona nevralgica del campo. Dubbi, invece, in attacco dove Signorelli e Varriale si contendono il posto al fianco di Zampaglione e Grieco.

resport.it

Paganese, adesso l’ultimo sforzo.

Paganese, un ultimo sforzo. Ad Aversa domani pomeriggio gli azzurrostellati potrebbero avvicinarsi all’obiettivo play-off. Contro i casertani, Scarpa e soci sono favoriti, stante anche le numerose assenze per la compagine amaranto. Petagine e pisani sono squalificati, altri elementi non sono al meglio. Insomma, la Paganese può farcela tenendo presente che il calendario dà una mano ai ragazzi del presidente Trapani. Domani pomeriggio mentre la Paganese sarà ad Aversa, L’Aquila e Gavorrano saranno una di fronte all’altra. L’Aprilia invece affronta in casa una isola Liri reduce da una scoppola interna che ha provocato le dimissioni di Sciannimanico e il ritorno in panchina di un agguerrito Grossi. Il Chieti dovrebbe avere vita facile ad Eboli. Teatini che hanno 62 punti, 60 l’Aquila, 59 la Paganese, 58 Aprilia e Gavorrano. Come sarà la classifica domani sera? Il Chieti potrebbe balzare a 65 come pronostico vorrebbe, il Gavorrano del bomber Fioretti è favorito all’Aquila contro una squadra comunque in crisi di identità che non vince dall’11 marzo. Azzurri che potrebbero andare a 62, l’Aprilia a 61. Ci sarà tempo per parlare delle ultime due gare, ma per capire quanto sia importante per la Paganese la giornata infrasettimanale di recupero di domani va sottolineato che Fava e soci affronteranno domenica il Fano al Torre, mentre il Gavorrano riposerà e l’Aquila avrà la seconda chance in casa consecutiva contro l’Aprilia in uno scontro diretto che potrebbe valere tantissimo per entrambi i team. All’ultimo turno, guardando questa serie di incroci, i giochi potrebbe essere già completamente o quasi fatti.

Peppe Della Morte - paganinotizie.it

Rassegna Stampa: La Città di Salerno.


Rassegna Stampa: Il Mattino.


Quando i conti non tornano.

Mannaggia! riecco i numeri, i calcoli, le speranze. Li odio i numeri applicati al calcio; sia quando si vuole parlare di tattica e vi si ricorre come se il calcio fosse uno statico gioco da scrivania; sia quando devi cominciare a fantasticare perché i conti del campo non tornano, perché le vittorie si fanno desiderare e sei costretto a fare calcoli: un punto qua, un punto là, con un occhio interessato alle squadre che possono essere considerate concorrenti. Odio i numeri, ma stavolta, considerato che devo parlare di Paganese, non posso fare a meno di tirarli in ballo. Dobbiamo sempre soffrire; se non soffriamo non siamo noi. Mai niente che sia non dico facile, ma almeno lineare; no! Soffrire e rischiare sono verbi che oramai fanno parte del nostro vocabolario, li abbiamo nel sangue e - giocoforza - tutti noi abbiamo imparato a coniugarli alla prima persona del plurale: noi soffriamo, noi rischiamo. Noi soffriamo e pareggiamo: gli altri, non so se soffrono, ma vincono. Dove per altri bisogna intendere Gavorrano e Aprilia. E che diamine! è vero che ognuno dovrebbe fare prima i conti in casa propria ma, classifica alla mano, a tre turni dalla fine, a dire il vero un'Aprilia così in pochi se la sarebbero aspettata. Nelle ultime quattro gare disputate ha fatto addirittura l'en plein; ha conquistato dodici punti su dodici mentre i "nostri" ne hanno preso solo cinque, osservando il turno di riposo. A Melfi è andata come è andata; inutile infarcire il discorso di "se" e di "ma" che non ci porterebbero da nessuna parte. Per avere notizie di prima mano, fermo restando quella specie di "oscuramento" televisivo che ci fornisce solitamente poche e incomplete immagini, ho sentito un buon amico lucano presente alla gara che mi ha parlato abbondantemente della gara. Il pareggio, pare, sia lo specchio fedele di quello che le due squadre hanno fatto vedere in campo. Il Melfi di certo sarà contento del risultato ottenuto, ma - con tutto il rispetto per la squadra lucana - non si può certo gioire in casa azzurro-stellata, compagine che aspira a ben altro che alla salvezza. E' da tempo oramai che cerchiamo giustificazioni per risultati che non sono più rispondenti alle aspettative che aleggiavano intorno alla squadra nelle prime giornate di campionato. Volevamo vincere il campionato di primo acchito e le prime giornate, condite da chiare vittorie, ci hanno illusi. Ci identificavano tutti come un'autentica corazzata, capitata quasi per sbaglio in una modesta seconda divisione, noi che avevamo nomi altisonanti da mettere in vetrina. I pronostici erano tutti per Paganese e Perugia, addirittura in quest'ordine. Poi è venuto fuori il Catanzaro; poi si è affacciata la Vigor Lamezia. Accidenti! sotto Natale ci si accorge che i conti societari non tornano. Tira di qua, tira di là; qualcosa si spezza nel rapporto società-squadra: c'è da rivedere il programma iniziale per far rientrare il tutto in una sana amministrazione gestionale. Intanto la concorrenza aumenta e si fa minacciosa. Allora meglio puntare ai play-off. Come se fosse facile! Ecco spuntare due concorrenti che nessuno aveva calcolato: l'Aquila e il Chieti. E fossero solo loro! Arrivano nelle posizioni di avanguardia baldanzosamente, con fiero cipiglio, anche Gavorrano e Aprilia; la prima grazie ai gol a ripetizione realizzati dal centravanti Fioretti; la seconda in virtù di una invidiabile organizzazione di gioco. Adesso, a tre giornate dal termine, come la mettiamo? I play-off per la Paganese sono lì, a portata di mano, ma il calendario non offre scampo. Ed ecco i numeri, questi benedetti numeri che non ci fanno dormire. Tre gare ancora da disputare prima della sentenza definitiva, un solo punto di vantaggio su Gavorrano e Aprilia. Due trasferte per la Paganese ad Aversa e ad Arzano con l'intermezzo della gara casalinga con il Fano. Due gare soltanto per il Gavorrano, che sulla carta è quella che sta peggio; mercoledì in trasferta a L'Aquila e chiusura in casa con la Neapolis. Tre gare anche per l'Aprilia: domani in casa con l'Isola Liri e all'ultima di campionato sempre in casa con il Melfi, inframmezzate dalla trasferta a L'Aquila. C'è un comune denominatore: l'Aquila, sia per il Gavorrano che per l'Aprilia. Vuoi vedere che sarà proprio l'Aquila l'arbitro del campionato? Non lo so. So solo che per far tornare meglio i conti, per soffrire e rischiare di meno, dovremo cercare di abbinare ai due verbi che non ci fanno dormire un altro verbo: vincere. E' così.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro ha squalificato per una giornata Davide Petagine e Vincenzo Pisani, rispettivamente centrocampista ed attaccante dell'Aversa Normanna, prossima avversaria della Paganese.

paganese.it

Romaniello: "Forza Aversa Normanna, manca pochissimo..."

L'allenatore sprona i suoi in vista del derby con la Paganese: "Andrebbe bene un pari"

“Capita anche una giornata storta: forse il terreno non in perfette condizioni o forse un episodio”. Si potrebbe riassumere con queste parole il commento di Nicola Romaniello, tecnico dell’Aversa Normanna, in merito alla sconfitta interna arrivata contro il Gavorrano. “Per quello visto in campo – continua l’allenatore dei casertani – credo che il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio. Credo che ci sia mancato un pizzico di lucidità in più sotto porta. Però ai ragazzi non posso chiedere più nulla. La partita contro il Chieti ci è costata un grosso dispendio di energie: la voglia di vincere, il fatto di giocare in inferiorità numerica sono fattori che poi in campo ti portano a duplicare le forze per portare a casa il risultato. Contro il Gavorrano abbiamo disputato un buon primo tempo: nella ripresa, invece, siamo apparsi stanchi. Nonostante il nostro calo, però, abbiamo rischiato qualcosa solo dai calci d’angolo. Riguardo ai nostri difetti, ripeto, ci è mancata la freddezza sotto porta”.

È una sconfitta che lascia molto amaro in bocca poiché, l’intero ambiente aversano attendeva (dopo il successo arrivato a Chieti) di poter festeggiare la salvezza contro il Gavorrano. Purtroppo, però, manca sempre quel fantomatico punticino: “Aspettiamo sempre questo punto. Speriamo di prenderlo già mercoledì con la Paganese”. Il 25 aprile, infatti, si torna in campo. C’è da recuperare la giornata slittata a causa della morte del calciatore del Livorno, Pier Mario Morosini. C’è il derby contro una Paganese in piena corsa playoff. La vera paura di mister Romaniello, però, è l’infermeria: “Mercoledì prossimo non avrò Pisani – ha esclamato l’allenatore normanno – il quale sarà assente per squalifica. Zolfo è una incognita. Mattera, poi, è da valutare: è ancora debilitato e sta tornando ad allenarsi a piccoli passi”.

resport.it

23.4.12

Il girone B ai raggi X.

In attesa del recupero della trentottesima giornata, rinviata per la prematura scomparsa di Piermario Morosini, giovane calciatore del Livorno, ieri, la Seconda Divisione ha visto andare in soffitta la 40esima giornata. Una giornata che ha visto i due scontri diretti prevalere le formazioni più continue del girone ovvero Perugia e Catanzaro. I Grifoni con la vittoria di misura sull'Aquila, ormai allo sbando, hanno aumentato sensibilmente le loro chance di primeggiare e già anticipare il ritorno in Prima Divisione. In gol capitan Clemente su rigore e il difensore goleador Moscati. Per gli aquilani gol del momentaneo pareggio dell'attaccante Cavaliere. Più sentito il derby calabro tra Catanzaro e Lamezia. Davanti ad un Ceravolo gremitissimo con oltre seimila presenze, gli uomini di Cozza sono riusciti a centrare una vittoria importante solo nel finale di gara grazie ad una zampata del centrocampista D'Anna in mischia nel finale di gara. Vittorie importanti ai fini play off per Aprilia e Gavorrano, rispettivamente contro Neapolis e Aversa. Croce e Bonaiuto mandano in paradiso l'undici di mister Vivarini e condannano quasi definitivamente la Neapolis. Ad Aversa, invece, i toscani grazie ad un gol di Pucciarelli riescono a mantenere vive le speranze di agganciare un posto sul carrozzone degli spareggi. Con una doppietta del centrocampista Piccoli, il Fano si guadagna la salvezza con 270' di anticipo battendo sul proprio terreno di gioco l'arcigna Arzanese. Per i campani in gol l'attaccante Elia. In coda, ottima la vittoria del Campobasso contro l'Isola Liri. Del trequartista Todino e dell'attaccante Cruz le reti per i molisani, mentre del giovanissimo Lucchese il gol della bandiera per i romani. Vince anche l'Ebolitana contro il fanalino di coda Celano. Giurdanella, Pignatta e Gaveglia i gol eburini mentre di Luzi la rete per l'ultima della classe. Al Grotte Polifemo, il Fondi fa paura al Milazzo in cerca disperata di punti per la salvezza. Laziali in vantaggio grazie all'attaccante Ricciardo. I Mamertini pervengono al pareggio solo nel finale grazie all'attaccante Scalzone. E, chiudiamo la nostra rubrica parlando della sfida tra Melfi e Paganese. Un pari che non pregiudica ne la salvezza per i lucani ne la possibilità di centrare i play off per gli azzurrostellati. I lucani, dopo un primo tempo di attesa, vanno in gol ad inizio ripresa con Tirelli che approfitta di un velo in area di Improta. Gli azzurrostellati hanno subito la possibilità di pareggiare ma Scarpa dagli undici metri si fa parare un rigore da Scuffia calciando debole e centrale. Allora, ecco la carta Fava. L'ex attaccante di Bologna e Udinese, entra in campo e dopo 8' ristabilisce le distanze.

Carmine Torino per paganese.it

Rassegna Stampa: La Città di Salerno.



Rassegna Stampa: Il Mattino.



Un pari che complica la corsa play-off.

Un punto conquistato che serve poco alla squadra di Palumbo che ora, in vista della trasferta di Mercoledì contro l’Aversa Normanna, sarà costretta ad agguantare un unico risultato, la vittoria. Per quanto riguarda il Melfi invece, il pareggio ha permesso ai gialloverdi di portarsi a più tre dalla zona play-out ma la salvezza matematica non è ancora stata raggiunta. Allo stadio Arturo Valerio, il tecnico della Paganese ha schierato un 4-2-3-1 con Pastore e Sicignano al centro della difesa con e Agresta e Balzano ad agire sulle corsie laterali. In mediana sono stati confermati De Martino e Nigro mentre davanti al trio composto da Scarpa, Fabio Orlando e Galizia ha agito il terminale offensivo Luca Orlando. Al goal di Tirelli al 50’ ha risposto Fava al 66’ che ha riportato la gara in parità facendo evitare alla sua squadra di subire una pesante sconfitta che avrebbe compromesso ancora di più la stagione in corso.

Fra i due goal però c’è stata un’altra occasione importantissima per la Paganese che non è stata brava a sfruttarla al meglio: sotto di un goal, la squadra di Palumbo ha conquistato l’undicesimo calcio di rigore stagionale a causa di un fallo su Galizia.

Scarpa, presentatosi sul dischetto, ha però calciato debolmente la sfera consentendo così a Scuffia di eseguire una facile parata che ha permesso alla sua squadra di restare momentaneamente in vantaggio. In seguito a questa occasione mancata, gli azzurrostellati non si sono demoralizzati e, grazie al cambio di Palumbo che ha mandato in campo Fava al posto di Fabio Orlando, hanno raggiunto il pareggio dopo 16’ dall’inizio della ripresa: Agresta dalla sinistra ha servito il neo-entrato Fava che, approfittando di una dormita difensiva degli avversari, ha bucato la rete difesa da Scuffia. Dopo il pari, si è giunti al triplice fischio finale senza che nessuna delle due squadre abbia creato azioni pericolose. La classifica intanto si accorci: Gavorrano e Aprilia, oggi reduci da due importantissime vittorie, hanno raggiunto quota 58 in classifica, piazzandosi ad una sola lunghezza dalla Paganese che non potrà più commettere passi falsi altrimenti dovrà dire addio ai play-off. Se gli azzurrostellati avessero portato a casa l’intera posta in palio, avrebbero scavalcato L’Aquila in classifica e si sarebbero posizionati al quinto posto, ad un solo punto dal Chieti ed avrebbero evitato così di giocare un finale di stagione sul filo del rasoio.

Carmen Della Mura per paganinotizie.it

Palumbo è sereno: "E' una Paganese da playoff".

















Il tecnico della Paganese, Pino Palumbo, è consapevole che il punto guadagnato ieri a Melfi (1-1) non è proprio da buttare. Anche se qualcuno si attendeva una prestazione migliore e più spregiudicata.

Il tecnico però è contento. E non fa fatica ad evidenziarlo: “Giocavamo contro una squadra in salute e che doveva salvarsi. Il risultato non è affatto negativo”. Eppure le inseguitrici si sono avvicinate, Aprilia e Gavorrano sono ad un punto dalla zona playoff “ma i toscani devono ancora riposare. Noi ora dobbiamo pensare ad Aversa. Mancano i gol di Orlando? Luca è stanco, ed è anche normale. Dobbiamo gestire le nostre energie”.

resport.it

In vendita i biglietti per Aversa Normanna-Paganese.

Sono in vendita presso la Biglietteria Ufficiale Bar 84016 i tagliandi d'ingresso per assistere al match in programma mercoledì 25 allo stadio "Bisceglia" di Aversa. Il costo del biglietto per il Settore Ospite è di dieci euro più prevendita.
Inoltre, i biglietti acquistati prima del 15 aprile, giorno stabilito per la disputa della gara prima del rinvio della giornata per la scomparsa del calciatore Piermario Morosini, sono regolarmente validi
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Il Celano saluta la Lega Pro.

Oltre alla Valenzana (retrocessa dal girone A di 2^ Divisione), anche il Celano (girone B) dice addio ai professionisti. Il club abruzzese scende in Serie D dopo sei stagioni: relegato all'ultimo posto con 25 punti, è in svantaggio nello scontro diretto contro la quart'ultima (Vibonese), pertanto la matematica lo condanna alla retrocessione, nonostante tre gare ancora da giocare.

tuttolegapro.com

22.4.12

Melfi e Paganese si accontentano del pari.

E' solo pari per la Paganese che a Melfi non va oltre l'uno a uno. Accade tutto nella ripresa con Dino Fava che risponde al vantaggio di Tirelli. All'undicesimo Scarpa fallisce anche un calcio di rigore

Mister Palumbo, oltre allo squalficato Pepe e all'infortunato Errico, è costretto a rinunciare ancora una volta al centrocampista Tricarico. Solo panchina, invece, per il difensore Luca Fusco. Il tecnico vara così un 4-2-3-1 con l'inedita coppia Pastore – Sicignano al centro della difesa con Balzano e Agresta sulle corsie laterali. In mediana riconferma per De Martino e Nigro con il trio composto da Scarpa, Fabio Orlando e Galizia alle spalle del terminale offensivo Luca Orlando.

Pronti, via ed il Melfi dopo appena sessanta secondi si fa vedere dalle parti di Robertiello. Improta salta Sicignano ma la conclusione è facile preda dell'estremo difensore azzurrostellato. Al 10' la Paganese sfiora il vantaggio: assolo di De Martino sulla trequarti che, dopo aver saltato due uomini, manda la sfera di poco alla destra di Scuffia. Tre minuti dopo è ancora Improta pericoloso ma la torsione di testa dell'attaccante gialloverde termina sul fondo. Al 26' su calcio di punizione dalla trequarti calciato da De Martino, Scuffia non blocca ma nessun calciatore azzurrostellato riesce a ribadire in rete. Alla mezzora di prova Tirelli ci prova dai 25 metri, Robertiello blocca senza difficoltà. Stesso esito per la conclusione di Improta al 44'.
Nella ripresa parte fortissimo il Melfi che dopo centoventi secondi passa in vantaggio: Giorgio Russo va via sull'out destro, palla al centro, velo di Improta e palla che giunge a Tirelli che insacca. Sotto di un gol la Paganese reagisce conquistando all'undicesimo un calcio di rigore per atterramento di Galizia. Dagli undici metri, però, Scarpa calcia debolmente tra le braccia di Scuffia. Gli azzurrostellati non si scompongono e continuano ad attaccare con Pino Palumbo che butta nella mischia l'attaccante Dino Fava al posto di Fabio Orlando. Al 19' proprio il neoentrato serve Agresta a sinistra ma la conclusione di prima intenzione termina di poco alta. Due minuti dopo gli azzurrostellati pervengono al pari: Agresta serve dalla sinistra Fava che, indisturbato in area, insacca. Dopo il pari le due squadre sembrano accontentarsi con la gara che scivola via fino al triplice fischio senza particolari sussulti.
IL TABELLINO 
Melfi: Scuffia, Spirito, Gennari, Muratore (23'st Greco), Bova, Gerolino, Russo (33'st Simeri), Scarsella, Improta, Tirelli, Viola. A disp. Della Luna, Dermaku, Moretto, Giunta, Pericolo. All. Bitetto 

Paganese: Robertiello, Balzano, Agresta, De Martino, Pastore, Sicignano (24'st Fusco), Galizia, Nigro (5'st Giglio), L. Orlando, F. Orlando (13'st Fava), Scarpa. A disp. Stillo, Giglio, Loiacono, Neglia, Cognigni. All. Palumbo 

Arbitro: Andrea Adduci di Paola (Genovese – Palazzo) 
Marcatori: 2'st Tirelli, 21'st Fava 
Note: Spettatori 400 circa. Prima della gara osservato un minuto di raccoglimento in memoria del calciatore Piermario Morosini. Al 11'st Scarpa sbaglia un calcio di rigore. Angoli: 3-2. Recupero: 1'pt, 4'st 
Ammoniti: Viola

UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Paganese fermata a Melfi sull'1-1.

La Paganese pareggia 1-1 a Melfi ed ora sente il fiato sul collo di Aprilia e Gavorrano. Al gol di Tirelli risponde Fava, ma c'è rammarico per il rigore di Scarpa parato da Scuffia.
Solito 4-3-3 per il Melfi, 4-2-3-1, invece, per la Paganese, costretta a rinunciare a Fusco, sostituito da Sicignano, che fa coppia con Pastore. In panchina anche Fava, sostituito da F. Orlando.
Partono forte i lucani: al 1' Improta supera Sicignano, Robertiello è attento. Al 10' il ritrovato De Martino ci prova dal limite, palla a lato. Al 13' colpo di testa di Improta, nulla da fare. Al 30' Tirelli ci prova dalla distanza, palla fuori. Al 44' prova ad emularlo Improta, ma la sua conclusione ha lo stesso esito di quella del compagno. Il primo tempo, dunque, termina 0-0.
Nella seconda frazione di gioco pronti-via e Melfi in vantaggio. Cross di Russo, velo di Improta che consente a Tirelli di trafiggere Robertiello. Palumbo sostituisce Nigro, al suo posto il giovane Giglio. Al 57' rigore per la Paganese, procurato da Galizia. Scarpa si lascia però ipnotizzare da Scuffia. Entra in campo Fava e gli azzurrostellati ne beneficiano. Al 64' è proprio l'ex bomber di Udinese e Treviso a servire Agresta, che non trova però il gol. Due minuti dopo Agresta ricambia il favore e Fava insacca. C'è tempo anche per l'ingresso in campo di Fusco, ma non ci sono altre occasioni e la partita termina 1-1.

Adelmo Pagliuca per Tuttalac
 

Solo un pari per gli azzurrostellati sul campo del Melfi. Un 1-1 che complica la missione playoff. Sotto di un gol, pareggia Fava dopo un rigore sbagliato da parte di Fabio Orlando.

A stanotte per gli aggiornamenti.

21.4.12

Melfi-Paganese: così in campo.

Mister Palumbo in terra lucana sarà costretto a rinunciare al difensore Pepe, fermato dal Giudice Sportivo, ma può di nuovo disporre di Balzano e Galizia, reduci dal turno di squalifica. Dopo un mese di stop per l'infortunio occorso nel derby con l'Ebolitana, torna al centro della difesa capitan Fusco. Stesso discorso per Tricarico, out dal 25 marzo scorso, anche se il centrocampista di Cetraro si accomoderà in panchina. Davanti a Robertiello, quindi, sarà Pastore ad affiancare Fusco con Balzano e Loiacono ad agire sulle corsie esterne. Linea mediana composta da De Martino e Nigro con Galizia e Scarpa a presidiare le corsie laterali. In attacco, la coppia Fava - Luca Orlando.

Questo il probabile undici (4-4-2): Robertiello; Balzano, Pastore, Fusco, Loiacono; Galizia, De Martino, Nigro, Scarpa; Fava, Luca Orlando. A disp.: Stillo, Agresta, Sicignano, Tricarico, Neglia, Giglio, Orlando Fabio. All.: Palumbo.

paganese.it

Paganese, quattro punti nelle prossime due gare.

E’ quello che ha chiesto Pino Palumbo ai suoi, che quando si prefigge degli obiettivi a medio termine li porta sempre a compimento. Finora ogni qualvolta il tecnico ha chiesto determinati punti sono arrivati, riportando la Paganese ad un passo dai playoff. Nulla è stato fatto però, come sottolineato dal mister in sala stampa, ma dovrà essere fatto a stretto giro di posta. Fra domenica e mercoledì bisogna mettere la parola fine al discorso spareggi, spegnendo i tentativi di Gavorrano ed ora anche dell’Aprilia di soffiare alla Paganese il posto nella griglia playoff. Tornando a mercoledì, chi fra Paganese e Catanzaro ne esce più rafforzata è sicuramente l’undici azzurrostellato. Molti i punti che possono far sorridere Palumbo e i tifosi. Innanzitutto l’approccio positivo al match, col gol sfiorato in apertura da Agresta. Poi la reazione allo svantaggio, nato da una colossale disattenzione. Nel momento migliore gli azzurri sono riusciti a pareggiare i conti, seppur su rigore, ed addirittura hanno sfiorato la vittoria nei minuti finali. Una vittoria che senza l’espulsione di Pepe forse non sarebbe stata un’utopia. A queste note positive globali, si aggiungono quelle individuali. Un Robertiello rinfrancato dopo l’erroraccio di Chieti, un Pastore che gara dopo gara assume sempre più sicurezza, un Agresta molto propositivo. Non fanno più notizia invece le prestazioni ok della linea mediana con Nigro e De Martino che non stanno facendo assolutamente rimpiangere Tricarico. Scarpa potrà essere determinante in questo finale, essendo in una forma strepitosa. In attacco Luca Orlando sta rifiatando dopo aver speso tanto, per cui tocca a Fava dannarsi l’anima nelle ultime partite. Contro il Catanzaro è mancata la stoccata finale, la squadra perdeve di lucidità nell’ultimo passaggio, come sottolineato dallo stesso Fava. Ma bisogna ripartire dalla prestazione sfoderata contro l’undici di Cozza, che ha infuso ottimismo nella piazza e può dare la scossa nelle ultime quattro gare, con ben tre in trasferta.


Danilo Sorrentino per paganinotizie.com