21.2.12

Palumbo e la Paganese, un matrimonio da separati in casa.

Dopo il caso sulle presunte dimissioni, attorno alla Paganese, la sensazione è un po’ quella di un mister Palumbo separato in casa, in qualche modo costretto a rimanere per il bene di Pagani, e per non buttare nel panico l’intera tifoseria, nella speranza di salvare il possibile, e cercare di arrivare ai tanto agognati playoffs. Il mister liguorino, più volte aveva rilasciato di­chiarazioni sulla scarsità di ricambi e soluzioni nell’or­ganico a propria disposizio­ne, e aveva chiesto, seppur “a bassa voce”, rinforzi ade­guati sul mercato.

Non si può, dimenticare, a questo punto, che il mancato mer­cato di dicembre è dovuto ad una situazione societaria ben poco tranquilla, e che le dimissioni dell’ex tecni­co Grassadonia, sono state causate soprattutto da tale crisi. Ben più amara, invece, sembra essere la situazione dell’intera rosa azzurrostel­lata. Il gruppo, sembra aver perso la grinta e la deter­minazione di un tempo, ed è diventata di una fragilità disarmante: alla prima diffi­coltà, la squadra si piega su sé stessa, senza dare l’idea di poter reagire e ribaltare partite iniziate in salita. Un vero e proprio crollo, anche emotivo, mostrato nelle ul­time due partite, contro Vi­gor Lamezia e Aprilia. Ora resta da capire quali posso­no essere le reali ambizioni della Paganese. Si continua a parlare da mesi di playoff come obiettivo minimo da raggiungere, ma appare incomprensibile l’utilità di ar­rivare alla “post-season”in queste condizioni,da vittime sacrificali. Questo lo sa bene Palumbo, che ha provato a tirarsi fuori, troppo tardi però, e che ora deve cerca­re di ritrovare stimoli (lui stesso), e farli ritrovare alla propria formazione. Promo­zione, salvezza o fallimento, anche i tifosi più indulgenti chiedono una sola cosa: la dignità, da salvare in nome del proprio club e della pro­pria città.

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