30.11.11

Si lavora in attesa del Melfi. L.Orlando migliora.

Prosegue a ritmi alti la preparazione della Paganese in vista della gara di domenica prossima, che vedrà gli azzurrostellati impegnati contro il Melfi al "Torre". Questa mattina seduta atletica di circa due ore al "Comunale" di Casola. Riposo per tutti nel pomeriggio. Ha lavorato a parte Sicignano, mentre Luca Orlando si è sottoposto ad un'ecografia, che ha evidenziato dei miglioramenti. Lo staff medico farà il possibile per metterlo a disposizione di Grassadonia. Non si sono allenati Loiacono, Morello e Russo. Quest'ultimo domani farà un altro esame che stabilirà con certezza i tempi di recupero. Nel pomeriggio di domani allenamento sempre sul sintetico di Casola.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Buone notizie in casa Paganese.

Paganese contro Melfi: sarà la prossima gara che andrà in scena al Marcello Torre. In casa azzurrostellata buone notizie arrivano da Dino Fava: l’attaccante di Formia, durante la consueta seduta d’allenamento, ha lavorato con il gruppo. Ha invece svolto un lavoro differenziato Luca Orlando che si è sottoposto ad un’ecografia che ha riscontrato dei miglioramenti.

La squadra ha bisogno dell’attaccante salernitano ed infatti i medici faranno di tutto per farlo tornare a disposizione il prima possibile. Ci sono invece dubbi sul possibile utilizzo, durante la partita contro il Melfi, di Loiacono, Morello e Russo (usciti anzitempo durante la gara di domenica scorsa): il difensore ha riportato una distorsione al ginocchio destro, il centrocampista sta facendo i conti con una contrattura al polpaccio destro mentre l’attaccante è alle prese con una contusione al ginocchio destro e con un problema muscolare al flessore della coscia sinistra.

Russo a breve dovrebbe essere sottoposto ad un ulteriore esame per stabilire con certezza i tempi di recupero. Domenica Grassadonia dovrà fare a meno anche di Acoglanis e Tricarico. Il giudice sportivo ha impartito ad entrambi un turno di squalifica: il primo per atti di violenza verso un avversario in azione di gioco e il secondo per doppia ammonizione. Nel Melfi mancheranno invece i difensori Andrea Moretti e Jacopo Fiorucci.

Carmen della Mura per paganinotizie.it

Paganese, diverse le defezioni per Grassadonia.

PAGANI – La sconfitta di Catanzaro ha lasciato in eredità alla Paganese due espulsioni ed un ulteriore declassamento in classifica. Gli azzurrostellati sono ora quarti, a meno quattro punti dal Perugia capolista. Inoltre mister Grassadonia dovrà fare a meno nella prossima gara della coppia di centrocampo Acoglanis-Tricarico. I due mediani azzurrostellati, apparsi in netta ripresa nelle ultime apparizioni, sono stati entrambi espulsi nella gara del “Ceravolo” e saranno quindi indisponibili per il match col Melfi di domenica. Tornerà dalla squalifica Luca Fusco, leader dentro e fuori dal campo nonchè autentico muro per gli attaccanti avversari. A proposito di punte, alla ripresa degli allenamenti sul rettangolo verde del “Torre” saranno valutate le condizioni di Fava e Luca Orlando, prolifici trascinatori della compagine azzurrostellata. Per l’attaccante di Formia il rientro dovrebbe essere ormai prossimo, mentre per il bomber scuola Salernitana il ritorno in campo dovrebbe verificarsi tra una settimana.

Gianluca Pepe per calcionapoletano.it

Squalifiche e infortuni: emergenza in mediana.

La Paganese fa le conta dei danni dopo il match del “Ceravolo”. Tra infortunati e squalifiche il tecnico Grassadonia deve fare i conti con una vera e propria emergenza, specialmente nel reparto mediano. Oltre agli squalificati Tricarico e Acoglanis, con molta probabilità non sarà a disposizione neanche il veterano Russo alle prese con una contrattura. Così il classe ’92 Giglio resta l’unico calciatore impiegabile nel suo ruolo naturale mentre bisognerà capire chi sarà il suo ‘adattato’ compagno di reparto. Con il Melfi mancheranno, oltre al lungo degente Vicentin, anche Morello e Loiacono usciti malconci dal match di domenica oltre al difensore Sicignano. Le uniche buone notizie giungono da Dino Fava che dovrebbe essere totalmente a disposizione mentre si tenterà di recuperare il bomber della squadra, Luca Orlando, per impiegarlo almeno a gara in corso in una staffetta proprio con l’attaccante di Sessa Aurunca. Se ne saprà di più al termine dell’allenamento in programma domani pomeriggio sul sintetico di Casola

www.paganese.net

Luca Orlando nel mirino del Taranto?

I Taranto sta mettendo gli occhi sul bomber azzurrostellato Luca Orlando.
Approfondimenti qui su TuttoLegaPro.


La Paganese "processa" arbitro ed espulsi.

PAGANI. C’è tanto rammarico per la sconfitta di Catanzaro in casa Paganese, per la direzione arbitrale e le continue espulsioni che hanno spianato ancora una volta la strada agli avversari oltre i propri meriti.
• Acoglanis ha beccato un rosso diretto per un fallo di reazione; doppio giallo, troppo frettoloso invece, per Tricarico. La prima espulsione, peraltro, ha fatto arrabbiare non poco la societá che non tollera questi atteggiamenti in campo che penalizzano, quando non si tratta di situazioni di gioco, ulteriormente la squadra.
• Un fallo di reazione che oggi sará punito dal giudice sportivo minimo con due giornate di squalifica che sommata allo stop di un turno per l’altro centrocampista falcidiando per domenica prossima contro il Melfi il reparto mediano in attesa del responso dell’infortunio a Russo.
• Oltre all’ex jolly della Salernitana, da valutare anche le condizioni degli altri due acciaccati, Loiacono e soprattutto Morello, uscito per un taglio alla caviglia e un problema muscolare alla coscia.
• Emergenza piena dunque per l’allenatore degli azzurostellati Gianluca Grassadonia, che ha preferito non parlare nel dopo gara, soprattutto per l’operato del signor Cifelli di Campobasso, che ha lasciato traccia nella sua gara.
• Ad esprimersi, però, a nome eper conto della Paganese, è il dirigente Antonio Buccino: «Semplicemente scandalosa la direzione arbitrale, che ha penalizzato, sia ben chiaro, entrambe le squadre. L’arbitro ha voluto fare il protagonista riuscendovi in pieno. Anche i dirigenti calabresi son rimasti scontenti del suo operato nella conduzione della gara».
• Sott’accusa l’arbitro ma anche chi ha lasciato in dieci e poi in nove la squadra: «Ne abbiamo giá parlato con il direttore generale D’Eboli. Ci saranno delle multe perché è impensabile cadere nei soliti errori, ancor più grave quando si tratta di giocatori esperti e per falli non di gioco ma per reazione, assolutamente inutili e controproiducenti» .
• Nulla da dire, invece, sulla prestazione di Catanzaro dove Scarpa al di lá del rigore, è stato tra i migliori, come gli under Balzano e Loiacono, oltre alla solita generositá di Galizia e qualche incertezza - soprattutto sul secondo gol - di Petrocco. «Abbiamo fatto una buona partita e nel momento migliore, nonostante l’inferioritá numerica, abbiamo cercato il vantaggio. Invece abbiamo subito il secondo gol, poi il loro portiere ha fatto un miracolo su Galizia che ha vanificato il meritato pareggio. La nostra squadra si è dimostrata viva e tonica sul piano fisico per l’intera gara a differenza delle ultime uscite. La sconfitta non cambia nulla: ora bisogna battere il Melfi in attesa dei due scontri diretti, L’Aquila-Perugia e Lamezia -Catanzaro».
• Ieri doveva essere anche il giorno dell’incontro con il sindaco Petrelli, per il rinnovo della gestione del "Torre". Laconico il commento del dirigente azzurro: «Dal comune nessuno s’è fatto sentire».

Peppe Nocera - La Città di Salerno

29.11.11

Sono ripresi gli allenamenti al Torre. La squadra è malconcia e si contano i danni.

E' ripresa nel pomeriggio, al "Torre", la preparazione per gli azzurrostellati in vista della gara interna di domenica con il Melfi. Ha lavorato con il gruppo Dino Fava mentre differenziato per Luca Orlando che giovedì si sottoporrà a risonanza di controllo. Non hanno preso parte alla seduta Loiacono, Morello e Russo, usciti malconci dal terreno di gioco del "Ceravolo". Distorsione al ginocchio destro per il difensore, contrattura al polpaccio destro per il centrocampista, contusione al ginocchio destro e problema muscolare al flessore della coscia sinistra per l'attaccante. Solo l'ex Salernitana potrebbe essere a disposizione per il match con i lucani anche se difficilmente sarà rischiato dallo staff tecnico azzurrostellato. Domani, sul sintetico del Comunale di Casola, doppia seduta di allenamento.

paganese.it

Acoglanis e Tricarico fermati per un turno dal Giudice Sportivo.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in riferimento alla gara Catanzaro - Paganese, ha squalificato per una giornata Diego Hernán Acoglanis (espulso, per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco) ed Andrea Tricarico (doppia ammonizione, per condotta scorretta verso un avversario e per condotta non regolamentare).

Solo ammonizione, invece, per Gianluca Grassadonia, espulso per proteste verso l'arbitro durante la gara.

Salteranno il prossimo match anche Andrea Moretto e Jacopo Fiorucci difensori del Melfi, prossimo avversario della Paganese.


paganese.it

Rassegna Stampa: Il Roma.


I problemi della perduta abbondanza.

Così è (anche se non vi pare)

Il Catanzaro ha vinto, evviva il Catanzaro!
Niente drammi, per favore. Certo, rammarico sì per l’esito di una delle gare più attese del campionato conclusasi con una sconfitta. Ma mai come nell’occasione ci sono tante attenuanti. Quando a una squadra come la Paganese – costruita con specifici criteri – togliete in una sola volta Fusco, indiscusso leader della difesa, Tricarico (ingenuo nell’occasione dell’espulsione) motore del centrocampo, Fava e Orlando dall’attacco, tutto quello che viene da una partita così delicata, contro una diretta pretendente alla vittoria del campionato, è da considerarsi guadagnato.
Purtroppo da Catanzaro non è arrivato niente, se non recriminazioni ed improperi, da entrambi gli schieramenti, nei confronti di un arbitro considerato non all’altezza della delicata partita. Ma non fasciamoci la testa perché il campionato è ancora lungo e riserverà molte sorprese.
Infortuni a catena e squalifiche stanno da un po’ di tempo a questa parte falcidiando lo schieramento azzurro-stellato. L’attuale Paganese, nonostante che Scarpa e Galizia recitino un ruolo di primo piano in ogni occasione, tanto da essere segnalati come migliori in campo, è solo lontana parente della squadra che all’inizio del campionato aveva incantato e fatto sognare.
Allora, in quel periodo, tutti attendevamo Scarpa in ritardo di preparazione; ma non ce ne curavamo granché visto che l’accoppiata Orlando-Fava girava a mille, che i gol arrivavano e che Fusco là dietro faceva dormire sonni tranquilli per la padronanza del ruolo che sprigionava sicurezza da tutti i pori. Addirittura, anzi, paventavamo problemi di abbondanza, specie in avanti, lambiccandoci il cervello con il quesito: “Quando entra Scarpa, chi perderà il posto?”.
E’ tornato Scarpa prepotentemente, come era nelle attese di tecnici e tifosi, e dalla partita esterna di Campobasso è stato un personale crescendo rossiniano per l’attaccante torrese. Peccato però che nel frattempo si sia interrotta la “filiera del gol” intessuta dal duo Fava-Orlando e che la squadra – proprio per la determinante e lunga assenza di Fava – abbia perduto le sue prerogative offensive.
A Catanzaro quella che ha perduto è stata una mezza Paganese. Mezza perché era assente tutto l’architrave della squadra: Fusco, Fava, Orlando. Ma mezza pure perché man mano ha perduto nel corso della gara l’apporto anche di Tricarico, Acoglanis e Russo, altri elementi che costituiscono l’ossatura della squadra.
Si ha un bel dire che nel calcio comunque si gioca in undici; che chi va solitamente in panchina non farà rimpiangere gli assenti. E’ solo letteratura sportiva, credetemi, con tutto il rispetto possibile per quanti si fanno trovare pronti per scendere in campo per dare il loro contributo alla causa della propria squadra. Onore al merito a quanti passano una vita in panchina, ma gli elementi di spessore sono un’altra cosa.
La classe non è acqua: non dimentichiamolo mai, anche quando qualche calciatore accreditato di grandi numeri tecnici pare stentare a ingranare, oppure, più semplicemente, non è in giornata di grazia.
Avere classe significa innanzitutto avere grande personalità calcistica; significa mettere in soggezione gli avversari; significa saper sfruttare ogni minima distrazione degli avversari: una specie di “come ti muovi, ti fulmino”.
Adesso è il momento di guardarsi intorno. A tre giornate dalla fine del girone di andata, credo nell’ambiente dirigenziale ci sia bisogno di un summit per decidere i futuri destini della squadra. Credo si sia capito che la squadra non può fare a meno dei suoi uomini più rappresentativi e che mancano alternative altrettanto importanti, almeno per questo campionato.
Questo, sia ben chiaro, e senza voler fare i conti in tasca a nessuno, se si vuole tentare di arrivare ad uno dei primi due posti della classifica senza passare per la tagliola dei “play off”.
Intanto pensiamo al Melfi che affrontiamo al “Marcello Torre” senza centrocampisti, considerate le inevitabili squalifiche di Tricarico ed Acoglanis, senza contare l’affaticamento accusato domenica scorsa da Sasà Russo che purtroppo non è più un ragazzino.

28.11.11

Rassegna Stampa: Calabria Ora.


Domani ripresa degli allenamenti al Marcello Torre.

Riprenderà nel pomeriggio di domani sul manto erboso del "Marcello Torre" la preparazione settimanale della Paganese, in vista del match casalingo di domenica contro il Melfi. Saranno da valutare le condizioni degli infortunati Loiacono, Russo e Morello, che hanno abbandonato il terreno di gioco del "Ceravolo" anzitempo. Sotto osservazione dello staff medico anche Luca Orlando, Fava e Sicignano, alle prese con i rispettivi infortuni.
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Tricarico - Acoglanis: follia, conferma Scarpa. Il pagellone di paganese.net

PETROCCO: Nulla può sul tap-in vincente di Masini in occasione del primo gol. Maggiori responsabilità sul secondo quando accenna un’uscita prima di fermarsi all’altezza dell’area piccola. E’ bravo Carboni ad approfittarne - VOTO 5.5
BALZANO: Dalla sue parti si aggirava Squillace, vero motorino della manovra giallorossa. Bello il duello, tutto in velocità, tra i due con il giovane terzino azzurro stellato bravo a limitarlo. Poco incisivo in fase offensiva anche in virtù dell’uomo in meno - VOTO 6
RINALDI: Torna in campo dal primo minuto in concomitanza della squalifica di capitan Fusco. Non demerita durante l’intera durata della gara ma nell’ultimo quarto si innervosisce oltremodo. Scalcia in un paio di occasioni gli avversari da terra venendo graziato dal direttore di gara. Dalla sua esperienza c’è bisogno di maggiore tranquillità - VOTO 5.5
PEPE: Terza gara da titolare al centro delle difesa e sempre più autorevolezza. Tiene a bada gli attaccanti giallorossi mostrando sicurezza. Nulla può sul primo gol quando non riesce ad anticipare Masini - VOTO 6
LOIACONO: Gioca poco più di quaranta minuti prima di essere sostituito per infortunio. Bravo in fase di chiusura limitando le sgroppate di Bruzzese - VOTO 6
Dal 42’pt Errico: Entra al posto dell’infortunato Loiacono fornendo maggiore spinta alla squadra ad inizio ripresa. Viene anticipato, però, da Carboni al momento della seconda realizzazione - VOTO 5.5
TRICARICO: Cinque minuti di follia. Regala palla a Maisto da cui nasce il gol dell’uno a zero. Un minuto dopo si becca il primo giallo, altri centottanta secondi ed arriva anche il secondo. Nonostante il secondo sia immeritato lascia i suoi in dieci nel momento in cui serviva tutta la sua esperienza - VOTO 4
ACOGLANIS: Se per il mediano di Cetraro c’è la giustificazione di un secondo cartellino giallo inventato, nessun alibi per l’argentino. Sotto di un gol, rifila una gomitata a Carboni a centrocampo quando ormai si era liberato della palla. Ingenuità che costa caro alla Paganese costretta a rincorrere in nove uomini. Rosso che pregiudica l’intera prestazione, sufficiente fino a quell’istante - VOTO 4.5
RUSSO: In ‘’tribuna stampa’’ i colleghi calabresi si meravigliavano del continuo movimento, della continua corsia di un calciatore di quarant’anni suonati. Incarna il perfetto professionista. Gioca al centro della mediana da vero incontrista soprattutto dopo l’espulsione di Tricarico. Lascia il campo per un acciacco fisico - VOTO 6
Dal 9’st Giglio: Entra in un momento delicato del match, pochi minuti prima del gol del due a uno. Tenta di dare ordine alla manovra ma l’espulsione di Acoglanis lo lascia solo in mediana. Fa quel che può senza però incidere - VOTO 5.5
GALIZIA: Solito grande impegno per l’esterno azzurrostellato. Corre a spron battutto sulla trequarti così come aiuta in fase di ripiegamento. Manda alta la sfera ad inizio gara con una volee da buona posizione mentre è soltanto un ‘miracolo’ di Mengoni a negargli, e a negarci, la gioia del pari - VOTO 6
SCARPA: Ripete le buone prestazioni delle ultime apparizioni. E’ la spina nel fianco della difesa giallorossa mettendo in costante difficoltà il suo diretto marcatore. Freddo dal dischetto - VOTO 6.5
SICILIANO: Il ‘piccoletto’ azzurrostellato fa quel che può nella morsa dei giganti giallorossi. Il fisico non gli permette un equo duello sulla trequarti avversaria ma è da apprezzare il continuo movimento. Non riesce però ad incidere - VOTO 5.5
Dal 13’st Morello: L’ex del match entra pochi minuti prima del gol giallorosso non riuscendo mai rendersi pericoloso. Resta in campo solo fino al 31’ quando Papasidero lo abbatte. Stringe i denti restando in campo zoppicando vistosamante prima di alzare bandiera bianca al 40’ - SV

paganese.net

Il Top e il Flop di Paganese.net


Catanzaro-Paganese: la parola agli allenatori.

PAGANESE.NET ha raccolto nella sala stampa del “Nicola Ceravolo” le impressioni del 'secondo' azzurrostellato Vincenzo Criscuolo e quelle del giallorosso 'Ciccio' Cozza che commentano a caldo così Catanzaro - Paganese
Vincenzo Criscuolo: ”Non abbiamo demeritato”
“Il mister è stato espulso ed è già nel pullman. E' molto nervoso per come è andata la gara, si scusa molto, però abbiamo preferito così. L'arbitraggio credo abbia penalizzato entrambe le formazioni e ci potrebbe stare. Sull'espulsione di Tricarico ci ha spiegato che ha applicato alla lettera il regolamento. Poi le assenze con cui ci siamo presentati a Catanzaro erano davvero pesanti. Il Catanzaro è una signora squadra. Sapevamo che i giallorossi erano una rosa concreta, importante, molto forte a centrocampo. Non abbiamo demeritato anzi. Siamo riusciti a recuperare uno svantaggio che si poteva evitare. Era un campo difficile, che aveva un pubblico al seguito che si faceva sentire. E' stata una bella prova del nove per i nostri ragazzi. Abbiamo giovani in gamba, giocatori che pur essendo alle prime esperienze tra i professionisti stanno dimostrando di avere grande carattere e personalità. Siamo contenti del lavoro che stanno facendo".
'Ciccio' Cozza: “Vittoria con la testa e con il cuore!”
“Sono chiaramente soddisfatto per la vittoria. Abbiamo vinto con la testa e con il cuore! Siamo stati bravi nella ripresa ad andare nuovamente subito in vantaggio per poi amministrare il match. Potevamo e dovevamo fare più possesso palla soprattutto in superiorità numerica. L’unica pecca della gara la direzione di gara che ha penalizzato entrambe le squadre. Per sfide del genere ci vorrebbe un direttore di gara all’altezza”

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Una generosa Paganese esce sconfitta dal catino del “Ceravolo”.

Una generosa Paganese esce sconfitta dal catino del “Ceravolo di Catanzaro per due a uno. A decidere l’incontro un colpo di testa di Carboni al 16’ della ripresa dopo il pari di Scarpa su calcio di rigore sul finire della prima frazione. Gara condizionata fortemente dai ‘rossi’ sventolati dal direttore di gara Cifelli che manda negli spogliatoi alla mezzora di gara Tricarico per doppia ammonizione (il secondo ‘inventato’) e Acoglanis al 15’ della ripresa per una gomitata ad un avversario. Allontanato anche il tecnico Grassadonia così come il collega Cozza. Espulso per i giallorossi Mariotti.
Inedito 4-3-1-2 per mister Grassadonia che, complice le tante assenze, si affida a Siciliano terminale offensivo supportato da Scarpa e Galizia. A centrocampo Russo vince il ballottaggio con Giglio così come Loiacono, quello con Errico per la corsia mancina di difesa. Nel pacchetto arretrato rientra dal primo minuto Rinaldi che forma la coppia centrale con Pepe.
Pronti, via e dopo centottanta secondi gli azzurrostellati si rendono pericolosi con un colpo di testa di Galizia, servito da Acoglanis, che termina alto. Al 16’ Scarpa va via al diretto marcatore sulla corsia sinistra, cross sul secondo palo per l’accorrente Galizia che calcia al volo di prima intenzione. Palla alta. Al 24’ al primo affondo, o meglio regalo della Paganese, il Catanzaro passa. Maisto ruba palla Tricarico in fase di disimpegno e superiorità numerica (3 vs 2) a ridosso dell’area di rigore. L’ex mediano azzurrostellato serve a sinistra Carboni, immediato cross al centro per Masini che sigla il vantaggio. Un minuto dopo arriva il primo giallo per Tricarico, passano tre giri di lancette ed ecco anche il secondo, però ‘inventato’.  Altri due minuti (30’) ed altro cartellino rosso: Mariotti rifila una manata a Galizia a gioco fermo. Con la parità numerica ristabilita la Paganese perviene al pareggio al 45’ su calcio di rigore concesso per un tocco di mano di Narducci in piena area. Dagli undici metri si ripresenta Scarpa, dopo l’errore di Perugia,  che sceglie la soluzione di potenza e batte così Mengoni.
La ripresa inizia come la prima: all’ottavo ci prova Acoglanis dalla distanza, Mengoni devia in tuffo. Al quarto d’ora il Catanzaro ripassa in vantaggio. Cross dalla trequarti mancina di Squillace, palla che giunge a Carboni bravo ad anticipare l’intervento di Errico ed a battere Petrocco, indeciso sull’uscita, con un colpo di testa. Al 21’ l’espulsione di Acoglanis per una gomitata rifilata ad un avversario complica i piani a mister Grassadonia. Tre minuti dopo però la Paganese sfiora il pari: Scarpa serve Galizia al centro dell’area. Tiro di prima intenzione che trova la risposta miracolosa di Mengoni. L’ultimo quarto di gara vede la Paganese giocare addirittura in otto uomini: Morello entrato da pochi minuti viene ‘abbattuto’ da Papasidero ed è costretto ad uscire dopo aver stretto i denti per alcuni minuti. Gli azzurrostellati in doppia inferiorità numerica non riescono più a rendersi pericolosi. Il match termina così tra gli olè del pubblico calabrese.

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Trasferta amara.

In un Ceravolo gremito di tifosi (in quattromila per una partita di Seconda Divisione non è cosa da poco conto), il Catanzaro ha battuto per 2-1 la Paganese di Grassadonia, accreditatissima pretendente ad uno dei due posti disponibili per il salto di categoria senza passare dalla lotteria dei playoff. Vincendo questo scontro al vertice, gli uomini di Ciccio Cozza sono volati al terzo posto, superando proprio i campani grazie ad un solo punto di differenza.

Occasione mancata per gli azzurrostellati: se avessero vinto sarebbero andati diritti al secondo posto in classifica, ad un a sola lunghezza dal vincente Perugia. Complimenti quindi al Catanzaro per la bella prestazione avuta in campo. Cozza schiera Mengoni tra i pali, in difesa Narducci, Papasidero e Mariotti, a centrocampo Bruzzese, Ulloa, Maisto e Squillace, in attacco Masini, Esposito e Carboni. Grassadonia risponde con Petrocco in porta, Balzano, Rinaldi, Pepe e Loiacono a formare la linea difensiva, Galizia, Tricarico, Acoglanis e Scarpa a centrocampo, in attacco la coppia Siciliano, Russo.

La partita è stata “maschia” fin dall’inizio e lo dimostrano i quattro cartellini rossi, compresa l’espulsione di Cozza, che l’arbitro Cifelli di Campobasso ha mostrato durante la gara. L’inizio della partita ha visto le due squadre studiarsi, giocando molto con il possesso palla senza creare però preoccupazioni con affondi improvvisi. Alla prima occasione importante arriva il goal per la squadra di casa: da una palla persa, Masini anticipa sul primo palo il difensore avversario infilando Petrocco. Sulle ali dell’entusiasmo il Catanzaro sembra poter chiudere il match da un momento all’altro. La Paganese infatti va in difficoltà e perde anche Tricarico per doppia ammonizione.

Ma non passa neanche un minuto che l’arbitro subito ristabilisce la parità numerica in campo sventolando il cartellino rosso a Mariotti. Proprio sullo scadere del primo tempo arriva l’occasionissima per gli ospiti con calcio di rigore trasformato da Scarpa: gli azzurrostellati vanno così negli spogliatoi con il parziale di 1-1 e con tutte le carte in regola per ribaltare il risultato. Nella ripresa la Paganese alza il baricentro e pur non creando grossi pericoli cerca d’impensierire la retroguardia giallorossa che però è attenta. Purtroppo però al 22’ arriva un’altra espulsione: questa volta è Acoglanis a lasciare il terreno di gioco. La squadra ospite accusa il colpo e il Catanzaro ne approfitta: al 61’ Carboni batte di testa Petrocco e chiude virtualmente il match. Qualche difficoltà per i giallorossi nel gestire palla nei minuti finali, ma il risultato, dopo 6 minuti di recupero, non cambia.

L’arbitraggio non è stato dei migliori e ha sfavorito entrambe le formazioni. Non c’è tempo per piangersi addosso, domenica la Paganese affronterà in casa il Melfi e dovrà mettercela tutta per vincere.

Carmen della Mura per paganinotizie.it

Criscuolo: "L'arbitraggio? Ha sfavorito entrambi".

Il tecnico in seconda della Paganese Criscuolo "L'arbitraggio? Ha sfavorito entrambi ma ci sta anche che il direttore di gara abbia una giornata negativa. Come ci sta perdere su questo campo contro una squadra di tale livello. I nostri giovani si sono però comportati bene. Ma non ci fasciamo la testa. Putroppo siamo in emergenza infortuni da un po' di tempo ma stiamo facendo bene".

catanzaroinforma.it

Il Catanzaro batte la Paganese e torna lassù.

Che bello! Non lo diciamo perché si è vinto ma perché a Catanzaro è finalmente tornata la domenica, è tornata la voglia di calcio, è tutto bello e anche noi più grandicelli se ancora ci emozioniamo per questi colori è perché questa società, questa squadra ci ha riconquistati. In quattromila per una partita di Seconda Divisione (l’ultima categoria del calcio professionistico) non è cosa da poco conto. E’ un qualcosa su cui bisogna meditare. Quando diciamo che a Catanzaro il calcio si vive sette giorni su sette è vero. Cosentino l’ha capito, ha qualcosa in mano che poche piazze possono permettersi. Un pubblico con i suoi pro e i suoi contro, ma passionale, non può che essere una base importante per il rilancio dell’Us Catanzaro.

Funziona tutto a meraviglia in questa “Giornata Giallorossa”. Agli ingressi nessun problema, si entra senza lo stress della lunga fila, colorati di giallorossi, con biglietto e documenti in mano ognuno nel proprio settore. C’è l’annunciata coreografia degli Ultras e tutti partecipano con i palloncini giallorossi distribuiti dai ragazzi della curva. Anche questo è importante. E’ importante che Ultras e resto della tifoseria ritornino ad essere “simpatici” fra loro. E questo sta avvenendo grazie a tutte le componenti della stessa curva, Ultras 73, Vecchia Guardia, Teski e nuove leve. Siamo tutti “ultras” nello stadio. E’ bello ed emozionante quando dal tifoso più anziano al più piccolo si canta “Siamo la Curva Massimo Capraro”. Sarà stata l’ebbrezza dell’importante sfida per la classifica ma oggi al “Ceravolo” siamo ritornati a qualche anno addietro. Insomma finalmente una partita di calcio. Peccato che di fronte, in curva est, non ci sia una tifoseria avversaria ma solo 30-40 persone venute da Pagani senza stendardi e bandiere. Mannaggia alla “tessera del tifoso” aggiungiamo noi, ma capita anche a noi giallorossi quando andiamo in trasferta. Speriamo che questa “agonia” penalizzante per chi ama il calcio finisca presto. Qualche problemino in numerata al momento del rigore per la Paganese con contestazione verso gli ospiti della Lega. Qua bisogna crescere, evitiamo certe situazioni perché dobbiamo recuperare immagine non solo sul campo.

E ora la partita.

Catanzaro e Paganese arrivano all’incontro entrambe rimaneggiate ma non se ne accorge nessuno. Ci ha pensato un arbitro troppo fiscale a rimaneggiarle ancora di più con cinque espulsioni compresi i mister Grassadonia e Cozza; ci sembrano tanti per una partita maschia ma non cattiva. Cozza in settimana aveva nascosto bene le sue intenzioni sulla formazione da schierare in campo. Assodate le presenze di Narducci e del recuperato Masini, a destra pochi si aspettavano Bruzzese. Ebbene il ragazzo di Polistena si è sacrificato per tutta la partita nel coprire un ruolo non suo ma applicandosi con una concentrazione ammirevole. E non dimentichiamo che il suo dirimpettaio era un certo Scarpa che ha esperienza da vendere. Bravo Cozza che l’ha inserito e bravo il ragazzo a difendere e a riproporsi in avanti.

L’inizio della partita vede le due squadre studiarsi. Entrambe giocano molto con il possesso palla ma mancano gli affondi improvvisi. C’è equilibrio in campo, il Catanzaro è più pimpante nelle ripartenze. Peccato che poche volte trovi la penetrazione sulle ali. Quando ci riesce però è goal. L’azione nasce da una palla persa su un pressing alto dei nostri centrocampisti. Carboni arriva sul fondo e Masini, attaccante di categoria superiore, lo dimostra anticipando sul primo palo il difensore avversario e infilando Petrocco (vedi foto) che si presenta con il copricapo "alle Cech". Il boato del “Ceravolo” è impressionante, risentitelo sul video se non ci credete. Nei dieci minuti successivi, il Catanzaro sulle ali dell’entusiasmo e spinto dal suo meraviglioso pubblico dà l’impressione di poter chiudere la contesa e l’espulsione di Tricarico per doppia ammonizione potrebbe essere decisiva.

Mariotti non dimostra di essere esperto come dice il suo curriculum e commette una sciocchezza: l’arbitro che aveva esagerato prima ristabilisce la parità numerica in campo. Ci manca un difensore e Cozza s’inventa Mannone dietro che con Papasidero e Narducci forma un inedito trio difensivo che alla fine si comporterà egregiamente tranne qualche giustificabile ingenuità. La Paganese pareggia con l’ennesimo rigore a favore di questo campionato. Una volta i rigori si davano quando in area si veniva “accappottati” o quando i “Chiarugi” sapevano buttarsi. Adesso basta che la palla tocchi il braccio che non puoi amputarti ed è rigore. Rimarremo sempre con il dubbio se sia volontario o meno.

Si riparte nella ripresa con lo stesso spirito del primo tempo: le due squadre se la giocano. La Paganese alza il baricentro e pur non creando grossi pericoli cerca d’impensierire la retroguardia giallorossa che però è attenta. Per dieci minuti circa spariscono dal gioco i calciatori più tecnici del Catanzaro, Maisto, Carboni e Masini e un pochino ci preoccupiamo. Dura poco però questa storiella e allora i tre salgono in cattedra: Maisto apre per Squillace, Masini crea lo spazio per Carboni e Petrocco è battuto per la seconda volta con un magistrale pallonetto di testa del “Salvatore” sardo. Secondo boato del “Ceravolo”. Poi la Paganese resta in nove: espulso Acoglianis, forse questa volta giustamente per fallo da dietro.

La Paganese tenta il tutto per punto ed entra Morello, la punta della gestione spartana dello scorso campionato. Non c’è niente da fare, Mengoni che fino a quel momento aveva fatto solo una parata respingendo un tiro da fuori deve riscattarsi e lo fa con una paratona alla Buffon su una legnata rasoterra scagliata da Galizia. Qualche difficoltà per i giallorossi nel gestire palla nei minuti finali. Cozza lo capisce e dai distinti dove è stato confinato grida ai suoi ricordandogli cosa si fa negli allenamenti. Allora parte il possesso palla, gli olè del pubblico e i cori della curva accompagnano i ragazzi sino alla fine. Tre punti meritatissimi. La cosa più importante è che ci sono ancora nove punti disponibili sino alla fine del girone d’andata. Rimanere lassù come voleva il mister adesso è fattibile. Ora ci aspetta la trasferta di Lamezia. E’ una stracittadina d’alta classifica ed è necessario che i giallorossi non siano soli. La tifoseria organizzata domani chiederà a Traversa la disponibilità degli autobus AMC come avvenne anni addietro quando non accadde nulla e ci fu un’organizzazione perfetta. Il Catanzaro è lassù: con le squadre che lottano per la promozione ha sempre vinto o pareggiato (L’Aquila). Manca all’appello solo la Vigor Lamezia​, per il resto solo e sempre FORZA GIALLOROSSI.


www.uscatanzaro.net - foto Lorenzo Rossi

I buoni e i cattivi di Catanzaro-Paganese.

Petrocco 5,5: Non è sembrato in una delle sue migliori giornate. Incolpevole sul primo gol, ha invece responsabilità sul secondo, facendosi trovare troppo avanzato e venendo così scavalcato dalla prodezza di Carboni.

Balzano 5,5: Ha affrontato il giocatore più in forma del Catanzaro, Carboni, facendosi anticipare più volte, specie in occasione del gol del raddoppio.

Loiacono 6: Fin quando è stato in campo non aveva certo demeritato.
(42' pt Errico 6,5: Ha dato vivacità alla manovra, discreta prova)

Tricarico 4: Una giornata da dimenticare. In cinque minuti ha perso la palla dalla quale è nato il primo vantaggio del Catanzaro, si è fatto ammonire e subito dopo espellere (anche se per una decisione apparsa esagerata da parte dell'arbitro).

Pepe 6,5: Forse il migliore della linea difensiva, ha cercato di proporsi nel gioco di rimessa oltre a contrastare bene gli avanti giallorossi.

Rinaldi 5,5: Non ha avuto vita facile contro un Masini in gran spolvero.

Galizia 7: Certamente il migliore dei suoi. Sempre presente in ogni azione pericolosa, si è visto negare da Mengoni, con una gran parata, il gol del secondo pari al 24' della ripresa.

Acoglanis 6,5: Gran movimento e il merito di aver propiziato il rigore del momentaneo pari.

Siciliano 5,5: Apparso evanescente nel primo tempo, mister Grassadonia ha preferito sostituirlo nell'ultima mezzora.
(13' st Morello 6: L'ex giallorosso aveva una gran voglia di mettersi in mostra, ma l'infortunio glielo ha impedito. Si era comunque prodotto in una spettacolare rovesciata respinta fortunosamente da Papasidero col volto).

Scarpa 6,5: Si è confermato giocatore di categoria con ottime giocate. Sfortunato in alcune occasioni.

Russo 6: Il "vecchietto" ha fatto la sua onesta partita fin quando ha avuto forza nelle gambe.
(9' st Giglio 6: Si è dato un gran da fare ma non ha ricevuto la necessaria assistenza).

All. Grassadonia 6: Ha avuto il torto di non cercare di addormentare la gara ad inizio ripresa ed è stato punito dalla prodezza di Carboni. Ha comunque bene impostato la partita.

Claudio Pileggi - Corrispondente de "Il Domani della Calabria" per paganese.it

Il girone B ai raggi X.

La diciottesima giornata di andata è caratterizzata dal ritorno in vetta alla classifica del Perugia che battendo il fanalino di coda Celano e, approfittando della sosta dell'Aquila, prossima avversaria dei Grifoni, si attesta in prima posizione. Ma, ovviamente, quello che più amareggia è stata la sconfitta della Paganese al Ceravolo contro il Catanzaro di Ciccio Cozza. Da quando abbiamo iniziato la nostra rubrica, obtorto collo, non abbiamo mai voluto polemizzare con gli arbitri per gli errori commessi a sfavore degli azzurrostellati. Ma, consentiteci di parlare giusto un pochino del signor Cifelli di Campobasso, secondo anno alla Can C che ieri ne ha combinate di cotte e di crude sotto gli occhi del direttore generale della Lega Pro, Antonio Ghirelli. Espulsioni cervellotiche (vedi quella comminata a Tricarico) e altre decisioni sicuramente penalizzanti per l'una e l'altra squadra. Ma, confidiamo nel designatore Farina e nella sua grande professionalità!! Onore e merito al Catanzaro ma grande merito agli azzurrostellati che, seppur privi di pedine importanti, hanno giocato un signor match. Ma il campionato è ancora lungo e siamo quasi al giro di boa. Il ritorno con le grandi in casa, sarà tutt'altra musica. Le reti che hanno deciso il match hanno visto protagonisti Masini, Scarpa su rigore e gol vincente di Carboni. La cura Petrelli funziona ma troppo alto il divario tecnico tra Perugia e Celano. I Grifoni hanno penato per oltre un'ora per avere la meglio degli abruzzesi capitolati sotto i colpi di Tozzi Borsoi e Bueno. Si ferma ad Aversa la corsa del Chieti di Paolucci, reduce da quattro successi consecutivi. Dell'attaccante Pisani, giovane promessa di proprietà del Bari, le reti che hanno deciso la gara. Nemmeno il cambio dell'allenatore, serve al Campobasso per risollevarsi da una crisi che non conosce la fine. Da Provenza ad Imbimbo, la musica non cambia. Al Nuovo Romagnoli passa anche il Lamezia grazie ad un gol di Marchetti. In settimana potrebbero esserci anche clamorosi sviluppi societari. Ieri allo stadio presente l'imprenditore nocerino De Marinis ed il suo staff pronti a subentrare all'attuale società. Doppio Ceccarelli ed Aquino e per il Fondi è notte...fonda in un derby molto tirato!! Non è bastato alla squadra pontina il gol iniziale di Bernasconi. Aprilia che si conferma matricola terribile. Fa bene il cambio in panca al Milazzo. Mamertini da Catalano a Trimarchi e vittoria di misura nel confronto salvezza con l'Isola Liri di mister Grossi. Ai frusinati non basta il doppio vantaggio maturato con Martinelli perché Cuomo, Quintoni e Scalzone prima riacciuffano il pari e poi agguantano una bella vittoria. Torna al gol il capocannoniere Fioretti e il Gavorrano di mister Buso, quattro punti in due gare, torna a casa con il bottino pieno da Melfi. Sfortunata la formazione di casa che sfruttava il proprio terreno per costruire una salvezza davvero miracolosa. E, domenica, trasferta a Pagani. Doppio Marolda e Morante fanno felice il Fano contro una Neapolis priva di alcuni elementi che in settimana hanno rescisso con la società del patron Moxedano. Del centrale difensivo Daleno il gol della bandiera. Ancora una sconfitta esterna per la Vibonese che fuori casa ha un ruolino di marcia di poco conto. Tre gol in appena undici minuti e per i calabresi gara praticamente finita. Non basta il gol del franco senegalese Doukara ad addolcire la giornata. E, chiudiamo la nostra rubrica parlando dell'Ebolitana di Mimmo Giacomarro. Nella sfida tra matricole, la spuntano gli eburini che ci mettono cuore e grinta in una gara che inizia decisamente in salita. Sotto di due reti grazie ai gol di Sandomenico e Mascolo, gli uomini di Fabiano non riescono a chiudere il match, complice anche una traversa su punizione del bomber Carotenuto. Poi sale in cattedra Sekkoum che prima accorcia le distanze poi serve a Giudice la palla del pareggio. Il gol vittoria porta la firma del giovane Broso in chiusura della prima frazione di gioco. Con questa vittoria, gli eburini si tirano fuori dalla zona calda della classifica.

Carmine Torino per paganese.it

Rassegna Stampa: Il Mattino


Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport ediz. Campania.


Rassegna Stampa: Il Mattino


Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.


27.11.11

Gli highlights della sconfitta di Catanzaro.

La Paganese sconfitta a Catanzaro. Gli azzurrostellati finiscono il match in 8.

Il Catanzaro vince un big match che ha riservato poche emozioni. I giallorossi si sono ritrovati nel finale addirittura in 10 contro 8.
Davvero poche le occasioni create dalle due squadre. Al 12' scatto di Bruzzese, il tiro dell'esterno dei calabresi termina a lato. Al 16' risposta della Paganese: cross di Scarpa, Galizia al volo non centra la porta. Al 24' vantaggio dei locali. Break di Maisto che serve Carboni, traversone per Masini che insacca. Al 28' Paganese in 10. Tricarico, già ammonito, ingaggia un battibecco con Maisto. Il centrocampista azzurrostellato viene espulso, Maisto ammonito. Il Catanzaro, però, sciupa la superiorità numerica. Passa meno di un minuto infatti e Mariotti si fa espellere per un'entrata killer su Galizia a gioco fermo. Cozza è costretto a rivedere l'assetto tattico della sua squadra e termina la partita dell'italo-australiano Esposito, sostituito dal difensore Mannone. Al 41' primo cambio anche per la Paganese: Loiacono non ce la fa a proseguire, al suo posto Errico. Al 43' Siciliano non inquadra lo specchio da buona posizione. Al 45' i campani pervengono al pari. Mani di Narducci su cross di Acoglanis, l'arbitro assegna un penalty. A trasformarlo è Scarpa. Dopo 3 minuti di recupero la prima frazione di gioco termina.
Nel secondo tempo gli azzurrostellati praticamente creano pochissimo, come del resto i padroni di casa, che però riescono a trovare il gol. Prima del 2-1 da segnalare l'ingresso in campo di Giglio e Morello, che rilevano Russo e Siciliano, ed una parata al 59' di Petrocco su Carboni. Ma un minuto dopo è proprio il capitano giallorosso ad andare a segno. Cross di Squillace, Carboni ci arriva di testa e batte Petrocco che si fa sorprendere come un ragazzino. Non basta. Al 66' a gioco fermo Acoglanis rifila una gomitata ad un avversario. Eppure gli azzurrostellati non demordono e sfiorano il pari. Cross di Errico, uno dei pochi attivi nella Paganese nel secondo tempo, palla che termina a Galizia che conclude a botta sicura, ma trova un super-Mengoni che devia in corner. Fuori nel Catanzaro Masini e Ulloa, dentro Bugatti e Corso. Al 77' è Rinaldi a provarci di testa, ancora bravo Mengoni ad opporsi. Intanto Morello non ce la fa, problemi per lui che non torna più in campo e lascia in 8 la sua squadra. Al 93' l'ultima opportunità è di Bugatti, Petrocco dice di no col piede. Dopo un eterno recupero, l'arbitro Cifelli decreta la fine del match. Le cose si mettono male per la Paganese.
 
Formazioni e pagelle:
Catanzaro (3-4-3): Mengoni (6,5); Narducci (6), Squillace (7), Papasidero (6); Ulloa (6,5; dal 78' Corso, 6,5), Mariotti (4), Bruzzese (6), Maisto (7); Masini (6,5; dal 71' Bugatti, 6,5), Esposito (sv; dal 31' Mannone, 5,5), Carboni (7,5). All: Cozza (6).
Paganese (4-3-1-2): Petrocco (5,5); Balzano (5,5), Rinaldi (6), Pepe (6), Loiacono (sv; dal 41' Errico, 6,5); Tricarico (4), Acoglanis (4,5), Russo (5; dal 54' Giglio, 5); Scarpa (6); Galizia (6), Siciliano (5; dal 58' Morello, 3,5). All: Grassadonia (5).
Arbitro: Cifelli di Campobasso (6)
Assistenti: Manzo di Como e Leali di Brescia (6).
Marcatori: 24' Masini (C), 45' rig. Scarpa (P), 60' Carboni (C).
Espulsi: 28' Tricarico (P), 29' Mariotti (C), 66' Acoglanis (P), 81' Cozza (all. C).
Ammoniti: Rinaldi (P), Tricarico (P), Maisto (C), Bruzzese (C), Papasidero (C).
Recuperi: 3' pt; 6' st.
 
Adelmo Pagliuca per Almanacco Calcio Campano

Masini e Carboni affondano la Paganese.

Era importantissimo vincere, per tanti motivi, tra cui il pronto riscatto dopo la brutta immeritata sconfitta di domenica scorsa, e perché la Paganese è da considerare quale accreditatissima pretendente ad uno dei due posti disponibili per il salto di categoria senza passare dalla lotteria dei playoff. Si è vinto, nonostante l'arbitro ce l'abbia messa tutta dopo il primo vantaggio del Catanzaro (Masini 25') a confondere le acque, prima annullando un gol a Carboni e poi concedendo un dubbio rigore alla Paganese per presunto mani in area di Narducci. La realizzazione al 45' di Scarpa, e poi continuando a dispensare cartellini rossi a destra ed a manca. Abbiamo temuto volesse espellere i guadalinee ed il pubblico!

La vittoria, meritatissima perchè il Catanzaro ha dominato concedendo pochissimo, è giunta nella ripresa al 61' con Carboni, e nonostante i ben 6 minuti di recupero concessi dall'arbitro, non è accaduto più nulla fino alla fine, espulsione di Cozza a parte.

Con questa vittoria il Catanzaro scavalca in classifica la Paganese, portandosi a queota 33 punti dietro a L'aquila che ha riposato a 34, ed al Perugia che vincendo in casa con il Celano è la nuova capolista del girone con 36 punti.

uscatanzaro.net

Aquile al bacio, Masini e Carboni liquidano la Paganese:2-1.

Tre punti che valgono oro quelli conquistati dal Catanzaro con la Paganese. Fondamentali tenendo conto gli altri risultati della giornata in Seconda Divisione B in cui tutte le prime in classifica hanno ottenuto il successo pieno ad eccezione ovviamente de L'Aquila che ha riposato secondo calendario. Giallorossi terza a una sola lunghezza proprio dagli abruzzesi che al momento occupa la piazza d'onore. Domenica il derby con la Vigor per cui Cozza dovrà rinunciare agli infortunati Romeo e (forse) Accursi e agli squalificati Maisto (ammonito oggi ma diffidato) e Mariotti (espulso) Ecco comunque il tabellino del match del Ceravolo.

www.catanzaroinforma.it

Va al Catanzaro il big match con la Paganese.

La formazione di Ciccio Cozza supera 2-1 la Paganese al termine di una gara in cui l'arbitro ha scontentato tutti con quattro espulsioni e sei ammonizioni decretate.

Davanti ai vertici della Lega Pro (in tribuna erano presenti il dg Ghirelli e il responsabile dell'Ufficio Studi Amico di Meane), Catanzaro e Paganese hanno dato vita ad una gara intensa che, alla fine, ha premiato i padroni di casa per 2-1, nonostante un arbitraggio che ha penalizzato, alla lunga, entrambe le contendenti. Parte meglio il Catanzaro che cerca la conclusione con Carboni e Bruzzese, mentre gli azzurrostellati ci provano con Galizia (conclusione al volo fuori misura). Il vantaggio del Catanzaro si concretizza al 25' con Masini, bravo ad anticipare tutti sull'assist di Carboni dal fondo. Dopo il vantaggio dei padroni di casa, la gara vive una fase nervosa per via delle espulsioni, una per parte, decretate a Tricarico (somma di ammonizioni) e, immediatamente dopo, a Mariotti. Le squadre si innervosiscono e il bel gioco latita, fino a quando, allo scadere di tempo, su un cross di Acoglanis un mani di Narducci consente alla Paganese di trasformare poi il rigore decretato con Scarpa. Si va, dunque, negli spogliatoi sul risultato di parità
Nella ripresa, dopo un quarto d'ora senza sussulti, è il Catanzaro con Carboni (a digiuno da dieci gare) a portarsi nuovamente in vantaggio (bel pallonetto su preciso invito di Squillace). La Paganese accusa il colpo e poco dopo rimane anche in nove per l'espulsione di Acoglanis (finirà poi in otto per l'infortunio occorso a Morello subentrato a Siciliano). Nel finale qualche apprensione per la formazione di casa (Bravo Mengoni su Galizia a salvare il risultato), ma dopo sei minuti di recupero il pubblico catanzarese può gioire con la squadra di Ciccio Cozza (allontanato anche lui dalla panchina nel finale) per una vittoria importante ai danni di una diretta concorrente alla promozione.

CATANZARO-PAGANESE 2-1
MARCATORI:
25' Masini (C), 45+2 Scarpa (P), 61' Carboni (C)
CATANZARO (3-4-3): Mengoni; Mariotti, Papasidero, Narducci; Bruzzese, Ulloa (79' Corso), Maisto, Squillace; Esposito (32' Mannone), Masini (72' Bugatti), Carboni. A disp.: Scerbo, Ricciardi, Maita, Figliomeni. All.: Cozza.
PAGANESE (4-3-2-1): Petrocco; Balzano, Rinaldi, Pepe, Loiacono (42' Errico); Acoglanis, Tricarico, Russo (55' Giglio); Galizia, Scarpa; Siciliano (59' Morello). A disp.: Robertiello,  Pastore, Agresta, Neglia. All.: Grassadonia.
ARBITRO: Giuseppe Cifelli di Campobasso (Manzo-Leali)
NOTE: ammoniti: Rinaldi (P), Maisto (C), Bruzzese (C), Papasidero. Espulsi: 29' Tricarico (P) per somma di ammonizioni, 30' Mariotti (C) per gioco violento, 67' Acoglanis (P) per gioco violento e all'81 mister Cozza (C). Calci d'angolo 5 a 2 per la Paganese. Recupero: 4'pt/6'st. Spettatori paganti 3653 (indetta la giornata giallorossa e hanno pagato anche gli abbonati) incasso non comunicato.

Carlo Talarico per Tuttolegapro

Catanzaro-Paganese 2-1: gli azzurrostellati cadono in Calabria e si ritrovano quarti in classifica.

Aprilia  3-1  Fondi
71' Bernasconi (F), 73' e 90' Ceccarelli (A), 78' Aquino (A)
Aversa Normanna  2-0  Chieti
5' e 80' Pisani (AN)
Campobasso  0-1  Vigor Lamezia
42' Marchetti (VL)
Catanzaro  2-1  Paganese
24' Masini (C), 45' Scarpa (P), 61' Carboni (C)

Ebolitana  3-2  Arzanese
13' Sandomenico (A), 16' Mascolo (A), 23' Sekkoum (E), 37' Giudice (E), 47'pt Broso (E)
Fano Alma J.  3-1  Neapolis
46' Marolda (F), 60' Morante (F), 65' Daleno (N), 71' Marolda (F)
Giulianova  3-1  Vibonese
1' Piccione (G), 4' Della Penna (G), 11' Faragalli (G), 27' (V)
Melfi  0-1  Gavorrano
30' Fioretti (G)
Milazzo  3-2  Isola Liri
7' Martinelli su rigore (IL), 12' Cuomo (M), 18' Martinelli (IL), 30' Quintoni (M), 44' Scalzone (M)
Perugia  2-0  Celano
73' Tozzi Borsoi (P), 84' Bueno (P)
Riposa: L'Aquila


26.11.11

Catanzaro-Paganese: così in campo.

Piena emergenza in casa azzurrostellata alla vigilia del big match di giornata in programma al "Ceravolo" di Catanzaro. Indisponibili per la trasferta calabrese lo squalificato Fusco, il febbricitante Fava, gli infortunati Sicignano, Luca Orlando e Vicentin. Undici obbligato, quindi, per mister Grassadonia che per l'occasione potrebbe cambiare modulo tattico affidandosi al 4-3-3. Davanti a Petrocco, i centrali Pepe e Rinaldi con Balzano e Loiacono ad agire sulle corsie esterne. A centrocampo Tricarico ed Acoglanis saranno affiancati da Russo mentre in attacco Galizia e Scarpa supporteranno Siciliano.

Questo il probabile undici (4-3-3): Petrocco; Balzano, Pepe, Rinaldi, Loiacono; Tricarico, Acoglanis, Russo; Galizia, Siciliano, Scarpa. A disp.: Robertiello, Errico, Agresta, Pastore, Giglio, Neglia, Morello. All.: Grassadonia.

paganese.it

A tu per tu con l'avversario.

CATANZARO - Passata la tempesta meteorologica abbattutasi sul capoluogo di regione, che ha tra l’altro causato una vittima e il deragliamento di un treno, il Catanzaro va alla ricerca della vittoria e del sorpasso in classifica domani contro la Paganese. Indisponibili il difensore Accursi ed il centrocampista Romeo (infortunati) oltre allo squalificato Gigliotti, mister Cozza in allenamento ha provato Narducci sulla destra con Papasidero centrale di difesa. Dilemma a centrocampo, dove per sostituire gli assenti non è scontato che si faccia ricorso a Bruzzese, mentre la vera novità potrebbe essere rappresentata dallo spostamento di Ulloa a destra con Corso in mezzo al campo a prendere il posto dell’argentino. In attacco, invece, solo problemi di abbondanza, dove Masini e Bugatti si giocano la maglia numero nove. Ricordiamo che per questa gara la società ha indetto la “giornata giallorossa” e quindi pagheranno il biglietto anche i 940 abbonati. Si prevede una buona affluenza di pubblica, viste anche le positive previsioni meteo, e si potrebbe superare il record di 4.000 presenze del match contro l’Aprilia. Dirigerà l’incontro il signor Cifelli della sezione di Campobasso che non ha mai arbitrato nessuna delle due formazioni.

Questa la probabile formazione (3-4-3): Mengoni; Narducci, Papasidero, Mariotti; Ulloa, Corso, Maisto, Squillace; Esposito, Masini, Carboni. A disposizione: Scerbo, Basile, Mannone, Figliomeni, Ricciardi, Bugatti, Bruzzese. All.: Cozza.

Claudio Pileggi - Corrispondente de "Il Domani di Calabria"

Rifinitura e convocati per Catanzaro.

Si è svolta questa mattina sul manto erboso del "Marcello Torre" la rifinitura in vista dell'attesissimo big match del "Ceravolo" fra Catanzaro e Paganese. Al termine della seduta di allenamento, il tecnico Gianluca Grassadonia ha diramato le convocazioni. Uomini contati per la gara di domani, emergenza soprattutto in attacco, reparto privo degli infortunati Luca Orlando e Vicentin, ai quali si è aggiunto Fava, out a causa dell'influenza. Inoltre, mancheranno i difensori Fusco (per squalifica) e Sicignano (infortunio). Ecco la lista completa:
 
PORTIERI: Petrocco, Robertiello;
DIFENSORI: Agresta, Balzano, Errico, Loiacono, Pastore, Pepe, Rinaldi;
CENTROCAMPISTI: Acoglanis, Giglio, Neglia, Orlando F., Russo, Scarpa, Tricarico;
ATTACCANTI: Galizia, Morello, Siciliano.
 
UFFICIO STAMPA PAGANESE CALCIO

Qui Catanzaro, formazione anti Paganese: qualche dubbio per Cozza.

Con tre calciatori fuori uso (Accursi, Romeo e Gigliotti) Ciccio Cozza avrà qualche problema di formazione in vista della Paganese. Il modulo sarà il 3-4-3: ipotizziamo cosa potremmo vedere in campo basandoci su quello che gli allenamenti hanno detto in questa settimana. Escludiamo dalle nostre ipotesi a priori quei calciatori che ormai sono del Catanzaro ma solo perché sotto contratto. Ci riferiamo ai brasiliani, a Soudant e a qualche altro elemento della passata stagione.

Portiere: in porta confermato Mengoni. Fiducia al portiere giallorosso anche dopo l'infortunio di domenica scorsa. Un cambio dopo un errore non è mai opportuno per un portiere e se l'obiettivo è recuperarlo bisogna mandarlo in campo e Cozza lo sa bene. Una cosa è certa: Mengoni oltre la fiducia dei tifosi ha la fiducia del tecnico e dei compagni.

Difesa: out Accursi qui ci sono scelte obbligate. Narducci a destra, Papasidero centrale e Mariotti a sinistra. Attenzione però; Papasidero sia ieri che oggi ha lavorato a parte quindi c'è da tenere in considerazione pure l'ipotesi Ricciardi. Peccato per Ciro Sirignano. Se il difensore fosse arrivato qualche giorno prima (Cosentino permettendo, visto che sarà lui a decidere sulla parte economica), crediamo che un posto da titolare non glielo avrebbe tolto nessuno per domenica.

Centrocampo: Maisto, Ulloa e Squillace certi del posto. Prima di trovare il quarto vediamo come potrebbero sistemarsi in campo. Maisto agirà come sempre nel mezzo, Squillace andrà a sinistra e Ulloa forse potrebbe essere spostato sulla corsia di destra a fare il laterale. Ci potrebbe essere anche l'opzione Mariotti a quarto centrocampista di destra e a quel punto in difesa rientrerebbe in gioco Ricciardi. Se sarà valida la prima ipotesi l'altro centrocampista che manca per comporre il centrocampo sarà scelto fra Corso e Maita. Sembra leggermente avvantaggiato il primo ma crediamo che il dubbio sarà sciolto domenica all'ingresso delle squadre in campo.

Attacco: Carboni e Masini sicuramente in campo, poi Esposito e Bugatti si giocano l'altro posto con il primo favorito sul secondo. Attenzione però alla partitella del giovedì: Bugatti ha ben impressionato (bello il suo duello con il nuovo Sirignano, sembrava partita vera) e vista la sua buona predisposizione a svariare sul fronte destro non è escluso che possa partire dall'inizio. Pronto anche il jolly Bruzzese, ma per lui si prevede un ingresso in corso d'opera.

Domattina ci sarà la rifinitura ma difficilmente saranno sciolti questi dubbi. Il mister ci ha ormai abituati a dare la formazione a pochi minuti dall'inizio della partita.

Tifoseria e Giornata Giallorossa: annunciata per domenica una coreografia degli Ultras 73. L’obiettivo è caricare la squadra per farla ritornare alla vittoria e si chiede al pubblico di entrare almeno venti minuti prima del fischio d'inizio.

Rammentiamo che domenica la società ha istituito la giornata giallorossa. Queste le indicazioni:

i sostenitori abbonati potranno usufruire del diritto di prelazione sul tagliando solo ed esclusivamente presso la biglietteria dello Stadio Ceravolo da GIOVEDI’ 24 a VENERDI’ 25 NOVEMBRE, con orario continuato dalle ore 09:30 alle ore 19:00. I sostenitori non abbonati potranno usufruire della vendita libera presso la biglietteria dello Stadio Ceravolo da SABATO 25 a DOMENICA 26 NOVEMBRE, con orario continuato dalle ore 09:30 fino ad inizio gara, mentre le ricevitorie autorizzate potranno effettuare la prevendita libera, non agli abbonati, per l’intera settimana

Crediamo comunque, fermo restando che è il caso di non recarsi all’ultimo istante per fare il biglietto, che se qualche abbonato non ha fatto in tempo a compiere l'operazione entro oggi in biglietteria saranno comunque disponibili come sempre.

I prezzi dei tagliandi sono scontati rispetto ai prezzi che si applicano normalmente durante le gare di campionato.


uscatanzaro.net

Catanzaro, inedito scontro con la Paganese al “Ceravolo”.

Ecco come il sito ufficiale del Catanzaro Calcio presenta la Paganese:

La storia ci ricorda che l’anno di nascita della Paganese risale al 1926, ma l’affiliazione alla FIGC avverrà solamente due anni dopo, in coincidenza con la concessione del campo di gioco, fino ad allora infatti la squadra, giocava a calcio, in una vasca di raccolta delle acque piovane. Dalla nascita e fino alla stagione 1975-1976, solo dilettantismo, fino alla storica promozione tra i professionisti. A questo punto si spalancano per i bianco-azzurri scenari inimmaginabili fino a qualche anno prima, incontri di alto livello contro corazzate quali Bari, Salernitana, Messina, e promozioni sfiorate per un soffio. Dieci anni tra serie C1 e C2, fino al tracollo della stagione 1986/1987 che riporterà la Paganese nell’inferno dilettantistico per un ventennio. E’ storia recente, la “rinascita” sportiva dei azzurro-stellati, alla fine della stagione agonistica 2005-2006 con Domenico Giacomarro alla guida tecnica, i campani dominano il proprio girone di interregionale ed alla fine conquistano anche lo scudetto dei dilettanti. L’anno successivo è ancora tempo di esultare, perché Pagani trova nuovamente la serie C1, grazie alla vittoria nei play-off dopo aver regolato Spal e Reggiana. Poi quattro stagioni di prima divisione e l’amara retrocessione dell’ultima annata sportiva, con il chiaro intento di risalire immediatamente di categoria.

LA SQUADRA – Rivoluzione sul mercato dopo la disfatta della scorsa stagione per gli azzurro-stellati, una squadra costruita per vincere la seconda divisione e puntare dritti al salto di categoria senza passare per la lotteria dei play-off. Un’ossatura di squadra che si fortifica con gli innesti di Acoglanis e Dino Fava. Ritorno importante di Scarpa e ad acquisti di spessore quali Galizia (tra i protagonisti della cavalcata nocerina della scorsa stagione), e Morello. Da non sottovalutate la colonia dei giovani quali Balzano, l'esterno destro ex Sorrento e Orlando, ex punta della Salernitana.

IL TECNICO – Grassadonia ha certamente una “Ferrari” a sua disposizione, quindi l’obbligo morale di risalire immediatamente in Prima Divisione. Il giovane tecnico campano, dopo l’esperienza non certo positiva alla guida della Salernitana nella sua prima stagione da allenatore in serie “B” e dopo la sfortunata panchina casertana della scorsa stagione in serie “D” ( sconfitta ai play-off promozione col Sambiase, dopo essersi classificati terzi nel proprio girone), tenta il rilancio come tecnico, dopo aver vissuto come calciatore delle stagioni importanti, soprattutto nei sette anni trascorsi a Cagliari, diventando capitano e simbolo della formazione sarda, prima di una fine piuttosto discussa del rapporto con il Presidente Cellino.

STATISTICHE – Finora la Paganese in campionato, ha giocato sedici gare, vincendone nove, pareggiandone cinque e perdendo solamente in due occasioni, alla quarta giornata al “Curi” ed alla quattordicesima, in casa contro il Chieti; in entrambe le circostanze il risultato finale ha visto soccombere i campani per due reti a una. Finora tre le vittorie lontano dalle mura amiche e solamente dieci goal subiti in totale, migliore difesa alle spalle solamente dell’Aquila capolista.

PRECEDENTI – Nonostante le numerose partecipazioni in serie “C”, le strade di Catanzaro e Paganese non si sono mai incrociate fino ad ora. In una sola stagione (2006-2007) le due compagini hanno affrontato la stessa categoria, era la serie C2 a tre gironi, con i campani che alla fine grazie ai play-off conquisteranno la promozione nel girone “B” ed i giallorossi invece, una salvezza tranquilla nel primo anno del Lodo Petrucci nel girone “C”.

CURIOSITA’ – Un filo sottile collega le città di Catanzaro e Pagani, questo filo porta il nome di Angelo Mammì. Una scritta anonima su un muro limitrofo al confine tra le cittadine di Nocera e Pagani, circa trentasei anni fa, all’indomani della prima storica promozione tra i professionisti dei campani, recitava: “Con la testa di Mammì ce ne andiamo in serie C”. Non fu certo un anno memorabile per il calciatore calabrese, gli anni iniziavano a pesare e gli infortuni si moltiplicavano, eppure quando chiamato in causa, riusciva a dare il suo contributo in termini di esperienza, classe ed i suoi goal sempre decisivi, di testa ovviamente, come era abituato a fare sin dai tempi del Catanzaro. Indelebile il ricordo del goal rifilato alla Juventus dei vari Causio, Capello, Anastasi a sei minuti dalla fine nella stagione 1971-1972, quando su angolo di Braca, il calabrese purosangue, regalerà una vittoria storica sulla corazzata bianconera, pressoché imbattibile in quegli anni. Mammì “eroe” giallorosso che proprio a Pagani darà l’addio al calcio giocato, per la cronaca “L’Angelo Calabrese” (nativo di Reggio Calabria), siederà più volte sulla panchina bianco-azzurra come tecnico. Altro “personaggio” calcistico che lega le due squadre è Gennaro Rambone, napoletano doc, ma anche indiscussa bandiera giallorossa degli anni 50/60.

LA PROBABILE FORMAZIONE (4-4-2) – Petrocco, Balzano, Pepe, Loiacono, Rinaldi; Scarpa, Galizia, Tricarico, Acoglanis; Siciliano, Fava (Morello). All.: Grassadonia.

uscatanzaro.net

Catanzaro calcio: attesa in vista del big-match con la Paganese.

CATANZARO. “Domani contro la Paganese i punti varranno doppi. Una vittoria, quindi, d’obbligo per il Catanzaro”. Questo il telegrafico pensiero di Marco Masini, vice cannoniere della formazione giallorossa. Un Masini, comunque, entrato nel mirino dei tifosi e di parte della stampa, unitamente ai suoi compagni di reparto nell’ultimo impegno di campionato. “Mi sembra una affermazione eccessiva – ha sottolineato - considerato anche che siamo il terzo attacco più prolifico del nostro girone. E’ vero che nelle ultime gare abbiamo fatto fatica ad andare in rete, ma è un fenomeno che nel calcio può anche stare. Diciamo che disponiamo di attaccanti di un certo spessore, sicuramente molto importanti per la categoria, per cui i valori da qui fino al termine del torneo verranno sicuramente fuori. L’augurio è che si ritorni a segnare come del resto accaduto nella prima parte della stagione, anzi sono più che convinto che già da domani si verifichi un’inversione di rotta”. Un momento comunque non fortunato per il Catanzaro iniziato proprio con l’assenza di Masini. “Premesso che anche il calcio è complicato, diciamo che si tratta solo di puro caso. Del resto tra squalifica ed infortunio, negli ultimi cinque incontri ho avuto l’opportunità di giocare appena trenta minuti. Ecco perché accennavo ad una inversione di tendenza. Intanto domani abbiamo la ghiotta occasione di superare in classifica la Paganese, vincendo magari con un gol del tridente d’attacco, proprio per mettere a tacere, nel senso buono, le male lingue. Se poi andrò a segno sarò doppiamente felice. Quanto poi al momento che non gira tanto, sia il mister che tutti noi giocatori, eravamo consapevoli che nel corso del cammino in campionato si sarebbero verificati circostanze non del tutto favorevoli. Ecco allora che, dopo una sconfitta, che senza altro brucia (mi riferisco a quella subita domenica scorsa con l’Arzanese) è indispensabile stringersi tutti intorno alla squadra, che, a sua volta, deve ritornare ad essere grande, per consentire, alla fine del torneo, di conseguire quello che rimane comunque l’unico obiettivo, quello cioè do conquistare la promozione diretta”. Parlavi del terzo migliore attacco, ma non credi che manchi qualcuno che la metta dentro, anche per dare una continuità in fatto di segnature. “Sinceramente sono discorsi controproducenti in questo momento, anche se la società si dovrà guardare intorno e portare qualche correttivo alla formazione. Del resto siamo per primi noi giocatori ad ambire a traguardi sempre più prestigiosi Detto questo, non mi sembra giusto puntare il dito contro qualsivoglia giocatore, anche perché se è vero, come è vero che non siamo riusciti negli ultimi tempi a mettere la sfera nella porta avversaria, è altrettanto vero che all’inizio sono stato proprio io, unitamente a Carboni ad andare a segno. Bisogna allora essere realisti, anche se, ripeto, faremo di tutto di riprendere la marcia per cercare di dare una svolta definitiva sia al problema gol, che a quello legato ai risultati, che sono poi quelli che contano”. E’ tutto giusto, ma cosa manca all’attuale Catanzaro per raggiungere l’obiettivo “promozione”. “Sicuramente non sono io la persona adatta a rispondere, anche perché sono esclusivamente concentrato su quanto accade sul terreno di gioco. Posso solo sottolineare che, giunto a questo punto del campionato, avendo tra l’altro svolto la preparazione con la rosa composta da elementi nuovi e con altri aggregatisi successivamente, è normale che, a questo punto del torneo, si avverta un calo fisiologico. Stà allora a noi reagire e continuare a fare meglio di quanto fino ad ora realizzato, considerato anche la voglia di tutti toglierci da questa categoria, tenendo in debito conto che sono tanti i compagni di squadra che hanno fame di calcio e quindi il desiderio di militare in una categoria superiore”. Domani, intanto, vi attende la Paganese. “Si tratta di un impegno difficile, in quanto affrontiamo una delle squadre più accreditate alla vittoria finale. Una formazione abbastanza esperta e da questo punto di vista i campani, diciamo, sono più marpioni. Quello che sarà importante è non cadere nei loro tranelli, in modo tale da fare la nostra gara con i soliti alti ritmi. Se sul campo si realizzerà quanto sopra, non vi è dubbio che metteremo in crisi l’undici avversario”. Quanto alla formazione, gli ultimi dubbi saranno sciolti in mattinata, dopo l’allenamento di rifinitura in programma al “Ceravolo”. In ogni caso, con Mengoni tra i pali, il trio difensivo dovrebbe essere composto da Mariotti, Papasidero e Marducci; a centro campo con Bruzzese e Squillace sulla fasce, Uolla e Maisto al centro. In attacco il “tridente” Esposito, Masini e Carboni. In panchina, a disposizione, oltre al secondo portiere Scerbo, Mannone, Ricciardi, Maita, Corso, Figliomeni e Bugatti. L’incontro Catanzaro / Paganese sarà diretto da Cifelli di Campobasso, con Manzo di Como e Leali di Brescia in qualità di collaboratori di linea. Radiocronaca diretta della gara (inizio ore 14.20) sulle frequenze di R.T.C. Radio Catanzaro e sul web: WWW.RADIOCATANZARO.IT

Mario Mirabello per giornaledicalabria.it

Conosciamo il Catanzaro.

Ritorna un'altra rubrica (L'AVVERSARIO DI TURNO) della programmazione settimanale di PAGANESE.NET. A presentarci il Catanzaro del tecnico 'Ciccio' Cozza, prossimo avversario degli azzurrostellati, Ivan Pugliese del portale UsCatanzaro.net. Ringraziamo i colleghi calabresi per la cortesia e la disponibilità dimostrata.
«Il Catanzaro è condannato a giocare sempre per vincere». È questo il ritornello che dall’inizio della stagione l’allenatore giallorosso Ciccio Cozza ripete ad ogni occasione. Lui, cosentino di Cariati e reggino d’adozione, appena approdato sui tre colli ha capito subito il peso dei 7 campionati di serie A e dei 28 di serie B disputati dal Catanzaro. Una piazza che vive di calcio e che è tornata ad avere fame di calcio, con un blasone ancora rispettato ma ammaccato da vent’anni passati a marcire in quarta serie. Una lunga striscia di play-off persi, due fallimenti (2006 e 2011) e una serie-record di dirigenze senza soldi e senza idee non hanno scalfito l’affetto dei tifosi per il loro figlio prediletto: la squadra di calcio.
IL CATANZARO DI COSENTINO - Accanto a Cozza, il Catanzaro ha trovato all’ultimo secondo anche una proprietà che desse continuità a questa storia. L’avvento del presidente Cosentino - finalmente un imprenditore vero alla guida della società - ha riportato l’entusiasmo in città e la gente allo stadio. Una società neonata con una dirigenza che muove ancora i primi passi nel mondo del calcio e che ha trovato al suo arrivo un deserto di strutture (il Catanzaro non ha ancora, ad oggi, un campo d’allenamento decoroso) e di passione. Il cammino della ricostruzione è partito, ma sarà lungo e faticoso perché la piazza è esigente e, dopo le dichiarazioni di Cozza e dello stesso Cosentino, si aspetta subito la promozione.
IL GRUPPO-COZZA - Naturalmente anche l’organico risente del ritardo dell’iscrizione. L’US Catanzaro (storico marchio riacquisito dalla nuova proprietà) ha ereditato una serie di contratti dalla vecchia società fallita. E in più ha dovuto rifondare una squadra praticamente da zero. Il risultato è che la rosa si è gonfiata fino ad oltre 30 calciatori. E al “Ceravolo” è ricominciato in questi giorni il via vai di giocatori in prova, molto in voga durante l’ultima estate. Chiaro l’obiettivo di fornire a Cozza i necessari innesti per il definitivo salto di qualità. L’ex fantasista di Reggina e Siena ha comunque plasmato un buon gruppo. Molti giovani motivati a crescere e alcuni giocatori di spessore e d’esperienza, come gli attaccanti Masini e Carboni, il centrale difensivo Accursi, il mediano Maisto, il portiere Mengoni.
AVERSA FATALE - Proprio un’uscita errata di Mengoni è costata, domenica scorsa sul neutro di Aversa, la seconda sconfitta stagionale al Catanzaro contro l’Arzanese. La prima era arrivata sullo stesso campo proprio contro la Normanna. I giallorossi occupano adesso la quarta posizione in classifica a ridosso di L’Aquila, Perugia e Paganese, ma attraverso un periodo di scarsa forma. Dopo un ottimo avvio di campionato, la vittoria di Perugia nei minuti di recupero ha segnato lo spartiacque stagionale. Il miracolo si è ripetuto nelle due partite successive: con l’Aprilia in casa, da 1-2 a 3-2, e a Campobasso, da 2-0 a 2-2. Quello di Campobasso è stato il primo di quattro pareggi consecutivi per i giallorossi che hanno collezionato sette punti nelle ultime sei partite. Non proprio una media promozione.
IL SACRO 3-4-3 - Sul lato tecnico ha inciso l’infortunio e poi la squalifica di Masini, centravanti troppo importante nel modulo di Cozza. Nelle ultime quattro gare, i giallorossi sono andati in gol solo contro il Gavorrano. Il tecnico prosegue sulla sua strada: un 3-4-3 che non ha quasi mai conosciuto modifiche. Due i punti deboli di questo primo scorcio della stagione: il centrale sinistro di difesa, buco ricoperto con buoni risultati da Papasidero, e l’esterno destra di centrocampo, ruolo in cui si sono alternati soprattutto Romeo e Gigliotti. I due saranno entrambi assenti domenica, il primo per infortunio, il secondo per squalifica. Out anche capitan Accursi e difesa da reinventare per Cozza, visto che anche Papasidero lamenta un piccolo acciacco. Per fronteggiare l’emergenza da questa settimana sono in prova il terzino destro ex Melfi Milella  e il centrale difensivo Sirignano, l’anno scorso alla Cavese.
ULTIME DI FORMAZIONE - Nella partitella di ieri tra titolari e riserve (vinta dai rincalzi per 2-1), Cozza ha provato il mediano argentino Ulloa sull’out destro. Sarebbe una clamorosa novità tattica per mantenere invariato il modulo. Al suo posto, in mezzo al campo al fianco di Maisto, ci sarebbe Corso o il 17enne talento della Reggina Maita. L’out sinistro è occupato dall’inizio dell’anno da Squillace, vero e proprio motorino, un po’ appannato nelle ultime uscite. Davanti ci saranno il giovane italo-australiano Esposito, Masini e Carboni, capocannoniere giallorosso con cinque gol, apparso affaticato nelle ultime uscite e a secco dal 2 ottobre.
GIORNATA GIALLOROSSA - Per domenica la società ha indetto la “Giornata Giallorossa. Non saranno validi abbonamenti e ingressi di favore. Si spera che la cornice di pubblico sia adeguata per la sfida d’alta quota con la Paganese. Anche se il “Ceravolo” si presenta ancora oggi mutilato per la chiusura dello storico settore “Distinti”, cuore pulsante dello stadio, che incarna il modo di essere dei catanzaresi. Ivan Pugliese

paganese.net - Si ringrazia UsCatanzaro.net per la preziosa disponibilità

25.11.11

Intervista all'ex paganese Vincenzo Maisto, ora centrocampista del Catanzaro.

MAISTO: "MI PORTO ANCORA DENTRO IL RAMMARICO DI QUELLA RETROCESSIONE"

Vincenzo Maisto, centrocampista, nato a Napoli l'11 gennaio 1982, dopo l'esperienza azzurrostellata nel 2009/10 (23 presenze - 3 reti), ha vestito le maglie di Avellino, Melfi e, in questa stagione, Catanzaro.

Dopo la parentesi di Avellino, riparti da Catanzaro, società nuova ed ambiziosa, che potrebbe rappresentare per te un importante opportunità per il prossimo futuro…

" Si, dopo l’iscrizione perfezionata in extremis dalla nuova società, il presidente ha investito molto nel progetto Catanzaro e diciamo che tutto sommato fino ad ora i risultati gli stanno dando ragione, anche se siamo una squadra tutta nuova, ma con il lavoro ed un pizzico di fortuna stiamo lì tra le prime posizioni ed è chiaro che vogliamo rimanerci ".


Vi presentate al big match con la Paganese, dopo la sconfitta rimediata ad Arzano, arrivata al termine di un ciclo di sei partite in cui avete ottenuto una sola vittoria…


" Si, anche se in alcune gare siamo stati penalizzati dagli episodi, anche se è evidente che bisogna ancora migliorare ed avere quella cattiveria giusta che cercheremo di tirare fuori nei prossimi impegni ".


Hai vestito la maglia della Paganese nella stagione 2009/2010, quando arrivasti come alternativa ma ben presto conquistati il posto da titolare, diventando la mente della squadra; nonostante ne sia passata di acqua sotto i ponti da quell’annata, resta ancora forte l’amarezza per il modo in cui maturò quella retrocessione, considerato il bel gioco quasi sempre espresso dalla squadra…


" Mi porto ancora dentro il rammarico di quella retrocessione, perché ci mettemmo veramente l’anima. Dopo quasi un intero campionato vissuto all’ultimo posto, riuscimmo alla fine a tirarci fuori, ed essere condannati alla retrocessione dopo due pareggi nei play-out è stato bruttissimo. Peccato perché se quell’anno ci fossimo salvati, sarebbe stata una grandissima impresa per tutta la città di Pagani ".


In estate si è parlato di un tuo possibile ritorno in maglia azzurra; sono state solo voci di mercato o c’è stato qualche contatto seppure timido?


" Ad essere sincero, ho avuto modo di parlare col direttore ma alla fine non c’è stato nulla di concreto ". 


Alfonso Belsito per paganese.it

Domenica minuto di silenzio.

La F.I.G.C. su indicazione del presidente del C.O.N.I. ha disposto che, in occasione delle gare di tutti i campionati in programma da venerdì 25 a lunedì 28, venga effettuato un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell'alluvione che ha colpito la provincia di Messina.

paganese.it

Osiamo anche nel covo delle aquile.

Grassadonia ha raddrizzato la barra di comando della propria navicella, facendola uscire dalle acque agitate dell'ultimo scorcio di campionato, con due vittorie consecutive, e una targata Coppa Italia, che hanno riportato il sereno all'orizzonte. Non che la nave stesse affondando, ma qualche buco nella carlinga azzurra s'era allargato con l'acqua che comincia a penetrare. Le piccole falle sono state tamponate, come ad inizio settimana è stato modificato anche il piano di lavoro dei naviganti in canottiera azzurra, sottoposti ai lavori forzati per arginare le carenze fisiche che puntualmente affiorano nei finali di gara. Intanto è ricomparso sul "Torre" Santo Petrocco, con tanto di aureola, pardon di caschetto, che domenica ha salvato partita e punteggio finale evitando l'uragano di critiche e polemiche che si sarebbe ingiustamente abbattute sulla Paganese, rea ancora una volta di non chiudere le partite e farsi rimontare in maniera sciocca. E poi vallo a spiegare a noi cronisti che i pali di Morello e Tricarico avrebbero potuto chiudere da un pezzo la partita, vedi traversa di Siciliano che avrebbe portato la Paganese sul 2-0 con il Chieti e altri tre punti in classifica. Ecco ora l'esame del Ceravolo dove svolazzano le aquile giallorosse, sospinte dalla marea umana della curva del mitico impianto dedicato al presidentissimo che guidò per la prima volta in serie A, la formazione che in attacco presentava un certo Angelo Mammì. E' lui l'uomo copertina di questa inedita sfida tra le due società in gare di campionato, escluso il precedente di Coppa Italia Professionisti 1982-83 che si disputò al Vestuti di Salerno con vittoria degli ospiti per 2-0 con reti di De Agostini e Bivi. Mammì che fece impazzire Catanzaro prima realizzando il gol nello spareggio per l'approdo in A con Il Bari e poi lo inebriò quando con una sua rete sconfisse la Juventus, la stagione seguente. Qualche anno più tardi il reggino di nascita spese gli ultimi anni di carriera alla Paganese e a suon di gol la trascinò per la prima volta in serie C . Domenica si giocherà anche nel suo ricordo e chissà che Morello o Siciliano, Scarpa o Galizia saranno ispirati dal suo intuito di cannoniere per osare dove volano le aquile giallorosse.

Peppe Nocera per paganese.it

6-0 nel test in famiglia. Fava influenzato non ha preso parte alla partitella.

E' terminato con il risultato di sei a zero il test in famiglia che ha visto i ragazzi di mister Grassadonia affrontare la Berretti del tecnico Donato Salerno. La prima frazione si è conclusa sul tre a zero grazie alle marcature di Scarpa, Galizia e Morello. Nella ripresa, invece, è arrivata la tripletta di Agresta. Oltre a Luca Orlando, Sicignano e Vicentin, non ha preso parte al test Dino Fava, vittima di un attacco influenzale.

paganese.it

Catanzaro: massima concentrazione in vista del match con la Paganese.

CATANZARO. È proseguita giovedì mattina la preparazione del Catanzaro in vista del prossimo impegno di campionato, che vedrà l’undici giallorosso ospitare al “Ceravolo” la Paganese, ovvero una delle formazioni più accreditate alla vittoria finale del campionato. Per Carboni e compagni una ghiotta occasione per scavalcare in classifica la stessa formazione campana e guadagnare, altresì, tre punti sulla capolista L’Aquila, alla quale il calendario assegna il turno di riposo. Ritornando alla preparazione, la squadra si è allenata sul terreno sintetico del “Curti” del quartiere marinaro, con il tecnico Cozza che ha fatto disputare una partitella a ranghi misti, alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i due giocatori in prova appena arrivati. Si tratta dei difensori Ciro Oreste Sirignano, classe ‘85, la passata stagione in forza alla Cavese, in Prima Divisione e precedentemente al Rieti e Marco Milella, classe ‘89, proveniente dal Melfi, con precedenti nell’Andria. Entrambi napoletani, i nuovi arrivati, come detto, hanno partecipato alla partitella, con Sirignano schierato nell’undici titolare al centro della difesa. Il tecnico catanzarese ha provato, quali centrali di centro campo, il duo Maisto / Corso, spostando l’argentino Ulloa sulla fascia destra con Squillace a sinistra. Intanto per l’impegno di domenica contro la Paganese, lo stesso Cozza non potrà disporre, oltre che di Gigliotti (che dovrà scontare l’ultima delle tre giornate di squalifica inflittegli dal giudice sportivo) degli infortunati Accursi e Romeo, con questo ultimo che dovrà rimanere fuori un paio di settimane. Proprio in vista del “big match” questo il pensiero espresso dal centrocampista centrale Vincenzo Maisto, avvicinato al termine dell’allenamento. “Sarà la prima volta – ha affermato – che il Catanzaro affronta in casa una delle compagini più quotate del campionato e quindi accreditata al salto di categoria. Da parte nostra, è chiaro, metteremo in campo tutta la voglia di vincere, accompagnata da grande concentrazione e soprattutto cattiveria agonistica; requisiti questi, per la verità, latenti domenica scorsa ad Aversa nella gara con l’Arzanese”. Compiendo un passo indietro come spieghi la metamorfosi della squadra che passa dalla buona prestazione casalinga contro il Gavorrano a quella opaca con l’Arzanese. “Intanto non parlerei di metamorfosi, considerato che, sia nelle gare interne, che in quelle esterne, gli avversari hanno lasciato poco spazio per le nostre manovre, aggiungendo anche, per quel che riguarda le formazioni incontrate lontano dal nostro campo, le condizioni ambientali dei vari campi, alcuni dei quali hanno condizionato tra l’altro certe direzioni arbitrali. Vorrei ricordare che la nostra è una squadra che gioca palla a terra, puntando tutto sulla velocità dell’azione. Diciamo allora che, risultati a parte, qualche difficoltà l’abbiamo incontrata, per cui d’ora in avanti, ogni undici che andremo ad incontrare, va chiuso nella metà campo per consentirci di sviluppare i nostri schemi e chiudere ad ogni costo la gara. Poi è chiaro che un episodio sfavorevole, come quello di domenica scorsa ad Aversa, ci può anche stare. Fa parte, infatti, del calcio. In ogni caso, proprio il risultato negativo di domenica scorsa ci ha fatto capire che ogni domenica ci sarà da vincere una battaglia, augurandoci, naturalmente, a fine campionato, di vincere la guerra”. Sul fatto, poi, che la squadra possa soffrire di “vertigini”, considerato che sono già due volte che la stessa tenta di toccare il vertice della graduatoria, dopo una risata prettamente napoletana, questa la risposta dell’ex centrocampista avellinese: “Assolutamente no! La verità è che abbiamo buttato via alcune occasioni che sembravano apparentemente facili. Mi riferisco, per portare qualche esempio, alle gare con Vibonese, Isola Liri, aggiungendo anche l’Arzanese incontrata domenica scorsa. Incontri tutti dove è venuta meno, da parte nostra, quella cattiveria agonistica della quale ho fatto sopra cenno. Proprio su questa, chiamiamola, manchevolezza, stiamo lavorando, per cui sono convinto che d’ora in poi le cose andranno certamente meglio”. A quattro giornate dal termine quali le possibilità per arrivare in testa alla classifica. “Innanzitutto faremo di tutto per ottenere altrettanti successi. Non sarà facile, ma ci proveremo. Del resto la nostra prerogativa è quella di scendere in campo esclusivamente per ottenere la vittoria. Certamente bisognerà tenere conto dei risultati delle altre formazioni antagoniste, anche se già domenica, battendo la Paganese, con L’Aquila che riposa, sperando anche in un piccolo passo falso del Perugia, potremmo agganciare il secondo posto, ad un solo punto dagli abruzzesi. Capisco che sono voli pindarici, ma provarci non costa niente, anzi costa tanto, davvero tanto”.

Mario Mirabello - giornaledicalabria.it