28.2.11

Che domenica!

Finalmente lo possiamo gridare: CHE DOMENICA! Neppure quella con la Spal, che sancì il ritorno alla vittoria dopo cinque mesi, poteva considerarsi una domenica speciale. Quella di ieri è stata una di quelle giornate perfette che il paganese medio non viveva da troppo tempo. Vittoria convincente per 2-0 e aggancio in classifica. Dopo mesi di solitudine in fondo alla graduatoria, gli azzurrostellati possono condividere l'ultima piazza insieme al Monza, in caduta libera dopo un mese disastroso. Quello di febbraio era un mese decisivo, lo si è detto a più riprese e lo è stato. In quattro gare gli azzurrostellati sono riusciti ad eliminare il gap dai brianzoli, che dopo la quarta sconfitta consecutiva si sono visti raggiunti. Si allontanano però le altre, togliendosi praticamente dalla mischia. Anche se – a mio modesto parere – Paganese e Monza sono le formazioni più attrezzate fra tutte quelle invischiate nei play-out e potrebbero rappresentare le mine vaganti degli spareggi salvezza.
Non dilughiamoci troppo e parliamo del passato recente, Paganese-Reggiana. Una gara ricca di polemiche della vigilia, con il presidente granata Barilli a sindacare sul numero effettivo dei tifosi presenti al "Torre" e con Capuano che non ha usato mezzi termini per caricare a puntino la sua rosa. E non stupisce se Imparato e Liccardo sono rimasti a casa "per il bene della squadra (cit. Capuano)". Una scelta coraggiosa del tecnico, soprattutto perchè nel primo tempo la gara non si era messa bene, con Di Pasquale in affanno e con Santarelli che non ha lo stesso passo di Imparato in fase offensiva. Nel secondo tempo, però, c'è stata la dimostrazione che vincono prima gli uomini e poi i calciatori. E' stata una vittoria dell'orgoglio, della consapevolezza e della voglia di raggiungere un obiettivo per il quale si sta lavorando giorno e notte. La porta è rimasta inviolata per la terza gara consecutiva in casa, la difesa non ha fatto passare neppure uno spillo, basti pensare che l'unico tiro in porta della Reggiana l'ha praticamente servito Ginestra (bravo poi a respingerlo) a Temelin. Straordinaria la prova in mezzo al campo di Vicedomini, mentre il terreno di gioco ha un po' limitato le invenzioni di Gatti. In avanti Ferraro ha corso tantissimo, recuperando palloni anche al di là del centrocampo; Tortori ha giocato lontano dalla porta, ma è stato letale quando ha toccato palla, Lepore nel secondo tempo è diventato la spina nel fianco di una stordita retroguardia granata.
Prendo in prestito proprio delle parole di Lepore per commentare l'imminente sosta: "La vivremo in maniera diversa rispetto alle altre, perchè dovremo lavorare il triplo, oggi (ieri, ndr) non abbiamo fatto nulla, ma ci siamo solo avvicinati ad un obiettivo che intendiamo raggiungere a tutti i costi". Continuate così ragazzi, non fermiamoci ora! 

Danilo Sorrentino - www.paganese.net