30.9.10

Paganese, una squadra con il mal di pareggio.

Rassegna Stampa: La Città.

Ciuffetelli: "A Pagani per vendere cara la pelle".

Ospite questo pomeriggio del Radio International Store, Sandro Ciuffetelli si è raccontato alla radio ufficiale del Ravenna Calcio ma c'è stato spazio anche per una riflessione sulla situazione in casa giallorossa. “Non è il momento di guardare la classifica, anche se vedersi più sù aiuterebbe il morale. Domenica ci aspetta una gara difficile, su un campo caldo e contro una squadra che in casa ha fatto sempre risultato, ma noi dobbiamo andare là tranquilli e allo stesso tempo determinati. Saranno importanti i primi trenta minuti e la maniera più giusta per affrontare la Paganese sarà quella di mettere in campo lo stesso spirito mostrato contro il Sorrento e giocarsela fino in fondo come vuole il nostro mister. Ai nostri tifosi posso assicurare che venderemo cara la pelle e che ci impegneremo al massimo per portare via dei punti”.

Enrico Marinò - Ufficio stampa

A segno gli attaccanti nell'amichevole in famiglia.

Si è svolto questo pomeriggio presso il Centro Sportivo "Maurizio Costanzo" di San Felice a Cancello, un test michevole in famiglia a ranghi mista. La gara, suddivisa in tre tempi da venti minuti ciascuno, ha visto il tecnico Palumbo interrompere spesso il gioco per spiegare alcune situazioni tattiche ed invertire la composizione delle sqaudre. Una seduta tecnico-tattica quindi più che un reale test amichevole. Da segnalare comunque le reti, tra gli altri, degli attaccanti Magliocco, Tedesco e Tortori.

paganesecalcio.com

Ravenna: Rosselli, Sebartoli e Guitto a segno nella partitella.

Sotto gli occhi del presidente Gianni Fabbri e del ds Giorgio Buffone si è svolto il test in famiglia che ha consentito a miste Esposito di provare anche qualche novità tattica anche alla luce delle assenze di Fonjock e Maggiolini con cui dovrà fare i conti domenica a Pagani. Nei 45 minuti di partitella tutto campo il tecnico giallorosso ha infatti opposto due formazioni schierate con il 4-4-2: da una parte Rossi, Rosini, Tagliani, Fasano, Sabato, Sebartoli, Rossetti, Visone, Fabbri, Guitto e Rossi; dall’altra Pellegrino, Grea, Ciufeftelli, Corbelli, Gardella, Montanari (in prova), Fonjock, Gadda, Magari, Gerbino e Rosso. Ad imporsi è stata la prima squadra con un 3-0 firmato da Rossetti, Sebartoli e Guitto.
A riposo sono rimasti Caturano (principio di influenza), Cazzola e Maggiolini (differenziato per entrambi), oltre a Varoli e Farabegoli, che hanno proseguito le rispettive terapie.

Enrico Marinò - Ufficio stampa

Caturano: "A Pagani la trasferta più difficile del campionato".

Paganese.it ha intervista l'ex viareggino Caturano che oggi gioca nel Ravenna.

Mi sono sempre chiesto cosa si prova a segnare una rete in una gara decisiva per la tua squadra, magari in campo avverso, in una finale da dentro o fuori. Mi immagino lo stadio che prima ti fischiava, che ti faceva tremare le ginocchia ora resta in silenzio, ammutolito dalla tua prodezza. E tu, tu solo con i tuoi compagni di squadra a sentirti eroe per un istante...

Caturano, una sua rete al “Torre”, l’anno scorso, ha condannato, in tutta sostanza, la Paganese alla Seconda divisione...

" Si, si, diciamo che a Pagani non sono molto amato. Ma il calcio è fatto così. Allora la mia squadra era il Viareggio e io dovevo fare il bene della mia squadra. Ricordo però che è stata una gara difficile quella giocata a Pagani... "

Domenica ritorna a Pagani con il Ravenna in un momento difficile per la squadra giallorossa...

" E’ così. Mentre la Paganese è partita molto bene mettendo da parte punti importanti per il proseguo del campionato, noi invece siamo partiti meno bene però dico che la nostra squadra sta bene, stiamo lavorando proprio perché da Pagani possa ricominciare la nostra risalita, fermo restando però che il nostro obiettivo minimo è quello della salvezza. Io sono ottimista e sono convinto che verremo a Pagani per cercare un riscatto a questo momento di difficoltà. Dovremo però condurre una gara impeccabile perché giochiamo contro una ottima squadra e contro una piazza che è tra le più calde. Credo che quella di Pagani sia la trasferta più difficile del campionato ".  

Nello Califano per Paganese.it

Paganese, l'attacco non va in gol? Ci pensa il centrocampo.

Francesco Pepe PAGANI. Il fronte di discussione attorno al ruolino di marcia esterno della Paganese è ormai aperto. Gli interrogativi sulla metamorfosi azzurrostellata lontano dal Marcello Torre si sprecano, lasciando campo aperto al dibattito all'interno dell'ambiente liguorino. A finire sotto la lente d'ingrandimento anche la recente sterilità del reparto d'attacco, a secco da ben tre turni. Tedesco, Magliocco e Tortori sembrano aver smarrito la via della rete e la manovra della squadra di Palumbo ne risente fortemente in fase di finalizzazione. Non è un caso se le ultime due marcature in campionato portino la firma dei due centrali di centrocampo: Vicedomini e Casisa. Le bocche da fuoco della Paganese continuano a lavorare sugli schemi offensivi per ritrovare la giusta vena realizzativa: «Non c'è alcun mal d'attacco - chiarisce subito il bomber della squadra Loris Tortori - gli automatismi in prima linea funzionano sempre. Non sono d'accordo con chi collega la nostra media punti fuori casa ad un problema offensivo e di astinenza in zona gol. Riusciamo sempre a creare tanto in attacco, ma in alcune occasioni siamo mancati in fase di concretizzazione per mancanza di lucidità, dovuta anche al grosso lavoro che siamo chiamati a fare in fase di copertura». L'attaccante laziale, che ha rinnovato il proprio contratto con il club azzurrostellato fino al 2012, non boccia la prova della squadra contro la capolista Spal: «È vero - afferma - finora ci sono mancati i punti fuori casa ma abbiamo anche incontrato avversari quadrati e che lottano per obiettivi importanti di classifica. Contro la Spal abbiamo giocato una buona gara, mollando solo nell'ultimo quarto d'ora. Non ne facciamo un dramma ed andiamo avanti per la nostra strada. Siamo un buon gruppo e quanto prima arriveranno anche risultati preziosi in trasferta». Due reti in avvio di campionato, rinnovo contrattuale e grosse aspettative della tifoseria. Per Tortori questo può essere l'anno della definitiva consacrazione. «Non sento il peso delle responsabilità - dichiara la punta - e lavoro per ripagare al meglio la fiducia dell'allenatore, magari con una rete contro il Ravenna che possa valere la vittoria». Intanto la squadra agli ordini di Palumbo continua ad allenarsi al centro sportivo «Maurizio Costanzo» di San Felice a Cancello. Nel pomeriggio di oggi test in famiglia cui prenderà parte l'intera rosa, ad eccezione del lungodegente Tammaro per il quale si prospetta un intervento chirurgico al ginocchio infortunato contro la Neapolis in Coppa Italia.

Il Mattino

Tutti a Reggio Emilia! La trasferta non è vietata

Si è tenuta questa mattina la riunione del Comitato per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive. Tra le gare per le quali la trasferta è interdetta ai tifosi ospiti non risulta Reggiana - Paganese, in programma al "Giglio" domenica 10 ottobre.

paganese.it 

Rassegna Stampa: Cronache del Mezzogiorno.

Rassegna Stampa: Il Nuovo Salernitano.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.

29.9.10

Paganese-Ravenna in schedina. E' la seconda volta consecutiva per gli azzurrostellati.

Rassegna Stampa: Il Nuovo Salernitano.
































Si ringrazia Paganese.it

Paganese: l'incubo dei calci piazzati.

Pagani. La sconfitta di Ferrara con la Spal è arrivata dopo una settimana in cui, per la prima volta dopo qualche anno di attesa, in casa Paganese si è tornato a parlare di alta classifica, s’è fatto tanto rumore intorno ad un gruppo forse non ancora pronto a digerire un fardello così pesante. Eppure, dopo la sfida con la Spal vanno sottolineate le cose che hanno funzionato e quelle che invece, sotto l’aspetto squisitamente tattico, sono apparse da rivedere. La scelta di schierare dal primo minuto Macrì e non Lepri su una delle due fasce della mediana, non è stata premiata dal risultato del campo ma dalla prestazione fornita del tornante ex del Giulianova. Macrì aveva fornito a mister Palumbo corroboranti segnali di ripresa duranta la scorsa settimana, è stato giusto schierarlo. E il ragazzo ha dimostrato di essere in crescita e di poter dare il suo apporto dalle prossime gare in poi. Certo, per Lepri la scelta di domenica non dovrá sembrare una bocciatura, ma semplicemente una valutazione del tecnico di Venosa vista la settimana di allenamenti. Nel complesso la squadra si è mossa bene, ha dimostrato di poter aggredire le fasce, di riuscire a mettere in difficoltá l’avversario con l’imprevedibilitá di Tortori (non ancora non al top della condizione), mentre sono mancate le giocate in mezzo al campo e la necessaria attenzione sulle palle inattive e sui lanci lunghi dell’avversario. Le spizzate di testa sono andate quasi sempre appannaggio dei bianchi estensi, grazie ai centimetri in più non solo degli attaccanti ma anche di alcuni centrocampisti. Un problema cui Palumbo ha dovuto far fronte giá in passato e che meriterebbe maggiore riflessione giá a partire da oggi con la ripresa degli allenamenti. Se ci mettiamo poi anche qualche errore individuale, beh, il gioco è fatto. E’ stato lo stesso mister Palumbo a parlare più volte delle problematiche dei suoi sulle punizioni o sui tiri da fermo in genere. Non è scattato ancora l’allarme rosso, ma probabilmente il tecnico e il suo staff ci metteranno su le mani in vista della sfida di domenica col Ravenna.

Giuseppe Della Morte - La Città di Salerno

Paganese: il dopo Ferrara.

E' stato bello pensare in grande: è stato bello sognare.

Così è (anche se non vi pare).

E' stato bello pensare in grande: è stato bello sognare. Il risveglio però è stato brusco, impietoso, come quando sul più bello, nel pieno di un bel sogno, ti strattonano, quasi a dire: "ma che fai, dormi ancora?" Il tifoso dorme, sogna, vuole sognare: perché, forse è vietato?
Diversa, purtroppo, è la realtà. Ma che ce ne importa… dobbiamo solo e sempre ricordare quali sono gli obiettivi che la nostra amata Paganese si prefigge di raggiungere. Tutti vorremmo una squadra tosta, quadrata, spietata, in grado di spadroneggiare dovunque. Chi non vorrebbe una squadra siffatta? Dobbiamo però fare i conti con la realtà, dobbiamo ricordare a noi stessi - anche nei momenti di sacrosanta euforia per qualche risultato positivo raggiunto - che abbiamo avuto ed avremo a che fare con squadre attrezzate per raggiungere ben altri traguardi che la salvezza. Contro tali compagini, composte per lo più da elementi di serie superiore, che lasciano da parte il discorso degli under per andare sul sicuro, quando si va fuori casa, è anche comprensibile che la Paganese non renda come quando gioca al "Marcello Torre".
"Perché?" - vi starete chiedendo. Perché le condizioni ambientali sono diverse e soprattutto perché, schierando coraggiosamente una pletora di under, la squadra deve fare i conti con l'inesperienza e con la scarsa convinzione nei propri mezzi che di solito caratterizzano elementi giovani, sia pure ben dotati.
I giovani sono una risorsa imprescindibile per una squadra come la Paganese che deve sempre necessariamente guardare al bilancio societario; ma i giovani hanno un rendimento alterno, devono maturare le giuste esperienze; ed è anche giusto che sia così. Non è un caso che le squadre di serie A mandino a fare esperienza in terza serie i loro giovani più promettenti, soprattutto quelli provenienti dalle squadre "primavera". Una volta si diceva in un dialetto forbito ed efficace, riferendosi a ragazzi dotati ma inesperti: "ne deve mangiare ancora forni di pane!!!".
E' così, inutile negarlo. Giovani come Sciannamè, Tortori, Triarico, Lepri hanno tutti grandi potenzialità. Ma devono maturare: e per maturare devono giocare. Se giocassero sempre su uno standard elevato saremmo al cospetto di veri e propri giocatori prodigio; e - diciamocelo a chiare lettere - non avrebbero da maturare quelle esperienze che solitamente servono a forgiare il carattere di un calciatore.
Contro una Spal attrezzata senza risparmio alcuno per il salto di categoria, la Paganese ha fatto quello che ha potuto, anzi in alcuni frangenti ha fatto pure troppo.
Ho visto e rivisto la partita in TV, grazie a LI.RA Sport, puntuale nel proporre le partite della Paganese dopo averne acquistati i diritti. Ha incassato un gol quando ancora le lancette dell'orologio non avevano completato centoventi secondi. Ha riorganizzato al meglio le sue fila perché, giocoforza, ha dovuto cambiare pelle. Quella che doveva essere, nelle intenzioni della vigilia, una gara di attesa, è diventata così una gara d'attacco. Quando fai un pensiero e ti trovi a doverne rimuginare un altro quasi sempre vai in difficoltà. La Paganese, pur colpita a freddo da uno spietato Cipriani, non ci ha messo molto per rendersi conto che la partita da giocare sarebbe stata diversa da quella studiata a tavolino.
Il pallino del gioco è così passato nelle mani di Casisa e Vicedomini che in fatto di ritmo e organizzazione di gioco non sono stati da meno dei più titolati avversari di reparto. Mi ha positivamente sorpreso in questa fase, almeno fino a quando la condizione fisica lo ha sostenuto, Macrì, schierato a sorpresa sulla fascia destra. Mi aspettavo Triarico su quella fascia, visto che l'ex leccese in casa aveva sciorinato numeri di alta scuola con cross "al bacio" per i suoi compagni di attacco. Triarico, invece, spostato sulla sinistra, è stato quasi impalpabile per tutto il periodo in cui è stato in campo, se si eccettua l'azione che ha portato al gol di Casisa. Dal calciatore, tecnicamente molto dotato, in tutta onestà, Pagani sportiva si attende molto di più.
Macrì, invece, schierato quasi a sorpresa, ha imperversato nella sua zona: è stato presente e reattivo nella fase difensiva ed è stato pronto a raccogliere in avanti tutti gli inviti che gli venivano proposti. E' stato tra i pochi a tentare anche il tiro a rete senza peraltro avere molta fortuna. Puntuali un paio di cross dal fondo, ciccati malamente però sia da Tortori che da Tedesco.
Il gol del pareggio è arrivato grazie ad una inzuccata di Casisa fra una selva di gambe, un gesto di grande tempestività e di una coraggiosa scelta di tempo che ha lasciato di stucco il pur bravo portiere spallino. Forse poteva arrivare anche qualcosa in più nel periodo in cui la Spal sembrava quasi imbambolata al cospetto del gran ritmo di gioco imposto dagli azzurro-stellati. Ma qualcosa non ha funzionato nella zona della tre quarti campo, nel collegamento fra centrocampo ed attacco. Gli interscambi fra i reparti hanno lasciato a desiderare e in avanti Tortori e Tedesco hanno recitato da solisti, tentando sempre e comunque la soluzione personale.
Devo dire che per il resto la squadra si è espressa come sa fare. Gabrieli ha mostrato sicurezza fra i pali e si reso autore di una gran parata su tiro a colpo sicuro di Cipriani qualche minuto dopo aver incassato il primo gol. Panini, Cuomo e Martinelli sono sembrati un tantino in affanno nelle fasi iniziali della gara su Cipriani e Fofana; poi man mano sono riusciti a prendere le dovute contromisure, ma non si può dire che siano stati impeccabili. Casisa e Vicedomini, con un ritmo frenetico, sono riusciti a prendere il sopravvento sul compassato Coppola e su Bedin, ma più di una volta è bastato il solo Paolo Rossi, bravissimo a svolazzare fra le linee di centrocampo e di attacco, per mettere in crisi più di una volta un'approssimativa organizzazione difensiva. Sciannamè, poi, ha avuto sempre un gran da fare nei confronti di un indiavolato Melara.
Il risultato di uno a uno a un certo punto della gara pareva essere a portata di mano. Ma un azzeccato quanto fortunoso colpo di testa (o di spalla?) di Battaglia su calcio d'angolo riportava i padroni di casa in vantaggio. Il pallone si inarcava e con una strana traiettoria andava a terminare la sua corsa nell'angolo alto alla sinistra dell'incolpevole Gabrieli. Il terzo gol non ha storia, serve solo per il tabellino.
Adesso la situazione, dopo la sconfitta di Ferrara, è più chiara. I punti che servono per la salvezza, che resta l'obiettivo principale della squadra, bisognerà conquistarli al "Marcello Torre". Che deve riconfermarsi fortino inespugnabile. Per il resto c'è tempo.
 

Nino Ruggiero per Paganese.it

La Paganese non conosce il bicchiere mezzo pieno.

Le tre vittorie su tre in casa lasciano la Paganese ancora in una posizione medio alta della classifica generale del girone A della Prima Divisione. Tre vittorie che se fossero state condite da qualche punto anche in esterno potevano proiettare gli azzurrostellati addirittura ancora più in alto. Se in casa si vince fuori sistematicamente si perde. Un dato certo questo dopo sei giornate di campionato. Certo come quello che questa squadra non conosce le mezze misure e non si accontenta visto che fino a questo momento la casella dei pareggi è ferma a zero. In serie A solo Chievo e Brescia non hanno mai pareggiato. In B il Piacenza mentre in Prima Divisione oltre alla Paganese anche Atletico Roma che ha sempre vinto, Gela e Siracusa. Il presidente Trapani ha una sua personale opinione. «Non abbiamo ancora pareggiato perché la Paganese è una squadra che non si accontenta mai e cerca sempre di arrivare alla vittoria. Sarà anche una prerogativa del modo di giocare o magari del momento, però, con la regola dei tre punti se vogliamo non è tanto un problema. È pur vero che però a volte quando non ci puoi arrivare alla vittoria devi limitare i danni ma c'è tempo per rimediare anche perché il campionato è iniziato da poco e ci sono tante giornate da giocare». Paganese che in casa è una forza della natura come confermano le vittorie su Verona, Bassano ed Alessandria mentre fuori casa l'involuzione, almeno per quel che concerne i risultati, è palese. «Sono sicuro che anche questa situazione al più presto cambierà. Per adesso ci accontentiamo del fatto che in casa abbiamo fatto valere sempre il fattore campo e speriamo di farlo ancora per tanto tempo così riusciamo a sopperire a quello che lasciamo per strada fuori casa». Domenica arriva il Ravenna che, costruito per vincere e tornare in B, naviga in posizioni non certo tranquille in classifica. «Sarà per questo ancora di più una gara difficile. Loro vengono da due sconfitte di fila e non vorranno perdere anche la terza ma noi dal canto nostro dobbiamo allungare la striscia positiva casalinga e per questo ci teniamo a raggiungere la quarta vittoria». Intanto la squadra ha ripreso ad allenarsi. Paganese che si allenerà per tutta la settimana a San Felice a Cancello per permettere i lavori al Torre. Domenica tra le fila del Ravenna mancheranno il difensore Maggiolini ed il centrocampista Fonjock che sono stati fermati dal giudice sportivo.

Il Mattino

Rassegna stampa: Il Resto del Carlino.

Affetti dalla sindrome del dt. Jekyll e mr. Hide?

 La Paganese, dopo sei giornate di campionato, sembra essere affetta dalla cosiddetta sindrome del dr. Jekyll e mr. Hide. Gli azzurrostellati, guidati da Pino Palumbo, sono protagonisti di un ottimo avvio di campionato, al di sopra delle aspettative iniziali, avendo conquistato nove punti in sei gare. Punti preziosi che le consentono il posizionamento nelle zone alte della classifica a ridosso di squadroni come Salernitana e Cremonese. Il dato, però, che maggiormente vien fuori da questo avvio è una Paganese double-face: cinica e spietata tra le mura amiche mentre lontano da Pagani non riesce a portar via punti. Al “Marcello Torre”, infatti, Tedesco e co. Hanno conquistato tre vittorie in altrettanti match, contro sia compagini attrezzate per le zone alte (Hellas Verona e Alessandria) che contro dirette concorrenti per la salvezza (Bassano Virtus), per un vero e proprio cammino da promozione. In trasferta gli azzurrostellati, invece, stanno alternando uno score da retrocessione, venendo sconfitti a Pavia, Salerno e Ferrara, capaci di realizzare appena un gol.
E' alquanto difficile anche trovare i motivi di questa inversione di tendenza. Gli uomini di Palumbo, nonostante le tre battute d'arresto, non hanno sfigurato in nessun match venendo puniti soltanto, soprattutto a Pavia ed a Salerno, dagli episodi come l'inferiorità numerica per oltre cinquanta minuti in Lombardia e la difficile condizione ambientale creatasi dopo gli ormai noti incidenti nel settore Distinti all'Arechi”. Anche al “Paolo Mazza” sul campo della capolista Spal la Paganese ha tenuto testa agli avversari, rimontando il gol di svantaggio subito a freddo e capitolando soltanto nei quindici minuti finali. Crediamo che non ci sia nessun campanello d’allarme anche perché il valore delle avversarie affrontate: Salernitana e Spal, con l'organico e l'esperienza a disposizione, sono due compagini costruite per le zone nobili della classifica a differenza di quella cara a patron Trapani. Ci penserà il condottiero di Venosa a mettere fine all’alternanza di risultati anche se c'è l'impressione che basterà ben poco per ottenere punti anche lontano dal “Torre”.
Noi firmeremmo da adesso per quindici vittorie casalinghe... voi no?!?

www.paganese.net

28.9.10

Rassegna Stampa: Il Nuovo Salernitano.
















 Si ringrazia Paganese.it

Sesta giornata: commento, numeri e la classifica TOP 11.

La sesta giornata di Prima Divisione regala partite divertenti condite da tanti goal. La Salernitana non si ferma più e batte il Pavia 3 a 1, con una doppietta del finalmente ritrovato Fava. La Spal con un risultato identico a quello dei granata batte la Paganese e conferma la vetta della classifica,mentre gli azzurrostellati scendono dalla seconda alla quinta posizione. Il Monza pareggia in casa col Sorrento, che recrimina per i due legni colpiti nel corso dei 90'. Il Ravenna, prossimo avversario della Paganese, a sorpresa perde in casa contro un SudTirol sempre più in alto in classifica. Il Verona pareggia con uno scialbo 0 a 0 in casa della Reggiana, confermando il trend negativo che lo vede ultimo della classe dalla prima giornata. Lo Spezia del neo allenatore Pane rimonta un goal al Como, passato in vantaggio con il franco-senegalese Maah. L'Alessandria smentisce gli scettici imponendo al Gubbio la terza sconfitta stagionale. La Cremonese batte di misura il Lumezzane; stesso risultato per il Bassano, che grazie ad una rete del vice capocannoniere Crocetti batte il Pergocrema.
Unici espulsi Fonjock e Maggiolini del Ravenna, con quest'ultimo che si è visto sventolare il cartellino rosso in panchina per proteste, e Porchia del Bassano.

IL COMMENTO PARTITA PER PARTITA
IIl 3 è il numero fortunato della Salernitana (10): Terza vittoria stagionale, terza posizione in classifica, tre i goal serviti per piegare la resistenza del Pavia (7). I granata non si fermano più, con un Fava sempre più decisivo, riuscito nell'intento di farsi perdonare l'errore dal dischetto di Crema grazie ad una doppietta. Per i granata a segno anche Carcuro, per i pavesi il goal del momentaneo pareggio porta la firma di Caidi.

Il Sorrento (9) impatta a Monza (6) e recrimina per i legni colpiti. I brianzoli passano in vantaggio nei primi 45' con uno stacco vincente di Fiuzzi. Nel secondo tempo, come sempre succeso finora, gli uomini di Simonelli sono più pimpanti e volentierosi. I costieri arrivano al pareggio con Paulinho, che trasforma un calcio di rigore da lui guadagnato, e colpiscono due pali clamorosi con Carlino e con lo stesso Paulinho, ma alla fine il risultato più giusto è il pareggio, che accontenta il Sorrento, al quinto posto in compagnia di Paganese e Reggiana, ma che non smuove la classifica per il Monza, ancora in penultima posizione.

Il Ravenna (6), ancora a secco di vittorie tra le mura amiche, deve arrendersi a un SudTirol (8) che tutto sommato crea poco, ma, a differenza dei romagnoli, mette in campo più determinazione e voglia di vincere. Gli altoatesini, galvanizzati dalla vittoria di domenica scorsa, conquistano i 3 punti grazie ad un rigore concretizzato da Romano al 7' del primo tempo. I ravennati si preparano alla trasferta di Pagani, puntando sullo spauracchio e punitore azzurrostellato Caturano.

Il  Verona (5) si blocca per l'ennesima volta e rimane in solitario all'ultimo posto. Merito della Reggiana (9), che avrebbe potuto fare qualcosa in più per spiccare definitivamente il volo. Finisce a reti inviolate, con la maggior parte delle conclusioni finite distanti dalla porta o addirittura in curva, con i vari Le Noci, Pichlmann, Saverino, Guidetti e Temelin più croce che delizia delle rispettive squadre.

Lo  Spezia (6) comincia a cogliere i frutti dovuti al cambio di guida tecnica pareggiando in casa con il Como (6). Passano in vantaggio gli ospiti con Maah al 24' del secondo tempo, ma i padroni di casa reagiscono e in un nonnulla trovano la via del pareggio: Appena tre minuti dopo dall'aver messo la palla al centro, arriva la rete di Cesarini. Agli spezzini una svolta serviva come il "Pane", fortuna per loro che è arrivata dopo poche giornate.

L'Alessandria (11) torna alla vittoria dopo un mese di astinenza portandosi al secondo posto in classifica. Piemontesi che hanno fatto ricredere i più con una prestazione finalmente al di sopra della media. A farne le spese il Gubbio (7), che si ferma dopo la bella vittoria sull'Hellas Verona. Le reti portano le firme di Martini, in rete al 16' del secondo tempo, e di Scappini, a segno su rigore nei minuti finali. A fine gara aggressione al ventunenne portiere del Gubbio Lamanna, colpito nel piazzale antistadio da un gruppo di ultrà piemontesi.

Doveva essere la partita della svolta, del primo risultato lontano da Pagani. Invece per la  Paganese (9) è andata male: Sconfitta per 3 a 1 in quel di Ferrara, sconfitta imposta dagli amici portafortuna, quella Spal (13) che, se inserita nel girone degli azzurrostellati, ha sempre visto la Paganese nella parte sinistra della classifica. Partita che registra subito il vantaggio della Spal, portatasi in vantaggio dopo soli 2' con Cipriani. La Paganese riacciuffa il pareggio con un colpo di testa di Casisa, centrocampista sempre più indispensabile per la mediana azzurra. La partita si addormenta fin quando la Spal non ripassa in vantaggio con Battaglia al 76'. Padroni di casa che chiudono i conti al' 89'.

La Cremonese (10), in un match che prometteva bene (forse troppo oscurato da Spal - Paganese), grazie ad una difesa granitica vince una partita che sembrava destinata allo 0 a 0. E' l' 89' quando il Lumezzane (8) va sotto: cross dalla sinistra di Mirko Stefani, stacco in area di Cremonesi sventato con un miracolo da Trini; Per fortuna dei grigiorossi a due passi dalla porta è appostato Bianchi, che con un facile tap-in sigla il suo terzo goal stagionale, e regala una vittoria che trascina i suoi al terzo posto.

Il Bassano (7) gioca male ma conquista i 3 punti, nella gara maschia disputata contro il Pergocrema (7). I cremaschi, alla prima sconfitta stagionale, sono stati gli ultimi del proprio girone a perdere. Questo non vale da consolazione, per una gara che si poteva evitare di perdere. Non è neanche sicuro che la rete siglata da bomber Crocetti non sia in off side. Il bomber - che ricorda Inzaghi per l'abilita di scattare sulla linea del fuorigioco - ha messo a segno il suo quarto goal stagionale, ed ha consentito al Bassano di respirare in classifica.
Gianluca Pepe - www.paganese.net
RESOCONTO DELLA GIORNATA
Totale gol segnati:
17
Gol segnati in casa:
12
Gol segnati in trasferta
5
Totale vittorie:
6
Vittorie in casa:
5
Vittorie fuori casa:
1
Totale pareggi:
3
 
 www.paganese.net

Spal-Paganese: le pagelle di paganesecalcio.com

- Gabrieli 7 : Il ragazzino proveniente dalle giovanili del Lecce si rende protagonista di una prestazione maiuscola, dimostrando di essere un portiere di sicuro affidamento. Superbo in occasione del pallonetto di Cipriani quando vola all’incrocio, negando all’avversario la gioia della doppietta personale.
- Panini 5,5 : Il biondo terzino romano gioca come al solito con l’agonismo di un gladiatore, ma non è ancora al meglio della condizione ed il giallo beccato nel primo tempo condiziona la sua partita.
- Sciannamè 5,5 : L’applicazione e la concentrazione sono quelli di sempre, il pendolino toscano trova però in Melara un brutto cliente, dalla sua zona parte il cross del vantaggio Spallino.
- Vicedomini 6,5 : Taglia e cuce per tutta la gara dimostrando una splendida condizione. E’ tornato il centrocampista ammirato qualche anno fa.
- Martinelli 6 : L’esperienza e la classe gli permettono di arginare non senza difficoltà lo strapotere fisico di Cipriani e Fofana.
- Cuomo 6,5: A parte una sbavatura iniziale, il mastino di Corbara è l’unico della retroguardia azzurra a contendere le palle alte alla “torre” Cipriani, non a caso l’ariete ex Bologna spesso gli gira alla larga.
- Triarico 5,5 : Parte a destra ma dopo pochi minuti si sposta sul lato opposto, non trova quasi mai le sue micidiali accelerazioni anche perché Ghetti è un ostico dirimpettaio. Si fa notare nel primo tempo per una conclusione diretta all’incrocio fortunosamente ribattuta dalla difesa di casa.
- Casisa 7 : Il voto prescinde dallo splendido gol del momentaneo pareggio. Insieme a Vicedomini è il migliore della Paganese, infatti la Spal si affida ai lanci lunghi per evitare di passare dalle loro parti.
- Tortori 5,5 : Il bomber tascabile si rende protagonista di un primo tempo da urlo facendo ammattire i lunghi difensori di casa, nella ripresa però, complice anche l’arretramento della sua squadra, non si vede quasi mai.
- Tedesco 5,5 : Stesso discorso di Tortori, il voto è la media tra un primo tempo giocato su ottimi livelli, dove ha avuto anche una buona occasione di testa su cross del compagno di reparto ed una ripresa opaca.
- Macrì 7: Schierato a sorpresa da Mr Palumbo il piccolo esterno calabrese si rende protagonista di una prestazione maiuscola sia in fase difensiva che in quella offensiva, non a caso la miglior Paganese si è vista in concomitanza della sua permanenza in campo, esce nella ripresa perché stremato dal grosso lavoro svolto.
- Lepri 5,5 : Entra quando la Spal sta esercitando la sua maggiore pressione, riceve pochi palloni che però non gioca con la sua consueta classe e velocità.
- Esposito 6 : Mr Palumbo lo inserisce per dare centimetri e forza al reparto difensivo. Va ad occupare la sua “vecchia” posizione di terzino sinistro e lo fa con ordine e diligenza tattica.
- Magliocco s.v.

Ravenna: ripresi gli allenamenti, fermi Varoli e Farabegoli.

E’ stata una ripresa prevalentemente dedicata ad un lavoro di potenza aerobica, quello che ha aperto la settimana verso la Paganese. A parte, ma solo per motivi precauzionali, ha lavorato il solo Cazzola, mentre fermi sono rimasti Varoli (problemi ad una caviglia) e Farabegoli (noie ad un adduttore). Domani è in programma una doppia seduta.

Enrico Marinò - Ufficio stampa

Attendiamo il Ravenna al Marcello Torre per riprendere la marcia salvezza.

Un pizzico di...Pepe.

Per un attimo abbiamo cullato il sogno di fermare la capolista e di conquistare il primo punto in trasferta ma bisogna rimandare il discorso. La Paganese continua a rimanere a secco lontano dal Torre ma stavolta con l'alibi di aver affrontato la regina del campionato, la Spal, che ha confermato sul campo di ambire al salto in cadetteria. Eravamo consapevoli delle difficoltà della sfida del Paolo Mazza. La squadra estense era reduce dalla delusione di Lumezzane e una battuta d'arresto può starci. Non so trovare una spiegazione a questo duplice volto della squadra. In casa ha un ruolino invidiabile mentre lontano dal Torre fatica a portar a casa punti. Ci sarà modo e tempo per guarire il mal di trasferta, anche se la reazione della squadra alla rete a freddo di Cipriani è già un segnale positivo per il futuro. Forse il rammarico più grande deriva dai flop di Pavia e Salerno dove la squadra di Palumbo è stata penalizzata oltremodo. Attendiamo il Ravenna al Marcello Torre per riprendere la marcia salvezza. Resto ampiamente fiducioso sulle qualità della squadra di lottare per una tranquilla permanenza in categoria. Come ha sottolineato più di qualche tifoso, bisogna sperare che le punte si sblocchino e ritrovino la strada della rete. Tedesco non si sta esprimendo sui suoi livelli da qualche domenica a questa parte, Tortori ha qualche pausa di troppo e Magliocco non riesce a dare quel tocco in più sottoporta che fa parte del suo bagaglio tecnico. Attendo puntuali smentite già domenica quando serviranno i tre punti per rilanciarci in chiave salvezza.

Francesco Pepe per Paganese.it 

Ravenna a Pagani senza Maggiolini e Fonjock.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro ha squalificato due calciatori del Ravenna, prossimo avversario della Paganese. Salteranno il match di domenica al "Torre" il difensore Tiziano Maggiolini ed il centrocampista Divine Fonjock.

paganese.it

Casisa: "I gol sul primo palo sono la mia specialità".

Giuseppe Casisa, palermitano, 25 anni, ha segnato il primo gol in trasferta della Paganese. Un bel gol, di testa, alla Vucinic, simile a quella realizzata dall’attaccante della Roma contro l’Inter. «È la mia specialità, vado sempre sul primo palo a saltare in anticipo sugli avversari. Di gol così ne ho segnati sia con il Gallipoli che con il Varese. Stavolta la palla era bassa e mi sono tuffato e direi che è andata molto bene». Centrocampista di quantità ma anche di qualità. Insieme a Vicedomini è chiamato a far filtro, lui però gioca leggermente più alto e quando ha l’opportunità deve provare a lanciarsi negli spazi, modello Marchisio. La sua rete ha riacceso le speranze della Paganese nel big match per l’alta classifica contro la Spal, sua la rete del momentaneo pareggio. «Purtroppo è arrivata un’altra sconfitta ma abbiamo la coscienza a posto per aver disputato una buona partita per oltre un’ora. E di fronte avevamo una grande squadra, una delle favorite ala vittoria finale. Offuscata la gioia del gol, il primo in campo esterno della Paganese. Al minuto 26 cross su punizione di Triarico, il centrocampista anticipa l’avversario sul primo palo e si tuffa di testa: ottimo l’impatto e pallone che s’infila sul secondo palo. Poi la corsa sfrenata verso il centrocampo con i compagni che cercavano di abbracciarlo. C’è voluto un po’ di tempo per riconoscere il numero di maglia, il numero 8, quello di Casisa. «La squadra ha fatto bene e i punti in trasferta arriveranno, gli episodi dovranno girare in maniera positiva. Questa volta il gol incassato al primo minuto ci ha costretto a una rincorsa faticosa, abbiamo speso tante energie e il grande sforzo lo abbiamo pagato nel finale di partita».

Il Mattino

Paganese, riecco il mal di trasferta: buone gare ma zero punti.

Roberto Ventre - Rieccolo il mal di trasferta. È tornato puntuale anche a Ferrara. Dopo Pavia e Salerno, un’altra sconfitta, stavolta contro la Spal. Sì, la Paganese è stata in partita oltre un’ora riuscendo a bloccare sul pareggio la capolista, squadra attrezzata per il salto di categoria, ma ancora una volta non è riuscita a portare a casa punti. Insomma fuori casa buone gare e zero punti. Trend da invertire, ovviamente. Cosa non ha funzionato a Ferrara? Innanzitutto l’attenzione sul primo e il secondo gol, da escludere colpe sulla terza rete perchè Migliorini ha firmato una magia e la partita era ormai da considerare chiusa. Sul primo e il secondo gol invece le colpe ci sono, eccome. Una questione di disattenzione innanzitutto o meglio di mancanza della giusta concentrazione. La prima rete è arrivata al primo affondo, pronti via: troppo lo spazio concesso a Melara sulla fascia, sul cross la linea difensiva non era perfetta. Sulla seconda rete la distrazione è stata da palla inattiva con Panini che, tradito anche da una carambola sfortunata, si è fatto superare di testa nello stacco da Battaglia sul calcio d’angolo battuto da Paolo Rossi. Una rete simile, sempre di testa, la Paganese la subì nel derby dell’Arechi contro la Salernitana, in quel caso il cross partì da una punizione di Pestrin e in area di rigore lo stacco vincente fu di Murolo, anche in quel caso un difensore. Mancanza di concentrazione negli episodi chiave e anche incapacità di tenere un atteggiamento propositivo per tutti i novanta minuti di gioco. Anche sotto questo aspetto la Paganese ha confermato contro la Spal di avere dei limiti nelle partite esterne. Infatti nel primo tempo dopo aver subito lo svantaggio si è proposta raggiungendo il pareggio e ha continuato ad avere lo stesso atteggiamento alla ricerca del gol del vantaggio. Dopo una decina di minuti della ripresa invece si è abbassata completamente cominciando solo a lanciare lungo e soprattutto non si è proposta più con le ripartenze, in poche parole ha fatto fatica a superare il centrocampo. La Spal così ha cominciato a premere e dopo un paio di tentativi pericolosi è riuscita a riportarsi in vantaggio. Il tecnico Palumbo ha confermato il calo di metà ripresa. «Ma non è stato un fatto di mentalità, la squadra ha pagato il grande sforzo per pareggiare la rete incassata al primo minuto di gioco. Tutto qua». Per l’allenatore, quindi, nessun mal di trasferta. «Le partite le prepariamo allo stesso modo e la squadra cerca di mettere in pratica sia dentro che fuori le stesse situazioni. Il calcio però è deciso quasi sempre dagli episodi che fin qui nelle partite esterne sono stati sempre negativi». Un’altra attenuante, la competitività degli avversari. Dopo la Salernitana, un’altra grande la Spal. «Contro avversari del genere non è semplice. La Spal ha una squadra molto fisica, lancia lungo in avanti per le sponde di Cipriani: difendersi è dura».

Il Mattino

Paganese freddata dalla Spal.

Prova di maturitá rimandata per la Paganese di Pino Palumbo che a Ferrara colleziona il terzo stop consecutivo in trasferta. La squadra va sotto dopo appena due minuti ma riprende le redini del match con Casisa. Nella ripresa è però fatale l’ultimo quarto d’ora di gioco. Inizio choc. dopo appena due minuti, infatti la Spal trova il vantaggio grazie ad una incursione di Melara che dalla destra scodella a centro area un ottimo traversone su cui si avventa Cipriani: impatto potente con il pallone e sfera alle spalle di un incolpevole Gabrieli. Colpita a freddo, la Paganese rischia di capitolare nuovamente due minuti dopo: al 4’ ancora Cipriani raccoglie il rinvio di Ravaglia e appena dopo l’ingresso in area prova il pallonetto con il "piattone" destro, ma questa volta Gabrieli è straordinario nel deviare in angolo. Gli uomini di Raiola, che in panchina sostituisce lo squalificato Palumbo, faticano ad arrestare il ritmo e la veemenza degli spallini, con Cuomo in clamorosa difficoltá a dispetto di un inarrestabile Cipriani. In avanti, invece, Tedesco e Tortori non trovano varchi utili ed il gioco sulle fasce non decolla. Al 13’ prima fiammata della Paganese: Tortori crossa dalla destra, Tedesco prova ad impattare di testa ma non trova la deviazione vincente spedendo sul fondo. Al 18’ ancora Paganese: palla pericolosamente a centro area Spallina, Triarico colpisce bene di contro balzo, ma Ghetti si immola e con la schiena ribatte la conclusione dell’esterno. Partita che si mantiene su ritmi elevati. Al 24’ ancora Spal vicina al raddoppio: punizione a giro dal limite di Paolo Rossi, palla che va ad impattare la parte alta della traversa. Ma al 26’ arriva il pari di Casisa, che è bravissimo in tuffo a deviare alle spalle di Ravaglia una punizione battuta dalla destra di Sciannamè: la Paganese torna in partita. Inizio di ripresa senza cambi tra le due formazioni. Al 4’ Zamboni dal limite spara verso l’incrocio, Gabrieli vola e devia in corner. Al 12’ Spal in avanti: Cipriani spizza per Fofana, ma l’attaccante francese spedisce fuori a pochi passi da Gabrieli. Paganese in difficoltá ma l’agonismo cala vistsamente, con le due squadre che con il passare dei minuti lottano molto a centrocampo. Al 31’ la Spal passa nuovamente in vantaggio: su angolo dalla destra di Giovanni Rossi, va più alto di tutti Battaglia che impatta di testa e batte Gabrieli. Raiola inserisce Magliocco e toglie Cuomo, la Paganese passa ad un 3-4-3 ma la Spal, dopo il vantaggio, prende coraggio e al 44’ la chiude con un bolide di destro dal limite di Migliorini.

Alberto Montanari - La Città di Salerno

Cuomo male e Casisa bene, simboli di una prestazione agrodolce.

FERRARA. Sono due i volti di giornata per la Paganese, che meriterebbero la palma del "Personaggio" della partita. In negativo, sicuramente, Cuomo: il centrale difensivo della formazione di Palumbo ha sofferto sin dai primi minuti di gara uno straordinario Cipriani, subendo forse il contraccolpo psicologico dell’inizio choc di partita. Inarrestabile l’ex punta del Bologna, che ha semplicemente maramaldeggiato con il numero 6 in casacca rossa: un gol dopo appena due minuti, il raddoppio negato da uno straordinario Gabrieli al 4’, tanti palloni spizzati per i compagni di squadra ed una presenza costante, troppo fisica e dinamica, che Cuomo non è mai riuscito a contrastare efficacemente. E’ soprattutto in fase difensiva che la Paganese ha rischiato e compromesso la gara. Nel finale di gara, Raiola lo ha richiamato in panchina per inserire un attaccante in più, Magliocco. Positiva invece, per gol e contributo alla causa, la prova di Casisa. Il duo tutto polmoni ed esperienza della Spal composto da Coppola e Bedin, ha trovato nel centrocampista classe ’85 e nel suo compagno di reparto Vicedomini, un ottima diga, tanto che la Spal per i primi 45 minuti si è spessa affidata ai lanci lunghi come soluzione per saltare la linea mediana.

La Città di Salerno

Oggi allenamento a San Felice.

Riprenderanno questo pomeriggio gli allenamenti della Paganese dopo la sconfitta rimediata a Ferrara ad opera della Spal capolista. Ancehe questa settimana la comitiva azzurrostellata si sposterà presso il Centro Sportivo "Maurizio Costanzo" di San Felice a Cancello (CE) per preservare il manto erboso del"Torre", sottoposto a lavori di manutenzione. La Paganese proseguirà la preparazione presso il centro casertano fino alla giornata di giovedì, mentre è ancora da definire la sede degli allenamenti previsti per venerdì e sabato.

paganesecalcio.com

27.9.10

Una bella lettera da parte di un tifoso della Spal.

Giovedì scorso ho ricevuto questa bella lettera da parte di un tifoso della Spal:

Ciao Enrico,
volevo complimentarmi con te per il tuo blog. Ho trovato più informazioni qui da te sulla partita con la Spal che in ogni altro posto a Ferrara, giornali o siti che siano. Complimenti davvero.

Sono un tifoso della Spal ed è chiaro che domenica prossima spererò di vincere. Voglio comunque fare un sincero in bocca al lupo alla tua squadra e ai suoi tifosi che ho apprezzato molto per sportività e passione (aimhè per noi, anche se poi siamo stati ripescati) nei play-off di un paio di anni fa.

Un sincero saluto
Dino


Dino poi mi ha scritto anche ieri commentando la partita:

Enrico, che dire. Buon per la Spal che ha vinto. Si è ripresa i punti persi a Lumezzane dove ha sempre attaccato subendo un solo tiro in porta. Il punteggio però eccessivo per voi. Ad un certo punto della gara la Paganese è andata anche vicino al gol dell'1-2. La fortuna poi ha girato dalla nostra parte. Siamo all'inizio del campionato e le squadre si stanno un po' tutte assestando. Di certo la Paganese è quella che ha meglio impressionato. Servirà rivedere la difesa, per il resto ha un gioco veloce e dinamico che denota un buon lavoro del mister. Bravi
Macrì e Casisa, bello il suo gol.

Memore del campionato dell'anno scorso (e vedo che anche quest'anno è così) chi fa un buon cammino in casa e coglie qualche punto fuori, non solo si salva bene, ma può anche sognare.

In bocca al lupo per il campionato, seguiro da oggi in poi con simpatia gli azzurrostellati!

Ciao Dino



Carissimo Dino, grazie mille per le tue belle parole. Spero in una promozione diretta della Spal e in una salvezza tranquilla della Paganese. Grazie anche per i complimenti al blog, fanno sempre piacere e danno linfa per andare avanti sempre con più impegno e passione.

Encomiabili.

Ecco i sette tifosi paganesi presenti nel settore ospiti dello stadio Mazza di Ferrara.

Applausi.

Foto dal forum degli Spallinati.
 

Una Paganese double face.

 Peppe Nocera per Paganese.it

Ora, dopo un mese di campionato dove in sei gare ha conquistato tre vittorie casalinghe e tre sconfitte esterne, possiamo definirla così, una Paganese dai due volti. I numeri ci indicano proprio questo. Una formazione, quella di Palumbo, che non ha mezze misure o vince o perde. Purtroppo in questo avvio di campionato dobbiamo riscontrare queste due facce della stessa medaglia. Anche se i paragoni non si reggono in piedi, nel confronto con la passata stagione l’undici azzurro sembra incanalarsi nello stesso percorso. Nel Palumbo-bis la squadra, inferiore a quella odierna, era riuscita a trovare una propria identità in casa, dove aveva costruito le speranze salvezza a suon di punti pesanti, mentre in trasferta le sconfitte arrivavano puntualmente ogni quindici giorni. Lo scenario sembra riproporsi in questo campionato. A Ferrara, almeno sulla carta, non c’era partita ed il 3-1 del campo l’ha confermato anche se la Paganese ha tenuto testa alla capolista sino ad un quarto d’ora dal termine quando il risultato ha preso le sembianze di una secca sconfitta. Come nelle precedenti uscite lontano dal "Torre", il gioco espresso dagli azzurri è stato gradevole ed i grattacapi pur sono emersi tra le fila estense. I risultati però non accompagnano queste buone prestazioni. Anche con un pizzico di fortuna, la Paganese era riuscita a mantenersi in vita nella tana di Cipriani e compagni, nonostante il gol a freddo subito ed un paio di legni amici degli azzurri. Il gap tecnico però poi è emerso e la costante della Paganese versione esterna è venuta fuori alla distanza. Comunque gli azzurri hanno provato, e stuzzicato la capolista soprattutto nel primo tempo dopo il pari di Casisa, ad approfittare dello sbandamento dei padroni di casa. Poi il 2-1, nell’ultima parte di gara, ha inevitabilmente messo le ali alla Spal e alle corde la Paganese che ha tentato il tutto per tutto ma era troppo tardi. Anzi è arrivato ad un minuto dal termine il gol di Migliorini, quello del ko. E’ una Paganese che deve trovare dei correttivi per migliorare il trend negativo in trasferta. A vedere le prestazioni, basta poco ma Palumbo, per adesso, sommando anche la sua passata gestione, non li ha ancora trovati. La magra consolazione resta il primo gol realizzato in trasferta dalla Paganese, messo a segno dal centrocampista Casisa mentre ancora a secco la batteria degli attaccanti. I titolari Tortori e Tedesco non segnano da tre giornate, ovvero da quando risultarono decisivi nella vittoria casalinga con il Bassano, poi tre gare all’asciutto con Magliocco che, seppur gioca di meno rispetto ai suoi due compagni, con l’Alessandria ha sprecato anche un calcio di rigore. Speriamo che le punte ritrovino al più presto la via del gol già da domenica prossima, con la speranza che l’aria di casa possa giovare un po’ a tutti anche se questa Paganese dovrà al più presto cominciare a far qualche punto anche in trasferta.

Rassegna stampa: Il Roma.

Le pagelle de Il Mattino: Gabrieli strepitoso nonostante i tre gol.

6,5 Gabrieli 
Gran parata su Cipriani nel primo tempo, ottima anche la risposta sulla punizione di Zamboni.

5,5 Panini 
Sfortunato nel gol del 2-1 ma poteva saltare più deciso. E commette altri errori.

5,5 Cuomo 
Si batte con generosità macchiandosi però di diverse leggerezze, rischia anche l'autogol (31' st Magliocco 5.5: si fa sempre anticipare dai difensori).

6 Martinelli 
Ci mette mestiere e senso della posizione risolvendo anche le situazioni più ingarbugliate.

5 Sciannamè 
Soffre troppo Melara, gli consente il cross dell'1-0. A metà a ripresa viena avanzato da esterno di centrocampo ma non va molto meglio.

6 Macrì 
lotta su ogni palla, fa salire la squadra, dà una mano in copertura, si fa vedere anche al tiro (13' st Lepri 5: fa peggio del compagno).

6 Vicedomini 
regge il centrocampo anche se va a corrente alternata, ma prova sempre a ragionare.

6.5 Casisa 
mezzo voto in più per il gol, bellissimo, il primo in trasferta realizzato dalla Paganese.

5 Triarico 
Si vede poco in fase di spinta e aiuta poco in copertura (24' st Esposito 5.5: non riesce ad arginare come dovrebbe).

6.5 Tortori 
Il più pericoloso, tira in porta, si abbassa e ricevere palloni e fa gioco per i compagni.

5 Tedesco 
prova tre conclusioni, le sbaglia tutte. E protesta troppo.

Il Mattino

Il video di Spal-Paganese.

Per vederlo cliccate qui.

La prima pagina de La Nuova Ferrara.

Spal, Battaglia vincente.

Dopo il pari della Paganese è il difensore a siglare il vantaggio. In gol anche Cipriani e Migliorini

La Spal cercava il riscatto dopo la sfortunata prova di Lumezzane ed è brava e caparbia a trovarlo alla prima occasione. Non è stato semplice piegare una Paganese (già bestia nera dei ferraresi in questi ultimi anni ndr) che fa della velocità e della manovra corale i propri punti di forza. Ma i biancazzurri hanno mostrato grande tenacia e una mentalità da squadra di rango.I ragazzi di Notaristefano partono a razzo e dopo un minuto e mezzo sono già in vantaggio, come a Cremona. Melara va al cross dalla destra, Sciannanè sporca la traiettoria, e per Cipriani è un gioco avventarsi sul pallone e sbatterlo in rete. E sempre l’ex riminese ha l’occasione d’oro 2 minuti più tardi. Lancio lunghissimo di Ravaglia, difesa ospite nel panico e Cippo che si trova il pallone buono sui piedi davanti alla porta. Il suo tiro, dopo il rimbalzo, è preciso ma non abbastanza potente: Gabrieli con un balzo felino toglie la sfera dall’incrocio. Passata l’ondata iniziale le folate della Spal cominciano a calare. I campani avanzano il loro raggio d’azione, puntando prevalentemente sul lato sinistro dei ferraresi dove il giovane Rossi, insieme a Battaglia, commettono qualche sbavatura di troppo. Al 12’ tedesco, non arriva per pochi centimetri a deviare un buon cross di Tartari, mentre in precedenza Tortori aveva provato l’azione solitaria in area. Coppola commette varie sbavature in fase di impostazione, mentre Bedin rinuncia proprio a tessere il gioco, così i difensori biancazzurri saltano sistematicamente  il centrocampo, affidandosi a lanci lunghi, senza grossi risultati. Il crescendo degli ospiti è momentaneamente spezzato da una traversa di Rossi su punizione. Il fantasista romagnolo quest’anno proprio non riesce a segnare davanti al pubblico amico. Dal gol sfiorato, al gol subito, come da classica tradizione calcistica. A generarlo è un fallo ingenuo di Battaglia sulla trequarti. La pennellata di Triarico raggiunge Casisa che imita Vucinic, avvitandosi in tuffo e mettendo la palla alle spalle di Ravaglia. Pareggio della Paganese tutto sommato meritato.



I giocatori della Spal festeggiano sotto la curva Campione

È il 26’ del primo tempo e per attendere un altro brivido bisogna aspettare il recupero quando, su cross di Melara, Cuomo svirgola e fa carambolare la palla sul proprio incrocio dei pali, regalando il secondo legno ai biancazzurri. Ci pensa Zamboni a scuotere la Spal in avvio di ripresa. Il capitano prima tenta la bomba su punizione, respinta in modo gagliardo da Gabrieli, poi salva la partita spezzando un contropiede che altrimenti avrebbe visto due campani involarsi verso Ravaglia. Una mischia furibonda in area ospite fa rotolare la palla diverse volte a pochi centimetri dalla linea, ma alla fine i paganesi riescono ad allontanare.
Mentre Cipriani e Fofana, perdono di tono, arretrando il loro raggio d’azione anche in virtù dei pochi palloni giocabili ricevuti in avanti, i biancazzurri dimostrano di essere letali anche con altre armi. Ci pensa infatti Battaglia al 30’, su angolo di Giovanni Rossi, a piazzare il pallone nel sacco, in un momento in cui la partita sembrava incanalarsi in una fase di stanca.
Migliorini, entrato con lo scopo di dare brio al gioco dei padroni di casa, chiude il match al 49’ quando piazza con superba maestria una stoccata vincente sul palo lontano.
I biancazzurri dimostrano di voler credere al loro ruolo da leader del campionato. Dietro agli uomini di Notaristefano che raggiungono quota 13, c’è l’Alessandria a 11 punti, poi Salernitana e Cremonese a 10.

www.estense.com

Raiola: "Nessun rammarico, che bravi i miei".

In panchina il presidente Trapani e il direttore generale Raiola, quest’ultimo sostituto dello squalificato Palumbo in tribuna. Rammarico per la sconfitta, ma non più di tanto, per Raiola. «Dispiace che il gol del 2-1 sia nato .da un angolo dopo una punizione non concessa a nostro favore. E dispiace di non aver portato a casa il risultato nonostante la prova molto positiva per oltre un’ora. Ma il calcio è così, andiamo avanti». «Ai ragazzi ho fatto i complimenti perchè se la sono giocata a lungo alla pari con una grande squadra come la Spal», ha aggiunto Trapani. «Fin quando c’erano le gambe siamo riusciti sempre a reagire, ma recuperare lo svantaggio iniziale è stato molto dispendioso», ha spiegato Palumbo che ha scontato la terza delle quattro giornate di squalifica.

Il Mattino

Il blitz della Paganese svanisce a 15 minuti dalla fine.

Roberto Ventre Inviato a Ferrara - Resiste più di un tempo e mezzo la Paganese. Poi il sogno di bloccare la capolista Spal sul pareggio o addirittura di vincere per piazzare il sorpasso in classifica svanisce a un quarto d’ora dalla fine. Il gol di testa di Battaglia, tra l’altro frutto di una carambola fortuita con Panini (30’ st), taglia definitivamente le gambe alla squadra di Pagani, per l’occasione in completo rosso. Il 3-1 di Migliorini, un eurogol, arriva a due minuti dal novantesimo quando la gara è ormai chiusa e così per la squadra di Palumbo si materializza la terza sconfitta esterna in altrettante partite. La reazione Resta la prova coraggiosa e dignitosa della Paganese, il Chievo della Prima Divisione in queste prime sei giornate di campionato. Una «piccola» che punta alla salvezza se la gioca a lungo alla pari in casa della Spal, una delle favorite alla promozione. Fin quando le forze reggono la squadra ospite reagisce colpo su colpo e prova sempre a ripartire. E la Paganese dimostra di avere carattere reagendo al gol del vantaggio della Spal giunto al primo affondo e al primo minuto di gioco: l’esperto Cipriani è lesto a farsi trovare pronto sul secondo palo sul cross di Melara. Reazione di carattere e orgoglio, molto dispendiosa dal punto di vista fisico che porta però al momentaneo pareggio di Casisa: al 26’ sulla punizione di Tricarico, l’interno di centrocampo è bravo ad anticipare tutti sul primo palo e a metterla di testa in tuffo nell’angolo lontano. Primo tempo equilibrato con occasioni da tutte e due le parti, anche se le più limpide sono dei padroni di casa: il pallonetto di Cipriani (3’) sventato in angolo con un gran colpo di reni da Gabrieli; la traversa colpita su calcio di punizione a giro da Paolo Rossi (24’) e il cross di Melara (46’) svirgolato da Cuomo con il pallone che sbatte contro l’incrocio dei pali. La Paganese si vede con Tortori, il più attivo di tutti e bravo a giostrare tra la linee: al 6’ il piccolo attaccante controlla e calcia fuori non di molto sul primo palo e al 12’ mette un pallone perfetto in mezzo che Tedesco gira fuori di testa da ottima posizione. Nella ripresa la Paganese cala e si rintana troppo nei pressi della propria area e la Spal spinge sempre di più alla ricerca del successo. Il portiere Gabrieli (4’ st) respinge da campione una punizione di Zamboni, al 6’ la palla da calcio d’angolo danza a lungo a un centimetro dalla linea di porta e viene bloccaata a terra da Gabrieli. A poco servono i cambi di Palumbo per arginare la spinta di Melara sulla fascia destra: dentro Lepri e Esposito (fuori Macrì e Triarico), la Spal passa alla mezz’ora con Battaglia. E non serve neanche l’innesto di Magliocco per recuperare nuovamente la partita, Migliorini la chiude con una magia dalla distanza. La Paganese, comunque, non sfigura, perde con l’onore delle armi e con la parziale soddisfazione di aver realizzato il primo gol in campo esterno. Adesso però dovranno arrivare anche i primi punti fuori casa, non si può fare infatti solo affidamento sulle gare al «Torre» per raggiungere la salvezza o pensare a qualcosa di più prestigioso.

Il Mattino

Paganese, giocatori delusi: "Ma abbiamo giocato bene".

Roberto Ventre Inviato a Ferrara -  Sfuma il sogno primato. La Paganese lotta ma si arrende alla Spal capolista, non aggancia la testa della classifica e soprattutto incassa la terza sconfitta esterna in altrettante partite. Casisa segna un gran gol, simile a quello realizzato da Vucinic contro la Roma, ma ovviamente può gioire solo in parte. «Uno schema che proviamo in allenamento, quando c'è una punizione m'inserisco sempre sul primo palo, lo facevo con successo anche nel Gallipoli e a Varese. La palla di Triarico era bassa e mi sono tuffato. Mi è andata bene, ma quando nel calcio si perde c'è poco da gioire». Infatti Casisa non gioisce e sottolinea che il risultato poteva essere diverso. «Il primo tempo è stato alla pari, nel secondo siamo ripartiti meno ma senza soffrire più di tanto. Ed è arrivato il gol del 2-1 quando cominciavamo a crederci, un gol anche fortunoso perchè tra Battaglia e Panini c'è stato un rimpallo». Delusione ma nello stesso tempo voglia di ripartire. «Abbiamo giocato una buona partita contro una squadra fortissima e questo deve darci sicuramente fiducia per i prossimi impegni. Sono convinto che i risultati arriveranno non solo al Torre ma anche in trasferta», spiega l'interno di centrocampo, Il mal di trasferta, il capitano Martinelli accenna il problema. «Se i risultati fuori casa non sono arrivati significa sicuramente che abbiamo commesso degli errori. Contro la Spal ritengo che abbiamo disputato una buona gara però ancora una volta non riusciamo a portare a casa punti». Primo tempo molto spavaldo, secondo più di attesa. Dice Martinelli. «Una cosa normale, nel primo tempo siamo andati sotto subito e abbiamo reagito conquistando il pareggio. Poi la partita è rimasta equilibrata e potevamo segnare ancora. E' chiaro che nella ripresa quando pareggi in casa della Spal un poco pensi a non sbilanciarti. Stava andando tutto bene, peccato per quel gol del 2-1 anche molto fortunoso». In coppia con Cuomo ha dovuto tenere a bada un osso duro come Cipriani che un gol comunque è riuscito a segnarlo. «E' un attaccante scaltro, fisicamente molto forte, difficile da tenere. Credo comunque che siamo riusciti a limitaro». Chi la partita non l'ha persa nel senso che quando è uscito dal campo si era ancora sull'uno a uno è Macrì. «L'ho persa eccome, quando stai in panchina soffri e ti arrabbi ancora di più. E poi anche se fossi stato in campo sono uno piccolino e sicuramete non toccava a me saltare sull'uomo da calco d'angolo. Abbiamo lottato e il pareggio poteva starci. Da parte mia ho dato tutto quello che potevo spingendo sulla fascia e dando una mano in copertura. Ma nel calcio le prestazioni passano in secondo piano rispetto al risultato della squadra. Purtroppo abbiamo perso e non posso essere soddisfatto». Terza sconfitta esterna in altrettante partite, Macrì allontana i fantasmi. «L'atteggiamento è simile e fin qui fuori casa ci hanno condannato soltanto gli episodi. E' stato così anche a Ferrara perchè il gol del 2-1 ritengo sia stato fortunoso. Non dobbiamo abbatterci per questa sconfitta ma continuare a pensare in maniera positiva».

Il Mattino

Lo Special One di Venosa: peccato perdere così.

Stavolta la sua domenica non è stata speciale, nel senso che non ha fatto nulla per migliorare la posizione su France Football rispetto a Mourinho. Squalificato, Palumbo la partita l'ha seguita dalla tribuna laterale senza ricorrere a nessuno stratagemma particolare, a nessuna «furbata». «E non potevo neanche dialogare troppo con gli altri in panchina perchè c'era frastuono», prova a scherzare il tecnico della Paganese che ha scontato il terzo turno di stop. Poi torna serio. «Perdere è stato veramente un peccato. Siamo riusciti a reagire al gol dello svantaggio arrivato al primo tiro in porta della Spal. Il recupero del risultato ci è costato tante energie. Ecco perchè nella ripresa non siamo più riusciti a ripartire con la stessa convinzione». Otto di numero i tifosi della Paganese, muniti di tessera e presenti nel settore ospiti, i distinti. Qualche altro residente in Emilia Romagna ha seguito la partita in tribuna. Anche se pochissimi, a fine partita, hanno applaudito i loro calciatori, per l'occasione in maglia rossa da trasferta. Il resto del settore distinti era occupato da un telone con l’immagine dei tifosi della Spal con un modello di spalto virtuale sul modello di quello utilizzato dalla Triestina.

Il Mattino

Rassegna stampa: Il Resto del Carlino.

Rassegna stampa: Il Resto del Carlino.

L'intervista al tecnico della Spal Egidio Notaristefano.

Spal-Paganese 3-1: il commento del sito lospallino.com

Non era facile per la Spal riprendere la marcia vittoriosa dopo essere tornata con le pive nel sacco dall'amara trasferta di Lumezzane che aveva visto i giocatori spallini puniti ben oltre i propri demeriti. Il calcio però, ci insegnano, è anche questo e come tale va accettato. Una mano di carte negativa, in fondo, capita anche al miglior giocatore. La Spal di oggi doveva vincere e basta. E ha vinto, senza che la sfortuna si sia troppo accanita con la truppa di Egidio Notaristefano anche se due legni, a onor di cronaca, sono arrivati puntuali come fossero un dazio a cui doversi abituare e in fretta per di più. Come abbia vinto, se giocando bene o no, se dominando o meno l'avversario, in questo momento conta come il due di coppe quando comanda in tavola bastoni. I tre punti di oggi sono preziosi e fondamentali, da chiudere a doppia mandata nel forziere di stagione perché da un lato scacciano i fantasmi dell'incompiuta armata biancazzurra che tanto andava di moda una stagione fa e dall'altro faranno comodo alla fine, quando basterà anche solo un misero punto di differenza a mandare all'aria anche i piani meglio pensati di inizio stagione.
La Paganese, al pari dei nostri eroi sette giorni orsono, dovrà fare lo stesso: metabolizzare il più in fretta possibile questa debacle e ripartire da zero con la consapevolezza chiara che giocando così la salvezza arriverà prima del previsto. Palumbo, che ricorda Ferrara come una delle tappe più dolci della sua carriera da quella lontana estate del 2007 quando qui colse la fatal vittoria che gli permise di lanciarsi a capo chino verso una più che meritata promozione in terza serie attraverso la lotteria dei play-off, non ha lasciato nulla di intentato.

Con un gioco che abolisce per costituzione le barricate, con una manovalanza composta sì da giovani baldanzosi di belle speranze ma che poggia il proprio credo sulla velocità, sul dinamismo, ma soprattutto sul gruppo, cosa fondamentale in questa categoria, il tecnico dei campani è venuto per giocarsela e per tentare il grande colpo. Che non gli è riuscito solo perché la Spal è squadra più esperta, cinica, spietata, votata per caratteristiche a divorare gli spazi liberi lasciati dall'avversario, che sa cogliere e leggere al volo le occasioni prima ancora che capitino. La dolce giornata biancazzurra ha come ingrediente principale l'intelligenza del saper aspettare il momento propizio anche in una giornata come questa, dove persino il buon Barbanera sarebbe stato d'accordo con noi nel ritenere la partita della Spal nata sotto un cielo di pianeti e costellazioni non certo amiche.
Il primo legno di Paolo Rossi su calcio piazzato non vorremmo diventasse un evento di cui non poterne fare a meno ogni domenica per non parlare poi dell'autopalo di Cuomo, che ha davvero del clamoroso. La fiammata iniziale, farcita dal vantaggio firmato dalla zampa lesta di Cipriani sottomisura dopo una deviazione malandrina di Sciannamè, dura il tempo di prendersi un caffè: dopo il pallonetto alla moviola dello stesso Cippo che esalta le doti acrobatiche di un incerto Gabrieli, la Paganese prende le distanze dai bianchi a spalline azzurre di casa: Casisa e Tortori sembrano fare sul serio, Tedesco si dimena tra le strette maglie ferraresi come posseduto e Macrì sulla sinistra è la lieta (per loro) sorpresa di giornata. Fortuna vuole che tirino in porta con la stessa frequenza con cui tiriamo noi e allora serve solo uno sfortunato Battaglia a dare linfa all'ego azzurrostellato quando Tedesco in girata costringe il numero sei di noantri a un intervento che termina dieci centimetri sopra la traversa della porta difesa dal proprio portiere. Per la serie non annoiamoci mai ecco la punizione di Sciannamè a tagliare che trova la testa di Casisa che si inarca con il contagiri: grazie alla sua poderosa e invidiabile stazza di centosettanta centimetri (e alla dormita di Battaglia) trova una parabola malefica e riaccende le speranze dello squalificato Palumbo che esulta nascosto in un angolo della tribuna.
Da quel momento e per quasi un'ora inizia l'odissea della Spal alla ricerca della marcatura che sembra non voler arrivare più. Serve un angolo di quella trottola inesauribile di Paolino Rossi su cui serve ancora di più quel colpo di testa splendido di Battaglia, a sbloccare il risultato: il bel Francesco prende l'ascensore e saluta tutti, Gabrieli compreso. La Spal passa e l'autostima cresce, la Paganese si risveglia dal sogno di poter fare lo sgambetto alla capolista e anche Migliorini dopo aver sbagliato due passaggi a due metri, si prende la sua bella e personale rivincita davanti al suo pubblico, andando a mettere la palla là dove nessuno avrebbe mai potuto arrivarci con una staffilata degna del grande giocatore (che è). Finisce in trionfo, il Mazza esplode e la squadra, tutta, nessuno escluso, rende merito ai propri supporters abbracciandoli con il magico e tradizionale mano nella mano di fine partita in segno di vittoria, mentre la Paganese, annichilita e frastornata, torna a casa con un risultato che alla fine punisce i campani oltre i reali demeriti. Ma il calcio, ripetiamo, è questo e come tale va accettato. Più difficile da accettare è la vita per chi ha perso un'amica che adesso non c'è più: da lassù, anche Daniela sarà stata contenta dei suoi eroi che l'hanno ricordata all'inizio e alla fine di questa tiepida giornata di inizio autunno. Questa vittoria è per lei, come sottolineato nel dopo partita da mister Notaristefano.

Rassegna Stampa: La Gazzetta dello Sport.

Tre gol alla Paganese: è una Spal schiacciasassi.

Nel big-match della 6^ giornata si affrontano la Spal, che vuol dimostrare di meritare la vetta della classifica ed una Paganese rivelazione di questo avvio di campionato. Avversario ostico e non solo per i ferraresi perché i ricordi nefasti di quel play off di 3 anni fa, sono ancora nelle menti dei tifosi ferraresi. I padroni di casa si schierano con il solito 4-4-2 ed un centrocampo di gladiatori con la coppia Coppola e Bedin. Unico assente di giornata, per i noti dolori alla schiena, il laterale Vlado Smit. Pronti e via ed i ferraresi vanno in vantaggio. Al 2’ minuto di gioco l’ala dx Melara mette la freccia e dopo una cavalcata dal fondo, crossa sul secondo palo per l’accorrente Cipriani, il quale lasciato solo, deposita in rete. Il gol a freddo blocca gli ospiti e solo per un miracolo dell’estremo campano Gabrieli, bravo a parare il pallonetto del bomber Cipriani, la Spal non raddoppia. Poi i padroni di casa convinti di aver in pugno la gara entrano in trans. Molteplici disattenzioni difensive mettono in luce più il calo di concentrazione dei giocatori spallini che in risalto le doti di quelli campani. Passano i minuti e la supponenza dei padroni di casa, mette carica agli avanti sguscianti campani Tortorì, Tedesco e Macrì, coordinati da un bravo Casisa. I numerosi brividi subiti dalla Spal, con un Giovanni Rossi in netta difficoltà, sono l’antipasto per il meritato pareggio degli ospiti. Unica risposta una traversa su punizione di Paolo Rossi. La Paganese, recupera palla a centrocampo e conquistando una punizione sulla trequarti vicina all’out di destra.  Batte Sciannamè con una parabola tagliata con Casisa bravo in tuffo a colpire di testa piazzando la sfera dove Ravaglia, estremo spallino, non può arrivare. La scoppola sveglia i ferraresi che cominciano a schiacciare l’avversario nella propria metà campo senza però trovare la via d’uscita; solo poche occasioni, ma significative prima del riposo: colpo di testa di Fofana parata d’istinto da Gabrieli e traversa di Melara giusto prima del fischio.
Secondo tempo dove i ferraresi, dopo la strigliata negli spogliatoi di Mister Notaristefano, non permettono più nulla all’avversario. Un lungo lavoro ai fianchi con pregevoli parate del portiere ospite su Zamboni prima, a seguito di un tiro dal limite e con Fofana poi suggellano la supremazia dei padroni di casa. L’inserimento di Migliorini per Bedin aumenta le geometrie di gioco e la velocità delle azioni dei ferraresi. A seguito di un ennesimo corner, Battaglia con stacco imperioso tocca di testa e segna il suo primo gol in maglia biancazzurra. L’urlo di gioia dei tifosi di casa sembra più un urlo liberatorio. Le contro mosse del mister campano non portano frutto alcuno, anzi aprono più spazi e Migliorini al 88’ con eurogol, piazza un missile terra aria che s’infila al sette alla destra dell’incolpevole Gabrieli. Partita chiusa e trame di gioco, negli ultimi minuti,  a deliziare il palato dei tifosi di casa. Vince con merito questa Spal che sicuramente ha tutti i crismi per credere in grande. Finisce così 3 -1.

tuttolegapro.com

26.9.10

Ripartiamo da questo gol di Casisa. Ripartiamo dall'entusiasmo che si legge sulle facce di questi ragazzi. Forza Paganese! Forza Azzurrostellati. Sotto con il Ravenna.





























Foto di Sergio Pesci.

Il gol di Cipriani e l'esultanza di Battaglia dopo il 2-1.




























Foto da lospallino.com

Il disegno del gol di Cipriani al primo minuto.

Il disegno è opera di Marcello Maranini ed è tratto da lospallino.com

Spal-Paganese 3-1: le impressioni dei protagonisti.

In sala stampa abbiamo raccolto le impressioni del direttore sportivo Filippo Raiola, anche quest'oggi nelle vesti di tecnico, e dei centrocampisti Giuseppe Casisa e Gianluca Macrì per la Paganese e di Paolo Rossi per la Spal

Filippo Raiola: “Dimostrato di potercela giocare con tutti”
“Abbiamo preso gol subito e da lì ci è toccato spendere parecchie energie nel primo tempo. Siamo arrivati a pareggiare la partita e forse in quel momento potevamo anche fare qualcosa, però purtroppo ci siamo scontrati con una buona squadra. Abbiamo comunque dimostrato di esserci e di potercela giocare con tutti quanti. Nella prima parte abbiamo speso tante energie. Poi nella ripresa siamo un po’ calati e la Spal ci ha messo in difficoltà con le palle lunghe per i tre davanti che fanno la differenza, anche se la nostra difesa ha retto piuttosto bene. Comunque è chiaro che il risultato è un po’ bugiardo rispetto a quanto visto in campo”

Giuseppe Casisa: “Ce l’abbiamo messa tutta”
“La delusione è tanta, perché fino a un quarto d’ora dalla fine non avevamo rischiato gran che, poi è arrivato il loro secondo gol, tra l’altro su una strana carambola. La Spal è una squadra di qualità, però prima del gol non avevamo sofferto tantissimo. Il pareggio ci poteva stare bene, infatti abbiamo rallentato. Dopo il 2-1 abbiamo un po’ mollato. Ce l’abbiamo comunque messa tutta”.

Gianluca Macrì: “Il 2-1 ci ha tagliati le gambe”
“Sapevamo di incontrare una squadra molto fisica, sicuramente superiore a noi da quel punto di vista. In settimana abbiamo lavorato per capire come fronteggiare le loro qualità nel migliore dei modi, con chiusura degli spazi e raddoppi. E fino a un quarto d’ora dalla fine il risultato ci stava premiando di questo lavoro. Sicuramente decisive le palle inattive grazie ai saltatori della Spal, Cipriani, Fofana e ai due centrali. Il gol del vantaggio di Battaglia nella ripresa ci ha tagliato un po' le gambe, poi alla fine è arrivato il terzo gol su un colpo di bravura di Migliorini”

Paolo Rossi: “Contento della vittoria”
“Sono molto contento, come sempre al termine di una vittoria. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo, paradossalmente il gol a freddo nel primo non ci ha aiutati tantissimo, nel senso che ci siamo un po’ cullati sugli allori, senza contare che loro sono una bella squadra. Il mister ci aveva avvertiti della loro bravura sui contropiedi, e infatti un po’ abbiamo sofferto. Ci hanno messo in difficoltà, siamo stati un po’ troppo disattenti in alcune circostanze, soprattutto su alcuni contropiede, ma nella ripresa ci abbiamo messo quella cattiveria che abbiamo avuto spesso a inizio campionato e penso che abbiamo creato quattro, cinque palle gol oltre alle tre reti”.  

www.lospallino.com

Spal-Paganese 3-1: la cronaca di paganese.net

Continua il mal di trasferta per la Paganese di mister Palumbo. Gli azzurrostellati vengono sconfitti per la terza volta in altrettante gare in trasferta per tre reti ad uno al “Paolo Mazza” di Ferrara contro la Spal. Il risultato al triplice fischio è eccessivo per quanto visto in campo soprattutto nella prima frazione di gioco con la Paganese che è riuscita a tenere testa alla capolista del girone.
Mister Palumbo conferma l'undici vittorioso di sette giorni fa con l'Alessandria con un'unica eccezione: l'inserimento sulla corsia sinistra di centrocampo di Macrì in luogo di Lepri. Notaristefano, invece, per la Spal conferma l'undici della vigilia affidandosi in attacco al duo, di categoria superiore, Cipriani – Fofana.
Pronti via e la gara per la Paganese si mette subito in salita. Dopo appena due giri di lancette la Spal passa in vantaggio: cross dalla destra di Melara, deviazione di Sciannamè e palla che giunge a Cipriani sul secondo palo che insacca alle spalle di Gabrieli. Uno minuto dopo i padroni di casa hanno subito l'occasione per raddoppiare ma è bravo l'estremo difensore azzurrostellato con un colpo di reni a negare la gioia del raddoppio all’attaccante ex Bologna. Dopo l'avvio shock la Paganese si ricompone, spingendo alla ricerca del pari. Ci provano prima Tortori (6', 12') e poi Tedesco (14') ma le rispettive conclusioni non hanno il frutto sperato. Al 24' la Spal si rivede dalle parti di Gabrieli con una punizione di Paolo Rossi che colpisce la traversa. Sessanta secondi dopo ed ecco il meritato pari della Paganese: cross dalla destra per Casisa che di testa manda la sfera alle spalle di Ravaglia. La prima frazione di gioco prosegue fino alla fine su ritmi alti con entrambe le compagine alla ricerca del vantaggio, l'occasione più ghiotta giunge proprio sul finire di frazione quando Cuomo, deviando goffamente una conclusione di Melara, spedisce la palla sul palo.
La ripresa inizia con gli stessi effettivi e con gli stessi ritmi della prima con una Spal più determinata alla ricerca del gol ed una Paganese che abbassa, forse un po' troppo, il baricentro. Ad inizio ripresa ci prova subito Macrì la cui conclusione a botta sicura viene respinta da Ravaglia. Dopodiché è monologo Spal che pigia il piede sull'acceleratore. Al 3' Gabrieli vola all'incrocio per respingere una punizione calciata da Zamboni mentre al 12' la conclusione di Fofana termina di poco a lato. I padroni di casa continuano a esercitare un importante pressione ed al 30’ giungono al vantaggio: angolo dalla sinistra di Paolo Rossi e stacco di testa di Battaglia per il due a uno, in un azione forse viziata da un fallo su Martinelli. Sotto di un gol Palumbo, relegato ancora in tribuna, le prova tutte mandando in campo Magliocco per un acciaccato Cuomo. A due minuti dalla fine, però, Migliorini con una gran conclusione da fuori area fissa il risultato sul definitivo tre a uno.

paganese.net - nella foto da lospallino.com la festa dei giocatori della Spal dopo il secondo gol.