30.4.10

Forza Varese!

Non vi preoccupate cari lettori, non avete sbagliato sito, non è quello del Varese anche se il titolo vi può trarre in inganno. L'invito è dettato da un esclusivo interesse di classifica. La formazione del tecnico Sannino sarà di scena a Lecco dove saranno indirizzate le attenzioni dei tifosi della Paganese in questa sorta di gara, doppia o tripla, visto anche l'altra partita su cui saranno accesi i nostri riflettori ovvero Monza-Pro Patria. Senza dubbio però Lecco-Varese, dopo il "Torre" di Pagani, sarà il campo principale per il destino degli azzurri e delle loro flebili speranze di evitare l'ultima posizione. Per la Paganese, dopo l'ennesima sconfitta esterna, nei prossimi 180 minuti non ci sono alternative. Ottenere sei punti. Nel frattempo sperare che il Lecco non vada oltre un punto tra Varese e Como, o due ma in quel caso, sempre con gli azzurri a bottino pieno, scatterebbe la differenza reti con il Lecco vista la parità negli scontri diretti. A quel punto Paganese che necessita di almeno quattro reti nei prossimi due incontri per avere la meglio sui lombardi. Calcoli e tabelle che anche questa settimana hanno fatto da corollario tra i tifosi alle sedute degli allenamenti. Ormai non c'è più scampo, domenica si compirà il destino della Paganese se sperare ancora, e giungere ancora in vita negli ultimi novanta minuti nella trasferta di Novara, o dire arrivederci alla Prima Divisione che si concretizzerebbe matematicamente con una vittoria del Lecco ed un pari della Pro Patria a Monza. In tal caso, eventualità a cui non voglio nemmeno pensarci e ne augurarmi di assistere, invito il pubblico paganese ad assumere un comportamento sportivo e responsabile in quanto bisogna sempre accettare il responso del rettangolo di gioco, anche perché parliamo sempre, è bene ricordarlo, di un gioco e di uno sport, che non deve mai raggiungere l'esasperazione. Ebbene che domenica si metta in conto anche questa possibilità e prepararsi tutti con il massimo della sportività. Ho detto che le somme le avremmo tirate alla fine e cosi sarà. Per il momento, dimenticandosi il passato, tutti al "Torre" all'assalto del Perugia e FORZA...VARESE !

Peppe Nocera per Paganese.it

Contro il Perugia con Ibekwe e Tortori davanti.

L’obiettivo è chiaro: 6 punti in due gare. E sperare. Fare gli scongiuri che il Lecco e la Pro Patria, le uniche due compagini su cui la Paganese può fare ancora matematicamente la corsa, in queste due gare non riescano a fare rispettivamente tre e un punto. Difficile, quasi un’utopia, con il popolo azzurrostellato che spera, oltre che nella doppia vittoria della troupe di Palumbo, anche in debacle avversarie, confidando nella buona fede e nella regolarità di questo campionato. All’estero la chiamano “Italian job” questa puzza di bruciato che si sente in alcune gare che sanno di “biscotto”.

Rinviando queste cose alle 17 di domenica, la formazione azzurrostellata sta cercando di prepararsi al meglio per questi ultimi cruciali 180’ della stagione. Dopo il confronto di inizio settimana con i tifosi, la squadra ha sostenuto tutti gli allenamenti sul rettangolo verde del “Torre”, quindi anche il consueto test infrasettimanale, disputato in famiglia. Alla partitella hanno preso parte tutti gli effettivi della rosa, compreso lo squalificato Maisto e l’ormai recuperato Melillo, che però ha difeso i pali della formazione riserve. Da quanto emerso dalla suddivisione delle formazioni, domenica dovrebbe essere riconfermato il pacchetto arretrato che ha disputato le ultime due gare, ossia Grimaldi e Sciannamè sugli esterni con Panini ed Esposito centrali. A centrocampo Memushaj ritorna centralmente ad affiancare Vicedomini, Izzo a destra e Macrì a sinistra, mentre in attacco spazio ai brevilinei Ibekwe e Tortori. Nella ripresa, il trainer di Venosa ha sostituito Sciannamè e Ibekwe rispettivamente con Gambi e Lasagna. Per la cronaca il test è terminato 8-0 per la formazione titolare con le reti di Izzo (tripletta), Memushaj (doppietta), Macrì, Gambi e Lasagna. Ha disputato solo uno scampolo di partita il protagonista in negativo della trasferta di Crema, Keivan Zarineh.

Infine, per la gara di domenica prossima la società ha indetto la “Giornata Azzurra”, in cui non saranno validi abbonamenti e tessere. Il sodalizio liguorino ha confermato i prezzi delle ultime gare casalinghe, vale a dire 5€ per Curva Nord e Distinti e 10€ per la Tribuna. I tagliandi d’ingresso saranno disponibili presso il punto vendita ufficiale “Bar 84016”.

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

L'errore contro il Pergocrema costa caro a Zarineh.



L’attaccante romano escluso dall’undici titolare che affronterà il Perugia.

Francesco Pepe PAGANI. La matematica conforta ancora la Paganese. Negli ultimi 180 minuti di campionato però il destino degli azzurrostellati in Prima Divisione è legato allo stadio Rigamonti Ceppi di Lecco dove domenica prossima i padroni di casa ospiteranno il Varese. Vincere con il Perugia, magari con un largo scarto per la differenza reti, e poi verificare il risultato del derby lombardo che potrebbe dare ancora una speranza play out alla squadra di Palumbo nel caso di mancata vittoria dei blucelesti. Sarà una domenica di passione, da vivere intensamente per la Paganese ed i suoi tifosi. La squadra ha ripreso a lavorare in un clima di serenità per preparare al meglio la sfida interna con gli umbri, sempre più allo sbando e con problemi societari molto gravi. La sconfitta di Crema ha però avuto già una prima conseguenza di ordine tecnico. L'attaccante Zarineh, oggetto di feroci critiche per l'errore clamoroso allo stadio Voltini, sembra destinato a non far parte dell'undici iniziale contro i grifoni. Psicologicamente il calciatore ha accusato il colpo e Palumbo appare intenzionato a non lanciarlo in pasto alla critica ed ai tifosi. La conferma è giunta anche dal test in famiglia del giovedì, disputatosi al Torre. Zarineh ha giocato con le riserve, lasciando spazio alla coppia Ibekwe-Tortori, quest'ultimo invocato a gran voce dalla tifoseria per le sue buone prestazioni, condite da sei reti, ma che Palumbo ha quasi sempre ignorato. Anche a Crema solo uno scampolo di gara per l'ex Isola Liri. Le gerarchie potrebbero dunque cambiare. Palumbo deve intervenire anche per tamponare l'assenza di Maisto in mediana. Il centrocampista ha chiuso anzitempo la sua stagione dopo l'espulsione di Crema (clamorosa la svista dell'assistente che lo ha indicato come l'autore di un colpo a gioco fermo e non Lasagna, vero protagonista dell'atto violento). Memushaj ritornerà al centro in coppia con Vicedomini. A sinistra lottano per una maglia Macrì e Tufano, vero oggetto misterioso della Paganese 2009/2010. La partitella ha visto in gran spolvero Izzo che ha realizzato una tripletta. A segno anche Memushaj, Gambi e Lasagna. «Dobbiamo vincere con il Perugia - dichiara il tecnico Palumbo - solo al termine daremo uno sguardo agli altri risultati. Abbiamo il dovere di crederci anche se il rammarico è grande. Questa squadra ha tenuto testa a tutte le avversarie ma non è stata completata a gennaio». La conferma dell'esclusione di Zarineh arriva direttamente da Palumbo: «L'errore di Crema lo condiziona ed essere diventato il bersaglio della tifoseria non lo aiuta di certo».

Il Mattino

Paganese-Perugia: scatta la giornata azzurra.

La Paganese Calcio 1926 S.r.l. comunica che per la gara di domenica 2 MAGGIO 2010 PAGANESE - PERUGIA verrà applicata la "GIORNATA AZZURRA" e non saranno validi abbonamenti e tessere. I tagliandi d'ingresso saranno disponibili presso il punto vendita BAR 84016 al costo di:

CURVA NORD € 5,00 ( + € 1,00 DIRITTI DI PREVENDITA )

DISTINTI € 5,00 ( + € 1,00 DIRITTI DI PREVENDITA )

TRIBUNA € 10,00 ( + € 1,00 DIRITTI DI PREVENDITA )


paganesecalcio.com

29.4.10

Otto reti nel test in famiglia.

Otto reti per gli azzurrostellati nel test in famiglia disputato questo pomeriggio al "Torre". Le marcature portano la firma di Izzo, Memushaj, autori rispettivamente di tre e due reti, Macrì, Lasagna e Gambi. Tutti i calciatori della rosa hanno preso parte al test. Domani, sempre nell'impianto cittadino, seduta pomeridiana.

Peppe Nocera per Paganese.it

Trapani convinto: "Andremo ai play-out".



Francesco Pepe PAGANI. È abituato a stare in prima linea, soprattutto nei momenti bui, quando va difesa a denti stretti la sua Paganese, mortificata da una classifica disastrosa e affossata da un cammino deficitario dall'inizio fino alla fine. Il presidente Raffaele Trapani è al suo posto, vicino ai suoi ragazzi. Non si tira indietro, cammina a testa alta nelle adiacenze degli spogliatoi, scruta il lavoro del gruppo che «non deve mollare», proprio come nello spirito del suo massimo dirigente, il patron come lo chiamano i suoi compagni di avventura. La battuta d'arresto di Crema ha fatto quasi saltare il banco. La Paganese è adagiata sul fondo, una lenta agonia mitigata dalla matematica che tiene gli azzurrostellati ancora in corsa per i play out. La gente è sfiduciata, la contestazione del martedì è esplosa inevitabile ma dal ventre del Torre la figura di Trapani ha fatto capolino ancora una volta, pronto a «metterci la faccia», come ama ripetere orgoglioso davanti a microfoni e taccuini. Un colloquio franco con un gruppo di ultras, delusi dall'ennesimo flop stagionale, mentre la squadra al completo lavorava sul manto erboso circondata da insulti e improperi di ogni tipo. «Non bisogna andare mai sopra le righe - ha affermato Raffaele Trapani, rivolgendosi ai tifosi assembrati dietro le recinzioni per contestare la squadra - gesti inconsulti e violenti nei confronti dei calciatori non sono tollerabili e macchiano la nostra immagine». Poche parole, essenziali per spegnere sul nascere i propositi "bellicosi" di qualcuno. Ci crede ancora Trapani, crede nell'impresa da parte dei suoi ragazzi, protetti dal tunnel del sottopassaggio e dall'ala del proprio presidente. «Il campionato va onorato fino alla fine - ribadisce Trapani - e resto convinto che questa squadra possa compiere l'impresa di centrare i play out. Mi confortano le prestazioni, il gioco espresso, anche se le occasioni clamorose fallite anche a Crema ci stanno condizionando». Parla liberamente Trapani, in alcuni frangenti sveste i panni da presidente e si cala nel ruolo di tifoso. Questo doppia interpretazione rende ogni discorso acceso, a tratti divertente, utile per sdrammatizzare una situazione critica come quella che sta vivendo la sua Paganese. Se si prova a guardare al futuro, al prossimo anno, ti stoppa con anticipo netto da inossidabile e grintoso difensore: «Il futuro si chiama Perugia - dice - quando i giochi saranno chiusi cominceremo a stabilire linee programmatiche da sviluppare con calma. Per ora ogni discorso lo lascio cadere, anche quello del ripescaggio». Da sette anni al timone della società, Trapani si apre nuovamente alla città. Nelle scorse settimane ha avuto contatti con l'imprenditore Vincenzo Belfiore, editore dell'emittente Quarto Canale intenzionato a rilevare la società azzurrostellata: «Dopo tante chiacchiere circolate su fantomatici acquirenti - sottolinea Trapani - Belfiore è stato l'unico vero interlocutore che si è seduto attorno ad un tavolo per dialogare. In verità c'è stato un pour parler iniziale cui non è stato dato seguito. Abbiamo fatto una nostra richiesta (un milione di euro ndr) che riteniamo equa per una società di Prima Divisione senza debiti e con bilanci sani, certificati sempre dalla Covisoc». Trapani non nasconde però un pizzico di stanchezza: «L'intenzione di cedere la Paganese c'è tutta - afferma - ben vengano nuovi acquirenti che investano nel calcio con entusiasmo. Qualora non dovessero esserci novità, ho sempre garantito alla città ed alla tifoseria la continuità, rispettando i parametri di una gestione oculata, senza affanni». Le sofferenze di un'annata storta cominciano a farsi sentire sullo stato d'animo di Trapani.

Il Mattino

Tra l'incudine e il martello: momenti di riflessione.

La settimana scorsa ci siamo lasciati con la Speranza di raccogliere i punti necessari per giungere ai famigerati spareggi salvezza, ma come spesso ci è accaduto in quest'annata calcistica, la Paganese è stata tradita dai suoi giocatori che spaziano soprattutto nella metà campo avversaria (avrei potuto scrivere molto più semplicemente attaccanti, ma questa è una definizione di ruolo che non calza a nessuno di quei giovanotti). Senza attaccanti purtroppo non si segna, non si vince e salvarsi diventa terribilmente difficile anche se la squadra è guidata da un tecnico che sa farla giocare al calcio e nonostante limiti tecnici notevoli da parte di molti elementi. Intravedo in questo finale di stagione, emblema di tutto il campionato, anche sintomi di stanchezza da parte di Trapani che per la prima volta comincia a parlare di possibile cessione della società e comunque lascia intendere che il suo impegno non sarà alla pari di quello degli ultimi anni. Il miracolo vero compiuto da Raffaele Trapani è stato quello di riportare Pagani alla ribalta della cronaca sportiva per le sue vittorie e per la sagace gestione amministrativa della Paganese, in sette anni ha dimostrato di saperci fare e che a Pagani è possibile fare calcio. Se lasciasse il testimone a qualcun altro, ma non credo che succederà perché mancano veri e validi interlocutori, penso che difficilmente si riuscirebbero a raggiungere risultati similari. Pertanto, come già detto in passato, mi auguro che l'anno calcistico appena trascorso sia stato un anno di riflessione e di programmazione per un futuro migliore per la Paganese e la Pagani sportiva.

Carlo Avallone per Paganese.it

Oggi amichevole in famiglia.

Oggi pomeriggio si terrà, con inizio alle 15:00, la consueta amichevole del giovedì che il tecnico Palumbo ha deciso di svolgere a ranghi misti. La partita si disputerà sul terreno di gioco del "M.Torre", dove l'allenatore lucano proverà le soluzioni tencico-tattiche migliori, in vista del match di domenica prossima conrtro il Perugia.

paganesecalcio.com

Il Lumezzane alza al cielo la Coppa Italia di Lega Pro.



Il Lumezzane pareggia 1-1 a Cosenza e porta a casa la prima Coppa Italia della sua storia. La squadra bresciana va in gol con Galabinov al 62´ dopo una bella azione promossa da Laurìa. Cinque minuti più tardi arriva il pareggio del Cosenza ad opera di Scotto che raccoglie a dovere un assist di Virga, ma è tutto inutile, dato il punteggio rotondo dell´andata (4-1 per i bresciani). E´ vittoria quindi per il Lumezzane: un traguardo davvero storico per la società valgobbina.

COSENZA-LUMEZZANE 1-1

COSENZA (3-5-2): Amentonis; Musca, Scognamiglio, Chianello (52´ Fanucci); Virga, La Canna, Marsili, De Rose, Maggiolini (60´ De Pascalis); Scotto, Olivieri. All. Glerean. A disp. Gabrieli, Amico, Giardina, Bernardi, De Vito
LUMEZZANE (4-4-2): Trini; Nicola, Checcucci (40´ Mei, 73´ Romeo), Emerson, Pini; Bradaschia, Calliari (61´ Faroni), Grippo, Lauria; Daud, Galabinov. All. Menichini. A disp. Gazzoli, Zanardini, Formiconi, Salvi
ARBITRO Carbone di Napoli
RETI Galabinov al 62´., Scotto al 67´
NOTE Spettatori un centinaio circa. Ammoniti: De Rose, Emerson, Calliari. Angoli: 8-2

tuttolegapro.com

28.4.10

Rassegna Stampa: La Nazione.

Affossati o quasi.

Affossati o quasi. Questo il triste verdetto che ha emesso il terreno di gioco del Voltini di Crema. Niente da fare, il cammino in trasferta della Paganese resta da incubo. Gli azzurri hanno fallito miseramente ed i play out sembrano un miraggio. Stanchi di ripetere sempre gli stessi pensieri e di assistere sempre ai soliti copioni di scena, ci avviamo verso un finale di stagione con l'animo devastato da una retrocessione sempre più vicina. La matematica non ci condanna ma ho seri dubbi sulla regolarità del campionato nelle prossime due giornate. La magica stella si sta dirigendo verso la Seconda Divisione, non senza rimpianti. Irritante il modo in cui è maturata la sconfitta in Lombardia. Sbagliare gol clamorosi a pochi passi dalla porta è una prerogativa di pochi eletti. Peccato che queste doti poco invidiabili risiedano nel Dna di calciatori in forza alla Paganese. Ma forse doveva andare così. Un'analisi più approfondita va fatta. Anche le scelte del tecnico fanno storcere il naso. Il capocannoniere Tortori, lasciato in panchina e gettato nella mischia a pochi minuti dalla fine, è un suicidio di colossali dimensioni. Un allenatore dovrebbe riuscire a cavare il meglio dal potenziale a sua disposizione ma Palumbo sembra essere sordo in questa direzione. Non c'è che dire, la speranza di ognuno di noi è che questa stagione finisca in fretta per poter ripartire, anche in Seconda Divisione, con entusiasmo. Ripartire dalla passione di una curva che a Crema è stata commovente ed ha ingoiato l'ennesimo boccone amaro.
Voltiamo pagina in fretta, a meno che il Varese non ci tenga in vita.

Francesco Pepe per Paganese.it

In attesa delle 17 di domenica.

Mi appresto a scrivere il consueto pezzo della rubrica “RIFLETTORI PUNTATI SU…” ma, mai come in questa occasione, le parole vengono fuori a fatica, come se il mio corpo si rifiutasse di far tutto ciò… è troppa la delusione, l’amarezza, il rammarico di veder svanire nel nulla una categoria sognata ed ambita per lustri e conquistata tre anni fa con sacrifici e sudore!!! Fa male veder la squadra dominare le partite, creare tante palle gol dimostrare di essere viva ma che non riesce a portare a casa quei maledetti punti!!! Fa male vedere l’inadeguatezza di alcuni calciatori alla categoria!!! Fa male vedere alcuni “pseudo” calciatori indossare la gloriosa casacca azzurrostellata senza orgoglio, senza grinta, senza attaccamento pensando esclusivamente alla “bella vita”, alle serate ed ai drink in compagnia. Fa male, molto male, soprattutto guardare il settore ospiti del “Voltini” di Crema ed osservare oltre cento (100) indomiti Ultras Paganesi che nonostante tutto e tutti siano lì, dove son sempre stati in qualsiasi categoria e posizione in classifica, al fianco della STELLA!!!

In città già da anni circola la tesi che la Prima Divisione per la disponibilità economica della città di Pagani sia un lusso,e su questo possiamo essere anche d’accordo ma di una cosa siam certi. E’ la categoria giusta per la gente, per i tifosi, per gli Ultras, per tutti coloro che negli anni, ma soprattutto quest’anno, non hanno lasciato MAI SOLA la casacca azzurrostellata!!!

Prima di iniziare a scrivere, mi ero promesso di non affondare colpi, di non ripetere le cose ormai note a tutti, anche ai sampietrini che compongono il centro di Pagani. Ma purtroppo non ci riesco: nella mente riaffiorano le tante occasioni sbagliate, mi chiedo come abbia fatto Zarineh a non insaccare l’uno a zero a Crema da due passi, come abbia fatto il suo socio di serate a sbagliare gol come quello di Cremona, riaffiorano l’espulsione a Como sul punteggio di 1-1 e tante altre disattenzioni sia offensive che difensive. Come detto dall’amico collega Danilo Sorrentino nel pezzo di lunedi, il calcio è un gioco di centimetri, e noi con tutti i centimetri persi potremmo costruire il ponte sullo stretto di Messina.

Quattro punti da recuperare al Lecco in sole due giornate sono un’impresa utopistica anche per un ottimista come me. La mente dice “già spacciati”, il cuore “una misera speranza c’è”.

La sempre più flebile fiammella salvezza domenica alle 17 conoscerà il suo futuro: o si spegnerà del tutto oppure sarà alimentata da un goccio di liquido infiammabile. La speranza nasce dal calendario tutt’altro che semplice del Lecco: match interno con il Varese in lotta per il miglior piazzamento possibile nei play-off e trasferta a Como contro i cugini/rivali nell’ultimo turno in lotta per la salvezza diretta, in tutto ciò premettendo che gli azzurrostellati conquistino sei punti contro Perugia e Novara. Nelle settimane scorse avevamo evitato per scaramanzia eventuali tabelle o ruolini di marcia ma visto che il trend non è cambiato minimamente, cerchiamo almeno di chiarire alcun concetti a tutti coloro, pochi, che ci credono ancora.

* Se il Lecco nei prossimi due incontri conquisterà un solo punto, Paganese ai play-out.
* Se il Lecco conquisterà due punti, Paganese e Lecco a pari punti con la differenza reti a decidere chi dovrà retrocedere direttamente in Seconda Divisione. Ad oggi i lombardi sono in vantaggio sugli azzurrostellati (-15 a -18) ma in caso di doppio pareggio blu-celeste la differenza rete rimarrà immutata mentre gli uomini di mister Palumbo per accedere ai play-out dovranno abbassarla da -18 a -14, quindi 4 gol di scarto nella differenza rete degli due incontri.
* Se il Lecco vince un match, Paganese in Seconda Divisione.

Per tanti tutto ciò è pura utopia, per chi ci crede ancora un qualcosa a cui appigliarsi per continuare a sognare… Personalmente un misero di speranza c’è, però ho anche la crudele impressione di un “biscotto” tutto lombardo già dalla prossima giornata, sperando che mi sbagli…

www.paganese.net

27.4.10

Ripresa degli allenamenti.

E' ripresa questo pomeriggio al "Torre" la preparazione per la Paganese in vista della gara interna con il Perugia. Prima della seduta una delegazione di tifosi, alla presenza del patron Trapani, ha avuto un colloquio con i calciatori nel chiuso dello spogliatoio.
All'allenamento ha preso parte l'intera rosa a disposizione. Domani, infine, sempre nell'impianto cittadino, seduta pomeridiana.

Paganese.it

Multa per bottiglie in campo e due turni a Maisto.

Il Giudice Sportivo Not. Pasquale Marino, assistito dal Rappresentante dell'A.I.A. Cav. Giulio Ciacci, nella seduta del 26 aprile 2010 ha inflitto alla Paganese un'ammenda di 1500 € "perchè propri sostenitori in campo avverso lanciavano nel recinto di gioco alcune bottiglie d'acqua semipiene, costringendo l'arbitro ad una breve sospensione della gara; tale comportamento veniva reiterato subito dopo il fischio di chiusura della gara, senza conseguenze".
Inoltre, squalificato per due turni Vincenzo Maisto "per atto di violenza verso un avversario a gioco fermo".

Tra le file del Perugia, invece, mancherà per squalifica Orlando Urbano.

Foligno, esonerato Luca Fusi.

Il Foligno Calcio comunica di aver sollevato dall'incarico il tecnico Luca Danilo Fusi. La squadra è stata affidata a Salvatore Matrecano, tecnico della Berretti. La Società ringrazia Mister Fusi, per il prezioso lavoro svolto e augura i migliori successi per il futuro professionale.

La società: "Ci dissociamo dalle parole di Palumbo".

Raffaele Consiglio Pagani. Il momento non è certo dei più felici per la Paganese sotto la gestione Trapani. La retrocessione è ormai alle porte anche se la matematica non condanna ancora gli azzurrostellati. A questo si va ad aggiungere anche qualche dichiarazione poco felice di qualche tesserato che alimenta ancor più tensioni che sarebbe il caso di lasciare da parte. L'intervista rilasciata dal tecnico Palumbo a fine gara a Crema ha fatto parlare tanto. Il tecnico di Venosa si è scagliato contro la signora Caisutti, assistente dell'arbitro Magno, rea di aver confuso il calciatore da espellere. Parole dure, quelle espresse dall’allenatore degli azzurrostellati, che non sono passate inosservate, soprattutto sui vari siti sui quali il lunedì mattina viene commentata la precedente giornata sportiva. E c’è chi ha indicato «come stile paganese» quanto è accaduto. Pronta, ovviamente, è arrivata la risposta della società che, in un comunicato, ha preso le distanze dalle dichiarazioni di Palumbo dissociandosi dalle affermazioni e ha chiesto scusa all'assistente alla signora Caissutti precisando che «la lealtà sportiva ed il rispetto verso ogni figura del mondo del calcio è alla base del progetto Paganese iniziato oltre sei anni fa». Ritornando al calcio giocato c'è da dire che l'ennesima sconfitta esterna ha quasi condannato la Paganese alla Seconda Divisione. Adesso servirebbe un doppio miracolo per evitare l'ultima posizione. Si doppio perché oltre a sperare nelle proprie forze bisogna sperare anche in qualche passo falso altrui. Calendario alla mano la Paganese per evitare la retrocessione diretta deve conquistare sei punti nelle ultime due gare e sperare che il Lecco non ne faccia più di due mentre la Pro Patria addirittura uno. Il team manager Raiola non getta la spugna anche perché è stato tra i pochi quest'anno ad essere sempre presente allo stadio e spesso anche a fare da parafulmine quando le cose non sono girate per il verso giusto. «Ormai l'andazzo di questo campionato c'è lo stiamo portando fino alla fine. Giochiamo bene ma manchiamo e sprechiamo troppo. Non mi sento di addossare colpe a nessuno anche perché chi ha visto la partita di Crema si è reso conto che se c'era una squadra che meritava di vincere era la Paganese. Può sembrare una scusa ma non lo è». Adesso per arrivare ai play out servirà una impresa. «Sapevamo che era difficile e lo sappiamo ancora oggi però noi abbiamo il compito di lottare fino alla fine e di cercare di conquistare questi ultimi sei punti. Fatto questo poi bisognerà vedere anche cosa faranno le altre. Spero che la fortuna giri e che ad avere benefici sia la Paganese». Intanto oggi è prevista la ripresa degli allenamenti al "Torre".

Il Mattino

Loris Tortori: "Abbiamo fallito nella gara dell'anno!!!"

Morale sotto i tacchetti e poca voglia di parlare da parte dei giocatori della Paganese. La sconfitta del “Voltini” spinge gli azzurri in Seconda Divisione e nel clan campano l’umore è nero. Al termine della gara l’amaro pensiero dell’attaccante Tortori: “Purtroppo abbiamo fallito nella partita più importante dell’anno – esordisce così il calciatore subentrato nella ripresa – e il nostro cammino si complica in maniera inesorabile. La matematica non ci condanna e, quindi, andremo a giocarci le ultime due partite per cercare di fare quanti più punti possibili, poi alla fine tireremo le somme”. Anche in Lombardia la solita storia per la Paganese. Poca concretezza in avanti e ritorno senza punti a casa: “Anche contro il Pergocrema – prosegue Tortori – abbiamo sprecato sottoporta e siamo stati puntualmente puniti. Al minimo errore ci castigano e questo si è verificato più di una volta nell’arco della stagione”.

Sul suo impiego soltanto nel finale, l’ex giocatore dell’Isola Liri prova a farsene una ragione, nonostante sia il capocannoniere della Paganese con sei centri all’attivo: “In settimana stavo bene e speravo di giocare fin dall’inizio però le scelte del mister sono state diverse. Mi è toccato di giocare soltanto uno scampolo di gara ma rispetto le decisione dell’allenatore. Mi dispiace soprattutto per i nostri tifosi che anche quest’oggi ci hanno seguito numerosi ed hanno assistito ad un’altra sconfitta che ci ha forse affossato. Una cosa, però, la possiamo assicurare: onoreremo il campionato fino alla fine”

La Città - www.paganese.net

Aspettando la matematica.

Delusione, amarezza, rammarico, scoramento e rassegnazione. Con questi sentimenti mi appresto a scrivere ormai uno degli ultimi articoli di questa rubrica per la stagione in corso. Il treno salvezza passava per Crema, ma ci è salita la squadra di casa che l’ha preso forse senza meritarlo per il gioco espresso, ma intanto l’ha preso. Alla Paganese resta il fischio del capostazione, il triplice fischio del signor Magno, che ha quasi definitivamente fatto cadere agli azzurrostellati ogni speranza di salvezza. Soltanto l’aritmetica dice no, ma la sensazione è che sia soltanto lei. Potrebbe emettere la sua sentenza già da domenica, anche se la Paganese facesse risultato contro il Perugia. Con la vittoria del Lecco, che attende il Varese già sicuro dei play-off, e almeno un pari della Pro Patria in casa del Monza, per la Paganese la retrocessione sarebbe anche matematica.

Ascoltando la diretta web a cura dell’Ufficio Stampa, mi risaltava alla mente l’eloquente frase del telecronista che diceva “Chiediamolo a Zarineh come si possono perdere partite in questo modo”. E’ vero, l’attaccante romano ha sbagliato un gol già fatto - emulando il suo amico dentro e fuori dal campo Lasagna che a Cremona fallì una palla-gol simile – ma il nostro campionato è stato caratterizzato da questi errori. Qualche settimana fa pubblicammo un video tratto dal film “Ogni maledetta domenica”, dove il coach Tony D’Amato, interpretato da Al Pacino, caricava i suoi ragazzi incitandoli a combattere su ogni centimetro, a non perdere neppure un centimetro per strada, perché il calcio è un gioco di centimetri. Quanti centimetri la Paganese ha perso per strada?! Potremmo costruirci il ponte sullo Stretto di Messina. Sia in difesa, con numerosissime amnesie ed interventi in ritardo, sia in attacco dove mancava sempre l’ultimo passaggio. E purtroppo anche a Crema si è evidenziata una lacuna che questa squadra si è portata dietro per tutta la stagione.

Volendo fare l’ottimista incallito, vedo un barlume di speranza. Domenica il Lecco attende il Varese, che ha sì raggiunto i play-off, ma è alla ricerca di un piazzamento migliore, poi nell’ultima giornata c’è il derby fratricida con il Como. Assodato che la salvezza la si può raggiungere soltanto con due vittorie, la situazione è questa: il Lecco deve perderle entrambe o almeno pareggiarne una; con due pareggi sarebbe ugualmente salva per una differenza reti che attualmente le sorride (per gli scontri diretti c’è perfetta parità: 2-1 e 1-0).

Poche parole sulle dichiarazioni post-gara di Palumbo. A Pagani si è sempre contraddistinto per l’invidiabile tranquillità e serenità che mantiene al termine di ogni gara. La sua caduta di stile mi ha sorpreso sinceramente e non è un bel segno di compattezza dell’ambiente, se poi la società meno di 24 ore dopo si dissoci dalle dichiarazioni del tecnico con tanto di comunicato ufficiale. Forse è la dimostrazione che anche Palumbo ora non ci crede più a questa salvezza.

Chiusura, infine, dedicata come sempre ai tifosi, ai quali abbiamo già dedicato una pagina del nostro portale. Davvero grandi, eccezionali, non retrocedono mai. Si sono sobbarcati altri 1600 km per assistere ad un’altra sconfitta. Oggi è davvero difficile auspicare a cose più grandi, ma nonostante tutto…AD MAIORA!!!

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

Pergocrema: la vittoria della sofferenza contro una indomita Paganese.

CREMA — Fino all’ultima goccia di sudore. E’ la vittoria della sofferenza quella che il Pergocrema coglie nello scontro diretto con una gagliarda e indomita Paganese. In difficoltà sul piano atletico, di fronte ad un avversario che dimostra di avere ancora tanta birra in corpo ma palesa gravi lacune in fase di finalizzazione, i gialloblù hanno il merito di stringere i denti e di capitalizzare la rete siglata da Gherardi in avvio di ripresa, difendendola poi strenuamente, mostrando compattezza e spirito di gruppo in una giornata dai bioritmi bassi.
Il successo migliora la classifica dell’équipe cremasca, che rimane tuttavia un punto sotto la salvezza diretta. La lotta continua. Nelle file locali, mister Rastelli conferma l’undici del turno precedente, schierato secondo il modulo 4-3-3. Zaninelli e Uliano partono ancora dalla panchina, dove siede pure il recuperato Rossi. Anche il suo collega Palumbo cambia pochissimo, inserendo il rientrante Zarineh al posto di Lasagna. (...)

Dario Dolci - www.cremonaonline.it

26.4.10

Chi ce li ha dei tifosi così?





Io e il "professore" a Crema.

Rassegna stampa: Il Roma.



Rassegna stampa: Tuttosport.

Palumbo: "La Paganese padrona del campo, meritavamo di vincere".



E’ l’allenatore Giuseppe Palumbo l’unico tesserato della Paganese a presentarsi nella sala stampa dello stadio “Voltini” per commentare una sconfitta che ha dell’incredibile, come quella rimediata dalla sua squadra sul campo del Pergocrema. Il tecnico campano è il ritratto della delusione: “E’ stata una partita che avremmo meritato di stravincere e invece ce ne torniamo a casa a mani vuote. Il risultato è bugiardo perché in campo c’è stata soltanto la paganese, contro una squadra in grosse difficoltà come il Pergocrema, che non ha dimostrato di meritare la classifica che ha. Per come abbiamo giocato e per le occasioni create avremmo dovuto assicurarci i tre punti ed invece siamo stati puniti sull’unico tiro in porta dei nostri avversari”

Il tecnico dei biancoazzurri analizza gli episodi che hanno deciso l’incontro: “Non voglio buttare la croce addosso Zarineh ma non capita spesso di veder sbagliare un gol di questo genere. Purtroppo è un nostro limite ricorrente, Nonostante questo, abbiamo creato diverse opportunità, sia prima che dopo lo svantaggio, senza mai centrare la porta. Sull’episodio di Maisto, invece, l’assistente donna ha preso un abbaglio, semmai la spinta era di Lasagna. In un mondo già pieno di confusione ci mettono pure le donne ad aumentarla. Che centrano col calcio? Nella confusione che c’è stata in area, l’assistente ha alzato la bandierina. Avesse almeno indicato il giocatore giusto…”

Nonostante la sconfitta, Palumbo elogia la propria squadra: “La Paganese è stata padrona del campo. Ci è capitato spesso di giocare gare di questa intensità e di questo livello, ma purtroppo riusciamo a perderle. Le vittorie, invece, nascondo i difetti delle altre”.

Sul futuro della Paganese il tecnico si esprime in questi termini, dimostrandosi molto realista: “Dopo questa partita non saprei più cosa dire. E’ meglio non fare calcoli di nessun tipo. Certo, proveremo a vincere le ultime due gare che restano contro Perugia e Novara, ma la salvezza non dipende solo da noi. Dipenderà anche da cosa sapranno fare le nostre avversarie. E’ evidente, tuttavia, che solo la matematica ci consente di sperare ancora”

La Città - www.paganese.net

La Paganese Calcio chiede scusa alla guardalinee.

La Paganese Calcio 1926 s.r.l intende formulare le proprie scuse alla Sig.ra Marinella Caissutti, assistente di linea della gara di Pergocrema, dissociandosi da quanto dichiarato dall'allenatore Giuseppe Palumbo nella conferenza stampa post-partita. Inoltre la società, in merito a quanto apparso sul sito Resport.it, tiene a precisare che l' unico stile che ha sempre contraddistinto la Paganese negli ultimi anni è quello di lealtà sportiva e rispetto verso ogni figura del mondo del calcio e non solo; stile su cui si è fondato il lavoro che ha portato ai risultati ottenuti in così poco tempo.

Comunicato ufficiale Paganese Calcio

Pergocrema-Paganese 1-0: il solito canovaccio.

E’ una sconfitta che pesa, quella rimediata dalla Paganese sul campo del Pergocrema. Che pesa sulla classifica, perché ora la zona salvezza è lontana quattro lunghezze, e che pesa sul morale, perché perdere una partita dopo una prestazione di ottimo livello ha davvero dell’incredibile. I ragazzi di mister Palumbo hanno messo in campo fino all’ultima goccia di sudore, costringendo gli avversari ad una gara di autentica sofferenza. La gagliarda Paganese ha messo in grave difficoltà sul piano atletico i lombardi, dimostrando di avere ancora tanta birra in corpo ma palesando anche le croniche e gravi lacune in fase di finalizzazione. I gialloblu di casa hanno avuto il merito di stringere i denti e di capitalizzare la rete siglata da Gherardi in avvio di ripresa, difendendola poi strenuamente.

Il tecnico Palumbo cambia pochissimo rispetto al turno precedente, inserendo il rientrante Zarineh al posto di Lasagna in attacco e confermando Panini al centro della difesa. Il suo collega Rastelli conferma il 4-3-3 e l’undici del turno precedente.

Subito in avvio, la tensione è palpabile tra i padroni di casa e gioca loro brutti scherzi. La partenza della Paganese è invece vivace e gli ospiti assumono subito l’iniziativa con convinzione. Il Pergocrema fatica a trovare le misure e a centrocampo è sempre costretto a rincorrere l’avversario. I campani sembrano crescere col passare di minuti. Brivido alla mezz’ora per un colpo di testa di Zarineh che, deviato da una spalla di Federici, va a sbattere sul palo più lontano. Il lungo attaccante crea qualche grattacapo alla retroguardia cremasca ma sbaglia al 34’ un gol fatto a mezzo passo dalla linea di porta.

Si va al riposo sul nulla di fatto ma con la convinzione che i biancoazzurri avrebbero meritato ben altro punteggio. Come spesso accade nel calcio, tuttavia, basta un guizzo per cambiare la gara ed è quello che trova Gherardi in apertura di ripresa, battendo un Pantanelli un po’ sorpreso dal suo rasoterra dai sedici metri, preciso ma non irresistibile. Il pallino rimane nelle mani della paganese, anche se in contropiede il Pergocrema sfiora il raddoppio col bomber Le Noci. Palumbo inserisce la terza punta, Tortori. La Paganese ci prova e Brambilla s’immola per ribattere la conclusione a botta sicura di Maisto. Lo stesso giocatore nel finale è espulso su segnalazione dell’assistente donna, che prende un abbaglio visto che la spinta ai danni di Rossi è di Lasagna. Nel recupero, Rossi Chauvenet si guadagna gli applausi alzando sopra la traversa un fendente di Vicedomini e Ibekwe non sfrutta una mischia nell’area cremasca

La Città - www.paganese.net

A un passo dalla retrocessione.

Ancora una volta l’ambiente azzurrostellato, inutilmente, aveva dato fiducia alla Paganese alla vigilia della trasferta più importante del campionato auspicandosi un'inversione di tendenza. Niente da fare. Il film delle trasferte di questo campionato della formazione di Palumbo racconta sempre la stessa trama. Bella prestazione e occasioni fallite di pochi centimetri con sconfitta di rito. Questa volta l’attore principale è stato Zarineh con qualche collega, presente alla gara, che mi raccontava di come anche un bambino l’avrebbe messa dentro o come fosse più facile segnare che sbagliare o come fosse più facile dell’occasione fallita da Lasagna a Cremona, il che è tutto dire. Anche al "Voltini" la bella ed inconsistente formazione azzurra riceve complimenti che non fanno classifica specchiandosi nelle proprie trame di gioco che naufragano dinanzi ai portieri avversari. Ormai siamo ai titoli di coda di questo film con la parola fine che potrebbe essere scritta già domenica prossima, al termine della gara tra Lecco e Varese in caso di vittoria dei padroni di casa e di un concomitante risultato positivo della Pro Patria, quando anche la matematica darà la sua incontrovertibile sentenza.

Peppe Nocera - paganese.it

Paganese KO: Palumbo si scaglia contro la guardalinee.



Antonio Gobbi Crema. Sconfitta immeritata della Paganese in quel di Crema ma sconfitta che forse condanna irrimediabilmente gli uomini di Palumbo. La zona play out da questa sera dista infatti, quattro lunghezze e per colmare questo gap mancano appena due giornate. Su tutto l’errore clamoroso dell’assistente di linea (la signora Marinella Caissutti da Udine) che ha confuso l’arbitro su un episodio decisivo. «La spinta è stata di Lasagna invece, l’assistente arbitrale ha fatto espellere Maisto. Mi chiedo - afferma Palumbo - cosa hanno a che fare le donne con il calcio, in un mondo già pieno di confusione mancavano solo loro». L’impresa, riuscita già nelle ultime due stagioni, appare davvero difficile invece, quest’anno. Sono da applaudire comunque i calciatori ospiti per la tenacia e la caparbietà con cui hanno messo alle corde la Pergocrema, ma purtroppo i soliti errori in fase di finalizzazione li hanno condannati. La cronaca. Primo tempo tutto di marca ospite. La Paganese seppur creando poco appare da subito più vivace dei gialloblù e prende in mano le redini dell’incontro schiacciando l’avversario nella propria metà campo. Ad inizio ripresa, al primo vero tiro in porta i padroni di casa passano. Dalla trequarti Gherardi lascia partire un tiro secco ma che appare non irresistibile, Pantanelli però si fa trovare impreparato e non gli resta che raccogliere la sfera alle sue spalle. La rete non abbatte la Paganese, che si riversa nell’area avversaria alla ricerca del pari, lasciando però, inevitabilmente campo all’avversario che su una ripartenza con Le Noci sfiora il raddoppio. Nei minuti di recupero, con la Paganese protesa in avanti Galli in contropiede colpisce il palo della porta difesa da Pantanelli. La gara si chiude praticamente qui. La strada della salvezza in casa campana da stasera dipende anche dai risultati delle altre dirette concorrenti. Sei punti negli ultimi 180’ potrebbero non bastare.

Il Mattino

Palumbo: "Nel calcio mancavano solo le donne".



Antonio Gobbi CREMA.Delusione in casa Paganese, condannata alla sconfitta dopo un match che poteva avere ben altro finale se gli attaccanti azzurro stellati fossero stati più precisi nelle conclusioni: «In campo c'è stata una sola squadra è su questo credo di non poter essere smentito» queste le prime parole del tecnico Palumbo, unico tesserato ospite a presentarsi in sala stampa. «Abbiamo disputato un grande match sotto tutti i punti di vista costringendo i nostri avversari alla difensiva fin dalle battute iniziali peccato per le tante occasioni sciupate dai nostri attaccanti soprattutto quella di Zarineh ha dell'incredibile: era più facile segnare che sbagliare purtroppo, sono ripetitivo ma la nostra posizione di classifica è determinata dai numerosi errori sottoporta commessi durante l'intera stagione». È palese l'amarezza: «Purtroppo chi vince ha sempre ragione - continua Palumbo - e quest'oggi i nostri avversari hanno pescato il jolly con l'unico tiro in porta. Tutti hanno potuto vedere come la Paganese abbia messo in difficoltà il Pergogrema che onestamente per quanto poco ha fatto vedere oggi meriterebbe ben altra posizione di classifica. I tre punti a nostro favore sarebbero stati sacrosanti, ma non è la prima volta che quest'anno usciamo dal campo a mani vuote dopo un'ottima prestazione». Il mister appare polemico anche nei confronti della terna arbitrale, soprattutto con l'assistente donna rea sul finire di gara di aver fatto espellere Maisto in uno scambio di persona: «La spinta è stata di Lasagna invece, l'assistente arbitrale ha fatto espellere Maisto. Mi chiedo - afferma Palumbo - cosa hanno a che fare le donne con il calcio, in un mondo già pieno di confusione mancavano solo loro». L'intervista si conclude con un Palumbo più che realista sul futuro della Paganese: «La nostra salvezza non dipende solo da noi, ma anche dai nostri avversari. Sei punti nelle prossime due gare potrebbero non bastare per assicurarci i play out».

Il Mattino

25.4.10

Peccato.

E pensare che il primo tempo poteva finire 2-0 per noi.

Non aggiungo altro, sono molto rammaricato. L'ennesima bella prestazione con tanto di complimenti da parte dei giornalisti locali e cosa raccogliamo? Una sconfitta bruciante. E questa fa male davvero, perchè potrebbe essere quella decisiva.

Servono due vittorie e che il Lecco e la Pro Patria non vincano. Fantascienza.

Sofferta vittoria del Pergocrema contro un'ottima Paganese.



Decide Gherardi al 3' della ripresa. Il Pergo reclama tre volte il calcio di rigore; gli ospiti, invece, reclamano contro la fortuna.

CREMA. – Il boato di liberazione al fischio finale è come quello di un attore teatrale al termine dello spettacolo: serve a scaricare lo stress, anziché esprimere un grido di gioia. Sì, è vero, c’è senz’altro anche molta felicità in questa detonazione liberatoria, però, per decoro, sussurriamolo sommessamente che il Pergo ha vinto, perché è opportuno non alzare troppo la voce. Il Pergo ha vinto riscuotendo parte del credito con la fortuna accumulato durante la stagione, mentre siamo partecipi del rammarico ospite. C’è passato pure il Pergo, durante il campionato, in analoghe situazioni depressive e probabilmente la ruota della fortuna finalmente ha cambiato direzione.
Il mal comune, oggi, non è quindi mezzo gaudio, bensì è godimento unico del popolo cannibale che forse arriccia il naso per la prestazione della squadra, ma sicuramente strizza l’occhiolino ad un risultato che consente di cibare la speranza di salvezza diretta. Per la serie: vediamo il bicchiere (di birra) mezzo pieno.
La Paganese “last, not least”, ha scialacquato anche in modo sgraziato un’infinità di occasioni da gol soprattutto nel primo tempo (clamorosa quella sui piedi di Zarineh, praticamente sulla linea di porta). Ergo: chi è causa dei suoi mali, pianga se stesso. Non piange mister Palumbo al termine del match in sala stampa, però non si da pace per i punti in classifica del Pergo, rispetto a quelli della sua squadra. Il confronto odierno guarnisce questa dichiarazione, ma dopo trentadue giornate di campionato possiamo rassicurare il tecnico campano che la formazione cremasca, di punti, ne avrebbe meritati di più. Questione di punti di vista. E di punti in classifica... Anche perché, premesso che oggi avrebbe meritato la vittoria, se la Paganese in trasferta ha sinora ottenuto soltanto quattro punti, oltre alla dea bendata, ci sarà pure qualcos'altro di non ben oliato.

Oggi, invece, il Pergo non è stato brillante. Ha subito la rapidità degli avversari, attraccati all’ultima spiaggia e costretti a vincere ad ogni costo. Una condizione mentale diversa, che però non giustifica la remissività e la tribolazione cremasca. Mister Rastelli, davanti ai cronisti, ha ribadito che bisogna prendere per buono tutto, anche le difficoltà manifestate contro la Paganese, che tuttavia dimostrano la forza del gruppo: saper lottare e saper soffrire.
Il Pergo, soprattutto, ha saputo incassare senza vacillare l’aggressività offensiva degli ospiti, appellandosi a qualche colpo di natica, a qualche provvidenziale intervento di Rossi Chauvenet, al tiro, che non sembrava neppure troppo irresistibile, però tanto maligno quanto preciso, di Alessandro “Il Grande”. Per “àspera ad astra”, dunque. Attraverso le asperità, alle stelle e forse il merito odierno della squadra gialloblù è stato proprio quello di intraprendere la via del successo senza perdersi di coraggio difronte all’incalzante incedere avversario.
Rastelli, per la terza domenica consecutiva, mantiene inalterata la formazione titolare, con la sola variante di un cambio numerico tra Galli e Ferrari. La società ha operato prezzi stracciati per chiamare a sostegno il popolo cannibale e, con l’aggiunta di alcune squadre del settore giovanile, il Voltini offre un discreto colpo d’occhio. Da Pagani erano annunciati circa duecento sostenitori. Ne sono arrivati un centinaio (numero comunque ragguardevole, che strappa il plauso), e poco meno della metà di essi senza biglietto. Dopo un viaggio così lungo, sarebbe stato ingeneroso privarli della visione, e allora: tutti dentro! Sarebbe perciò apprezzabile riscontrare altrettanta umanità anche nei confronti dei cannibali, quando affrontano le trasferte...
Per il primo quarto d’ora o poco più, il Pergo mostra di saper gestire il match. Al 10’ Galli si produce in una applaudita iniziativa personale, con conclusione da circa venti metri che termina comunque a lato. Due minuti più tardi la squadra di casa reclama per un contatto sospetto tra Ferrari e Panini. L’arbitro non interviene. Al 13’ Galli si defila sulla sinistra, per poi crossare in prossimità del secondo palo, dove Ghidotti è anticipato di un soffio. Al 18’ seconda protesta della giornata: è Gherardi a reclamare il penalty.
Esaurita la verve iniziale dei padroni di casa, la Paganese comincia a lavorare ai fianchi i gialloblù, che ciondolano un tantino, ma non si spezzano. Traballa invece il palo al 30’: cross dalla sinistra di Sciannamè. La sfera è prolungata di testa da Zarineh e deviata da Blanchard sulla base interna del secondo palo. I campani insistono e al 34’ sfiorano nuovamente il vantaggio. Izzo serpeggia in area prima di servire Ibekwe, il cui assist è delizioso per Zarineh, appostato sulla linea di porta, che litiga grottescamente con il pallone prima che il celeste intervento di Pianu sventi la minaccia. Qualcuno, lassù, assiste il Pergo e guarda giù.
Il Pergo appare lievemente stordito e gli ospiti accelerano. Al 39’ contropiede di Memushaj che alllunga per Ibekwe, il quale è lesto nella conclusione: Pianu intercetta e favorisce l’intervento in due tempi di Rossi Chauvenet.
Il caldo, probabilmente, ha messo in affanno il Pergo e per la ripresa ci si attende che la Paganese versi dazio per gli sforzi prodotti nel primo tempo. Mentre si elabora il pensiero, il Pergo progetta l’azione del successo. Ghidotti scende lungo l’out destro e crossa a centro area per Ferrari, anticipato di testa da Panini. Il pallone arriva sui piedi di Gherardi che, dal limite dell’area, prende le coordinate per un rasoterra di sinistro che inebetisce Pantanelli. Il vantaggio sembra dare slancio alla manovra del Pergo, che al 9’ potrebbe addirittura raddoppiare: Le Noci apre e chiude il triangolo con Ferrari: il diagonale del capitano è respinto da Pantanelli e la palla carambola sui piedi di Ferrari, che non riesce però a correggerla in rete.
Il Pergo gestisce il vantaggio e cerca di anestetizzare il match. Al 36’ arriva la terza protesta: cross di Le Noci dalla destra dell’area piccola, intercettato dal braccio di Panini. L’arbitro Magno non interviene. Interviene invece Zaninelli, al 40’, a salvare in tuffo il risultato sul siluro di Vicedomini (assist da fondo campo di Izzo), che avvia gli ultimi minuti di intensa sofferenza cremasca. Al 42’ la Paganese rimane in inferiorità numerica per l’espulsione di Maisto, che paga ingiustamente una manata rifilata a Rossi da parte invece di Lasagna. L’arbitro, su ingannevole indicazione della Marinella da Udine, mostra però il cartellino rosso ad un esterrefatto Maisto. Al ruolo delle donne nel calcio, mister Palumbo dedicherà poi uno spazio non proprio lusinghiero nel corso della conferenza stampa di fine gara davanti peraltro a tre giornaliste, che non sembrano apprezzare la discriminazione.
Gli ultimi brividi nell’area cremasca arrivano dai corner (la Paganese ne ha calciati dieci). Al 47' Tufano da fuori area raccoglie il rinvio della difesa e batte da buona posizione: Rossi Chauvenet alza sopra la traversa. Un minuto dopo altro corner, con la sfera che danza nei pressi della porta ed in mischia Esposito di testa prova la deviazione vincente. Il pallone spolvera il palo esterno. Il palo, invece, lo colpisce Galli al 50’, dopo aver fatto esplodere il suo sinistro e prima che il fischio finale faccia esplodere il Voltini.
Quanta sofferenza!, e forse è anche per questo che, tutto sommato, il successo è ancor più bello. E domenica, tutti a Lumezzane: potrebbe essere decisiva.

www.uspergocrema.it

I gialloblù sconfiggono a fatica la Paganese, ma la zona salvezza rimane ad un punto.



Massimo risultato col minimo sforzo, si potrebbe pensare. Invece Pergocrema – Paganese è stata una sfida in cui i gialloblù di impegno ne hanno dovuto mettere parecchio, anche perché la compagine campana non si sente per nulla rassegnata alla retrocessione e ha messo per lunghi tratti in difficoltà i ragazzi di Rastelli, apparsi in giornata poco felice specialmente dal punto di vista fisico. Per scardinare la difesa ospite ci è voluto un sinistro di Gherardi in avvio di ripresa, dopo che nel primo tempo i ragazzi di Palumbo avevano fallito in un paio di occasioni il colpo del k.o.. Alla fine però a festeggiare sono i cremaschi, apparsi ancora una volta in possesso di una determinazione oltre ogni limite.

L’incontro
Già in avvio di gara si capisce che la Paganese vuol vendere cara la pelle e che non si trova a Crema per una gita turistica. La pressione dei campani è forte ed i padroni di casa hanno il loro bel da fare per arginare le folate offensive degli uomini di Palumbo che trovano in Memushaj a sinistra e Izzo a destra due vere e proprie spine nel fianco nella difesa gialloblù. Il resto lo fa il nigeriano Ibekwe, vero e proprio uomo ovunque dell’attacco degli ospiti. Il Pergo invece perde la bussola e sta tutto in alcune timide quanto infruttuose ripartenze, ripartenze che sfociano soltanto in una protesta di Ferrari per un presunto penalty non fischiato ai suoi danni e in un destro dal limite di Le Noci terminato a lato. Intanto la Paganese continua a macinare gioco e per il Pergo sono dolori: siamo al 34’ quanto Sciannamè mette al centro, Zarineh colpisce di testa e la sfera incoccia il palo interno prima di venire rinviata dalla difesa cremasca. Nemmeno il tempo di disperarsi che ancora Zarineh si divora una rete che ha dell’incredibile: fuga di Ibekwe sulla destra, assist per Zarineh che sulla linea di porta con Rossi Chauvenet fuori causa colpisce male e anziché spingere il pallone di qualche centimetro in rete lo blocca sulla riga, favorendo il rinvio di una difesa gialloblù in grande affanno. Il primo tempo si conclude con una diagonale di Ibekwe bloccato in due tempi dal portiere cremasco, anch’egli ancora incredulo per il pericolo scampato pochi minuti prima.

La ripresa
Nel secondo tempo il Pergo ha subito una fiammata ed è quella giusta: al 3’ una respinta corta della difesa ospite finisce sul sinistro di Gherardi che pur non colpendo con forza riesce a mettere il cuoio alle spalle di un incerto Pantanelli. I gialloblù hanno la possibilità di chiudere il discorso, ma sul destro di Le Noci Ferrari a porta vuota corregge sul fondo. La Paganese allora sente odore di beffa e si ributta in avanti con foga, mettendo a nudo una condizione atletica non eccezionale del team di casa. E’ qui che viene fuori tutto il carattere e la determinazione del Pergo, con tutti i giocatori pronti a difendere con le unghie e con i denti un risultato conquistato con fatica e con cuore, tanto. Al 47’ Rossi Chauvenet smanaccia alto su tentativo di Tufano, mentre al 50’ Galli coglie il palo: sono le ultime emozioni di una sfida ad alta intensità. Il Pergocrema compie il suo dovere e porta a casa tre punti fondamentali, pronto a rimettersi nuovamente in gioco.


Pergocrema-Paganese 1-0

Pergocrema (4-3-3): Rossi Chauvenet; Lolaico, Pianu (29’ st Rossi), Blanchard, Federici; Ghidotti, Cazzola (35’ st Brambilla), Galli; Gherardi (25’ st Zaninelli), Ferrari, Le Noci. All.: Rastelli. A disposizione: Colombi, Uliano, Florean, Tavares.
Paganese (4-4-2): Pantanelli; Grimaldi, Panini (45’ st Tufano), Esposito, Sciannamè; Izzo, Maisto, Vicedomini, Memushaj (35’ st Tortori); Ibekwe, Zarineh (19’ st Lasagna). All.: Palumbo. A disposizione: Sarao, Ingrosso, Castaldo, Gambi.
Arbitro: Magno di Catania.
Rete: 3’ st Gherardi.
Note: Giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 1473, incasso 7021,61 euro. Ammoniti Zarineh, Lolaico, Ferrari, Pianu, Galli. Espulso al 43’ st Maisto per scorrettezze. Calci d’angolo 10 – 2 in favore della Paganese. Recupero 1’ + 5’.

Ivano Nichetti per www.cremaonline.it

Pergocrema-Paganese 1-0: qualche commento dei tifosi cremaschi.

Anonimo ha detto...

Tre punti fondamentali con una Paganese che non molla fino alla fine, complimenti a loro e soprattutto a Ibekwe. Fino a 5' dalla fine si era fuori dai play-out, mentre ora siamo dentro per un solo punto. Domenica a Lumezzane, forse loro hanno davvero mollato o magari stanno pensando alla Coppa Italia di categoria. Partita difficile ma per la salvezza servono 6 punti, 4 mi sa che non bastano!

Anonimo ha detto...

Che sofferenza!

Anonimo ha detto...

Oggi la fortuna ha girato a nostro favore. Quando Rastelli ha inserito Zaninelli e Rossi ho temuto si ripetesse il secondo tempo con il Perugia.
Questa volta con molta sofferenza abbiamo portato a casa la vittoria.
Complimenti alla squadra per il recupero delle posizioni in classifica, ma resta la preoccupazione per il notevole calo fisico.
Speriamo di farcela.

Anonimo ha detto...

Speriamo che i ragazzi recuperino qualche energia per domenica, se no è dura. La Paganese oggi correva più di noi ed è stata grande sofferenza. Comunque ringrazio la squadra per averci messo ancora il cuore. Ora tutti a Lumezzane, anche chi come me non riesce ad andare spesso in trasferta. FORZA PERGO

Dal blog Distinti Pergo

Pergocrema-Paganese 1-0: gli Ultras non retrocedono mai.



Pergocrema - Paganese 1-0. Questo è il risultato finale al "Voltini" di Crema al triplice fischio del direttore di gara. Le cronache di chi ha assistito al match parlano del solito “canovaccio” ormai noto a tutti, bella Paganese, ottime trame di gioco per poi fallire l’inverosimile davanti alla porta avversaria e subire la beffa al primo affondo. In questo post non vogliamo parlarvi del match né quanto meno dell’interviste (lo faremo ampiamente nel pomeriggio di domani, ndr) né della retrocessione di cui si aspetta soltanto la matematica condanna bensì di tutt’altro. Vogliamo parlarvi di oltre 100 (cento) Ultras indomiti che nonostante una compagine inadeguata ed una classifica sin dall’inizio deficitaria anche a Crema non hanno fatto mancare il loro SOSTEGNO. Molto spesso non capiti, tante volte criticati ma che, senza se e senza ma, portano alto in giro per l’Italia intera il nome di PAGANI.

Paganese.net

Pergocrema-Paganese 1-0: e pensare che il pari ci andava stretto!



Sconfitta pesantissima quanto immeritata per la Paganese che, nonostante una netta superiorità, torna a casa a mani vuote anche da Crema e vede allontanarsi sempre più la possibilità di giocarsi ai play-out la permanenza in Prima Divisione.anche da Crema e vede allontanarsi sempre più la possibilità di giocarsi ai play-out la permanenza in Prima Divisione.
Ottimo inizio della Paganese che si rende subito pericolosa con Izzo che, approfittando di un’indecisione della retroguardia di casa, si inserisce da posizione defilata ma il suo assist per Ibekwe è deviato in angolo. All’ 8 pt una delle poche sortite offensive del Pergocrema che si fa vedere con Galli che, superato Grimaldi in dribbling, prova un’improbabile conclusione dalla lunga distanza con la palla che si spegne sul fondo. Al17’ pt buona occasione per gli azzurrostellati con Memushaj che è però chiuso dalla difesa gialloblù al termine di una bella azione corale; sulla ripartenza il bomber Le Noci prova la conclusione dalla distanza che termina fuori alla destra di Pantanelli. Dopo una fase di stallo si giunge alla mezz’ora, quando nel giro di pochi minuti la Paganese sfiora il gol in un due occasione, entrambe con Zarineh protagonista: l’attaccante romano prima è bravo a girare di testa un bel cross di Sciannamè con la palla che, purtroppo, si stampa sul palo, poi, su assist di Ibekwe, si divora in modo a dir poco clamoroso un gol a porta vuota con la sfera che gli resta sotto e l’azione sfuma. La prima frazione termina praticamente qui con le due squadre ferme sul risultato di parità che va stretto alla Paganese per quanto visto in campo nei primi 45 minuti.
La ripresa inizia con il Pergocrema purtroppo subito in vantaggio: al 2’st Gherardi si avventa su una respinta di Panini e con una conclusione non proprio irresistibile batte Pantanelli che poco più tardi si supera su Le Noci, evitando il raddoppio ai gialloblù. La Paganese prova a riorganizzarsi dopo la doccia fredda e si lancia alla ricerca del pari; ci prova subito Ibekwe che, andato via a due avversari, entra in area ma al momento di servire l’accorrente Memushaj è chiuso in angolo. Al 22’ è ancora la Paganese che si fa vedere dalle parti di Rossi Chauvenet con il migliore in campo Memushaj che, al termine di una buona azione tutta di prima, è bravo a liberarsi per la conclusione ma la sfera termina sul fondo. Trascorrono pochi secondi ed è il neo-entrato Lasagna che va vicino al gol ma il suo colpo di testa è troppo angolato e termina fuori dallo specchio della porta. La gara scorre via con la Paganese sempre padrona del campo ma sterile sotto rete, come al 37’ quando Izzo è bravo a mettere al centro per Vicedomini ma la sua conclusione è ribattuta in modo fortunoso da un difensore di casa. Piove sul bagnato per la Paganese che al 40’ resta anche in dieci per l’espulsione di Maisto. La Paganese nel finale prova a far valere la propria freschezza atletica, approfittando anche della stanchezza degli avversari ma il risultato non cambia, nonostante una doppia occasione capitata a Tufano su cui si supera l’estremo di casa negando agli azzurrostellati il gol del pari che, stando a quanto fatto vedere in campo dalle due squadre, sarebbe andato anche stretto ai ragazzi di Palumbo.

paganesecalcio.com

24.4.10

Pergocrema-Paganese: vincere!

Nella gara che potrebbe valere un'intera stagione, mister Palumbo può contare, finalmente, sull'intera rosa a disposizione compreso l'estremo difensore Melillo ripresosi del tutto dall'infortunio. Per il match del "Voltini" il tecnico di Venosa, che si affiderà al 4-4-2, dovrà sciogliere solo due dubbi, uno nel reparto difensivo, l'altro in quello offensivo. Il primo riguarda l'impiego di Castaldo, reduce dal turno di stop, l'altro quello di Zarineh dal 1'. Davanti a Pantanelli, al momento, è molto probabile che sia confermato il pacchetto difensivo impiegato contro l'Alessandria con Panini ed Esposito centrali ed il duo Grimaldi - Sciannamè ad agire sulle corsie laterali. Conferme anche per il centrocampo con gli interni Maisto e Vicedomini mentre occuperanno le fasce, rispettivamente quella sinistra e destra, Memushaj ed Izzo. In attacco, infine, il calciatore di proprietà della Roma dovrebbe affiancare il nigerino Ibekwe.

Questo il probabile undici (4-4-2) : Pantanelli; Sciannamè, Esposito, Panini, Grimaldi; Memushaj, Maisto, Vicedomini, Izzo; Zarineh, Ibekwe. All.: Palumbo.


Gianluca Russo - Paganese.it

Pergocrema, i gialloblù sperano in un successo per alimentare le speranze di salvezza diretta.

Posta in palio altissima domani al ‘Voltini’ per lo scontro diretto tra Pergocrema e Paganese. Se i gialloblù sperano in un successo per alimentare le speranze di salvezza diretta, i campani cercano punti per abbandonare l’ultimo posto e poter partecipare almeno ai playout. Mister Rastelli ha pressochè l’intera rosa a disposizione (unici assenti Romano e Guerci) e proverà a sfruttare il fattore casalingo per fare bottino pieno. Per agevolare l’afflusso di pubblico, in Curva Sud biglietto a 2 euro. L’obiettivo in casa gialloblù è uno solo: vincere. «Dobbiamo cercare di farlo in tutti i modi — afferma Rastelli — anche se non sarà così semplice come la classifica potrebbe far pensare. I dati statistici che dicono che la Paganese in trasferta ha ottenuto finora soltanto quattro punti, non contano niente. Ho visto alcune gare dell’équipe campana in dvd e l’ho trovata viva e combattiva. Anche a Como, pur perdendo, è rimasta in partita fino al 92’. I nostri avversari, poi, avranno grandi motivazioni, visto che nelle ultime due gare hanno un calendario abbordabile».
Il trainer gialloblù è convinto che con i tre punti il Pergocrema metterebbe la testa fuori dai playout. «Considerati gli scontri diretti che sono in programma domani, direi di sì. Quella prossima potrebbe essere una giornata fondamentale per gli esiti finali del campionato. Vincere per noi vorrebbe dire coronare una rincorsa che è iniziata tre mesi fa».
L’allenatore dei cremaschi conferma l’undici schierato nelle ultime due gare, con Zaninelli e Uliano ancora in panchina. «Zaninelli non è ancora pronto al cento per cento, mentre Uliano è stanco per aver giocato molto. La panchina non è una punizione. In questo momento Galli è più fresco».
Rastelli indica come la sua squadra dovrà affrontare la gara. «Siamo pronti per fare la partita. Dovremo essere bravi a non perdere la calma, perchè sono convinto che prima o poi l’occasione per fare gol ci capita e sapremo sfruttarla. Credo che la Paganese si schiererà con il 4-4-2, ma ci siamo preparati anche a contrastare un eventuale 4-3-3. I campani sono una squadra molto aggressiva e rapida, con Ibekwe che in avanti sa dare fastidio. Per contro, in difesa concede qualcosa, come è normale che sia vista la classifica».
La prevendita a questa gara proseguirà anche domani dalle 10 alle 12.30 in sede. Vista la promozione in Curva Sud la società si aspetta un pubblico numeroso e caloroso.

Questa la probabile formazione (4-3-3) : Rossi Chauvenet; Federici, Blanchard, Pianu, Lolaico; Galli; Cazzola, Ghidotti; Le Noci, Ferrari, Gherardi. All.: Rastelli.

Dario Dolci per Paganese.it

Partenza anticipata, Paganese già in clima partita.

Raffaele Consiglio PAGANI. Anticipata di un giorno la partenza della troupe azzurrostellata che ieri nel primo pomeriggio è partita alla volta di Bologna dove ha fissato il suo quartier generale in vista del match di domenica a Crema. Onde evitare ritardi di aerei o cancellazione di voli si è scelto di raggiungere la destinazione con un giorno di anticipo. Contro il Pergocrema è il vero è proprio spareggio salvezza. Palumbo sta vagliando alcune soluzioni per cercare di imbrigliare la squadra avversaria in quella che sarà la trasferta decisiva della stagione. Il Pergocrema è temibile in avanti ma è alquanto prevedibile in difesa. Non è da escludere che il tecnico di Venosa possa ridare fiducia per lunghi tratti allo stesso undici che domenica ha avuto la meglio contro l’Alessandria. In difesa ritorna al centro Castaldo. Panini potrebbe essere dirottato sulla sinistra ma non è da escludere che si possa optare anche per una coppia centrale formata da Castaldo e Panini con Esposito e Grimaldi sull’esterno. Per l’ex difensore della Cavese un ruole vale l’altro. «A questo punto del torneo bisogna mettersi in gioco e cercare di giocare dove c'è più bisogno. Se il tecnico terrà opportuno farmi giocare di nuovo al centro lo farò senza problemi. Questi 90 minuti sono troppo importanti per arrivare ai play out. Dobbiamo evitare le distrazione ed entrare concentrati in campo fin dal primo minuto. Ormai non c'è più tempo. È questo l'ultimo banco di prova». Intanto prosegue la prevendita dei tagliandi. Presso il Bar Mezzanino che è la prevendita ufficiale della città si possono reperire fino a stamani i tagliandi per accedere al settore ospiti dello stadio di Crema.

Il Mattino

23.4.10

Tutti a Crema per il sogno playout.



Rassegna stampa: Il Piccolo di Crema.

Pantanelli il playboy (da Il Piccolo di Crema).



Pergocrema: per liberarsi dall’opprimente zona playout è indispensabile il successo.



Domenica 25 aprile ricorre il 65° anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca e il Pergo, che ospita al Voltini la Paganese, ultima della classe, ammicca ad occupare una posizione di classifica più corrispondente alle aspettative e ai desideri del suo popolo.
Per liberarsi dall’opprimente zona playout è indispensabile il successo, non impossibile sulla carta, ma certamente non matematico considerata anche la prestazione non entusiasmante proposta a Monza una settimana fa. Per questo motivo la società chiama a raccolta i propri sostenitori, applicando promozioni vantaggiose immediate (Curva Sud), o con il bonus da utilizzare nell’ultima di campionato (per tutti gli altri settori).
La Paganese non vince in trasferta dall’8 novembre 2009 (a Monza, per 2-0) e sinora, fuori casa, ha messo da parte soltanto 4 punti. Ci sarebbero pertanto tutti gli ingredienti per cucinare l’auspicata vittoria. Tuttavia non sarà una partita da affrontare con superficialità poiché i campani sicuramente non lasceranno nulla di intentato per mantenere ancora accesa la fiammella della speranza al fine di evitare la retrocessione diretta. Vantano una spiccata aggressività, è squadra comunque combattiva che si esprime al meglio tra le mura di casa, ma che pure in trasferta fa stillare sudore alle avversarie.
Il Pergo è sicuramente attrezzato per cogliere l’obiettivo principale, ma dovrà far ricorso non soltanto alle potenzialità tecniche, bensì anche a quella capacità di concentrazione mostrata, ad esempio, contro il Lecco.

www.uspergocrema.it

Vincere per sopravvivere.

La lunga settimana sta volgendo al termine lasciando il posto all'ansia della vigilia di calciatori e tifosi per quella che da tutti è stata definita la partita della vita. Non è esagerata definirla così, sempre in ambito sportivo visto che sono ben altre le partite della vita o della sopravvivenza ma ciò rende meglio il significato di cosa rappresenti per la Paganese la trasferta di Crema. E' la partita del dentro o fuori, della vera ultima spiaggia, altro termine per definire una gara in cui non ci saranno appelli. O si vince o la retrocessione è cosa quasi fatta. In Lombardia, la Paganese mette in gioco il destino di un'intera stagione vissuta sempre in fondo alla classifica e che ora deve cercare di capovolgere proprio nel finale. Le condizioni non sono del tutto favorevoli agli azzurri visto che in trasferta riaffiorano, come in un incubo notturno, tutte le ombre di una squadra che sa che prima o poi, durante la gara, si troverà in difficoltà. Quel minimo di spavalderia che mostra in casa, emersa soprattutto nel girone di ritorno, fuori dalle mura amiche la perde di colpo annichilendosi dinanzi alla prima difficoltà. Contro il Pergocrema, però, questa volta davvero non c'è più tempo per esaminare strategie o moduli anti avversario, il peggior avversario della Paganese è la Paganese stessa. Ci vuole l'impresa senza troppi giri di parole, quell'impresa che manca alla formazione di Palumbo dalla trasferta di Monza nel girone d'andata, unico sorriso a trentadue denti giunto in trasferta. Dando uno sguardo ai numeri c'è ben poco da sperare, una squadra che è nata quadrata non può morire tonda, dunque sul piano statistico anche a Crema ci sarà l'ennesima sconfitta. Questo è quello che dicono i freddi numeri. Bene, la Paganese deve andare contro le statistiche, sovvertire il più crudo e reale dei pronostici. Confido nella voglia di riscatto di un gruppo che ora, o mai più, deve dare un segnale forte prima a se stesso e poi agli altri. Bisogna uscire indenni da Crema, possibilmente giocare per il colpaccio, il punto alla fine potrebbe anche non bastare. Con il pari si è legati agli altri risultati, con la vittoria cambierebbero gli scenari di questo finale di stagione. Ragazzi, ora o mai più. Bisogna scendere in campo convinti che sia davvero l'ultima partita di campionato con la grinta e la cattiveria sportiva giusta, determinati a tutto. Solo così si può creare l'impresa, quella di tornare a Pagani e ritrovarsi ancora in vita per lottare sino alla fine per quello che si preannuncia, se dovesse avverarsi, il miracolo dei miracoli. Forza Paganese!!

Peppe Nocera per Paganese.it

Loris Tortori prenota un gol a Crema nella supersfida salvezza.



Raffaele Consiglio PAGANI. È terminato 4- 0 per i titolari il test infrasettimanale per la Paganese. I gol partano la firma del centrocampista Pasquale Izzo e dell'attaccante Loris Tortori che ha realizzato una sua personale tripletta. Domani mattina la squadra sosterrà sempre al "Torre" una seduta di allenamento per poi partire nel pomeriggio alla volta di Bologna dove il club azzurro ha stabilito il suo quartier generale in vista della gara di Crema. Contro il Pergocrema importante sarà non perdere. Uscire indenni da questo scontro salvezza potrebbe voler dire mettere una seria ipoteca sui play out. Di questo il team manager Filippo Raiola ne è convinto anche perché da sempre vicino agli allenamenti settimanali vive ormai a stretto contatto con la squadra. «Sappiamo che ci giochiamo un campionato intero a Crema e per questo la squadra deve scendere in campo concentrata dal primo all'ultimo minuto. Da più parti sento dire è la gara della vita. Mi fa piacere che esiste questa convinzione ma nello stesso tempo spero che ci sia la coscienza di come deve essere affrontata la gara della vita. Parlare spesso è troppo semplice ma se quando si parla si fa funzionare anche il cervello allora davvero si possono ottenere i risultati. I ragazzi li vedo motivati e consapevoli di essere arrivati alla resa dei conti. Speriamo bene anche perché dopo tante disavventure ci vorrebbe proprio un po’ di fortuna». Scalpita per un posto da titolare l'avanti Tortori anche se Palumbo lo utilizza quasi sempre a partita in corso. Eppure fino a questo momento con sei gol all'attivo Tortori è il miglior realizzatore di questa squadra. «Il mio compito è quello di farmi trovare sempre pronto. L'impegno deve essere sempre al massimo per poter essere pronto nel caso in cui il mister decidesse di mettermi in campo. Logico che giocare fa sempre piacere però io accetto con molta serenità qualsiasi sia la decisione per domenica. Credo che a questo punto del torneo sia importante portare a casa un risultato utile per il bene della Paganese e di questa città. Poi che segni Tortori o qualche altro elemento della rosa va bene uguale». Sul fronte tifosi continua la prevendita non è da escludere che i tagliandi posti in vendita presso le abituali prevendite della città possano andare esauriti nel corso della giornata di domani. E' arrivata l'ora della verità. Chi non potrà seguire i propri beniamini fin a Crema seguirà la gara dal sito ufficiale del club (www.paganesecalcio.com) che ogni domenica in streaming effettua la radiocronaca mentre i più fortunati saranno li in curva per dare il loro apporto speranzosi di tornare a casa con un risultato prezioso.

Il Mattino

22.4.10

Domenica a Crema prezzi popolari.

In occasione della partita in programma al Voltini domenica 25 aprile 2010 (inizio ore 15), tra Pergocrema e Paganese, la società ha deciso di applicare prezzi particolarmente agevolati al fine di favorire un adeguato sostegno alla squadra impegnata nella lotta alla salvezza. Per la Curva Sud, il prezzo unico stabilito è di 2 euro, mentre per gli altri settori il prezzo rimarrà invariato, ma con una opzione: con il biglietto della gara Pergocrema - Paganese, si potrà infatti accedere gratuitamente per l'ultimo incontro di campionato (Pergo - Sorrento).

www.uspergocrema.it

Paganese, sette punti per giocarsi i playoff.



Raffaele Consiglio Pagani. A 270 minuti dal termine della stagione in Prima Divisione la Paganese cerca di evitare la retrocessione diretta. Relegata sul fondo dall'inizio dell'anno calcistico la squadra di Palumbo non è riuscita mai o quasi a lasciare l'ultima posizione in classifica generale. Oggi come oggi però gli azzurrostellati potrebbero venir fuori da questa situazione grazie anche ai tanti scontri diretti. Dal Monza che è a quota 37 alla Paganese che di punti ne ha 27 sono tutte squadre in bilico e che rischiano di finire nel calderone dei play out. Monza, Como Foligno, Viareggio, Pergocrema, Lecco, Pro Patria e Paganese tra queste otto formazioni solo tre alla fine riusciranno ad evitare i play out. Domenica sarà la giornata che potrebbe emettere qualche insindacabile verdetto. Oltre a Pergocrema - Paganese ci sono infatti Viareggio - Lecco e Pro Patria - Foligno. La Paganese deve almeno conquistare sette punti nelle ultime tre gare. Arrivare a quota 34 vorrebbe dire certa la partecipazione ai play out. Di punti ne potrebbero bastare anche 33 ma poi si potrebbe incappare nella classifica avulsa e quest'anno per i colori azzurrostellati gli scontri diretti non è che sono andati per il verso giusto. Palumbo continua a far preparare i suoi ed anche ieri la squadra ha sostenuto un doppio allenamento. Oggi invece test in famiglia. Il tecnico di Venosa ha cercato fin dall'inizio della settimana di inculcare ai suoi calciatori che i prossimi 90 minuti valgono un campionato e che portare a casa un risultato utile potrebbe valere alla fine la permanenza in Prima Divisione. «Fin dalla ripresa degli allenamenti ho parlato ai ragazzi e fatto capire loro che domenica ci giochiamo la possibilità di venir fuori da questa situazione. La gara di Crema è determinante secondo me perché uscire indenne da questo scontro diretto sarebbe davvero un po come staccare il biglietto per l'accesso ai play out. Inoltre ci sono anche altre gare importanti da seguire come quelle del Lecco e della Pro Patria. Sono convinto che noi dobbiamo fare la corsa su queste due e cercare di sfruttare qualche loro passo falso». Squadra al gran completo per il big match di Crema ma uomini a parte conteranno le motivazioni. Si, sotto questo punto di vista non ci sono problemi la squadra è tutta disponibile però al di la di questo credo che chiunque domenica andrà in campo dovrà dare il massimo per la maglia che indossa e per la città che rappresenta. Se faremo questo sono convinto che possiamo scrivere una altra grande impresa».

Il Mattino

4 reti nel test in famiglia. A Bologna il ritiro pre-gara.

E' terminato con il risultato di 4-0 il test in famiglia disputato questo pomeriggio al "Torre". Alla partitella ha preso parte l'intera rosa a disposizione. Le reti portano la firma di Izzo, nella prima frazione, e di Tortori, autore nella ripresa di una tripletta. Domani, sempre nell'impianto cittadino, seduta mattutina che precederà la partenza, prevista nel primo pomeriggio, per Bologna, quartier generale prescelto per il ritiro pre-gara.

Peppe Nocera per Paganese.it

Tra l'incudine e il martello: momenti di riflessione.

Secondo il grande poeta Esiodo, Zeus aveva affidato a Pandora, la prima donna forgiata da Vulcano, un otre che non doveva essere aperto perché conteneva tutti i mali. Ma Pandora, per troppa curiosità, lo scoperchiò e i mali si diffusero sulla terra. Solo la Speranza rimase nel vaso e quindi tra gli uomini. Ancora oggi spesso diciamo, con riferimento a questa lontana tradizione mitologica, la speranza è l'ultima a morire, e l'aveva presente anche Ugo Foscolo quando nei Sepolcri scriveva 'Anche la Speme, / ultima Dea, fugge i sepolcri'. Nel mondo moderno il concetto di Speranza è intimamente collegato all'idea della salvezza tant'è che uno scrittore come Paolo Coehlo ha scritto: "Mai nessuna notte è tanto lunga da non permettere al sole di sorgere". Una divagazione la mia per affermare che la SPERANZA, (tutta in maiuscolo perché altrimenti non se ne comprenderebbe la forza), di una nuova impresa c'è sempre, legata, come immagine, alla fiammella delle candele, ma pur sempre viva. Certo che a vedere i risultati domenicali un po' tutti si sono organizzati il loro bel finale di campionato e quel Lecco dato già per spacciato ha saputo dare le giuste spallate al calendario avverso. Come sempre accade il destino di ognuno è ben saldo nelle sue mani e quindi se la Paganese vuole veramente regalarsi l'Impresa deve cogliere la grande opportunità che le offre il calendario domenica prossima. Senza mezze misure vincere è l'imperativo categorico e la vittoria gli azzurro stellati la possono ottenere solo se crederanno coraggiosamente di poterla raggiungere. Mi fermo qui altrimenti rischierei di ribadire ulteriormente concetti e dubbi di cui tutti noi ci siamo nutriti in questi mesi di campionato, e soprattutto rischierei di cadere nella trappola del tifoso che, ad occhi aperti, sogna di sostituirsi ai calciatori in campo per costruire una memorabile battaglia per ritornare vincitore dalla Lombardia. Preferisco rimanere un sognatore. D'altronde: Il Paradiso è là, dietro quella porta, ma ho perso la chiave. Forse ho solo dimenticato dove l'ho messa.

Carlo Avallone per Paganese.it

Un pizzico di...Pepe.

Adesso o mai più. Non ci sono calcoli da fare, c'è solo da spingere il pallone in fondo al sacco e portare a casa tre punti di speranza. In sintesi è questa la missione della Paganese a Crema. Lo score degli azzurri lontano dal Torre è da brividi ma va ribaltato senza troppi giri di parole. Se si vuole acciuffare un posto nella griglia play out, la formazione di Palumbo deve fare bottino pieno allo stadio Voltini e poi sprintare fino alla fine senza arretrare di un centimetro. La vittoria contro l'appagato Alessandria non fa testo. Prendiamo i tre punti e ripartiamo alla conquista di un traguardo ancora molto lontano. Concentrazione, voglia di lottare, fame di vittoria. La Paganese non può prescindere da queste armi. Un'annata disastrosa può essere mitigata da un blitz in terra lombarda per accarezzare il sogno della salvezza. La società predica fiducia, chiede ancora un po' di pazienza che va necessariamente accordata in questi ultimi 270 minuti. La sfida di domenica prossima però è una tappa cruciale. Tornare indenni da Crema potrebbe anche non bastare. Allora osare è l'imperativo categorico. Crediamoci tutti assieme e facciamo leva sulla voglia della nostra Paganese di regalare una gioia alla città. Si prospetta un pomeriggio di passione e di sofferenza ma questo non può spaventarci e deve spingerci a guardare avanti, all'appendice post season da agguantare con ogni mezzo. Fino alla fine, con il coltello tra i denti, conquistiamo la vittoria e diamo un senso alla stagione. Avanti verso la salvezza....

Francesco Pepe per Paganese.it

Pergocrema-Paganese: crocevia della stagione.

Archiviata la vitale vittoria contro un’Alessandria irriconoscibile rispetto alle ultime gare e, giunta a Pagani, con motivazioni nettamente differenti da quelle degli azzurrostellati la mente dell’intero ambiente con il tecnico Pino Palumbo in primis è già rivolta al match, o meglio allo spareggio salvezza, al “Voltini” di Crema. E’ stata una vittoria fondamentale per l’intero ambiente e per il morale della squadra che per la prima volta ha affondato il colpo alla prima occasione avuta che poi, però, ha fallito l’impossibile (Lasagna che combini???) e preso gol su un’ennesima disattenzione difensiva con un rinvio non riuscito da parte della retroguardia in piena area di rigore. Ora non bisogna cullarsi sugli allori, sulla netta vittoria conquistata perché la posizione di classifica non ce lo permette minimamente ma bisogna mantenere alta la concentrazione dell’intera compagine perché sappiamo tutti cosa è avvenuto dopo i voli ‘pindalici’ del dopo Benevento.

Giornata, tutto sommato, positiva per i colori azzurrostellati in quanto il distacco dall’ultima piazza utile per la partecipazione ai play-out, occupata dalla Pro Patria, si è ridotto ad appena due lunghezze. Potrebbe rivelarsi utile il pareggio conquistato dal Pergocrema al “Brianteo” di Monza, che fa restare i biancorossi ancora in lotta per la salvezza e che nell’penultima giornata di campionato, dopo la trasferta a Varese nel prossimo turno, affronterà proprio la Pro Patria. Identico ragionamento anche per la prima battuta d’arresto della capolista Novara a Benevento in quanto la Paganese dovrà giocare l’ultimo turno in casa dei lombardi, ormai promossi in B, e non più con la consapevolezza di poter terminare il campionato come unica compagine imbattuta in tutta Europa. In questa disamina abbiamo usato il “condizionale” perché tutti i se ed i ma risulterebbero vani in caso di sconfitta a Crema. Trasferta crocevia che ci dirà in positivo o in negativo che futuro attende la Paganese.

Il tecnico Pino Palumbo in sala stampa nel dopo-Alessandria ha quasi tralasciato i commenti sulla gara appena conclusa facendo capire di essere già rivolto con la mente al match più importante dell’intera stagione e sul lavoro da svolgere durante la settimana. “La fiammella della salvezza con questa vittoria è rimasta ancora accesa ma adesso dobbiamo prepararci al meglio per la partita di domenica prossima. Ci attende un impegno duro, ma lo sarà anche per loro. Dovremo lavorare soprattutto sulla testa, sulla mentalità, non bisognerà commettere errori ed essere il più possibile cinici quando ci capitano occasioni da rete”. Match pieno di insidie e d’alta posta in palio per entrambe le compagini. Per il Pergo una vittoria li tirerebbe fuori dalle sabbie mobili ma allo stesso tempo una sconfitta farebbe accorciare la classifica complicando il tutto. Stesso ragionamento anche per la Paganese che, però, punta esclusivamente alla vittoria, in quanto un pari al “Voltini” sarebbe inutile in caso della vittoria della Pro Patria con il Foligno che la condanerebbe alla Seconda Divisione.

Pensare a tutte le possibili combinazione di risultati e classifica gli uomini di mister Palumbo non possono permetterselo, occorrerà scendere in campo senza timore, senza ansia ma con la grinta e la consapevolezza di chi sa di giocarsi il futuro in novanta minuti. Per una settimana evitiamo i drink, le belle serate, i festini, azzeriamo tutto e rivolgiamo esclusivamente il pensiero a domenica quando serviranno undici guerrieri per espugnare Crema facendo gioire gli irriducibili che saranno presenti in Lombardia e far continuare a credere nel “miracolo” un’intera città, una città che non conosce resa!!! Noi C1 crediamo ma contemporaneamente siamo consapevoli anche dell’illusione che stiamo “vendendo” prima a noi stessi e poi a tutti coloro che ci leggono…

www.paganese.net

19.4.10

Il blog torna giovedì sera.

Causa impegni di lavoro il blog non verrà aggiornato fino a giovedì sera.

Forza Paganese!

Paganese, la settimana più lunga.

Da stasera dopo la vittoria senza storia della Paganese sull'Alessandria, asfaltata dalla disperazione di una squadra senza troppe vie d'uscita, inizia la settimana più lunga della stagione. Contro i piemontesi Izzo e compagni non avevano alternative, vincere per continuare a sperare nella rincorsa salvezza. La prova è stata netta e convincente. Gli azzurri hanno iniziato nel migliore dei modi la gara ritrovandosi in vantaggio dopo appena due minuti con Ibekwe, al quinto centro stagionale. Ottima la gestione del possesso palla e del palleggio con gran lavoro degli esterni, soprattutto Izzo che ha messo a soqquadro la difesa dei grigi giunti a Pagani forse anche appagati del campionato sin qui svolto ed anche consapevoli della grinta e dell'intensità che la Paganese avrebbe profuso visto anche la voglia di rivalsa dopo la sconfitta non senza polemiche e con una serie di espulsi della gara d'andata che lasciò più di uno strascico nell'entourage azzurrostellato. Vittoria doveva essere e vittoria è stata dunque, con il corollario del ritorno al gol del difensore Esposito, in rete dopo tre anni, e di Tortori che ha timbrato per la sesta volta il tabellino dei marcatori stagionali. Ora inevitabilmente si deve voltare subito pagina e caricarsi al meglio per lo scontro salvezza di domenica a Crema contro il Pergo che segnerà il destino della formazione di Palumbo. Si sa in casa la Paganese, soprattutto nel girone di ritorno, è stata quasi perfetta, qualche pareggio di troppo in quello d'andata che ha determinato questa situazione di classifica perché si sa che le formazioni che lottano per la salvezza costruiscono in casa il proprio tesoro. Dopo Como si torna in trasferta, la penultima stagionale, ed i calcoli con la Pro Patria, ora la più immediata in graduatoria, è a soli due lunghezze, non servono o quasi. Imperativo vincere. Il punto potrebbe non bastare. Una settimana che si apre con l'incubo di affrontare la sfida più delicata della stagione lontano dal proprio fortino contro una squadra in salute che dopo il mercato di gennaio ha cambiato pelle risalendo la classifica anche se a piccoli passi, ma significativi, soprattutto in trasferta dove ha ottenuto nelle ultime tre trasferte cinque punti, espugnando il "Santa Colomba" di Benevento ed uscendo indenne dallo "Zini" di Cremona e dal "Brianteo" di Monza raccogliendo il pari in entrambi i casi al novantesimo. Quello che è mancato sino ad ora invece alla Paganese che lontano da Pagani ha conquistato poco o nulla, quattro punti, con una lunga striscia di sconfitte consecutive. Ora si deve creare l'impresa, quella che darà una svolta al destino salvezza.

Peppe Nocera per Paganese.it
 

Non fermiamoC1 adesso!!!

La vittoria contro l’Alessandria non abbatte l’ambiente azzurrostellato e mantiene ancora accesa la speranza della salvezza. Stop! Dico questo non per fare il guastafeste, ma solo perché ho ancora impresso nella mente cosa è capitato nella settimana post Benevento: una tale sicurezza da farci arrivare con eccessiva superficialità all’incontro importantissimo con il Monza. Due punti persi contro i brianzoli che, ad oggi, avrebbero permesso alla Paganese di agguantare la Pro Patria che ora, nel valzer in zona play-out, è finita al penultimo posto. Scontata – come del resto anche la nostra – la vittoria del Lecco ai danni del Perugia: boccata d’ossigeno per la troupe di Magoni, ma a mio modesto parere è la nostra vera antagonista insieme al Pergocrema, qualora…Sì, qualora riuscissimo domenica prossima ad espugnare il “Voltini”. I tre punti di ieri senza una continuità di risultati andrebbero ad incrementare la lista di rammarichi stagionali e occasioni gettate al vento. Sono soltanto i primi tre punti su dodici da conquistare per raggiungere i play-out. Forse dodici punti sono eccessivi e, come ribadito da Palumbo in sala stampa, potrebbero occorrerne di meno se le altre continuano a marciare con il freno a mano. Il tecnico azzurrostellato si è detto fermamente convinto che, nel caso si raggiungessero i play-out, la Paganese si salverà. A dir la verità è anche una mia personale convinzione, sicuro che Pagani risponderà alla grande negli spareggi salvezza.

Sulla gara contro i grigi piemontesi c’è ben poco da dire. Una gara tutt’altro che spettacolare, a senso unico e in discesa per tutti i 90’. Una Paganese cinica, che ha sfruttato il primo errore della difesa ospite per passare in vantaggio e poi ha mancato in più occasioni il gol del possibile raddoppio. Clamorosa quella mancata da Lasagna, che è finito dietro la lavagna anche in una gara in cui tutti i calciatori sono andati al di sopra della sufficienza. Per questi motivi ieri nello scegliere il migliore abbiamo avuto qualche problema, salvo poi premiare l’incredibile miglioramento e l’asfissiante spinta sulla sinistra di Claudio Sciannamè, decisamente la miglior copia del calciatore di inizio stagione. Diciamocela tutta: siamo abituati più a farli fare che a fare gol come quelli di ieri, ma ben venga. Oltre alla stanchezza dei giocatori piemontesi, arrivati a Pagani soltanto alla mezzanotte di domenica dopo uno stancante viaggio in pullman durato 12 ore, le cause vanno ricercate anche nelle diverse motivazioni della Paganese contro una squadra già in vacanza. Questo fa ben sperare anche in vista degli impegni futuri, specie quelli contro Perugia e Novara, che salvo stravolgimenti dell’ultima ora, dovrebbero già avere in cascina i rispettivi obiettivi. Resta solo il Pergocrema, match assolutamente da vincere per non sperare in debacle altrui. La corsa non è sul Lecco, sulla Pro Patria, sul Pergocrema, e chi più ne ha più ne metta. La corsa è solo e soltanto su noi stessi, il nostro destino è nelle nostre mani prima di tutto.

Oggi vorrei chiudere con un plauso alla nostra città e ai paganesi. Credevo che in tribuna stampa, sugli spalti e in campo si sarebbe respirata un aria pesante dopo i fattacci capitati ad Alessandria. Invece è stato esattamente il contrario. I giornalisti giunti dal Piemonte sono stati trattati in maniera cordiale – come tutta la stampa ospite giunta quest’anno al “Torre” – e lo stesso si è visto sia in campo (unico ammonito Pucino al 91’) sia sulle tribune che negli spogliatoi, dove Palumbo e Borla, allenatore in seconda dell’Alessandria, si sono salutati sportivamente e con quest’ultimo che ha augurato alla Paganese una salvezza che sarebbe giustissima. Sicuramente una gran bella dimostrazione di signorilità da parte di un intero ambiente che merita la permanenza in Prima Divisione. AD MAIORA!!!

Danilo Sorrentino - www.paganese.net