28.10.09

Mariotto, ds del Benevento, prudente: "Non mi fido della Paganese".

Il direttore sportivo giallorosso archivia la vittoria di Crema e apre le porte al prossimo impegno. Domani test con gli Allievi al Santa Colomba.

Il calcio è poesia, le belle giocate rime baciate che emozionano, che fanno sperare in un futuro ricco di successi. In molti la pensano così. In troppi sognano lo sport più bello del mondo. In pochi sanno che alle volte anche un testo letterario può trasformarsi in un dogma da seguire. Ne è certo Massimo Mariotto. Per lui c’è un solo mentore. Per lui c’è Rudyard Kipling con il suo ‘If’. Perché “se la strega riuscirà a non perdere la testa, se riuscirà ad aver fede in lei quando tutti dubitano, se riuscirà ad affrontare il successo e l’insuccesso trattando quei due impostori allo stesso modo, il traguardo sarà suo allora”. Siamo a buon punto. Il Benevento dopo un momento di stallo sembra rinato. “Siamo in corsa sul binario 2, dobbiamo stare attenti a non deragliare”. Fiducia e cautela. I due significati su cui Mariotto basa la sua teoria. La squadra sta bene. L’ha dimostrato con il Lumezzane. L’ha sottolineato con la Cremonese. L’ha gridato a Crema. “Domenica scorsa abbiamo faticato ma vinto. Abbiamo lanciato un segnale determinante in grado di sovvertire lo stato attuale delle cose”. Il tutto mescolato con un ingrediente importante: il recupero di Evacuo. “Felice è stato strepitoso. Ha finalmente raggiunto una buona forma fisica e mentale. Penso che il mister abbia toccato i tasti giusti infondendogli quella dose di sicurezza che aveva smarrito”. Ma, si sa, quando qualcuno gioisce, c’è sempre altrove chi piange. Le lacrime, questa volta, potrebbero essere quelle del maghetto di Palermo. “Nella trasferta lombarda è toccato a Clemente il sacrificio della panchina. Ma deve stare tranquillo e capire che c’è spazio per tutti. Dal capitano devono giungere messaggi preziosi per gli altri componenti. Non mi stancherò mai di dire che ognuno di loro è indispensabile alla causa. Stanno bene. In questo primo allenamento della settimana hanno dimostrato tutti di essere in condizione. Castaldo continua a dare segnali positivi ma gli altri non sono da meno. Cattaneo è stato il solo a non prendere parte alla preparazione per un lieve affaticamento. Nulla di grave. Lo stesso Evacuo ha confermato la voglia di rivalsa. Certamente quegli otto punti sull’arcata del sopracciglio lo costringono a non usare troppo la testa, il suo punto forte. Ribadisco, dovranno stare tranquilli e pensare solo a lavorare. Tra l’altro gli attaccanti hanno caratteristiche diverse da utilizzare a seconda dell’evenienza. Da un Felice non ci si può aspettare un dribbling elaborato, lui è un centravanti puro che deve esclusivamente segnare. A parte il Novara, noi siamo la sola squadra ad avere una rosa abbondante su cui puntare”.
In effetti la compagine piemontese sta già sfruttando appieno le sue risorse. “Certo, è l’unica a non aver avuto ancora un momento di crisi. Ma diamo tempo al tempo. Ho analizzato il suo calendario e posso assicurare che il suo prossimo cammino sarà minato da avversarie rognose”. Il Benevento, invece, ha archiviato due trasferte complicate, non sono state affatto una passeggiata di salute. Tutto sommato l’esito è stato rassicurante. Nella prima per il gioco prodotto, nella seconda per il cinismo dimostrato. “Nel ritiro abbiamo dato vita ad un lavoro perfezionabile ma comunque buono. I giocatori hanno trovato una perfetta sintonia che mi auguro sarà riproposta con la Paganese”. Il fanalino di coda preoccupa non poco il diesse sannita. “Non mi fido. È una squadra alla ricerca di punti, non mollerà tanto facilmente. Ha dato del filo da torcere al Sorrento, domenica ha giocato discretamente con il Lumezzane rimediando un pareggio. Fortunatamente i salernitani hanno la difesa falcidiata con Bacis e Panini squalificati e fuori rosa Tufano, Berardi e Monticciolo. In compenso ha un ottimo allenatore”. È tanta la stima di Mariotto nel tecnico degli azzurro stellati. “E’ uno di quelli che fa giocare discretamente le sue squadre. A mio avviso, Pensabene è un mister sottovalutato. Lo scorso anno era alla guida del Sapri ma in precedenza aveva già allenato in serie C. Ricordo che il direttore sportivo del Manfredonia me ne parlò benissimo. Dovremo essere vigili. Perché un’ulteriore vittoria nel derby servirà a riconfermare i programmi iniziali”. Se riuscirà a sognare senza che il sogno sia il padrone... Parola di Rudyard Kipling. Parola di Massimo Mariotto.

TEST INFRASETTIMANALE – Domani i giallorossi affronteranno al Santa Colomba gli Allievi Nazionali di Martinez. La classica partitina servirà a mister Acori a decidere l’undici che scenderà in campo contro la prossima avversaria.

Il Sannio Quotidiano