28.5.09

A Pagani per le nozze di un carissimo amico. Il blog ritorna giovedì 4 giugno.



Sono in partenza per Pagani.

Vengo giù per un giorno speciale: le nozze del mio amico Marcello Sforza (con me nella foto dopo la vittoria playoff contro la Reggiana) che si sposa con Teresa Perfetto.

Quindi se mi trovate in giro per Pagani sappiate che sono io in persona.

Spero di rincontrare più amici possibile. Per un'appendice dei festeggiamenti salvezza.

Il blog torna giovedì 4 giugno.

Paganese: c'è da sciogliere il nodo Scarpa.

Un campionato da esordiente disputato a buoni livelli ed impreziosito da sei centri ha fatto che sì che Francesco Scarpa attirasse su di sé le attenzioni di diversi club. Sull’esterno stabiese fin da gennaio è vigile il Frosinone che, negli ultimi tempi, si sarebbe fatto nuovamente avanti. Il club ciociaro, ben consapevole del fatto che Scarpa è in comproprietà con la Salernitana e la Paganese, avrebbe fatto un sondaggio con il club azzurrostellato, che ha avuto nei mesi scorsi più di qualche dissapore con quello granata in merito alla risoluzione della compartecipazione.
A luglio scorso, Scarpa passò in granata dopo un lungo tira e molla tra le due società che scelsero la formula della comproprietà libera: la Salernitana versò circa 150 mila euro per la metà, ma non fu fissata la cifra per il riscatto dell’altro 50% del cartellino dalla quale, ora, la Paganese intende ricavare il più possibile anche in virtù del buon rendimento offerto dal calciatore in cadetteria.

www.paganese.net

Mirko Taccola vince il trofeo Adriano Maggi e diventa il Nostro Campione dell'anno.



E' Vincenzo Melillo il calciatore prescelto dagli iscritti de "Il Forum Azzurrostellato" quale migliore in campo nelle gara Juve Stabia - Paganese. Secondo piazza per Mirko Taccola, terza per Fabrizio Caracciolo.
Al termine delle trentaquattro giornate di campionato, questa la classifica finale de " Il nostro Campione - 3º Trofeo Adriano Maggi " :

1. Taccola 43 punti
2. Fanasca 24 punti
3. Caracciolo 18 punti
4. Esposito 18 punti
5. Melillo 17 punti
6. De Giosa 16 punti
7. Pantanelli 16 punti
8. Iraci 14 punti
9. Berardi 13 punti
10. Diogo 10 punti
11. Chiavaro 9 punti
12. Bacchi 8 punti
13. Lasagna 8 punti
14. Zarineh 6 punti
15. Cucciniello 5 punti
16. Capodaglio 4 punti
17. Astarita 3 punti
18. Imparato 3 punti

Gianluca Russo - paganese.it

27.5.09

La prossima stagione partite con inizio alle ore 13?

Si è svolta ieri pomeriggio, a Firenze, la riunione della Consulta dei Presidenti della Lega Pro della quale è partecipe anche il patron azzurrostellato Raffaele Trapani. Questi i punti previsti all'ordine del giorno :

* tesseramento di 8 under 23 per le società di Prima Divisione;
* inizio della Coppa Italia fissato per il 9 agosto, quello dei campionati il 22 agosto;
* direttiva dell'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive sugli impianti sportivi e istituzione della Tessera del Tifoso;
* eliminazione della fideiussione di 207.000 euro per l’iscrizione ai campionati.

E' stata accolta favorevolmente, inoltre, e quindi messa allo studio dalla Lega Pro, la proposta del Presidente dell’Aversa Normanna Spezzaferri che ha suggerito l’anticipo dell’inizio delle partite alle ore 11.00 o 12.00 della domenica. L'idea è scaturita dalla riduzione di pubblico allo stadio dovuta al maggior interesse dimostrato per le gare del campionato di serie A trasmesse sulle varie pay tv.

Gianluca Russo - paganese.it

Pescara: Cuccureddu rinnova per due anni.

La salvezza, ottenuta nell'ultima giornata sul campo della Cavese, ha convinto la dirigenza del Pescara, ha rinnovare la fiducia ad Antonello Cuccureddu. Il tecnico nato ad Alghero, siederà sulla panchina degli adriatici nelle prossime due stagioni. Stessa "sorte" per il vice Salaris.

www.ilgiornaledellosport.net

26.5.09

Il film del campionato.



Si ringrazia: paganese.net

Coppa Disciplina: vince il Lumezzane. Paganese terzultima.

La Lega Pro ha reso noto la classifica della Coppa Disciplina del campionato di 1ª Divisione in relazione ai provvedimenti disciplinari irrogati durante la stagione calcistica appena terminata.
Al primo posto si è classificato il Lumezzane con il coefficiente di 24.80; terzultima posizione, invece, per la Paganese con 154.20, seguita solo da Pescara (171.90) e Cavese (188.95).

Gianluca Russo - Paganese.it

Paganese: si pensa al futuro.

Nonostante il campionato sia finito soltanto una settimana fa, in casa Paganese sono già partiti i lavori per la prossima stagione. Infatti, la società capeggiata da patron Trapani ha già perfezionato l’iter amministrativo riguardante la firmadei calciatori sulle liberatorie, avvenute in sede la settimana scorsa, che permetterebbe già l’iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione agli azzurrostellati.

Dopo la conferma del dg D’Eboli come operatore di mercato, in questa settimana sono previste riunioni tra gli attuali soci della società e con eventuali imprenditori, che darebbero maggiore linfa alle casse societarie, per definire fin da subito il budget da utilizzare nella sessione estiva di calciomercato per l’allestimento della rosa.

Avvenuto tutto ciò, bisognerà scegliere il nodo allenatore. Capuano, molto probabilmente, non sarà l’allenatore della Paganese 2009/2010, tecnico salernitano ambito da molte società di Prima Divisione anche se la sua volontà è quella di poter allenare finalmente una formazione della cadetteria. Per la panchina circola con insistenza la voce di un ritorno di Pino Palumbo, tecnico della promozione azzurrostellata in C1 appena due anni fa, anche se non sono da escludere nomi a sorpresa come quello di Fulvio Pea, tecnico della Primavera della Sampdoria e Loris Bonesso, attuale vice allenatore del Rimini.
Riguardo l’allestimento della formazione il sodalizio azzurrostellato punterà alla riconferma di buona parte del gruppo, che ben ha figurato in questa stagione come il numero uno Melillo, i difensori Taccola, Chiavaro, Astarita, i centrocampisti Caracciolo, Berardi, Bacchi e l’attaccante Fanasca.

Infine, resterà da sciogliere anche il nodo riguardante l’esterno Francesco Scarpa, in comproprietà con la Salernitana. Il calciatore napoletano sta disputando con i granata un ottimo campionato arricchito anche da sei gol più numerosi assist e giocate per i propri compagni di reparto.

www.paganese.net

Paganese, Pignatta e Buttazzoni per l'attacco.

In casa Paganese sono già cominciati i lavori per l’allestimento della rosa per la prossima stagione. Per il reparto avanzato, vero tallone d’Achille del campionato appena concluso, il sodalizio azzurrostellato segue con interesse l’argentino Ariel Luciano Pignatta, classe 1980 ed Emiliano Daniel Buttazzoni, classe 1981, attualmente entrambi in forza al Sapri (Serie D girone I) nel quale hanno disputato un ottimo campionato, arricchito anche con la vittoria della Coppa Italia di categoria.

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25.5.09

Melillo: "Il mio sogno è restare con la Paganese".



Il Roma

Capuano prepara l’addio, in panchina arriva Palumbo.

In partenza il portiere Pantanelli. Per Scarpa comproprietà da definire.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Archiviato il campionato con la salvezza raggiunta all'ultima giornata, in casa azzurrostellata si stanno sistemando gli ultimi adempimenti burocratici per poi iniziare a programmare il futuro e per regolarizzare l'iscrizione al prossimo torneo. Sicuro l'addio del tecnico Capuano, corteggiato da Cavese e Siracusa, in pole position per la sostituzione c'è Pino Palumbo. Per quest’ultimo si tratterebbe di un ritorno visto che è stato il tecnico della promozione in C1. Palumbo però non dovrebbe rappresentare l'unico ritorno. Il difensore Esposito è pronto a lasciare il Gela come anche il fantasista Tisci, attualemnte al Lanciano. Per loro però bisognerà attendere ancora qualche settimana visto che i rispettivi club di appartenenza sono impegnati nella coda playoff e playout. A fine giugno si dovrà discutere anche la comproprietà con la Salernitana per il centrocampista Scarpa. La Salernitana per acquisire l'intero cartellino dovrà sborsare un bel gruzzolo di milioni di euro. Parecchi i partenti. Tra questi il portiere Pantanelli. In odore di riconferma invece l'estremo difensore Melillo, i difensori Astarita, Chiavaro e De Giosa, i centrocampisti Caracciolo, Berardi, Esposito e Bacchi.

Il Mattino

Paganese: per la prossima stagione Trapani punta sul girone A.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Ottenuta la salvezza in casa paganese sono questi giorni per definire gli ultimi adempimenti della stagione calcistica appena conclusasi. In sede da qualche giorno sono stati convocati a scaglioni i calciatori per firmare le liberatorie e ricevere le ultime spettanze. Il presidente Trapani entro martedì porterà tutti gli incartamenti in lega. Martedì infatti il massimo dirigente azzurrostellato è stato convocato per una riunione del consiglio di lega. In questa riunione ci sarà modo anche per parlare della prossima composizione dei gironi che dovrebbe tornare all'antico ovvero non più divisione tra nord e sud ma ci sarà la possibilità anche di giocare il prossimo anno nel girone A. Entro la fine del mese la Paganese provvederà anche all'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Ci sarà invece più tempo per mettere nero su bianco con i nuovi atleti e con la nuova guida tecnica visto che Ezio Capuano difficilmente resterà ancora al timone di questo club per il prossimo anno. Trapani però si aspetta anche che vengano confermate le tante adesioni e i tanti messaggi di stima della classe imprenditoriale della città. Si punta all'allargamento della società per evitare problemi a campionato in corso. «Sono giorni questi dove si lavora in ufficio a trecento sessanta gradi. Ormai il campionato è finito e siamo stati bravi a conquistare il nostro obiettivo senza passare per i play out. Abbiamo migliorato il risultato della passata stagione e questo ci riempi di orgoglio anche perchè se andiamo a leggere il valore di ogni singola squadra che era inclusa nel nostro raggruppamento si nota che non era facile ottenere la salvezza». In questi giorni si parla molto ma Trapani preferisce definire prima le situazioni e poi fare annunci. «È questo il periodo dove si dicono tante cose. Però di ufficiale non c'è ancora nulla. Dobbiamo fare le cose per gradi. Il campionato è finito da una settimana e per l'inizio del prossimo c'è ancora un bel po’ di tempo. Prima di andare a definire alcune situazioni inerenti alla Paganese del prossimo anno dobbiamo prima definire gli incartamenti di questa stagione. Ci sono le liberatorie da consegnare in lega e poi da formalizzare l'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione. Per l'aspetto tecnico e dei calciatori ci sarà tempo anche se non siamo degli sprovveduti e quindi sappiamo le mosse da fare». Si parla con insistenza anche di un possibile allargamento della società. «Ben venga. Chi si vuole avvicinare a questa società è sempre il benvenuto. Per sostenere i costi di un campionato importante ci vogliono sempre risorse fresche. Spero che altri imprenditori si avvicinino a noi. Io sono uno che prima di fare proclami preferisce definirle le situazioni». Intanto il dopo Capuano potrebbe essere quello di Pino Palumbo. Il tecnico di Venosa in questi ultimi giorni ha ricostruito un rapporto interrotto due anni fa. Con lui potrebbero far ritorno a Pagani il difensore Esposito, quest'anno al Gela, Ibekwe e Tisci. Tra i possibili riconfermati il portiere Melillo, i difensori Astarita, Chiavaro e De Giosa, i centrocampisti Caracciolo, Esposito, Berardi e Bacchi.

Il Mattino

Toto-allenatore: Palumbo, Bonesso, Pea in lizza.

La questione più spinosa sul tavolo del dg riguarda la guida tecnica della nuova squadra. Capuano non sarà riconfermato. Il tecnico salernitano ha ottenuto ottimi risultati sulla panchina azzurrostellata ma desidera cambiare area. Per Capuano si è mosso l’ambizioso Siracusa, neo promosso in Seconda Divisione. Anche la Juve Stabia ha fatto più di un pensierino sul Mini-one. La Paganese deve trovare un valido sostituto. In pole position c’è Pino Palumbo, indimenticato mister della promozione in C1 due stagioni orsono. Il rapporto con l’allenatore lucano è stato ricucito dopo alcune incomprensioni che portarono al divorzio. In alternativa ci sono due tecnici emergenti come Fulvio Pea e Loris Bonesso. Il primo lo scorso anno ha vinto tutto con la formazione Primavera della Sampdoria ed è stato fedele allievo di Gigi Simoni. Bonesso, attuale vice allenatore del Rimini, sarebbe una scommessa.

Francesco Pepe – resport.it

Cocchino D'Eboli confermatissimo, Capuano al 5% per una Paganese che vuole il girone nord.

Sono passati solo sette giorni dalla conclusione del campionato con la meritatissima salvezza conquistata ma lo staff societario azzurrostellato non conosce pausa con il pensiero già rivolto alla prossima stagione. Ottenute in tempo di record le liberatorie dai calciatori che permetterebbero sin da subito alla Paganese l'iscrizione al prossimo campionato di Prima Divisione, nella settimana che sta iniziando il Presidente Trapani incontrerà prima gli attuali soci per strappare loro l'assenso per il mantenimento degli impegni economici che verranno, poi i nuovi imprenditori dichiaratisi disponibili ad affiancare il patron azzurrostellato in questa avventura. Una volta chiarita la situazione e definito il budget a disposizione, la "palla" passerà nelle mani di Cocchino D'Eboli che a quel punto potrà intensificare tutti quei contatti comunque già ben avviati da qualche mese. Il primo nodo da sciogliere per il riconfermatissimo direttore generale è quello del trainer. Al momento non superano il 5% le possibilità di rivedere sulla panchina Ezio Capuano richiesto in Seconda Divisione da Potenza e Siracusa. In caso di divorzio, a sostituirlo, a meno di clamorosi ed improbabili ripensamenti, sarà Pino Palumbo che ritornerebbe a Pagani dopo il trionfale campionato 2006/07. Ancora prematuro, ovviamente, parlare di nuovi acquisti ma certo è che il reparto da rinforzare assolutamente sarà l'attacco, vero tallone d'Achille della stagione appena conclusa. Si punterà a riconfermare l'ossatura dell'attuale rosa e quindi come prescindere dai vari Taccola, Fanasca, Berardi e Chiavaro, così come si tenterà di strappare la comproprietà alle relative società di appartenenza di giovani interessantissimi quali Cucciniello ed Iraci. Saranno altresì valutate le offerte che arriveranno per il gioiellino Melillo, legato alla Paganese da un contratto biennale ma al quale la società azzurrostellata potrebbe concedergli la chance di disputare il campionato di serie B. Per quanto riguarda, infine, la composizione dei gironi, così come già successo nelle due stagioni precedenti, la Paganese chiederà di essere inserita nel raggruppamento A.

Gianluca Russo - paganese.it

23.5.09

D’Eboli verso la conferma: «Ma sono in attesa di segnali forti».



Il direttore: questa piazza merita più della salvezza.


RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Paganese già attiva. Il presidente Trapani ed i suoi soci vogliono pianificare il tutto in tempi brevi per iniziare a stilare il programma per il prossimo campionato. Da oggi si darà il via libera per far firmare le liberatorie ai calciatori poi si passerà alla seconda fase. Quella dell'iscrizione al prossimo torneo di Prima Divisione. Già dalla prossima settimana è prevista una riunione per valutare l'ingresso di nuovi soci ed un eventuale allargamento societario. Trapani è fiducioso anche se prima di fare le scelte preferisce pianificare il tutto. Bisogna anche iniziare a pensare a chi riconfermare per il prossimo anno e chi lasciare andare via. In primis si dovrà scogliere il nodo allenatore. Capuano è a scadenza di contratto e potrebbe alla fine scegliere di allenare altrove. Si parla con insistenza di un possibile ritorno di Pino Palumbo. Il tecnico della promozione in C1 non ha mai dimenticato questa città e visto che nelle ultime settimane i rapporti si sono ricuciti alla fine potrebbe far ritorno in Campania. Di ritorni illustri c'è ne potrebbero essere degli altri. Il difensore Pasquale Esposito è tra questi. Il calciatore di origini napoletane però è impegnato nei play off con il Gela e per una definizione della trattativa si dovrà attendere il termine di questo mini torneo. Stessa cosa per Ivan Tisci. L'atleta non ha fatto misteri di voler far ritorno a Pagani anche perché in questa città ha vissuto sei mesi indimenitcabili che lo hanno fatto ergere a beniamino del pubblico paganese. Tisci però dovrà prima cercare di portare alla salvezza il suo Lanciano e poi valuterà l'ipotesi di tornare. Anche il prossimo anno in qualità di direttore generale ci dovrebbe essere Cosimo D'Eboli. L'operatore di mercato salernitano però si aspetta risposte importanti dalla società. «Sono legato fortemente a Pagani ed al presidente. Sei anni vissuti alla grande dove abbiamo vinto e centrato sempre i nostri obiettivi. Quest’anno però bisogna cercare di andare oltre alla semplice salvezza. Ormai la Paganese si appresta a vivere il terzo anno di Prima Divisione ed a questo punto credo che la gente di Pagani meriti di lottare per qualcosa d’importante. Tutto dipenderà dall’ingresso in società di nuovi imprenditori. Speriamo che alle promesse facciano seguito i fatti perché si potrebbe fare un bel programma e toglierci altre soddisfazioni». D’Eboli però ha molte squadre che lo corteggiano, tra queste anche la Cavese. «Mi fa piacere tutto ciò anche perché vuole dire che ho lavoarato bene e la gente ha apprezzato il mio operato. Vedremo. Certo è che sarà dura lasciare la Paganese. L'amore è troppo forte». Lui le idee le ha già chiare. «Bisogna allestire una squadra competitiva fatta di giovani importanti ed elementi validi».

Il Mattino

Cocchino D’Eboli, il segreto del presidente Trapani.

Nessuna margherita da sfogliare, solo una stretta di mano e un abbraccio, come spesso capitato negli ultimi anni. Il sodalizio tra la Paganese e il dg D’Eboli dovrebbe continuare senza particolari intoppi. Negli ultimi anni il rapporto ha avuto qualche crepa, ma è sempre andato avanti senza forti sbandate. Inizialmente inviso ad una parte delle tifoseria azzurrostellata, D’Eboli ha dovuto lottare anche contro un ambiente ostile e l’unico modo per evitare problemi, era quello di ottenere risultati copiosi.

I numeri sono tali perchè non ammettono repliche. E quelli di D’Eboli parlano molto chiaro. Prima stagione in D coi play-off sfiorati e la costruzione di una squadra che presentava calciatori molto in vista all’epoca, si pensi agli ex Salernitana Saliou e Senè, veri fiori all’occhiello di quella campagna acquisti.

La stagione dopo D’Eboli aveva forse creato la Paganese più bella sotto il profilo del gioco. Veder giocare la formazione allenata da De Feo era realmente piacevole. Gaetano Romano, Massimo Scarpa, l’argentino Suarez, Armonia, Cangiano in mezzo al campo, in difesa Ciardiello: una Paganese di assoluto valore che però perse il testa a testa per la promozione con il Modica, per poi perdere la testa nella gara di ritorno dei play-off con il Siracusa. Squalifica da brividi, poi ridotta, è li che D’Eboli fu decisivo a non far gettare la spugna a Trapani, che si ripropose alla grande nonostante le giornate di squalifica e la brutta nomea che la società s’era fatta. Sembra passato un secolo, ma sono passati solo 4 anni: D’Eboli sceglieva Giacomarro per la panchina e una serie di calciatori importantissimi per la categoria come Ferrara, Perrelli, Zotti, Dima e De Sanzo in difesa. Uno squadrone, un gruppo che è ancora presente nella Paganese di oggi grazie al ritorno del portierino Melillo.

Con la salita in serie C2, tra mille difficoltà, , viste le ristrettezze economiche, D’Eboli è stato fondamentale nello scegliere il nocchiere giusto, il burbero ma valido Palumbo, e una serie di calciatori che fecero faville. Pensiamo ad Ibekwe, Fummo, Corallo, Izzo, Pasquale Esposito, ma soprattutto a Francesco Scarpa, Petrocco e Tricarico che poi sono arrivati un po’ più in alto.

L ’anno scorso, con il portafogli praticamente vuoto, la stagione più difficile per D’Eboli, culminata con la salvezza ai play-out col Lecco grazie alle magie del solito Scarpa.

Quest’anno ancora scelte azzeccate. Capuano in panca, un gruppo omogeneo qualche colpo a sensazione sul mercato con gli esperti Taccola e Caracciolo chiamati a far da chioccia ad un nugolo di ragazzi e tutto ciò senza l’ausilio dello Scarpa di turno. Un miracolo sportivo la salvezza anticipata, secondo tutti gli addetti ai lavori. Ecco perché D’Eboli ha ricevuto svariate proposte, ecco perché avrebbe potuto lasciare Pagani. Ma è uno che crede nei progetti e a maggio e giugno quelli del presidente Trapani paiono piacergli sempre più degli altri

La Città – www.paganese.net

22.5.09

Tutte le statistiche del girone B.

Nelle statistiche del girone B la Paganese detiene 4 record, rispettivamente due positivi e due negativi. Analizzando quelli positivi, la formazione guidata da mister Capuano risulta la meno perforata sia in trasferta che nell’arco dell’intero campionato. A questi due record positivi si affiancano però quelli negativi, minor numero di reti siglate sia tra le mura amiche del “Marcello Torre” che nell’intero arco del campionato

MAGGIOR NUMERO DI VITTORIE:
20 (Gallipoli)
in casa: 14 (Gallipoli)
in trasferta: 6 (Gallipoli)

MINOR NUMERO DI VITTORIE: 7
(Pistoiese, Potenza)
in casa: 5 (Pistoiese, Juve Stabia)
in trasferta: 1 (Potenza, Pescara, Ternana, R. Marcianise, Foggia)

MINOR NUMERO DI SCONFITTE: 6 (Benevento, Foggia)
in casa: 0 (Foggia, Gallipoli)
in trasferta: 5 (Benevento)

MAGGIOR NUMERO DI SCONFITTE:
17 (Potenza)
in casa: 6 (Foligno, Juve Stabia)
in trasferta: 13 (Potenza)

MAGGIOR NUMERO DI PAREGGI: 15 (Ternana)
in casa: 8 (Paganese, Pistoiese)
in trasferta: 10 (Foggia)

MINOR NUMERO DI PAREGGI: 5 (Crotone, V. Lanciano)

in casa: 2 (Crotone, V. Lanciano)
in trasferta: 1 (Taranto)

MAGGIOR NUMERO DI GOL SEGNATI: 56 (Arezzo)

in casa: 40 (Gallipoli)
in trasferta: 21 (Arezzo)

MINOR NUMERO DI GOL SEGNATI: 21 (PAGANESE)

in casa: 14 (PAGANESE)
in trasferta: 5 (Potenza)

MAGGIOR NUMERO DI GOL SUBITI: 45
(Foligno, Pescara, V. Lanciano)
in casa: 16 (Arezzo, Crotone, Foligno, Juve Stabia, Pistoiese)
in trasferta: 33 (V. Lanciano)

MINOR NUMERO DI GOL SUBITI: 29 (PAGANESE)
in casa: 10 (Benevento, R. Marcianise)
in trasferta: 17 (PAGANESE)

CAPOCANNONIERE:
18 Clemente (Benevento) – Ginestra (Gallipoli)

CLASSIFICA PUNTI INTERNI:
Gallipoli 45, Foggia 43, Benevento 42, Crotone 41, Arezzo 35, R. Marcianise 33, Cavese 33, Pescara 32, V. Lanciano 32, Ternana 30, Taranto 29, Sorrento 27, PAGANESE 26, Perugia 28, Potenza 25, Foligno, 23, Pistoiese 23, Juve Stabia 21

CLASSIFICA PUNTI ESTERNI: Benevento 22, Gallipoli 21, Arezzo 21, Cavese 20, Crotone 18, PAGANESE 15, Perugia 15, Sorrento 15, Juve Stabia 13, Taranto 13, Foggia 13, Ternana 12, Foligno 12, Pescara 11, Pistoiese 10, R. Marcianise 10, V. Lanciano 9, Potenza 6

NB: classifiche senza penalizzazioni

www.paganese.net

Grazie a tutti per la salvezza.

Più trascorrono i giorni e più prende importanza l'impresa - salvezza della Paganese, archiviata domenica scorsa al "Menti" di Castellammare. S'è chiuso un campionato per il quale gli azzurri, considerando quello che hanno espresso durante la stagione, non meritavano la sofferenza finale. Il traguardo raggiunto grazie alla classifica avulsa non rende merito al campionato gestito sempre tra l'ottavo e decimo posto e scivolato in posizione per una vittoria che tardava ad arrivare che avrebbe chiuso il discorso in anticipo. Oggi però in queste poche righe mi vorrei soffermare sul grande spirito di coesione mostrato dal gruppo e dalla professionalità di calciatori che, sotto la direzione del proprio allenatore, si son fatti trovare sempre pronti con un'estrema duttilità e spirito di sacrificio. Bravi tutti da Pantanelli a Fiorentino. Proprio quest'ultimi rappresentano le due generazioni presenti nella rosa di questa Paganese, giovani e meno giovani coesi e vogliosi di mettersi a disposizione di un tecnico, Capuano, esigente e pignolo nel veder applicate le sue teorie tattiche. Il gruppo, grazie anche al sapiente lavoro di tranquillità espresso dalla società, ha vinto ancora una volta. Voglio rimarcare le capacità di grande professionismo espresso dai veterani come l'eterno Taccola ed il combattivo Caracciolo o il sapiente Pantanelli, non estromessosi dal "gruppo" nel momento del suo passaggio di consegna a difesa della porta in favore di Melillo. La costanza di capitan De Giosa, alla seconda stagione in azzurro, che dalla trasferta di Cava s'è ritrovato in un ruolo diverso ponendo le basi della difesa-record del Girone B. Come non elogiare il gran campionato di Chiavaro ed Astarita, autentiche sorprese, altri due alfieri della difesa bunker che ruotava tutta attorno alla sapiente guida dell'onnipresente Taccola, alla faccia di chi lo riteneva in avvio di stagione poco adatto vista la sua carta d'identità. Non ha lesinato impegno ed abnegazione Imparato che ha dato il meglio di se come esterno alto nel 3-5-2 di Capuano alimentando azioni su azioni il centrocampo azzurro, dove ha giganteggiato Caracciolo diga insormontabile con ai fianchi l'inesauribile Berardi altra lieta sorpresa. Da sottolineare il lavoro oscuro, e forse mai troppo valorizzato quest'anno, di Antonio Esposito che s'è dovuto sacrificare non poco. Buono anche il contributo espresso da Capodaglio, soprattutto nel girone d'andata quando ha avuto più possibilità di mettersi in mostra, e la freschezza atletica delle schegge Bacchi ed Iraci che spesso hanno cambiato ritmo alla gara con le loro imperiose accelerazioni. Tutti calciatori, come Cucciniello e Legittimo, al debutto o quasi in Prima Divisione ma che si sono plasmati alla perfezione nel piano tattico dello stratega Capuano e del fido Pepe. Abbiamo parlato della difesa dei record meno battuta del girone. L'altra faccia della medaglia del campionato, appena concluso, lo sanno anche le pietre del "Torre", è l'attacco. Eppure Mendil e Di Cosmo davano buone speranze alla vigilia, non confermate in campionato. Del primo ricorderemo solo un gol in Coppa Italia con il Savoia, del secondo la doppietta decisiva nella sfida con il Perugia. Per un po' ci siamo affidati a Tisci, 4 reti, e alle sue invenzioni che hanno fruttato comunque punti importanti prima del passaggio al Lanciano. Non hanno lasciato traccia ne il giovane De Lorenzo, ne l'argentino Ferrero, meglio il brasiliano Diogo, zero reti ma buoni assist e giocate che hanno infiammato la tifoseria per poi spegnerla con la repentina partenza prima dell'ultima gara. Grande poi il contributo di Fanasca in termini di qualità e quantità a fare da raccordo tra centrocampo ed attacco con due reti contro le umbre, Perugia e Ternana. Due anche le marcature di Zarineh, giunto a gennaio, il quale, secondo me, ha dato quello che poteva senza mai abbandonare la lotta nel feudo delle difese avversarie. Certo, ha sbagliato qualche gol ma c'era sempre. Chiudiamo con Lasagna tormentato dal mal di schiena. Tre gol per l'attaccante siciliano e tanto supporto in fase offensiva dall'inizio alla fine. Il contributo finale è giunto anche dalle reti di De Giosa, fondamentale quello della vittoria a Perugia, Esposito, Caracciolo, Bacchi, Taccola e Cucciniello. A tutti, a chi andrà via e a chi resterà, il mio personalissimo ... Grazie di Cuore !!!

Peppe Nocera - paganese.it

Paganese, Palumbo o Provenza per il dopo Capuano.

Dopo la salvezza raggiunta negli ultimi novanta minuti del campionato per la Paganese è già tempo di programmare il futuro. Eziolino Capuano non sarà il tecnico che guiderà gli azzurrostellati nel prossimo torneo. Il suo contratto scade a giugno e le offerte per il tecnico di Salerno non mancano visto il miracolo salvezza compiuto.
All’orizzonte spuntano nuovi scenari. Da più parti si vocifera di un ritorno a Pagani di Pino Palumbo, il tecnico che conquistò due anni fa la promozione in C1. L’altra ipotesi vede in lizza Nicola Provenza, ex Angri e Sorrento. Se il tecnico non dovesse raggiungere la promozione in Prima Divisione con il suo Catanzaro potrebbe sedere sulla panchina della Paganese per il prossimo campionato.

www.resport.it

21.5.09

Paganese. ora pensiamo al futuro.



Corriere dello Sport

Il video della festa salvezza.



Si ringrazia: paganese.net

Statistiche: Esposito il più presente. Solo 5 minuti giocati per Fiorentino.

Raggiungendo quota 2761, Antonio Esposito è l'azzurrostellato che ha disputato più minuti nel campionato appena concluso. Con soli 5', invece, Daniele Fiorentino è colui che ne ha giocati di meno collezionando di conseguenza anche il minor numero di presenze (1). Fabrizio Caracciolo e Antonio Esposito sono i due atleti che invece ne detengono il maggior numero (30) sebbene solo in 24 occasioni abbiano disputato l'intero incontro. 28 (il numero più alto), invece, sono state le gare giocate interamente da Mirko Taccola che, se si escludono gli estremi difensori, è stato l'unico ad non aver conosciuto l'onta della sostituzione, vissuta invece per 12 volte da Paolo Capodaglio che tra l'altro ha collezionato una sola gara da titolare. Benedetto Iraci e Danilo Bacchi sono invece a quota 12 per numero di subentri.
Il più "cattivo" è risultato Fabrizio Caracciolo che si è visto sventolare 12 volte il cartellino giallo e 1 volta quello rosso mentre il titolo di "bomber" se lo aggiudica, sebbene avesse lasciato la squadra nel dicembre scorso, con quattro (!!) reti (a dimostrazione del fatto che la Paganese ha il peggiore attacco dell'intero girone - 21 reti), Ivan Tisci anche grazie alla trasformazione di due dei tre penalty ricevuti nella stagione. L'altro è stato messo a segno da Antonio Esposito. Due quelli subiti (a Taranto ed Arezzo) ma entrambi neutralizzati da Armando Pantanelli che ha dovuto arrendersi però in 19 occasioni. E' capitolato solamente in 3, invece, Vincenzo Melillo con il quale, nelle dieci gare che ha difeso la porta azzurrostellata, la Paganese non è mai uscita sconfitta dal terreno di gioco, guadagnando così l'invidiabile palma di difesa meno perforata (29 gol subiti) del girone B di Prima Divisione.

Gianluca Russo - paganese.it

20.5.09

Il capolavoro di Capuano.

Finalmente siamo salvi!!! La Paganese e il pubblico di Pagani anche per il prossimo anno parteciperà al campionato di Prima Divisione della Lega PRO. Si è dovuto soffrire, cosa a cui il popolo azzurrostellato è abituato, fino all’ultima giornata, fino all’ultimo istante degli otto minuti di recupero quando Chiavaro stava combinando una “frittata” colossale, ma il triplice fischio finale del direttore di gara è stato ancor più bello, ancor più liberatorio. Paura, tensione, ansia trasformatosi in un solo istante in una esplosione di gioia incontenibile e anche in qualche lacrima per aver centrato un obiettivo che fa si che la favola Paganese possa continuare ancora. Il merito di questa incredibile cavalcata, come l’ha definita il patron Trapani, va diviso tra calciatori, società, addetti a lavoro, tifoseria ma ovviamente e soprattutto ad un uomo, Ezio Capuano, che ha saputo trarre il meglio da ogni singolo calciatore della rosa.

La Paganese di questa stagione ha incarnato la figura del trainer salernitano: voglia di combattere, spirito di sacrificio, tanta abnegazione e il non arrendersi mai, queste proprio le armi migliori della formazione azzurrostellata composta prima da uomini veri e poi da professionisti seri.
Come detto pocanzi, gran parte di questa salvezza è dovuta proprio alle capacità del mister, alla sua caparbietà di superare situazione difficili, come non ricordare la contestazione nel dopo Paganese – Cavese e la sessione invernale di calciomercato nelle quali, come tutti ben sappiamo, sono andati via calciatori esperti con il contemporaneo arrivo di giovani promettenti. Proprio in questi frangenti la formazione come il trainer si sono esaltati: dopo la doppia sconfitta Gallipoli - Cavese sono giunte ben tre vittorie consecutive, mentre dopo gennaio sono giunte prestazioni tutto cuore e grinta dove purtroppo è mancata in molte occasioni soltanto la vittoria, basta ricordare Juve Stabia, Benevento, Ternana, Pescara, ed infine Arezzo.

Competenza, coraggio e cambi efficaci: tre componenti fondamentali di Capuano che hanno consentito alla Paganese il raggiungimento del proprio obiettivo.
Competenza nel leggere perfettamente ogni partita, nel studiare ossessionatamente l’avversario durante la settimana coprendo ogni centimetro quadrato del rettangolo verde “imbruttendolo”, usando un termine del Capuano – pensiero, e rendendolo nullo in fase offensiva quando lo si incontra.
Coraggio nel schierare tra i pali a metà campionato il giovane Melillo, esordio in Prima Divisione, relegando in panchina un portiere esperto come Pantanelli, divenuto ormai insicuro.
Cambi efficaci in gran parte della gare, nelle quali la prima frazione di gioco serviva per studiare attentamente l’avversario e scoprire eventuali punti deboli dove colpire nella ripresa con calciatori adatti modificando anche lo schieramento tattico iniziale.

Concludiamo con una citazione ormai storica di Capuano. “Friggo il pesce con l’acqua minerale”, e noi aggiungiamo senza alcun ombra di dubbio che mister Capuano può. Un allenatore da un’elevata preparazione che meriterebbe la chance di mettersi in mostra anche in una categoria superiore. GRAZIE MISTER ed IN BOCCA AL LUPO!!!

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D’Eboli: “Il futuro? Devo parlare con il presidente”.

La regola degli ultimi anni in casa Paganese è stata questa: squadra che ottiene un buon risultato, si deve cambiare totalmente. Da quando è approdata nei professionisti, la società azzurra ha messo in pratica un colpo di spugna all’anno, per non parlare dei tanti interventi nelle finestre del mercato invernale. Squadra tutta nuova al primo anno di serie C2 e vittoria del torneo attraverso gli spareggi promozione. Ritorno in serie C1 con pochissimi elementi confermati e salvezza conquistata con le unghie ai play-out. E l’estate scorsa un’altra rivoluzione in panchina e in campo con un calciatore riconfermato.

Cosa succederà da qui a poco? Innanzitutto, non è detto che ad operare sul mercato resti il direttore generale Cocchino D’Eboli. L’esperto dg vorrebbe confrontarsi con altre realtà, cercare nuovi stimoli, a meno che il presidente Trapani non abbia intenzione di progettare una Paganese con obiettivi diversi e senza le fatiche di questi anni.

“Pagani è ormai la mia città di adozione, ci sto bene come il pesce nell’acqua ma nel calcio non sempre le ciambelle riescono col buco, soprattutto se gli ingredienti cominciano a scarseggiare. Raffaele Trapani per me è più del mio presidente, è un amico a cui devo tanto e a cui ho dato tanto. Adesso parleremo, ci fermeremo a ragionare, ma per ripartire in un certo modo i nostri pensieri dovranno collimare per bene”

La Città – www.paganese.net

Paganese: Capuano va via, nel futuro c’è Palumbo.



Pasquale Esposito, Tisci e Ibekwe sulla strada del ritorno.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. E' tempo di riposo in casa paganese. Il raggiungimento della salvezza all'ultima giornata ha fatto si che il rompete le righe avvenisse nei tempi previsti. Un campionato così duro nessuno se lo aspettava. Ci sono voluti 41 punti ed una classifica avulsa migliore per evitare i play out. Obiettivo quindi migliorato, rispetto alla passata stagione, e rispettato in toto. Capuano ed i suoi ragazzi hanno fatto un mezzo miracolo visto come si erano messe le cose nel periodo invernale quando, a dicembre, furono ben dieci i calciatori a lasciare il club per il ridimensionamento del budget. Dalla settimana prossima però si inizierà a parlare di futuro e di quello che si dovrà costruire. In primis c'è da sciogliere il nodo allenatore. Capuano sembra destinato ad altri lidi. A più riprese il tecnico salernitano ha invocato la grande chance. La Paganese non ha tappato mai le ali a nessuno e quindi è lecito attendersi l'addio. Capuano però ci tiene a precisare. «Dopo giorni di stress voglio godermi un po di relax. Quest'anno è stato duro arrivare alla salvezza. La Paganese ha fatto davvero un miracolo. Qualcuno ha scritto anche che la nostra salvezza vale quanto a tre campionati vinti dal Gallipoli. Su questo non posso essere che daccordo perchè nessuno ci ha regalato nulla e la salvezza l'abbiamo costruita solo ed esclusivamente grazie alle nostre forze». Sul futuro aggiunge. «Arrivato ad un certo punto della carriera vorrei avere la possibilità di lottare per qualcosa di importante. Però prima mi incontrerò con il presidente Trapani che rispetto e stimo moltissimo sia come uomo che come presidente». Capuano tentato anche dalla Cavese. «Sarei un ipocrita se dicessi il contrario. E' vero, ho avuto contatti come con altri club. Staremo a vedere ma adesso voglio solo rilassarmi per qualche giorno». Intanto il direttore generale D'Eboli, che resterà anche il prossimo anno a Pagani, sta dragando il mercato per arrivare ad alcuni giocatori che farebbero al caso del club azzurrostellato. Sui nomi massimo riserbo anche se la Paganese del prossimo anno sarà un mix tra esperienza e giovani importanti. Non è da escludere qualche ritorno illustre come il difensore Esposito, quest'anno al Gela, quello di Tisci ed Ibekwe. Se Capuano lascia potrebbe essere Pino Palumbo il futuro tecnico. Con l'allenatore della promozione in C1 si sarebbero rinsaldati i rapporti negli ultimi giorni.

Il Mattino

I numeri del...Belsito.

FINALMENTE!!! Dopo una settimana vissuta tra speranza e apprensione, la Paganese, con il punto ottenuto a Castellammare, (quarto zero a zero di fila e settimo pari consecutivo per gli azzurri) e nonostante le vittorie (più o meno prevedibili) delle dirette concorrenti, riesce nell'impresa di raggiungere la salvezza diretta, garantendosi, così, il diritto a partecipare, per il terzo anno di fila, al torneo di C1 (Prima Divisione).
I ragazzi di Capuano terminano la regular season a quota 41 punti in classifica, in condominio con il Lanciano (sconfitto di misura a Perugia) che, in virtù degli scontri diretti favorevoli agli azzurrostellati (vittoria al "Torre" e pari a Lanciano), dovrà giocarsi la permanenza in categoria tramite i play-out dove affronterà la Juve Stabia (penultima con 32 punti); salvezza, quindi, sancita dagli scontri diretti ma ampiamente meritata sul campo come dimostrano i "numeri": la Paganese chiude il torneo con il primato di miglior difesa con soli 29 gol subiti (ma peggior attacco con 21 gol all'attivo), con 10 risultati utili consecutivi ottenuti nelle ultime dieci gare di campionato (l'ultimo ko risale al 1° marzo nel derby di Cava) e con sole tre sconfitte subite nel girone di ritorno (e altrettante vittorie). Oltre a Juve Stabia-Lanciano, la griglia play-out si completa con Pistoiese-Foligno, replica proprio dell'ultimo turno, con la formazione di Torricelli (ben 19 punti in 12 gare per lui) che, grazie al successo (2-0) sugli umbri (quartultimi con 35 punti), raggiunge il terzultimo posto (con 33 punti) scavalcando in classifica le vespe stabiesi. Riescono ad evitare i play-out anche Taranto e Pescara; i pugliesi, dopo dieci sconfitte consecutive in trasferta ed un solo gol all'attivo, ottengono la salvezza vincendo (2-3) sul campo di un Sorrento già salvo e raggiungendo i 42 punti in classifica al pari degli adriatici, vittoriosi (per la prima volta in trasferta in questa stagione), in modo alquanto rocambolesco (3-4), sul campo di una Cavese delusa dal mancato piazzamento play-off. Il Potenza, che termina la stagione ultimo in classifica con 28 punti, retrocede in Seconda Divisione (dopo due anni di C1), pagando in particolare gli scarsi risultati ottenuti in trasferta (sono solo 6 i punti conquistati in stagione lontano dal "Viviani").
Tutto come previsto nella zona nobile della graduatoria, dove il Gallipoli ottiene gli ultimi 3 punti utili (battendo per 3 a 2 un Marcianise già in vacanza da qualche settimana) e conquista una storica quanto meritata promozione in serie B. Per quanto concerne i play-off, il Foggia (imbattuto in casa al pari del Gallipoli), con il successo ottenuto ai danni di un Crotone già matematicamente terzo, mantiene (con 56 punti) la quinta posizione e, pertanto, affronterà il Benevento (vittorioso a Potenza per 2 a 0) che, secondo in classifica con 64 punti, parte con i favori dei pronostici. L'altra semifinale play-off, infine, vedrà l'Arezzo, che conquista con la Ternana il punto necessario a mantenere la quarta posizione (e punto utile agli umbri per evitare i play-out), affrontare un Crotone che, con la crisi vissuta nelle ultime sei giornate con soli quattro punti conquistati, ha visto sfumare il sogno della promozione diretta.

Dopo la classica disamina numerica, è mia intenzione concludere quest'ultimo appuntamento, ringraziando il direttore Gianluca Russo e tutti gli altri amici della redazione di Paganese.it per lo spazio e la fiducia che mi sono stati concessi, nella speranza di non averli delusi. Buona estate a tutti.

Alfonso Belsito - Paganese.it

19.5.09

Una salvezza costruita in difesa.



Nel calcio si dice tutto e il suo contrario. Esempio: gli esperti hanno sempre asserito che la formazione con la migliore difesa del campionato, è quella che poi è destinata a vincerlo. Un’analisi che diventa una bugia se applicata all’appena concluso girone B di Prima Divisione. E’ stata infatti la Paganese del presidente Raffaele Trapani, salvatosi soltanto all’ultima giornata e per i migliori risultati nei due scontri diretti con il Lanciano con cui è arrivata a pari punti (41), a subire il minor numero di reti.
Ventinove le volte che la retroguardia azzurrostellata è stata trafitta dagli avversari, e sarebbero state molte di meno se solo non fossero sopraggiunte le amnesie dell’ex portiere titolare Armando Pantanelli, sostituito in corso d’opera dal giovane Melillo, e le tante difficoltà su palla inattiva. Questo il dati più entusiasmante della stagione della Paganese, di contro resta la “macchia” di aver segnato pochissimo: solo ventuno i gol realizzati, solo ventuno volte i tifosi azzurrostellati hanno potuto gioire. Troppo poco.

Tornando alla super difesa della Paganese, se ha subito così poco, il merito va alla meticolosa organizzazione tattica su cui ha lavorato lo staff tecnico, dal preparatore dei portieri, Commisso, a quello della parte atletica, Vetere, fino al trainer in seconda Alfonso Pepe, ma ovviamente e soprattutto a Eziolino Capuano, allenatore che meriterebbe di confrontarsi con una categoria diversa per capire quali sono le sue effettive potenzialità. Dietro al record positivo di reti subite, si nasconde il segreto della tattica: copertura di ogni spazio di campo e studio perfetto delle contromosse per frenare il gioco altrui. Non avendo in rosa elementi tecnicamente superiori alla media, il tecnico si è concentrato su altre combinazioni di gioco che, alla luce del risultato sono state determinanti.

La Città – www.paganese.net

Trapani: “Una cavalcata eccezionale”.

Non stava nella pelle il presidente Trapani, che si è proiettato anche verso il futuro. Il patron della Paganese aspetta che arrivano forze fresche a dargli una mano.

“E’ stata una cavalcata eccezionale. Siamo riusciti a salvarci senza passare, come avvenuto l’anno scorso, per i play-out. Un altro passo avanti di questa società. Adesso cominceremo a programmare l’immediato futuro. Ci sono da valutare tanti aspetti, ma come ho sempre detto, fin quando sarò io al timone della Paganese, si andrà avanti con un progetto serio, teso a non fare il passo più lungo della gamba e con questo non dico che non siamo ambiziosi”

La Città – www.paganese.net

2.500 euro di multa alla Juve Stabia per il ritardo nella ripresa della partita.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in relazione alla gara Juve Stabia - Paganese, ha comminato alla società stabiese l'ammenda di 2500 € " per aver provocato notevole ritardo sull'orario d'inizio della ripresa del gioco e altre brevi successive interruzioni per l'entrata in funzione dell'impianto di irrigazione del campo di gioco ".

paganese.it

Un pizzico di...Pepe.

Obiettivo centrato. Abbiamo sofferto ma abbiamo conquistato la nostra salvezza che vale come una vittoria di campionato. Ancora una volta ha vinto la nostra città e la nostra voglia matta di tenerci stretto l'unico tesoro di cui andare fieri: la Paganese Calcio. Un pomeriggio da leoni quello di domenica 17 maggio 2009, il buon senso ci aveva imposto di restare a casa a soffrire davanti a tv, pc e incollati ai telefonini per interagire con gli amici di sempre avventuratisi in incognito al Romeo Menti. Per evitare ansie ho preferito assistere alla farsa di Sorrento-Taranto con il conseguente biscottone. Ho resistito pochissimo tempo, il cuore pulsava forte e la Paganese era un pensiero fisso e costante. Cambio di strategia allora. Spengo la tv, percorrendo il perimetro di casa un'infinità di volte con il cellulare in pugno. Non ce la facevo infatti a seguire i collegamenti audio e via web. Non nascondo che più volte mi sono fermato a pensare se fosse stato il caso di comporre i numeri fatidici e mettersi in contatto con gli amici che erano al Menti. Mentre il dubbio mi assaliva ed i caffè sorseggiati nemmeno si contavano più, la partita sembrava avviata verso la fine ed è qui che comincia il vero dramma di una domenica calda in tutti i sensi. Non ho resistito ed ho fatto la telefonata che mi ha mandato in tilt. Nella città delle acque bisognava giocare un recupero di ben otto minuti. Panico totale e nervi a fior di pelle. Poi un urlo liberatorio proveniente dalla strada e contemporaneamente il telefonino che squilla. È finita, siamo salvi e mi lascio andare stremato e tra le lacrime sul divano in salotto. Faccio in pena in tempo ad abbracciare mio padre che mi ha trasmesso la malattia azzurrostellata a metà anni '80 che decidiamo di dare sfogo alla nostra gioia raggiungendo il piazzale del Torre già invaso da altri tifosi festanti. Lì ti rendi conto che la maglia che ami, la città che onori ed il popolo che la rappresenta è il più bello e fortunato del mondo. A Pagani il calcio è ragione di vita, è passione pura, è un qualcosa che va al di là dell'aspetto puramente sportivo. Te ne accorgi quando una marea umana, che aveva sofferto in silenzio non meno del sottoscritto per tutta la durata del match con le vespe, invade l'antistadio ed accoglie il pullman dei nostri eroi portandoli in trionfo. Ce l'abbiamo fatta tutti assieme, orgogliosi di appartenere a questa terra il cui riscatto passa anche attraverso il calcio, attraverso la magica stella, quella che brilla e brillerà ancora di luce propria. Perché la Paganese ha vinto da sola contro tutto e tutti. Questa salvezza è il giusto premio per l'intero ambiente che non ha mai mollato. Tifosi, società, staff tecnico, calciatori, addetti ai lavori hanno formato un connubio perfetto per tagliare il traguardo finale. Vi ringrazio tutti personalmente per le forti emozioni che mi avete regalato durante tutta la stagione. Grazie a tutti i colleghi che mi hanno coadiuvato nel corso dell'anno ad Alè Paganese ed agli amici di Paganese.it, in particolar modo al direttore ed amico Gianluca Russo sperando che mi rinnovi la "fiducia" anche per il prossimo anno. Ora godiamoci il meritato riposo domenicale senza stress. Concentrerò le mie energie sullo studio, sugli affetti familiari e su quelli sentimentali troppo spesso trascurati per un altro amore che si chiama Paganese. Vi abbraccio tutti, al prossimo anno ed ai prossimi successi. Sempre Alè Paganese.

Francesco Pepe - paganese.it

18.5.09

Onore alla Paganese, orgoglio di Pagani.



E' fatta. La Paganese conquista il suo passaporto, per la Prima Divisione 2009-2010, con merito rendendo onore ad una città in una stagione importante per la società cara al Presidentissimo Trapani che, a suon di trionfi da sei anni, continua a regalare soddisfazioni al popolo azzurrostellato. Una domenica senza grandi scossoni che ha confermato i pronostici della vigilia con le maggiori motivazioni di Pescara e Taranto le quali hanno avuto la meglio sulle rispettive antagoniste Cavese e Sorrento mentre gli azzurri si ergevano a difesa del decimo risultato utile consecutivo, sul sintetico del "Menti", prezioso per blindare, a doppia mandata, una salvezza sacrosanta trascinatasi anche oltre il dovuto per ciò che aveva espresso l'undici di Capuano durante la stagione. Per l'intero campionato abbiamo parlato di miracolo e la società, dal punto di vista di gestione, l'ha costruito soprattutto a gennaio con la sagacia degli interventi sul mercato del Direttore D'Eboli e sul campo per l'intero anno, invece, dal tecnico Capuano. A Castellammare s'è giunti privi del sette polmoni Berardi, squalificato, con Fanasca infortunato e con il brasiliano Diogo che ha deciso di festeggiare in anticipo la salvezza partendo per la propria patria con qualche giorno d'anticipo. Le vespe avevano l'obbligo di vincere per poter scegliere il miglior avversario nei play-out, gli azzurri puntavano invece a confermare le proprie doti di collettivo granitico dove nel girone di ritorno non ha fatto breccia quasi nessuno. La Paganese voleva a tutti i costi questa salvezza ottenuta con grande determinazione grazie anche alla disponibilità data da uno stuolo di ragazzi che ha lavorato con tanto impegno e professionalità seguendo alla lettera la metodica Capuano che continua a produrre risultati da incorniciare. L'ha ritenuta, il tecnico salernitano, il suo miglior capolavoro sul campo, l'impresa da incorniciare ed ha tante ragioni, sposando a gennaio una causa da far tremare i polsi a chiunque. Bravo il tecnico nel ripartire anche per riconoscenza verso un Presidente che l'aveva difeso a spada tratta nell'unica contestazione ricevuta dopo la sconfitta nel derby interno con la Cavese. Lui ci ha creduto, ottimizzando quello che la società gli poteva offrire in quel momento di ristrettezze economiche, aumentando e chiedendo risposte suppletive come impegno ed applicazione ad un gruppo fantastico che s'è uniformato e plasmato verso un traguardo su cui pochi ci speravano. Ritengo questa vittoria straordinaria se pensiamo ad una squadra senza ad un attaccante di categoria che aumenta il valore di chi ha dato tutto per sopperire a questa mancanza come i vari Zarineh, Lasagna, Fanasca, Diogo e Di Cosmo in precedenza. Parlando di numeri è giusto tributare ed esaltare la muraglia difensiva azzurra risultata la migliore del campionato con 29 reti al passivo che ha inciso in maniera determinante sulla salvezza. Un bravo particolare a Melillo per aver avuto la tranquillità di difendere la porta azzurra in un momento delicato del campionato dovendo subentrare ad un portiere di grande esperienza come Pantanelli, merito condiviso anche con chi ha fatto questa scelta. Melillo ha chiuso il campionato senza subire una sconfitta meritandosi la copertina della pagina della Lega Pro del Corriere dello Sport di sabato scorso che presentava i portieri più giovani e bravi del campionato. Spero che Vincenzo sia uno dei punti di partenza per la prossima stagione dove non si smantelli un gruppo innanzitutto di grandi professionisti, sinonimo di garanzia per il calcio.

Peppe Nocera - Paganese.it

Juve Stabia-Paganese: vince la noia.



Il Roma

Capuano: "Io sono l'allenatore più forte del mondo!"



Il Roma

Paganese, un pareggio per la salvezza.



La Juve Stabia nei playout sfiderà il Lanciano, sconfitto a Perugia. Al Menti partita avara di emozioni.


DALL’INVIATO ANDREA FERRARO Castellammare di Stabia. Un tifoso ferito dai calcinacci caduti dal tetto della tribuna, un buco nella rete scoperta da un assistente subito dopo l’intervallo e la rottura di un idrante che nella ripresa provoca tre minuti di sospensione. Al Menti gli spunti di cronaca sono legati a episodi estranei al gioco. Juve Stabia e Paganese in campo si limitano a gestire il risultato e soprattutto a non esporsi al rischio di incassare gol e quindi ritrovarsi nei guai. Un punto rilevatosi prezioso soprattutto per gli ospiti, salvi perché in vantaggio negli scontri diretti con il Lanciano (3-2; 0-0). Alla Juve Stabia il punto, che serviva per non rischiare la retrocessione diretta, modifica soltanto il nome dell’avversario da affrontare nelle due sfide dei play out. I gialloblù contenderanno la salvezza al Lanciano, punito dalla sconfitta di Perugia e beffato dai blitz del Pescara a Cava e del Taranto a Sorrento. In caso di vittoria sarebbe toccato il Foligno, l’unica squadra che alla vigilia aveva la certezza di essere inserita nella griglia dei play out come quart’ultima. Il match è di quelli noiosi. Il caldo, poi, fa il resto. Gli unici a regalare emozioni sono i tifosi della Juve Stabia, che non smettono mai di incitare la squadra e di gridare, con cori coloriti, che «il pari non serve». Costantini, che a centrocampo non può contare sullo squalificato Piocelle, punta sul 4-4-2 con Rastelli, 41 anni e ancora la voglia di giocare, a fare coppia in attacco con Gaeta. Capuano, un ex al quale gli ultras riservano fischi e cori offensivi mentre i tifosi della tribuna si dividono tra chi fischia e chi applaude, si affida al 5-1-3-1, con capitan De Giosa e Imparato pronti a sganciarsi lungo le corsie laterali. Il terminale offensivo degli ospiti è Farineh. In avvio ci prova subito De Giosa con un colpo di testa ma il pallone si spegne sul fondo. La Juve Stabia appare più vivace ma in termini di occasioni da gol le squadre si equivalgono lasciando quasi inoperosi Della Corte e Melillo (al 14’ resta a terra dopo essere stato anticipato da Gaeta, la cui conclusione finisce fuori di poco). Al 5’ paura in tribuna con alcuni calcinacci che dal tetto della tribuna piovono sul capo di un tifoso stabiese, poi accompagnato a bordo campo per ricevere le cure del personale medico del 118 prima di essere trasportato in ospedale. I vigili del fuoco e gli steward provvedono ad allontanare i tifosi da quello spicchio di tribuna. I vigili del fuoco diventano protagonisti anche nella ripresa, quando si rompe un idrante (per qualche minuto il getto d’acqua viene contenuto con un casco), che al 14’ comporta la sospensione del match per tre minuti, ovvero fino a quando non viene interrotta l’erogazione idrica. I minuti trascorrono mentre dagli altri campi arrivano i risultati che regalano tranquillità alla Paganese e incertezza soltanto sull’avversaria della Juve Stabia. Il copione non cambia nella ripresa, cominciata in ritardo (la Paganese, tra l’altro, rientra nel tunnel dopo essere rimasta sola in campo per un paio di minuti) per la presenza di un buco nella rete della porta a ridosso della curva dei tifosi locali (il derby è interdetto agli ospiti). Le squadre puntano a controllarsi. Anche le sostituzioni non regalano la svolta sebbene Bacchi appaia più vivace di Iraci, lasciato negli spogliatoi da Capuano. Dopo otto minuti di recupero la festa della Paganese e il sospiro di sollievo di chi, sulla sponda gialloblù, aveva temuto la retrocessione, un rischio comunque sventato dal blitz del Benevento a Potenza.

Il Mattino

L’ex Capuano «Tornerò a Castellammare».



GAETANO D'ONOFRIO Castellammare di Stabia. La Juve Stabia non parla, anche Costantini si è unito al coro stonato della squadra che da ormai oltre cinque mesi, col beneplacito della società, continua a non rispondere né sul campo, né ai taccuini per un campionato a dir poco vergognoso, e per il quale i tifosi hanno chiesto a chiare lettere un epilogo positivo, così il vero mattatore del dopogara, nel derby, è Eziolino Capuano, l'ex di turno, fischiato ma soprattutto applaudito al suo ingresso in campo: «Io credo che ogni allenatore debba cercare di ottenere il meglio da ogni partita. Per noi il pari era il risultato ideale per coronare una stagione che rappresenta il mio personale capolavoro. Sono il migliore di tutti, l'ho confermato, forse neppure Mourinho, Van Gaal e qualche altro presunto stratega della panchina messi insieme avrebbero mai ottenuto 41 punto con questo gruppo. Un gruppo fatto di soli due elementi che lo scorso anno erano in C1. È stato un vero e proprio capolavoro del sottoscritto. La partita? Avete visto quante volte avevamo praterie davanti e non accompagnavamo la manovra, a noi non serviva venire qui e fare la guerra. Loro hanno cercato di giocarsela, ma alla fine ci siamo guardati tutti la castagna». Poi il tono si sposta sulla Juve Stabia: «Sono amareggiato da quei fischi, dispiaciuto da un lato, contento per quanti mi hanno applaudito. Io non sono un traditore, c'è chi sa bene che senza il mio addio dello scorso anno, forse oggi la Juve Stabia non l'avrebbe neppure disputata questa partita. Ma una cosa è certa, io un giorno tornerò a Castellammare, perché quei fischi devono tornare ad essere applausi per una persona che a questa città ha dato tanto, tutto. Da oggi sono il primo tifoso della Juve Stabia che si salverà. Recupera elementi importanti, e contro il Lanciano che non ha neppure il campo non può fallire. L'avevo detto sin da lunedì come finiva questo torneo che, ancora una volta, ha dimostrato quanto marciume c'è nel calcio, con risultati praticamente già scritti da giorni».

Il Mattino

Iraci, chi lo ha visto? Caracciolo tra i migliori (le pagelle de Il Mattino).

MELILLO 6. Quasi inoperoso per l’inconsistenza del gioco offensivo dei padroni di casa si becca un’ammonizione perché al 13’ ritarda la ripresa del gioco dopo essersi infortunato in uno scontro con Gaeta. Quando chiamato in causa non si fa sorprendere.

IMPARATO 5,5. Giostra lungo la corsia di destra, prova a sganciarsi in avanti ma l’obiettivo di proteggere il risultato suggerisce a non sbilanciarsi.

CHIAVARO 6. Rastelli e Gaeta creano pochi problemi, la partita per come si mette è di quelle di ordinaria amministrazione.

TACCOLA 6,5. Il voto è un riconoscimento all’esperienza e alla capacità di guidare il reparto nella partita che vale una stagione.

ASTARITA 6. Attento e preciso al Menti non deve lottare più di tanto.

DE GIOSA 6. Ci prova in apertura con un colpo di testa, poi presidia la fascia sinistra assolvendo il compito richiestogli.

CARACCIOLO 6,5. Anche questa volta tra i migliori. Gli tocca fare da raccordo tra difesa e centrocampo.

IRACI 4,5. Si vede poco e così Capuano lo lascia negli spogliatoi

BACCHI 5,5. Più vivace di Iraci, si becca un’ammonizione poco dopo l’ingresso in campo per un fallo a centrocampo).

CAPODAGLIO 5. Risente del grigiore generale (23’ st CUCCINIELLO sv).

ESPOSITO 5. Ex di turno forse risente dell’emozione.

ZARINEH 5,5. Volenteroso come al solito, prova a trovare varchi in avanti ma gli spunti sono pochi.

Il Mattino

Capuano: «Siamo salvi nonostante tanti risultati strani».



Esposito: siamo stati bravi a contenere senza problemi gli attacchi della Juve Stabia.

GAETANO D'ONOFRIO Castellammare di Stabia. Tre gli ex di turno a Castellammare, in campo a difendere i colori della Paganese. Il primo, ovviamente, Eziolino Capuano, tecnico azzurro stellato, quindi il difensore Imparato, che proprio Capuano volle alla Juve Stabia lo scorso anno, e poi il tornante Antonio Esposito, che con la maglia stabiese ha mosso i primi passi nel mondo del calcio che conta. «Per me tornare è stato davvero emozionante - ha ribadito Esposito - anche se qualche fischio all'ingresso in campo l'ho ricevuto. Mi dispiace, ma visto il tipo di gara, ovviamente, lo capisco. Non potevo e non potrò mai dimenticare i cinque anni alla Juve Stabia». Sul match, anche per lui, c'è ben poco da dire: «Diciamo che la gara è stata un po’ compromessa dalla classifica. Eravamo all'ultimo turno, ed ovviamente ognuno cercava di centrare i risultati che servivano. A noi bastava un punto per completare un vero e proprio miracolo. Questa squadra forse non aveva nei piedi i 41 punti ottenuti. Poi, un po’ per il calore dei tifosi, un po’ per la bravura e le grandi doti di motivatore del tecnico, siamo riusciti a centrare un obiettivo importantissimo che era la salvezza diretta. Mi dispiace, invece, per la Juve Stabia, ma sono convinto che nei play out si salverà. Loro hanno cercato di vincere la gara, mettendoci in difficoltà in un paio di occasioni, ma siamo stati bravi a contenere». Il futuro di Antonio Esposito dipende dal suo contratto col Foggia. «Ho ancora un altro anno con i rossoneri, dipenderà tutto da loro, magari anche da questi play-off che si troveranno a disputare nelle prossime settimane». Capuano, come il suo calciatore, non parla del futuro, si esalta soprattutto per il risultato sportivo: «Abbiamo provato a centrare il migliore risultato che per noi era possibile. Un punto bastava, ed un punto abbiamo raccolto per arrivare alla salvezza. Una grande esperienza questa di Pagani, un vero e proprio capolavoro del sottoscritto con tutti ragazzi che lo scorso anno giocavano in tornei minori. Abbiamo chiuso con la miglior difesa dei due gironi, nelle ultime dieci gare abbiamo incassato solo due reti». Un finale di campionato rocambolesco: «Si, ci sono stati tanti risultati che il sottoscritto aveva preannunciato alla vigilia, l’ennesima delusione per un mondo, quello del calcio, che ormai non ha più segreti. Sono contentissimo per quanto abbiamo fatto noi, in un intero torneo non abbiamo mai avuto l'aiuto di nessuno, né degli arbitri, né degli avversari, abbiamo conquistato tutto con le nostre sole forze, e questo va riconosciuto, soprattutto ai ragazzi». Il futuro è incerto: «Per ora voglio solo tornare al paese a giocare con i miei bambini, al futuro penserò con calma».

Il Mattino

Capuano: “Niente biscotti e tanto spirito di sacrificio. Ecco il mio capolavoro calcistico”.

“Siamo giunti alla salvezza con una formazione prevalentemente formata da giovani senza nessuna esperienza in Prima Divisione, che , però, hanno messo in campo tanto spirito di sacrificio, voglia di combattere e abnegazione.
Siamo contentissimi perché, oltre ad essere la miglior difesa d’Italia di serie C, ed al conseguimento del decimo risultato utile consecutivo, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo senza rapporti di scuderia e di cooperativa (chiaro riferimento agli strani risultati delle ultime 2 giornata, ndr) combattendo da soli contro tutti. Per tutto ciò questa salvezza è stato il capolavoro calcistico della mia carriera"

www.paganese.net

17.5.09

Grazie Ragazzi! Il sogno continua.

Juve Stabia-Paganese 0-0: le foto dell'arrivo della squadra a Pagani e della festa salvezza al Marcello Torre.
















Foto di Mattia Francavilla da Paganese.it

Juve Stabia-Paganese 0-0: obiettivo C...entrato.



Derby numero 38 quello che è in programma quest'oggi al "Romeo Menti" tra Juve Stabia e Paganese con i precedenti che parlano di un chiaro equilibrio con 15 pareggi e 11 vittorie ciascuno. Quello odierno, però, è un match che riveste un'importanza particolare considerato che le due compagini sono alla ricerca assoluta di punti per raggiungere i propri obiettivi negli ultimi 90' della stagione. Ai gialloblu basta un punto per guadagnarsi il posto nei Play Out, agli azzurrostellati il risultato di parità consegnerebbe la matematica salvezza. Una vittoria dei padroni di casa, però, consentirebbe loro di affrontare nella post season un avversario più abbordabile mentre inguaierebbe gli azzurrostellati che dovrebbero sperare nei risultati provenienti dagli altri campi.
Mister Costantini, rispetto alla vittoriosa trasferta di Foligno, ha di nuovo a disposizione Gritti e Peluso, reduci dal turno di stop. Fermati dal Giudice Sportivo Piocelle e Ametrano. Il tecnico azzurrostellato Capuano, uno dei tanti ex di turno, invece, scontati i due turni di squalifica così come capitan De Giosa, deve rinunciare all'appiedato Berardi, all'infortunato Fanasca nonchè a Diogo Monteiro. Come già successo nella gara d'andata, per disposizione del CASMS, si gioca senza i tifosi ospiti.
La prima occasione del match è ghiotta e arriva sui piedi di Rastelli al 12' ma la sua conclusione non ha l'esito sperato. Bisogna però attendere il 35' per annotarne un'altra. Cross di Amore in area per Gaeta il cui colpo di testa è bloccato senza problema da Melillo. E' sempre l'attaccante di proprietà dell'Ascoli a provarci in pieno recupero. Dagli sviluppi di un angolo, la sua incornata è centrale per destare qualche problema all'estremo azzurrostellato.
Poco o nulla da raccontare, invece, nella ripresa dove a farla da padrone, oltre al gran caldo, è solo la paura di perdere. E' così dopo otto minuti di recupero la Paganese, in virtù degli scontri diretti con il Lanciano, può festeggiare la meritatissima salvezza che le permetterà di partecipare, per il terzo anno consecutivo, al campionato di Prima Divisione. Saranno invece proprio i rossoneri abruzzesi ad affrontare la Juve Stabia negli spareggi Play Out.

Testo e foto da paganese.it (Gianluca Russo)

Juve Stabia-Paganese 0-0: cari gufi noi...ci risaremo.



Termina a reti bianche il derby del “Romeo Menti” tra Juve Stabia e Paganese.

Match importantissimo per entrambe le compagini campane alla corsa per agguantare i rispettivi obiettivi stagionali. Un punto accontenterebbe entrambe con la Paganese che avrebbe la certezza matematica della permanenza in 1° divisione mentre le vespe quella della disputa dei play-out.

Passando al lato tattico, mister Capuano dovendo rinunciare all’estro di Fanasca, che ha accusato problemi al ginocchio nel pre-gara oltre che allo squalificato Berardi ed al “fuggitivo” Diogo, di cui si sono perse le tracce da martedì, schiera la sua Paganese in un 3-5-1-1 con le novità Capodaglio e Iraci in luogo di Cucciniello e Fanasca.
Mister Costantini, invece si affida al duo Rastelli - Gaeta per comporre il reparto offensivo.

La Paganese, nonostante lo schieramento difensivo, si propone per prima all'attacco: al 3' testa di De Giosa su cross d'angolo dalla destra con palla che si spegne a lato. Clamorosa occasione al 13' per la Juve Stabia: Rastelli, ben imbeccato in area, spreca ciccando la palla e spedendola fuori.

La partita stenta a decollare, infatti fino a metà del primo tempo non si registrano azioni degne di note. Al 29' la Juve Stabia prova ad imbastire un'azione d'attacco, ma Gaeta viene bloccato dai difensori azzurro-stellati. Falsa emozione al 42' su azione da punizione: colpisce Rinaldi al volo colpendo la traversa ma l'arbitro fischia l'off-side. Sul finale spinge un po' la squadra di casa, con la conquista di un angolo da parte di D’Ambrosio, sulla successiva mischia la difesa ospite libera.

La ripresa inizia in netto ritardo per riparare un buco nella rete della porta difesa da Della Corte. Al 7' ci prova De Giosa ma il suo tiro è velleitario. Il canovaccio della prima frazione di gioco non si modifica: praticamente nessuna occasione fino alla fine. Unica cosa da annotare l’accensione improvvisa e ripetuta di un idrante in campo. Il direttore di gara pone fine alle ostilità dopo ben 8 minuti di recupero con un pari che accontenta entrambe le formazioni.

La Paganese, in virtù di questo prezioso pareggio, conquista la meritata permanenza per la prossima stagione in 1° Divisione, la terza consecutiva.

Testo e foto da: www.paganese.net

Juve Stabia-Paganese 0-0: volemose bene, un derby fantasma.



Capuano: "Tornerò per trasformare i fischi in applausi".

La cronaca di una partita che non è stata una partita. Finisce 0-0 il derby tra Juve Stabia e Paganese, con le due squadre che hanno sin troppo palesato la loro voglia di dividere la posta in palio senza farsi male. Il Menti non ha per nulla gradito l'atteggiamento irritante delle vespe in campo.
Bordata di fischi per l'ex Capuano che a fine gara ha dichiarato: "Ho coronato l'impresa più grande della mia carriera, ma nonostante questo non sono contento. Ringrazio sia chi mi ha applaudito sia chi mi ha fischiato. A Castellammare si è osannato chi baciava la maglietta, mentre nessuno ha detto la verità sui motivi del mio addio senza il quale la Juve Stabia a quest'ora non giocava in C. Ho rinunciato a soldi ed assegni privandone i miei figli per il mio amore verso questa città. Tutti lo sanno, nessuno vuole dirlo. Ma tornerò a Castellammare, lo farò contro il parere di tutti. Voglio che quei fischi tornino ad essere applausi". Nel settore distinti anche uno striscione a lui dedicato: "Grande allenatore, piccolo uomo".

www.stabia1907.it

PAGANESE SALVA! PAREGGIO A CASTELLAMMARE ALLA FACCIA DEI BISCOTTONI DELLE ALTRE. GALLIPOLI IN B E LANCIANO AI PLAYOUT.





LA PAGANESE PAREGGIA A CASTELLAMMARE DI STABIA E CONQUISTA LA MERITATISSIMA SALVEZZA ALLA FACCIA DEI BISCOTTONI CHE SI SONO VERIFICATI A CAVA E A SORRENTO.

IL GALLIPOLI VA IN SERIE B.

PLAYOFF:

BENEVENTO-FOGGIA
CROTONE-AREZZO

PLAYOUT:

VIRTUS LANCIANO-JUVE STABIA
FOLIGNO-PISTOIESE

GRAZIE RAGAZZI!!! SIAMO UN ALTRO ANNO IN SERIE C1. ALLA FACCIA DI CHI CI VUOLE MALE!

VADO A FESTEGGIARE! GLI AGGIORNAMENTI A STASERA DOPO LE 23.

16.5.09

Su Paganesecalcio.com la diretta da Castellammare e i collegamenti con Cava e Sorrento.

Juve-Stabia-Paganese: i convocati in casa azzurrostellata.

I tecnici azzurrostellati Capuano e Pepe, per la gara di domani con la Juve Stabia, hanno convocato i seguenti venti calciatori :

Portieri : Melillo, Pantanelli;

Difensori : Astarita, Chiavaro, De Giosa, Imparato, Taccola;

Centrocampisti : Bacchi, Berardi, Buonocore, Capodaglio, Caracciolo, Cucciniello, Esposito, Fiorentino, Iraci, Legittimo;

Attaccanti : Fanasca, Lasagna, Zarineh.

Non risultano tra i convocati lo squalificato Berardi e Diogo Monteiro.

Gianluca Russo

Paganese: Diogo imita Adriano e sparisce nel nulla.



L'assenza del fantasista brasiliano una spina verso Castellammare.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Diogo come Adriano. Il calciatore brasiliano della Paganese non rientra dal permesso accordatogli dalla società e mette in difficoltà tecnico e squadra. La Paganese si è trovata spiazzata da questa situazione anche perché ha atteso fino ad ieri il ritorno del giovane brasiliano di proprietà dell’Udinese. Attesa vana perché di Diogo nessuna traccia. Il direttore generale azzurrostellato Cosimo D’Eboli ha provato a rintracciare il calciatore telefonicamente ma il telefono risulta spento e tanto meno l’atleta ha dato notizie di sè. A questo punto la Paganese ha allertato la società di appartenenza del calciatore, l’Udinese, e la Lega. Questa defezione peserà nella sfida salvezza contro la Juve Stabia ma secondo D’Eboli in quegli ultimi 90 minuti sono altri i calciatori da dover preservare. «Quello che è successo ci ha lasciato senza parole. Purtroppo nel calcio attuale di queste situazioni se ne vedono tante. Da calciatori più illustri a quelli meno conosciuti. La testa però di questi stranieri in molti casi è sempre la stessa. Chissà, forse la lontananza, la nostalgia ma di certo chi vuole arrivare deve fare sacrifici altrimenti non si conquista mai nulla. Ci siamo trovati a gestire una situazione che oggi come oggi in presenza dell'ultima gara la più delicata della stagione avremmo sicuramente fatto a meno con piacere». A Castellammare ci sarà da lottare, conteranno poco il preziosismo e le giocate di fino. «Quella del Menti non era certamente la gara per un calciatore come Diogo. In questi match ci vole altro. Ci vuole carattere, grinta e non bisogna tirarsi indietro ne il piede ne altro. È una defezione vero, ma non ne facciamo un dramma perché chiunque andrà in campo deve dare il massimo e lotterà come hanno fatto sempre tutti anche chi a giocato poco». Un punto potrebbe andar bene a tutte e due le squadre anche se la rivalità è tanta. «Un pareggio permetterebbe a noi di salvarci ed alla Juve Stabia di essere sicura di giocare i play out. Spero che su tutti i campi ci sia regolarità perché già domenica sono successe delle cose nei minuti finali che mi hanno lasciato un po esterefatto. Spero che tutti i club lottino ed onorino il campionato come abbiamo sempre fatto noi. Sono sicuro che la Paganese porterà a casa questo risultato ed alla fine raggiungeremo il nostro obiettivo. Veniamo da nove gare utili e siamo la miglior difesa del campionato». Juve Stabia-Paganese sarà diretta da Liotta di Lucca che è al quarto anno di Can C. La squadra stamani sosterrà l'allenamento di rifinutura al Torre. L'unico indisponibile, oltre a Diogo, è il centrocampista Berardi appiedato per un turno dal giudice spostivo. Rientra il capitano De Giosa.

Il Mattino

Cavese: Camplone si gioca la riconferma.

Contro il Pescara si decide il futuro del tecnico. Festeggiamenti per i 90 anni della Cavese.

ANTONIO DI MARTINO Cava de’ Tirreni.
Andrea Camplone si gioca in 90’ un'intera stagione. E anche ben oltre il valore intrinseco dei tre punti in palio. Nella sfida con il Pescara in gioco la sua credibilità e quella della squadra. I play-off matematicamente sono ancora lì. Alla portata della Cavese. Anche se a questo punto tutto dipenderà da cosa faranno le altre due concorrenti per gli spareggi promozione. C'è innanzi tutto, però, da onorare un grande evento come quello dei novanta anni della società. I cui festeggiamenti inizieranno proprio domani allo stadio Simonetta Lamberti. «Noi dobbiamo vincere questa partita, senza mezze misure occorre chiudere la stagione regolare con una prestazione da tre punti - dichiara il tecnico Camplone - Non ci sono altre soluzioni. Anche perché ci tengo a ché questa grande stagione sia ricordata per quello che siamo riusciti a fare sul campo fino all'ultimo e alle belle pagine di sport che abbiamo scritto. Non voglio che invece tutto sia vanificato da una brutta prestazione e da un tonfo proprio quando tutta la città, la tifoseria in testa, si aspetta la prova del nove. Sarebbe un'onta troppo grande e un marchio infamante che non merito io e non meritano i ragazzi. Sarà, dunque, battaglia fino a quando troveremo il gol della vittoria». Messaggio chiaro quello lanciato all'ambiente. Nessuna aria di smobilitazione in casa Cavese. Andrea Camplone è di Pescara. Nella sua città ha vissuto da calciatore parte della sua carriera di difensore, e per un breve periodo ha persino avuto l'onore di sedersi su quella panchina che è stata anche del suo maestro e mentore Osvaldo Galeone. Gli abruzzesi hanno bisogno di un risultato favorevole per non finire nella palude dei play-out. Ma nonostante ciò troverà un ambiente nemmeno lontanamente disposto a regali. «Il calcio è crudele. Ma è questo. Sono il tecnico della Cavese e voglio - conclude Andrea Camplone - che sia ricordato in questa piazza per la professionalità che ritengo di avere. A Pescara ho affetti e interessi ma è a Cava che ora lavoro e alla Cavese devo dare tutto me stesso. Ai miei giocatori ho chiesto una prova di grande orgoglio». Ieri pomeriggio nella sala stampa "Raffaele Senatore" presentata la prima iniziativa di questa grande festa. Una serie di magliette con un nuovo marchio frutto delle richieste della tifoseria sarà indossata per l'occasione. A presentare il progetto Tiziano Leone della Royal Trophy, sponsor tecnico della Cavese, e Antonio Fariello, presidente della società. Sugli spalti invece spazio a coreografie particolari che coinvolgeranno tutti i settori. Intanto questa sera si aprirà la mostra fotografica sui 90 anni di storia dell'aquilotto realizzata dagli ultrà della curva sud "Catello Mari" presso la tensostruttura ex ONPI al corso Mazzini. Notiziario: Lacrimini e Predko definitivamente out per la sfida con il Pescara. Recuperati Nocerino, Bernardo e Ischia. La gara sarà arbitrata da Viti di Campobasso.

Il Mattino

Al Menti gli ex pronti a decidere la sfida.

Juve Stabia-Paganese, derby tra presente e passato: Vicedomini e Stentardo contro Capuano ed Esposito.

GAETANO D’ONOFRIO Castellammare di Stabia. Una settimana tutto sommato tranquilla quella che volge al termine per la Juve Stabia, alla vigilia del derby con la Paganese, che chiuderà di fatto la stagione regolare. Un derby atteso fin dalla scorsa estate, quando un computer birichino decise di mettere le due compagini, acerrime rivali, l'una di fronte all'altra proprio nelle due occasioni clou, la fine del girone di andata e di quello di ritorno, ma purtroppo non sarà un derby passerella con la possibilità per l'una o per l'altra di giocare a viso aperto, cercando un successo che farebbe esplodere letteralmente una delle due piazze. In gioco, stavolta, ci sarà la classifica e la permanenza in categoria. Serve almeno un punto ad entrambe per essere certe di evitare sorprese al novantesimo, ma se ai salernitani una lunghezza basterebbe per chiudere qui la stagione, e cominciare a pensare al futuro, un punticino consentirebbe alla Juve Stabia di chiudere più su del Potenza, ultimo ed impegnato in casa del Benevento, ma non di scegliere l'avversario ai playout. Si punta così al bottino pieno, magari con l'attenzione rivolta alla vicina Sorrento dove il Taranto, in caso di sconfitta, prenderebbe il posto della Paganese in una possibile griglia playout, ma anche a Pistoia, con il Foligno che non può mutare più la sua classifica, e che potrebbe scegliere di far riposare qualcuno dei titolari proprio in vista degli spareggi salvezza. Gara particolare, si diceva, e si sapeva, quella tra Juve Stabia e Paganese. Quattro i grandi ex in campo, due per parte. Vicedomini e Stentardo, asse centrale dell'attuale squadra di Costantini, hanno vissuto, sia pure con esperienza diverse, un periodo della loro carriera a Pagani. Il primo fu tra i protagonisti della cavalcata che condusse gli azzurro stellati in Prima Divisione; il secondo, invece, è stato prelevato proprio dalla Paganese a gennaio. A Pagani Stentardo non ha trovato molta fortuna, con un rapporto tutt'altro che idilliaco con Capuano, così ha deciso di accasarsi a Castellammare, con alterna fortuna. Spettacolare la sua prova col Pescara, ora contro la sua ex squadra, e soprattutto il suo ex allenatore, ci si aspetta una prova importante. Sul fronte opposto, due i grandi ex, ovvero Capuano ed Esposito. Il primo ha allenato per due anni a Castellammare. Era l'anno, il primo, del centenario del calcio stabiese; lo scorso anno, invece, la situazione societaria è letteralmente precipitata e Capuano è andato via con la squadra in piena lotta salvezza. Esposito, invece, calcisticamente è cresciuto proprio a Castellammare. Ora alla Paganese, i tifosi temono le sue incursioni dalle retrovie.

Il Mattino

Il mister del Sorrento Simonelli: «Contro il Taranto sarà partita vera»



Al Campo Italia il Sorrento arbitro della coda spareggi i pugliesi non sono ancora sicuri della salvezza.

GIANNI SINISCALCHI Sorrento.
Tra il passato e il futuro, c’è di mezzo la curiosa partita col Taranto. Il Sorrento si è già garantita la salvezza diretta, mentre la squadra jonica rischia tuttora i playout e il risultato del Campo Italia sarà importante anche per altri club che non sono ancora al sicuro. «L’obiettivo sarà quello di fare il nostro dovere fino in fondo, ma non perché avremo tante attenzioni puntate su questa partita: vorrei che i giocatori trovassero le motivazioni giuste per dare il massimo e per offrire un’altra bella prestazione». Gianni Simonelli si sforza di tenere alta la sua concentrazione e quella dei giocatori, ma non può fare a meno di stilare un bilancio positivo della stagione rossonera. «Negli ultimi due mesi, quando il campionato è entrato nella fase decisiva, tutti i giocatori hanno dato il massimo sotto il profilo tecnico, tattico e caratteriale. La squadra ha espresso la prova più bella della sua forza subito dopo la conquista della Coppa Italia Pro nella finale-bis contro la Cremonese. C’era il rischio di una flessione nel rendimento e nei risultati. La squadra, invece, ha continuato a far bene dimostrando di aver acquisito la giusta mentalità». La salvezza diretta è arrivata con tre vittorie (su Cavese, Gallipoli e Crotone) e cinque pareggi nelle ultime nove partite. Simonelli individua il momento della sterzata positiva. «All’inizio di marzo - sottolinea - abbiamo cambiato marcia vincendo la seconda semifinale di coppa a Foggia, dopo aver sofferto assai nel mese di febbraio. Da quel giorno, la squadra ha sbagliato una sola partita, il derby perso malamente contro la Juve Stabia». Mentre Gambardella s’avvia a diventare socio di maggioranza e Castellano a restare nel Sorrento per dedicarsi al settore giovanile come «presidente emerito», la conferma di Simonelli in panchina rimane il punto di partenza per la prossima stagione. «Io - dice il tecnico - sono fiducioso nella possibilità di migliorare e di centrare nuovi obiettivi. È bello, intanto, chiudere avendo ottenuto senza problemi la salvezza diretta, anche perché la conquista della coppa ci rende la terza forza di un campionato che è stato assai competitivo». Per la partita col Taranto, torneranno a disposizione Ripa e Myrtaj, in corsa per una maglia in attacco con Biancone, Giampaolo e il giovane francese Hodza. Simonelli non potrà contare in difesa su Demartis, ancora frenato da un infortunio muscolare. In dubbio anche Panarelli. La certezza è questa: Simonelli è intenzionato a schierare contro il Taranto la migliore formazione, tutto il Sorrento promette di voler chiudere degnamente la stagione davanti ai propri tifosi.

Il Mattino