30.4.09

Blog in vacanza. Ci rivediamo domenica dopo il match Sorrento-Paganese. Forza ragazzi!

Paganese: sette reti allo Striano nella consueta amichevole del giovedì.

Nell'amichevole disputata questo pomeriggio sul sintetico di Tramonti, la Paganese ha superato, con il risultato di 7-1, lo Striano, formazione militante nel campionato di Eccellenza.
Nel primo tempo, terminato 3-1, sono andati a segno Iraci e Zarineh, autore di una doppietta. Nella ripresa, invece, marcature di Fanasca, anch'egli due volte in rete, Diogo e Lasagna. Tutti i calciatori della rosa hanno preso parte al test.

Peppe Nocera - paganese.it

Il Sorrento vuole andare in vacanza: "Battiamo la Paganese e i giochi sono fatti".



Il Roma

Designazione arbitrale.

A dirigere la gara Sorrento - Paganese sarà il signor Simone Di Francesco della sezione di Teramo coadiuvato dai signori Carla Di Carlo e Marco Soragnese entrambi della sezione di Foggia.
Di Francesco, Di Carlo e Soragnese sono al secondo anno in Can Pro.

Paganese.it

Il rossonero Minadeo: "Il Sorrento deve stare attento alla trappola di Capuano".

Sorrento-Paganese, un derby particolare per il difensore rossonero Antonio Minadeo che l’anno scorso ha avuto come tecnico proprio Eziolino Capuano nella sua parentesi con la Juve Stabia.
“Una brutta gatta da pelare – sottolinea il centrale – Una partita trappola. Bisognerà stare molto attenti. La Paganese, soprattutto fuori casa, è un avversario temibile, davvero insidioso. Basti pensare alle ultime due trasferte: vittoria a Perugia in dieci uomini e pareggio sul campo del Crotone. Conosco bene Capuano. Un allenatore capace, che saluterò con piacere prima della gara. Crede molto nelle sue capacità e sa infondere alla propria squadra grosse motivazioni. Insomma, per ‘sfangarla’, ci vorrà l’ennesima prestazione di spessore. Io, comunque, sono convinto che ce la faremo”.

Salvatore Dare - www.resport.it

Trapani attacca: «Pena eccessiva devono ridurla».



Il presidente azzurro interviene sulle squalifiche.


RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Le sanzioni e le squalifiche del dopo Paganese-Foggia hanno fatto smuovere anche il massimo esponente del club azzurrostellato Raffaele Trapani che già dopo le decisioni del giudice sportivo ha chiesto gli atti per preparare insieme ai legali il ricorso. «Era il minimo che potessi fare. Bastava avere un po' di buon senso. Non voglio giustificare nessuno ma si dovrebbe capire che dopo un rigore non concesso in una gara così delicata qualche parola dettata dal nervosismo può anche venir fuori». Paganese che paga forse anche la nomea che si è fatta anni addietro. «Non c'è cosa più falsa di questa. Eccezion fatta per la gara contro il Crotone, non credo che siamo mai saliti alla ribalta per atti violenti. Anzi da quando sono alla guida di questo club il pubblico e l'intero entourage è maturato moltissimo perché io sono stato il primo a pretendere questo». Il tecnico Capuano c'è andato giù pesando asserendo che la società non ha peso nel cosiddetto palazzo. «Anche questa è una sciocchezza perché la Lega e la giustizia sportiva sono due cose distinte e separate. Per intenderci esistono due palazzi. Certo, magari quando si esamina un dossier sulla Paganese non è la stessa cosa di quando si va a decidere di un club più blasonato. Però anche questo deve finire perché la giustizia deve essere uguale per tutti». Sui prossimi passi per cercare di avere uno sconto della pena, Trapani aggiunge. «I tempi purtroppo sono lunghi però cercheremo di avere uno sconto della pena perché ripeto è stata eccessiva». Oggi la squadra sarà impegnata nel test amichevole contro lo Striano.

Il Mattino

29.4.09

Il rush finale.

A tre giornate dal termine la lotta per evitare ultima posizione e play out è ancora dura. In maiscuolo le gare interne, in minuscolo quelle esterne. Quale sarà la classifica finale? Ecco un modo per combattere la paura.... Confused Confused

SORRENTO 40 pt PAGANESE - Marcianise - TARANTO
TERNANA 39 pt Cavese - FOGGIA - Arezzo
LANCIANO 38 pt Foggia - GALLIPOLI - Perugia
PAGANESE 38 pt Sorrento - AREZZO - Juve Stabia
PERUGIA 37 pt FOLIGNO - Crotone - LANCIANO
TARANTO 36 pt Gallipoli - POTENZA - Sorrento
FOLIGNO 35 pt Perugia - JUVE STABIA - Pistoiese
PESCARA 35 pt Potenza - PISTOIESE - Cavese
JUVE STABIA 28 pt BENEVENTO - Foligno - PAGANESE
POTENZA 27 pt PESCARA - Taranto - BENEVENTO
PISTOIESE 27 pt MARCIANISE - Pescara - FOLIGNO

Paganese.it

Sorrento-Paganese: 500 biglietti per gli studenti della costiera sorrentina.

Si rinnova "A scuola con il Sorrento", l'iniziativa promozionale del Sorrento calcio srl per diffondere la passione rossonera tra gli studenti della costiera. In particolare, domani mattina, 500 biglietti omaggio di tribuna laterale Sud, valevoli per la gara di domenica Sorrento-Paganese, saranno in distribuzione negli istituti delle scuole di Massa Lubrense, Sorrento, Sant'Agnello, Piano di Sorrento e Meta. L'iniziativa è anche prevista dalle disposizioni del Prefetto di Napoli che, eliminando il settore ospiti, ha stabilito la possibilità di riutilizzo del medesimo, per favorire la presenza allo stadio di particolari categorie di spettatori.

sorrento.ath.cx

Paganese: due giornate a Capuano e De Giosa, inibito D’Eboli.



Multa alla società di 4mila euro per il dopopartita con il Foggia.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Oltre al danno la beffa. Dopo i torti arbitrali subìti domenica contro il Foggia la Paganese è costretta a leccarsi le ferite per le decisioni del giudice sportivo. Verdetto duro quello che ha colpito la compagine azzurrostellata. Queste le sanzioni e le motivazioni: quattromila euro di multa perché propri sostenitori introducevano ed accendevano nel settore curva nord due fumogeni, perché un addetto alla sicurezza rivolgeva una frase offensiva all'arbitro che rientrava negli spogliatoi al termine della gara, per indebita presenza sul terreno di gioco di numerose persone non identificate, ma riconducibili alla società, che hanno ripetutamente rivolto frasi offensive all'arbitro al termine della gara e per aver causato ritardo sull'inizio della gara». Inoltre inibito fino al 30 giugno 2009 il direttore generale Cosimo D'Eboli per aver rivolto alla terna arbitrale una frase offensiva. Squalificato per due gare anche il tecnico Capuano ed il capitano De Giosa. La notizia ha subito messo in moto la società che prontamente si è attivata per presentare ricorso. Il tecnico Capuano a caldo parla di scandalo. «E' una vergogna. Un verdetto assurdo e che non è certo proporzionale a quello che abbiamo vissuto sulle nostre spalle a Crotone. Ci vogliono fare fuori ad ogni costo ma difficilmente ci riusciranno perché anche se ci danno un colpo alla testa saremo in grado di rialzarci. Sono diciassette giornate che non abbiamo un rigore a favore. Ci hanno annullato gol, picchiati, minacciati e fatto sparire immagini che attestassero tutto questo senza tutelarci mai. Io sono andato verso l'arbitro per calmare e far allontanare i miei calciatori. Solo ed esclusivamente per questo». Colpito anche il capitano De Giosa che non si dà pace per le due giornate di squalifica. «E' una sentenza ingiusta. Sono molto deluso perché lasciare in questo momento la squadra mi fa molto male. L'arbitro ha esagerato. Dal verdetto e di come siamo stati trattati mi rendo conto che anche se un calciatore del Foggia avesse parato con le mani l'arbitro non ci avesse comunque concesso il rigore». Per il direttore generale D'Eboli invece l'inibizione per oltre due mesi. «Sono stato trattato come un criminale. Settanta giorni di squalifica non si danno per una parola. A Crotone siamo stati inseguiti e picchiati e nessuno ha visto nulla. Questo mi fa pensare molto. Vuol dire che era già tutto scritto ed il direttore di gara era in mala fede». Intanto ieri pomeriggio sono ripresi gli allenamenti sul sintetico di Tramonti. Fiorentino, Taccola e Zarineh non hanno preso parte all'allenamento perché hanno usufruito di un giorno di permesso. Assente anche imparato febbricitante. E' rientrato con il gruppo l'attaccante Lasagna. Giovedì test amichevole contro i dilettanti dello Striano.

Il Mattino

I numeri del...Belsito.

Dopo quello con la Ternana, arriva un altro pari per la Paganese che, nell'ultima delle due gare interne consecutive, impatta (0-0) col Foggia di Novelli (che approfitta solo parzialmente della sconfitta dell'Arezzo portandosi con 49 punti a meno due dai toscani), rassegnandosi, così, all'idea di dover soffrire fino alla fine per arrivare alla salvezza, visti anche i risultati sfavorevoli degli altri campi; con il quarto pari consecutivo (e ben sette gare senza sconfitta di cui però solo due sono i successi), gli azzurrostellati salgono a quota 38 punti in classifica e vedono ridursi da quattro a tre le lunghezze dalla zona play-out. La 31ª giornata di campionato, però, segna una svolta fondamentale in cima alla classifica: il Gallipoli, infatti, si aggiudica il big-match dello "Scida" battendo per 2 a 1 (sesta vittoria esterna della stagione per i giallorossi) un Crotone (alla seconda sconfitta casalinga dell'anno dopo quella subita con l'Arezzo) in netto calo che, con un solo punto conquistato nelle ultime tre partite, vede la vetta allontanarsi di quattro punti (54 punti per i calabresi contro i 60 del Gallipoli), rischiando, contemporaneamente, di perdere anche la seconda piazza, minacciata dal Benevento (53 punti), che, a sua volta, si aggiudica l'altro scontro al vertice di giornata, grazie al successo interno (2-1) ottenuto ai danni di un Arezzo (51 punti) che, nonostante la sconfitta, mantiene la quinta posizione in classifica. Restando in chiave play-off, non sfrutta la possibilità di consolidare la propria posizione la Cavese, che cade (gli aquilotti non perdevano lontano da casa dalla gara di Crotone dell'8 febbraio) allo "Iacovone" contro un Taranto che ritrova il successo (2 a 1 in rimonta) dopo più di un mese ed abbandona, così, la zona play-out. In chiave salvezza, obbiettivo praticamente raggiunto (e ampiamente meritato) dal Marcianise che, grazie al successo ottenuto (1-0) sul Perugia (grifoni che restano, con 37 punti, a rischio play-out), raggiunge i 42 punti in classifica, quota che consente agli uomini di Fusi di giocarsi con una certa tranquillità le gare che restano. Vicinissimo alla salvezza anche il Sorrento (40 punti), che con il punto (il primo in trasferta nel girone di ritorno) ottenuto sul campo del Pescara (1-1) porta a tre i risultati utili consecutivi (due vittorie ed un pareggio) e si porta, con 40 punti, nelle zone tranquille della classifica. Per quanto concerne l'ultima piazza, tutto ancora da decidere con ben tre squadre nel giro di un solo punto: la Juve Stabia, terzultima con 28 punti, subisce la sua quinta sconfitta (1-0) consecutiva in trasferta (e senza un gol all'attivo lontano da casa da circa 400') contro un Lanciano che, nel giro di tre giorni (vista anche la vittoria nel recupero col Taranto), raggiunge la Paganese a 38 punti e si tira fuori, almeno momentaneamente, dalla zona play-out; sconfitto anche il Potenza (27 punti) che conferma lo scarso rendimento esterno (appena 7 punti conquistati in 16 gare), uscendo sconfitto (3-1) dal "Blasone" contro un Foligno (quintultimo con 35 punti insieme al Pescara) che ritrova il successo dopo tre sconfitte ed un pari. Importante quanto clamoroso, infine, il successo ottenuto dalla Pistoiese sul campo della Ternana (2-3) arrivato grazie ad un gol di Artistico siglato al 94' che condanna gli umbri (39 punti) al ko casalingo dopo dieci gare interne utili (sei vittorie e quattro pareggi); con la vittoria di Terni (la seconda della stagione in trasferta) gli uomini di Torricelli (ben 13 punti in 9 gare per lui) agganciano il Potenza a quota 27 e ritornano pienamente in corsa per la conquista di un posto negli spareggi salvezza.

Il prossimo turno di campionato potrà, finalmente, emettere i primi verdetti: primo fra tutti quello relativo alla promozione diretta in cadetteria, con il Gallipoli (miglior attacco in casa con 36 gol fatti in 15 gare e ben 39 punti conquistati) che cercherà, nel derby col Taranto (nove sconfitte consecutive in trasferta e circa 380' minuti di digiuno dal gol), di approfittare del delicatissimo match che attende il Crotone che farà visita all'Arezzo (miglior attacco del torneo, inisieme al Gallipoli, con ben 50 gol fatti) in una gara da tripla. La 15ª di ritorno, inoltre, vedrà la nostra "Paganese" impegnata nel 52° derby della storia col Sorrento, con gli azzurrostellati che non perdono al "Campo Italia" dalla stagione 99/00 (C.N.D.) (Sorrento-Paganese 2-0), da allora due pareggi ed una vittoria.

Alfonso Belsito - paganese.it

28.4.09

D’Eboli: “Chiediamo equità e rispetto”.

Già in passato la Paganese aveva chiesto maggiore attenzione alla classe arbitrale nei suoi confronti. Gli episodi, nettamente a sfavore del match di domenica contro il Foggia, hanno riacceso la fiamma della rabbia in casa azzurrostellata. Il presidente Raffaele Trapani è pronto a farsi sentire, ancora una volta, con il numero uno della Lega Pro Mario Macalli e fargli capire che sono troppi i torti subiti in questa stagione, così come già era successo in quelle precedenti.

“Non voglio pensare si tratti di malafede – dice il dg D’Eboli – però è davvero molto strano che alcuni episodi non siamo stati visti solo dall’arbitro che era a pochi passi dalle azioni incriminate. Lo so che noi siamo soltanto la Paganese, una piccola squadra di provincia, però veniamo sistematicamente bistrattati dai direttori di gara. Dovrebbe esserci più attenzione nei nostri confronti e non subire quella che possiamo definire una sorta di sudditanza psicologica. Credo che a parti invertite, cioè se i falli erano nostri nei confronti dei giocatori del Foggia, l’arbitro avrebbe concesso la massima punizione”

Trapani, D’Eboli e Capuano sembrano pronti a relazionare al presidente Macalli un documento in cui si elencheranno tutti gli errori arbitrali che hanno portato la Paganese a perdere punti.
“Penso siano lampanti almeno due episodi. Quello di Cava, quando ci è stato negato un gol regolarissimo di Imparato e quello della scorsa gara con il Foggia. Nell’ultima azione della partita, e sorvolo sul rigore non segnalato su Fanasca nel primo tempo, sono addirittura due i tocchi di mano, il primo di D’Amico e poi quello di Zanetti. Barbeno di Brescia, che era a due passi, come ha fatto a non vedere?”

Una rabbia sportiva, quella della Paganese, che la squadra dovrà trasformare in grinta positiva in vista del derby di domenica prossima a Sorrento
“Non avremo i nostri tifosi al seguito e questo è l’ennesimo esempio degli errori di gestione della Lega. Lo avevamo detto che un girone come questo, affascinante certo, era improponibile nella realtà. Si stanno giocando numerose partite senza l’apporto del pubblico e questa è la sconfitta del nostro calcio”

La Città – www.paganese.net

L'analisi della 31esima giornata.

31° giornata da segnare di rosso sul calendario per gli appassionati della Lega Pro Prima Divisione. In vetta, importantissimo successo del Gallipoli in casa del Crotone: ora la squadra di Moriero deve recuperare nelle restanti tre giornate un distacco di quattro punti, impresa al limite dell’impossibile. In coda, invece, sorprendente quanto vitale colpaccio esterno del fanalino di coda Pistoiese a Terni. Con Real Marcianise e Sorrento già con un piede e mezzo verso la salvezza, si riapre la lotta per evitare i play-out grazie alle vittorie casalinghe di Foligno, Taranto e Virtus Lanciano.

Arriva nel momento clou della stagione lo scontro diretto fra Crotone (56) e Gallipoli (60). Allo “Scida” riesce l’impresa agli uomini di Giannini, che con i gol di Ginestra e quello allo scadere di Di Gennaro riescono a rimontare il momentaneo vantaggio di Basso su rigore. Una vittoria che quindi mette una serie ipoteca sulla promozione diretta in B dei pugliesi e che condanna ai play-off i calabresi.

Ora ad insidiare il Crotone per un piazzamento migliore nella graduatoria play-off c’è il Benevento (55), vittorioso domenica nel match di alta classifica contro l’Arezzo (51). A nulla serve il gol di Chianese a 10’ dal termine dopo il doppio vantaggio campano firmato Bueno e Clemente. Gli amaranto sentono ancor più insistente il fiato sul collo del Foggia, ora distante solo due lunghezze.

Cade a Taranto (36), invece, la Cavese (52). I blufoncè accarezzano la vittoria dopo il gol nella prima frazione di Tarantino. Ma ai pugliesi bastano 8’ nella ripresa per ribaltare il risultato con Migliaccio e l’autorete di Farina. Non ci dovrebbero essere problemi per i campani riguardo ai play-off, mentre esce dalla zona play-out il Taranto, che però resta più che invischiato in questa lotta.

Il Foggia (49) esce indenne dallo scontro al “Torre” con la Paganese (38), che non sa più vincere in casa. L’unico 0-0 di giornata è una gara non spettacolare, con poche occasioni e che regala abbastanza sbadigli. Un punto che non serve a tanto per entrambe: i satanelli sono ancora alla rincorsa dell’Arezzo, mentre gli azzurrostellati sono alla ricerca di punti salvezza, ancor di più ora che la lotta si è fatta più dura.

Si tira fuori da questa battaglia la Real Marcianise (42) che batte di misura il Perugia (37) grazie alla rete messa a segno nel primo tempo da Della Ventura. Per i casertani si tratta di un risultato importante che mette al sicuro la permanenza per un altro anno in terza serie. I grifoni si ritrovano ancora a lottare nelle sabbie mobili per evitare gli spareggi.

Aggiunge un altro tassello importante alla salvezza il Sorrento (40) che riesce a strappare il pareggio in casa del Pescara (35), anch’esso voglioso di punti. Vitale al 78’ pareggia il gol siglato da Ripa in apertura di ripresa. Raggiunta quota 40 i costieri cercheranno qualche altro punto per giungere alla matematica, mentre gli abruzzesi continuano a stazionare al margine della zona play-out.

Harakiri della Ternana (39) in casa contro l’ultima della classe, la Pistoiese (27) di Torricelli. Gli umbri, passati in vantaggio con Piccioni, si fanno recuperare da Lanzillotta e Dal Rio; ancora Piccioni trova il pareggio, ma al 90’ il gol di Artistico gela il “Liberati”. Una sconfitta che mantiene ancora in bilico la situazione delle Fere, mentre con questo successo a sorpresa gli arancioni riaprono la corsa per evitare la retrocessione.

Guadagna tre punti importanti anche la Virtus Lanciano (38) che batte in casa la Juve Stabia (28) e si tira fuori dalla zona play-out, pur essendo comunque in lotta. Agli abruzzesi basta il gol di Morante al quarto d’ora per superare le vespe, che ora cercheranno di mantenere la categoria prima nelle prossime tre gare e poi con gli inevitabili spareggi salvezza.
Il match di bassa classifica fra Foligno (35) e Potenza (27) è appannaggio dei falchetti per 3-1. Sabatino per i lucani pareggia il gol di De Paula in apertura. Ad inizio ripresa il secondo gol dell’attaccante umbro e quello di Signori chiudono la gara. Una vittoria che dà speranza al Foligno dopo il cambio in panca. Sconfitta che costa cara ad Arleo, ormai ex mister del Potenza, esonerato all’indomani della gara.

Nella prossima giornata ben 4 i derby in programma: si parte da quello umbro fra Perugia e Foligno, in palio la salvezza, per finire a quello pugliese che vedrà opposti Gallipoli e Taranto, in cui la voglia di B dei padroni di casa si mescolerà a quella di salvezza degli ospiti; passando attraverso i due derby campani: la Juve Stabia ospita il Benevento, mentre la Paganese rende visita al Sorrento, spauracchio delle grandi. Interessante match di alta classifica di scena al “Comunale” di Arezzo: i granata attendono la seconda forza del campionato, il Crotone

Danilo Sorrentino - Paganese.net

Tegola sulla Paganese: a Sorrento senza Capuano, D'Eboli e De Giosa.

Il Giudice Sportivo della Lega Pro, in relazione alla gara Paganese - Foggia, ha comminato un'ammenda di 4000 € alla società azzurrostellata " perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore due fumogeni; perchè un addetto alla sicurezza rivolgeva una frase offensiva all'arbitro che rientrava negli spogliatoi al termine della gara; per indebita presenza sul terreno di gioco di numerose persone non identificate, ma riconducibili alla società, che accompagnavano il rientro negli spogliatoi dell'arbitro con ripetute frasi offensive e minacciose; per aver causato ritardo sull'orario d'inizio della gara ", inibito sino al 30 giugno il direttore generale Cosimo D'Eboli " perchè dopo reiterate proteste verso l'arbitro, rivolgeva alla terna arbitrale una frase offensiva; allontanato, rimaneva nel recinto di gioco, per rientrare sul terreno, al termine della gara, riprendendo un atteggiamento irriguardoso verso gli ufficiali di gara " e squalificato per due giornate sia il tecnico Ezio Capuano " per comportamento offensivo verso l'arbitro al termine della gara " che il difensore Roberto De Giosa " perchè al termine della gara rivolgeva all'arbitro frasi offensive ".

Squalificato, invece, per una giornata il difensore del Sorrento, prossimo avversario degli azzurrostellati, Massimo De Martis così come non sarà della gara il centrocampista Stefano Maiorano che dovrà scontare l'ultimo turno di stop.

Gianluca Russo - paganese.it

Fanasca: "Sfavoriti col Foggia".



Il Roma

Ripresa degli allenamenti.

Sono ripresi questo pomeriggio sul sintetico del Comunale di Tramonti gli allenamenti per la Paganese in vista del derby di domenica a Sorrento.
Al lavoro aerobico sostenuto dagli azzurrostellati non hanno preso parte Fiorentino, Taccola e Zarineh che hanno goduto di un giorno di permesso e Imparato febbricitante. Si è riaggregato al gruppo, invece, Fabrizio Lasagna. Domani seduta pomeridiana sempre a Tramonti dove giovedì la Paganese sosterrà un'amichevole con lo Striano, formazione che si appresta a disputare i Play Off del campionato di Eccellenza.

Gianluca Russo - paganese.it

Imparato: «Salvezza da conquistare nelle prossime due gare».



A Sorrento e contro l’Arezzo si potranno chiudere i conti.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Con il Foggia si aspettava la matematica salvezza ed invece per la seconda volta di fila i festeggiamenti sono stati rinviati. La Paganese non perde dal derby contro la Cavese ed è da sette turni in serie positiva. Però eccetto la vittoria contro il Taranto da oltre due mesi non riesce più a vincere. I pareggi interni contro Pescara, Ternana e Foggia hanno fatto perdere nuovamente terreno alla compagine azzurrostellata che adesso, a tre giornate dal termine del campionato, deve difendere a denti stretti il vantaggio di tre punti dalla zona play out. Il calendario non è dei migliori anche se non certo proibitivo. Domenica si andrà a Sorrento poi il match casalingo contro l'Arezzo e per finire l'altro derby a Castellammare di Stabia. Forse la partita più tranquilla potrebbe essere quella di domenica visto che il Sorrento con un pari sarebbe salvo a tutti gli effetti. Ma l'ambiente anche se un po deluso, perché si aspettava di chiudere i conti con alcune giornate di anticipo, resta fiducioso anche perché molti saranno gli scontri diretti in questi ultimi duecentosettanta minuti. Contro il Foggia tra i protagonisti in positivo c'è il difensore Raffaele Imparato che ormai dimostra di essere più che una garanzia sulla sua fascia di competenza. «Peccato per non aver centrato la salvezza nelle ultime due gare. Avevamo due gare casalinghe e speravamo almeno di vincerne una. Forse abbiamo peccato contro la Ternana dove non siamo stati brillanti come al solito. Contro il Foggia credo che non ci possiamo imputare nulla anche perché abbiamo giocato bene e potevamo passare in qualsiasi momento. Purtroppo il loro portiere dopo il primo intervento su De Giosa si è esaltato ed ha parato l'impossibile. C'è inoltre qualche ombra su alcuni episodi dubbi. Ma nel calcio ci sta anche questo». I 38 punti in classifica generale non bastano e per centrare l'obiettivo della salvezza ne mancano almeno altri due. «È vero tre punti di vantaggio non ti fanno stanne tranquillo però è sempre meglio averli. Perché è comunque un vantaggio. Andremo a Sorrento per giocarcela e per fare punti. Loro vorranno festeggiare la salvezza davanti al loro pubblico. Sarà una bella gara aperta ad ogni risultato. Del resto la Paganese si esprime meglio fuori casa che in casa». Da oggi sono ripresi gli allenamenti. Capuano recupera il centrocampista Caracciolo che a Sorrento tornerà ad occupare il suo ruolo mentre ancora out l’attaccante Lasagna. Per lui si profila l’ipotesi di campionato concluso visto che i dolori alla schiena non sembrano dar pace al giovane puntero del Catania. A Sorrento la Paganese giocherà senza l’apporto del pubblico amico visto che l’osservatorio sulle Manifestazioni Sportive ha disposto per ordine pubblico, la chiusura del settore ospite.

Il Mattino

Sorrento ad un passo dalla salvezza.

GIANNI SINISCALCHI Sorrento. «Il pareggio col Pescara è buono, adesso bisogna blindare la salvezza diretta». Castellano ha fretta di centrare l’altro obiettivo della stagione, dopo la festa della Coppa Italia Pro, strappata alla Cremonese, perché vuole mettere l’ennesimo sigillo ai suoi fantastici 19 anni di presidenza: quattro campionati vinti (Promozione, Eccellenza, Serie D e C2), tre coppe Italia (Eccellenza, serie D e Prima Divisione), la Supercoppa di C2. «Ma io - sottolinea - aggiungerei volentieri tutti i titoli conquistati con il settore giovanile ai quali tengo forse anche di più. Due anni fa abbiamo raggiunto le finali nazionali allievi e la squadra contava su Immobile e Di Leva, protagonisti dell’ultimo torneo di Viareggio con le maglie di Juventus e Sampdoria, l’anno scorso abbiamo conquistato il titolo giovanissimi tra le società di C». Diciannove anni di presidenza, un posto di primo piano nella storia del club. Antonino Castellano ha superato anche il record del comandante Achille Lauro e del dottor Andrea Torino, alla guida del club per quindici anni dal 1967 al 1981, vinsero tre campionati tra il 1967 e il 1971, promozione regionale, serie D e serie C, toccando il tetto della storia rossonera con la stagione in serie B 1971-72. «Il paragone - dice - è improponibile per tanti motivi, ma sono gli idoli dai quali ho cercato di prendere esempio. A Lauro e Torino oggi dedico la Coppa Italia Pro, nel ricordo di quella finale tricolore persa ai rigori 34 anni fa, in casa, col Monza. Ho vissuto l’amarezza da tifoso ed è bello che il Sorrento l’abbia cancellata». Il suo capolavoro, comunque, Castellano è convinto di averlo realizzato tra la primavera e l’estate dell’anno scorso con l’intesa raggiunta con Mario Gambardella, ex presidente della Nocerina. «Oggi il Sorrento, che allora rischiava di scomparire dal calcio che conta, ha trovato un dirigente esperto, animato dalla voglia di portare avanti progetti ambiziosi per il club e la città. Mario l’ho voluto io nel Sorrento vincendo anche l’iniziale diffidenza dell’ambiente. Va precisato: Gambardella era voglioso di investire nel calcio, ma accettò di entrare nel Sorrento perché si trattava di un club serio e bene organizzato». Tra pochi giorni, subito dopo aver blindato la salvezza diretta, il tandem Castellano-Gambardella si metterà a tavolino per programmare il futuro. «Ma - aggiunge Castellano - non saremo soli ed è questa la cosa più importante. Franco Ronzi, cugino di Gianluigi Aponte e manager della Msc, è vice presidente del club. Aponte, in visita a Sorrento qualche giorno fa, si è complimentato personalmente con me, la dirigenza e tutto lo staff. La sua presenza accanto al club è un fatto eccezionale. Ci sono le premesse per fare bene anche in futuro. Non ho mai lavorato - spiega Castellano - pensando ai miei interessi personali e il discorso aperto con Gambardella lo dimostra. Lo stesso può dirsi per l’abbinamento con la Msc. Sono orgoglioso di averli coinvolti nelle sorti del Sorrento. Anche il sindaco Marco Fiorentino mi ha dato sempre fiducia».

Il Mattino

Un pizzico di...Pepe.

Ancora una volta bisogna rinviare l'appuntamento con i tre punti e la matematica salvezza. Anche contro il Foggia grandi firme la Paganese si è dovuta accontentare del pareggio, risultato che sta stretto agli azzurrostellati. La squadra di Capuano infatti ha espresso un gran calcio mettendo sovente in difficoltà i quotati avversari. Riscattata la prova opaca di una settimana fa con la Ternana, la Paganese ha dominato in lungo ed in largo il match senza trovare, come al solito, lo spunto vincente sotto porta. Si continua a produrre un'enorme mole di gioco che non trova la giusta finalizzazione. Dispiace ma i numeri sono impietosi e parlano chiaro. La prima linea azzurrostellata è la peggiore del torneo ed un motivo ci sarà. Di fronte poi domenica ha eretto un muro anche il portiere ospite Bremec capace di interventi miracolosi che hanno consentito ai satanelli di uscire indenni dal "Marcello Torre". Non ha mai sofferto la formazione di Capuano, ha lottato su ogni palla ed ha profuso ogni energia per portare a casa i tre punti e regalare la gioia della salvezza a tutto l'ambiente. Mi ha fatto enormemente piacere notare una gran condizione atletica dell'intero gruppo ed una maiuscola prova di Imparato, troppo spesso bistrattato e riscattatosi con una prestazione super contro i dauni. La squadra c'è, è viva, ha bisogno solo di un pizzico di fortuna in più e di meno torti arbitrali. Voglio sperare in una giornata storta del fischietto lombardo e non nella classica sudditanza psicologica. Purtroppo però la sofferenza deve continuare a farci compagnia in queste restanti tre gare fino alla fine del torneo. Resto ottimista come sempre, confortato dalle risposte del campo che hanno allungato la striscia positiva degli azzurrostellati, giunti a ben sette risultati utili consecutivi. Anche il calendario, nonostante due match in trasferta, non mi sembra impossibile. Non ci resta che attendere la conclusione dei giochi, magari già domenica prossima a Sorrento e con anticipo rispetto alla tabella di marcia fissata con il "caro amico". In attesa di ricevere buone notizie dal Campo Italia si continua a remare verso il porto sicuro della salvezza.

Francesco Pepe - paganese.it

27.4.09

Paganese-Foggia 0-0: la sintesi della partita.

La Paganese si fa bloccare.



Il Roma

Melillo prodigioso, Berardi lotta su ogni pallone: il pagellone di Danilo Sorrentino.

MELILLO: Salva la sua porta in due occasioni, una per tempo. Nella prima frazione è aiutato dalla conclusione poco potente di Malonga, che da pochi passi effettua quasi un passaggio per l'estremo difensore; nella ripresa è fantastico quando s'immola sul primo palo per smanacciare il tentativo direttamente da corner di Mancino. Bisogna puntare su di lui anche il prossimo anno – VOTO 6.5

CHIAVARO: Fermare Malonga gli riesce benissimo: l'attaccante di proprietà del Torino gli sfugge una sola volta, ma per fortuna non è in giornata. Vita facile per il buon Agatino che colleziona un altro gettone importante in una stagione al di sopra delle aspettative per lui – VOTO 6

DE GIOSA: Spinge, e tanto. Nel primo tempo si cala bene nella parte di esterno: attacca regolarmente e va spesso a dare una mano all'impacciato Astarita. Nella ripresa va ad occupare la posizione di quest'ultimo e qui finisce la gara di Troianiello, che si inchina al capitano. Di fatti è l'uomo più pericoloso della Paganese con due colpi di testa che esaltano soltanto i riflessi di Bremec. Riscatta l'opaca prestazione di una settimana fa – VOTO 6.5

BERARDI: Ha sulle spalle la casacca numero 4 di Caracciolo e da buon erede del mediano leccese compie una partita di sacrificio e quantità. In mezzo al campo è un leone: si getta a capofitto su ogni palla vagante e non, vincendo con la caparbietà il confronto con la classe e l'esperienza del centrocampo satanello – VOTO 7

ASTARITA: Forse starà ripensando ancora all'errore contro la Ternana o è semplicemente incappato nella classica giornata no. Fatto sta che il difensore partenopeo disputa la gara più brutta da quando veste la casacca azzurrostellata. Troianiello gli fa girar la testa e deve ringraziare De Giosa per aver limitato i danni. Gara da buttare alle spalle – VOTO 5

dal 46' BACCHI: Entra per dare più spinta sulla fascia sinistra, dove Troianiello regna sovrano. Aiuta tanto la squadra nella manovra offensiva, anche se non riesce a guadagnare il fondo così spesso come piace a lui. Tuttavia gara con poche sbavature la sua: qualcuno ci spiega perchè non gioca più dal primo minuto? – VOTO 6

TACCOLA: Ogni gara che passa, Mirko il "Vichingo" aggiunge alla sua lista l'attaccante avversario battuto. Ieri è stato il turno del cileno Mario Salgado, annientato dai colpi di Taccola e che si dissolve inesorabilmente man mano che i minuti scorrono – VOTO 6.5

ESPOSITO: Era voglioso di mettere la sua faccia nel successo della Paganese. In posizione centrale si comporta bene, dà una mano ad Imparato sulla fascia destra, ma non è mai decisivo. Soffre non poco la superiorità di Pecchia e lascia anzitempo il campo per far posto a Diogo – VOTO 5.5

dal 60' DIOGO: Viene gettato nella mischia per dare qualità alla manovra della Paganese, ma non gli riescono gli stessi giochi con la palla che fecero sobbalzare il "Torre" domenica scorsa. Un'unica conclusione, pericolosa sì, ma troppo poco – VOTO 5.5

IMPARATO: Da esterno di centrocampo con mansioni difensive si comporta bene, forse meglio di quando viene schierato centrale. Si notano comunque i suoi limiti nell'attaccare e nel fornire al reparto avanzato palloni giocabili. Menzione al difensore salernitano per aver reso evanescente Malonga – VOTO 6.5

dal 66' IRACI: Si accomoda sull'out destro per dare manforte ai suoi compagni, ma viene risucchiato dagli sbadigli dei 22 in campo. Prova a dare una scrollata, ma da solo non può fare tanto. Partita comunque sufficiente, pur non essendo riuscito a portare a termine il compito richiestogli – VOTO 6

ZARINEH: In pratica inesistente. Si fa vedere con un paio di ripartenze, in cui mette in mostra soltanto la sua poca lucidità sotto porta, o meglio, una volta entrato in area. Non si rende nemmeno pericoloso con i suoi soliti colpi di testa e perde numerosi duelli aerei, che data la sua altezza non dovrebbero proprio esistere. Gara da dimenticare – VOTO 5

FANASCA:
Nella prima ora di gara si muove tanto e bene. Costruisce tante azioni, guadagna altrettanti angoli e cerca di svegliare il proprio compagno di reparto, impresa impossibile. Nella ripresa con l'ingresso di Diogo cala un po’ d'intensità – VOTO 6.5

CUCCINIELLO: Secondo match giocato sottotono dal giovane mediano scuola Samp. E' anche vero che con un Berardi in quella forma era davvero difficile brillare, ma non riesce a reggere la pressione del centrocampo foggiano, che oggi non si è espresso nemmeno su livelli altissimi – VOTO 5.5

CAPUANO:
E' dalla gara con il Pescara che Capuano sfoggia un look elegante grazie al suo inconfondibile smoking. Forse vuole festeggiare così la salvezza, che puntualmente non arriva mai. Abbigliamento a parte, privo di Caracciolo, il vulcanico Eziolino si affida alla voglia di far bene di Esposito, che ripaga a metà. Il reparto difensivo non tradisce, mentre quello avanzato, Zarineh su tutti, lascia a desiderare. Diogo è lasciato in panca per problemi intestinali alla vigilia: chissà se Capuano l'avrebbe finalmente lanciato dal primo minuto – VOTO 6

Danilo Sorrentino - www.paganese.net

Pistoiese: "Estranei a qualsiasi irregolarità".

Come era prevedibile, è arrivata immediata la risposta della Pistoiese alle accuse mosse dalla Ternana nei confronti della squadra toscana. Questo il contenuto del comunicato apparso sul sito ufficiale: "L'A.C. Pistoiese S.p.A., visto l'esposto presentato dalla società Ternana Calcio S.p.A. al Giudice Sportivo della Lega riguardante la gara Ternana – Pistoiese del 26 aprile 2009, dichiara la propria estraneità e quella dei propri tesserati ai fatti, riservandosi di tutelare nelle sedi opportune i propri tesserati e la propria onorabilità.
La società tutta è da subito a disposizione delle autorità preposte all'accertamento di quanto effettivamente accaduto".

www.tuttomercatoweb.com

Potenza, esonerato Arleo

A 3 gionate dal termine salta l'ennesima panchina nel girone B di Prima Divisione.

Il Potenza Sport Club comunica che, al fine di non lasciare nulla di intentato per la conquista della permanenza nel campionato di Prima Categoria Lega Pro, ha inteso, con sommo rammarico della dirigenza tutta, di sollevare il tecnico Pasquale Arleo dall’incarico di Responsabile Tecnico della prima squadra. La Società ringrazia Arleo per il lavoro svolto e gli augura le migliori fortune professionali

Foggia: a Pagani abbiamo messo il punto. È finita. Addio playoff.

I sogni non costano niente, sò come la speranza ma mai abbastanza realmente.

Cosa m’aspetto, non lo so. Vorrei una squadra sconsiderata, grintosa, che a testa bassa buchi la muraglia paganese. Vorrei l’anima dei miei giocatori, su un piatto di ceramica grezza. La determinazione, la concentrazione, il carattere. Più che la tecnica. Non siamo a novembre, fortunatamente, non dobbiamo sbucciarci le ginocchia sul metodo, sugli schemi, sul bel gesto. Gioco o non gioco, oggi m’aspetto una battaglia. Mentre una parte di me si cruccia che la Paganese non sia già salva. È un difetto, un pezzo di serie dell’Italianità, probabilmente. Non mi va di barare, sono allergico a certe cose, nella vita e nello sport. Nello sport e, di conseguenza, nella vita. Eppure, quando Antonio m’ha detto: “Foggia e Paganese sono due società dai rapporti stretti e cordiali”, quella parte di me ha socchiuso gli occhi. Se oggi vinciamo 3 a 0, quel famoso 3 a 0 che non viene mai, magari contro una Paganese rinunciataria, avrò tempo di deludermi. Ma solo dopo il novantesimo. Coraggio, grinta, cattiveria. Ma se dovesse giungere l’aiutino, come a Domenica In, stavolta me lo prenderei. È un po’ come la fila all’Ipercoop. È una domenica immorale, senza principi. Sistemo le sedie, il divano, che ad angolo retto sotto la tv sembra ritagliare lo spazio di un privè. In diretta da Pagani ci sono i paganesi che montano gli striscioni in curva. Una mezza Diana rossa. Le squadre sono già pronte per il via. Sospiro profondamente.

Oggi abbiamo messo il punto. È finita. Addio playoff.

Aspettavano da mesi questo momento, come certi giornalisti attendono il terremoto per contrirsi. Manca un attaccante, Novelli è un poveraccio, Salgado è inguardabile. La disamina tecnica slitta verso il crinale del proto-martirio. Tafazzi insegna dove colpire, dove colpirsi.

Certo è che il Foggia in campo a Pagani smuove le viscere e spinge al vandalismo, al vilipendio, alla violenza gratuita. Finanche al bullismo. Dal banco del bar, guardo Angelo che fissa lo schermo. Sono passati venticinque minuti dal fischio d’inizio. Non abbiamo mai tirato in porta, non ci siamo mai resi pericolosi, non abbiamo sfruttato gli spazi, né fatto nulla per crearne. Il carattere vaticinato è un sogno di gioventù. Questi maledetti sono molli, fiacchi, svogliati. A noialtri basta uno sguardo incrociato per comprendere come andrà a finire. Zero a zero, a meno che un tiraccio paganese non finisca alle spalle di Bremec, che di suo ha già salvato il risultato in un paio d’occasioni. So che Angelo sta per dire che questa è una finale e questa squadra non merita neppure di giocarseli, i playoff. Lo so perché l’ha già detto per Arezzo. Ed io gli ho dato torto. Forse perché lui la partita di Arezzo l’ha vista in tv, come questa, e può comparare le prestazioni. Ad Arezzo non abbiamo giocato come una finale, e sia. Ma, conti alla mano, non lo era. Il pari, che eravamo riusciti ad imporre e difendere in dieci, sfumato a nove dal termine, oggi sarebbe oro colato. Con quel punto, e soprattutto con due in meno ai toscani, oggi saremmo appaiati al quinto posto. Con l’Arezzo che, oltretutto, sta perdendo a Benevento. Persino col pari che invita al reato di Pagani, saremmo nei playoff. Invece. Angelo sbuffa. Poi dice che questa è una finale, puttana la miseria, e non si può giocare così una finale. Stavolta ha ragione, puttana la miseria. E non rispondo.

Oggi abbiamo messo il punto. È finita. Addio playoff.

Immaginiamo cosa diranno i lussuriosi dispensatori di sciagure, i festanti speaker delle catastrofi annunciate. Lo anticipiamo mentre consumiamo aria e polmoni, all’ombra degli alberi spogli, sotto una pioggia sottile e fredda. Ma non abbiamo la forza morale di imporre un cambio di passo, virtuali come siamo. Fossimo al campo, adesso, potremmo afferrare la squadra dal colletto, scuoterla fino a farle perdere i sensi. Tirate fuori le palle, avremmo gridato. E loro ci avrebbero osservato, a metà tra lo spavento e il dovere, come a Potenza. E, per dio, avrebbero dovuto sentire il nostro fiato sul collo. Un messaggio nella bottiglia, a ciascuno di loro: Gioca, mettetici il cuore e gli attributi, come facciamo noi. Altrimenti vi speroniamo il pullman. Invece nulla. L’Osservatorio ha deciso che dobbiamo guardarci in faccia, fissare nello sguardo altrui l’inevitabile impotenza. Sappiamo come finirà. Zero a zero. E non possiamo fare nulla per impedirlo. È frustrante. E lo sarà ancora di più quando dovremo sorbirci le lezioni tecniche degli appassionati improvvisati, buoni solo a fare il controcanto alle sconfitte. O alle mezze sconfitte.

Zero a zero. Con l’Arezzo sconfitto a Benevento e la Cavese caduta a Taranto. Costretti a crederci. Perché a due punti dal traguardo, con tre partite da giocare, non si può fare finta di niente. Non si può guardare dall’altra parte e fingere che la cosa non ci riguardi. Una settimana da scalare come un angolo acuto che si protrae nello spazio. Ancora riti, gestualità e sbuffi di fumo. Domenica saremo di nuovo uno accanto all’altro, a lanciare il terzultimo assalto alla speranza.

Basta un niente e tutto salta, Tutto tende all'essere distrutto, Tutto cambia.
Una fenice risorge dalla cenere, Torna al fuoco per quanto tu la possa uccidere.

meglioilfoggia.blogspot.com

Baldassarre su Paganese-Foggia.

L'analisi di Peppino Baldassarre sulla partita pareggiata dai rossoneri a Pagani.



Le immagini si riferiscono alla trasmissione "Derby" dell'emittente Teleblu, condotta da Massimo Marsico.

usfoggia.splinder.com

Calma, pazienza e fiduca (di Peppe Nocera).

Niente da fare, purtroppo. Bisognerà soffrire ancora, forse, non ce lo auguriamo, sino alla fine del campionato. Eppure speravamo nel colpo di coda e la Paganese l'aveva pure creato con una serie di occasioni ma Bremec, portiere del Foggia, è stato strepitoso in più di un'occasione. A completare l'opera ci ha pensato, il sig. Barbeno della sezione di Brescia che, alla prima direzione assoluta nella sua carriera di una gara della Paganese, ha voluto lasciare il ricordo negando un paio di rigori oltre ad opinabili interpretazioni di falli ed ammonizioni. La Paganese dunque chiude con due pareggi il doppio turno casalingo dove, diciamo la verità, pesa più quello con la Ternana che, miracolata a Pagani sette giorni fa, è caduta impietosamente in casa con la Pistoiese in un campionato di cui non ricordo tale equilibrio ed incertezza. Rispetto alla settimana scorsa gli azzurri si son fatti risucchiare due punti anche se permane una discreta tranquillità se si considerano gli impegni delle avversarie ed il calendario della Paganese. Sicuramente ci aspettavamo qualche vittoria in più in casa che avrebbe anticipato e chiuso in anticipo i giochi salvezza ma alcuni fattori rendono abbastanza, non troppo però, tranquillo il prosieguo. Il primo fattore è determinato dalla constatazione che questa squadra, grazie soprattutto al lavoro del professor Vetere, preparatore atletico della Paganese, a tre giornate dal termine, continua a correre, ad essere tonica in tutti gli elementi e l'esempio è dato, vista l'età, dalla condizione di Taccola che anche contro i dauni ha sfoggiato una serie di sgroppate e recuperi degni di un venticinquenne. L'altra considerazione è data dal fatto che anche contro i pugliesi s'è creato sottoporta anche se l'obiettivo non è stato centrato, ma questo è un discorso vecchio, il che significa che si produce e quando si produce significa che la squadra è viva. Questo di Capuano è un gruppo granitico che non è stato messo sotto da nessuno, con dei limiti tecnici, ovvio, ma duro a morire e non mollerà certamente ora. Di fronte ieri c'era una squadra tecnicamente superiore che quando era in possesso di palla aveva tutte le potenzialità di far pungere e per fortuna non è riuscita ad esprimerlo, e vorrei sottolinearlo, non solo per demerito del manto erboso del "Torre" come ha precisato il tecnico Novelli, ma soprattutto perché De Giosa, gran partita la sua, e compagni son riusciti a bloccarli con una grande interpretazione tattica. In settimana avevamo avuto l'illusione, solo per un attimo avendo ormai conosciuto Capuano, che gli azzurrostellati avrebbero avuto un'impostazione garibaldina. Le formazioni invece annunciavano una Paganese conscia del valore dell'avversario anche se credo che nonostante gli inserimenti di esterni di contenimento come De Giosa ed Imparato, sempre generoso e combattivo in quel ruolo, entrambi potevano spingere di più soprattutto nella zona di Imparato maggiormente nel primo tempo dove s'è notata una Paganese decelebrata dall'assenza in cabina di regia di Caracciolo e con pochi suggeritori per l'incompreso Zarineh e l'infaticabile Fanasca. Rispetto alla gara con la Ternana però c'è da evidenziare come la squadra ha avuto una migliore gestione della manovra per tutta la gara cosa venuta meno dopo il vantaggio con gli umbri. Ritengo quindi che la Paganese, partendo da quell'analisi fatta innanzi, ha tutte le carte in regola per continuare a costruire con altri mattoncini il muro della salvezza con la solita caparbietà mostrata in quest'ultimo periodo.

Peppe Nocera per paganese.it

Paganese-Foggia, pari e polemiche.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Finisce senza reti il match tra Paganese e Foggia. Match tra due squadre in lotta per obiettivi diversi: i padroni di casa alla ricerca di punti salvezza; i pugliesi a caccia di un blitz per agganciare la zona play off. A recriminare di più, però, è la Paganese che nei secondi finali del match reclama l’assegnazione di un calcio di rigore per un fallo di mano di Colombaretti. Dopo una fase di studio è la Paganese a creare l’occasione per sbloccare il match (18’): cross di Esposito per De Giosa in area, stacco imperioso del capitano ma Bremec vola e respinge. Un minuto dopo è Taccola a chiamare ancora agli straordinari il portiere ospite che con l’aiuto di un difensore si salva in angolo. La risposta del Foggia arriva con Pecchia (31’) che apre per Malonga, anticipato in area dopo aver sbagliato uno stop. Tre minuti dopo Melillo si esalta su Malonga che vede respingersi la conclusione. Al 38’ Imparato serve Fanasca in area, stop e tiro ma ancora una volta Bremec è abile nell’opporsi. Nel recupero è Zarineh a involarsi verso l’area del Foggia. Nella ripresa Capuano tira fuori dalla mischia Astarita, che ha sofferto per tutto il primo tempo la velocità di Troianiello, e inserisce Bacchi. Al 3’ Zarineh supera un avversario e da fuori area prova la conclusione: il pallone sorvola di poco la traversa. Tre minuti dopo Troianiello serve Velardi in area, il centrocampista rossonero tira subito ma Taccola in spaccata evita pericoli a Melillo. Sul capovolgimento di fronte è Zarineh in area a non sfruttare un passaggio filtrante di Fanasca, che poi (10’) dal limite prova a impensierire Bremec. La stanchezza allunga le squadre e le azioni fioccano dall’una e dall’altra parte. Melillo (31’) salva d’istinto sull’angolo battuto da Mancino, poi Cucciniello da fuori prepara bene il tiro ma la conclusione è da dimenticare. Al 42’ Diogo porta a spasso D’Amico e tira da fuori ma Bremec d’istinto si rifugia in angolo. Sul calcio d’angolo è De Giosa a colpire di testa ma ancora il portiere ospite si oppone da campione salvando sulla linea. La gara si chiude con il rigore negato alla Paganese che scatena le ire del pubblico. Domenica la Paganese sarà ospite del Sorrento in una nuova sfida salvezza.

Il Mattino

Foggia, playoff più vicini.



La Gazzetta del Mezzogiorno

De Giosa migliore in campo, Imparato una certezza (le pagelle de Il Mattino).

MELILLO 6.5: Due parate importanti poi ordinaria ammimistrazione. Sempre sicuro.

CHIAVARO 6.5: Mantiene bene la posizione anche se nel secondo tempo si lascia prendere dal nervosismo.

DE GIOSA 7.5: Il migliore in campo. Vicino al gol sia nel primo che nel secondo tempo. Si propone e difende da capitano;

BERARDI 6: Solita partita di abnegazione.

ASTARITA 5: Soffre Troianiello e Capuano lo sostituisce alla fine del primo tempo con Bacchi 6: Che tuttavia non incide più del dovuto.

TACCOLA 6.5: Sicuro come sempre dalle sue parti c'è un muro.

ESPOSITO 6: Lotta corre e suda ma oggi era difficile avere la meglio con una squadra attrezzata come il Foggia.

IMPARATO 7: l’ex della Salernitana oramai dà le garanzie che si aspettavano da lui. Cerca di proporsi e spesso mette in difficoltà il centrocampo ospite. Sicuro un futuro in serie superiore

ZARINEH 6: Buona la sua gara è mancato solo il guizzo vincente;

FANASCA 6.5: L'Orlando furioso si danna l'anima e si fa vedere spesso. Salta di frequente il diretto marcatore;

CUCCINIELLO 5.5: Quasi sufficiente la sua prova ma da lui ci si aspetta di più;

DIOGO 5.5: Pochi spunti su uno di questi poteva mettere il sigillo al match. Bravo Bremec a negargli la gioia del gol.

Il Mattino

Capuano: «Abbiamo lottato contro i miracoli del portiere».



«Se una squadra meritava la vittoria questa era la mia. Puniti anche dall’arbitraggio».

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.
Ancora rinviata la festa salvezza. La Paganese non incide e per la seconda volta di fila deve accontentarsi del pari. Questa volta però è stata la solita bella Paganese che ha attaccato e messo alle corde l'avversario. Si recrimina però in casa azzurrostellata per un rigore netto non concesso allo scadere quando Colombaretti ha fermato con un braccio, in area, un tiro diretto in fondo al sacco. Capuano non si da pace anche perché la sfida a distanza con il suo concittadino Novelli poteva regalargli alla fine la salvezza. «Se c'era una squadra che doveva vincere era la Paganese. Abbiamo giocato come sappiamo fare e messo di sovente in difficoltà il Foggia. Le ho provate tutte per cercare di scardinare la loro difesa ma quando non c'è arrivato il loro portiere ci ha pensato l'arbitro. Credo che se il Foggia è riuscito a non perdere deve ringraziare il suo portiere autore almeno di tre miracoli. Peccato perché siamo costretti ancora a soffrire. Vorrà dire che affronteremo le prossime tre gare come abbiamo sempre fatto. Con il coltello tra i denti perché meritiamo la permanenza in Prima Divisione. Non dobbiamo comunque abbatterci perché possiamo gestire un vantaggio di tre punti sulla quint'ultima. Certo è una gara ma meglio averli i vantaggi». Sulla stessa onda anche l'ex di turno tra le fila della Paganese, il centrocampista Esposito. «Quello che è successo è sotto gli occhi di tutti. C'era un rigore grosso quanto una casa e non ci è stato concesso. Non riesco a capire il perché visto che l'arbitro ha visto bene ed era vicinissimo all'azione. Quando ha fischiato credevo che ci avesse concesso il penalty invece dopo ho capito che aveva addirittura fischiato la fine della gara. Comunque nulla è perso perché abbiamo grosse possibilità di raggiungere la salvezza. Vorrà dire che già domenica a Sorrento dobbiamo cercare di recuperare quello che ci è stato tolto». Buona la prova del difensore Chiavaro che però ha rischiato grosso sulla reazione in seguito ad un fallo. «È stato uno scatto di nervosismo anche se devo dire che il loro attaccante mi ha stuzzicato in varie circostanze. Sai quando sai di meritare la vittoria e non arriva alla fine anche i nervi ti possono saltare. Sono amareggiato perché ci è stato negato un rigore netto. E poi il loro portiere ha parato l'impossibile. Siamo convinti comunque che la salvezza non ci sfuggirà e già domenica a Sorrento cercheremo di chiudere i conti. Stiamo bene ed anche in campo si vede. Siamo arrivati al settimo risultato utile consecutivo. Adesso ci manca l'ultimo sforzo prima di festeggiare».

Il Mattino

Il Foggia si tiene stretto il pari. «Siamo in corsa».

Bremec: «Questo risultato, con i k.o. di Arezzo e Cavese, ci mantiene in lotta per i playoff». Novelli: «Abbiamo provato a imporre il nostro gioco, ma puntare alla vittoria non significa essere spregiudicati»

PAGANI (Salerno) - Il Foggia non va oltre il pareggio contro una tonica Paganese e manca l’ag­gancio al quinto posto dell’Arez­zo. Privati del sostegno dei pro­pri tifosi, lasciati a casa per deci­sione del Casms, i rossoneri hanno pagato anche la giorna­ta no del reparto avanzato.

Risultato giusto - «Puntare alla vittoria non significa essere spregiudicati — commenta il tecnico Raffaele Novelli —. Ab­biamo disputato una buona ga­ra, cercando di imporre il no­stro gioco. Purtroppo ci siamo scontrati con un’ottima avversa­ria, pronta a rispondere colpo su colpo e fortemente motivata dalla lotta per la salvezza. Il pa­ri è un risultato giusto».

Terreno pessimo - In effetti il Fog­gia ha sofferto i ritmi vertigino­si dall’undici di Capuano, ap­parso granitico in difesa e rapi­do nelle ripartenze. Le poche opportunità lasciate dalla retro­guardia di casa non sono state sfruttate al meglio dagli avanti di Novelli. «Sulla nostra fase of­fensiva ha inciso negativamen­te un terreno di gioco non all’al­tezza di un campionato profes­sionistico — continua il tecnico rossonero —. La mia squadra è abituata a giocare sugli spazi e in profondità, invece era diffici­le lo stesso controllo di palla».

Episodi -
Se Novelli lamenta le precarie condizioni del manto erboso, il suo collega Ezio Ca­puano impreca per un rigore non dato nel finale di gara, per fallo di mano di Zanetti e per l’atterramento di Sodinha. «Penso che l’arbitro abbia visto giusto, non c’erano gli estremi per il rigore — commenta No­velli, alla prima stagione sulla panchina del Foggia —. Mentre più dubbi sono stati due contat­ti nella loro area».

Equilibrio - Certa, invece, l’otti­ma prestazione di Bremec. Il portiere del Foggia si opposto in maniera impeccabile a due deviazioni di testa ravvicinate di De Giosa e a un bolide del brasiliano Sodinha Diogo. «Bremec ha disputato un’otti­ma gara come lo stesso portiere di casa — dice Novelli —. In campo c’è stato grande equili­brio fino alla fine, il che testimo­nia quanto sia difficile questo campionato. Basti pensare alla sconfitta della Cavese a Taran­to».

Bremec - Il portiere spagnolo conferma la diagnosi di Novel­li: «Sono felice di aver contribui­to a raccogliere un pareggio non semplice — afferma Bremec —. Questo risultato, grazie anche alle sconfitte di Arezzo e Cavese, ci consente di proseguire la corsa verso i playoff. Domenica contro il Lan­ciano giocheremo tutte le no­stre carte. Sarà la prima delle tre partite finali in cui il risulta­to pieno sarà d’obbligo». Ad ogni modo, la squadra di Novel­li è attesa da tre sfide tutt’altro che tranquille nel rush finale per i playoff. Dopo la gara inter­na con il Lanciano, la trasferta di Terni e poi allo Zaccheria contro il Crotone. Con due pun­ti da recuperare sull’Arezzo per accedere agli spareggi per la B.

Antonio Campitiello - La Gazzetta dello Sport

Foggia: mors tua vita mea.

E questo meraviglia anche me. Credevo, infatti, che, per lasciare ancora aperto il discorso, i rossoneri avrebbero dovuto solo vincere. Ed invece, le contemporanee cadute di Arezzo e Cavese, ci lasciano ancora in gioco ed addirittura più in gioco di prima. A testimonianza della imprevedibilità del calcio, infatti, potrebbe anche succedere che la attuale posizione in classifica del Foggia possa ancora migliorare a partire da domenica prossima. Sempre però, a causa delle disgrazie altrui visto che l'Arezzo, che ci precede di due soli punti, nella terzultima di campionato giocherà nientedimeno che con il Crotone. Proprio quel Crotone che, per aver perso in casa con il Gallipoli, non può rischiare ancora. Come gli intrecci, in questo finale di campionato, sono tali e tanti che ogni tipo di previsione può generare brutte figure.
Se deve continuare a lavorare, lottare e sperare perchè è ancora possibile tutto ed il contrario di tutto. Purchè però nelle prossime 3 gare scendano in campo calciatori più motivati e grintosi. Proprio come Lisuzzo, Bremec e Pedrelli, che sono stati i migliori tra i rossoneri, ed ammesso che si cominci a cercare il gol con maggiore convinzione, tirando in porta, magari, anche e soprattutto, da fuori area.
La gara di Pagani non ha certo soddisfatto nè i tifosi, nè Novelli, nè gli stessi dirigenti anche se c'è da sottolineare che il "Torre" di Pagani è un campo difficilissimo che ha sempre lasciato poco agli ospiti.
Tutto sommato, quindi, c'è da accettare questo pari striminzito e fare di necessità virtù, tenendo presente, però che il Foggia, ad esempio, insieme al Benevento e la Reggiana è la squadra che ha subito meno sconfitte (6) in tutta la Lega Pro ed anche che, nel girone di ritorno, ha perso una sola gara, quella di Arezzo, è a due punti dai play-off ed è comunque bersagliato da critiche impietose in alcune trasmissioni televisive con interventi telefonici dai "soliti noti" gufi e pessimisti.
Ora, è vero che a Pagani la squadra ha lasciato a desiderare, ma non tanto da...dover far dire, a 3 giornate dalla fine, "tutto è finito, la Società ha fallito e pensiamo a programmare il futuro".
Una cosa assurda! Pur di fare male, pur di esprimere il proprio pessimismo esasperato, questi individui non vogliono neanche aspettare 20 giorni!!
Cari gufi, tutto può succedere. Badate bene, può succedere anche che Voi abbiate ragione.
Ma, vi chiedo, perchè quando il Foggia vince preferite tacere? E se i vostri pronostici saranno sovvertiti, dove metterete la faccia?

Enzo Ciampi - ilsatanello.it

La Ternana denuncia irregolarità nella gara persa contro la Pistoiese.

La Ternana ha presentato un esposto alla Procura federale per presunte irregolarita' relative alla partita contro la Pistoiese, valida per il Girone B di Prima divisione Lega Pro, che si e' disputata oggi allo stadio Liberati e che e' terminata con la vittoria degli ospiti per 3-2. L'amministratore delegato del club rossoverde Stefano Dominicis ha comunicato di aver avvisato il presidente di Lega Pro, Mario Macalli, tra il primo e il secondo tempo per informarlo di essere venuto a conoscenza dal personale della societa' di un colloquio tra due non meglio specificati tesserati federali (non appartenenti allaTernana) circa una possibile 'combine' della gara.

Fonte - Gazzetta.it

26.4.09

Il prossimo turno: se noi piangiamo le altre non ridono.

Noi andiamo a Sorrento.

Ma il Lanciano va Foggia senza Tisci, c'è il derby fratricida Perugia-Foligno, il Pescara va a Potenza, la Ternana va a Cava e il Taranto a Gallipoli che ha un piede in B.

Se noi piangiamo le altre non ridono.

Elogi a Capuano dal forum FoggiaCalcioMania.

Complimenti a mister Capuano. Oggi si è visto che a livello tattico è un ottimo allenatore. Non ci ha lasciati il minimo spazio libero, pressing alto, ha immobilizzato l'unico giocatore su cui il foggia fa affidamento per tutte le azioni di attacco (troianello) ma soprattutto non ti ha fatto fare un tiro in porta! se non fosse per il suo carattere molto sopra le righe, starebbe in serie B come minimo. per quanto riguarda il foggia, posso dire ke oggi Novelli ci ha messo del suo schierando le due "femminelle" insieme(salgado e malonga).

dal forum FoggiaCalcioMania

Ivan Tisci salterà Foggia-Lanciano per squalifica.

Una buona notizia:

l´ex centrocampista azzurrostellato Ivan Tisci salterà il match Foggia-Lanciano di domenica prossima allo Zaccheria. Tisci, ammonito oggi nella gara vinta contro la Juve Stabia salterà in quanto sotto diffida la gara contro i rossoneri.
Una pedina importante che mancherà nello scacchiere abruzzese.

Paganese-Foggia 0-0: il commento di paganese.it

Gara crocevia quella che si disputa quest'oggi al "Torre" tra due formazioni, Paganese e Foggia, alla caccia assoluta dei tre punti. Decisivi per gli azzurrostellati nel mettere la parola fine al discorso salvezza, indispensabili per i rossoneri se vogliono continuare a cullare la speranza chiamata Play Off.
Mister Capuano, che deve fare a meno dello squalificato Caracciolo e dell'acciaccato Lasagna, rispetto a sette giorni fa recupera Berardi, inserisce dal 1' Chiavaro con Imparato spostato sulla linea dei centrocampisti in luogo di Iraci.
Sul versante opposto restano a casa per infortunio Burzigotti, Colomba, Mattioli, con Novelli che, a differenza della vittoriosa gara con il Taranto, manda in campo Pedrelli, Pecchia e Malonga in luogo rispettivamente di Pezzella, Mancino e Germinale.
Alla prima occasione degna di nota Paganese vicinissima al vantaggio. Corre il 18' quando sul cross di Esposito arriva l'inzuccata di De Giosa con Bremec che risponde alla grande. Pochi secondi e ci prova Taccola ma la sua bordata a botta sicura trova un difensore rossonero alla deviazione in angolo. Al 33' si fanno vedere anche gli ospiti con Malonga alla cui conclusione sottoporta si oppone il bravo Melillo. Cinque giri di lancette e arriva il diagonale di Fanasca intercettato da Lisuzzo che evita pericoli maggiori.
Ad inizio ripresa Capuano opera subito una sostituzione mandando in campo Bacchi in luogo di Astarita che ha sofferto non poco le incursioni di Troianiello. De Giosa arretrato in difesa. Al 2' conclusione dai trenta metri di Zarineh con la palla che sorvola di poco la trasversale. Passano altri otto minuti e Paganese ancora pericolosa con Fanasca che con un tiro ad incrociare chiama Bremec alla parata a terra. Azzurrostellati che si lanciano all'attacco alla ricerca della rete ma con scarsi risultati. Anzi sono gli ospiti a rendersi pericolosi al 31' quando Mancino batte un corner direttamente in porta con Melillo che si salva con l'aiuto del palo. Al 41' azione personale di Diogo che spalle alla porta si gira e lascia partire un tiro che Bremec con fatica respinge in angolo. Dagli sviluppi del corner incornata di De Giosa con il portiere rossonero a dirgli ancora no. Negli ultimi secondi dei cinque minuti di recupero assegnati dal discutibile Barbeno, Paganese ancora vicina alla rete prima con Bacchi il cui tiro dal limite è respinto dalla difesa rossonera, poi con Diogo anticipato sul più bello dall'uscita di Bremec. Termina la gara con un pareggio che serve poco alle due contendenti con gli azzurrostellati che dovranno continuare a soffrire per raggiungere l'agognata salvezza. E domenica derby a Sorrento.

Gianluca Russo - paganese.it

Paganese-Foggia 0-0: il commento di paganesecalcio.com



Termina zero a zero l'incontro tra Paganese e Foggia dopo una gara equilibrata in cui entrambe le squadre hanno cercato di superarsi per centrare rispettivamente i propri obiettivi.
Capuano deve fare a meno di Lasagna per infortunio e del centrocampista Caracciolo per squalifica e lascia ancora una volta inizialmente il brasiliano Diogo in panchina. Imparato prende il posto di Iraci sull'out di destra mentre Chiavaro rientra nell'undici titolare posizionandosi sulla linea difensiva insieme a Taccola e Astarita. Novelli dal canto suo inserisce Velardi al posto di Mancino a centrocampo e in attacco Malonga in luogo di Germinale. La prima frazione come da abitudine per la Paganese è giocata su ritmi blandi ed entrambe le formazioni non riescono a creare trame interessanti di gioco. Tuttavia la prima fiammata è di marca azzurrostellata che a cavallo del ventesimo di gioco va vicinissima al vantaggio con un colpo di testa di De Giosa miracolosamente intercettato da Bremec, occasione nata sugli sviluppi di un calcio d'angolo dalla destra battuto da Esposito. Il Foggia risponde intorno al trentesimo quando prima Malonga da buona posizione non riesce a concludere e successivamente, lo stesso colored ex Torino, su assist di Salgado impegna a terra Melillo. Nel secondo tempo la gara sale di intensità, mister Capuano inserisce Bacchi al posto di Astarita cercando maggiore spinta sulla fascia sinistra ed a mezzora dalla fine il brasiliano Diogo in sostituzione di Esposito. Intanto le notizie dagli altri campi fanno si che le squadre si giochino il tutto per tutto per cercare l'intera posta in palio. Al 76' il neo entrato Mancino tira in porta direttamente da calcio d'angolo, Melillo in tuffo respinge la sfera che carambola sul palo, qualche minuto prima invece era stato bravo Fanasca a pungere la retroguardia rossonera con un'azione personale che tuttavia non sortiva alcun effetto. La Paganese negli ultimi cinque minuti schiaccia il piede sull'acceleratore ed in pochi minuti crea due ottime occasioni per portarsi in vantaggio; la prima con Diogo che dalla destra converge al centro e dopo aver superato un avversario scaglia un tiro che Bremec è bravo a respingere in angolo. Sul susseguente tiro dalla bandierina è lo stesso brasiliano a calciare al centro dove ancora De Giosa stacca di testa colpendo in pieno il portiere foggiano, che si trova senza volerlo il pallone tra le mani. L'ultima emozione in pieno recupero: azione confusa sempre della Paganese che prima con Berardi poi con Diogo non riesce a trovare il gol della vittoria. Dopo cinque minuti di recupero l'arbitro manda le squadre negli spogliatoi tra le proteste dei locali per un presunto fallo di mani in area sulla conclusione di Berardi. Con il pareggio la Paganese inanella il settimo risultato utile consecutivo raggiungendo quota 38 in classifica. Un altro piccolo passo in avanti ma che continua a tenere con il fiato sospeso tutti i tifosi azzurrostellati.
Domenica prossima appuntamento al Campo Italia di Sorrento con la speranza di festeggiare finalmente una meritata ed agognata salvezza.

paganesecalcio.com

Ancora pareggio, e la classifica non sorride.

PAGANI - Continua l'astinenza da vittoria per la Paganese, anche nel match interno contro il Foggia di Novelli. Di contro salgono a sette i risultati utili consecutivi degli azzurrostellati che sta tenendo in suspence i propri sostenitori, già pronti a brindare alla salvezza. Terranno almeno fino alla gara con l'Arezzo, salvo sorprese in quel di Sorrento, le loro bottiglie in frigo, anche se oggi la Paganese ci è andata veramente vicino. Ma come al solito poca finalizzazione degli uomini di Capuano. Il tecnico salernitano opta per il 3-5-2, con De Giosa ed Imparato sugli esterni che fungono da stantuffi sulle corsie laterali. Esposito ancora al centro al fianco di Cucciniello e Berardi, mentre colleziona l'ennesima panchina il brasiliano Diogo. Dalla parte opposta, mister Novelli recupera in extremis Zanetti e lo affianca a Lisuzzo in difesa, Colombaretti vince il ballottaggio con Pezzella in difesa a sinistra, mentre è confermato Velardi a centrocampo con Pecchia e D'Amico. Tridente mascherato con Malonga e Troianiello a supporto di Salgado.
Come di consuetudine, i circa 2000 del "Torre" assistono ad un primo tempo di assoluta tranquillità, con le due squadre che si annullano a vicenda e non riescono a far prevalere il proprio gioco. Allora i padroni di casa ci provano al 18' sugli sviluppi di un corner, con l'ex Esposito che confeziona un cross per De Giosa che di testa chiama al miracolo Bremec. Il portiere iberico si salva in angolo. Da quest'ultimo scaturisce il tiro di Taccola, deviato ancora in corner dalla testa di un difensore rossonero. Al 31' e al 34' due sussulti degli ospiti; prima Taccola chiude in angolo un'incursione in area di Pecchia, ben servito da Troianiello, poi Melillo salva su Malonga che da pochi passi di sinistro calcia sull'estremo difensore azzurro. Queste le uniche palle gol della prima frazione.
Quindi Capuano prova a ridisegnare la propria squadra, inserendo nella ripresa Bacchi e lasciando negli spogliatoi Astarita con il conseguente spostamento di De Giosa in difesa. Nessuna variazione da parte di Novelli. Due giri di lancette e subito si rende pericoloso Zarineh, che ci prova da fuori; conclusione potente, ma non precisa, infatti finisce alta sulla traversa. Cinque minuti più tardi il giovane Velardi emula l'italoiraniano: stesso effetto con la palla che questa volta termina alla destra della porta difesa da Melillo. Al 55' Imparato serve Fanasca in area, ma in posizione defilata. L'attaccante romano si accentra dopo una serie di finte e scocca il tiro che viene bloccato a terra da Bremec. Subito dopo ha inizio la girandola di sostituzioni. Capuano toglie l'ex di turno Esposito, mandando nella mischia Diogo, ed Imparato per inserire Iraci. Novelli invece toglie il giovane Velardi per Mancino e passa al 4-4-2 con l'inserimento di Germinale in luogo dello spento Malonga. Tuttavia la gara si spegne, pochi i sussulti da una parte e dall'altra. Il match si riaccende solo nell'ultimo quarto: ci prova il neo-entrato Mancino direttamente da calcio d'angolo: traiettoria insidiosissima, Melillo si salva anche con l'ausilio del montante. Al 81' Cucciniello viene liberato al tiro da un compagno fuori dall'area, ma la sua conclusione mancina è un tiraccio che termina quasi in fallo laterale. Cinque minuti dopo Diogo scherza con la palla fuori area, non ha compagni a cui appoggiare, quindi prova il tiro. Bremec, più da pallavolista che da portiere, manda in angolo. Sugli sviluppi ancora prodigioso l'estremo satanello, che questa volta blocca in due tempi un'incornata di De Giosa. Nell'ultimo dei cinque minuti di recupero, ultima occasione della gara sul destro di Berardi: il tiro del "rosso" è rimpallato in area, azione convulsa e Diogo finisce a terra. C'è un fischio, ma è il primo dei tre che pone fine alle ostilità. Proteste azzurrostellate che non si fanno attendere, con Capuano tra i più scatenati e il signor Barbeno che lascia il campo tra i fischi del "Torre" scortato da alcuni agenti.
Ancora un'opportunità persa dalla Paganese di uscire dalla lotta salvezza. Ora la strada si fa in salita, in virtù anche dei risultati sfavoreli provenienti dagli altri campi. Ora dalla zona play-out la Capuano-band è distante solo tre lunghezze e domenica c'è l'ostica trasferta di Sorrento, dove hanno perso colpi sia Crotone che Gallipoli, prime due forze della classe.

IL TABELLINO


PAGANESE: Melillo 6.5, Chiavaro 6, De Giosa 6.5, Berardi 7, Astarita 5 (dal 46' Bacchi 5.5), Taccola 6, Esposito 5.5 (dal 60' Diogo 5.5), Imparato 6 (dal 66' Iraci 6), Zarineh 5, Fanasca 6.5, Cucciniello 5.5. A disp.: Pantanelli, Legittimo, Capodaglio, Fiorentino. All. Capuano 6

Danilo Sorrentino - www.tuttalac.it

Chiavaro:''Il pareggio ci sta strettissimo''.

Secondo il difensore azzurrostellato, uno dei migliori in campo per i campani, la Paganese avrebbe meritato la vittoria.

"Peccato per il risultato. Abbiamo giocato un'ottima partita contro una squadra che è a due punti dai play-off e che se la gioca su tutti i campi. Il pareggio però ci sta strettissimo viste le occasioni avute, ma dobbiamo fare tesoro anche di questo per convincerci dei nostri mezzi e chiudere il campionato con la salvezza senza passare dai play-out".

Imparato: "Il pareggio è un buon risultato per il morale"

"Il risultato di oggi è buono solo dal punto di vista del morale, mentre ai fini della classifica serve a ben poco. Per noi è comunque fondamentale di salvarci senza passare dai play-out e sono convinto che ci riusciremo, a patto che continuiamo a giocare su questi livelli".

Giosuè Del Mastro - Redazione Foggialandia.it

L'ex-rossonero Esposito: 'Bremec e l'arbitro ci hanno negato la meritata vittoria'.

L'ex-calciatore del Foggia Antonio Esposito, 19 presenze e 1 rete per lui nella scorsa stagione in maglia rossonera, esprime rammarico per la mancata vittoria, a suo dire sicuramente meritata: "Abbiamo fatto una grande prestazione, che ci dà tanto morale in vista delle ultime tre decisive sfide che ci attendono. Peccato che alcune dubbie decisioni arbitrali e che alcuni miracoli di Bremec ci hanno negato una vittoria che meritavano pienamente e che ci avrebbe senza dubbio aiutato a raggiungere quella salvezza che sicuramente meritiamo".

Claudio Castracane - Redazione Foggialandia.it

Capuano: ''Bisogna togliere il fischietto a quest'arbitro. Foggia? Mi aspettavo di piu''.

E' completamente infuriato con l'arbitro il tecnico dei campani Eziolino Capuano per via della mancata vittoria: "Una grande prestazione dei ragazzi contro una buona squadra, grande Bremec, ma l'arbitro ci ha negato tre rigori clamorosi: oggi dovrebbero togliere il cartellino e il fischietto all'arbitro, impossibile non vedere quel fallo di mano sulla linea a portiere battuto. Noi stiamo soffrendo per salvarci, ma ancora una volta riceviamo tanti complimenti ma ci viene negata la vittoria".

Infine l'allenatore della Paganese esprime il proprio giudizio sulla compagine rossonera: "Foggia buona squadra, grande allenatore, bene organizzata, ma mi aspettavo di piu' ".

Claudio Castracane - Redazione Foggialandia.it

A Pagani il Foggia non approfitta dello stop dell'Arezzo.

Serve veramente a poco, il pari al Foggia. L’ennesima X arriva nella domenica dei rimpianti, che vede fermarsi in un colpo solo l’Arezzo, battuto a Benevento, e la Cavese, stoppata a Taranto. Resta accesa la fiammella della speranza. La delusione e l’utilità del punto, è tutta sui volti dei giocatori rossoneri. Che restano a fine gara sul terreno di gioco. Ad aspettare buone notizie dagli altri campi.

Il sapore amaro sarebbe potuto essere ancora più acre se sulla sua strada la Paganese non avesse trovato super Bremec. Il portiere del Foggia ha in più di un’occasione salvato capra e cavoli.
La squadra di Novelli, invece, gioca al piccolo trotto. Poche le idee lì davanti, dove il trequartista Pecchia e il cileno Salgado non entrano mai in partita. Il discorso vale anche per Malonga, mai pericoloso. La scelta del tecnico di rivoluzionare a metà l’attacco, dunque, non paga. Tanto che nella ripresa, lo stesso Novelli fa marcia indietro, rispedendo in campo gli esclusi Mancino e Germinale.

Le emozioni si contano sulle dita di una sola mano. La prima frazione si segnala solamente per il primo prodigio di Bremec, provvidenziale sul colpo di testa ravvicinato di De Giosa.
La risposta del Foggia è in una conclusione di Malonga: Melillo risponde, vanificando la trama degli ospiti.

Accade ancora meno nella ripresa. Dove si gioca prevalentemente a metà campo. La girandola delle sostituzioni non cambia il volto alla contesa. Il Foggia ci prova solamente su calcio piazzato. E’ Mancino, direttamente dalla bandierina, ad impegnare il portiere. Melillo respinge sul palo, Germinale non trova poi la porta.

Il brasiliano Sodinha, invece, mette i brividi a Bremec. L’estremo difensore catalano si supera ancora, deviando in angolo ed evitando il capitombolo. Sugli sviluppi del corner, ancora Bremec si fa trovare pronto sulla incornata di De Giosa.
La gara si chiude con le proteste degli ospiti, che reclamano per un presunto tocco di mano di Colombaretti su conclusione da fuori di Berardi.
Finisce senza gol. Ma non senza rammarico.

IL TABELLINO

PAGANESE: Melillo 6, Chiavaro 6, De Giosa 6,5, Berardi 6, Astarita 6 (1’st Bacchi 6), Taccola 6,5, Esposito 6 (16’st Sodinha 6), Imparato 6 (22’st Iraci 6), Zarineh 6, Fanasca 6, Cucciniello 6.
A disp. Pantanelli, Legittimo, Capodaglio, Fiorentino.
All. Capuano.

FOGGIA: Bremec 7,5, Pedrelli 6,5, Colombaretti 6, Velardi 6 (14’st Mancino 6), Zanetti 6, Lisuzzo 6,5, Troianiello 6 (40’st Piccolo sv), Pecchia 5,5, Malonga 5 (21’st Germinale 6), Salgado 5, D’Amico 6,5.
A disp. Milan, D’Andrea, Pezzella, Trezzi.
All. Novelli.

ARBITRO: sig. Barbeno di Brescia.

NOTE: spettatori 2 mila circa. Gara vietata ai tifosi del Foggia. Angoli 6-3 per la Paganese. Ammoniti Berardi, De Giosa, Germinale. Minuti recuperati: 1’pt, 5’st.

www.capitanatasport.it

L'allenatore del Foggia spiega i problemi di gioco incontrati dalla sua squadra sul terreno della Paganese.



Al termine di Paganese - Foggia Mister Novelli analizza la prova dei suoi ragazzi:
«Oggi era molto difficile giocare al calcio su quel terreno di gioco. Non era stato neanche rullato ed il pallone non si riusciva a controllarlo bene tant'è che i miei ragazzi hanno perso delle occasioni gol importanti proprio nel controllo della sfera.
La mia squadra predilige il gioco palla a terra partendo dalla difesa ma oggi abbiamo dovuto fare di necessità virtù utilizzando i lanci lunghi che, non avendo una torre in avanti come Germinale, avvantaggiavano i nostri avversari».

Quando gli si fà notare che Bremec è stato il migliore in campo Novelli si lascia andare ad una sua considerazione:
«Anche Melillo non è stato da meno ed ha fatto davvero bene in un paio di circostanze su Malonga e su Mancino nell'occasione del calcio d'angolo. A noi non devono interessare i risultati degli altri ma dobbiamo guardare noi stessi. Domenica pensiamo a vincere con il Lanciano e continuiamo a crederci fino all'ultimo minuto dell'ultima partita».

Così parlò Raffaele Novelli.

Tiziano Errichiello - Unionesportivafoggia.com

Il Foggia impatta al Torre di Pagani e sciupa una grande occasione per l'aggancio alla zona play off.

Ancora una occasione perduta per il Foggia di Novelli. L'intera stagione calcistica sarà ricordata come l'annata delle occasioni sciupate. Il Foggia impatta 0 - 0 a Pagani e non approfitta delle concomitanti sconfitte dell'Arezzo ( 1 - 2 a Benevento ) e della Cavese ( 1 - 2 a Taranto ) per poter accorciare le distanze dalla zona play off. Se oggi i rossoneri avessero espugnato Pagani, in un colpo solo, avrebbero agganciato l'Arezzo ma avvicinata anche la Cavese. Peccato! La partita ha detto che il Foggia, nonostante il maggior possesso palla, non è riuscito ad essere incisivo dalla trequarti in giù. Un particolare, questo, che abbiamo sottolineato in più di una occasione e che è diventato una costante in questa stagione. Grande possesso palla, grinta, tenacia ma anche tanta imprecisione negli ultimi sedici metri e poca incisività sotto porta. Novelli prova a schierare un Foggia più spregiudicato rinunciando a Mancino e Germinale dall'inizio di gara inserendo Malonga e Pecchia al rientro dal primo minuto. I cambi, purtroppo, non hanno dato i risultati sperati ma quello che più lascia preoccupati è che proprio alcuni degli elementi su cui ci si affidava per questa gara sono venuti meno sotto il profilo della condizione atletica. Sottotono Salgado ( mai entrato in partita ) e Troianiello ( un pò affaticato e che ha dovuto lasciare anche il terreno di gioco prima del termine della gara ) mentre capitan Pecchia non è stato il solito ispiratore per il gioco dei rossoneri. Da rivedere sicuramente l'impianto di gioco ma soprattutto, in queste ultime tre partite di campionato, bisognerà rivedere anche la mentalità con cui si affronteranno i prossimi impegni. A partire da domenica prossima quando a Foggia scenderà il Lanciano che, pur navigando in acque tranquille di classifica, cercherà allo Zaccheria di racimolare i punti per la definitiva salvezza. La prossima giornata prevede anche Arezzo - Crotone e Cavese - Ternana con la speranza che anche la dea bendata dia una grossa mano a questo Foggia. Naturalmente pensando prima a sè stessi e a fare proprio l'incontro con gli abruzzesi. A duecentosettanta minuti dalla chiusura della stagione regolare non bisognerà fare più calcoli ma conseguire il maggior numero possibile di vittorie e poi a fine stagione ci si potrà lasciare andare a qualsiasi tipo di processo a squadra e società. Ma ora è prematuro affrontare questo tipo di discorsi per il momento continuiamo tutti a crederci fino in fondo!

La partita

Primo tempo avaro di emozioni e giocato attentamente da entrambe le squadre. La Paganese parte bene e per circa quindici minuti tiene bene il campo ma senza rendersi estremamente pericolosa se non al 18' quando su colpo di testa di De Giosa, indirizzato nel sette della porta foggiana, un grande Bremec con un intervento prodigioso riesce a deviare in angolo la sfera. Al 31' Pecchia in area vede Salgado ben appostato e lo serve. Il cileno al momento di calciare si fà anticipare da Taccola. 33' Il Foggia continua a rendersi pericoloso con un'azione che parte da Troianiello che, dalla destra, serve Salgado il quale vede l'accorrente Malonga giungere dalla sinistra e lo imbecca con un passaggio preciso. L'ex granata calcia con un sinistro potente e Melillo salva in extremis. Null'altro per i rimanenti minuti della prima frazione di gioco.

La ripresa


Il secondo tempo inizia con una occasione per il Foggia al 5' con Velardi che, solo in area, spreca la palla del vantaggio facendosi anticipare da un difensore azzurroscudato. 6' Zarineh, su un difettoso controllo difensivo di Bremec, perde l'occasione per il tocco decisivo. 7' Ancora Velardi dalla distanza e palla a lato. 9' Fanasca ( uno dei migliori della Paganese ) con un gran tiro impegna Bremec in una parata pericolosa. Dopo queste occasioni la partita vive un momento di stanca ma si risveglia al 30' quando Lisuzzo lancia Mancino che si attarda nella conclusione a rete facendosi anticipare in angolo. Sul calcio d'angolo lo stesso Mancino calcia direttamente a rete e Melillo smanaccia sul palo la sfera che sta per concludere la corsa in fondo al sacco. 41' Bacchi toglie sui piedi di Salgado un'occasione volante che il cileno, attardandosi nella coordinazione, non riesce a calciare a rete. 42' Diogo si libera di un paio di avversari e lascia partire un bolide che Bremec salva in angolo. 43' Sul calcio d'angolo ancora un grande Bremec dice no a De Giosa che colpisce a rete di testa. Il Direttore di gara concede ulteriori cinque minuti di recupero.
Al 49' Salagado riceve palla in ottima posizione. L'attaccante anzichè cercare la porta si decentra sulla sinistra perdendo l'attimo giusto per portare in vantaggio il Foggia. Al 50' l'occasione che farà saltare in piedi l'intera panchina della Paganese. Fanasca serve De Giosa che converge in area. Si accende una mischia e sull'uscita di Bremec un attaccante della Paganese termina a terra. Proteste campane ma l'arbitro risolve tutto mandando le squadre negli spogliatoi sancendo la fine della gara.
Un pareggio tutto sommato giusto ma che, considerato il maggior possesso di palla dei foggiani, lascia spazio a tante recriminazioni per le occasioni mancate.

Tiziano Errichiello - Unionesportivafoggia.com

Paganese-Foggia 0-0: il commento di ilsatanello.it

Una "X" in schedina che non regala emozioni, come la partita vista quest'oggi al "Torre" di Pagani dove, una di fronte all'altra, si affrontavano gli azzurro-stellati ed il Foggia, in una garada "dentro o fuori".
Ci si attendeva sicuramente molto di più dai rossoneri, a caccia di punti fondamentali per raggiungere la zona playoff e che invece fa un netto passo indietro rispetto alle ultime prestazioni, non foss'altro per l'evanescenza dei suoi attaccanti, che nel giro di 95 minuti hanno regalato soltanto una conclusione (al 33' con Malonga) nello specchio della porta difesa dal giovane Melillo.
Al contrario, la Paganese ci prova e, nonostante un modulo "conservatore", sfiora il vantaggio al 18' con De Giosa che, di testa e da corner, impegna severamente Bremec.
Nella ripresa, il Foggia appare poco convinto dei propri mezzi, regalando coraggio ai padroni di casa che appaiono padroni del campo; Novelli allora richiama Velardi per Mancino e Malonga (crampi) per Germinale, ed è proprio il neo-entrato Mancino a tentare il gol direttamente da corner (75'), Melillo intuisce e si salva con l'aiuto del palo; capovolgimento di fronte al con Sodinha che all'86' danza sulla sfera e, dal limite, impegna Bremec costringendolo in angolo.
Ma al minuto 95 si scatena la protesta azzurro-stellata: tiro di Fanasca, D'Amico in area respinge, forse con un braccio. Per l'arbitro è tutto regolare, tanto da decretare il triplice fischio, tra i fischi dei circa mille presenti sugli spalti. Foggia e Paganese hanno un comune denominatore, adesso: lottare fino all'ultima giornata (ne mancano tre...) per raggiungere i propri obbiettivi.

Paganese-Foggia 0-0: un pareggio che non serve a nessuno.



Proprio nel giorno della sconfitta contemporanea di Cavese ed arezzo il Foggia fallisce l´aggancio alla zona play off, un evento che a tre giornate dal termine avrebbe regalato nuova linfa alle chances dei rossoneri. Il Foggia al Torre di Pagani fa la partita senza però riuscire a rendersi pericoloso dalle parti di Melillo, fatta eccezione per un tiro sottomisura di Malonga ed un angolo di Mancino deviato sul palo dallo stesso guardiapali azzurrostellato. In classifica il Foggia adesso dista solo due punti dall´Arezzo ma mancano solo tre giornate al termine della regular season e bisognerà sperare in un altro scivolone degli amaranto...nella speranza (ulteriore) che il Foggia le riesca a vincere tutte.

Domenico Carella - calciofoggia.it

Paganese-Foggia 0-0: voci di spogliatoio. Capuano: "Ennesimo furto contro la mia squadra".

Novelli: "Abbiamo provato a giocare palla a terra perchè a noi piace far partire il gioco dalla difesa. Appena iniziavamo, però, ci saltava la palla tra i piedi per le cattive condizioni del terreno del Torre ed abbiamo rischiato in alcune occasioni di prendere anche gol sulle ripartenze. Potevamo crederci di più oggi ma mancano ancora tre partite alla fine della stagione e soffriremo fino alla fine. A costo di essere ripetitivo ribadisco che il problema di oggi è stato proprio il campo che non ci ha permesso di giocare come volevamo. Poi la Paganese ci ha dato fastidio e nell´arco di questo campionato ha fermato diverse grandi. Contro di loro abbiamo rischiato solo su qualche lancio lungo. Noi facciamo la corsa solo sul Foggia perchè se guardi gli altri non sei forte, sei debole dentro. La sconfitta dell´andata contro il Lanciano ci ha lasciato l´amaro in bocca aprendo una serie di problemi. Dobbiamo pensare a vincere".

D´Amico: "Questo pareggio ha un valore positivo alla luce dei risultati delle dirette avversarie. Il campo era in condizioni pessime e ci ha nettamente sfavorito. Purtroppo siamo calati nella seconda parte di gara, non so perchè, ma abbiamo portato a casa il pareggio. La squadra tutto sommato penso che stia bene, l´importante è stare bene con la testa. Mancano tre partite che possono cambiare il destino di tutte le prime sei. Purtroppo noi abbiamo perso qualche punto di troppo nel girone di andata. Potevamo fare qualcosa di meglio fuori casa ma i conti li faremo alla fine. La Paganese? Ha un ottimo allenatore, sta facendo benissimo, sono una squadra esperta e sono sicuro che si salveranno".

Capuano: "Si tratta dell´ennesimo furto ai danni della mia squadra. A Cava era stato annullato un gol a Imparato per un fuorigioco inesistente. Oggi ci è stato negato un rigore proprio nell´ultima azione di gioco". "Noi siamo un gruppo eccezionale, questo è il settimo risultato utile consecutivo, e non sono d´accordo sul fatto che il campo non permetteva di giocare. Noi siamo stati superiori al Foggia dal punto di vista del palleggio. Se c´era una squadra che oggi meritava la vittoria era la Paganese". Poi analizza la situazione della sua squadra: "Stiamo facendo benissimo. Abbiamo un solo attaccante di ruolo che è Zarineh, e nonostante tutto riusciamo comunque a creare palle gol. La salvezza per noi è qualcosa di più di uno scudetto, è come vincere una Champions League. Se ci salviamo senza passare dai playout sarà un grandissimo risultato. Bisogna tener presente che tranne due giocatori, tutti gli altri elementi della mia squadra vengono da categorie inferiori a quella che l´anno scorso era la C1. Siamo una squadra che non ha molta qualità (a parte Diogo) e quindi ogni volta siamo costretti a cambiare il nostro modo di giocare".

Chiavaro:
"Pareggio stretto? Diciamo di sì, noi volevamo sfruttare il doppio turno interno, ma siamo riusciti a racimolare solo due punti. Oggi non abbiamo nulla da rimproverarci, è mancato solo il risultato. Abbiamo fatto un´ottima partita contro una grande squadra. Adesso abbiamo tre partite di cui due in trasferta e una in casa contro l´Arezzo. Sarà dura conservare i tre punti di vantaggio sulla zona playout, ma se giochiamo sempre così sono sicuro che ci possiamo salvare"

Imparato: "Questo di oggi è un punto che fa morale, soprattutto per come è venuto. Volevamo la vittoria. Adesso andremo a Sorrento a giocarci tutto. Noi ci crediamo, la salvezza senza fare i playout è alla nostra portata"

Il Foggia impatta a Pagani. Occasioni play-off sciupata.

Il Foggia fallisce l´operazione aggancio –play-off e non va oltre lo zero a zero contro la Paganese di Eziolino Capuano. Gara avara di emozioni, la Paganese esclusa la prima mezz´ora del primo tempo si rintana nella propria metà campo, si difende con cinque uomini e per i rossoneri le occasioni da gol sono ridotte al lumicino. Novelli si affida al 4-2-3-1. Torna in campo dal primo minuto il capitano Pecchia che con Troianiello e Malonga gioca in appoggio all´unica punta Salgado. Nella Paganese, Capuano sceglie il 3-5-2 con Zarineh e Fanasca a comporre la coppia d´attacco.
La prima occasione da gol è per il Foggia, al 7´ assist di Salgado per Malonga, il francese scocca il tiro dalla distanza, la palla è smorzata da un difensore campano. La Paganese alza il ritmo a centrocampo, pressa i portatori di palla del Foggia ed al 18´ potrebbe passare in vantaggio: sugli sviluppi di un corner, De Giosa svetta di testa, Bremec dice no al capitano bianco-azzurro deviando la sfera in angolo. Il Foggia si rivede dalle parti di Melillo solo allo scoccare della mezz´ora: è bella la combinazione tra Troianiello e Pecchia con quest´ultimo che serve Salgado in area di rigore, Taccola in scivolata anticipa l´attaccante cileno. Tre minuti dopo ancora rossoneri vicini al gol: Salgado vede Malonga libero sulla sinistra, il destro del francese è respinto da Melillo. E´l´occasione più nitida da gol per il Foggia che non riuscirà più a rendersi pericoloso nella prima frazione di gioco. Nella ripresa Novelli modifica l´assetto tattico del Foggia: Pecchia si sistema a centrocampo e gioca da play-maker con D´Amico e Velardi ai suoi lati. Capuano sostituisce Astarita con Bacchi. Al 50´ Velardi si invola verso la porta della Paganese, la sua conclusione è rimpallata da Taccola. Al 60´ lo stesso Velardi lascerà il posto a Mancino, cinque minuti più tardi è Germinale a sostituire Malonga. Al 75´ la vera occasione da gol per il Foggia: calcio d´angolo battuto da Mancino, la sfera è diretta in porta, Mellilo si salva deviando la palla sul palo. La risposta della Paganese arriva all´86´: è il brasiliano Diogo a sfiorare il gol, Bremec è attento, palla in angolo. Le ultime occasioni arrivano nei minuti di recupero: al 91´ Germinale imbecca Salgado in area di rigore, il cileno perde l´attimo e l´azione sfuma. Al 95´ la Paganese reclama un calcio di rigore per un presunto fallo di Bremec su Fanasca. Dopo cinque minuti di recupero l´arbitro decreta la fine dell´incontro. Con le sconfitta dell´Arezzo il Foggia accorcia le distanze a -2 dai play-off, il rammarico per il pareggio è forte ma a tre giornate dal termine occorrerà vincerle tutte sperando nell´ennesimo scivolone dei toscani.

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A Pagani il Foggia non va oltre lo zero a zero.

Il Foggia non vince a Pagani contro una mediocre Paganese, solo due pericoli creati dai rosso – neri verso la porta avversaria, sono troppo pochi per una squadra che oggi doveva centrare la vittoria. Vincere sarebbe stato agganciare i playoff, grazie alla sconfitta concomitante dell´Arezzo sul campo del Benevento. Solo la matematica non condanna ancora i “Satanelli”, ora a due lunghezze dal quinto posto e a tre dal quarto, ma per quel che i pugliesi han mostrato al “Marcello Torre”, i playoff sono ben più di un miraggio. Contro la Paganese formazione trasformata: Bremec tra i pali, Pedrelli, Zanetti, Lisuzzo e Colombaretti a formare il quartetto difensivo; Velardi e D´Amico davanti alla linea difensiva, mentre dietro l´unica punta Salgado, il tridente formato da Troianiello a destra, Pecchia al centro e Malonga a sinistra.

Al 15´ la prima iniziativa è del Foggia, Pedrelli batte lungo un fallo laterale a centrocampo, Salgado aspetta troppo il pallone e viene raggiunto dai difensori di casa, che recuperano la sfera. Al 17´ risponde la Paganese con Fanasca, contropiede e conclusione deviata in angolo. Sul seguente corner miracolo di Bremec sul colpo di testa di De Giosa. Partita in ogni caso molto noiosa e priva di conclusioni da ambedue le parti. Al 33´ la prima conclusione del Foggia: Troianiello s´infila in area dalla destra, mette al centro per Salgado, che serve Malonga, l´esterno di colore prova il tiro ma si oppone l´estremo difensore Melillo. La partita si avvia così al termine della prima frazione senza alcuna occasione da segnalare da parte delle due formazioni.

Riparte la gara con i padroni di casa subito pericolosi al 47´, Zarineh “spara” da fuori area, palla di poco alta. Ancora Paganese, al 54´ contropiede di Fanasca, tiro dai 25 metri, Bremec para. Partita che in queste fasi iniziali sembra più vivace della prima frazione. Al 65´ il Foggia si affaccia in area degli avversari, Mancino su calcio di punizione crossa verso il centro, Salgado di testa non ci arriva. Dieci minuti più tardi occasione per Mancino, che ha l´occasione per calciare a rete, ma l´esterno sinistro rosso-nero, subentrato nel secondo tempo, perde troppo tempo e permette ai difensori di salvarsi in corner. Sul seguente angolo battuto direttamente in porta da Mancino, Melillo respinge sul palo rischiando l´autorete. Dobbiamo arrivare direttamente all´86´ per segnare un´altra occasione, questa volta per la Paganese: Diogo, subentrato al 60´, fa tutto da solo, si libera di qualche avversario e fa partire un sinistro fortissimo dal limite dell´area, Bremec c´è e devia in corner. Bremec salva il Foggia anche sul seguente corner, grazie ad una parata sulla linea su colpo di testa di un calciatore “azzurro-stellato”. Durante i cinque minuti di recupero, decretati dal direttore di gara, c´è il tempo per un´altra occasione, è il Foggia a sfiorare il vantaggio: Germinale lancia subito Salgado, il cileno raccoglie il pallone, perde l´attimo del tiro, permettendo alla difesa di recuperare, l´azione quindi sfuma. Triplice fischio e zero a zero il risultato finale, partita davvero noiosa che accontenta solo i padroni di casa, sempre più vicini alla salvezza.

IL TABELLINO

PAGANESE (3-5-2): Melillo, Chiavaro, De Giosa, Berardi, Astarita (45´ Bacchi), Taccola, Esposito (60´ Diogo), Imparato (66´ Iraci), Zarineh, Fanasca, Cucciniello. All. capuano

FOGGIA (4-2-3-1): Bremec, Pedrelli, Zanetti, Lisuzzo, Colombaretti, Velardi (58´ Mancino), D´Amico, Troianiello (83´ Piccolo), Pecchia, Malonga (64´ Germinale), Salgado. All. Novelli

ARBITRO: Luca Barbeno di Brescia

AMMONITI: Germinale (F), Berardi (P), De Giosa (P)

ESPULSO: Deboli (direttore generale della Paganese)

Foggiacalciomania.com - Gian Franco lo Muzio