31.3.08

Paganese condannata da un rigore non dato (Il Roma).



Paganese sfortunata, la Ternana passa con due eurogol (Il Mattino).



MATTEO LATTANZI Terni. Una pagina da dimenticare quella scritta a Terni, nella trasferta che ha visto la squadra di Miggiano arrendersi ai padroni di casa umbri. Da dimenticare perché la sconfitta brucia non poco, con la Paganese che è stata vittima di una serie di episodi sfortunati, senza i quali difficilmente il risultato si sarebbe schiodato dallo 0 a 0 di partenza. Esposito e compagni, alle prese con le tante defezioni che hanno costretto il tecnico a convocare una panchina formato-baby, si sono dovuti inginocchiare di fronte a due eurogol dei padroni di casa. Inoltre, hanno dovuto bere l'amaro calice rappresentato da un paio di episodi molto dubbi nell'area umbra: morale della favola, tanti rimpianti e nessun punto. Fin dai primi minuti di gioco, la Paganese ha mostrato grande attenzione nella fase difensiva. Con il trascorrere dei minuti, poi, la Paganese ha timidamente provato a farsi sentire dalle parti di Ginestra, pur senza concludere in modo pericoloso. Con il ritmo partita molto basso a causa anche del primo vero caldo stagionale, il primo tempo ha fatto registrare poche emozioni. La Ternana ha provato a scavalcare il centrocampo dei campani con lanci lunghi, agevolmente prede del pacchetto arretrato. Così l'unico sussulto si è registrato al 20', quando Fedeli ha infilato di testa la difesa della Paganese, con la sfera terminata fuori di un soffio. Allo scadere del primo tempo il difensore Cibocchi ha estratto dal cilindro un gran tiro al volo dal vertice sinistro dell'area di rigore sul quale Botticella nulla ha potuto. Nella ripresa al 3' la Ternana ha chiuso la pratica con un altro spettacolare gol di Papini. Miggiano ha inserito D'Andria che ha ripagato la sua fiducia con un gol di rapina al 35', quando Cantoro ha protetto egregiamente la sfera in area e servito l'assist vincente. Il 2 a 1 ha galvanizzato la Paganese che ha fatto letteralmente tremare la Ternana. Non sono nate grandi occasioni ma un paio di episodi dubbi nell'area avversaria. Il primo al 44' quando Marino, pronto a battere a rete di testa, è stato ostacolato da un difensore della Ternana. Il secondo episodio, molto più lampante, si è verificato al 47' quando Cardona ha platealmente buttato giù in area De Giosa. L'arbitro ha fatto proseguire e per la Paganese non c'è stato più nulla da fare.

Cossu generoso, Rega mai pericoloso (le pagelle de Il Mattino).



BOTTICELLA 6: Nulla ha potuto sulle due reti della Ternana. Ha sventato con bravura alcune situazioni critiche in area di rigore, molto abile ed attento sulle uscite.

LOPEZ 5.5: Non del tutto esente da colpe in occasione della seconda realizzazione dei padroni di casa, ha sofferto molto le ripartenze veloci degli attaccanti avversari.

ESPOSITO 5.5: Ha sofferto oltre il lecito con Rigoni. Incerto in occasione del primo gol.

DE GIOSA 6: Nel finale ha dato una mano all'attacco. C'era un rigore netto su di lui, non ravvisato dall'arbitro.

FUMAI 5.5: Buono il suo contributo in fase difensiva, ha spinto però troppo poco in avanti.

COSSU 6: Ha conquistato un gran numero di palloni, che si sono trasformati in azioni offensive. Una prestazione generosa.

D'ANDRIA 6.5: Ha avuto il merito di aver segnato il gol che ha riaperto la partita. Il suo ingresso in campo ha regalato vivacità all'attacco.

FUSCO 6: Prestazione senza fronzoli, ha distribuito il gioco con ordine.

MARINO 5.5: Nel finale ha sfiorato il gol del pareggio. Nel corso della gara, però, si è visto poco o nulla.

REGA 5: Ha sofferto la mancanza di rifornimenti dalle retrovie, non è riuscito mai a rendersi pericoloso.

CANTORO 6.5: Gran parte del merito del gol della Paganese è stato suo. Ha giocato una gara tutta grinta e determinazione, purtroppo non è bastato.

FANASCA 5: Ha toccato pochi palloni e non è stato molto utile alla causa. Le sue giocate sono state spesso lente e prevedibili, ha reso la vita facile ai difensori di casa.

ma. la.

Miggiano: «Sconfitta immeritata». E accusa l’arbitro (Il Mattino).



MATTEO LATTANZI Terni- Il tecnico Miggiano raggiunge la sala stampa del Libero Liberati scuro in volto. Lo staff della Paganese non ha ben digerito le scelte del direttore di gara. E l'allenatore lo dice a chiare lettere: "Per quanto mi riguarda abbiamo giocato una buona gara, alla luce delle tante assenze con le quali dovevamo fare i conti. Abbiamo pagato degli episodi come i due grandissimi gol della Ternana e come le scelte arbitrali che non ci hanno certamente aiutato. Ho notato almeno due episodi dubbi nell'area dei padroni di casa. Il primo per un fallo su Marino che è stato ostacolato al momento di battere a rete. Ed il secondo per un fallo che mi è parso netto su De Giosa, proprio allo scadere". Miggiano fatica a contenere la sua rabbia: "E' un vero peccato, perché i ragazzi hanno ancora dimostrato di esserci, nonostante le tante difficoltà e nonostante una classifica non bella. Potevamo certamente spingere di più, ma avevo a disposizione pochi cambi, tanto che la panchina era composta da molti ragazzi. Così ho chiesto a chi è sceso in campo di risparmiare le forze per il finale di gara. Sapevo che avremmo avuto le nostre occasioni ed allo stesso tempo non potevo permettermi di cambiare troppi giocatori, rischiando di far ulteriormente diminuire il tasso di esperienza in campo. Ed invece siamo qui a commentare una sconfitta immeritata. Nel primo tempo la Ternana non si è mai resa pericolosa, poi ha trovato quei due gol che ci hanno tagliato un po' le gambe". La differenza fra la Ternana e la Paganese è racchiusa in due eventi: "Cibocchi ha realizzato quel gran gol alla fine del primo tempo che ha spianato la strada alla Ternana, pochi minuti prima Cantoro ha fatto partire un gran tiro che ha sfiorato il palo. Questione di centimetri. Quei centimetri che la Ternana ha avuto e noi no. Nel primo tempo, fino al loro gol ad esempio, chi meritava qualcosina in più eravamo noi". Botticella raggiunge la sala stampa con la consapevolezza di avere ben poche responsabilità sui due gol della Ternana: "Era impossibile arrivarci, ma voglio sottolineare che siamo stati in partita e che nel finale abbiamo più volte sfiorato un pareggio che sarebbe stato giusto. Con i compagni abbiamo parlato di quanto avvenuto nell'area della Ternana ed è sembrato chiaro a tutti che l'intervento del loro difensore (Cardona, ndr) fosse chiaramente da rigore. A volte, nei momenti di sconforto, viene da pensare che essendo noi la Paganese, quindi una piccola realtà, i direttori di gara facciano fatica a metterci sullo stesso piano delle avversarie. So bene che le cose non stanno così, ma in questa stagione stiamo pagando caramente episodi come quello verificatosi a Terni".

Ternana, con due eurogol la salvezza è più vicina (Il Messaggero).



di MASSIMO SAMPAOLESI

TERNI Due eurogol sbloccano la Ternana che si impone per due a uno contro la Paganese e riapre il campionato in chiave salvezza. Una squadra tesa, quella allenata da Francesco Giorgini, che ha subito eccessiva pressione dall’obbligo di vincere ma che poi, alla somma finale, è riuscita a portare via tre punti che pesano tantissimo. Poco gioco corale per i rossoverdi già dall’inizio e non è un caso che le azioni migliori siano figlie di personalismi.
I primi a farsi sentire sono però quelli della Paganese con un tiro da fuori di Cantoro che trova un varco nella difesa rossoverde; il pallone, però, si alza di pochi centimetri sopra la traversa. E’ poi la Ternana che reagisce cercando di intessere migliori trame di gioco per impensierire la foltissima difesa avversaria. Intorno al quarto d’ora sono Rigoni e Fedeli che provano a portare la propria squadra in vantaggio: il tiro del trequartita è facile preda del portiere Botticella mentre il colpo di testa, tre minuti dopo, del centrale difensivo mette molta più apprensione alla difesa avversaria con il pallone che esce di un soffio.
Per mezz’ora, poi, la partita diventa piuttosto noiosa con nessuna delle due che riesca ad imporsi sull’altra: «C’era tanta tensione - dirà poi a fine gara il ternano Alessandro Cibocchi - perché sapevamo che non potevamo perdere l’occasione di portare via i tre punti». E questa tensione è stata palpabile fino alla fine quando poi è arrivata anche la paura di vincere.
Alla fine del primo tempo, però, è arrivato il bengala che ha illuminato la gara: è il quarantacinquesimo quando Tozzi Borsoi (anche oggi grandissimo lavoro per la squadra per il bomber rossoverde) alza di testa un pallone per Cibocchi. Il terzino non ci pensa un attimo e, quasi dal vertice sinistro dell’area, sferra al volo una lamata che impressiona Botticella, la difesa paganese ed i milleseicento spettatori presenti: il pallone si insacca nell’incrocio opposto al tiro e Cibocchi va a prendersi le urla di gioia della curva.
Ternana in vantaggio e a pochi istanti dal termine Fedeli rischia anche di raddoppiare ma il pallone calciato da fuori area esce di poco.
Nella seconda frazione di gioco la Ternana entra con più grinta e per la prima mezz’ora fa vedere le cose migliori. Bastano appena tre minuti per arrivare al secondo gol spettacolare della giornata. Dal limite dell’area Rigoni si trova la strada sbarrata e serve in orizzontale Papini. Il centrocampista colpisce la palla a giro e va a cogliere l’incrocio dei pali. Due a zero e partita virtualmente chiusa. Virtualmente perché i rossoverdi abbondano, già sicuri dei tre punti, in vezzi superflui. E tra tocchetti e lazzi è di Marco Rigoni la cosa più bella. Dribbling in meia lua (pallone da una parte del difensore e attaccante dall’altra) e se non fosse per la prontezza in uscita di Botticella sarebbe il terzo eurogol della giornata.
Ternana che gestisce ancora il pallone ma al 27’ una contrattura a Sartor cambia il volto alla gara. Privi del loro capitano i rossoverdi perdono un po’ il lume della ragione ed è la paura che prende il sopravvento. La Paganese comincia a spingere un po’ di più e la linea del centrocampo rossoverde inizia a ritirarsi sulla propria trequarti. Il gong arriva al quarantunesimo quando il neo entrato D’Andria si trova tra i piedi un pallone che è solo da calciare verso la porta avversaria. Così è e la sfera, incocciando anche su una gamba di un difensore, supera la linea di porta difesa da Ginestra. Il gol fa tremare le gambe ai rossoverdi che non riescono più ad essere brillanti e lucidi.
Ad un minuto dallo scadere Paolo Ginestra mette la propria firma sulla vittoria, andando a togliere dalla porta un colpo di testa di Marino che ai più sembrava già destinato al possibile pareggio. E quando tutti stanno col fiato sospeso c’è anche il rischio di un rigore non visto dall’arbitro ai danni della Ternana. Al fischio finale Cardona si appoggia a terra per riposarsi: e la sintesi è tutta lì.

IL MESSAGGERO

La Ternana si rilancia e riapre la lotta salvezza (La Nazione).

30.3.08

Due eurogol e la Ternana vola a -2 dalla salvezza (sporterni.it).



TERNANA - PAGANESE 2-1

TERNANA (4-3-2-1): Ginestra 7; Bizzarri 6 (38' pt Scandurra 5), Sartor 6.5(26' st Grassi 5.5), Fedeli 6, Cibocchi 7 (Bussi 40' st sv), Del Grosso 6, Cardona 5.5, Papini 6.5, Morello 5.5; Rigoni 6; Tozzi Borsoi 5.5 In panchina: Scarzanella, Danucci, Troianello, Bonfiglio. All. Giorgini

PAGANESE (3-5-2): Botticella 6; Esposito P. 5, Lopez 5, De Giosa 6; Fumai 6, Cossu 6.5 (35' st D'Andria 6.5), Fusco 6, Marino 5, Rega 5; Cantoro 6.5, Fanasca 5.5.
In panchina: Gallo, Cante, Buonocore, Versiglioni, Albano, Adiletta.All. Miggiano.

ARBITRO: Liotta (Lucca) 5

MARCATORI: Cibocchi 45' pt, Papini 3' st, D'Andria 40' st

NOTE: Spettatori 2000 circa. Ammoniti: Grassi e Ginestra. Recuperi 2' e 3'.

E' il 45' del primo tempo di Ternana - Paganese: Tozzi Borsoi serve di testa per l'accorrente Cibocchi che, senza pensarci, sfodera uno dei più bei gol visti negli ultimi anni al Liberati. Un tiro al volo dal vertice sinistro dell'area avversaria, con la sfera che finisce sotto al "sette". E' l'1 a 0 che fa spiccare il volo ad una Ternana che, fino a quel momento, non aveva certamente brillato contro l'ultima della classe. Poche emozioni e ritmo basso, eppure il vento pare abbia cominciato a spiegare le vele della Ternana. E la conferma arriva nella ripresa, quando al 3' Papini trova nuovamente il "sette", sempre dal limite dell'area e chiude la pratica. La Paganese ha potuto fare ben poco. Anche perchè, una volta sul 2 a 0, la Ternana non ha certamente spinto sull'acceleratore ma ha puntato, più che altro, a rallentare ulteriormente il match.
Gli unici sussulti, in chiave Paganese, sono arrivati nel finale di gara, quando una grave disattenzione della difesa rossoverde ha spianato la strada al gol del 2 a 1, risvegliando le sopite speranze ospiti. E soprattutto, quando Cardona, al 47', ha steso in area de Giosa per un rigore parso, ad onor del vero, netto. Buon per la Ternana che il modesto direttore di gara abbia soprasseduto.
Il 2 a 1 sulla Paganese e la sconfitta della Pro Patria avvicinano ulteriormente la Ternana la traguardo della salvezza diretta. Ora Sartor e compagni sono a -2 dalla Pro Patria che, domenica prossima, sarà ospite del Padova. Mentre la Ternana potrà sfruttare il turno casalingo con la Cavese. Insomma, domenica potrebbe essere il giorno del sorpasso.

SPORTERNI.IT

Ternana-Paganese 2-1: sconfitta immeritata. Perde anche il Verona ma il Manfredonia vince. Ora è una sfida tra noi e i gialloblù scaligeri.





La Paganese lascia il Liberati di Terni con zero punti ma con la consapevolezza di aver disputato una buona gara e se non fosse stato per un po' di sfortuna e per un arbitro decisamente casalingo avrebbe pure potuto vincere.

Nel primo tempo dopo una mezz'ora di noia si fa viva la Paganese che sfiora per ben due volte il vanatggio ma Cantoro prima e l'ex Fanasca poi sbagliano da posizione favorevole il gol del vantaggio.

Quando ormai si pensava all'intervallo ecco il gol della domenica della Ternana: Cibocchi trova l'angolino con un tiro da fuori area.

Il gol preso nel recupero di tempo taglia le gambe alla Paganese anche perchè preso nell'unica vera azione da gol dei ternani. Infatti al 4' della ripresa un pressochè identico tiro dal limite dell'area si infila nuovamente nel sette sopra Botticella, l'autore del gol stavolta è Papini.

Gli azzurrostellati provano a reagire ma è solo nel finale che riescono ad accorciare meritatamente le distanze grazie ad un gol del giovane D'Andria, giocatore della formazione Berretti. Subito dopo miracolo del portiere di casa Ginestra e al 91' nettissimo rigore per la Paganese che però non viene dato dall'arbitro facendo andare su tutte le furie la panchina ospite.

Morale della domenica: anche se è arrivata la seconda sconfitta esterna consecutiva, rispetto alla debacle di Legnano si è vista una Paganese più intraprendente e vivace. Ora serve solo la voglia di crederci, magari già da domenica prossima al Torre contro un demotivato Venezia, sconfitto oggi in casa dal Manfredonia. Ed è proprio grazie a questa vittoria esterna che i pugliese si tolgono dalle sabbie mobili della retrocessione diretta lasciando questa incombenza a noi e al Verona.

E sarà proprio una sfida all'ultimo sangue tra veronesi e paganesi per l'ultima piazza che significa retrocessione diretta. Domenica il Verona va a Monza ed è forte la tentazione di andare al Brianteo a sostenere i biancorossi...La Paganese invece, come già detto, ospiterà un dimesso Venezia per poi giocarsi tutto nella delicata trasferta di Busto Arsizio contro una Pro Patria che, come in tempi non sopsetti ebbi l'occasione di dire, è scivolato nei bassi fondi della classifica e che quindi potrebbe essere un facile boccone. Quel primo ed appetitoso boccone in traferta che il presidente Trapani attende dall'inizio del campionato. Chissà che a Busto Arsizio non si tolga la fame.

Nella foto: i giocatori rossoverdi della Ternana esultano al gol di Cibocchi.

21.3.08

Il blog chiude per una settimana. Buona Pasqua a tutti.



Amici paganesi, vado in vacanza qualche giorno. Tornerò a riaggiornare questo blog alla fine della settimana prossima. Con la speranza che la Paganese sia balzata avanti di qualche punto in classifica.

Questo, dunque, è l'ultimo post prima del doppio confronto esterno contro Legnano e Ternana.

Sant'Alfonso, pensaci tu.

Paganese in piena emergenza: per mister Miggiano cinque assenze a Legnano



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. A Legnano sarà una Paganese in piena emergenza. Tra infortuni e squalifiche Miggiano dovrà rinunciare ad almeno cinque pedine. Giovanni Esposito e Marino fermi per squalifica, Fumai, Muwana e Criaco invece per infortuni questo è il bollettino ufficiale. A questi poi si va ad aggiungere anche l'attaccante ex Udinese, Hodza che convive da tempo con un problema al ginocchio ed il quadro è bello che fatto. Degli infortunati il solo Criaco potrebbe farcela anche se al momento le possibilità di vederlo in campo sabato a Legnano sono ridotte al lumicino. Il dilemma di Miggiano è proprio questo rischiare il centrale difensivo o tenerlo ancora fermo per una settimana? Il tecnico azzurrostellato ha comunque le idee chiare ed anche se si ritroverà con solo tredici calciatori della rosa a disposizione non varierà il suo credo calcistico. «In questo momento così delicato della stagione non ci volevano tante defezioni. Ma purtroppo infortuni e squalifiche nel calcio si devono mettere in preventivo ed allora non bisogna perdersi d'animo. Vuol dire che per il completamento dei convocati andremo a pescare dalla Berretti». Su Criaco aggiunge. «Leo non è ancora in perfette condizioni e rischiarlo potrebbe essere dannoso. Valuteremo insieme allo staff medico solo nell'immediatezza della gara se mandarlo in campo o no». Con il Verona ormai a braccetto ed il Manfredonia a soli due punti bisogna dare continuità ai risultati. «Sul Verona non avevo dubbi e quindi in un certo senso me lo aspettavo che sarebbe risalito. Questo però non pregiudica nulla anche perché adesso la Paganese ha una sua mentalità ed una sua organizzazione di gioco. Sono convinto che se si gioca bene si arriva al risultato. A Legnano anche se ci sono diversi assenti non effettuerò rivoluzioni di moduli anche perché rischierei di far perdere gli equilibri alla squadra. Ci tengo a precisare che Legnano non è l'ultima spiaggia. Le somme le tireremo solo alla fine del torneo». Intanto la squadra continua ad allenarsi in vista della partenza fissata per domani. Con le defezioni a centrocampo di Muwana e Marino, Fusco tornerà nel suo ruolo abituale lasciando l'esterno al giovane Osso. In attacco due le alternative. Fanasca - Cantoro o Scarpa - Cantoro. Con l'escluso che andrà a ricoprire il ruolo di esterno sinistro.

Legnano: mister Notaristefano in allerta "Occhio ai colpi di coda" (Il Giorno).

20.3.08

Criaco si lancia nella mischia: «Ora puntiamo sul Manfredonia».



FILIPPO ZENNA Pagani. Il ginocchio è ancora gonfio, ma l'emergenza spinge Leo Criaco ad andare oltre il lieve dolore, a dare l'ok per la trasferta di Legnano, a riprendersi la leadership del pacchetto arretrato e l'etichetta di difensore insuperabile. Fumai non recupera, Muwana ne avrà per almeno quindici giorni, Giovanni Esposito dovrà star fermo tre giornate per squalifica, Marino per un turno e la rinnovata disponibilità di Leo Criaco permette al tecnico Roberto Miggiano di tirare almeno un piccolo sospiro di sollievo: una certezza granitica al centro della difesa che favorisce anche soluzioni nuove e valide tra centrocampo ed attacco. De Giosa potrà avanzare il proprio raggio d'azione, Enzo Fusco accentrarsi e lavorare da regista puro, Fanasca riportarsi in attacco a supporto di Scarpa: ipotesi che non hanno trovato, però, conferma nel corso della partitella in famiglia di ieri pomeriggio cui hanno partecipato anche alcuni ragazzi precettati dalla Berretti. L'allenatore azzurrostellato ha preferito lavorare in dimensioni di campo ristrette e mischiare le carte: soltanto nel corso della rifinitura di venerdì mattina fugherà tutti i dubbi di formazione con la certezza, però, di poter contare su Leo Criaco, baluardo della difesa prima dell'infortunio che l'ha costretto ai box negli ultimi due turni di campionato. «Non ne ho ancora smaltito del tutto i postumi, il ginocchio è ancora un po' gonfio, ma - rassicura il tosto centrale - sono pronto a stringere i denti e a lanciarmi nella mischia. La coscienza mi spinge a dare il massimo in questo momento delicato: tra infortuni e squalifiche la rosa è ridotta all'osso e non posso di certo tirarmi indietro per un po' di dolore». Questione di motivazioni: «Senza le quali - sorride Criaco - me ne starei a casa. Non mi piace fare brutte figure e per questo sono sempre carico al punto giusto». Con l'avvento in panchina di Miggiano è cambiato il modulo, ma l'arcigno difensore va al di là delle tattiche e spiega che «sono fondamentali gli stimoli, soprattutto per tirarsi fuori da una posizione di classifica così delicata, soprattutto se si vive da ultimi della graduatoria». Evitare la retrocessione diretta è l'obiettivo di Criaco, che individua nel Manfredonia la nuova preda da inseguire: «Dal Verona c'era da aspettarsi una rimonta considerando il valore dell'organico. Meglio fare la corsa sul Manfredonia, che ha un calendario difficilissimo».

Fumai, Muwana e Hodza saltano la trasferta di Legnano.

Piove sul bagnato in casa azzurrostellata. Per la trasferta di sabato a Legnano, infatti, il tecnico Miggiano, oltre agli squalificati Giovanni Esposito e Marino, dovrà rinunciare anche a Fumai, Hodza e Muwana.
Mentre per il difensore non c'è stato l'assorbimento dell'ematoma al gemello esterno della coscia sinistra, per il centrocampista l'ecografia ha evidenziato una distrazione muscolare ai flessori della coscia destra. Per entrambi è in dubbio anche la presenza nella prossima trasferta di Terni. Problemi anche per l'attaccante argentino per il quale i problemi al menisco lo potrebbero costringere all'intervento chirurgico.

Peppe Nocera

19.3.08

Miggiano: «Credo nella salvezza». Giovanni Esposito, tre turni out.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. A Legnano torna disponibile il difensore Criaco che sabato nell'anticipo pasquale di campionato dovrebbe essere regolarmente al suo posto. Ancora problemi invece per Nicola Fumai che ha risente ancora dei postumi di un infortunio e che alla ripresa degli alle menti è stato costretto ad abbandonare il campo anzi tempo. Entro oggi l'atleta si sottoporrà all'esame ecografico che valutare l'entità del danno subito. La parte interessata è il gemello esterno della coscia sinistra. Lo staff medico spera non si tratti di uno stiramento anche perché i tempi di recupero sarebbero così più lunghi del previsto. Definito anche il programma di preparazione settimanale. Oggi la Paganese sosterrà un amichevole in famiglia allo stadio "Torre" dove il tecnico Miggiano proverà la formazione anti Legnano. Facile ipotizzare il rientro in campo fin dal primo minuto del difensore centrale Criaco e quella del centrocampista di colore Muwana. Sono già in vendita, presso il circuito Ticketone al prezzo di 12 euro, i biglietti per assistere al match contro i lombardi. Venerdì pomeriggio la comitiva azzurrostellata partirà alla volta di Milano dove fisserà il suo quartier generale presso l'hotel "Una Hotel Malpensa" di Cerro Maggiore. Miggiano confida in una prova di reazione e cerca continuità di risultati. «Che fosse un campionato duro e che si doveva soffrire fino alla fine lo sapevo fin dal primo giorno che sono arrivato a Pagani. Se ho accettato di allenare questa squadra vuol dire che credo nella possibilità di centrare la salvezza. In campo dobbiamo essere bravi a restare sempre concentrati perché appena si cala di tensione poi si rischia di compromettere il tutto». Dando uno sguardo al calendario sabato si spera che possa essere una giornata pro Paganese. Il Verona sarà impegnato in esterno a Foligno mentre il Manfredonia ospiterà il Cittadella. Due squadre che stando agli ultimi risultati avranno fame di riscatto. A questo punto la Paganese, oltre che fidare sulle proprie forze, deve necessariamente sperare nell’aiuto indiretto delle altre formazioni. Intanto è stato squalificato per tre giornate Giovanni Esposito per aver offeso un assistente arbitrale in campo e negli spogliatoi nella gara con il Novara. Un’altra mazzata per Miggiano.

IL MATTINO

18.3.08

Il presidente Trapani: «Paganese abbandonata dai tifosi».

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani.Con il pari contro il Novara la Paganese tocca il fondo sotto tutti i punti di vista. Partendo dal fondo della classifica, visto che il Verona in sole due gare ha rosicchiato i quattro punti di vantaggio che Scarpa e compagni avevano. Il fondo, perché la vittoria manca dal mese di dicembre dello scorso anno e perché anche la gente ormai non ci crede più e quest'anno troppo presto ha deposto le armi disertando il "Torre". Un campionato iniziato male e che si spera non si chiuda peggio. Ancora sette domeniche di passione per evitare di restare sul gradino più basso della classifica generale cercando quanto meno di raggiungere prima e scavalcare poi il Manfredonia che tra le squadre in lotta per evitare la retrocessione in C2 è quella che ha il calendario più difficile. Un Manfredonia che però bisogna mettere sotto a tutti i costi almeno di un punto visto che negli scontri diretti i pugliesi a parità di classifica con la Paganese avrebbero la meglio. Il momento nero si evince anche dal nervosismo che trapela tra i calciatori. Contro il Novara Giovanni Esposito si è fatto espellere dalla panchina mentre l'altro Esposito, Pasquale e Fusco sono stati graziati letteralmente dalla giacchetta nera di turno. In questo momento così delicato però il presidente trapani non si perde d'animo e continua a credere nella salvezza. «Che il Verona risalisse, un po' tutti c'è lo aspettavamo. Adesso siamo a pari punti ma non è detto che ci faremo scavalcare. Inoltre abbiamo il Manfredonia a soli due punti e tutto può ancora succedere. Io ho sempre sostenuto che se le cose fossero andate bene potevamo uscire fuori anche dai play out mentre al contrario avremmo lottato fino alla fine anche per evitare la retrocessione diretta. Quest'anno tutto gira storto fino a questo momento siamo in forte credito con la fortuna e se è vero che nel calcio alla fine fortuna e sfortuna si compensano possiamo sperare in qualche cosa di positivo». Sul disamore della gente il presidente aggiunge. «Rischio di essere ripetitivo. Purtroppo quest'anno è successo anche che la gente ci ha abbandonato. Ha preferito altro. In questo momento mi sento di elogiare i ragazzi della curva e quei 700 che ogni domenica vengono al Torre». Intanto la squadra ha ripreso la preparazione in vista della gara di sabato a Legnano. Ritorneranno disponibili Muwana e Fumai. Possibile anche il rientro di Criaco. La nota lieta: l’esordio a 19 anni di Paolo D’Andria, lanciato nella mischia da Miggiano nel finale. Il ragazzo che ha sostituito Cossu è un prodotto della Scuola Calcio Picentia di Davide Pierro.

Il Mattino

Il tecnico del Legnano: "I lilla devono ritornare concentrati" (Il Giorno).

Per la trasferta di Legnano in forse Fumai e Muwana.





Nulla di grave per il difensore Nicola Fumai; l'ecografia, alla quale è stato sottoposto ieri il calciatore, ha scongiurato lesioni. La sua convocazione per Legnano è però legata all'assorbimento dell'ematoma.
Per la trasferta lombarda è in dubbio la presenza anche del centrocampista Fidèle Muwana che nella giornata di domani sarà sottoposto ad ecografia per problemi al flessore destro.

L'orario d'inizio delle partite delle ultime quattro giornate.

La Lega Professionisti Serie C ha disposto che, nelle ultime quattro giornate di campionato, le gare devono essere disputate nella stessa giornata e che le stesse abbiano contemporaneo inizio.
Ha disposto, inoltre, sempre relativamente alle ultime quattro gare, che è ridotto a dieci minuti il periodo massimo di tolleranza consentito alle squadre per la presentazione in campo.

paganese.it

Tre giornate di squalifica per Giovanni Esposito.

Il Giudice Sportivo della Lega Professionisti Serie C, in merito alla gara Paganese - Novara, ha inflitto tre giornate di squalifica al difensore Giovanni Esposito "per comportamento offensivo verso un assistente arbitrale reiterato al termine della gara negli spogliatoi" e per una gara il centrocampista Domenico Marino per recidività in ammonizione.
Salterà il prossimo match anche il difensore del Legnano Francesco Battaglia.

paganese.it

Legnano-Paganese. Il programma della trasferta.

La comitiva azzurrostellata raggiungerà la Lombardia nel tardo pomeriggio di venerdì con il volo Alitalia, diretto a Malpensa, delle ore 17.45.
Il ritorno, invece, sempre con la stessa compagnia aerea, è fissato per sabato alle ore 20.50.
La squadra alloggerà all'Hotel "UNA Hotel Malpensa" di Cerro Maggiore (Mi).

paganese.it

17.3.08

Con una doppietta di Vitofrancesco la Cremonese espugna il campo del Sassuolo e lo raggiunge in testa alla classifica.

E' finito da poco il posticipo della 27esima giornata. A Sassuolo la Cremonese ha vinto per 2-1 con una doppietta di Vitofrancesco. Per gli emiliani ha accorciato le distanze Tiboni.

Con questa vittoria la Cremonese aggancia proprio il Sassuolo in vetta alla classifica con 53 punti.

E' triste ma è così (il commento di Nino Ruggiero al pareggio di ieri).

E’ un momento decisamente no per la Paganese; più ancora degli innumerevoli altri momenti negativi che stanno caratterizzando il suo tormentato campionato. Sia ben chiaro, non è questione di fortuna o di sfortuna, spesso impropriamente tirate in ballo. E’ semplicemente che la squadra non riesce a ritrovarsi; che non riesce più a sviluppare manovre offensive degne di tal nome; che – per assurdo – invece di migliorare, come era auspicabile in seguito al cambio del timoniere, addirittura è peggiorata. Poi, assenze importanti a parte, ci si è messa anche qualche discutibile scelta tattica. Giocatori quasi tutti fuori ruolo. Esperimenti? Possibile che a due mesi dalla fine del campionato si possa ancora procedere a tentoni? Sia ben chiaro, nessuno potrebbe mai affermare che la squadra schierata diversamente avrebbe vinto. Ma vedere giocatori come Scarpa al centro dell’attacco, stretto in una morsa inesorabile da due marcantoni, con pochissimi spazi a disposizione, fa male. Come fa male vedere un giocatore tutto pepe come Fanasca giostrare sulla trequarti campo in una posizione poco congeniale per le sue serpentine, per i suoi dribbling, per le sue verticalizzazioni: tutte armi che devono essere usate in modo micidiale nelle aree di rigore avversarie. E poi, Fusco… un giocatore dai piedi buoni costretto a fungere da terzino d’ala sulla destra, addirittura dietro Cossu che solitamente dà il meglio di se stesso in fase di interdizione del gioco avversario. C’è bisogno di dire altro? Bisogna coinvolgere nel discorso tattico anche Marino, anche Cantoro? Se è vero però che nessuno può essere certo che il risultato sarebbe stato diverso con uno schieramento tattico più appropriato, è pur vero che il pareggio sarebbe stato sicuramente accolto con una certa rassegnazione. “Meglio di questo non siamo in grado di fare” – avrebbero detto in tanti. Ma così, con recriminazioni di prammatica che oggi sono all’ordine del giorno, il risultato è tanto pieno di “se” di “ma” e di “però” che non promettono niente di buono per il futuro. Il Verona ci ha preso a braccetto all’ultimo posto della classifica. Nelle due prossime e consecutive trasferte sapremo definitivamente se può essere ancora cullato almeno il sogno dei “play-out”. E’ triste, ma è così.

Nino Ruggiero per Cronache del Mezzogiorno.

Paganese-Novara 1-1: le pagelle di Nino Ruggiero.

BOTTICELLA – Si conferma un punto di forza della squadra. Attento e preciso, compie due interventi da applausi prima su Lorenzini, autore di uno spettacolare colpo di tacco in piena area, e poi su calcio di punizione di Maggiolini, evitando una dura e severa punizione alla sua squadra. VOTO 7

ESPOSITO P. – Non è in un periodo di forma eccelsa e pare accusare più degli altri il momento difficile che attraversa la squadra. Sbaglia appoggi elementari e più di una volta si fa coinvolgere in un gioco di passaggi e passaggini a ridosso della difesa che rallentano il gioco. Va meglio sul finale quando il suo gioco diventa più pratico e sbrigativo. VOTO 5

GUARRO – Ancora una volta risulta uno dei più continui nel rendimento. Sulla fascia sinistra del campo non ha avversari che possano impensierirlo e riesce più di una volta a proporsi in avanti riuscendo ad arrivare a fondo campo; peccato non possieda anche il cross risolutivo in area. Da encomiare per impegno e per spirito di abnegazione. VOTO 6

MARINO – Schierato nell’insolita posizione di centromediano metodista convince poco e non riesce ad incidere nella proposizione del gioco. Fa meglio nella fase difensiva ma non è di quello che la squadra ha bisogno in quella porzione del campo. Cala ulteriormente alla distanza e sul finale chiede anche la sostituzione probabilmente per affaticamento muscolare. VOTO 5

DE GIOSA – Comincia alla grande con due tempestivi e disarmanti interventi di anticipo facendo intendere subito di essere in grande forma. Costituisce il punto di riferimento della difesa anche se non sempre viene coadiuvato dai compagni di reparto; per questo accusa qualche sbavatura. Può dare sicuramente di più. VOTO 6

LOPEZ – E’ possente, anche autoritario in più di una occasione. Ma ogni tanto perde il bandolo della matassa e commette imperdonabili ingenuità che un calciatore di questa categoria non può permettersi, pena scombussolamenti difensivi. Meglio in fase di anticipo secco sull’avversario. VOTO 5

FUSCO – Giostra da esterno destro in una insolita difesa schierata con tre centrali. Si impegna a coprire la fascia di competenza e più di una volta si presenta in avanti con palleggi di buona scuola. Svolge diligentemente il compitino assegnatogli; ma da un elemento della sua caratura è lecito attendersi di più. Agisce in una zona che non è sua, ma fa di tutto per dare il meglio di sé. VOTO 6

COSSU – Anche per lui una posizione in campo discutibile dal punto di visto tattico. Gioca sulla destra in avanti ben oltre la posizione difensiva di Fusco. Non riesce mai a dare il suo contributo in avanti in una gara in cui ci sarebbe bisogno innanzitutto di avere le idee chiare a centrocampo. VOTO 5

SCARPA – Viene schierato da punta centrale, a prescindere dal numero della maglia, e non trova mai lo spunto giusto in un ristretto fazzoletto di campo per uno che come lui preferisce attaccare gli spazi. Dà il meglio di sé quando si sposta sulla fascia sinistra, che è il suo regno. Ma non è nemmeno assistito da un momento di buona forma. VOTO 5,5

CANTORO – Nella domenica delle novità tattiche e degli stravolgimenti, anche per l’attaccante argentino viene ritagliato una spazio insolito nella linea d’attacco immediatamente a ridosso di Scarpa, promosso prima punta. I risultati non sono per niente soddisfacenti anche se il calciatore fa di tutto per rendersi utile alla causa. VOTO 5

FANASCA – Si danna l’anima per tutta la durata della gara per dare il suo contributo. E’ encomiabile sotto tutti i punti di vista ma è costretto, per esigenze tattiche, a giostrare spesso e volentieri sulla trequarti campo, dietro Cantoro e Scarpa. Le sue piroette ed i suoi dribbling, lontano dall’area di rigore, sono però improduttivi anche se bisogna riconoscere che alcune sue intuizioni con relativi servizi filtranti sarebbero degne di migliori fortune. VOTO 6

NINO RUGGIERO per Cronache del Mezzogiorno.

Paganese-Novara 1-1: la cronaca di Barbara Ruggiero.

PAGANI - Non va oltre il pareggio la Paganese contro un Novara costretto a giocare in nove uomini l’ultima parte della gara. Si tratta di un pareggio che, combinato alla vittoria del Verona a Busto Arstizio, significa ultimo posto in classifica, in coabitazione proprio con la squadra scaligera.
Conquista un solo punto, dunque, il tecnico Miggiano al suo esordio sulla panchina degli azzurro-stellati al “Marcello Torre”. Sotto di una rete dalla fine del primo tempo, la compagine di casa riesce a pareggiare solo a poco più di un quarto d’ora dal termine della partita con Francesco Scarpa. Neppure la superiorità numerica servirà alla Paganese per agguantare una vittoria che l’avrebbe tenuta strettamente legata al penultimo posto in classifica. Sulla base dei risultati di ieri, infatti, adesso la compagine azzurro-stellata è all’ultimo posto, a pari punti con il Verona, che ha conquistato una vittoria esterna contro il Pro Patria. Il futuro della Paganese si deciderà tutto nelle prossime gare; una strada non certo in discesa, considerato che gli azzurro-stellati disputeranno due partite esterne consecutive contro Legnano e Ternana.
Passiamo alla cronaca della gara. Il Novara si porta in vantaggio al 46’ grazie ad una rete di Rubino, che è lesto ad approfittare di una ghiotta occasione scaturita da un calcio di punizione. Veementi, nell’occasione le proteste da parte del pubblico della Paganese e dalla stessa panchina azzurro-stellata. I padroni di casa reclamano per un calcio di punizione per un presunto fallo su Guarro ma il direttore di gara assegna la punizione agli ospiti; tra le proteste generali Rubino realizza il gol del vantaggio. Si tratta di una rete contestata a gran voce sia dal pubblico che dalla panchina di casa, tant’è che Giovanni Esposito, che ieri figurava tra le riserve, è stato espulso dalla panchina per proteste nei confronti del direttore di gara.
Non molte le occasioni da segnalare nella prima fase della gara.
Al 3’ un tiro di Cantoro termina di poco alto sulla traversa. Al 27’, invece, il Novara si rende pericoloso dalle parti della Paganese, con Rubino, che a distanza ravvicinata, spedisce di poco a lato il pallone su cross di Brizzi.
L’ultima emozione del primo tempo per la Paganese arriva al 40’, quando un insidioso tiro di Scarpa su cross di Cossu, viene prontamente deviato fuori dall’estremo difensore ospite.
Le emozioni del secondo tempo iniziano al 9’ quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Lorenzini colpisce di tacco il pallone che viene deviato Botticella; la sfera si stampa sulla traversa. Passano quattro minuti e la Paganese si propone nuovamente in attacco prima con Marino e poi con Cossu; nell’occasione è lesto Berti a neutralizzare ogni pericolo per la propria squadra.
Il gol del pareggio per gli azzurro-stellati arriva al 28’ della ripresa e porta la firma di Francesco Scarpa. L’estremo difensore ospite Berti lascia la porta, si scontra con un compagno e lascia campo libero a Scarpa che approfitta dell’occasione e mette a segno la rete del momentaneo pareggio. Dopo aver pareggiato i conti, la Paganese comincia a credere di poter conquistare l’intera posta in palio e si fa vedere dalle parti di Berti in un paio di occasioni. Ci prova prima con Fanasca, che tenta una improbabile rovesciata con il pallone che finisce fuori; poi con una punizione di Scarpa dalla distanza, neutralizzata dall’estremo difensore ospite; e poi ancora con una bella azione di Osso che si libera degli avversari e serve Scarpa, ben appostato in area. Ma non c’è nulla da fare. Al 47’ l’ultima emozione con un tiro di Fanasca che non trova la giusta fortuna. La gara termina praticamente qui, con l’amarezza di non essere riusciti a conquistare una vittoria casalinga in superiorità numerica; tre punti che sarebbero stati fondamentali per la classifica.

Barbara Ruggiero per Cronache del Mezzogiorno

Paganese-Novara 1-1: le interviste di Barbara Ruggiero.

Sembra fiducioso Roberto Miggiano, al suo esordio ieri pomeriggio sulla panchina azzurro-stellata al “Marcello Torre”. Nonostante la classifica sia tutt’altro che incoraggiante e nonostante gli altri risultati della giornata di campionato non siano incoraggianti, il tecnico della Paganese sembra conscio delle possibilità dei suoi uomini e fiducioso per il futuro.
«Credo che oggi (ieri, nda), avremmo potuto meritare la vittoria – esordisce il tecnico azzurro-stellato – Nel primo tempo non abbiamo corso rischi; anzi, direi che siamo andati vicini al gol con Scarpa mentre loro sono stati pericolosi solo nell’occasione del gol realizzato da Rubino. Gli avversari, tra l’altro, hanno segnato la rete del momentaneo vantaggio su una punizione che a mio avviso era nostra. Ovviamente, da quel momento in poi la gara è apparsa in salita… Io – continua Miggiano – sono contento per la reazione che ha avuto la squadra anche quando eravamo sotto di un gol. Ho visto dei ragazzi vivi, vogliosi di recuperare il risultato e di conquistare questa vittoria che sarebbe stata importante per noi».
Poi il tecnico torna sull’episodio del gol realizzato dal Novara: «Secondo me in quell’occasione anche l’arbitro ha avuto un attimo di esitazione sulla punizione che, secondo me, andava assegnata in favore della Paganese. C’era un fallo abbastanza netto su Guarro. A mio avviso – continua Miggiano – la partita l’abbiamo fatta noi. Loro erano venuti qui per difendersi».
Ecco, invece, un commento sullo schieramento della squadra contro il Novara: «Ho chiesto sia a Fusco che a Fanasca di giocare in una posizione che non è certo quella in cui sono abituati a giocare. Li ho sacrificati in quel ruolo per emergenza. Si sa che oggi (ieri, nda), sono stato costretto a far fronte a varie emergenze e per ovviare a questa situazione, ho chiesto ai due calciatori di sacrificarsi in un ruolo non loro. Un grazie in particolare va a Cantoro, che non ha ancora i novanta minuti nelle gambe ma che ha giocato tutta la partita anche dopo essere stato fermo per venti giorni».
Infine, poi, c’è tempo per uno sguardo al futuro: «Questa è una squadra che ha tutte le intenzioni per giocarsela ad armi pari con tutti gli avversari. Sono convinto che noi stessi saremo determinanti per il nostro futuro. Adesso abbiamo bisogno solo di una cosa: di una vittoria».
Spazio, poi, a Fanasca. Questo il suo commento sulla gara: «Secondo me meritavamo anche la vittoria oggi (ieri, nda). Potevamo agguantare i tre punti contro il Novara. L’importante adesso è proiettarci alle prossime gare, sperando di mantenere l’obiettivo prefissato all’inizio del torneo».

Barbara Ruggiero per Cronache del Mezzogiorno.

Una Paganese senza idee soffre col Novara (Il Roma).

Paganese senza sprint: il Novara in nove strappa un punto.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. La Paganese cercava la prima vittoria dell'era Miggiano ma si è dovuta accontentare del pari. La prima azione degna di nota è dei padroni di casa al 3’. Fanasca serve all'indietro Cantoro che da fuori area lascia partire un tiro che sorvola di poco la traversa. Al 27’ Amore sfrutta un ingenuità difensiva della Paganese e crossa al cento per Rubino che solo di testa manda la palla incredibilmente fuori. Al 37’ punizione di Fusco, palla respinta dalla difesa ospite, Cantoro è il più lesto fuori area a colpire a giro con la palla che si alza di poco sull'incrocio della porta. Al 41’ la Paganese potrebbe passare. Cossu serve Scarpa in area, l'attaccante di casa supera un avversario e prova a piazzare la sfera, Berti è bravo però ad intuire e respingere la stessa con i piedi. Dal possibile vantaggio si passa allo svantaggio. Amore al 46’ batte una punizione velocemente, Rubino di testa in area questa volta non sbaglia. Nella ripresa è sempre il Novara pericoloso con Lorenzini al 9’ che di tacco manda la palla a sbattere sotto l'incrocio dei pali poi Botticella sventa il pericolo. Al 16’ Cossu va via a due avversari entra in area e crossa al centro per Osso che non riesce a inquadrare di testa la porta difesa da Berti. Ancora Botticella protagonista al 26’. La punizione di Maggiolini è perfetta ma l'estremo difensore di casa toglie dall’incrocio la palla. Tre minuti dopo la Paganese però trova la rete del pareggio. Berti nel tentativo di recuperare un pallone in area si scontra con un difensore e lascia il via libera a Scarpa che di piatto insacca. Due minuti dopo il Novara resta in dieci. per l’espulsione di Chiaretti. Nel finale espulso anche Lorenzini. Nel recupero Fanasca trova lo spiraglio giusto ma Osso sfortunatamente è sulla traiettoria e salva la porta del Novara.

IL MATTINO

Paganese senza tifosi, salvezza sempre più difficile.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Nella domenica che doveva essere della riscossa la Paganese stecca ancora in casa, questa volta contro il Novara. Una distrazione assurda ha condizionato un match che doveva e poteva essere sfruttato diversamente. Adesso, grazie alla vittoria contro la Pro Patria, il Verona ha annullato il gap e proprio con la Paganese i veneti si dividono l'ultima piazza della classifica generale. La situazione ora è grave anche se non disperata ma ormai a sette giornate dal termine del torneo bisogna guardare in faccia alla realtà. Bisogna evitare di finire il campionato in ultima posizione altrimenti la retrocessione in C2 sarà diretta. La Paganese acquista domenica dopo domenica sempre più le sembianze di una squadra abbandonata al suo destino. Nemmeno mille paganti per un incontro delicato di terza serie la dicono tutta sul momento negativo del club azzurrostellato. Molti si chiedono dove è finita la gente che nel match di finale contro la Reggiana lo scorso anno trascinò Scarpa e compagni verso la conquista di una storica promozione? Lello Del Forno è deluso per il pareggio ma non si da per sconfitto. «Peccato per non aver saputo conquistare la vittoria. Quest'anno tutte le cose ci girano male. E' un anno che deve passare alla svelta, la gente ormai è sfiduciata e non crede più in questa salvezza, anche se io sono convinto che alla fine ci salveremo». Deluso anche Luigi Rippa, tifoso settantenne che segue la Paganese dal lontano 1949. «Quello che sto vedendo quest'anno non mi è mai capitato di vederlo. Non capisco perché si voglia far passare il calcio per una disciplina difficile quando per vincere bisogna buttare semplicemente il pallone in porta. Nel calcio moderno gli allenatori devono complicare sempre il tutto. Il calcio di un tempo era migliore sotto tutti i punti di vista. Speriamo che alla fine ci salveremo con i play out». Nel dopo partita pizzico di delusione per il risultato anche per l'attaccante Fanasca tra i migliori in campo. «Volevamo vincere ma non ci siamo riusciti. Ci gira tutto storto ed ogni episodio va contro di noi. Gli avversari si inventano il tiro della domenica e ci fanno gol mentre noi per segnare dobbiamo sudare le proverbiali sette camice. Peccato per quel mio tiro sul finale che ha incocciato il piede di Osso. In questo momento però dobbiamo stringere i denti e restare concentrati perché mancano ancora sette giornate e tutto può ancora succedere. E' vero il Verona ci ha raggiunto ma io ho sempre sostenuto che prima o poi il Verona sarebbe risalito. Secondo me dobbiamo fare la corsa principalmente sul Manfredonia. Ci sono in palio 21 punti e credo che il nostro calendario sia più agevole».

Le pagelle de Il Mattino: Botticella determinante, Cantoro non ancora al top.

Botticella 6.5: Determinante in almeno due circostanze tiene la Paganese a galla.

P. Esposito 5: troppo nervoso il difensore di Torre Annunziata che rischia spesso il rosso. L'arbitro lo grazia non vedendo una gomitata rifilata ad un avversario.

Guarro 5.5: Fa quello che può in mezzo al campo, lotta con tanta volontà ma non basta.

Marino 6: senza infamia e senza lode buono in fase di distruzione un po' meno in quella di costruzione.

De Giosa 6: solita partita senza sbavature anche se in alcune circostanze è troppo irruento.

Lopez 5.5: Tiene bene la posizione e controlla discretamente il suo avversario anche se come tutto il reparto ha colpe sul gol.

Fusco 5: nervoso e per nulla incisivo. Rischia anche lui il rosso per un fallo di reazione su Chiaretti.

Cossu 5.5: gioca a sprazzi come del resto tutta la squadra.

Scarpa 6: il capitano ha il merito di averci creduto sul gol anche se è ancora lontano dalla miglior forma.

Cantoro 5.5: resta in campo per un ora prova ad incidere ma non è ancora al top della condizione.

Fanasca 6.5: è tra i pochi che si salva. Miggiano gli chiede di giocare a centrocampo e anche in un ruolo non suo si disbriga con autorità.

Osso 5.5: se gioca esterno può dare tanto a questa squadra.

Miggiano 6: ha il merito di non abbattersi e di tentare il tutto per tutto fino all'ultimo secondo.

raf.con.

Paganese-Novara 1-1: l'opinione di Massimo Barbero di forzanovara.it

Ero partito per Pagani con in tasca un sogno: quello di vincere ancora in una lontana trasferta e di riaprire il nostro campionato. Inguaribile ottimista? Forse. Alla fine del primo tempo però eravamo effettivamente di nuovo a -4 dai play off, forti dell’ennesima conferma del rallentamento di Foligno e Padova e caricati dalla speranza dei match casalinghi contro Venezia e Foggia. Dal punto di vista psicologico è più facile rincorrere quando “nessuno ci crede più”. L’Italia ha vinto due Mondiali proprio così, sfruttando lo scetticismo generale che ha allentato le pressioni. Ed anche la nostra rimonta sul Lumezzane del ’96 era nata nelle medesime condizioni, tutti consideravamo il primo posto “sfumato” già a fine gennaio,non c’erano più attese di sorta.

E’ andata come è andata ed il sogno si è trasformato nell’ennesimo rimpianto di una stagione che probabilmente verrà ricordata come quella delle occasioni perdute.

Il primo tempo è stato molto equilibrato. Una grossa occasione per parte eppoi il nostro gol, in pieno recupero. Su Amore è stato fischiato un fallo probabilmente inutile perché l’azzurro (seppur sbilanciato) aveva ancora il pallone. I padroni di casa si sono distratti e il Novara li ha infilati (salvo diverse indicazioni, non servono ulteriori fischi per riprendere il gioco).

Qui è cambiato il vento della direzione arbitrale. La Paganese ha protestato a lungo, Paolo Esposito (il n.13) si è fatto espellere dalla panchina caricando il pubblico che urlava “Venduto, Venduto”. Il signor Andolfatto è rientrato in campo molto meno ben disposto nei confronti dei nostri giocatori. In cuor suo temeva di aver fatto un torto alla squadra di casa… e non poteva essere sereno come nel primo tempo...

L’arbitro però non ha condizionato la mezzora iniziale della ripresa. Avremmo comunque potuto raddoppiare, ma Lorenzini (tacco) è stato sfortunato (traversa) e Botticella è stato molto bravo sulla punizione di Maggiolini. Anche la Paganese ha avuto almeno un paio di belle occasioni attorno al quarto d’ora. Col passare dei minuti però la pressione dei padroni di casa sembrava essersi attenuata, il Novara pareva padrone della partita contro un avversario un po’ scoraggiato. L’uscita di Cantoro aveva forse finito con il favorirci.

Poi è successo il patatrac, il gol del pareggio. Un episodio che vorrei rivedere alla tv prima di esprimere giudizi. Allo stadio, sinceramente, non ho avuto l’impressione del fallo, ma chi era in campo giura il contrario.

Subito dopo siamo rimasti in dieci, eppoi in nove (l’arbitro ha ammonito Lorenzini senza ricordarsi di averlo appena ammonito). A questo punto non avevamo più nulla da chiedere alla gara, dovevamo solo portare a casa la pelle, in qualche maniera. E’ così è stato.

Tutti gli azzurri hanno dato il massimo dal punto di vista dell’impegno. Ludi ha giocato una stupenda partita da centrale, Evola ha dimostrato ancora una volta di essere estremamente affidabile nell’arco dei novanta minuti. Peccato per il gol preso da Berti che ha rovinato la sua miglior partita in azzurro. Sulla palla gol capitata a Scarpa è stato bravissimo a rimanere in piedi fino all’ultimo portando all’errore l’ex bomber dell’Andria.

Nel complesso è un Novara che col passare delle domeniche sta diventando sempre più simile al Novara immaginato da Bellotto. Una squadra che comincia a concedere poco in difesa (almeno in 11 contro 11) che non ha una manovra corale lineare ed armonica come nei giorni migliori dell’era Discepoli, ma che davanti le occasioni in una maniera o nell’altra le crea sempre. Se ci pensate, dal momento del cambio di allenatore in poi Rubino ha sempre avuto almeno un paio di nitide palle gol a partita… E di solito almeno una la mette… In certe partite dell’era Discepoli facevamo girare palla molto bene (ricordate Venezia?) ma faticavamo tremendamente a liberare l’uomo davanti al portiere.

E’chiaro che un cambio in corsa in questi termini porta a qualche scompenso. Questa rosa era stata costruita quasi per intero per giocare con il 4-4-2 di Discepoli e fa dispiacere vedere certi giocatori di nome e di classe in panchina. Però è davvero difficile subentrare a gennaio e dare un gioco diverso alla squadra. Bisogna dare soprattutto stabilità e motivazioni. E’ quello che hanno fatto Frosio, Vallongo e Di Chiara, i tre cambi più azzeccati a stagione in corso che io ricordi. E quello che sta cercando di fare Bellotto con un ruolino in termini di punti che lascia parecchi rimpianti, ma che è sicuramente migliore di quello dell’ultimo Novara di Discepoli.
Ora non bisogna mollare. Considerare la stagione chiusa anzitempo può portare ai rischi corsi l’anno passato di questi tempi. Bisogna continuare a rincorrere… quantomeno per evitare di essere rincorsi… Anche perché dietro stanno cominciando a vincere e ci sono squadre che tecnicamente non valgono certamente la zona play out. A me la gara d’andata con il Venezia non è ancora andata giù. Quel gol annullato ingiustamente e quell’altro incassato in mischia allo scadere hanno rappresentato l’inizio delle nostre disgrazie sportive. Riprendiamoci sabato quello che ci spetta, poi faremo nuovamente i conti…. Forza Novara sempre!

Massimo Barbero

Paganese-Novara 1-1: l'opinione di Massimo Barbero di Forza Novara

16.3.08

Paganese-Novara 1-1. Il commento di Alfonso Ceglia, uno dei leader della Gioventù Azzurra.

E' dura farsene una ragione ma purtroppo ci stiamo imbattendo, ora che anche il Verona ha iniziato a vincere, nella vera realta'. Che si chiama ultimo posto!!! Al Marcello Torre e' venuta una squadra, il Novara,che ha fatto la sua onesta partita, e che l'ha pareggiata col minimo sforzo, anzi,una volta andata in vantaggio per poco non raddoppiava. Di fronte una scialba Paganese, la solita Paganese, capace nel primo tempo di mangiarsi un goal fatto col solito Scarpa(si era ancora sullo 0-0). Nel secondo tempo una Paganese priva di idee perveniva al pareggio grazie ad una papera del portiere avversario, condizionato anche da una leggere spinta di un nostro giocatore che lasciava prendere la palla a Scarpa che insaccava praticamente a porta vuota. Pervenuta al pareggio la Paganese dava pressioni al Novara ma era una squadra senza ne capo ne coda, e risultavano sterili i tentativi di portarsi in vantaggio. Nei minuti finali,col Novara ridotto ormai in 9, grazie ad un ottimo intervento del portiere ospite, la Paganese sciupa l'ultima occasione utile per vincere una partita contro un Novara venuto a Pagani gia' con la testa alle vacanze estive.
Da segnalare la presenza nel settore ospiti di 10 Ultras Novaresi.

Alfonso Ceglia, dal forum ufficiale di Paganese.it

Paganese-Novara 1-1. La cronaca di Alessandro Mancusi per paganese.it



La Paganese pareggia in casa contro il Novara, decidono le reti di Rubino e di Scarpa. Gli azzurrostellati partono bene e vanno vicino al vantaggio al 3° minuto con una conclusione di Cantoro che va di poco alta sopra la traversa. La Paganese tiene bene il ritmo della gara e al 24° minuto Fanasca crossa in mezzo per Cantoro che, al posto di tirare, preferisce passare a Scarpa che riesce a deviare la palla in porta ma senza creare problemi a Berti. Un minuto dopo il Novara va vicino al vantaggio con Rubino il quale di testa manda fuori. Ma la vera palla goal per la Paganese arriva sui piedi di Scarpa che al 41° minuto, solo davanti al portiere, tira addosso a Berti che si salva in calcio d’angolo. Agli sgoccioli del primo tempo il Novara va in vantaggio con Rubino che con un colpo di testa trafigge Botticella. Dopo il goal dei piemontesi c’è molto movimento sulla panchina della Paganese e l’arbitro, Luca Andolfatto, decide di espellere Giovanni Esposito per proteste. Dopo quest’ultimo episodio le squadre vanno negli spogliatoi col Novara in vantaggio per 1-0. Le squadre rientrano in campo senza sostituzioni e il Novara va subito vicino al vantaggio con Lorenzini che al 4° della ripresa colpisce la traversa con un colpo di tacco su suggerimento di Evola. La Paganese risponde subito con un gran tiro di Marino da fuori area e sulla respinta Cossu non riesce a deviare in rete. Al 15° minuto finisce la partita di Cantoro che viene sostituito dal giovane Osso Armellino. Al 20° grande intervento di Botticella su una punizione di Brizzi assai insidiosa. Dopo questo pericolo gli azzurro stellati trovano il pareggio al 28° con Scarpa che a porta vuota insacca in rete dopo un clamoroso errore del portiere Berti. Il pareggio non porta bene al Novara che si vede espellere prima Chiaretti e poi Lorenzini. La Paganese, in superiorità numerica, prova il forcing finale e negli ultimi secondi Fanasca va vicino al goal con un tiro deviato da fuori area che va alto ma non di molto. Un punto che non va bene alla Paganese visto che in seguito alla vittoria del Verona sul campo della Pro Patria si ritrova, dopo parecchi turni, all'ultimo posto in coabitazione proprio della compagine scaligera ormai in ripresa.

Alessandro Mancusi

Nella foto di Mattia Francavilla, il paganese Fusco deluso a fine gara.

Paganese-Novara 1-1. Il commento di forzanovara.it

Gli azzurri e i padroni di casa si affrontano al "Marcello Torre" di Pagani, con la consapevolezza che un pari non servirebbe a molto, ne’ agli uomini di Bellotto ne’ agli uomini di Miggiano per evitare l’ultima piazza, momentaneamente occupata dal Verona. Mister Bellotto mischia nuovamente le carte e nonostante le numerose assenze tiene in panchina sia Matteassi che Chiappara, rispolverando per la prima volta dal suo arrivo a Novara Maggiolini mentre in attacco lancia sin dal primo minuto Chiaretti a fianco di Rubino.
Anche oggi in Campania la parte dell'attore la fa l'arbitro che, dopo un primo tempo diretto tutto sommato senza grossi errori, si rifà nella ripresa fischiando ed estraendo cartellini gialli e rossi esclusivamente contro gli Azzurri. Il direttore di gara si è fatto molto condizionare dall'ambiente e dall'episodio (punizione battuta a sorpresa) che ha portato alla rete gli Azzurri giunta sul finale di primo tempo e lungamente contestata, senza alcun motivo, dai campani.
La cronaca: Azzurro-stellati che partono forte e gia’ al secondo si rendono pericolosissimi con Cantoro, che complice un’ indecisione di Ciuffetelli, sfiora la traversa con una bordata dal limite. Nessuna emozione fino al minuto 25’ quando i padroni di casa sull’asse Cantoro-Fanasca, portano quest’ultimo a battere a colpo sicuro verso Berti che salva da campione. Sulla ripartenza sono gli azzurri a sprecare un’occasione ghiottissima con bomber Rubino che ben servito da Brizzi, spara incredibilmente a lato, graziando Botticella. Novara in vantaggio al 46’ con Rubino ben servito in area da Amore sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto a sorpresa. Vibranti le proteste dei padroni di casa che portavano all'espulsione di G. Esposito direttamente dalla panchina.
Inizia la ripresa e riparte bene il Novara che ribatte colpo su colpo alla veemente sfuriata dei campani. Evola su calcio d’angolo serve una palla d’oro per Lorenzini che di tacco colpisce la traversa e sulla ribattuta Rubino non riesce a ribattere in rete. La Paganese non ci sta’ a perdere. Pressione costante dei padroni di casa che prima con Marino da fuori e poi con Cossu in tap-in impegnano Berti e tutta la difesa azzurra, che soffre non poco. Gli azzurri prova a distendersi in contropiede, negli spazi inevitabilmente lasciati liberi dai padroni di casa. Al 27' Maggiolini con una bomba da venticinque metri costringe Botticella ad un vero e proprio miracolo, facendo sfumare cosi il raddoppio azzurro. Un minuto piu’ tardi succede l’imponderabile. Incomprensione tra Berti e Morganti che si scontrano, favoriti anche da un probabile fallo di un giocatore avversario, ad approfittarne e’ Scarpa che infila il portiere azzurro. Piove sul bagnato. Si fa cacciare Chiaretti per proteste al 30’ e da qui in avanti l’arbitro perde di mano la gara, fischiando tutto a senso unico cacciando pure Lorenzini e ammonendo a vanvera. Finisce una gara amara per gli azzurri, per come si eran messe le cose ci si aspettava tutta’altro finale di partita.
Termina la gara e cresce la delusione in casa Azzurra. Il pareggio ci può stare, nessuno discute quello, ma la direzione arbitrale ha sfiorato l'inverosimile. Con questo risultato si chiude forse definitivamente il discorso play off, adesso bisognerà portare a termine il campionato nel miglior modo possibile, facendo quei punti necessari per farci mantenere a centro classifica in zone tranquille.
Da segnalare e soprattutto da elogiare quella decina di Tifosi Azzurri che anche oggi hanno seguito la squadra in questa lontanissima trasferta.
Sabato prossimo al "Piola" nell'anticipo di Pasqua arriva il Venezia e gli Azzurri dovranno fare i conti con le squalifiche che arriveranno: Chiaretti, Lorenzini e Ciuffetelli quest'ultimo ammonito oggi ed era in diffida. FORZA NOVARA

PAGANESE: Botticella, De Giosa, Lopez, P.Esposito, Guarro (43’st Hodza), Cossu (39’st D’Andria), Marino, Fusco, Scarpa, Cantoro (17’st Osso Armellino), Fanasca.
A disposizione: Gallo, Fumai, G.Esposito, Rega.
Allenatore: Roberto Miggiano.
NOVARA: Berti, Ciuffetelli (21’st Morganti), Centurioni, Ludi, Maggiolini, Amore (17’st Matteassi), Lorenzini, Evola, Brizzi, Chiaretti, Rubino (40’st Sinigaglia).
A disposizione: Brichetto, Paoli, Chiappara, Sinigaglia, Rea.
Allenatore: Gianfranco Bellotto.

Arbitro: Andolfatto di Bassano Del Grappa.
Assistenti: Bisceglia Luca di Crotone e Bagnato Alessandro di Reggio Calabria.

Marcatori: 46’pt Rubino (N), 28’st Scarpa (P).

Note: spettatori 1.200 circa, terreno in buone condizione,temperatura primaverile. Ammoniti: Rubino, Ciuffetelli, Berti, Lorenzini e Sinigaglia per il Novara; Fusco e Marino per la Paganese. Espulsi: G.Esposito (P) dalla panchina per proteste; Chiaretti (N) per proteste; Lorenzini (N) per doppia ammonizione. Calci d'angoli 3-2 per la Paganese. Recupero 7' minuti (2' pt + 5' st).

redazione forzanovara.it

Paganese-Novara 1-1. Un pareggio che ci inchioda in fondo alla classifica col Verona, vincente in trasferta. Rosicchiato un punto al Manfredonia.



Non è sufficente alla Paganese un buon secondo tempo per avere la meglio sul Novara. La squadra piemontese, che ha finito la partita in nove per via di due espulsioni, era passata in vantaggio all'ultimo minuto del primo tempo su gol contestatissimo dai giocatori azzurrostellati e che ha portato all'espulsione di Giovanni Esposito che, dalla panchina, aveva protestato.
Il secondo tempo ha visto una Paganese più gagliarda e infatti a metà tempo è arrivato il gol liberatorio di Scarpa che poteva dare il via ad una clamorosa rimonta. Ma rimonta non c'è stata e la partita è finita in parità e le due espulsioni nelle file del Novara non hanno portato un vantaggio concreto agli uomini di Miggiano.

Ora la situazione in classifica è diventata pesantissima. Infatti, in virtù della vittoria esterna del Verona contro la Pro Patria, i paganesi sono scivolati in fondo alla classifica, a pari punti, appunto, con i gialloblù. A rendere ancora più amara la domenica dei tifosi di Pagani ecco le due vittorie pesantissime di Lecco, in casa col Legnano e della Ternana che ha fatto suo il derby col Foligno. Unica nota rosa la sconfitta a Monza del Manfredonia. Infatti è proprio con il Manfredonia che la Paganese dovrà vedersela per non finire secchi in serie C2. Questo perchè crediamo che il Verona con queste due vittorie consecutive abbia trovato uno smalto che gli consentirà di evitare la retrocessione secca.
Quindi a questo punto serve solo un miracolo: magari già domenica prossima a Legnano in un campo difficile ma sicuramente abbordabile in una partita più semplice di quelle che giocheranno il Verona (che va a Foligno) e il Manfredonia (che ospita il Cittadella). Infine c'è da segnalare lo scontro all'ultimo sangue tra Lecco e Ternana che si faranno male da sole, a nostro vantaggio. Ma solo se saremo bravi ad andare a Legnano e fare una partita convincente.

15.3.08

Cantoro vuole tornare al gol «Col Novara l’occasione giusta».



GIUSEPPE BOVE Pagani. La testa è dura, il cuore forte, la voglia tanta. Soprattutto quella di porre fine al lungo digiuno che separa Lucas Cantoro con il gol. Un'astinenza arrivata ormai a 135 giorni. Tanti ne sono passati dal sigillo timbrato lo scorso primo novembre contro il Legnano. Un'eternità per chi come lui è stato sempre abituato a metterla dentro con una certa frequenza. Quella che gli è mancata quest'anno alla Paganese: 26 gare, praticamente tutte, e soltanto 4 centri. Una miseria per l'ariete argentino che tre settimane fa ha rischiato forte contro il Foggia: scontro con Agazzi, colpo alla testa e successivo arresto cardiaco. Lucas ci scherza sopra: «Il mio cuore e la mia testa sono forti almeno quanto i difensori che ho incontrato. Meglio riderci sopra, il peggio è passato e io devo togliermi un debito con la Paganese e i suoi tifosi: non segnare mi infastidisce, soprattutto perché di gol ne facciamo pochi (15 in tutto, il terzultimo attacco del girone) e alla squadra servono i gol per vincere. Ecco, arriva il Novara e mi farebbe enormemente piacere spezzare il digiuno raccogliendo tre punti importanti nella corsa alla salvezza». E quanto siano importanti i gol di Cantoro, lo ha capito anche il tecnico Miggiano che ha suonato la carica alla vigilia con una dichiarazione che ha punto l'orgoglio del sudamericano. «Ci servono i gol di Cantoro» ha detto l'allenatore che ha esordito alla grande impattando a Foligno domenica scorsa. Cantor è entrato all’ultimo minuto per riprendere confidenza con il terreno di gioco. E proprio dal pari colto in Umbria riparte Cantoro: «Un pareggio che ci ha rincuorato, stimolato a fare ancora meglio, preso sul campo della squadra rivelazione del campionato. Ora però serve continuità. Un mio gol? Magari, ma che segnasse pure Botticella, l'importante è vincere. E noi abbiamo la qualità per farlo. Le parole del tecnico mi riempiono di responsabilità ma anche di orgoglio. Ora tocca a me, è giunta l'ora. Non sono mai stato così tanto tempo senza segnare. Vediamo cosa si può fare contro il Novara in una partita che dobbiamo vincere ad ogni costo per cercare di distanziare nuovamente il Verona». Parola di Cantoro, l'argentino dalla testa dura e dal cuore forte che sogna un gol da dedicare a Enrico Cascone, il medico che gli ha salvato la vita.

IL MATTINO

Oggi è il compleanno di mister Roberto Miggiano.

Oggi è il compleanno di mister Roberto Miggiano, che compie quarantaquattro anni.

Al neo tecnico azzurrostellato i migliori auguri dal blog Forza Paganese.

I ragazzi, domani, potrebbero fargli un bel regalo!

14.3.08

Miggiano punta su Cantoro «Sarà decisivo».

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Ha dato esito negativo la risonanza magnetica alla quale si è sottoposto ieri il difensore Leo Criaco. Per l'ex difensore dell'Avellino solo una forte infiammazione al ginocchio. Domenica comunque Criaco non sarà della gara contro il Novara. Lo staff medico azzurrostellato vuole andarci cauto e quindi per Criaco gli allenamenti riprenderanno solo da lunedì prossimo. Ristabilitosi a pieno invece l'altro difensore Nicola Fumai che è tornato già ad allenarsi con il gruppo. Intanto la Paganese prosegue gli allenamenti in vista del turno di domenica in casa. Mister Miggiano, che farà il suo debutto casalingo sulla panchina della Paganese, continua a far lavorare i suoi, a tenere tutti sulla corda ed a non far mai calare la tensione. Contro il Novara domenica bisognerà centrare la prima vittoria del 2008 ed anche per questo la società continua nella sua politica di tenere prezzi popolari per far si che tutti possano acquistare il biglietto per assistere al match. Durante il test amichevole di ieri contro il Terzigno Miggiano ha avuto modo di vedere ancora grandi miglioramenti. Tutto questo lascia ben sperare per il prosieguo del campionato. Miggiano ha avuto il merito di far svegliare la squadra dal torpore in cui era piombata. Ha ridato vitalità all'intero entourage. «Sono contento per quello che la squadra ha fatto vedere domenica a Foligno e mi auguro che anche domenica si giochi con la stessa mentalità. Da quando sono arrivato ho capito subito le potenzialità di questa squadra e sto cercando di trarre il meglio da ogni atleta. Solo con la giusta mentalità fino alla fine si può venir fuori da questa situazione e centrare la salvezza». Domenica senza Criaco infortunato e Muwana squalificato Miggiano punta sul recupero a pieno dell'attaccante Cantoro (a lato). «Leo purtroppo tornerà ad allenarsi solo da inizio prossima settimana e Muwana invece sarà costretto a saltare la gara per squalifica. Sto cercando le giuste alternative ma come al solito deciderò il tutto poche ore prima della gara. Importante sarebbe avere Cantoro dal primo minuto perché sono certo che questo attaccante fa la differenza e sarà molto utile alla squadra». L'ultimo pensiero va al debutto casalingo ed al pubblico. «Sono tranquillo e concentrato come del resto la squadra. Spero domenica ci sia tanta gente allo stadio perché il calore del pubblico paganese può essere determinante».

IL MATTINO

13.3.08

Tutto ok per Criaco e Fumai.

Ha dato esito negativo la risonanza magnetica alla quale si è sottoposto ieri il difensore Leo Criaco.
Solo un'infiammazione per il calciatore azzurrostellato che da lunedì prossimo si aggregherà al gruppo.
Sarà disponibile già per la gara di domenica, invece, Nicola Fumai, ristabilitosi dopo la botta al polpaccio sinistro rimediata domenica scorsa.

paganese.it

Paganese, oggi il responso sull’infortunio di Criaco.

RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. A tenere la Paganese con il fiato sospeso è il difensore Leo Criaco. L'atleta che domenica a Foligno ha dato forfait oggi conoscerà l'entità del danno subito alla rotula del gioncchio. Lo staff sanitario è fiducioso e spera che i tempi di recupero dell'esperto difensore ex Avellino siano brevi e che già domenica contro il Novara, al Torre, possa essere al suo posto. Intanto l'ottima prova di Foligno ha fatto tornare il sorriso un po a tutti. Da molto tempo non si vedevano facce distese al campo. Contento per la prestazione in terra unbra anche il direttore generale Cosimo D'Eboli che confida nella forza di reazione del gruppo e crede di poter festeggiare a maggio la salvezza della categoria. «A Foligno la Paganese ha fatto una prova maiuscola contro una delle squadre che gioca il miglior calcio del girone. Sono rimasto favorevolmente sorpreso per quello che i ragazzi hanno messo in campo. Non mi aspettavo una squadra così reattiva già dopo appena una settimana dalla cura Miggiano». D'Eboli sul campionato aggiunge. «Adesso con questa mentalità possiamo sfruttare al meglio le nostre potenzialità. Ho sempre creduto e sostenuto che non siamo inferiori a tante altre squadre. Cìè la giocheremo fino alla fine cercando di conquistare un piazzamento favorevole in una ipotetica griglia play out. Importante sarebbe giocare la gara di ritorno a Pagani. Già contro il Novara mi aspetto il pubblico delle grandi occasioni che sarà capace di spingere i ragazzi verso la prima vittoria del 2008». Oggi Miggiano proverà uomini e schemi da opporre al Novara. L'ex tecnico del Lecce dovrà cercare il sostituto di Muwana che è stato fermato da un turno dal giudice sportivo.

IL MATTINO

Amichevole con il Terzigno.

Amichevole, questo pomeriggio, per la Paganese che, al Comunale di Terzigno, affronterà la locale formazione che milita nel girone B del campionato di Promozione.

paganese.it

Anticipi tv.

E' arrivata anche l'ufficializzazione da parte della Lega Professionisti di Serie C. A partire dalla ventottesima giornata, fermo restando il posticipo del lunedì, la gara da irradiare in diretta su Rai Sport Satellite sarà anticipata alle ore 12.10 della domenica.
Si parte, il 22 marzo, con Lucchese - Potenza; otto giorni dopo toccherà alla gara Foggia - Foligno.

paganese.it

12.3.08

Il dopo Foligno: parlano Fanasca e Scarpa.

PARLA ORLANDO FANASCA

"Abbiamo conquistato un ottimo punto, giocato e mantenuto il campo senza quasi mai rischiare contro una signora squadra. Un pari che ci sta tutto anche se mi spiace per quell'occasione mia di testa che poteva farci alla fine vincere la partita. Il mister a fine gara è entrato nello spogliatoio e ci ha fatto i complimenti. Da quando è arrivato abbiamo avuto modo di conoscere ed assimilare i suoi dettami tecnici. Subito dopo la gara con i compagni ci siamo detti che adesso è tempo di pensare già al prossimo avversario perché solo restando concentrati possiamo fare bene.
Come ho sempre detto da quando sono arrivato a Pagani credo che il Verona alla fine si tirerà fuori. Dando uno sguardo al calendario sono convinto che la squadra che rischia di più è il Manfredonia.
Da domenica spero che allo stadio accorra tanta gente per sostenerci. Abbiamo un pubblico caloroso che gli altri non hanno e quindi per noi diventa determinante il loro apporto"

PARLA FRANCESCO SCARPA

"Il pareggio di Foligno è stato salutare non raccoglievamo punti fuori da molto tempo. Domenica si è vista un'altra squadra che se resta concentrata difficilmente soccombe.
E' logico che potrebbe essere un vantaggio. Adesso per noi il cammino sembra in discesa però dobbiamo evitare a mio avviso di fare calcoli e pensare solo ed esclusivamente a vincere ogni gara.
Non sto attraversando un buon momento ma nell'arco di un campionato così tirato ci può stare un momento di flessione"

paganese1926.blogspot.com

Scarpa crede nella salvezza «Ora il cammino è in discesa».



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. Per ottenere la permanenza in C1 la Paganese può contare su un calendario favorevole. Scarpa e compagni eccezion fatta per lo scontro al "Liberati" di Terni contro la Ternana andranno ad affrontare, in queste ultime otto giornate, tutte squadre già salve o che hanno già ottenuto l'accesso ai play off. A questo punto del torneo è lecito anche iniziare a vedere in casa altrui per cercare di apportare benefici al proprio campionato. Domenica al «Torre» arriva il Novara che è in una posizione di classifica tranquilla. Si dovrà vincere per tentare ancora l'aggancio alla Pro Sesto e male che vada ottenere un piazzamento favorevole nella ipotetica griglia play out. Nell'ambiente si confida molto nell'apporto del pubblico che potrebbe essere alla fine l'arma vincente. Miggiano ha cambiato volto alla squadra. Adesso si lotta su ogni pallone ed esiste quella coesione tra i reparti che con Chiappini non si è quasi mai vista. Il cambio ha avuto l'effetto desiderato. Peccato solo che tale provvedimento poteva essere preso con qualche mese di anticipo. Ma ora come ora non c'è più tempo di pensare a cosa poteva essere e non è stato bisogna essere realisti e guardare in faccia la realtà. Realtà che dice in termini di classifica che si è a soli due punti dal Verona che se finisse oggi il campionato sarebbe di diritto in C2. Alla ripresa degli allenamenti a San Marzano la squadra è apparsa ancora più convinta dei propri mezzi come ci confida il capitano Francesco Scarpa. «Il pareggio di Foligno è stato salutare non raccoglievamo punti fuori da molto tempo. Domenica si è vista un'altra squadra che se resta concentrata difficilmente soccombe". Sul calendario il centrocampista di Torre Annunziata aggiunge. "E' logico che potrebbe essere un vantaggio. Adesso per noi il cammino sembra in discesa però dobbiamo evitare a mio avviso di fare calcoli e pensare solo ed esclusivamente a vincere ogni gara». In queste ultime otto gare Scarpa conta di essere parte determinante per la conquista della salvezza. «Non sto attraversando un buon momento ma nell'arco di un campionato così tirato ci può stare un momento di flessione». Il difensore Criaco oggi sarà sottoposto a risonanza magnetica per valutare l'entità dell'infortunio al ginocchio. Intanto il giudice sportivo ha squalificato per una giornata Muwana.
IL MATTINO

11.3.08

Orlando Fanasca chiede il sostegno della tifoseria.



RAFFAELE CONSIGLIO Pagani. La Paganese dell'era Miggiano strappa un punto al "Blasone" di Foligno e rallenta la corsa degli umbri verso i play off. Un pari meritato dove la formazione azzurrostellata ha dimostrato di aver ritrovato quella verve ma soprattutto quella mentalità che si era smarrita. A distanza di quattro mesi la Paganese torna a far punti lontano dal "Marcello Torre" e questo lascia ben sperare per il futuro. Quel cambio di tendenza che si auspicava è arrivato anche se il pareggio di Foligno è stato ridimensionato dalla vittoria a sorpresa del Verona in casa contro il Foggia. Ora la Paganese deve gestire al meglio i due punti di vantaggio proprio dai veneti che al momento occupano l'ultimo gradino della classifica generale. Nelle restanti otto gare la Paganese avrà il vantaggio di poter affrontare squadre che non hanno più nulla o quasi da chiedere al campionato. Un vantaggio non da poco anche se però già da domenica bisogna tornare a vincere come ci conferma uno dei migliori in campo a Foligno, Fanasca. «Abbiamo conquistato un ottimo punto, giocato e mantenuto il campo senza quasi mai rischiare contro una signora squadra. Un pari che ci sta tutto anche se mi spiace per quell'occasione mia di testa che poteva farci alla fine vincere la partita». A fine gara sono arrivati anche i complimenti di Miggiano e del suo staff tecnico. «Il mister a fine gara è entrato nello spogliatoio e ci ha fatto i complimenti. Da quando è arrivato abbiamo avuto modo di conoscere ed assimilare i suoi dettami tecnici. Subito dopo la gara con i compagni ci siamo detti che adesso è tempo di pensare già al prossimo avversario perché solo restando concentrati possiamo fare bene». La vittoria del Verona dimezza il distacco dalla Paganese anche se Fanasca sulla squadra che retrocederà direttamente ha la sua personale opinione. «Come ho sempre detto da quando sono arrivato a Pagani credo che il Verona alla fine si tirerà fuori. Dando uno sguardo al calendario sono convinto che la squadra che rischia di più è il Manfredonia». Il funambolico attaccante confida nel calore del pubblico. «Da domenica spero che allo stadio accorra tanta gente per sostenerci. Abbiamo un pubblico caloroso che gli altri non hanno e quindi per noi diventa determinante il loro apporto». Intanto da oggi sono ripresi gli allenamenti. Domenica contro il Novara mancherà il centrocampista Muwana che in settimana sarà fermato per un turno dal giudice sportivo dopo l'espulsione patita contro il Foligno.

Paganese-Novara: tra gli azzurrostellati mancherà Muwana, tra i novaresi Gheller e Coletto.

Il Giudice Sportivo della Lega Professionisti Serie C, in merito alla gara Foligno - Paganese, ha inflitto una giornata di squalifica al centrocampita Fidèle Muwana "per condotta scorretta verso un avversario e per condotta non regolamentare".
Salteranno il prossimo match del "Marcello Torre" anche due calciatori del Novara, il difensore Mavillo Gheller ed il centocampista Andrea Coletto.

Venezia: esonerato D'Adderio.



Fulvio D'adderio non è più l'allenatore del Venezia. Dopo la sconfitta subita contro la Cavese, la società lagunare lo ha sollevato dall'incarico.
Al suo posto: Michele Serena, in passato fluidificante sinistro di Parma, Inter. Serena allenava la formazione Allievi del Venezia.

10.3.08

Foligno-Paganese 0-0: l'abbraccio tra i giocatori a fine gara.



Embletica questa foto di Pino Pepe (dal sito paganese.it) che ritrae il meritato abbraccio tra i giocatori azzurrostellati a fine gara dopo la conquista del punto pesantissimo contro la quarta forza del campionato e per giunta in trasferta.

Una curiosità: a fine gara i giocatori non sono andati a salutare i tifosi paganesi presenti a Foligno. La squadra da qualche settimana era nel mirino della tifoseria, ecco la risposta di questo clamoroso gesto.

Foligno-Paganese 0-0: il commento di Alfonso, tifoso paganese presente sugli spalti.

Nel leggere i commenti da parte di quelli di foligno ci sono rimasto un pò male ma la colpa è la mia che ancora mi meraviglio di certe cose a questa età....la paganese ha giocato la sua partitina da trasferta osando un pò di più rispetto alle ultime uscite mi secca aggiungere ancora una volta (come al solito) che con un pizzico, ma giusto un pizzico, di esperienza e cattiveria ma soprattutto fiducia nei propri mezzi si poteva fare bottino pieno come giustamente sottolineato dal mister del foligno(l'unico) che nel consolare i suoi e il suo pubblico ha detto che la gara non era da sottovalutare e il punto non è da buttare dal momento che si poteva pure perdere.non è vero che abbiamo fatto un solo tiro in porta se la vogliono mettere cosi' allora il foligno ha fatto un tiro e mezzo(un pò poco per una squadra che gioca in casa e che lotta per i play off). non è vero che ci siamo chiusi a riccio( forse una ntecchia nel finale quando stavamo in 10 per scongiurare l'ennesima beffa al 90°). sul pubblico del foligno non mi esprimo(nè sulla presenza numerica nè sul tifo) dico solo che per ora noi è meglio che non ci lamentiamo della nostra media casalinga( pur riconoscendo che le nostre potenzialità sono ben altre) visto e considerato che in questo girone(verona a parte) sono pochissime le squadre che hanno una media spettatori più alta della nostra pur lottando per il vertice.
P.S. per coloro che non sono d'accordo su quello che ho scritto dico solo che io me ne infischio delle fonti giornalistiche e dei dati che si trovano su internet riguardo alle medie spettatori. io credo solo a quello che vedo coi miei occhi. il resto lascia il tempo che trova.

ALFO1 - DAL FORUM esserepaganesi.forumcommunity.net

Bisoli: «Abbiamo fatto il possibile» (Il Messaggero).

di SIMONE LINI

FOLIGNO - «Bisogna guardare le cose in positivo, quella di oggi era una partita che si poteva anche perdere». Non è entusiasta, ma neppure si butta eccessivamente giù Pierpaolo Bisoli al termine della partita pareggiata dalla sua squadra contro la Paganese. «La cosa che mi dispiace veramente –ci tiene a sottolineare– è che ho percepito dall’ambiente poco entusiasmo, quasi che ci fosse una sorta di rassegnazione, come se questa giornata fosse data tutta per scontata. Si pensava troppo alla Ternana invece tutti devono dare sempre il massimo, anche, torno a ribadirlo, l’ambiente». Un impegno che l’allenatore riconosce ai suoi giocatori: «Abbiamo fatto il possibile, ma giocare in spazi stretti con gli avversari che si chiudono non è facile. Il Foligno ha fatto il suo volume di gioco, anche se far girare la palla non è stato semplice, ci è mancata la giocata vincente, quella che poteva risolvere la partita». Le assenze? Bisoli non ne vuole neppure sentir parlare: «Come non mi interessavano quando vincevamo, non si devono tirare in ballo quando i risultati sono meno positivi. Se fossimo una squadra in grado di affrontare sempre al meglio ogni avversario, senza sbavature e senza cali fisici, saremmo il Liverpool o il Barcellona».
Una analisi che ricalca in pieno quella di chi era in campo, come Gianluca Giovannini: «Oggi siamo stati meno lucidi del solito in fase conclusiva, ci è mancato il guizzo vincente per riuscire a sbloccare il risultato. Loro si sono chiusi, chiaramente il loro intento era di ottenere un pareggio, così non siamo stati capaci di sviluppare la manovra come nostro solito». Lì avanti Domenico Girardi ci ha provato senza fortuna: «Probabilmente ci è mancata la grinta giusta nei loro sedici metri. Non siamo riusciti a segnare subito, così loro poi si sono chiusi». A non fare drammi è pure il presidente Maurizio Zampetti: «Sapevamo che non sarebbe stato facile, anche perché in questa fase del campionato tutte le squadre hanno bisogno di punti. Un pareggio che, comunque, non cambia sostanzialmente nulla in termini di classifica».
Chi invece è più che contento dello zero a zero è il tecnico della Paganese Roberto Miggiano: «E’ stato davvero un buon inizio per me, in settimana avevo chiesto ai ragazzi una grande dose di determinazione per arrivare ai play–out con la migliore posizione di classifica, ma pure con la giusta convinzione nelle nostre possibilità di salvarsi. Un risultato ancora più importante, perché arrivato al cospetto di una squadra di valore».

Falchetti imbrigliati nella rete (Il Messaggero).



FOLIGNO - Verrebbe da pensare, parafrasando un famoso discorso dell’indimenticabile Enrico Berlinguer, che si stia esaurendo la spinta propulsiva. E ti tocca il cuore perchè, se è vero, la sofferenza di ieri all’Enzo Blasone è destinata a ripetersi. Rincuora, invece, ascoltare Pierpaolo Bisoli che a proposito di spinta propulsiva non accetta critiche: i falchetti, ieri, non hanno brillato è vero; ma provate voi a fronteggiare la disperazione di chi, pur essendo in fondo al baratro, moltiplica le sue forze perchè un punticino è olio sul lume. No, non si è esaurito proprio niente: il Foligno ha dimostrato una tenuta atletica da far invidia, ha avuto un possesso palla parti alle sue giornate migliori ma è mancata la giocata eccellente, quella capace di sbloccare il risultato. Del resto, pensate un po’: in campo, ieri, mancavano uomini della portata di Ripa, Zebi, Coresi e Cacciatore. Sarebbe come se il Milan fosse costretto a giocare contemporaneamente senza Seedorf, Maldini e Pirlo. Sì, d’accordo, la filosofia di Bisoli è che tutti sono titolari e che conta chi sta in campo e non chi sta fuori però giocare con gli uni o con gli altri una qualche differenza la fa.
Comunque lo stratega biancoazzurro non ha commesso errori nemmeno ieri: partito con Segarelli davanti alla classica difesa a tre (Giovannini, Guastalvino e Pencelli dal primo minuto al posto di Cacciatore), con Parolo dietro alle punte Pascali, Girardi e Noviello e con Petterini e Bonura laterali ha fatto sfogare gli avversari che per tutto il primo tempo si sono mossi bene, facendo gioco ma non facendo giocare. Il mister biancoazzurro sperava nel colpo del kappaò da assestare nella seconda frazione e alla ripresa ha arretrato Parolo al posto di Segarelli che si è spostato sulla fascia dove scorrazzava Bonura, il quale ha preso il posto di Parolo. Quasi una rotazione come nella pallavolo non tanto per la funzionalità della manovra quanto per creare un effetto sorpresa: Cossu, infatti, vecchia conoscenza dei tifosi biancoazzurri, dopo aver preso le misure a Bonura poteva essere sorpreso dallo sgusciante Segarelli. In avanti, a raccogliere i lanci del centrocampo, è entrato De Angelis prima (al posto di Bonura) e Giacomelli poi (al posto di Noviello). Ma l’effetto sorpresa non si è verificato: la Paganese si è chiusa seempre di più a difesa di quel punto che, visti i risultati di Ternana (pareggio a Padova), Lecco (sconfitto a Manfredonia) e Verona (vittorioso addirittura sul Foggia), è davvero oro.
Un po’ meno prezioso il punto per i falchetti che di fatto non modifica nulla con il Cittadella che li precede con 5 punti di vantaggio e il Padova che li insegue a 3 punti. Anzi: la domenica dei falchetti è positiva perchè hanno preso un punto di vantaggio sul Foggia. E’ chiaro che una vittoria avrebbe gratificato molto di più ma è apparso ingeneroso il clima di freddezza che ha avvolto lo stadio al triplice fischio. Del resto, vi ricordate i conti sulla quota salvezza? Beh, il Foligno il suo campionato lo ha già vinto e se anche le rivali del campanile vicino vincono, pazienza: dov’è il Foligno, loro ci devono ancora arrivare.

Paganese, punto d’oro: la cura Miggiano funziona (Il Mattino).

ANDREA LUCCIOLI Foligno. La cura Miggiano dà i primi frutti: una Paganese senza fronzoli conquista infatti al «Blasone» un punto fondamentale, e poco male se il Verona ha trovato i tre punti, perché Scarpa e co. hanno dimostrato di esserci e di volerci essere fino alla fine. La formazione di Miggiano ha imposto lo zero a zero ai falchetti, chiusi nelle maglie del gioco ospite. A dirla tutta, la partita sarà ricordata anche per le pochissime emozioni, con un primo tempo brutto ed un secondo tempo ancora peggio. Tre, forse quattro le conclusioni verso la porta, questo il computo delle chances se si sommano le azioni delle due squadre. Ma bene così per la Paganese, che un punto voleva ed un punto ha trovato, togliendosi pure lo sfizio di mettere in scacco il Foligno di Bisoli, che probabilmente ha pagato il grande sforzo della prima parte del campionato ed ora fatica a reggere i ritmi dei mesi passati. Poca, pochissima la cronaca dell'incontro. Il primo affondo vero è di marca folignate, con un'azione personale di Bonura, che rientrava dopo diverso tempo e che è arrivato a liberare il tiro al limite dell'area ma ha calciato male e la palla si è persa sul fondo. Al 21' sono stati ancora i falchetti ad andare alla conclusione, azione iniziata da Parolo che ha preso palla alla trequarti ed ha servito Girardi che dal limite dell'area si è girato bene su se stesso e ha scoccato un sinistro potente ma decisamente fuori misura, con Botticella che non ha dovuto far altro che guardare la sfera sfilare lontano. Al 35' l'episodio che poteva cambiare il volto dell'incontro: la Paganese ha sfiorato il vantaggio con un'azione da manuale, Fumai si è liberato bene sulla sinistra, smarcandosi di Giovannini e calibrando un cross perfetto al centro, dove Fanasca ha anticipato i difensori biancoazzurri e trovato il colpo di testa velenoso ma centrale, così Palanca si è ritrovato la palla tra le mani e il Foligno ha tirato un sospiro di sollievo. La risposta dei padroni di casa arriva al 42', con un angolo di Noviello e Giovannini che ha staccato bene in mischia per colpire di testa ma il difensore dei falchetti ha schiacciato troppo la palla a terra con la sfera che poi si è impennata oltre la traversa. Nella ripresa le squadre sono entrate in campo con gli stessi undici, ma Bisoli dopo otto minuti ha provato la mossa De Angelis, in campo al posto di Bonura, uno tra i migliori dei falchetti. Un cambio che ha sortito pochi effetti per i padroni di casa, tanto che la Paganese è riuscita a controllare in tutta tranquillità, arginando il gioco soprattutto in mezzo al campo. Ecco così un secondo tempo da sbadigli a raffica. Miggiano a metà ripresa ha poi tolto lo spento Scarpa e tirato definitivamente i remi in barca, mentre Bisoli ha provato Giacomelli, entrato per Noviello, ma nemmeno il talentino folignate ha cambiato le cose e l'unico tiro della ripresa è stato di Parolo, che al volo ha provato una mezza girata al 43' ma la palla è finita un metro sopra la traversa. Sussulto al 47', quando Muwana, tra i migliori per impegno e dedizione, ha toccato con la mano la sfera e si è fatto espellere. Sugli sviluppi del calcio di punizione, Parolo ha calciato alto e fuori bersaglio e dopo sei minuti di inutile tedio l'arbitro ha fischiato la fine dell'incontro.

Miggiano: "Da adesso ogni partita è una finale" (Il Mattino).



Foligno. Positivo lo 0-0 in trasferta, meno la notizia giunta dal "Bentegodi". Il Verona ha vinto e ha dimezzato lo svantaggio in classifica nei confronti della Paganese. Ma Roberto Miggiano, a fine partita, non aveva molta voglia di farsi rovinare la giornata dagli scaligeri. «Non mi preoccupa la vittoria del Verona - ha subito precisato - soprattutto perché so che la Paganese dovrà conquistarsi la salvezza da sola, senza attendere aiuti da altre squadre». Il pareggio conquistato all'esordio è sicuramente un ottimo risultato per Miggiano, che ha avuto due settimane per lavorare con la sua nuova squadra e che alla vigilia avrebbe certamente sperato di cominciare con il piede giusto la sua avventura azzurrostellata. «Effettivamente è stato un buon esordio - ha proseguito il tecnico - che ci permette di guardare con meno preoccupazione al futuro. E' vero che abbiamo perso un po' di vantaggio nei confronti dell'ultima in classifica, però è altrettanto vero che noi dobbiamo guardare a quanto di buono siamo stati capaci di fare. E la Paganese ha disputato una partita gagliarda, su un terreno di gioco difficile. Sapevamo che di fronte avevamo una squadra non facile da affrontare ma abbiamo giocato con lo spirito giusto e alla fine abbiamo ottenuto quello che ci eravamo preposti». Buona la prima, dunque, però il difficile arriva adesso per Miggiano, che dovrà confermare i progressi messi in evidenza in questa trasferta. «Il nostro obiettivo sarà quello di dare continuità ai nostri risultati. L'ho detto nel corso della mia presentazione e lo ribadisco: dobbiamo affrontare tutte le partite che ci restano come se fossero delle finali, per poi dare il massimo nei play-out e centrare la salvezza attraverso gli spareggi. Il piglio con cui abbiamo affrontato la partita di Foligno ci deve fare ben sperare - ha concluso Miggiano - abbiamo tutte le carte in regola per arrivare alla tanto sospirata salvezza». Soddisfazione anche per Andrea Cossu, ex di turno a Foligno, squadra con cui ha militato per ben tre stagioni. «Tornare in questa città da avversario mi ha fatto uno strano effetto - ha detto - ma l'emozione è durata pochi minuti. Avevo sicuramente un altro pensiero nella mente: quello di ottenere un risultato positivo per alimentare le nostre speranze di salvezza». La Paganese ha ottenuto il punto che cercava ma il Verona ha vinto e si è fatto sotto in classifica. «L'unica nota negativa della giornata - ha concluso Cossu - è proprio la vittoria del Verona, che non ci voleva. Ad ogni modo, sappiamo che sarà durissima fino al termine della stagione, pertanto siamo preparati ad una lotta punto a punto con il Verona ma anche con le altre squadre che sono con noi nelle zone basse della classifica».