17.11.17

E' arrivato il momento del riscatto.

In una cosa finalmente siamo primi con tutto l’orgoglio del paganese autentico: nel campo della solidarietà. Mentre la squadra si dibatte fra le tante difficoltà tecnico-tattiche che l’hanno relegata agli ultimi posti della classifica, c’è in società chi si ricorda del genere umano, delle difficoltà in cui si dibattono tanti sfortunati e, con la collaborazione dell’Associazione Koru, è andato a regalare un sorriso ai bambini del centro onco-ematologico pediatrico dell’Ospedale di Nocera Inferiore. Un bel gesto che fa onore alla Paganese Calcio, a chi prima l’ha ideata e poi realizzata.

Con lo stesso impegno e con lo stesso sentimento che ha animato una nobile ed apprezzata iniziativa umanitaria, ci auguriamo che la squadra riesca finalmente a dare la soddisfazione di una vittoria al Marcello Torre che in quest’annata calcistica non abbiamo avuto la fortuna di vedere. Non sarà facile, di certo, ma non ci sarà mai niente di facile nel corso delle restanti gare perché le squadre avversarie sono tutte di buona levatura tecnica e hanno consolidate organizzazioni di gioco. Prendete il Fondi, avversario di domani: aveva cominciato malissimo e sembrava una delle squadre sicuramente condannate ai playout. Poi, man mano, si è ripreso e non perde dall’ottava giornata. Un’avversario, quindi, di tutto rispetto che dovrà essere affrontato con il piglio giusto al fine di far capire subito che è arrivato il momento del riscatto.
L’allenatore Favo questa volta dovrà fare a meno del geometra Carcione a centrocampo, squalificato per somma di ammonizioni, ma non è detto che l’assenza debba pesare tantissimo nell’economia della squadra perché Bensaja, l’unico in grado di sostituirlo degnamente nelle funzioni di centromediano metodista, ha già dimostrato di avere buone qualità nel ruolo. E poi - diciamocelo in un orecchio - un turno di riposo a Carcione farà sicuramente bene e forse gli consentirà di riacquistare la forma che quest’anno ha tardato a venire anche a causa di acciacchi vari.

La partita dovrà chiarire tante cose e i giocatori lo sanno bene. Dovrà dare indicazioni alla società e al tecnico in vista della campagna di riparazione o di potenziamento, fate voi. A dicembre ci sarà la possibilità di mettere una pezza alle manchevolezze emerse fin dalla prima giornata di campionato. Per prima cosa si guarderà alla solidità difensiva; e mi riferisco all’impianto difensivo nella sua totalità che ha bisogno assolutamente di un leader, con tutto il rispetto per Piana, Carini e Meroni che fanno quello che possono e che sul piano dell’impegno sono encomiabili.

Pochi giorni fa ho avuto il piacere di leggere un’intervista a Mirko Taccola (puoi rileggerla qui), un grande ed incommensurabile difensore centrale che a Pagani ha lasciato tanti rimpianti pur avendo disputato un solo campionato. Ecco, credo che, per prima cosa, un difensore dalla spiccata personalità – una volta scelto e ingaggiato – potrebbe dare un volto nuovo a tutto l’impianto difensivo della squadra.
Ma per il momento bisogna concentrarsi sulle partite che restano prima della pausa di campionato. E allora sotto con il Fondi

Nino Ruggiero
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Paganese, Favo: "Vincere per la classifica e per i tifosi. Formazione? Qualcosa potrebbe cambiare rispetto alle ultime gare".

Domani la Paganese affronterà il Racing Fondi al Marcello Torre in una gara importante in chiave salvezza. In conferenza stampa si è presentato l’allenatore degli azzurrostellati, Massimiliano Favo, il quale ha risposto alle domande dei giornalisti. Ecco quanto emerso:

“Noi dobbiamo ottenere una vittoria in casa. Prima per esigenze di classifica, e poi per i tifosi che ci hanno sempre sostenuto. Il Fondi è una squadra che è partita male, ma si è ripresa assestandosi su una posizione di classifica più tranquilli. Gli alibi sono finiti, non ci sono più scusanti, dobbiamo mantenere maggiore attenzione in difesa e concretizzare in attacco. Abbiamo preso tanti gol su calci piazzati, stiamo lavorando su tutto per migliorarci. Carcione? Potrebbe prendere il suo posto Baccolo, il quale ha bisogno di responsabilizzarsi. Oltre all’assenza del capitano potrebbero mancare anche altri elementi, soprattutto perché abbiamo affrontato 3 gare in soli 7 giorni. Io voglio calciatori che vadano in campo al 100% delle loro capacità. Maiorano invece viene da un infortunio importante, negli ultimi due spezzoni di partita ha fatto molto bene, e potrebbe essere del match”.

da www.zonacalcio.net

Nell'era di Trapani è la seconda peggior difesa dopo 14 turni. Meglio aveva fatto anche quella di Maurizi.

Quella che va in archivio è stata una settimana tranquilla per la Paganese, dopo quella passata sull'altalena delle emozioni costellata dai tre impegni consecutivi con le sfide alle siciliane (Siracusa e Catania) e col derby del Pinto di Caserta. Tre punti in cassaforte, insperati alla vigilia, con però una costante: quella delle reti al passivo che continuano a lievitare. Dieci quelle subite in questo tris di gare per un totale di 23 che consegnano alla Paganese lo scettro della peggior difesa del Girone C.

Dopo il tabù del Torre, mai espugnato da Carcione e compagni in queste prime sette gare casalinghe, la Paganese ha conseguito anche un altro record. Con le 23 reti nelle prime 14 partite la formazione di Favo sale al secondo posto di una speciale graduatoria. Nell'era Trapani, infatti, con lo stesso numero di gare disputate aveva fatto peggio solo la Paganese targata Palumbo, inframmezzata dall'interregno di Pensabene, con ben 25 reti al passivo. Quella stagione (2009-10)  si concluse con la retrocessione, dopo la sconfitta nel play-out con il Viareggio, con la C1 recuperata poi qualche mese dopo grazie al ripescaggio. In quelle prime quattordici gare solo tre partite casalinghe si chiusero sullo 0-0: con Figline, Pergocrema e Como mentre spiccò il 5-2 rimediato a Varese.

La difesa colabrodo dell'undici di mister Favo ha fatto peggio anche della disatrosa Paganese di Maurizi della stagione 2013-14. In quelle 14 gare la Paganese subì 21 reti dove si ricorderà l'imbarcata interna con il Perugia (1-4) dei vari Andrea Conti, attualmente al Milan, Sprocati, Roberto Insigne e Fabinho.

Peppe Nocera
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15.11.17

Tracollo difesa: la peggiore del campionato. E in campo ci sono gli stessi di luglio.

Chi è causa del suo mal, pianga se stesso. La settimana delle tre gare ravvicinate ha riportato nel baratro la Paganese, sprofondata di nuovo al penultimo posto in classifica e con numeri inesorabili. Una settimana iniziata bene, con il successo di Siracusa nel quale però erano già emersi degli aspetti negativi, come il tentativo di rimonta - per fortuna non riuscito - degli aretusei. 

Una settimana proseguita con il tonfo casalingo col Catania (sebbene le cinque reti incassate non siano l'esatta fotografia dell'andamento della partita) e culminata con la prestazione fortemente incolore nel derby con la Casertana. In quella che, fra le tre, avrebbe dovuto essere la partita da non perdere per la formazione di Massimiliano Favo. Dopo le ultime due partite con Catania e Casertana, sul banco degli imputati è finito il pacchetto arretrato, che in sette giorni ha incassato dieci gol. 

La Paganese è diventata la peggior difesa del campionato con 23 reti subite in 14 partite, più di una e mezzo a gara. Se con gli etnei le responsabilità sono di tutta la squadra per una fase difensiva approssimativa nella ripresa (a proposito, la Paganese ha subito 19 dei 23 gol nei secondi tempi), contro i falchetti sono stati i difensori a pasticciare più di una volta, e già nella prima frazione. 

COME COL TRAPANI - Ma è proprio dalla gara del Pinto che emerge un dato significativo. Ben 4/5 della difesa scesa in campo sabato sera (portiere compreso) era presente anche a Trapani, nella prima uscita stagionale della Paganese, allora ancora di Matrecano, asfaltata per 6-0 dai siciliani. Gli azzurrostellati si presentarono al Provinciale con Galli in porta (Gomis era in panchina), Pavan e Della Corte sugli esterni, Meroni ed Acampora, unico assente a al Pinto, al suo posto Piana, coppia centrale. Era Tim Cup, era ancora a luglio e la società aveva rassicurato che il reparto arretrato, così come tutta la squadra, sarebbe stato rinforzato a dovere. Il giorno dopo arrivò Picone, nelle settimane successive come difensori centrali furono accostati agli azzurrostellati, e alcuni di questi sono stati davvero molto vicini, i vari Sirignano, Aquilanti, Marino, Nossa, Stendardo, Mantovani, Sosa...e probabilmente anche altri. Alla fine arrivarono Carini e Piana, presentati come i rincalzi di nessuno ma - a conti fatti - giunti uno gli ultimi giorni di agosto, l'altro a mercato chiuso. 

COINCIDENZE? - Non può dunque essere un caso che, in questo primo scorcio di campionato (un terzo di stagione se ne è già andato), sia proprio la difesa il reparto con maggiori problemi dall'inizio dell'anno. Carini, dopo un inizio da titolare, ha ceduto il passo a Piana il quale, una volta entrato in condizione, si è preso il posto accanto a Meroni. Quest'ultimo, che a fine luglio doveva essere un'alternativa alla coppia titolare, invece ha finito per giocare più partite di tutti: è il terzo giocatore della Paganese per minuti giocati, poco meno di mille. A destra Picone ha scavalcato Pavan, comunque cresciuto nell'ultimo periodo, mentre a sinistra Della Corte, così come da due anni a questa parte, sembra viaggiare senza alternativa, dato che Garofalo ha giocato solo i sette minuti (di recupero) a Siracusa. Tre apparizioni da subentrato per Dinielli, solo un paio di panchine per Acampora. Non può quindi essere un caso: chi è causa del suo mal, pianga se stesso.

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese: contestazione dietro l’angolo.


Il tracollo nel derby con la Casertana rischia di avere un effetto devastante su una Paganese che non riesce in alcun modo a cambiare marcia. Chi si aspettava conferme sul piano del gioco e della cattiveria agonistica è rimasto imbarazzato dalla scialba prestazione offerta da Carcione e compagni nella sfida del Pinto di sabato scorso. Mai in partita e sempre in balia degli avversari, la formazione di Massimiliano Favo è letteralmente crollata nella ripresa sotto i colpi di una Casertana che ha dominato la contesa in lungo ed in largo. Approccio superficiale e soliti errori tecnici e di concentrazione alla base dell'ennesima sconfitta in campionato con la difesa liguorina sempre più permeabile ad ogni assalto avversario. Un quadro insomma a tinte fosche e che non lascia sperare in nulla di buono quando mancano poche gare al giro di boa e con una classifica deficitaria. Anche il credito della tifoseria sembra essersi esaurito. Il distacco del pubblico del Torre dalla politica societaria è netto, così come anche gli ultras della Curva Nord Francavilla non sono più disposti a tollerare determinati scenari. Sabato in occasione della decisiva sfida salvezza contro il Racing Fondi non è da escludere la forte contestazione della parte più calda del tifo azzurrostellato.

da www.resportweb.it

Le difficili panacee.


Nella foto, tratta da Eleven Sports, un tiro a rete di Maiorano meritevole di maggiori fortune

di Nino Ruggiero

A mente fredda si fanno analisi più ragionate, meno impulsive. È un momentaccio per la Paganese, non si discute, lo sappiamo tutti; dalla tifoseria, agli addetti ai lavori passando per la società. Rimedi? Al momento c’è poco da fare. Solitamente quando i risultati non arrivano per una squadra di calcio si guarda all’esonero dell’allenatore come una panacea di tutti i mali, per una legge non scritta che impera nel mondo del calcio. Ma in società, evidentemente, sanno bene che se la squadra rende poco la colpa non è solo nel manico; per cui Massimiliano Favo resta al suo posto. L’ho sempre detto e sostenuto: nel calcio gli allenatori apprezzati sono quelli che vincono o – quantomeno, in misura minore – non perdono in continuazione. La bravura del tecnico si misura solo con i risultati ottenuti. Ricordatevi soltanto per un momento le traversìe avute nella prima annata con Gianluca Grassadonia, quando la squadra stentava e i risultati non arrivavano come nelle aspettative della società.

A questo punto del campionato, bisogna solo sperare che la squadra, alla luce delle ultime deludenti prestazioni, sferzata a dovere dal tecnico e dalla società, abbia un’impennata di orgoglio. Altre vie non ne vedo. Analisi tecnico-tattiche non ne faccio perché dovrei ripetere tutto quello che ho detto fin dalla prima partita di campionato; e non è il caso. Dico solo che nei momenti delicati della vita di una società di calcio bisogna cercare di ricompattare tutte le componenti che gravitano attorno alla squadra. C’è un traguardo da difendere e bisogna farlo con tutte le forze disponibili; prima con i calciatori che devono dare il meglio di se stessi, poi con la tifoseria – che deve accantonare tutta una serie di legittimi interrogativi sulle potenzialità tecniche della squadra – per aiutarla a uscire da un tunnel buio e lungo.

Sappiamo tutti che in estate ci sono stati grandi difficoltà nell’allestimento della squadra; e sappiamo anche che l’attuale società non potrà mai fare – per una oculata scelta gestionale – passi più lunghi della gamba. Dunque, bisogna andare avanti e sperare che la squadra possa migliorare e fare punti.
Una nota positiva, lo devo dire, è emersa dalla grigia e anonima partita di Caserta e riguarda Maiorano. Ho visto un calciatore motivato, in possesso di buona tecnica individuale e di una vitalità atletica di primordine. Fermo restando i problemi della fase difensiva che sono – a mio parere – alla base di tanti insuccessi, Favo ha riscoperto una buona carta da poter giocare in questo finale d’annata.
Poi spereremo nel cosiddetto mercato di riparazione.
Altro non possiamo fare.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

13.11.17

La Paganese vista da...Nocera! - Siete indifendibili!

Indifendibili! Non ci sono altre parole per definire la prestazione indecorosa degli azzurri nel derby con la Casertana. Doveva essere la partita della svolta, della rinascita definitiva, o quasi, dopo gli spriragli di luce emersi nelle sfide con Siracusa e Catania ed invece al Pinto è arrivato il tracollo. Una caduta rovinosa, senza attenuanti, contro una Casertana in crisi totale, in piena contestazione e che prima della gara di sabato sera possedeva il peggior attacco del girone C. A rimettere in corsa e rilanciare i falchetti, però, ci ha pensato la "banda del buco" azzurrostellata: dieci reti subite in una settimana. Siamo stati presi a pallonate, dal primo all'ultimo minuto, da una squadra di pari livello contro cui dovevamo valutare le nostre capacità, si attendevano conferme, dopo un minimo di reazione. Invece nulla, il buio totale! Praticamente non siamo entrati mai in campo e questo è più grave della sconfitta. Significa che mancano alla base, in questa squadra, valori e capacità all'attenzione di stare in campo e gestire i momenti di una partita. C'è gente che ripete sistematicamente gli stessi errori, che non riesce a tenere la barra dritta per due gare di seguito, che continua a vivere sull'altalena di un'instabilità folle, che nella stessa gara passa da momenti di esaltazione ad imbarcate incredibili. Ma come si fa a sbagliare l'approccio alla partita nella nostra situazione? In un derby che è uno scontro diretto con tre punti che valgono sei quando sei chiamato a dire di che pasta sei fatto. E' una squadra fragile! La dura realtà è questa. 

Siete indifendibili anzi siamo indifendibili! Si anche noi, che spinti dalla nostra passione ed amore per questa maglia, continuiamo a cercare lati positivi anche dove non esistono, stimolando l'ottimismo verso una squadra che non lo è nello spirito e nell'attaccamento alla maglia, tranne qualcuno. Per poi, da gente vicina alla società, sentirci anche richiamare perchè critichiamo.

Ho sentito l'allenatore nel post partita che è stufo di assistere ai soliti errori, una cantilena che va avanti dall'inizio del campionato con calciatori poco attenti e propensi alla fase difensiva, dove manca un leader, come se fosse quasi tradito dagli stessi. Se non lo è nella sostanza penso che lo possa avvertire nella forma, dato che traspare dalle sue analisi sempre lucide ed obiettive, aldilà dei giudizi populisti e sommari. In virtù della stima che nutro nei suoi confronti, per quello che sta facendo perchè di più non può, gli consiglerei di dimettersi. Caro mister, il mio invito è una difesa nei suoi confronti, non un attacco. E' una difesa al suo lavoro che viene condizionato da calciatori che, forse anzi sicuramente assemblati male, non riescono ad esprimersi oltre. Non è certamente colpa sua se si addormentano sui calci piazzati o fanno le belle statuine in mezzo al campo. Si dimetta per tutelare la sua professionalià, evitando di subire altre figuracce, e rimanda il mandato a chi approssimativamente ha costruito questa squadra.

Ci eravamo illusi nel confronto con le siciliane, eravamo tutti stati presi dalla speranza di aver attraversato, nonostante tutto, la fase peggiore ma quando stai per risalire e vieni scaraventato così brutalmente giù non dal Lecce ma dalla Casertana, penultima in classifica, a secco di vittorie interne da due mesi e che in dodici partite aveva realizzato solo otto reti, credo che ci sia poco da fare. Siete indifendibili!

Peppe Nocera
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La partita del tifoso - I conti si fanno alla fine, ma il credito si sta esaurendo.

Imbarazzanti!

Quell’andata in scena sabato scorso a Caserta è stata una partita deprimente e la prestazione dei nostri ragazzi imbarazzante, al punto da essere davvero difficile trovare i giusti aggettivi, senza trascendere e offendere alcuno dei protagonisti. Ci provo a farlo ma questa volta non c’è nulla e nessuno da salvare. Tutti dietro la lavagna e tutti quanti bocciati. Certo, perché il tempo degli esami di riparazione è quasi terminato, così come la nostra pazienza, messa a dura prova, quest’anno.
Inappropriati!

Gli artefici di quella magistrale interpretazione di come non si giochi al calcio sono chiamati a un serio e quanto mai urgente esame di coscienza. Tutti, dicevo. I più grandi ed esperti devono chiedersi come intendono chiudere la loro carriera, che per alcuni è stata brillante e ricca di soddisfazioni. I più giovani, che hanno deciso di fare del calcio la loro professione e la loro vita, devono darsi una regolata. A tutti loro vorrei umilmente portare alla loro attenzione che qui giochiamo a pallone da oltre 90 anni e che le diverse generazioni di tifosi hanno visto indossare quella meravigliosa casacca azzurrostellata da gente che a calcio sapeva giocare sul serio, facendo la storia e le fortune di questa gloriosa squadra. Parlo di calciatori che a distanza di decenni sono ancora innamorati della Paganese e che sono giustamente ricambiati da un popolo che non dimentica, capisce e ama incondizionatamente questi colori. 
Indifendibili!

Caro Peppe ___, scusa se ti copio ma è un aggettivo che, con altri, mi gira in testa da ieri. Dicevo che la nostra pazienza è quasi giunta al termine. Io stesso, a volte andando contro gli improperi e sfottò di amici, ho provato a cercare il buono in ogni cosa, in ogni vostra prestazione. Ora non ce la faccio proprio: il credito è finito. Ora tocca a voi estinguere l’enorme debito che avete nei nostri confronti. 
Incazzati!

Questi siamo noi tifosi. Siamo incazzati con tutti:

- I calciatori, il tecnico e il suo staff. Devo ancora aggiungere altro? Oppure è sufficiente quanto scritto sopra? A dire il vero, qualcuno da salvare ci sarebbe pure. Parlo di persone entrate per sempre nei nostri cuori, per quello che hanno saputo fare in campo e quello che hanno rappresentato per noi. Mi scuseranno Ciccio Scarpa e Fabio De Sanzo ma in questo momento è giusto non fare distinzioni.

- La società. Certamente, la società. Perché se un bambino di cinque anni è maleducato, irrequieto e volgare con tutti, io non posso che prendermela con il padre che l’ha educato male oppure non l’ha educato per niente.

Tutto ciò premesso, non dimentichiamo che ci sono altre venticinque partite e che la prima di questa serie è già decisiva o quasi. Non cadiamo nel tranello dell'"andare contro" perché non gioverebbe a nessuno. Proviamo in qualche modo di portare a casa questa salvezza e la permanenza in C.
I conti li faremo alla fine. Con tutti!

Alberto Maria Cesarano
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Casertana-Paganese 3-0: il Pagellone di PaganeseMania.

Prestazione imbarazzante di molti, errori gravi di Piana e Della Corte; si salva solo Maiorano

GALLI 6 - Nel primo tempo salva di piede su Carriero a botta sicura, poi viene graziato dal palo poco prima dell'intervallo. Nella ripresa subisce l'uno-due mortifero sul quale forse avrebbe potuto fare di più solamente sul raddoppio. Non ha colpe sul terzo gol. 

PAVAN 5,5 - Il più giovane della difesa ma anche quello che soffre meno, già nella prima frazione. Deve ammortizzare qualche incursione pericolosa di Marotta e il motorino perpetuo di Galli ma sostanzialmente grossi pericoli dalla sua parte non ne nascono. 

PIANA 4,5 - Ha qualche difficoltà nei contrasti aerei con Alfageme, ma anche nello stretto va in affanno con Marotta. Sulla rete dell'attaccante argentino, forse è lui a tenerlo in gioco. Anche sul raddoppio, ha delle responsabilità con quello scivolone che lascia spazio a Carriero. 

MERONI 5 - Dopo un primo tempo in cui fatica a prendere le contromisure ad Alfageme, resta un po' in più negli spogliatoi tanto che Alfageme gli sfila via in occasione del vantaggio. L'errore condiziona il resto della sua prestazione.

DELLA CORTE 4,5 - Sembrava in crescita nelle ultime partite, invece nel derby la sua prova è fortemente incolore. Poche sgroppate sull'out di competenza, ma anche pochi rischi corsi nella prima frazione. Decide di crearseli da solo in occasione del 2-0, perdendo un sanguinoso pallone a centrocampo nel tentativo di superare Carriero. E anche sul 3-0, probabilmente è lui a tenere in gioco Marotta dato che è allineato male.

TASCONE 6 - Forse è l'unico a confermare di stare meglio rispetto all'inizio della stagione, dove ha faticato anche lui. Con i suoi inserimenti prova a dare qualcosa in più alla squadra, il suo sinistro a metà ripresa parato da Cardelli avrebbe meritato qualcosa in più.

CARCIONE 5 - Gli manca lucidità in mezzo al campo, in particolare nella prima parte di gara non riesce a dettare i tempi, con il risultato che la squadra si abbassa troppo ed è spenta. Prova a fare qualcosa in più nel secondo tempo, aggiustando la mira, ma stavolta sono i compagni a non seguirlo. E si becca anche il giallo che gli farà saltare il fondamentale match col Fondi.

SCARPA 5 - Probabilmente più di tutti, vista la carta d'identità, ha pagato i troppi impegni ravvicinati. A Siracusa e col Catania era stato fra i migliori, nel derby invece scompare, facendo vede poco del suo repertorio. E' lui a sbagliare l'appoggio per Cesaretti dando il via all'azione dell'1-0 rossoblù. 

TALAMO 5,5 - Degli attaccanti sembra quello più pimpante, e senz'altro è quello che ci ha provato di più. Ma con risultati pessimi. Il suo colpo di testa a fine primo tempo poteva essere indirizzato nello specchio, sul 2-0 sparacchia in curva un pregevole suggerimento di Maiorano. 

REGOLANTI 5 - Per le prime punte sono le gare più difficili. Nel derby i suoi compagni sembrano scarichi e ne risente la sua azione offensiva. Tuttavia gli arrivano comunque due palloni in area di rigore e li sfrutta malissimo: stoppa male il lancio di Maiorano e poco dopo s'intestardisce in un dribbling.

CESARETTI 5 - Se finora era stato sempre fra i migliori, a Caserta conferma di vivere un momento di appannamento, dopo la prova incolore col Catania. Al Pinto non costruisce alcuna azione degna di nota e dopo un'ora Favo lo toglie dalla contesa. Corresponsabile con Scarpa sulla palla persa a centrocampo che ha azione la Casertana per il vantaggio.

MAIORANO 6,5 - Entra con tanta determinazione in campo, dando brio ed imprevedibilità alla squadra. Rajcic gli nega la gioia del gol salvando quasi sulla linea. Qualche minuto più tardi, dopo una grande serpentina lancia in profondità Talamo che manda alto. In cinque minuti fa tutto quello che i compagni non riescono a fare in 94 minuti.

CARINI 5 - Si presenta lasciando campo libero a Marotta, comunque in sospetta posizione di offside, in occasione del 3-0. 

NGAMBA sv - Resta in campo pochissimi minuti, con la gara ormai finita.

FAVO 5 - Ha cercato di giocarsela con lo stesso undici delle ultime partite, quello che gli ha fornito maggiori garanzie. Nel derby però la squadra si è sgretolata alla prima difficoltà e nel secondo tempo ha reagito solo con Maiorano (ottimo il suo recupero). A centrocampo avrebbe potuto fare prima qualche cambio, ma è la fase difensiva da registrare: dieci gol in una settimana sono decisamente troppi. 

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Soliti errori e solita Paganese, ora si fa dura.


La Paganese esce sconfitta dal Pinto perdendo nettamente il derby con la Casertana. Il risultato finale recita 3-0, e non c’è nessun alibi per gli ospiti, che non hanno retto il confronto con gli avversari.
Simbolo del momento azzurrostellato è la prima rete subita, a soli 15 secondi dall’inizio della seconda frazione di gioco. Palla persa a centrocampo e ripartenza avversaria, concretizzata con una facilità disarmante da Alfageme. Qui parte il tracollo, ed i successivi gol di Carriero e Marotta servono solo a certificare la serata nera della Paganese. Il fischio finale è una condanna, ma al tempo stesso una benedizione siccome il parziale avrebbe potuto essere più rotondo.

C’è tanto da riflettere, partendo dall’allenatore passando per ogni singolo calciatore del club. La classifica è emblematica, penultimo posto in graduatoria con un solo punto di vantaggio sull’Akragas. Sabato arriva il Fondi al Marcello Torre ed una vittoria non è importante, è probabilmente l’unica cosa che conta. Il rendimento deve prendere tutt’altra piega se si vuole sperare in una salvezza, altrimenti è difficile prevedere un futuro roseo per questa squadra.

La Paganese deve ritornare a correre, per sé e per i propri tifosi. Affinché questa stagione possa almeno “aggiustarsi” per non buttare quanto di buono visto nelle ultime due settimane, dove questo club sembrava essersi ripreso dopo la crisi iniziale.

da www.zonacalcio.net

In una parola: imbarazzante.


Nella foto, tratta da Eleven Sports, una delle occasioni da rete della Paganese. Il tiro di Tascone viene neutralizzato da Cardelli

di Nino Ruggiero

Imbarazzante forse è un termine delicato e signorile ma sintetizza tutto quello che in termini di considerazioni viene fuori dopo aver assistito all’ennesima sconfitta della Paganese. Si, squadra imbarazzante ed anche irritante quella vista stasera a Caserta. Venti-venticinque minuti iniziali di buon calcio da parte degli azzurro-stellati, durante i quali la Casertana accusa il colpo e sembra in affanno. Due o tre affondi in avanti portati da Talamo e da Tascone, quasi a sorpresa, aprono uno scenario di speranze che però si chiude impietosamente per lasciare spazio e vitalità ai padroni di casa. È una partita che vede la Casertana riprendersi dopo uno sbandamento iniziale ma che si chiude sul risultato di parità dopo la prima frazione di gioco.

Prime considerazioni durante l’intervallo. La Paganese ha giocato un discreto primo tempo; ha cercato di sorprendere l’avversaria nei primi minuti, non c’è riuscita. Ha poi arretrato il baricentro del suo gioco soprattutto perché qualche elemento non riesce a reggere i ritmi alti imposti alla partita. Ma in fin dei conti, il pareggio ci sta tutto.

Considerazioni che valgono però solo per i primi quarantacinque minuti di gioco.

Nella ripresa non c’è nemmeno il tempo di dire “amen” che la Casertana è già in vantaggio grazie a una dormita generale dei difensori centrali che lasciano campo libero ad Alfageme che va ad impallinare Galli con una facilità incredibile. Pochi minuti ed arriva anche il raddoppio dei padroni di casa grazie ancora ad errori a catena che coinvolgono un po’ tutti gli interpreti della fase difensiva azzurro-stellata. Sono momenti in cui si teme la disfatta perché la Casertana, ringalluzzita dai due gol segnati in dieci minuti, oramai è padrona del campo.

Se non è proprio disfatta, però, poco ci manca. La Paganese è in bambola e prende con una certa facilità anche il terzo gol. Ho usato all’inizio il termine imbarazzante riferito alla sconfitta odierna; ma – a dire il vero – imbarazzante è soprattutto il comportamento della difesa o, se volete, della fase difensiva della squadra che, ricordiamolo, in tre giornate ha preso la bellezza di dieci gol. Colpa di una coperta troppo corta o cos’altro? Infine, c’è una ricetta per sanare i mali di questa Paganese prima che sia troppo tardi?

Appuntamento a martedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

11.11.17

Favo: "Sono stufo, sempre gli stessi errori".

 

3-0 nel derby. Arriva il momento dei processi in quel di Pagani. Il mister della Paganese Massimiliano Favo si presenta ai microfoni del dopo partita per commentare la prestazione dei suoi ragazzi:"Sono abbastanza stufo. Nel senso che non si può venire a giocare una partita a metà. In tre giorni ci siam detti che nel derby bisogna fare una partita sanguigna. E invece facciamo sempre gli stessi errori: dopo 33 secondi dall'apertura del secondo tempo prendi gol e si complica la partita. Come allenatore mi prendo le mie responsabilità perchè noi rappresentiamo anche una città. Non possiamo essere così psicolabili, sono difetti che vengono fuori continuamente e che questa categoria non ti perdona. Sono molto amareggiato, l'ho espresso ai ragazzi. Se andiamo avanti con questo stato di cose diventa dura perchè questa è una categoria che non ti regala niente. Non voglio trovare scuse su eventuali fuorigioco eccetera. Per me l'approccio alla partita e la superficialità che ho visto nei miei giocatori oggi è stata devastante. È giusto che lo capiscano".

Da www.tuttoc.com

Top & Flop di Casertana-Paganese 3-0.

TOP:

Marotta (Casertana): partita davvero spumeggiante quella del numero 10 dei rossoblù che incanta il pubblico del Pinto con una grande prestazione condita da tocchi morbidi, dribbling e giocate spettacolari: è lui ad innescare le reti della Casertana. Meritato il gol e la seguente standing ovation alla sua uscita dal campo di gioco. GENIALE

Maiorano (Paganese): entra a partita in corso e si fa notare per aver creato dal nulla alcune importanti occasioni da rete e per la conquista di calci di punizione utili a portare la squadra in area di rigore. Unica nota positiva in una serata da dimenticare per la formazione azzurrostellata, che sa adesso di avere un'arma in più su cui puntare. PREZIOSO

FLOP:

Nessuno nella Casertana: non ci sono particolari criticità quest'oggi per i rossoblù, che pur rischiando qualcosa dominano il match in entrambe le metà di gioco riuscendo anche a concretizzare. IN RIPRESA

L'approccio nella Paganese: la squadra di Favo mette in scena una prova assolutamente insufficiente, soffrendo l'avversario e facendo mancare l'agonismo a centrocampo, con ringrazio dei rossoblù che hanno avuto libertà di giocare in lungo e in largo all'Alberto Pinto. PERMISSIVI

Da www.tuttoc.com

Casertana-Paganese 3-0: vittoria rossoblu senza discussioni.

Finisce 3-0 il derby campano tra Casertana Paganese, appena giocatosi all'Alberto Pinto per la quattordicesima giornata del girone C. La formazione di D'Angelo mette in scena una buonissima prova dominando entrambe le metà di gioco e meritando pienamente il risultato. Non pervenuta la Paganese, che pure riuscendo ad ottenere un paio di occasioni, fallisce miseramente per sfortuna e per imprecisione. Apre le danze la rete all'apertura del secondo tempo di Alfageme che sfrutta un passaggio elegante in profondità di Marotta e tira con forza in porta a pochi passi dal portiere avversario: primo gol casalingo per lui. Al minuto 55' i rossoblù raddoppiano con una bellissima azione corale che vede sempre Marotta liberare con un passaggio preciso Alfageme sull'out di destra. Il cross basso in area di rigore dell'attaccante trova Carriero che di prima intenzione infila Galli con un secco piatto destro. Al minuto 77' l'altro Galli, il terzino della Casertana, dalla propria metacampo dimostra buona visione di gioco ed innesca in profondità Marotta con un lancio che trova completamente impreparata la difesa azzurrostellata. Il controllo elegante oltre le linee del fantasista ed il seguente tiro con l'esterno sinistro decretano la terza rete rossoblù. 

Da www.tuttoc.com

Casertana-Paganese 3-0: è notte fonda.

8.11.17

La Paganese vista da...Nocera! - Prestazione da valorizzare, al di là del risultato.

Ancora una volta si rimanda la vittoria al Torre. Il Catania, invece, sfata il tabù della trasferta di Pagani, dato che non aveva mai vinto nei cinque precedenti, dove aveva raccolto tre sconfitte e due pareggi. E' stata una vittoria con gli interessi degli etnei, scrolllandosi finalmente un incubo, dato che in ben due trasferte in campania, quella dell' 8 dicembre 1929 e dell' 11 febbraio 1979 subirono altrettante cinquine: 5-0 nel primo storico incontro al Del Pino e 5-1 sul neutro di Caserta. Chiariamo subito una cosa, per chi  non avesse visto la partita sbagliando, in tanti purtroppo, facendo rimpiangere i 4000 circa presenti a Caserta quarant'anni fa con una Paganese, anch'essa relegata in quel campionato di C1 in fondo alla classifica, ma questo è un altro tasto dolente. E' stata una squadra che ha tenuto testa ai siciliani sino al crollo nel finale. 

Una discreta Paganese come si sta ammirando dalla gara con il Monopoli, persa immeritatamente, e se avesse dovuto soccombere sarebbe stato giusto farlo con una sconfitta di misura e non di più, come invece mostra il tabellino. Gli azzurri di Scarpa, anche contro il Catania il migliore in campo peccato per un paio d'occasioni fallite clamorosamente quelle del 2-2 e del 2-3 mitigata dal rigore trasformato poco dopo, hanno avuto il pregio di volersela giocare a viso aperto. Hanno affrontato la corazzata rossoblù, che annovera nella sua rosa calciatori con passato di serie A e B, con spavalderia mettendola alle corde nel primo tempo e portandosi meriatatamente in vantaggio con Regolanti

Nella ripresa però il Catania ha abbandonato la leziosità di manovra inserendo le marcie alte, oltre a gente come Mazzarani, Marchese e Ripa che fanno la differenza tra le panchine e poi sul campo. Ad influire su due reti degli uomini di Lucarelli anche due decisioni discutibili del direttore di gara che ha assegnato un gol al Catania quando il segnalinee aveva invece segnalato il fuorigioco oltre ad un rigore molto generoso. Da sottolineare però i soliti limiti difensivi di calciatori, questa volta Della Corte, che mandano alle ortiche possibili rimonte e risultato finale. 

La Paganese esce a testa alta dalla sfida infrasettimanale ma con zero punti in tasca, lasciando ancora agli ospiti il sorriso quando scendono la scaletta degli spogliatoi, come accade dall'inizio del campionato. Ora però è giusto dire e ribadire che la squadra ha un' identità. E' più organizzata, c'è una manovra più corale, figlia anche di una condizione fisica migliore, ripeto dalla gara con il Monopoli, cosa che fa ben sperare per il prosieguo del campionato. Forse il confronto con le altre squadre ci penalizza nei ricambi che non sono all'altezza della situazione e alcune sostituzioni lasciano perplesse non tanto per l'idea che il tecnico ha nell'attuarle ma in chi entra che non è in grado di soddisfare le sue richieste.

Questa sconfitta, seppur pesante nel risultato ma non nella sostanza, non deve abbattere la squadra anzi la deve rendere ancora più consapevole delle capacità che stanno emergendo, però bisogna migliorare inevitabilmente la fase difensiva, la peggiore del campionato da ieri sera, con 20 gol al passivo. E' cresciuto l'attacco invece con Scarpa, tre centri nelle ultime due gare, e con Regolanti e Cesaretti che son tornati al gol. Ora con spirito ugualmente garibaldino e con la rabbia in corpo, per lo scippo subito, bisogna affrontare il derby con la Casertana dove bisogna ritornare a far punti e quest' ultima Paganese ha la capacità di sbancare il Pinto a patto che l'ì dietro ci si dia una svegliata o meglio non si dorma.  

Peppe Nocera per paganesemania.it

Paganese-Catania: il Pagellone di PaganeseMania.

Passivo pesante, sono più le sufficienze. Scarpa ancora al top, Baccolo entra male

GALLI 5,5 - Non fornisce grossa sicurezza nelle uscite, anche basse, e sbaglia ad inizio gara alcuni disimpegni. Sull'1-2 salva sui piedi di Ripa, subisce comunque cinque gol sui quali avrebbe potuto fare qualcosa in più solo sulla punizione di Lodi. E' vero che la barriera si apre, ma la parabola del numero 10 etneo era abbastanza lenta. 

PAVAN 6 - Secondo match da titolare per il ragazzo scuola Verona, che contro avversari di grande qualità non soffre più di tanto. Nel primo tempo ha pochi problemi con Di Grazia e Russotto, è bravo nelle chiusure. Nella ripresa è da una sua palla persa che nasce il pareggio del Catania, ma la prestazione è comunque sufficiente.

PIANA 6 - Fa valere i suoi centimetri anche sui piazzati a favore, in particolare sull'azione che porta al vantaggio e con la sponda per il possibile 2-2 di Scarpa. In difesa ha qualche sbavatura, come nel primo tempo con Curiale e nella ripresa rischiando il penalty sul cross di Marchese.

MERONI 5,5 - Non è l'unico colpevole dell'imbarcata immeritata della Paganese, anzi. Sul 2-1 non va a chiudere su Ripa, poco dopo è in ritardo sempre sull'attaccante ex Juve Stabia. Nel complesso non una prova da dimenticare, sta crescendo. 

DELLA CORTE 6 - Prova convincente del terzino sinistro che, soprattutto nella prima ora di gioco, è un motorino incessante sulla propria corsia. Stavolta i cross sono quasi sempre perfetti, il contributo in fase offensiva importante anche se poi nel finale paga la stanchezza. Mezzo voto in meno per la mancata resistenza su Aya in occasione del poker. 

TASCONE 6 - Alza bandiera bianca uscendo dal campo stremato dopo oltre settanta minuti di grande intensità. Ingaggia un bel duello con l'esperto Caccetta, si fa vedere talvolta al tiro, come ad inizio ripresa quando la sua conclusione viene deviata da un difensore. Suo, però, l'intervento disperato che rimette in gioco, nella valutazione arbitrale, Ripa sul raddoppio. 

CARCIONE 6 - Il capitano è in crescita e lo dimostra anche in questa partita col Catania in cui detta bene i tempi della manovra della Paganese, specie nella prima frazione. In questa gara riduce anche il margine d'errore negli appoggi, anche se nel finale si perde Aya libero di siglare il 4-2. 

SCARPA 6,5 - Ancora una volta si carica la squadra sulle spalle e, in una gara con tanti giocatori esperti, di certo non demerita. Nel primo tempo mette in affanno Biagianti, anche se sulla sua prova pesa l'errore da due passi che sarebbe valso il pareggio. Pisseri gli nega il gol che poi realizza su rigore poco più tardi. Quarto centro in campionato, terzo consecutivo: a 38 anni è tanta roba. 

TALAMO 6 - Fin quando resta in campo è fra i più positivi e fra i più propositivi. E' uno dei protagonisti del gran primo tempo, con continue percussioni e qualche conclusione che avrebbe meritato maggior fortuna. 

REGOLANTI 6 - Trasforma in gol l'unico pallone realmente giocabile in area di rigore, avventandosi sulla respinta di Pisseri. Nel primo tempo fa arrabbiare Favo che avrebbe voluto che giocasse più per la squadra, finendo spesso nella morsa di Aya e Bogdan.

CESARETTI 5,5 - Per qualità, è il giocatore che può tirare sempre fuori la giocata dal cilindro ma col Catania non gli è successo. Spesso raddoppiato, la sua classica giocata a rientrare ha portato pochi effetti. Ma l'impegno non è mancato. 

MAIORANO 6 - Ritrova il campo dopo sei mesi, entra bene in partita e s'inventa l'imbucata che porta al rigore guadagnato da Scarpa. 

BACCOLO 5 - A differenza di Maiorano, ha un approccio distaccato al match. Non dà intensità alla squadra, facendo poco filtro e anzi procurando il rigore (però inesistente) che chiude il match. 

NEGRO e CARINI sv

FAVO 6 - Mette in campo la stessa squadra di Siracusa, più Della Corte, per provare a dare continuità. Il risultato è positivo. Nel primo tempo la Paganese è sontuosa, rischia solo sul colpo di testa di Curiale, ma chiude meritatamente avanti. Nella ripresa, non disponendo della stessa panchina di Lucarelli, deve fare necessità virtù. Però rinuncia troppo presto a Talamo e l'ingresso di Baccolo per Tascone spegne la squadra. 

Danilo Sorrentino
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Paganese-Catania 2-5: la classica partita dai due volti.


Nella foto, tratta da Sportube, la punizione calciata da Lodi del momentaneo 1 a 3

di Nino Ruggiero

In gergo calcistico, una partita come quella di oggi tra Paganese e Catania viene solitamente definita dai due volti. Ed è proprio così; non ci crederete voi che la partita non l’avete vista e che guardate solo al risultato finale. Una Paganese sontuosa, impeccabile dal punto di vista tattico, addirittura irriverente per lunghi tratti del primo tempo, chiude la prima parte della gara in vantaggio per una rete a zero grazie a un gol realizzato da Regolanti bravo a capitalizzare alla mezzora un’azione corale della squadra.

È un vantaggio forse insperato alla vigilia, considerata la forza del Catania, di certo la migliore squadra vista quest’anno al “Marcello Torre”; ma gli azzurro-stellati lo meritano ampiamente per il modo con cui affrontano i quotati avversari, per la sagacia tattica di atleti come Carcione e Scarpa che se la devono vedere a centrocampo con mostri sacri del calcio come Lodi e Biagianti, due calciatori che – per chi non lo sapesse – hanno calcato a lungo campi di serie A. Il sistema difensivo approntato da Massimiliano Favo, imperniato su una cerniera di centrocampo che comprende oltre a Carcione e Scarpa anche Tascone e Talamo, però regge alla grande e alla fine Galli, che sostituisce in porta Gomis, non deve nemmeno fare miracoli per salvare la sua porta. Non è facile per una squadra come la Paganese, che ha sempre avuto qualche problema difensivo, frenare la velocità e l’inventiva di Russotto e Di Grazia che imperversano sulle fasce di competenza in avanti; ma i due vengono controllati e neutralizzati con alterna fortuna rispettivamente da Della Corte e Pavan. Un’organizzazione tattica di primordine, bisogna riconoscerlo, che vede ancora una volta protagonista Francesco Sacarpa nel ruolo di centrocampista tuttofare.

Davanti ad una Paganese super organizzata, il Catania soffre oltre il dovuto ed il gol realizzato da Regolanti è il giusto premio per la squadra di casa che va al riposo in vantaggio di una rete a zero.
Nella ripresa gli etnei hanno un sussulto da grande squadra che li porta subito in parità. È Di Grazia a siglare dopo pochi minuti il gol dell’uno a uno con una prodezza personale alla Del Piero con un pallone calciato dalla sinistra di interno destro al limite dell’area; niente da fare per il portiere Galli, sono palloni che non si prendono.

La Paganese accusa il colpo e viene castigata da Ripa, subentrato nel frattempo al posto di Curiale, anche se sul gol del due a uno c’è l’ombra per un fuorigioco segnalato da un collaboratore dell’arbitro da definirsi “pentito”. La bandierina prima si alza e poi si abbassa al momento del gol.

C’è da dire che oramai la partita tatticamente è nelle mani del Catania. La Paganese ha speso molto nella prima parte della gara e i sostituti chiamati in causa da Favo al posto di Tascone e Talamo non riescono a dare il contributo sperato. Il Catania ha classe e mestiere e lo mette in mostra in questa fase della partita. La Paganese potrebbe anche accorciare le distanze in parecchie occasioni, fra cui – la più clamorosa – capitata fra i piedi Scarpa a un metro dalla porta, ma si vede che non è giornata e gli etnei chiudono la partita realizzando complessivamente cinque gol; un’esagerazione davvero. Ma il calcio è questo: prendere o lasciare.

Alla Paganese resta la soddisfazione di aver disputato un ottimo primo tempo e l’impressione, data ai pochi temerari presenti in un giorno feriale condito da acqua a volontà, di aver trovato una sua dimensione di squadra. Da qui dovrà partire Massimiliano Favo in vista dell’incontro di sabato a Caserta.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

7.11.17

Paganese-Catania 2-5: la grinta di Scarpa in Sala Stampa: "Non siamo la squadra materasso, non dobbiamo abbatterci".


In sala stampa, per la Paganese, c’è anche capitan Massimo Scarpa: “Abbiamo fatto un ottimo primo tempo contro una delle squadre che dovrebbe vincere il campionato. Nel secondo tempo non è stato facile recuperare contro di loro. Sono contento delle mie ultime prestazione, un po’ rammaricato per oggi dopo una grande partita. Mi piace molto questa nuova posizione in campo perché gioco molti più palloni. Dobbiamo ripartire dal primo tempo, questa squadra scenderà in campo sabato arrabbiata. Siamo in crescita e non siamo la squadra materasso che qualcuno ha descritto. Sono sceso in eccellenza senza giusti stimoli, e non era la categoria per me. Mi sono permesso di chiamare io la Paganese perché ero convinto di poter fare ancora bene. Quando indosso questa maglia sputeró sangue fino alla fine. Non ho ancora parlato con il presidente, so che è dispiaciuto ma non dobbiamo abbatterci “.

da www.resportweb.it

Paganese-Catania 2-5: il rammarico di Mister Favo.

Ecco le dichiarazioni di Massimiliano Favo in Sala Stampa:

"Mi serviva intensità in mezzo al campo e per questo ho preferito inserire Baccolo. Non meritavamo perché abbiamo avuto occasioni per fare gol, ma comunque restano alcuni errori importanti su calcio da fermo. Giocavamo contro una grandissima squadra, e non possiamo permetterci di commettere errori come quello sul quarto gol. La squadra dal punto di vista del gruppo è cresciuta e mi dispiace per il risultato così eclatante, non meritato sicuramente. Cinque gol sono tanti, al di là di errori arbitrali o meno, ma da calcio concediamo troppo. Mi dispiace anche per i tifosi, ma dobbiamo continuare a lavorare, perché dopo queste ultime partite siamo cresciuti tanto. Adesso abbiamo bisogno di tutti, e non dobbiamo puntare il dito su qualche elemento della rosa. La squalifica di Gomis se ne occuperà la società, ma è stato offeso a dei cori razzisti, forse poteva essere più lucido nella situazione ma è sempre difficile. Dobbiamo andare avanti con i ragazzi che abbiamo, e dobbiamo ripartire dal primo tempo, cercando di limitare tutti gli errori che stiamo commettendo. Quando una squadra comincia ad avere una certa fisionomia, bisogna continuare su questa strada. Per questo motivo ho continuato a schierare la stessa formazione da un po’ di tempo a questa parte. Oggi ciò che è mancato è stato solo il risultato, sono amareggiato solo per questo, per quanto riguarda il gioco sono soddisfatto”.

da www.resportweb.it