21.5.18

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.


Illusione del gol da parte della Paganese in uno dei suoi attacchi alla porta del Fondi

di Nino Ruggiero

Ragazzi, qua soffriamo troppo! Soffrire è un verbo che ricorre molto, anche troppo e viene coniugato in tutte le salse nelle vicende che riguardano non solo la Paganese ma anche i suoi tifosi. E, tanto per non essere da meno, anche a Fondi nella prima partita del torneo finale della speranza, i circa cinquecento tifosi al seguito hanno rischiato grosso.

Quando Cesaretti, con una delle sue sgroppate sulla sinistra, dopo appena dieci minuti ha effettuato un tiro cross rasoterra che ha letteralmente sorpreso il portiere del Fondi, terminando in rete, si è avuta la sensazione che la partita potesse mettersi sui binari giusti e che il verbo “soffrire”, riferito ai tanti tifosi accorsi a Fondi con ogni mezzo, per una volta, potesse essere messo in naftalina.

Niente di più sbagliato. La squadra laziale non si è scomposta più di tanto; ha accusato il colpo ma si è riorganizzata affidando la manovra di centrocampo all’ex De Martino e puntando sulle capacità offensive di Addessi sulla fascia destra e del tuttofare Nolè, una vera bestia nera per la difesa paganese. Passavano i minuti e cresceva di tono il Fondi. Un vero miracolo di Galli quando mancavano dieci minuti alla fine della prima frazione impediva agli atleti locali di raddrizzare il risultato. Il portiere era bravo a neutralizzare un tiro ravvicinato di Galasso che sembrava irrimediabilmente diretto in fondo alla rete.

Il vantaggio numerico e psicologico da parte degli ragazzi in maglia azzurro-stellata è stato purtroppo male gestito e il Fondi, man mano, ha preso fiducia nei suoi mezzi e nella ripresa, quando il cliché tattico di una Paganese apparsa troppo rinunciataria e slegata nella manovra non è cambiato, si è temuto il tracollo. Due volte di seguito è andata a rete la squadra pontina e Nolè ha recitato la parte del leone con due gol su cui niente ha potuto il bravo Galli.

E’ finita poi in parità, ma c’è voluta ancora una perla del mai troppo lodato Bensaja, subentrato in corso d’opera, a mettere le cose a posto con un guizzo e una zampata in diagonale degni di un goleador di razza. Bensaja è come se avesse un conto aperto con il Fondi; fu decisivo nell’ultimo incontro al “Purificato” circa un mese fa quando pennellò un tiro di interno destro che si insaccò nell’angolo alto alla sinistra del portiere laziale. Lo è è stato anche oggi quando mancavano pochi minuti alla fine e il Fondi sembrava avviato verso un’agevole quanto insperata vittoria. Ma a dire il vero c’è anche un altro atleta, in campo avverso, potentino di nascita, Nolè, ex centrocampista di fascia, che sembra avere un conto in sospeso con la Paganese. Segnò due gol nella partita del 4 a 5 e ha segnato due gol anche oggi.

La sofferenza, a cui purtroppo siamo abituati quest’anno, non va ancora in cantina. Al ritorno, sabato al “Marcello Torre” potrebbe bastare anche un pareggio per la salvezza.

Speriamo di ricordare questa stagione come “sofferta ma vincente”.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Bensaja: "Il mio gol per un ritorno meno complesso".

Nicholas Bensaja ha firmato il gol del 2-2 per la Paganese, un risultato che mette in discesa il discorso salvezza per la squadra di De Sanzo. In sala stampa, le parole del calciatore azzurrostellato: 

“Era importante riagguantare la parità, altrimenti la prossima settimana sarebbe stata più difficile. Adesso dobbiamo cercare di vincere la gara di ritorno, non importa chi segnerà, conta il risultato. Il gol? Ci ho creduto e sono andato su quel pallone. Lo dedico a mia figlia che sta per nascere ed alla mia compagna”.

Discorso salvezza apertissimo: 

“Noi siamo venuti qui per vincere. Il caldo è stato uno dei fattori del match. Ci sono i meriti di un avversario che giocava in casa e doveva vincere a tutti i costi per salvarsi. Siamo stati bravi e fortunati per il gol; abbiamo sofferto il fatto che ci venivano a prendere alti. Noi al contrario dopo il gol ci siamo sentiti già arrivati. Mi sento di fare i complimenti al Fondi, non di criticare eccessivamente la Paganese”.

da www.tuttoc.com

19.5.18

Bensaja la riprende per i capelli: 2-2 della Paganese a Fondi.


La Paganese è ancora a galla! Dopo una partita di sofferenza, la squadra azzurrostellata riesce a trovare il pareggio per i capelli, nel finale. Passata in vantaggio con Cesaretti, la formazione di De Sanzo si fa rimontare e superare dal Racing Fondi con una doppietta di Nolè, prima del gol di Bensaja che tiene ancora sui due risultati le possibilità della Paganese. Sicuramente da salvare il risultato, da rivedere la prestazione in particolare quella del secondo tempo. 

De Sanzo aveva chiesto un approccio buono al match e lo ha avuto, perchè l'avvio della Paganese è positivo. Tensione alta e prime scintille già dopo 7', quando il Fondi reclama un penalty per un presunto fallo su Mastropietro; sul capovolgimento di fronte conclusione di Cesaretti di poco a lato. Fa le prove del gol l'attaccante toscano che al 12' è bravo e fortunato perchè il suo tiro-cross sul primo palo è letto male da Elezaj che stende il tappeto rosso per l'1-0. La Paganese abbassa un po' il baricentro, ma è ben disposta in campo e di fatto rischia solo al 36', quando Galli compie una super-parata in uscita su Galasso

Nella ripresa cala incredibilmente la Paganese, che scompare dalla partita. Una sola occasione, al 6', per gli azzurrostellati, sui piedi di Cesaretti chiuso in angolo da un difensore al momento del tiro. Il Racing Fondi, all'improvviso, trova la forza per ribaltare addirittura il risultato. Due azioni simili, con due discese sulla fascia (sinistra nel primo caso, destra nel secondo). Il finalizzatore è sempre lo stesso: Angelo Raffaele Nolè; più che rivedibile la fase difensiva della Paganese. Sul pareggio, fulmina Galli con un preciso destro sotto la traversa. In occasione del raddoppio, invece, la punta rossoblù riceve un cross al bacio di Addessi e lo gira in porta, nonostante il tentativo di opposizione dell'estremo difensore azzurro. L'uno-due del Racing avrebbe ammazzato un toro, figuriamoci una squadra psicolabile come la Paganese. La formazione di De Sanzo fatica a trovare i varchi giusti e a costruire azioni pericolose ma trova comunque il 2-2. Nel finale è infatti ancora Bensaja, coome al ritorno, a togliere le castagne dal fuoco ai suoi, bucando Elezaj con un preciso diagonale dopo una sponda di Talamo

MARCATORI: pt 11' Cesaretti; st 10' e 13' Nolè, 42' Bensaja

RACING FONDI (4-2-3-1): Elezaj; Galasso (31' st Tommaselli), Polverini, Mangraviti, Paparusso; Vasco (17' st Vastola), De Martino; Addessi, Nolè (26' st Corvia), Ciotola (26' st Pompei); Mastropietro. A disp.: Cojocaru, Ghinassi, Maldini, Quaini, Corticchia, Sakaj. All.: Luiso

PAGANESE (3-5-2): Galli; Meroni (35' st Acampora), Piana, Carini; Ngamba (45' st Tazza), Tascone (26' st Bensaja), Nacci, Scarpa, Della Corte (45' st Dinielli); Cernigoi (35' st Talamo), Cesaretti. A disp.: Marone, Maiorano, Bernardini, Pavan, Boggian, Grillo, Cuppone. All.: De Sanzo

ARBITRO: Volpi di Arezzo (Affatato-Rossi; IV Paterna)

NOTE: spettatori 600 circa, di cui 400 da Pagani. Ammoniti: Nolè, Cernigoi, Piana, Vasco, Cojocaru (dalla panchina), Sakaj (dalla panchina), Bensaja, De Martino. Angoli 7-5. Recupero pt 2', st 5'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Racing Fondi, Luiso: “2-2? Non è ancora finita”.

La gara d’andata dei playout tra Racing Fondi e Paganese è terminata per 2 a 2, ed è stato un match in cui le due formazioni hanno giocato a viso aperto, con uno spirito che ha dimostrato come nessuna delle due abbia intenzione di voler retrocedere in serie D. Dopo un ottimo secondo tempo, durante il quale il Racing Fondi era riuscito a ribaltare il risultato, i padroni di casa sono stati beffati nel finale dalla Paganese, che ora a due risultati su tre a suo favore e vede la meta più vicina. Nel post-gara, mister Pasquale Luiso è intervenuto ai microfoni dei giornalisti, affermando di non darsi per vinto e che tutto può ancora succedere, di seguito le sue dichiarazioni. 

“Non è ancora finita, lo dico perché sono convinto delle capacità della mia squadra. Sono molto arrabbiato, perché non abbiamo portato a casa la vittoria dopo un’ottima prestazione. Su Mastropietro ci poteva stare il rigore. Elezaj ha fatto cose importanti in campionato, ci può stare qualche errore. Abbiamo, comunque, fatto la gara che avevamo preparato. Ci siamo accontentati e poi abbassati, per questo abbiamo subito i gol. Bisogna essere bravi a bloccare l’avversario nel suo momento più difficile. La Paganese è molto brava sulle ripartenze. Meritavamo sicuramente qualcosa in più. L’umore non è al 100% dopo il finale di oggi, ma dobbiamo guardare avanti, e siamo convinti di potercela fare.”

da www.tuttoc.com

Top & Flop di Racing Fondi-Paganese.

TOP:

Nolè (Racing Fondi): un secondo tempo da incorniciare, peccato per il risultato finale. Ribalta il tutto con la sua doppietta offrendo qualità e senso del gol. Bravo a farsi trovare al posto giusto. TRASCINATORE

Bensaja (Paganese): sempre lui, entra e segna. Come in campionato, anche oggi all’89esimo regala una fetta di salvezza alla squadra di De Sanzo. CECCHINO INFALLIBILE

FLOP:

Elezaj (Racing Fondi):
regala il primo vantaggio agli avversari, su un tiro cross di Cesaretti. Visto il pareggio arrivato nel finale, quell’errore costa carissimo in chiave salvezza. DISTRATTO

I primi quindici minuti della ripresa della Paganese: inizio di secondo tempo disastroso e inspiegabile, visto l’ottimo impatto nella prima parte. Il merito va di certo ai padroni di casa ma bisogna prendersi le proprie colpe. Poi reagisce e porta a casa un pareggio essenziale. CHE BRIVIDO

da www.tuttoc.com

Andata playout: Fondi-Paganese 2-2. Al ritorno basterà un pari.

Spettacolo di gol al “Purificato” di Fondi. Siamo ormai abituati a questo, vistI i precedenti tra Racing Fondi e Paganese. L’ultimo, tra l’altro non lontanissimo, lo scorso 8 Aprile con un 4-5 finale in favore dei campani. Possiamo dire che neanche oggi ci siamo annoiati. Finisce in pareggio il primo round dei playout, grazie al solito Bensajache sempre nei minuti finali punisce la squadra di Luiso. I padroni di casa comunque hanno fatto un’ottima partita, in particolar modo nel secondo tempo dove hanno ribaltato il risultato, grazie alla doppietta di Nolè. Il giocatore rossoblu si carica sulle spalle la sua squadra, e si fa trovare pronto in tutte e due le circostanze e batte Galli. Buon inizio dei campani, bravi a trovare la rete ad inizio primo tempo con Cesaretti: il suo tiro cross inganna Elezaj, complice quindi del vantaggio dei biancostellati. Poi la svolta nella seconda frazione con un Nolè in giornata che in due minuti affonda la retroguardia della Paganese. Sembrava fatta per i padroni di casa, i quali, ovviamente effettuano cambi per cercare di mantenere il preziosissimo vantaggio. Ma proprio dalla panchina De Sanzo pesca il jolly, Bensaja. L’uomo decisivo della sfida, in campionato regalò i tre punti nel finale, oggi invece il pari che può rivelarsi decisivo per la permanenza in Serie C: assist di Talamo e inserimento perfetto del numero 4 e fa 2-2. Ora l’appuntamento è a sabato prossimo al “Marcello Torre” di Pagani per sancire chi si salverà e chi approderà nell’inferno della D. I rossoblu hanno un solo risultato, cioè la vittoria, mentre i biancostellati hanno a disposizione due risultati su tre.

da tuttoc.com

18.5.18

L'ex Fabrizio Caracciolo: "La Paganese non può fare calcoli".

Fabrizio Caracciolo, ex calciatore della Paganese, dice la sua a ZonaCalcio.net sui playout che gli azzurrostellati dovranno sostenere contro il Racing Fondi: 

"Sono un qualcosa di particolare, la Paganese ha due risultati a favore, ma nel calcio sappiamo che questi calcoli non si possono fare. La squadra deve giocare per vincere per tirarsi fuori da una situazione che questo club sicuramente non merita. In questi match oltre la tecnica e la tattica, ci vuole grande cuore. Non si può lasciare niente al caso per puntare alla conferma in Serie C. Mister De Sanzo? Se conquistasse la salvezza, potrebbe indurre la società a dargli una nuova chance su questa panchina".

da www.tuttoc.com

17.5.18

Fondi-Paganese, due i precedenti stagionali. Fra reti, emozioni e sfide mai banali.

Due i precedenti stagionali fra Paganese e Fondi in questa stagione, con ben 13 gol segnati in soli 180 minuti. Lecito quindi aspettarsi dai club due match intesi in quelli che sono dei play out dal risultato che sembra al momento imprevedibile. Azzurrostellati che hanno dalla loro due risultati con tre visto il miglior piazzamento in classifica.

Durante il girone di andata, nel match andato in scena al Torre, i novanta minuti si chiusero con un pareggio sul risultato di 2-2. Campani in vantaggio con Carini, raggiunti e superati nella ripresa da Corvia e Nolè. Sul finire di gara la zampata di Cesaretti a strappare un punto fondamentale. In un incontro che ha rappresentato al meglio la stagione delle due squadre, sempre in bilico durante tutto l’anno calcistico. Quella fu una delle prime uscite di Favo, sulla panchina della Paganese, e di Mattei, su quella dei laziali. Entrambi poi esonerati e che hanno pagato un rendimento altalenante, non idilliaco.
Un Purificato in delirio
Nel ritorno ecco che per le due società vedono rispettivamente come tecnici De Sanzo e Luiso. Al Purificato gara che potrebbe sancire uno spartiacque, con la Paganese chiamata a vincere per allontanare definitivamente gli avversari. E nonostante la classifica dica di un Fondi vicino alla squadra del presidente Trapani, lo scontro in terra capitolina ha premiato proprio gli azzurrostellati. Un 5-4 pieno di emozioni, deciso all’ultimissimo secondo dal sigillo di Bensaja. Incontro partito con lo spiazzante 0-2 dei campani, con la rimonta dei padroni di casa ed il successivo allungo firmato Cernigoi e Cesaretti. Quando proprio tutto sembrava concluso, ecco che Mastropietro ed uno sfortunato autogol di Gomis al novantesimo, stravolgono lo scenario al novantesimo. E la carta vincente la tira fuori De Sanzo, con l’inserimento a 5 minuti dal termine di Bensaja, capace di trovare la gioia personale sul gong finale. Per dar il via ad una vera e propria festa nel delirio del Purificato.

L’appuntamento è quindi a sabato, con i due precedenti che fanno ben sperare in vista dei play out. Con due sfide accese che potrebbero riservarci tante sorprese.

da zonacalcio.net

Fondi-Paganese, andata dei playout: in vendita i biglietti per il settore ospiti.


Inizia la prevendita, per i nostri tifosi, per la partita di andata dei playout contro il Racing Fondi sabato ore 16 stadio Purificato: capienza 1200 posti.

Il costo del biglietto del settore ospiti è ldi 10 euro + 1,50 (diritti di prevendita del circuito Go2).

I tagliandi, senza nessuna restrizione, si potranno si potranno acquistare a Pagani, presso il Punto Snai “La Biga” in via A. De Gasperi.

La prevendita terminerà venerdì alle ore 19 e non sarà possibile acquistare i biglietti al botteghino dello stadio.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

15.5.18

Orario pomeridiano per i playout, si cerca di recuperare gli infortunati.

Nel corso della riunione di questa mattina in Lega a Firenze (alla quale ha partecipato, per la Paganese, il segretario generale Gianfranco Rosati) sono stati ufficializzati gli orari delle gare di andata e ritorno dei playout contro il Racing Fondi. Al Purificato, nella gara di andata in programma sabato 19 maggio, il calcio d’inizio è stato fissato per le ore 16, mentre il match di ritorno al Marcello Torre si giocherà sabato 26 maggio alle ore 17. Nei prossimi giorni saranno comunicati anche il numero di biglietti disponibili per il settore ospiti del Purificato ed il costo degli stessi. 

Nel frattempo, questo pomeriggio è ripresa la preparazione degli azzurrostellati dopo la domenica di riposo concessa dallo staff tecnico. Prosegue il lavoro differenziato sul campo di Cesaretti e Scarpa, mentre è rientrato in gruppo il difensore Meroni che sarà della partita. Corsa contro il tempo per i due bomber azzurrostellati, così come per il portiere Lys Gomis che si è procurato una distrazione muscolare nel corso dell'ultima partita di campionato contro il Catanzaro

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

13.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Resistere per continuare ad esistere.

Prendo spunto dallo striscione che è stato lo slogan della reunion della Curva Nord, unica realtà positiva di una stagione quasi negativa, che ha campeggiato in ogni gara interna della Paganese. Le faccio mie per queste riflessioni nella settimana che precedono i play-out. Proprio loro hanno indicato, con quella frase, il  momento storico della società azzurrostellata e che probabilmente sarà il filo conduttore di queste due settimane di passione, speranze e speriamo di gioia finale. Il grido d'allarme lanciato in quella, ormai lontana, conferenza stampa del duo Trapani-Calabrese ha avuto l'effetto di un razzo lanciato da naufraghi in mezzo al mare al passaggio di un aereo. Nessun effetto. Nel frattempo i due naufraghi, tra il mare tempestoso del campionato, hanno proseguito la loro navigazione senza ricereve ciambelle di salvataggio e e bene o male hanno raggiunto un approdo non proprio sicuro. Al momento sono sistestemati su un appiglio di fortuna, in bilico a picco su una cascata. Ora bisognerà capire se nel momento  di cadere la zattera reggerà all'impatto con l'acqua o si frantumerà. Capire le ragioni del naufragio non è il momento, ora seve dare una mano a quell'imbarcazione di fortuna con a bordo comandante, capitano ed equipaggio e portarlo in salvo. Su quell' imbarcazione di fortuna, a poppa c'è una bandiera azzurrostellata che nonostante tutto sventola ancora e in questi anni ha sventolato in lungo e largo. Su quella bandiera azzurra con la stella bianca al centro ci sono rammendi, buchi, toppe ma è ancora lì a sventolare a prendere gli ultimi o pochi refoli di vento che la permettono di accarezzare il cielo della Serie C. Tra ragione e cuore da anni si dimena il suo comandante, Raffaele Trapani, che forse è arrivato al capolinea ma che poi risorge come l'araba fenice dalle ceneri dei tribunali sportivi, del Tar, del Consiglio di Stato e rimette la barra a dritta per continuare a navigare. Ci vorrebbe un porto sicuro però, per continuare a navigare in tranquillità, con un nuovo equipaggio, ma soprattutto un nuovo armatore che dia slancio, lustro e forze fresce per ricucire strappi e buchi sulla vechhia bandiera. Se però le ragioni del naufragio ora non è il momento per rinvangarle e discuterne oltre ad analizzarle è altrettanto inopportuno cercare di capire se il futuro ha in serbo, per la navicella azzurrostellata, nuovi orizzonti da esplorare. Ora è il momento del lavoro, quello che mister De Sanzo in questi giorni sta svolgendo. Ora è il momento della concentrazione che i ragazzi stanno cercando, mentalizzando per cosa lo stanno facendo. Ora è il momento della tranquillità estrema che la società deve convogliare verso tutto l'ambiente, per realizare l'ennesimo miracolo. Ora è il momento che la città, quella del senso sportivo, quella che si ricordi che la squadra della propria città sta lottando per conserva una categoria importantissima. Paganesi, tifosi, sportivi, meno tifosi, appassionati ora ci sono due partite in cui ci si gioca il passato, il prensente ed il futuro della mia, della vostra, della nostra squadra del cuore. Sabato 19 e 26 maggio sono le date di un bivio storico, più importante del 17 giugno del 2007 quando approdammo in C1, da cui dipende  tutto o gran parte di quello che sarà della Paganese. Padri ritornare allo stadio, prendete i vostri figli, anche se non sono stati mai a vedere la Paganese, e portateli a Fondi o al Marcello Torre per insegnare loro che prima di tutto c'è un senso d'appartenenza da difendere. C'è una bandiera da continuare a sventolare in serie C. C'è da salvare una delle poche realtà che ci contraddistinguono nella nostra terra, c'è la passione da continuare a coltivare e da tramandare. Quello che lo storico ed indimeticabile tifoso Luis Conforti, che ci lasciava prorio in questi giorni nel 2011, inneggiava dal settore distinti gridando a tutti : " Quando si dice Pagani si dice Mamma ". Ora la nostra mamma calcistica ha bisogno di tutti i suoi figli, quelli che le sono stata sempre vicina e soprattutto del figluol prodigo.

C'è da sostenere e salvare la Paganese !

Peppe Nocera per Paganesemania.it

Distrazione muscolare per Gomis.

Distrazione muscolare di I grado, questo il verdetto degli esami strumentali ai quali si è sottoposto Lys Gomis, portiere della Paganese. Come riportato dal sito ufficiale azzurrostellato verrà valutato quotidianamente ed ha già iniziato le terapie di recupero.

Per quanto riguarda gli altri acciaccati, sono tornati regolarmente ad allenarsi Boggian, Grillo e Meroni. Cesaretti e Scarpa hanno invece svolto lavoro differenziato sul campo.

da www.tuttoc.com

10.5.18

Francesco Scarpa miglior centrocampista del Girone C.


Di centrocampisti che hanno fatto un gran campionato nel Girone C ce ne sono stati tanti. Da Lodi a Sounas, da De Rose a D'Angelo, passando per Mastalli. Vogliamo però premiare un giocatore che centrocampista si è reinventato in età "avanzata", il "nonno" di questa Serie C, che a giugno spegnerà 39 candeline. Parliamo di Francesco Scarpa della Paganese.

Ciccio Scarpa sembrava aver chiuso col calcio professionistico, dopo l'avventura col Savoia conclusasi mestamente nel 2015 con la retrocessione in Serie D. Una carriera lunghissima quella del giocatore nativo di Castellammare di Stabia, quasi tutta al Sud, gran parte proprio in Campania, il Sorrento in Eccellenza per due anni la sua casa. Poi la scorsa estate la chiamata da Pagani, l'occasione con gli azzurrostellati per dimostrare che ancora in C la sua tecnica è un lusso, nonostante qualcuno possa aver storto il naso per l'età.

Ha messo tutti a tacere Scarpa, che con la Paganese quest'anno ha per la maggior parte delle volte giocato da mezz'ala, più arretrato rispetto al suo ruolo naturale, l'attaccante, ma dove ha potuto dare ancora il meglio di sé, con le sue giocate, gli assist e, soprattutto, i gol. Dieci reti in Serie C non sono frutto del caso. Ma c'è di più.

Scarpa è stato un trascinatore, un uomo spogliatoio ed un esempio in campo, è finito spesso e volentieri nella nostra Top 11 non solo per le reti, ma per la grinta che ha sempre contraddistinto i suoi match. Purtroppo in questo finale di stagione Scarpa ha dovuto saltare qualche partita per problemi muscolari. Cinque gare fuori in totale, nelle quali la Paganese ha conquistato appena due punti. Un caso, o forse no, gli azzurrostellati dovranno però affrontare i playout, il 19 e il 26 maggio contro il Racing Fondi.

Capitan Scarpa sta provando in tutti i modi a tornare a disposizione, per regalare un'ulteriore gioia al suo pubblico. Ci riuscirà o meno, resta lui il nostro miglior centrocampista del Girone C per la stagione 2017/2018.

da www.tuttoc.com

9.5.18

La Paganese vista da...Nocera! - Ora speriamo bene.

Punto doveva essere e punto è stato. Un pareggio che regala poche emozioni - per la verità quest'anno il Torre è stato quasi sempre avaro di emozioni e soddisfazioni - ma la certezza del terzultimo posto, utile per il vantaggio in caso di parità di punteggio. Un piccolo grande tesoretto che la Paganese speriamo possa conservare e valorizzare nei 180 minuti più importanti della stagione, dove non ci saranno vie di uscite: inferno o paradiso. Nel frattempo una gara senza storia quella con il Catanzaro, dove Cernigoi ha la capacità di sbagliare anche il rigore, s'è archiviata ed ora cominciano tre settimane di passione per chi ama questi colori. Ma dobbiamo partire inesorabilmente dal bilancio di una stagione dove si sono sprecati errori ed occasioni. Innanzitutto è stato uno dei più scadenti tornei di serie C degli ultimi anni, e questo è il primo dato che deve far capire quanto poco s'è fatto per salvarsi direttamente. In secondo piano, è facile comprendere il livello tecnico della squadra allestita, certificato dai miseri 33 punti raccolti. Innegabile sottolineare poi come questa squadra abbia vissuto su un saliscendi motivazionale che ha minato tante prestazioni. Anche ieri con il Catanzaro mi sarei aspettato una spinta emotiva diversa soprattutto da chi doveva mettersi in mostra per guadagnarsi un'occasione nella scala di merito delle scelte del tecnico. Nulla, calma piatta per tutta la partita. Quest'anno in casa abbiamo assistito ad una serie inguardabile di prestazioni che hanno aumentato il flusso migratorio dei tifosi lontano dal Torre. Se si termina terzultimi, con la seconda peggior difesa del campionato (56 gol subiti) e con solo tre vittorie in casa, per un totale di sette, significa che s'è sbagliata annata. Bastava poco, molto poco, dato che tutti conoscevano i guai economici del Matera per crederci e cercare quei quattro punti in più che avrebbero detto salvezza. Quelli che si ottengono in casa. Lì è venuta meno la Paganese, che non ha mai vinto al Torre in un intero girone, e negli ultimi due mesi (ultima vittoria 3-0 sul Rende) ha disputato quattro partite ottenendo due pareggi e due sconfitte. Dopo la rocambolesca vittoria di Fondi, la Paganese era in corsa, bastava vincere con Leonzio e Catanzaro dove s'è ottenuto un solo punto.

Poi come si dice in NBA: "Gli attaccanti fanno fare gli abbonamenti e i difensori ti fanno vincere i campionati". Bene o male, questa Paganese si salva in attacco, con le doppie cifre di Scarpa e Cesaretti a testa, ai quali s'aggrappa per questi playout. Sarà la terza volta nell'era Trapani che si disputeranno e penso che questa squadra sia meno forte di quelle precedenti del 2008 e del 2010. Spero vivamente che in queste tre settimane mister De Sanzo riesca a cavare il meglio da questo gruppo di ragazzi, che deve fare molto ma molto di più di quello che ha fatto vedere soprattutto in quest'ultimo mese. Molto dipenderà anche dal recupero pieno del capitano Scarpa, valore aggiunto in questa rosa per carisma ed esperienza, sperando che tutti gli altri componenti della rosa ritrovino tranquillità, determinazione, concentrazione, gambe e testa per vincere questo tipo di partite. Sono sinceramente preoccupato, questa volta non per scaramanzia, ma per le difficoltà che ha fatto emergere la squadra. Dopo l'iniziale spinta emotiva del cambio tecnico è tornato tutto come prima, se non peggio, e la sconfortante prestazione con la Sicula Leonzio, dove si doveva giocare tutto, ha rifatto crollare gli azzurrostellati. Quella partita è il mio incubo e mi auguro possa essere rimossa perchè, come dissi nel dopo-gara di quella partita, se quello era il target mentale di una squadra che si deve salvare non ce l'avremmo mai fatta. E' un pianto sul latte versato, che si dice non sia mai un esercizio salutare, ma forse serve per rinfrescare la mente dei baldi giovanotti che forse se non si rendono conto di quanto peserà quella maglia da mantenere in Serie C. Va bene ricordaglielo, guardiamo avanti. Ora, prendendo a spunto le parole di De Sanzo, foderiamoci gli occhi, turiamoci le orecchie e voltiamo pagina: tutti uniti, compatti, per salvare la serie C, patrimonio sportivo inestimabile per Pagani Sperando che in quelle due gare del 19 e del 26 maggio, ogni calciatore che scenderà in campo vada oltre quello che non ha dato sino ad ora. 

Speriamo bene!

Peppe Nocera
© Paganesemania - Riproduzione riservata

7.5.18

I numeri della Serie C: il riassunto di una stagione unica. Fra penalizzazioni, promozioni, fallimenti e polemiche va in archivio un altro anno. In attesa degli ultimi verdetti.

La Serie C è un universo a parte. Una realtà dove anche il finale di stagione, non è in grado di decretare tutti i verdetti che ci si attende dal campionato. E così, in attesa che i playoff facciano emergere il nome dell’ultima squadra promossa in Serie B e in attesa che i playout, invece, dimostrino quali formazioni meritino di rimanere nella terza serie del calcio italiano, diventa decisamente più complicato trovare una chiave di lettura da attribuire al termine di quella che nel basket si chiama “regular season”. I numeri, però, come spesso accade ci vengono in supporto. Ecco quelli più importanti della Serie C 2017/2018

74 - E’ questa la somma dei punti di penalizzazione che la Giustizia Sportiva ha comminato alle dieci società (Akragas, Arezzo, FidelisAndria, Gavorrano, Matera, Mestre, Piacenza, Santarcangelo, Siracusa e Vicenza) sanzionate per inadempienze nel corso di tutto il campionato. Un record che contiene al suo interno sia un aspetto negativo, come i 19 punti che il Matera ha incassato da solo (più di ogni altro club nella storia della terza serie), che uno positivo ovvero quello di aver condensato le sanzioni sulla stagione in corso entro i limiti della stessa, evitando d’intaccare la prossima.

56 - Sono le squadre che sono arrivate al termine di un campionato che era iniziato con una partecipante in più: il Modena. Un dramma sportivo, quello degli emiliani, che ha attirato ancora di più, se mai ce ne fosse stato bisogno, l’attenzione sulle problematiche economiche di una serie che per statuto si profila con 60 partecipanti, ma che ha probabilmente la forza di reggerne solo 40. Cosa accadrà il prossimo anno? Si ripartirà a pieno organico, ma solo grazie all’ingresso delle seconde squadre create dalle big della Serie A. Una novità ancora tutta da valutare, ma che rischia, nonostante gli indubbi aspetti positivi, di snaturare l’essenza stessa della Serie C.

28 - Sono le squadre ancora in corsa per la promozione in Serie B. Un numero esageratamente alto, figlio della volontà della Lega Pro di dare un obiettivo fino alla fine della stagione a più società possibili, ma che poi finisce per sminuire il valore stesso del campionato, rimandando le gare più belle, decisive e combattute al post-season.

25 - Sono le società che hanno mantenuto lo stesso allenatore per tutta la stagione. Una cifra che cozza in maniera evidente con i 35 esoneri e i cinque allenatori dimissionari che si sono registrati fino alle ultime giornate di campionato. Una tendenza, quella al cambio di tecnico, che non fa differenze fra grandi e piccole realtà, fra zona playoff e playout, fra nord e sud. Ogni anno si spera che questa “moda tutta italiana”, come spesso viene definita, non trovi campo, ma la realtà è sempre un’altra. Probabilmente dovremo solo accettarla come parte del nostro modo di vedere il calcio.

19 - Sono i gol con i quali Daniele Vantaggiato e Simone Guerra, rispettivamente bomber di Livorno e Feralpisalò, si sono laureati capocannonieri della Serie C. Un pareggio che però al suo interno propone due prospetti molto diversi di attaccante. Il centravanti del Livorno è il classico bomber d’area di rigore, mestierante dalle mille battaglie che ha scelto di rimanere in amaranto per riportare la società di Aldo Spinelli dove merita di stare, in Serie B. Guerra dei Leoni del Garda è invece all’exploit della carriera. Alla sesta stagione consecutiva in Serie C si è dimostrato trascinatore della propria squadra e candidato, sulla via del calciomercato, alla prossima stagione in cadetteria.

8+1 - Le new entry in Serie C. Approdano al professionismo Albissola, Gozzano, Potenza, Pro Patria, Rieti, Rimini, Virtus Vecomp Verona e Vis Pesaro: alcuni volti noti che finalmente tornano nel calcio che conta e altri invece alla prima esperienza. Per tutte un grande in bocca al lupo in attesa dell’ultima promossa che uscirà dallo spareggio fra Vibonese e Troina.

6 - Con una Serie C a 60 squadre i regolamenti prevedrebbero una retrocessione diretta in Serie D e due playout per ogni girone. Iniziando già con tre squadre in meno la Lega Pro ha optato per la disputa dei playout e la cencellazione della retrocessione diretta, a meno che non si verifichi un distacco superiori agli otto punti fra l’ultima e la quartultima. Eventualità, questa, che si è puntualmente verificata, sia nel Girone A che nel Girone C, riducendo i playout ad uno solo per raggruppamento . Uno scenario che poi si è concretizzato anche nel restante girone, il B, a causa del fallimento del Modena. Gavorrano-Cuneo, Teramo-Vicenza e Paganese-Racing Fondi saranno dunque i duelli che decideranno gli ultimi verdetti nelle zone basse della classifica. Un plauso speciale merita il piccolo Gavorrano di Giancarlo Favarin. Dato per spacciato da molti prima ancora del fischio d’inizio della stagione ha continuato a lottare, convinto di potercela fare. E’ ancora lì. E non sembra voler mollare.

3 - Lecce, Livorno e Padova salutano la Serie C e se ne tornano in Serie B dopo stagioni complicate ricche, per tutte e tre, di delusioni. I Salentini, in particolare, hanno dovuto attendere ben sei stagioni per tornare in cadetteria e riassaporare l’aria del grande calcio. Amaranto e biancoscudati hanno atteso meno (rispettivamente due e quattro anni), ma la voglia di emergere era esattamente la stessa. Adesso toccherà alle società dimostrare che la Serie B, dopo averla conquistata, la vogliono anche vivere da protagonisti. In bocca al lupo.

2 - Anche se hanno terminato la stagione come se nulla fosse Arezzo e Vicenza sono passate dal fallimento. Una situazione paradossale e complicatissima da affrontare per una società che dovrebbe incentrare gran parte del proprio lavoro sul calcio giocato. Non senza polemiche i Tribunali delle due città hanno concesso l’esercizio provvisorio, evitando il ripetersi di un nuovo caso Modena. Per gli amaranto il finale di stagione ha portato, oltre alla salvezza, anche una nuova proprietà e l’augurio che lo stesso accada in tempi brevi anche ai biancorossi. Per non rischiare che una piazza storica viva momenti drammatici come quelli che altre grandi del nostro calcio hanno vissuto in passato.

1 - E’ il numero di squadre che manca per completare il gruppo di promosse in Serie B. Come detto Lecce, Livorno e Padova hanno già staccato il pass, mentre altre 28 società si daranno battaglia fino al prossimo 16 giugno quando all’’Adriatico’ di Pescara andrà in scena la finalissima dei playoff. Visto il numero così ampio di partecipanti è difficile, anzi difficilissimo, ipotizzare una reale favorita per la vittoria finale. Sono troppe le discriminanti che possono influire per poter essere credibili. Allora forse è meglio lasciare alla sorte il compito di decidere e riservarci invece il ruolo di talent scout, in grado di identificare qualche possibile rivelazione. Siete pronti? Eccoci. Monza, AlbinoLeffe e il tandem Casertana-Cosenza. Quattro squadre che possono dar noia. Molta noia. Per il resto, come al solito, parola al campo.

da www.tuttoc.com

Paganese-Catanzaro 0-0: il risultato a cui puntava la Paganese.


Nella foto, il gol mancato di un soffio da Cuppone in una delle rare proiezioni offensive della Paganese.
Zero a zero, il risultato a cui puntava la Paganese è arrivato. Bisogna accontentarsi dei piccoli passi, purtroppo, ma è già qualcosa in un’annata che è stata caratterizzata da risultati mai all’altezza delle generali aspettative della piazza. Così deve andare, e cosi vanno le cose della vita. Adesso bisogna solo guardare con fiducia alle due sfide finali, quelle che decideranno chi tra Paganese e Fondi potrà rimanere in serie C. Dunque, la Paganese giocherà la prima sfida il 19 prossimo a Fondi per poi ricevere la squadra laziale il 26 al “Marcello Torre”. Delle due squadre, a dire il vero, pare stare meglio la Paganese che – grazie alla posizione finale in classifica – per salvarsi potrebbe anche accontentarsi di due pareggi. Ma nel calcio, si sa, non c’è mai niente di scontato e in queste due gare conterà molto soprattutto avere nervi saldi e garretti buoni.

La Paganese di oggi, ad onor del vero, imbottita di elementi che hanno avuto poche possibilità di mettersi in mostra, è parsa poco reattiva nei confronti di un Catanzaro che – quasi spensierato, per non avere assilli di classifica di alcun genere – ha giocato una gara elementare, lineare e pulita. Fabio De Sanzo probabilmente non ha avuto le risposte che si aspettava da qualche atleta schierato per sopperire alle assenze degli squalificati Nacci e Piana e degli infortunati Meroni, Cesaretti e Scarpa. Quello che però non è mancato è stato l’impegno che i ragazzi hanno messo in campo. Poi, quando è stato necessario, quando si è capito che la squadra accusava scompensi nella zona centrale del campo, De Sanzo ha pensato bene, in corso d’opera, di ricorrere a Bernardini per dare sostanza all’interdizione e a Ngamba per velocizzare una manovra che quasi sempre risultava lenta e prevedibile.

La partita non è stata bella, ma nessuno osava sperare che potesse esserlo. Troppo grande era l’assillo per il punto che bisognava conquistare assolutamente perché si potesse giocare a cuor leggero. Quando dopo quattro minuti Cuppone si è guadagnato un fallo di rigore prontamente rilevato dall’arbitro, si è pensato che in fondo il risultato non sarebbe stato così difficile da raggiungere. Nemmeno il tempo di pensarlo che Cernigoi dal dischetto ha sparato alle stelle. Si è tornati così subito al ricordo dei tanti punti gettati alle ortiche nel corso di un campionato sempre avaro di soddisfazioni; si è temuto di mancare anche l’ultimo minimo obiettivo. Quante cose ti frullano nella mente quando senti vicino il pericolo, quando il terreno sembra mancarti da sotto i piedi…

Ecco, gli stati d’animo, le emozioni, sensazioni che fanno capolino ovunque: in campo fra i calciatori, sugli spalti fra gli spettatori. E volete che un manipolo di giovani calciatori in questo caso non senta la responsabilità di un fardello enorme, un peso che oramai non è più solo tecnico ma che investe la vita di una gloriosa società che proprio l’anno scorso ha festeggiato i novant’anni di vita?
È finita come si voleva Paganese-Catanzaro: un pareggio difeso come meglio non si poteva da un eccezionale Galli – sostituto forzato dell’infortunato Gomis – che ha onorato la sua prestazione con un paio di interventi degni di un grande portiere.

Un primo, piccolissimo traguardo è stato fortunatamente raggiunto: quello di lasciare il Fondi al penultimo posto.

Non è molto, ma non è nemmeno poco.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

De Sanzo: "Andiamo a vincere a Fondi".

“Adesso dobbiamo concentrarci unicamente sui playout”: queste le parole del tecnico della Paganese, De Sanzo, dopo lo 0-0 interno dei suoi con il Catanzaro. L’unica mezza buona notizia viene dal ko del Fondi che permette alla Paganese di giocare il playout di ritorno in casa. “Il Catanzaro si è rivelato avversario molto complicato e non ha regalato nulla. La gara non è stata affatto gradevole, ed il rigore che abbiamo fallito non ha fatto altro che aumentare la paura. Adesso abbiamo qualche giorno in più per riposare, per lo spareggio dovrei avere tutti nuovamente a disposizione”.

Decisivo l’aspetto psicologico: “Dobbiamo provare a vincere in casa del Fondi e non rilassarci sul fatto che avremo il ritorno in casa. L’importante sarà avere la giusta convinzione ed un ruolo decisivo verrà giocato anche dal pubblico azzurrostellato”.

da www.tuttoc.com

Top & Flop di Paganese-Catanzaro.

0-0 in un pomeriggio abulico tra Paganese e Catanzaro quest'oggi al Marcello Torre. Un ultimo match di campionato che aveva ben poco da raccontare dal punto di vista emotivo. Nel primo tempo la Paganese ha la chance di passare in vantaggio grazie al penalty conquistato da Cuppone per fallo commesso ingenuamente da De Giorgi: Cernigoi sciupa dal dischetto. Il Catanzaro vien fuori col passare dei minuti ma le numerose occasioni passate per i piedi di Infantino vengono sciupate nel primo tempo, anche grazie alle parate del neo entrato Galli (che sostituisce Gomis a causa di un infortunio accusato a quest'ultimo a 5 minuti dall'inizio della gara). Nel secondo tempo l'occasione più ghiotta passa per i piedi di Cuppone che, lanciato in area da un filtrante di Cernigoi, fallisce il diagonale a rete mandando la palla vicino al palo. Il resto della partita passa con i remi tirati in barca da parte di entrambe le compagini. Si è trattato dell'ultima comparsata in questa stagione del Catanzaro, mentre la Paganese dovrà ora prepararsi al meglio per gli scontri di play out.

Vediamo dunque chi sono i migliori ed i peggiori di questo match

TOP:
Galli e Cuppone(Paganese):
il portiere si rende protagonista di una serie di interventi decisivi su Infantino e Sabato che tengono in gioco la Paganese. Ammirevole la sua prova nonostante oggi non fosse stato scelto nell'11 titolare. Cuppone è il più determinato delle due punte e, oltre ad ottenere un importante Penalty ad inizio gara, gioca una grande partita sia sdal punto di vista della costruzione delle occasioni da rete che da quello delle occasioni avute: importante la chance nel secondo tempo con la quale sfiora il vantaggio. DETERMINATI

Onescu e Spighi(Catanzaro): giocano una discreta partita districandosi in particolare con alcune iniziative di passaggio che creano importanti occasioni da rete. Bravo Onescu negli inserimenti senza palla in profondità grazie ai quali crea spazi ai propri compagni. Bravo Spighi a cercare spesso Marin per l'uno-due. POSITIVI

FLOP:
Cernigoi (Paganese)
: spreca una monumentale occasione sul penalty ad inizio gara. Gioca il resto della partita un po' in affano senza riuscire a dare il contributo che vorrebbe. GIORNATA NO

Infantino(Catanzaro)
: sciupa più di un'occasione da rete non riuscendo a finalizzare il buon lavoro fatto dai compagni. Chiude la stagione senza lasciare il segno che avrebbe voluto. SPUNTATO

da www.tuttoc.com

Alla Paganese basta lo 0-0 col Catanzaro. Gomis tiene in apprensione in vista dei playout.


La Paganese raggiunge il traguardo minimo del terzultimo posto ed ottiene la possibilità di disputare il ritorno in casa gli spareggi salvezza con il Racing Fondi. I pontini, battuti in casa dal Bisceglie (2-4), ospiteranno gli azzurrostellati il 19 maggio, ritorno il 26 al Torre. Alla Paganese basta lo 0-0 col Catanzaro all'ultima giornata della stagione regolare. Una gara in cui la squadra liguorina ha rischiato poco e si è fatta condizionare dall'errore dal dischetto di Cernigoi in apertura di match. Ora sotto coi playout!

De Sanzo conferma la formazione della vigilia, che parte con lo spirito giusto e dopo 5' potrebbe già passare in vantaggio su calcio di rigore, conquistato da Cuppone per fallo di Riggio. Dal dischetto, però, in assenza dello specialista Scarpa, Cernigoi spara altissimo. Contemporaneamente, si fa male Gomis che lascia il campo per un problema all'inguine (rischia i playout?). L'errore dagli undici metri condiziona psicologicamente la Paganese che perde le certezze acquisite nel buon inizio e non riesce a reagire. Il Catanzaro si iscrive alla partita intorno al quarto d'ora, costruendo due chance con Infantino. La partita perde d'intensità nell'ultima parte del primo tempo, con le squadre che abbassano i ritmi. 

Andamento lento anche nella ripresa, che inizia con il possibile vantaggio del Catanzaro: miracolo di Galli e traversa sul colpo di testa di Sabato da calcio d'angolo (3'). Poco prima dell'ora di gioco, Carini salva sulla linea un diagonale di Infantino, mentre la girandola di cambi e le notizie positive da Fondi per la Paganese portano la squadra di De Sanzo ad amministrare il pareggio. L'occasione per l'1-0 ce l'ha anche la squadra azzurrostellata a 10' dal termine col diagonale di Cuppone, imbeccato da Cernigoi fa la barba al palo. Lo 0-0 consente alla Paganese di giocare i playout col vantaggio della classifica sul Fondi. Spareggi da giocare con grande determinazione.

IL TABELLINO

PAGANESE (3-5-2): Gomis (6' pt Galli); Acampora, Carini, Dinielli; Tazza, Bensaja, Tascone (14' st Ngamba), Maiorano (14' st Bernardini), Della Corte; Cernigoi, Cuppone (35' st Talamo). A disp.: Marone, Meroni, Bernardini, Pavan, Cesaretti, Grillo. All.: De Sanzo

CATANZARO (3-5-1-1): Marcantognini; De Giorgi, Riggio, Sabato; Zanini (35' st Puntoriere), Spighi (23' st Badjie), Van Ransbeeck, Onescu, Nicoletti (23' st Sepe); Marin (40' st Fania); Infantino (23' st Corado). A disp.: Nordi, Maita, De Pace, Ielo. All.: Pancaro

ARBITRO: Meleleo di Casarano (D'Elia-Niedda)

NOTE: spettatori 400 circa. Al 5' pt Cernigoi sbaglia calcio di rigore. Ammoniti: nessuno. Angoli 1-7. Recupero pt 2', st 5'

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

4.5.18

Allarme playout: si ferma Cesaretti.

Non giungono buone nuove per la Paganese: ieri è rimasto infatti fermo l'attaccante Cesaretti per un problema alla caviglia patito nell'ultima garra a Lecce. Grillo, Meroni e Ngamba continuano il lavoro personalizzato. Il capitano Scarpa, alla ripresa di martedì, ha lavorato a parte sul campo e mercoledì ha svolto terapie.

Da: www.tuttoc.com