22.4.18

Una Paganese imbarazzante, anzi sconcertante.


Nella foto, il momento dell’espulsione del portiere Narciso
Di Nino Ruggiero 
La Paganese che non ti aspetti. Imbarazzante, che più imbarazzante proprio non si può; direi proprio sconcertante. La Sicula Leonzio – ridotta in dieci per l’espulsione del portiere Narciso – gioca facile contro una squadra che sembra in disarmo; vince e si rifà della sconfitta subìta all’andata per tre reti a zero. Ma può mai essere in disarmo una squadra che è con l’acqua alla gola e che per sopravvivere è condannata ormai alla disputa dei play-out? Ecco perché parlavo all’inizio di una squadra imbarazzante, una squadra che sembra in caduta libera e che – nella giornata del riscatto da tutti auspicato – gioca forse la più brutta partita della stagione. Si, lo so, questo campionato ha presentato un vero campionario di brutte partite; ma credetemi, soprattutto voi che la gara non l’avete vista, la Paganese non ha mai dato l’impressione di poter capovolgere il risultato compromesso dopo un quarto d’ora da un incredibile svarione difensivo, uno dei tanti che quest’anno caratterizza la fase difensiva della squadra.

L’unica fiammata di orgoglio la Paganese l’ha avuta sul finale di partita, dopo aver incassato il secondo gol, quando oramai si era ai tempi di recupero. Una scudisciata di Cernigoi ha colto quasi di sorpresa uno sparuto gruppo che, sconfortato, tra cento indicibili imprecazioni, stava abbandonando la tribuna. Un gol bellissimo per ideazione e realizzazione, una secchiata di acqua fresca in un deserto assolato. Il tempo di mettere la palla al centro e di imprecare ancora per un gol impossibile da fallire a pochi metri dalla porta da parte di Talamo.

Solo due fiammate, in due minuti e a tempo abbondantemente scaduto. Possono bastare per giustificare una gara incolore? Assolutamente no, specie se si considera che c’è ancora un traguardo da raggiungere e che lo stesso si può tagliare solo se la squadra riuscirà a dare in termini di concretezza tutto quello che non sarà mai in grado di dare in termini tecnici.
Adesso sarà il caso di chiarirsi per bene le idee. Dovranno farlo Raffaele Trapani e Fabio De Sanzo. Archiviata la speranza di riuscire a salvarsi evitando i play-out, si dovrà lavorare solo pensando alle due partite che a Pagani nessuno avrebbe mai voluto giocare. Oramai è il Fondi che è nel mirino e nessun miracolo calcistico potrà evitare la doppia sfida; la prima in terra laziale, la seconda al “Marcello Torre”. 

Speriamo sia almeno così.

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Top&Flop di Paganese-Sicula Leonzio 1-2.

TOP

Tascone (Paganese): prova a reggere la mediana con una prova di sostanza e quantità. Vince il duello a distanza con i centrocampisti bianconeri. Prova ad inserirsi in avanti qualche volta, ma viene stoppato dalla rocciosa retroguardia ospite.VOLENTEROSO

Gianola (Sicula Leonzio): un muro invalicabile. E’ questo Giorgio Gianola, che vince tutti o quasi i duelli fisici con gli attaccanti azzurrostellati. Piace e non poco la sua sicurezza nel saper impostare la manovra dalle retrovie. ROCCIOSO

 

FLOP

Carini (Paganese): l’errore in occasione del vantaggio bianconero, è un qualcosa di terribile. E pensare che è uno dei più esperti, e quindi dovrebbe dare il “buon esempio” ai giovani in quel tipo di disimpegni. Prestazione assolutamente insufficiente per l’ex Modena. SBADATO

Narciso (Sicula Leonzio): va con troppa leggerezza su una sfera traballante al limite, e per sbaglio la prende con le mani. Espulsione che sembra esser sacrosanta. Per fortuna che i suoi compagni portano a casa ugualmente i tre punti, nonostante l’uomo in meno. TESTA ALTROVE

Da tuttoc.com

Paganese-Sicula Leonzio 1-2: gli azzurrostellati più brutti della stagione.

Una Sicula Leonzio stoica, che nonostante l’uomo in meno per oltre un tempo di gioco, espugna il “Marcello Torre” di Pagani, incamerando tre punti fondamentali in ottica playoff. Finisce due a uno la sfida contro la Paganese. Pronti e via, e la Sicula passa. Dormita difensiva di Carini e Marano che riesce ad involarsi in area saltando anche Gomis. Una volta saltato il portiere, servizio centrale per Bollino e vantaggio bianconero. La Paganese stenta a reagire, ma al 37’ ecco l’espulsione del portiere ospite Narciso. L’ex Foggia, infatti, prende il pallone con le mani fuori dall’area facendosi espellere da Pashuku. Nella ripresa il match è un monologo, o quasi, azzurrostellato, ma al 90’ ecco la doccia fredda con il raddoppio ospite di Lescano che si procura e realizza un penalty. Il match sembra concluso, ma al 91’ Cernigoi buca in area e batte Ciotti, per l’1-2 finale. La truppa di De Sanzo, con questa sconfitta, dice praticamente addio o quasi ai sogni di salvezza diretta.

Da tuttoc.com

Paganese-Sicula Leonzio 1-2: crollo casalingo e addio sogni di salvezza diretta.

20.4.18

Il TAF penalizza Matera, Siracusa e Akragas.

Il Tribunale Federale Nazionale – Sezione Disciplinare – presieduto da Cesare Mastrocola ha sanzionato quattro società di Lega Pro per alcune violazioni CO.VI.SO.C. Il TFN ha inflitto 6 punti di penalizzazione in classifica da scontare nella corrente stagione sportiva ad Arezzo (Girone A di Serie C) e Matera (Girone C di Serie C), 4 punti all’Akragas (Girone C di Serie C) e 1 punto al Siracusa (Girone C di Serie C).

Ecco la classifica aggiornata dopo le squalifiche.


19.4.18

Lavoro personalizzato per Meroni. Influenza per Pavan.

Continua la preparazione settimanale al Superga di Mercato San Severino per la Paganese. Ieri la squadra si è dedicata ad attivazione e circuito di forza con il prof. Ambrosio. Poi una partita a campo ridotto sotto la guida di mister De Sanzo. Meroni ha invece svolto lavoro personalizzato, mentre era assente Pavan per uno stato influenzale.

Da www.tuttoc.com

La Paganese vista da...Nocera! - Più in Fond...I.

Eppure, partendo dalla sfida proprio della Paganese a Fondi con quella rocambolesca vittoria al fotofinish e dalle incredibili "remuntade" in Europa delle squadre italiane tutti noi, in trasmissione venerdì, ci siamo cascati. Siamo cascati nel brivido delle tabelle e dei pronostici, pro Paganese, in vista della domenica che vedeva gli azzurri riposare ed i tifosi gufare. Come avete visto dai risultati, è stata una domenica fallimentare. Il match su cui, venerdì, avevamo messo gli occhi era quello del Bisceglie con la Reggina, dove davamo per spacciati i calabresi privi anche di Mezavilla e dell'attaccante Bianchimano infortunato. Avevamo fatto tutti i calcoli possibili che vedevano sempre la Reggina sconfitta, a -1 dalla Paganese, che avrebbe mantenuto nel mirino gli amaranto per la salvezza diretta. Risultato finale: la Reggina espugna il terreno dei nerazzurrostellati per 2-1. Allora avevamo detto che bisognava attenzionare anche la Fidelis Andria attesa da un calendario tutt'altro facile, partendo dalla trasferta di Trapani. Al "Provinciale" i pugliesi erano addirittura passati in vantaggio per poi farsi raggiungere per il pareggio finale. Avevamo una mezza speranza nel Catanzaro che praticamente è quasi salvo, anzi s'è salvato nella settimana perfetta per i giallorossi: prosciolti dall'appello per il presunto illecito con l'Avellino e vittoria sul Siracusa. Ci mancava solo che il Fondi facesse risultato a Lecce... 

Proprio la formazione laziale sarà a questo punto, avendo gli azzurrostellati accumulato quattro lunghezze di ritardo (e con gli scontri diretti a sfavore) dalla Reggina e dall'Andria, sempre più nel mirino della Paganese per due obiettivi. Il primo, ancora in piedi a livello matematico, è quello, nelle ultime tre giornate, di aumentare il distacco a nove punti per la salvezza diretta; il secondo è che probabilmente si avvicina sempre più, dopo questo turno di campionato, la ghigliottina dei playout per la Paganese proprio con il Fondi. Da domenica la Paganese ritornerà a scendere in campo ospitando la Sicula Leonzio, prima di recarsi a Lecce e poi ricevere al Torre per l'ultima casalinga il Catanzaro. Il Fondi invece ritornerà domenica al "Purificato" dove ospiterà il Catanzaro prima di recarsi, quasi in gita ad Agrigento, e chiudere in casa ospitando il Bisceglie che al momento dista sei punti dalla Paganese. Lascio a voi tutti l'ingrato compito di fare tabelle e calcoli...noi abbiamo già dato.

Peppe Nocera
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17.4.18

Oggi la ripresa per la partita con la Sicula Leonzio.


Come da programma di mister De Sanzo e il suo staff, nel pomeriggio di ieri la squadra riprende gli allenamenti: domenica al Torre la partita con la Sicula Leonzio ore 14:30.

Oggi altro allenamento pomeridiano al Superga di Mercato San Severino.

Ufficio Stampa Paganese Calcio 1926 srl

Christian Cesaretti a Zona Calcio: "La Paganese deve salvarsi, questa è la mia migliore stagione. Che gol con il Fondi, nel calcio ci vorrebbero più presidenti come Trapani".


Da ZonaCalcio.net

Christian Cesaretti è stata una delle grandi scelte del direttore sportivo Bocchetti, con il suo gol, l’ultimo di pregevole fattura, sta trascinando la Paganese nella rincorsa salvezza. L’ex Santarcangelo ha trovato a Pagani l’ambiente ideale per esplodere e acquisire continuità non solo in termini realizzativi, che l’hanno reso anche per tali motivi un esempio per i tanti giovani di valore presenti nella compagine campana.

In esclusiva a ZonaCalcio.net è intervenuto Christian Cesaretti, il quale ai nostri microfoni si è soffermato sulla corsa alla salvezza e sulla voglia di raggiungerla il prima possibile, sulla sua grande stagione e sull’importanza di aver accettato la corte della Paganese.

Vittoria con il Fondi – “Portiamo a casa tre punti fondamentali, capendo le cose che dobbiamo e soprattutto non dobbiamo fare, visto che eravamo in vantaggio di un uomo e di due gol, per fortuna che ci ha pensato Bensaja.”

De Sanzo – “E’ il simbolo della Paganese, in passato è stato il capitano di questa squadra. Un vero lottatore, un sanguigno, uno che prepara la partita con la giusta cattiveria. De Sanzo è un grandissimo professionista, che si è messo a disposizione del gruppo, basando sul dialogo quotidiano il rapporto con noi.”

Scelta azzeccata – “Il direttore Bocchetti mi ha contattato ad inizio giugno, ma io volevo rimanere vicino casa. La Paganese ha però davvero creduto in me, e questa scelta si è rivelata davvero azzeccata. Questa realtà vive di calcio, io sono trattato benissimo, la tifoseria è molto calorosa. La Paganese non ti fa mancare nulla, encomiabile sul piano organizzativo, per i giovani tale ambiente è ideale.”

Veterani – “E’ importante la presenza di 4-5 veterani che permettano di far crescere i giovani e non solo con gli elogi.”

Che fase offensiva – “Abbiamo subito troppi gol, ma questo numero è anche falsato da alcuni nostri passi falsi, ci mancava forse un po’ di equilibrio. In fase offensiva stiamo facendo bene, grazie all’apporto di tutta la squadra, inoltre in avanti abbiamo le capacità di trovare la giocata individuale.”

Migliore stagione – “Già avevo indossato la fascia di capitano al Pontedera, ma è stata un’emozione importante assumere tale responsabilità, anche per solo due giornate, impreziosita anche dal gol. Sono contento della mia stagione, che reputo la migliore, dove sto offrendo ottime prestazioni e non solo in termini realizzativi, finalmente ho trovato la continuità che mi mancava.”

Tecnici – “Sono molto legato a Paolo Indiani, ma devo riconoscere che sul piano tattico e tecnico mi ha dato tanto Roberto Stellone, e credo che in una futura carriera da allenatore prenderò spunto da lui. Inoltre sono convinto che Marcolini, che ho avuto la scorsa stagione, avrà una grande carriera.”

Idolo – “Essendo appassionato del Milan, il mio idolo è Shevchenko, uno degli attaccanti più completi della storia della Serie A.”

Empoli ed esempi – “Devo tanto all’Empoli, dove ho potuto lavorare con grandi calciatori come Tavano, Coralli, Eder, Saudati, Vannucchi e Buscè. Conoscendo le qualità di Tavano e Coralli ero consapevole che avrebbero continuato a segnare, agevolati anche dal riaver abbracciato Silvio Baldini.”

Under e over – “Non sono particolarmente favorevole a tale regola, visto che quando ero under ho meritato sul campo il posto da titolare. Un giovane bravo gioca a prescindere da qualsiasi regola.”

Serbatoio di talenti – “Certo, ci sono tanti giocatori che possono dimostrare il loro valore in B, a volte siamo restii a pescare in C, ma bisogna dare maggiore risalto a tale categoria, personalmente sono consapevole di essere maturato tardi ma sicuramente ho tanta voglia un giorno rimisurami in cadetteria.”

Trapani – “Con il presidente ho un ottimo rapporto, quando ci incontriamo parliamo per ore di calcio, è fortemente legato alla squadra e ai tifosi, ci vorrebbero tanti presidenti come lui.”

Direttore Bocchetti – “Ha dimostrato di saperci fare, parliamo di un direttore giovane ed ambizioso, al quale auguro una grande carriera.”

Dieci volte – “Sicuramente al Fondi la scorsa settimana ho realizzato il gol più della mia carriera, nonostante per un’importanza meriti una menzione quello di Lecce, l’ho riguardato una decina di volte.”
Tanta benzina – “Stiamo lavorando parecchio, mettendo tanta benzina per questo rush finale dove noi contiamo di salvarci direttamente, vogliamo arrivare nel migliore dei modi alla partita con la Sicula, sono tre punti indispensabili.”

ZonaCalcio ringrazia Christian Cesaretti e l’Area Comunicazione della Paganese per la cortesia e la disponibilità. La riproduzione dell’intervista totale o parziale è consentita solo su autorizzazione della Direzione di ZonaCalcio.

10.4.18

Il punto sulla lotta-salvezza: sprint Paganese, Reggina stentata.


Tre giornate alla fine del campionato di Serie C.

L’ultimo week end in Serie C ha dato importanti risposte per quanto riguarda la lotta salvezza. La Paganese, con la spettacolare vittoria col Fondi, ha conquistato tre punti vitali. Gli azzurrostellati ora hanno ben sei punti di vantaggio sui laziali, penultimi. C’è stata invece una sconfitta per la Reggina battuta dal Lecce, mentre la Fidelis Andria ha vinto, con fatica, lo scontro con l’Akragas, ultimo e già retrocesso in Serie D. Abbiamo una situazione però ancora da delineare nel Girone C, che desta particolare attenzione.

Tre squadre in soli tre punti: Fidelis Andria 35, Reggina 33, Paganese 32. Con il Fondi invece più distaccato a 26. Qui probabilmente una sorta di punto d’incontro per i tre club sopra citati. Il regolamento dice che, se il distacco fra la penultima, cioè in questo caso la squadra allenata da mister Luiso, e la terz’ultima, fosse maggiore di otto punti, allora si eviterebbero i play out. Insomma, la lotta quindi si racchiuderebbe in una gara nell’aumentare il distacco dai pontini.
In questo strano caos possiamo quindi andare ad analizzare il prossimo turno di campionato. I campani sono chiamati al turno di riposo, mentre Reggina e Fidelis Andria sono impegnate rispettivamente contro Bisceglie e Trapani. Due sfide fuori casa sicuramente non facili, con gli amaranto però a confrontarsi con un club di minore peso rispetto ai granata. Infine il Fondi gioca in casa del Lecce, match ancora più arduo. Per la Paganese invece, gare da “gustarsi” dal divano di casa, con la speranza che tutte le compagini perdano punti. In una lotta che diventa sempre più ardua, con sempre meno giornate alla fine di questo difficile campionato.

da zonacalcio.net

La Paganese vista da...Nocera! - Tra emozioni, sofferenza e devozione.

Sinceramente in tanti anni (37) che seguo la Paganese non ricordo una partita del genere. Anche il 4-3 contro il Campania agli inizi degli anni ottanta, quando con mio padre andai via dopo il momentaneo 1-3 per la formazione del presidente Morra Greco, impallidisce. Pensavo di aver visto tutto, sino ad ora, in una partita di calcio ed invece no! 

Mi risulta difficile capire lo stato d'animo dopo una vittoria del genere figlia di una difesa inguardabile, come in tutta la stagione, ed i 53 gol subiti - seconda peggiore dietro solo a quella dell'Akragas con 58 -  lo dimostrano. Non riesco a valutare le cose positive, a parte i tre punti, perchè si stava buttando alle ortiche una vittoria blindata, con un doppio vantaggio a quindici dal termine e con un uomo in più. Troppo brutti in difesa con gol incredibili subiti con una leggerezza imbarazzante nelle marcature; troppo belli invece quelli in attacco con i primi gol di Cernigoi - li avevamo invocati in trasmissione venerdì - e di uno straripante Cesaretti. Quest'ultimo ha fatto impazzire letteralmente il proprio marcatore mettendo a segnouna doppietta, che lo proietta in doppia cifra (10) oltre a fornire l'assist vincente per la seconda rete di Cernigoi. Divino, invece, il destro a giro di Bensaja che non evita la giusta, secondo me, arrabbiatura dei fantastici tifosi al seguito, anche nel giorno della Festa della Madonna delle Galline. Non voglio nemmeno immaginare se fosse entrato il 5-4 per il Fondi.

A tal proposito senza diventare troppo poco rispettoso della Vergine del Carmelo, come non posso interpretare un intervento Divino della "Mamma re Pavanis", come recitava lo striscione in Viale Trieste, in quei tre minuti di recupero? Si è passato dal gol sbagliato del Fondi alla perla all'incrocio del centrocampista azzurrostellato. Roba da infarto! E' la bellezza e la crudeltà del calcio! Che emoziona, fa soffrire, che ci fa affidare a qualcosa in cui credere con il miracolo che, poi, avviene. Non so voi, ma io ci voglio credere, così come in una salvezza diretta che, nonostante questa pazza vittoria, vedo però ancora difficile. 

Una cosa è certa: la vittoria di Fondi permette alla Paganese di avere il vantaggio, se si arrivasse a pari punti con i laziali, di giocare i Play-out con una migliore posizione in classifica che darebbe agli azzurrostellati la salvezza anche con due pareggi. Visto, però, che nel calcio tutto può succedere, come ci ha dimostrato la gara di ieri, aspettiamo prima di tirare le somme. In settimana tra decisioni sul caso-combine Catanzaro-Avellino e penalizzazioni, la classifica potrebbe essere stravolta.

Peppe Nocera
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Pazza Paganese: è giostra del gol a Fondi. Bensaja al 92esimo regala un successo incredibile.


Serviva una vittoria per alimentare le speranze salvezza diretta ed è prontamente arrivata. Ma in maniera incredibile, pazzesca, ai limiti dell'assurdo. Due volte in vantaggio nel primo tempo, la Paganese si fa rimontare; peggio fa nella ripresa quando, sul 4-2 e l'uomo in più, permette al Fondi di pareggiare. Una magia di Bensaja ha piazzato il 5-4 finale nello scontro diretto salvezza. Ora i pontini sono a -6, con gli azzurrostellati che domenica riposeranno. Il risultato è tanta roba, dopo molte sofferenze e tante beffe - ultima quella nel derby -, ma quanta fatica in una gara che doveva essere già chiusa. Le belle notizie sono i primi gol di Cernigoi, autore di una doppietta ma poi uscito per infortunio, e la doppia cifra di Cesaretti; da rivedere la difesa fin troppo ballerina sui calci piazzati e sulle palle alte.

L'avvio della Paganese non è dei migliori, ma al primo affondo riesce a passare grazie al guizzo di Cernigoi che, su cross di Ngamba, con un preciso pallonetto di testa batte Elezaj. Nonostante lo svantaggio, il Fondi non demorde e a testa bassa prova a rimettersi in partita. Subito colpisce il palo esterno Nolè (11'), poi la supremazia dei rossoblù non produce alcun pericolo fino al pareggio che matura intorno alla mezz'ora: il cross di prima intenzione di Pompei è manna dal cielo per Nolè che in spaccata anticipa i difensori azzurrostellati. L'1-1 meritato quasi accontenta il Fondi e al 41' la Paganese trova la forza per riportarsi di nuovo in avanti. Dopo una bella azione personale, Scarpa inventa un assist al bacio per Cesaretti che da posizione impossibile trafigge Elezaj con una grandissima conclusione. La gestione del vantaggio da parte della Paganese è rivedibile, tanto che all'ultima azione del primo tempo il Racing pareggia, con il colpo di testa di Nolè abile a girare in rete un preciso traversone di Corvia

L'inizio della ripresa, invece, è di marca azzurrostellata: in un quarto d'ora la Paganese sembra mettere la sfida nei binari giusti portandosi addirittura sul 4-2. Cernigoi, servito sul filo del fuorigioco da Cesaretti, supera Elezaj di giustezza (5'), mentre al 13', sull'angolo di Scarpa, è lo stesso Cesaretti che approfitta di una spizzata di Nacci per calare il poker. La partita sembra in controllo per la Paganese, una mano gliela dà anche Nolè che si fa espellere ingenuamente per proteste. Ma gli azzurrostellati confermano di non sapere gestire il risultato perchè nell'ultimo quarto d'ora, in superiorità numerica, subiscono la rimonta del Racing Fondi con Mastropietro e un'autogol di Gomis (Vastola colpisce il palo, poi la palla carambola sul portiere). Nel recupero, dopo che Ciotola manca clamorosamente il quinto gol, Bensaja pesca il jolly dalla distanza con un destro a giro nell'angolino alto che regala una vittoria preziosissima alla Paganese in chiave salvezza. 

IL TABELLINO

MARCATORI: pt 9' Cernigoi (P), 32' Nolè (F), 41' Cesaretti (P), 45' Nolè (F); st 5' Cernigoi (P), 13' Cesaretti (P), 31' Mastropietro (F), 43' aut. Gomis (F), 47' Bensaja (P)

FONDI (4-3-3): Elezaj; Galasso (42' st Ciotola), Mangraviti, Ghinassi (20' st Corticchia), Pompei; De Martino, Quaini (30' st Vasco), Vastola; Addessi, Corvia (20' st Mastropietro), Nolè. A disp.: Cojocaru, Maldini, Pezone, Ricciardi, Tommaselli, Lazzari, Stikas, Sakaj. All.: Luiso

PAGANESE (3-5-2): Gomis; Carini, Piana, Acampora; Ngamba, Tascone (40' st Bensaja), Nacci, Scarpa, Della Corte (7' st Tazza); Cernigoi (15' st Talamo), Cesaretti. A disp.: Marone, Galli, Maiorano, Bernardini, Pavan, Boggian, Grillo, Cuppone. All.: De Sanzo

ARBITRO: Prontera di Bologna (Di Giacinto - Micaroni)

NOTE: spettatori 400 circa. Espulsi: al 17' st Nolè per proteste, al 37' Lazzari (dalla panchina). Ammoniti: Corticchia, Tazza, Scarpa, Bensaja. Angoli 4-2. Recupero pt 0', st 6'

Danilo Sorrentino
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8.4.18

Fondi-Paganese 4-5: tre punti importantissimi. Niente di più.


Nella foto, tratta da Eleven Sports, il secondo gol della Paganese realizzato da Cesaretti su imbeccata di Scarpa

Di Nino Ruggiero

Se vogliamo fare un discorso pratico, dobbiamo partire dalla fine; cioè dal risultato.

Ha vinto la Paganese, ha incamerato tre punti e ha raddoppiato il vantaggio proprio sul Fondi che adesso è distante sei lunghezze. Si può pretendere di più quando in settimana si è detto e scritto che una vittoria degli azzurro stellati avrebbe avuto il significato di un rilancio?

Una vittoria in trasferta non dovrebbe mai lasciare spazio a recriminazioni di ogni tipo, specie quando i tre punti portano prezioso ossigeno; ma a Fondi i tifosi paganesi che hanno problemi di cuore hanno rischiato molto, forse troppo, soprattutto quando la squadra, in vantaggio per 4 a 2, pur essendo in superiorità numerica a causa dell’espulsione di Nolè, si è fatta rimontare sul 4 a 4.

Ho già detto più di una volta che in questa fase finale di campionato i discorsi di natura tecnico-tattica non si possono fare. Primo, perché ancora una volta si dovrebbe tornare al periodo di allestimento della squadra e al discorso oramai stantío del palazzo costruito senza i dovuti pilastri. Secondo, perché quello che conta adesso è solo il raggiungimento della salvezza. Non so se la vittoria di Fondi potrà servire in questa ottica. Certo – per dirla alla Gigi Marzullo – meglio avere tre punti in più che tre punti in meno, ma – in tutta onestà – la conquista della posta in palio, in casa di una diretta concorrente, è l’unica nota positiva della giornata. Altre considerazioni è meglio lasciarle perdere.

Vi dico poche cose della partita; ne farei anche a meno tanto è stata insulsa, ma gli impegni presi con alcuni amici li voglio mantenere. Ancora una volta l’attacco azzurro stellato ha recitato la sua parte; Cesaretti e Cernigoi hanno dato dimostrazione delle loro capacità offensive. Purtroppo è la fase difensiva che se ne è andata a quel paese.

La partita pareva chiusa sul risultato di due a quattro, ma indecisioni difensive a catena hanno dato fiato alle aspirazioni del Fondi. Sul quattro a quattro nessuno si capacitava del fatto che una squadra, la Paganese, potesse essere a disagio contro un’avversaria ridotta in dieci uomini. Per fortuna, ci ha pensato Bensaja con un gran gol, a tempo scaduto, a fissare definitivamente il punteggio sul quattro a cinque. Il mediano, che trova poco spazio in formazione da qualche settimana, ha dipinto una traiettoria infinita, un pallone calciato di destro a rientrare qualche metro oltre il limite dell’area; un tiro “alla Del Piero” che ha terminato la sua corsa nell’angolo alto alla sinistra del portiere del Fondi vanamente proteso in tuffo.

Ecco, tre punti importantissimi. Niente di più.

di Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Top&Flop di Fondi-Paganese.

TOP

Nolè (Fondi): un primo tempo sontuoso il suo. Segna una doppietta da rapace d’area di rigore qual è. Prende anche un palo sullo 0-1. Nella ripresa, però, commette una sciocchezza protestando eccessivamente e si fa espellere, rovinando una prestazione meravigliosa. Rimane comunque in assoluto il migliore dei suoi. DOTTOR JACKYLL E MISTER HYDE

Cesaretti (Paganese): Il migliore in campo. Sigla una doppietta con due tiri al volo e mette un pallone al bacio per il 3-2 di Cernigoi. Una prestazione superlativa la sua. DETERMINANTE

FLOP

Le difese (Fondi e Paganese): una partita importante che termina con questo punteggio fa strano. Entrambe le difese sono state imbarazzanti. Se vogliono ambire alla salvezza, devono assolutamente migliorare. BRIVIDI


Da tuttoc.com

Partita incredibile al Purificato di Fondi: la Paganese prevale per 5-4.

Una partita incredibile quella del Purificato! La Paganese ottiene i tre punti dopo una gara pazzesca! Azzurrostellati che vincono 5-4 sulFondi e agganciano in classifica la Fidelis Andria, al terzultimo posto della Serie C Girone C. Gli ospiti si portano in vantaggio con Cernigoi, bravissimo a segnare con un pallonetto di testa. Il Fondi agguanta l’1-1 con Nolè che in scivolata anticipa il difensore avversario e batte Gomis. Dopo pochi minuti, ancora ospiti che si portano avanti con Cesaretti con un fantastico tiro al volo di destro, ma sullo scadere della prima frazione è ancora Nolè a pareggiare i conti. Nella ripresa realizza una doppietta anche Cernigoi, bravissimo ad incrociare di destro l’assist in profondità di Cesaretti. Proprio l’ex Frosinone porta i suoi sul 4-2, padroni di casa che dopo pochi istanti restano anche in 10 per l’espulsione di Nolè. Il Fondi non demorde e prima trova la rete con Mastropietro e poi agguanta il pari grazie ad un autogol di Gomis. Quando sembra tutto finito, però, Bensaja con un fantastico tiro a giro riporta i suoi in vantaggio! Una partita bellissima e dalle mille emozioni. Paganese che vince e vede la salvezza sempre più a portata di mano. Non basta il grande cuore al Fondi.

Da tuttoc.com

Fondi-Paganese 4-5: il festival del gol.


All’ultimo respiro la Paganese espugna il campo del Fondi (4-5) e torna a sperare nella salvezza diretta. Una gara che ha visto la squadra campana riuscire ad avere la meglio dei laziali solo al secondo minuto di recupero con Bensaja che sigla la rete da tre punti con un gran tiro dalla distanza. Prima è successo davvero di tutto con gli ospiti che al 9′ passano in vantaggio con Cernigo. Poco dopo la mezz’ora il pareggio dei padroni di casa con Nolè. Al 41′ però ci pensa Cesaretti a riportare in vantaggio gli uomini allenati da De Sanzo. Ma è ancora Nolè prima di andare negli spogliatoi a siglare il 2-2. A inizio ripresa i campani si riportano in vantaggio con Cernigo e al 58′ ci pensa Cesaretti, doppietta personale, a siglare il 4-2. Gara finita? Neanche a dirlo. Perché i padroni di casa accorciano le distanze al 76′ con Mastropietro. Poi all’82’ restano in dieci per l’espulsione di Lazzari, ma comunque trovano la forza per realizzare il 4-4 con Vastola e la complicità di Gomis. Ma la beffa per i padroni di casa è dietro l’angolo e la serve il neo entrato Bensaja che al 92′ fissa il risultato sul definitivo 4-5.      

Da www.cronachedellacampania.it                         

Fondi-Paganese 4-5: vittoria epica in chiave salvezza.

3.4.18

Paganese-Casertana 1-1: forza, rimettiamoci in sesto. Non tutto è perduto!


Nella foto, tratta da Eleven Sports, l’azione di Cernigoi che ha portato al suo atterramento e al rigore realizzato da Scarpa

di Nino Ruggiero
Tre erano i punti di vantaggio dell’Andria sulla Paganese e tre rimangono quando mancano solo cinque giornate alla fine del campionato. Brutta cosa dover inseguire, dover vincere per forza per restare in sella alla speranza. Solo le vittorie – quelle che portano i tre punti – a poche giornate dal termine del campionato, sistemano tutto e ti fanno dimenticare tutti i guai, le pene, i dispiaceri accumulati nel corso di una lunga e massacrante stagione agonistica.

La vittoria, questa sconosciuta. Poteva arrivare finalmente contro la Casertana e nessuno si sarebbe scandalizzato per come era scivolata via la gara; era lì lì per concretizzarsi, ma è bastato un calcio d’autore, a tempo scaduto, di un calciatore della Casertana perché il castello faticosamente costruito cedesse d’incanto. E con esso – probabilmente – anche le speranze di una salvezza diretta.
Nei secondi finali, a tempo scaduto, quando oramai si aspettava solo il fischio dell’arbitro, i tre punti in palio, di valore inestimabile stante l’attuale posizione in classifica della Paganese, purtroppo hanno preso così il volo e la Casertana ha pareggiato le sorti della gara. Un solo punto racimolato, quando oramai i giochi parevano fatti, ha solo il sapore della beffa e non sappiamo quanto potrà servire alla causa della salvezza.

Poche cose dirò sull’andamento della gara. Non si è vista la Paganese svanita e suicida di Catania, ma non si è vista nemmeno una squadra in piena salute. In vantaggio di una rete – e sono dieci le reti realizzate da Scarpa – gli atleti in maglia azzurro-stellata non hanno saputo capitalizzare le occasioni da rete create con ripartenze degne di maggiori fortune. Una squadra cinica lo avrebbe fatto; ma la Paganese sconta di settimana in settimana peccati originari, per cui meglio sorvolare. Guardiamo allora avanti, consapevoli di dover affrontare gli impegni futuri puntando tutto e solo sull’orgoglio.
La salvezza diretta, al momento, appare problematica; diciamo difficile. La matematica lascia aperte le speranze degli ottimisti e tutto potrebbe succedere nelle prossime cinque giornate, quelle che restano prima della conclusione del campionato. Ma solo un miracolo o – se volete una Paganese che prendesse a vincere in casa e fuori – potrebbe evitare alla squadra la disputa dei play-out.

Se diamo uno sguardo alla parte bassa della classifica, vediamo che l’Akragas è ormai fuori gioco e quindi è già condannato alla retrocessione diretta. Resta da stabilire – visto che le retrocessioni quest’anno saranno due – l’altra squadra che dovrà tenergli compagnia. Sono Fondi e Paganese, al momento, le squadre che stanno peggio, con un vantaggio in classifica per la Paganese di tre punti rispetto agli avversari pontini. E che ti combina il calendario? proprio Fondi e Paganese domenica prossima si affronteranno in terra laziale. Sarà una specie di assaggio delle due partite (andata e ritorno) che interesseranno le due squadre che saranno chiamate a disputare i play-out.

Ci auguriamo tutti, a dire la verità, che una delle due non sia la Paganese, ma a questo punto del campionato, solo una serie di vittorie degli azzurro-stellati potrebbe evitare alla squadra il traumatico codicillo finale; senza contare che la Paganese dovrà osservare un turno di riposo proprio dopo la partita con il Fondi e quindi giocherà solo quattro delle cinque restanti gare.

Forza, rimettiamoci in sesto. Non tutto è perduto! Buona Pasqua a tutti

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

1.4.18

De Sanzo: “Nulla da rimproverare ai ragazzi”.

E' decisamente rammaricato il tecnico della Paganese Fabio De Sanzo al termine della gara pareggiata in extremis contro la Casertana che ha raggiunto il pari al 95' con una punizione strepitosa di Pinna. Ecco le sue parole in sala stampa:

“Fa male prendere gol al 95', sinceramente preferisco perdere 6 a 0 anche perché penso che quella di oggi sia stata una partita dominata. Per l'ennesima volta riceviamo complimenti e così come a Monopoli torniamo a casa con un punto. Oggi non posso rimproverare nulla ai ragazzi perché questa era la prestazione che volevo, tutti hanno lottato fino alla fine e meritavamo questa vittoria. Non mi sento di rimproverare nulla alla squadra, nemmeno un po' di inesperienza sulla gestione del possesso palla nei minuti finale perché tranne Catania, sul campo stiamo meritando tanto, questo ho detto ai ragazzi. Contro la sfiga, consentitemelo, non c'è nulla da fare. Magari ora mi vedete scoraggiato ma già sono carico per la prossima partita e così devono essere i ragazzi. Spero che i tifosi siano orgogliosi di questa squadra nonostante la batosta di Catania. Ora sono tutte finali, non dobbiamo abbatterci perché chi si abbatte è sconfitto in partenza. Ora godiamoci la Pasqua poi dobbiamo andare a Fondi e provare vincerla in tutti i modi perché questa squadra se lo merita”.

Da www.tuttoc.com