24.5.17

Paganese, Matrecano e tanto altro.

Le grandi manovre della Paganese stanno per avere inizio. Ufficializzato l’addio di Gianluca Grassadonia, conteso da Pisa, Lecce e Crotone, la società di via Filettine ha individuato il sostituto del trainer salernitano in Salvatore Matrecano. L’ormai ex allenatore della Berretti azzurrostellata è pronto a fare il salto in prima squadra per giocarsi la sua grande chance. Accordo raggiunto da giorni con l’ex difensore di Napoli, Perugia, Foggia e Parma. Il tecnico napoletano sarà presentato a stretto giro ma sta già lavorando a braccetto con il direttore generale Bocchetti ed il team manager Raiola. Scelta anche la sede del romitaggio estivo che la nuova Paganese sosterrà in quel di San Gregorio Magno con partenza fissata per la seconda metà di luglio per avvicinarsi nel migliore dei modi all’esordio in Tim Cup. Definite a grandi linee le modalità della preparazione, si lavora anche al rinnovamento dello staff tecnico il cui unico superstite sarà il preparatore dei portieri Limone. Da colmare le caselle di vice allenatore e preparatore atletico con Luca Fusco e Sergio Giovani destinati a seguire Grassadonia nel suo nuovo percorso calcistico.Per il mercato invece si guarda prima alle cessioni che potrebbero portare un bel gruzzoletto nelle casse societarie unitamente a prebende varie per minutaggio e valorizzazioni legate alla stagione appena andata in archivio. Deli è stato riscattato dal Foggia e resterà rossonero mentre per l’altro pezzo pregiato Cicerelli è forte il pressing della Salernitana. Nel week end scorso c’è stato un incontro tra il patron Trapani ed il diesse granata Fabiani che hanno trovato l’accordo per il passaggio dell’esterno d’attacco pugliese nel capoluogo. La trattativa è avviatissima e la fumata bianca avverrà all’apertura ufficiale della campagna trasferimenti senza l’inserimento di contropartite tecniche. Per rimpiazzare Cicerelli circola il nome di Michele Emmausso, ambidestro esterno classe 97 di proprietà del Genoa che ha giocato da gennaio tra le fila del Taranto collezionando quindici presenze condite da due reti. Le referenze sul calciatore napoletano non hanno lasciato indifferente Bocchetti che ha preso contatti con il Genoa per ottenerne il prestito unitamente alla riconferma del mediano Tascone. Con i grifoni infatti si sta discutendo del futuro del centrocampista cui non dispiacerebbe rimanere in azzurrostellato. Da sistemare poi le questioni relative ai rinnovi contrattuali di Alcibiade e del bomber Reginaldo. Futuro tutto da scrivere per l’esperto Pestrin.

da www.resportweb.it

23.5.17

Trapani conferma il summit con Fabiani: "Trattativa avviata per Cicerelli".

Nel corso della trasmissione "PaganeseMania" venerdì il presidente Raffaele Trapani sera l'aveva annunciato: "Ci farebbe piacere se Emmauele restasse con noi ma se dovesse arrivare una richiesta importante la valuteremo". La richiesta è arrivata, noi aggiungiamo non da oggi, e la conferma dell'incontro che abbiamo descritto ieri (leggi qui)con il Direttore generale dei granata Fabiani trova fondamento nelle stesse parole del presidente azzurrostellato. "Confermo che c'è l'interesse della Salernitana, come già a gennaio nella sessione invernale c'erano stati altri sondaggi anche con formazioni di serie B. In queste ultime ore abbiamo accellerato la trattativa proprio con la società di Lotito, ho avuto un incontro con il direttore Fabiani gettando le basi per una trattativa che stiamo sviluppando. Se son rose fioriranno". Si porta avanti con il lavoro dunque la Paganese che non vuole perdere tempo e cercare di mettere tutti i pezzi del nuovo puzzle azzurrostelalto nelle proprie caselle. Cicerelli, protagonista della stagione appena conclusa, è pronto per il grande salto, come ribadì sempre a Paganesemania anche il tecnicoGrassadonia, sulla scia di Francesco Deli passato a Foggia nella finestra delle trattative invernali.

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La Paganese vista da Nocera! - E' già futuro.

Nel giro di pochi giorni, in casa Paganese, s’è scritto il presente ed il futuro del club azzurrostellato in chiave panchina con l’addio di Grassadonia e la quasi certa investitura di Matrecano, allenatore della Berretti. All’interno della trasmissione “Paganesemania” il presidente Trapani e lo stesso ex allenatore azzurro hanno spiegato i motivi della chiusura del rapporto, per nulla traumatico, basato su stima reciproca. In tutte le cose servono le motivazioni ed è questa la parola cardine che fa da collante tra il vecchio tecnico ed il probabile nuovo. Le motivazioni porteranno Grassadonia ad accettare una piazza più ambiziosa che gli possa affidare una squadra in B o in C ma che punti a vincere il campionato. Per il suo sostituto, manca solo l’ufficialità, si punterà come detto ad una soluzione interna quella di Salvatore Matrecano. Scelta in linea con il progetto su cui si deve basare il futuro della Paganese: un tecnico che abbia voglia di emergere, che abbia motivazioni per far bene e lanciarsi definitivamente nel panorama calcistico di cui ha fatto parte in serie A e all’estero.

Nel tempo seguendo le vicende calcistiche ho capito, concetto che ribadì in questa mia rubrica all’indomani della rivoluzione di gennaio, che non bisogna affrettare i giudizi. Alla notizia del possibile arrivo di Matrecano con poca esperienza alle spalle dal punto di vista della categoria, tranne una sporadica apparizione sulla panchina del Foligno, qualcuno ha storto il muso. A questi vorrei dire: Vi ricordate di Cuoghi? Allenatore esperto e sappiamo tutti come andò a finire. Chiarisco subito la mia posizione in merito a questa scelta, se dovesse essere confermata, la avallo completamente. Portare a Pagani un allenatore esperto che poi non possiamo confortare nell’allestimento di una squadra, perché non rientra nei parametri della Paganese, non serve oppure se si decidesse di fare il passo più lungo della gamba potremmo romperla e non conviene. La Paganese credo che finalmente, come ha spiegato il presidente Trapani, ha intrapreso la giusta strada di programmazione con contratti di più lunga gittata con i calciatori esperti, per legarli al progetto, giovani da valorizzare e di proprietà, cercando di evitare rivoluzioni per creare lo zoccolo duro su cui inserire tasselli, anno dopo anno, per costruire il miracolo. Per come siamo strutturati non possiamo pensare di centrare la serie B mettendo sul tavolo verde della Lega Pro le cifre che piazzano Pisa,Lecce, Alessandria o Catania che poi non hanno nemmeno la certezza di centrare la promozione. La società deve ora cominciare a mettere i mattoni su cui costruire la piramide migliorando anno dopo anno cercando di fare meno errori possibili. Competenze, rapporti da intensificare e allacciare con le persone giuste, nel mare dei procuratori, senza dimenticare che ci sono scadenze da rispettare con l’Agenzia delle Entrate che va onorato ed è una voce in uscita a priori nel bilancio annuale. Il miracolo per la Paganese è esserci in Lega Pro e bisogna esserne orgogliosi. L’altro è sogno e fantasia, per adesso è il miracolo dei miracoli, ma con il presidente Trapani sappiamo che tutto è possibile.

Ora iniziano due mesi di lavoro per concedere al tecnico, che sostituirà Grassadonia, di poter aver a disposizione già dal ritiro gran parte della rosa. Avremo un acquisto in più quest'anno: il tempo e dovremmo sfruttarlo al meglio, cominciando come annunciato da Trapani, nel ritiro di San Gregorio Magno. Matrecano, che conoscendo un po' Trapani avrà seguito, vivisezionato, in questi mesi e conosciuto, ha una grossa occasione che deve cercare di sfruttarla poi dev'essere brava la società a proteggerlo nei momenti bui, speriamo pochi, che potranno esserci. Il DgBocchetti dovrà capiatalizzare al meglio le sue conoscenze per continuare il buon lavoro svolto in questa prima stagione nel nuovo ruolo. Sarà una Paganese che parte da zero, dopo il ciclo di Grassadonia, ma come progetto non come esperienza che è aumentata nelle strategie. Questo è il tesoretto da mettere a disposizione del suo staff voglioso di emergere con una base su cui ripartire alla grande. Buon Viaggio Paganese 2017-18.

Peppe Nocera
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22.5.17

Oggi l'incontro Trapani-Fabiani su Cicerelli. L'attaccante verso la Salernitana.


E' sempre più lontano da Pagani il futuro dell'attaccante Emmanuele Cicerelli. Lontano ma non troppo. Già nel mercato invernale il giocatore pugliese era finito nel mirino di diverse società di Serie B, in primis la Pro Vercelli. Col passare del campionato le prestazioni del numero 11 azzurrostellato non hanno lasciato indifferenti i vari addetti ai lavori di club di categoria superiore. Su tutti il ds della Salernitana, Angelo Fabiani, il quale ha assistito a diverse gare della Paganese nel girone di ritorno. Il nome di Cicerelli è in cima alla lista del taccuino del direttore dei granata, il quale oggi, secondo indiscrezioni raccolte, si è incontrato con il presidente Raffaele Trapani. Una domenica di lavoro per i due, che hanno discusso riguardo al trasferimento dell'attaccante di Manfredonia allaSalernitana. L'accordo è stato raggiunto, ora restano da limare alcuni dettagli. Anche l'accordo col giocatore sarebbe in dirittura d'arrivo, dato che Cicerelli già qualche settimana fa ebbe un primo approccio coi granata. Resta il fatto che la Salernitana sembra aver sbaragliato la concorrenza in questa domenica di maggio e si è avvicinata in maniera prepotente ad Emmanuele Cicerelli.

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Cicerelli il migliore della stagione: "Annata fantastica, peccato l'epilogo".


Ha ritirato il premio come miglior azzurrostellato per il "1° Trofeo Salvatore Francavilla". Una vittoria schiacciante e meritata per l'attaccante della Paganese, Emmanuele Cicerelli, che è stato votato dagli utenti diPaganeseMania come il miglior calciatore della stagione 2016/2017. In effetti l'esterno di Manfredonia nella prima parte di campionato è stato autentico trascinatore e anche nella seconda, nonostante qualche periodo di appannamento fisiologico, ha saputo dare il suo contributo. "E' stata una stagione fantastica - ha detto ieri Cicerellia PaganeseMania - ci siamo tolti tante soddisfazioni e soprattutto nel girone di ritorno abbiamo fatto qualcosa di eccezionale. Si è creato un grande gruppo dentro e fuori dal campo, sono cresciuto tantissimo. Peccato per l'epilogo di Cosenza, ci tenevamo a vincere ma purtroppo la gara è stata decisa da un episodio. Mi aspettavo una partita completamente diversa, l'avevo immaginata in maniera differente, non mi è piaciuta la mia prestazione. Avevo sempre un uomo addosso, non ci hanno fatto giocare". E pensare che quest'anno non avrebbe dovuto nemmeno vestire l'azzurrostellato, dato che ad inizio stagione - non è un mistero - Grassadonia aveva richiesto un altro giocatore in quella zona del campo. "Il mister è stato chiaro sin da subito con me, le sue parole anzichè abbattermi mi hanno dato una carica incredibile". Ora potrebbe spiccare il volo verso la cadetteria, con il presidente Raffaele Trapani che ha confermato le voci su una sua possibile partenza. Su di lui ci sono Salernitana, Benevento,Brescia e Pro Vercelli. Prima però ha ricevuto il trofeo messo in palio dalla trasmissione PaganeseMania e offerto da Monica Sport. Con 74 punti ha sbaragliato la concorrenza di Reginaldo (38) ed Alcibiade (29), che ha soffiato il gradino più basso del podio a Firenze (23), arrivato solo nella seconda parte di campionato (leggi qui la classifica completa). A premiarlo è stata la fidanzata Valentina, conosciuta nel corso di quest'anno. "Dedico questo premio ai miei compagni di squadra che mi hanno permesso di vincerlo, alla mia famiglia e poi alla mia ragazza". Un anno d'oro per "Cice", con lo sguardo verso l'altro...verso la cadetteria.

Danilo Sorrentino
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19.5.17

Per il post Grassadonia spunta l'ipotesi Matrecano, tecnico della Berretti.

Con l'addio ufficiale di Gianluca Grassadonia (sempre più favorito per il Pisa), la panchina della Paganesedeve trovare ora un nuovo titolare. Da tempo ormai la società azzurrostellata si stava guardando attorno, dato che la decisione dell'allenatore salernitano di lasciare la Paganese appariva chiara. E già da diverse settimane il club di via Filettine sta valutando una soluzione "interna". L'ipotesi al momento più accreditata è che possa essere infattiSalvatore Matrecano a sostituire Grassadonia sin dalla prossima stagione. Il tecnico partenopeo attualmente guida la Berretti azzurrostellata, con la quale ha raggiunto risultati importanti come la qualificazione ai playoff, mai agguantati nella storia del club azzurrostellato. Le referenze fatte a Trapani sul suo conto sono state positive e l'ottimo lavoro svolto quest'anno non ha lasciato indifferente il patron, il quale sarebbe intenzionato a dargli una chance importante in Lega Pro. Matrecano nei giorni scorsi ha già incontrato la società liguorina e l'accordo potrebbe essere vicino, sulla base di un contratto pluriennale. Le uniche esperienze in panchina fra i professionisti dell'ex difensore di Perugia e Parma risalgono al 2008 e al 2010, quando ha allenato rispettivamente il Perugia e ilFoligno, portato alla salvezza nelle ultime giornate di campionato.

Danilo Sorrentino
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Ufficiale l'addio di Grassadonia, l'annuncio è del DG Raiola: "E' un grande uomo. Futuro? Non siamo impreparati".

Gianluca Grassadonia non sarà più l'allenatore della Paganese. L'annuncio ufficiale (ieri la nostra anticipazione) è arrivato direttamente dal direttore generale del club azzurrostellato, Filippo Raiola, il quale attraverso il sito ufficiale, facendo il punto della situazione a stagione appena terminata, ha detto: "Con mister Grassadonia un paio di mesi fa ci siamo dati appuntamento a stagione terminata. In questi giorni ci siamo incontrati e abbiamo deciso, di comune accordo, di interrompere il rapporto. Non dimentichiamo la scelta da grande uomo fatta in estate, aspettando fino all’ultimo secondo la Paganese: nel mondo del calcio è difficile trovare persone così e attaccate ai colori azzurrostellati". Il tecnico salernitano è sempre più vicino al Pisa. Il dirigente azzurrostellato traccia poi un bilancio del campionato che si è concluso domenica con la sconfitta di Cosenza e rassicura sul futuro: "È stata una stagione bellissima che ci ha visto protagonisti fino alla fine. Abbiamo disputato un campionato importantissimo e meritatamente abbiamo raggiunto i playoff con anticipo. L’entusiasmo della città ci ha riempito di orgoglio e vorrei che anche in futuro sia così, compatti, insieme verso nuovi traguardi. Non ci faremo trovare impreparati e, anzi, stiamo gettando già le basi per la prossima stagione. Colgo l’occasione per salutare tutti coloro che ci sono stati vicino e tutti i nostri encomiabili tifosi".
Proprio questo pomeriggio c'era stato il saluto di fine stagione, con un aperitivo nell'area hospitality dello stadioMarcello Torre, alla presenza di quasi tutti i giocatori, dello staff tecnico e medico, dei magazzinieri, del direttoreBocchetti, lo stesso Raiola e il presidente Raffaele Trapani.

Danilo Sorrentino
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18.5.17

Altro riconoscimento dall'Italian Sport Awards: Fabrizio Ferrigno miglior DS della Lega Pro.





Un altro bel riconoscimento per la Paganese Calcio dall'Italian Sport Awards che ha assegnato a Fabrizio Ferrigno il premio come miglior Direttore Sportivo dell'anno. L'operatore di mercato azzurrostellato, insieme aLorenzo Ansaldi miglior addetto stampa (clicca qui), ritirerà il premio il prossimo 5 giugno in occasione della Notte degli Oscar dello Sport Italiano, che si terrà a San Benedetto del Tronto e sarà trasmessa in diretta su Sportitalia. 

L'Italian Sport Awards, giunto alla settima edizione, con il patrocino del CONI, FIGC, LEGA PRO, è concepito con l'intento di omaggiare gli sportivi italiani che si sono contraddistinti durante l'anno nelle rispettive categorie sportive nazionali di appartenenza, attraverso le preferenze di una Giuria Popolare e una Giuria Tecnica composta da giornalisti dei mass-media sportivi nazionali.
Al direttore Fabrizio Ferrigno gli auguri e i complimenti di PaganeseMania

Di seguito tutti i premiati della settima edizione per la stagione calcistica 2016/2017 in Lega Pro (fonte TMW):

Miglior Portiere dell’anno: Giacomo Bindi del Padova;
Miglior Difensore dell’anno: Ramsi Aya (Fidelis Andria);
Miglior Centrocampista dell’anno: Antonio Vacca (Foggia);
Miglior Attaccante dell’anno: Fabio Mazzeo (Foggia);
Miglior Calciatore dell’anno: Riccardo Bocalon (Alessandria);
Miglior Goal dell’anno: Davide Moscardelli (Arezzo);
Miglior Bomber dell’anno: Leonardo Mancuso (Sambenedettese);
Miglior Procuratore dell’anno: Claudio Parlato;
Miglior Allenatore dell’anno: Pippo Inzaghi (Venezia);
Miglior Presidente dell’anno: Franco Fedeli (Sambenedettese)
Miglior Direttore Sportivo dell’anno: Fabrizio Ferrigno (Paganese);
Miglior Squadra Calcio Lega Pro dell’anno: Cremonese;
Miglior Dirigente Sportivo dell’anno: Giorgio Perinetti (Venezia);
Miglior Addetto Stampa dell’anno: Lorenzo Ansaldi (Paganese);
Miglior Giocatore Rivelazione dell’anno: Samuele Neglia (Viterbese)
Miglior Giocatore Esordiente dell’anno: Alessandro Mastalli (Juve Stabia)
Miglior Terna Arbitrale Lega Pro dell’anno “Premio Colosimo”
Arbitro: Antonio Giua (Olbia);
Assistenti: Lorenzo Abagnara (Nocera Inferiore) e Davide Imperiale (Genova).

I media partners dell’evento saranno anche in questa settima edizione Sportitalia, Corriere dello Sport eTuttoSport e Tuttomercatoweb.com

Il miglior addetto stampa della Lega Pro è Lorenzo Ansaldi della Paganese. Premiato dall'Italian Sport Awards.


Un bel riconoscimento per la Paganese Calcio e il suo addetto stampa, Lorenzo Ansaldi, il quale è stato premiato dall’Italian Sport Awards come miglior addetto stampa nella categoria Lega Pro 2016/17. Ansaldi dovrà ritirare il premio il prossimo 5 giugno in occasione della Notte degli Oscar dello Sport Italiano, che si terrà a San Benedetto del Tronto e sarà trasmessa in diretta su Sportitalia.
L'Italian Sport Awards, giunto alla settima edizione, con il patrocino del CONI, FIGC, LEGA PRO, è concepito con l'intento di omaggiare gli sportivi italiani che si sono contraddistinti durante l'anno nelle rispettive categorie sportive nazionali di appartenenza, attraverso le preferenze di una Giuria Popolare e una Giuria Tecnica composta da giornalisti dei mass-media sportivi nazionali.
"Un riconoscimento importante per me ricevuto oggi e da ritirare tra qualche settimana per il lavoro svolto che parte da lontano. Vorrei ringraziare chi mi ha votato insieme a tutta la Paganese Calcio 1926 Srl in particolar modo al Presidente Raffaele Trapani e al DG Filippo Raiola per la fiducia e la possibilità di poter dimostrare le mie capacità", ha commentato Lorenzo Ansaldi sul proprio profilo Facebook.
A Lorenzo e all'intera Area Comunicazione azzurrostellata gli auguri e i complimenti di PaganeseMania.

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Grssadonia incontra il club: futuro sempre più lontano da Pagani. Niente rinnovo per il DS Ferrigno.

Archiviata la stagione con la sconfitta di Cosenza, è tempo di pensare al futuro per la Paganese. Il primo nodo da sciogliere resta quello dell'allenatore, visto che la permanenza di Gianluca Grassadonia sulla panchina azzurrostellata si allontana sempre più. Domenica sera nel ventre del San Vito, il tecnico salernitano ha rilasciato delle dichiarazioni che sanno di addio: "E' stato un percorso molto bello e importante. Sono stati quattro anni fantastici, sono arrivato bambino e chiudo il ciclo da ragazzo adulto. Una grande esperienza, sono sempre stato a casa mia qui a Pagani", ha detto poco dopo i ringraziamenti per la stagione appena conclusa. Grassadonia ha poi corretto il tiro nel finale, annunciando che avrebbe parlato giustamente prima col presidente Trapani: "Ci guarderemo negli occhi e poi decideremo quello che sarà il futuro".
E l'incontro c'è stato nel tardo pomeriggio di ieri nella sede sociale del club. Grassadonia ha colloquiato a lungo con il patron azzurrostellato, il responsabile dell'area tecnica Bocchetti e il dg Raiola. Già nel corso della seconda parte della stagione, il presidente e l'allenatore hanno parlato del futuro, con Grassadonia che ha sempre rappresentato la prima scelta per la Paganese. Fra le parti non c'è alcun intoppo di natura economica, anzi pare che la proposta della società liguorina non abbia lasciato indifferente il trainer salernitano. Ma Grassadonia è uno degli allenatori più richiesti in Lega Pro e ha buonissimo mercato anche in Serie B. Il Crotone già da tempo è sulle sue tracce e avrebbe individuato in lui il profilo giusto per ripartire, in caso di retrocessione dalla massima serie. Anche Pietro Lo Monaco lo ha inserito fra i papabili per la panchina del suo Catania, mentre l'ultima squadra in ordine cronologico ad aver preso informazioni è il Pisa. Il nome caldo per la panchina dei nerazzurri è quello di Pasquale Padalino, ma le quotazioni di Grassadonia appaiono in rialzo. Addirittura secondo Il Tirreno è considerato il favorito per sostituire Gattuso.
Insomma, il futuro del tecnico è sempre più lontano da Pagani e l'incontro di ieri sembra che non abbia avvicinato le parti. Il mancato rinnovo del contratto potrebbe essere comunicato a giorni in maniera ufficiale. Rinnovo contrattuale che non ci sarà neppure col direttore sportivo Fabrizio Ferrigno. L'ex Messina, infatti, ha vissuto le ultime settimane da separato in casa con la Paganese ed è pronto a ricominciare altrove. Si parla di Catania (per lui sarebbe un ritorno) e Como. Ad occuparsi della prossima campagna acquisti sarà così soltanto Antonio Bocchetti, il cui lavoro quest'anno è stato molto apprezzato dalla società azzurrostellata.

Danilo Sorrentino
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La partita del tifoso - Si ferma il sogno, no la storia!



“Si ferma il sogno. No la storia”. Ero di ritorno da Cosenza, in pullman. Era una lunga notte di viaggio ed ero alla disperata ricerca di qualcosa o qualcuno che sollevasse un po’ il mio morale, francamente a livelli bassissimi. Inutile chiedere agli altri passeggeri del torpedone: tutti dormivano e chi era sveglio stava messo pure peggio di me. Al mio fianco, “'o cumpariell” faceva finta di niente, come se il fatto non fosse suo e smanettava al cellulare ma si vedeva che in corpo “teneva la botta”. Poco più dietro, “il peccato originale” aveva un’espressione che era tutta un programma e, quando i nostri sguardi s’incrociavano, mi guardava come per dire “Eh, c’amma fa…”. Un paio di file più avanti, invece, il “grosso ma buono” provava a recuperare un po’ di ore di sonno e a riposare, dopo un’intera settimana trascorsa a riempire il pullman per la trasferta, quasi andando a prendere la gente fin dentro casa. Insomma, quando iniziavo a perdere la speranza, ecco il post su Facebook, direttamente dalla pagina ufficiale dellaPaganese. È vero: “Si ferma il sogno. No la storia”. Avremmo preferito svegliarci da questo sogno più tardi possibile, anzi, non svegliarci per niente e continuare, fino a un risveglio meraviglioso. Invece ci è andata male. Continua la storia però, quella di una squadra amata e osannata dai 200 presenti in curva, l’altra sera. Stupendo, alla fine, lo spontaneo applauso partito dallo spicchio di curva, verso i nostri ragazzi; c’erano orgoglio, gratitudine e attaccamento. È stato un momento bellissimo.

Sono dispiaciuto, certo, ma deluso no, affatto. Anche domenica sera la squadra ha dimostrato di sapere esattamente cosa fare, i calciatori erano i membri di un’orchestra affiatata e magistralmente guidata da un eccellente direttore d’orchestra. Certo, è mancato il gol, forse qualcuno dei migliori è mancato nel momento decisivo ma fare nomi, ora, sarebbe ingeneroso e, in ogni caso, non toglierebbe meriti ai ragazzi, in grado di smentire tutti e regalarci partite esaltanti e un traguardo prestigioso. Ci vorrebbero decine di pagine per i ringraziamenti di rito e non voglio tediarvi con uno scritto prolisso. I soliti noti li conosciamo bene tutti: il mister e il suo staff; i ragazzi e gli irriducibili che hanno sfidato orario, pronostico e presunta pericolosità della trasferta e gli amici di sempre. Faccio prima se ringrazio, per tutti, il vero artefice di questo capolavoro, il più paganese tra i paganesi, il più tifoso tra i tifosi:Raffaele Trapani! Presidente, il solco è tracciato, continuiamo così e proviamo a migliorarci ancora, fino a raggiungere quell’obiettivo che proprio quest’annata ha dimostrato di non dover restare un bellissimo sogno e niente più.

Per questa stagione, la rubrica “La partita del tifoso” chiude, fosse solo perché, purtroppo, non ci sono più partite. Magari tra qualche settimana, a mercato già in fermento, proverò a dirvi come la penso su acquisti, cessioni e trattative. Riprenderemo così a fantasticare sulla prossima stagione e sui traguardi da raggiungere. Consentitemi, a questo punto, di fare gli ultimi personali ringraziamenti. Questi vanno agli amici di PaganeseMania, per l’opportunità concessami di creare un filo diretto con tutti quanti voi. Grazie, in particolar modo, per il servizio che ci rendete e la possibilità di essere aggiornati, ora per ora, sulle sorti della nostra amata squadra del cuore. Grazie per la vostra professionalità, per nulla offuscata dalla grande passione che vi contraddistingue. L’ultimo grazie (stavolta è veramente l’ultimo): a chi ha dovuto sopportare, per un intero anno calcistico, i miei altalenanti umori, tipici del tifoso di calcio; a chi con rassegnazione e pazienza si è vista parte della settimana organizzata in funzione di una partita di pallone, in funzione di una passione.
A presto.

Alberto Maria Cesarano
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17.5.17

La notte dei desideri e quella dei ringraziamenti. Stagione chiusa a testa alta!



E' stata la notte dei desideri quella di Cosenza. Una notte storica, mai vissuta prima che comunque il risultato non potrà cancellare. Ieri è stata la giornata dei ringraziamenti. Da parte dei tifosi nei confronti dei giocatori, dell'allenatore e della società. Da parte degli stessi calciatori che in queste ore stanno facendo ritorno a casa, dopo aver terminato un'avventura indimenticabile. 

Il cammino della Paganese di quest'anno è stato esaltante, divertente ed entusiasmante. Quell'entusiasmo da ritrovare, che era un po' la mission impossible chiesta all'inizio dell'anno a Grassadonia e ai suoi ragazzi. Per tutta la scorsa settimana nelle strade della città, nei bar, nei circoli, non si parlava d'altro: della Paganese. Un'atmosfera di attesa che da tempo era finita in soffitta, insieme alla voglia di seguire le gesta degli azzurrostellati. 

In primis per questa cosa qui tutti gli artefici di questo "piccolo miracolo" devono sentirsi orgogliosi. Passo dopo passo, la Paganese ha costruito qualcosa di incredibile. 

E' facile riavvolgere il nastro e pensare a dove si era a fine luglio; mentre le altre squadre, fra cui il Cosenza, si preparavano per la Tim Cup gli azzurrostellati ricevevano il no del Collegio di Garanzia, poi mitigato dal Tar prima con la sospensiva infine con la riammissione definitiva a fine agosto, pochi giorni prima del debutto in campionato. La squadra costruita in dieci giorni, le prime sconfitte, la risalita lenta e quegli errori che hanno frenato il tanto ricercato salto di qualità. 

A gennaio nuova rivoluzione: in otto salutano, arrivano dieci nuovi calciatori nelle ultime ore del calciomercato. Tutto da rifare per Grassadonia e i suoi collaboratori, con la sconfitta interna col Catanzaro che fa tornare gli incubi. Mai sconfitta però fu più salutare perchè da lì in poi la Paganese ingrana la quarta (non la quinta che è marcia di riposo) e stravolge la propria classifica: grazie alla freschezza e alla spensieratezza dei tanti giovani e alle responsabilità dei più esperti, si passa dai margini della zona playout al pieno della zona playoff, quell'obiettivo cercato in estate e raggiunto dopo un'annata incredibile, in cui sono stati riscritti tanti record. 

Alla fine, ancora una volta, è stata premiata la caparbietà del presidente Trapani riguardo alla "rivoluzione delle rivoluzioni" di metà anno, portata avanti sul mercato dai direttori Ferrigno e Bocchetti, plasmata dal lavoro di un infaticabile Grassadonia, che giustamente divide i meriti con le altre componenti ma sa benissimo che molto è dipeso da lui.
La sconfitta del San Vito lascia l'amaro in bocca per come è maturata, per quell'episodio all'inizio del secondo tempo che avrebbe potuto cambiare la storia della partita ed il cammino playoff della Paganese. Ma tant'è. In queste gare secche, ancor di più quando la posta in palio è così alta, è l'episodio a fare la differenza e stavolta ha voltato le spalle agli azzurrostellati. 

L'hanno decisa la malizia e la scaltrezza dei giocatori del Cosenza, più esperti e anche più abituati a questo tipo di partite. Per tanti in maglia bianca, invece, era la prima gara importante. Nel calcio, così come nella vita, si cresce un passo alla volta, si scala un gradino alla volta e la Paganese, che non ha mai fatto il passo più lungo della gamba in questa ultradecennale gestione Trapani, ha fatto esattamente questo nella stagione appena passata. 

Ha scalato un altro gradino, ha capito come costruire qualcosa di importante e come si può diventare "grande". Non si è chiuso un ciclo: la Paganese è nel pieno del suo percorso di crescita e avrebbe ancora bisogno di Grassadonia e di molti interpreti (la maggior parte di proprietà di altri club, questo il rammarico maggiore) di questa annata pazzesca. Sarà difficile farlo, ma, comunque vada, non bisognerà disperdere quanto di buono fatto.

Danilo Sorrentino
© Paganesemania - Riproduzione riservata

Paganese, tra ringraziamenti e progetti.

Due striscioni di ringraziamento, apposti dagli ultras assenti a Cosenza, hanno accolto la Paganese rientrata nella notte tra domenica e lunedì dalla sfortunata trasferta ai piedi della Sila costata l’eliminazione dai playoff. Il 2-0 inflitto dai rossoblu di De Angelis agli azzurrostellati ha spezzato il sogno di un’intera città, che pregustava ben altro cammino nella post season, ma non ha incrinato un connubio perfetto creatosi nel corso della stagione tra i ragazzi di Gianluca Grassadonia e lo zoccolo duro della tifoseria liguorina. Quando il pullman ha imboccato il viale d’accesso del Marcello Torre, dove i calciatori sono arrivati per recuperare le rispettive autovetture, un significativo grazie ragazzi issato sulla porta carraia dell’impianto ha soltanto in parte mitigato l’amarezza di Pestrin e compagni puniti oltre misura nella sfida di domenica sera. L’eliminazione al primo turno degli spareggi promozione non cancella però un’annata straordinaria per il club del patron Raffaele Trapani. Dall’incubo della scomparsa dello scorso mese di luglio si è passati alla rinascita certificata dal Tar del Lazio che accolse le ragioni del sodalizio di via Filettine alla fine di agosto. Da quel momento un’altalena di emozioni tra la corsa sfrenata per allestire in poco più di due settimane un organico competitivo alla necessità di riscostruirlo a gennaio per esigenze di bilancio. L’addio di calciatori esperti e l’ingaggio di una nidiata di giovanotti terribili, miscelati al gran lavoro tattico e psicologico di Grassadonia e del suo staff, ha portato poi alla conquista meritata dei playoff con un ruolino di marcia incredibile. Seppur la stagione sia terminata domenica sera con il ko di Cosenza e con il rompete le righe atteso a stretto giro, in città già si pensa al futuro della Paganese. Ogni passo resta ancorato alle decisioni di Grassadonia il cui addio al club sembra scontato. Nel post gara del San Vito-Marulla lo stesso allenatore ha parlato di un ciclo finito dopo quattro anni. Un’affermazione che non lascia spazio ad alcuna interpretazione e che conferma che le strade del trainer salernitano e della società di via Filettine siano vicine alla separazione.

da www.resportweb.it

16.5.17

I sogni non muoiono all’alba.


Una foto storica, emblema di una grande sintonia : l’abbraccio tra Raffaele Trapani e Gianluca Grassadonia

Di Nino Ruggiero

Sì, sulla scena calcistica paganese cala impietosamente la tela e un po’ di malinconia, frammista a un pizzico di amarezza, ci assale. Ma è solo un momento, tipico di chi ha dispiegato in volo le dolci ali della fantasia per poi scontrarsi con la realtà.

Lo dico subito. Se oggi pensate di leggere un articolo che analizzi la partita di Cosenza, mi dispiace dirlo, avete sbagliato “palazzo”, come diciamo coloritamente dalle nostre parti. Non è né il giorno, né il momento adatto per andare a fare un discorso tecnico-tattico; per questo c’è tempo.

E’ il momento, invece, di ringraziare un manipolo di audaci che da gennaio in poi hanno fatto risvegliare l’animo un tantino indolente ed esigente del tifoso medio; è il momento di ringraziare il presidente Trapani ed i suoi più stretti collaboratori perché non hanno mai mollato, anche quando sembrava che il mondo ce l’avesse proprio con loro; è il momento di ringraziare Grassadonia, nocchiero audace, portatore di novità tattiche, oggi finalmente anche più esperto e navigato, pronto per altre e più prestigiose avventure.

Il cammino della Paganese nella seconda parte del campionato – ricordiamolo – è stato esaltante. Mentre i più scettici guardavano e facevano di conto per arrivare alla salvezza, la squadra metteva preziosissimi punti nel carniere andando a vincere spavaldamente a Monopoli, Melfi, Agrigento e Taranto. Imprese non da poco, forse memorabili, che proiettavano la squadra nei cosiddetti quartieri alti della classifica, quelli che le avrebbero consentito di andare ai “play-off”.

Play-off, parola quasi magica, un sogno per una squadra che mai nella sua lunga storia aveva avuto una carta da giocarsi per una difficilissima promozione in serie B.

Il calcio è strano: è come una malattia infettiva. Contagia e affascina le coscienze al tempo stesso, genera emozioni e sogni. Gli stessi che hanno vissuto i trecento e più appassionati che hanno fatto sentire la loro presenza al “San Vito Marulla” di Cosenza; gli stessi che hanno visto protagonisti i tantissimi paganesi che, a casa o nei tanti locali pubblici appositamente attrezzati per la visione della gara su “Sportube”, hanno comunque assistito alla gara.

Tutti hanno trepidato e sofferto; tutti hanno tirato un sospiro di sollievo sul tiro di Mungo respinto dal palo nella prima parte della gara; tutti hanno imprecato alla sorte avversa quando, prima Alcibiade e poi Mauri, hanno mancato il gol della speranza.

Ecco, il calcio nella sua essenza, al di là dell’aspetto tecnico; le emozioni e i sogni che lo contraddistinguono. Credo che resti lo sport più bello del mondo, anche se qualcuno adombra sospetti ogni qualvolta un risultato poco garba.

Le emozioni, poi: che ve ne fate di un’esistenza grigia, piatta, sempre uguale? Solo chi non ha mai gioito su un campo di calcio, solo chi non ha avuto contezza di un gol realizzato all’ultimo momento in una gara importante, solo chi non ha mai abbracciato il vicino senza nemmeno conoscerlo dopo un autentico miracolo calcistico, non potrà mai capire cosa significhi attaccamento viscerale per un colore sociale.

Infine i sogni: non è vero che muoiono all’alba, perché la vita si rinnova ogni giorno e ogni giorno genera un’alba.

Quella che dovrà vedere all’opera la nuova Paganese, quella che nascerà.
E nascerà, statene certi!

Nino Ruggiero - paganesegraffiti.wordpress.com

Paganese, il futuro comincia dalla panchina.

Seppur la stagione sia terminata domenica sera con il ko di Cosenza e con il rompete le righe atteso a stretto giro, in città già si pensa al futuro della Paganese. Ogni passo resta ancorato alle decisioni di Grassadonia il cui addio al club sembra scontato. Nel post gara del San Vito-Marulla lo stesso allenatore ha parlato di un ciclo finito dopo quattro anni. Un’affermazione che non lascia spazio ad alcuna interpretazione e che conferma che le strade del trainer salernitano e della società di via Filettine siano vicine alla separazione. Nei prossimi giorni è previsto ugualmente un incontro tra Grassadonia ed il presidente Trapani per fare il punto della situazione e schiarirsi le idee. Tra le parti non c’è alcun intoppo di natura economica con il numero uno azzurro disposto a rinegoziare l’accordo per la prossima stagione. Di fronte però la volontà di Grassadonia di fare il salto di qualità con il Crotone in forte pressing in caso di retrocessione in cadetteria.

da www.resportweb.it

Giudice Sportivo: due turni a Mauri, squalifiche anche per Grassadonia e Ferrigno.

Il Giudice Sportivo ha squalificato per 2 giornate il centrocampista argentino Juan Alberto Mauri espulso ieri con un rosso diretto. Fermato per 1 turno anche il tecnico azzurrostellato Grassadonia: tutte da scontare nella prossima stagione.

Squalifica fino al 30 Giugno per il diesse Ferrigno, allontanato nell’intervallo insieme al secondo di De Angelis, Occhiuzzi.

www.paganesecalcio.com

La Paganese vista da...Nocera! - Orgogliosi e fieri della nostra bandiera.

E' stato bello esserci ! E' il primo pensiero che ci siamo detti al termine della partita con Danilo Sorrentino eGiorgio Francavilla con i quali ho condiviso l'ansia in tribuna stampa al San Vito. E' stato emozionante, come l'urlo spontaneo, dei duecento tifosi azzurrostellati che hanno invaso lo spicchio dell'imponente impianto calabrese, alla vecchia maniera. Sono state toccanti i primi pensieri a caldo con Grassadonia, prima dell'intervista ufficiale, con il magone che saliva nel rivedere il film delle occasioni fallite sorpatutto quella in coabitazione tra Mauri e Firenzecrocevia della serata. Sincero l'abbraccio con Alcibiade, visibilmente rattristito, incrociato fuori lo stadio nel ritornare all'auto che aveva accompagnato il nostro sogno nel viaggio d'andata. personalmente il rammarico dell'istante ha lasciato spazio al ringraziamento da tributare a tutti i ragazzi in casacca azzurrotellata che hanno alimentato negli ultimi due mesi il sogno di partecipare a questi play-off per la prima volta. Il ringraziamento spontaneo è arrivato con lo striscione che la squadra al ritorno da Cosenza s'è ritrovata ad attenderla fuori il cancello principale delTorre. Commovente l'abbraccio virtuale al termine della gara che tutta la squadra, Grassadonia compreso, hanno donato ai tifosi giunti da Pagani che hanno fatto sentire la propria voce con tanto di magliette lanciate a ricordo di una stagione storica. Cimelio non da poco che farebbe bella mostra nel nascente museo della Paganese. Non bisogna essere arrabbiati, nè delusi, ma solo orgogliosi di questa squadra e ripartire da questo gradino. Pensare che la Paganese al primo colpo potesse sbaragliare le avversarie da debuttante nel palcoscenico dei play-off era alquanto utopistico. Nulla nasce per caso, anche la Paganese nonostante i suoi dieci anni consecutivi di professionismo si stava confrontando con qualcosa di nuovo. In questo nuovo ambito deve fare la cosiddetta gavetta. C'erano giovani che erano alla prima esperienza in una partita del genere e l'esperienza di quelli del Cosenza ha pesato in alcuni frangenti. Questo è uno step che bisognava fare e ripartire come progetto, come mentalità da migliorare per conseguire nuovi traguardi. Bisogna crescere e per farlo bisogna ripartire mettendo altri mattoncini su questa piramide che s'è iniziata a costruire. Se al primo turno sono uscite società del calibro di Padova e Catania,per citare quelle con un passato ed un bacino imparagonabile al nostro, bisogna solo capire che la nostra eliminazione è quasi normale. E' stato bello e queste emozioni che la nostra Paganese ci ha regalato quest'anno non ce le toglierà nessuno e saranno custodite per sempre nel nostro archivio. Grazie Paganese !

Peppe Nocera - www.paganesemania.it

15.5.17

Cosenza-Paganese 2-0: il Pagellone di PaganeseMania.

Bollino il più attivo dell'attacco, la difesa è imprecisa, Mauri perde la testa

LIVERANI 6 - Incolpevole sui due gol del Cosenza così come sul palo colpito da Mungo a metà primo tempo.

ALCIBIADE 5.5 - Soffre molto la vivacità di Statella e di Mungo che svariano prevalentemente sulla sua corsia, infatti è da lì che Mungo riceve il pallone che trasforma in un clamoroso palo. E' sua l'occasionissima che rischia di portare in vantaggio gli azzurrostellati con un diagonale che sfiora di un niente il palo. Nel secondo tempo non riesce mai a sfondare e passa centrale di difesa a tre.

DE SANTIS 5.5 - Anche lui si lascia attrarre dalle combinazioni offensive dei silani, specie quelle di Mendicino che più volte lo richiama dalla linea difensiva lasciando dei vuoti per gli inserimenti di Mungo.

CARILLO 5 - Con una scivolata avventata lascia il terreno libero per l'avanzata di Mendicino che serve l'accorrente Mungo per il gol che segna l'uscita della Paganese dai playoff. Poteva gestire molto meglio quella situazione.

DELLA CORTE 5.5 - Nel primo tempo non supera quasi mai la linea di centrocampo perchè il Cosenza imbriglia molto bene quel lato raddoppiando sistematicamente Cicerelli e quindi lui non ha sbocchi se non il classico passaggio all'indietro.

FIRENZE 6 - Pronti via e impegna Perina con un gran diagonale dal limite, tenta di caricarsi la squadra sulle spalle e ad inizio secondo tempo ha una colossale palla gol ma sceglie di portarsi il pallone sul sinistro e la spara addosso a Perina. Poi sugli sviluppi di un calcio di punizione sfiora il gol che sarebbe valso il pareggio mettendo i brividi al portiere silano.

PESTRIN 6 - Fa valere la sua esperienza giostrando bene il possesso palla e come un mastino interrompe le trame avversarie che passano dalle sue parti. Nel primo tempo ha buone geometrie, nella ripresa accusa un calo.

MAURI 5 - Disputa una partita intelligente sbagliando pochi passaggi e cercando di non far cadere nella morsa degli avversari il povero Cicerelli, si vede negare la gioia del gol da un salvataggio sulla linea di un provvidenziale Blondett. Poi perde la testa e colpisce al volto Mungo concludendo anzitempo la sua partita.

BOLLINO 6 - Il più attivo dei suoi anche perchè il più libero di muoversi poichè, quando ha palla al piede, può sempre decidere se premiare la sovrapposizione del terzino o se duettare con Reginaldo. E dai suoi piedi nascono due palle gol. La prima dopo uno scambio col brasiliano con la conclusione che non si abbassa in tempo, la seconda quando premia l'incursione di Alcibiade che sfiora il vantaggio.

REGINALDO 5.5 - Fa valere la sua esperienza ma è stretto nella morsa della difesa avversaria e non riesce quasi mai a liberarsi per un tiro pulito.

CICERELLI 5.5 - Raddoppiato sistematicamente, gioca pochissimi palloni e il sistema di gioco dei silani, chiusi nella propria metà campo, non gli favorisce la penetrazione palla al piede. Si libera una volta al tiro spedendolo in curva.

ZERBO sv - Entra per un offensivo 3-4-2-1 ma viene richiamato dopo 10 minuti per ridisegnare la squadra dopo l'espulsone di Mauri. Dalle sue parti si invola il contropiede del Cosenza che porterà al gol del raddoppio.

PARLATI e CARUSO sv

Alfonso Esposito
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Finisce in terra calabra la fantastica avventura degli azzurro stellati.

di Nino Ruggiero

Quando dopo pochi minuti dall’inizio del secondo tempo – sul risultato di zero a zero – Mauri ha sprecato a due passi dalla porta il pallone del possibile zero a uno, si è capito che la serata non era proprio quella che si era prospettata dopo aver disputato un buon primo tempo.

Il Cosenza alla fine ha solo raccolto graziosamente quello che la sbadataggine difensiva della Paganese gli ha concesso in termini di spazi. In questi spazi ha saputo destreggiarsi bene Mungo, autore di una doppietta e del palo colpito nel primo tempo a portiere battuto.

La fantastica avventura degli azzurro stellati finisce malinconicamente in terra calabra ma – in tutta onestà – non si può dire che la squadra di Grassadonia abbia giocato una brutta partita. Certo, qualcosa, e forse più di qualcosa, non ha funzionato come nelle aspettative della vigilia e qualche atleta importante ha reso meno di quanto ci si aspettasse, ma nel calcio non esistono mai certezze e le giornate grigie devono sempre essere messe in conto.

Resta la considerazione di aver disputato un ottimo campionato, di certo superiore alle aspettative della vigilia. L’amarezza di una sconfitta – per quanto bruciante – non deve far dimenticare quello che la squadra ha saputo fare da gennaio in poi.

Appuntamento a martedì per un approfondimento con la rubrica “Così è, anche se non vi pare” su http://www.paganesegraffiti.wordpress.com

Grassadonia: "Fuori a testa alta, la svolta ad inizio ripresa. Accettiamo il verdetto".